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Le due domande poste ai battezzandi sono scritturali?

Tutto ciò che riguarda la dottrina dei Testimoni di Geova.

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Le due domande poste ai battezzandi sono scritturali?

Messaggiodi Romagnolo » 29/02/2020, 14:22

Non ricordo se ho già scritto su questo aspetto, ma riflettendo sulla prassi battesimale dei Testimoni di Geova mi sono soffermato a pensare alle due domande che l' oratore pone agli aspiranti battezzandi per poi procedere al loro battesimo.
Ebbene nel nuovo testamento si trovano svariati esempi di persone che vengono battezzate, dal' eunuco etiope a cornelio, dai 3000 della Pentecoste al carceriere macedone e la sua famiglia, da Paolo al gruppo di credenti battezzati solo nel battesimo di Giovanni il Battista.
Insomma le narrazioni di battesimi non mancano,...anzi.
Eppure in nessun caso i battezzandi vengono posti dinnanzi ad un pubblico davanti al quale pronunciare il proprio Si alla formulazione di due domande prebattesimali!
Insomma...i TdG dicono di essere il ripristinato vero cristianesimo ma alla prova delle scritture direi che ne sono ben lontani.
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi Neca » 29/02/2020, 17:28

Non c'è scrittura della Bibbia dove si legga che di pongono domande ai battezzandi!
Presentazione Se violenti una donna o un bambino, violenti te stesso! Ma tu non vuoi farti del male, vero? Allora smettila di violentare ed uccidere donne e bambini! Solo i vigliacchi lo fanno!
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Messaggiodi Romagnolo » 29/02/2020, 21:55

Infatti. :ok:
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Messaggiodi Tranqui » 01/03/2020, 18:41

Neca ha scritto:Non c'è scrittura della Bibbia dove si legga che di pongono domande ai battezzandi!

:quoto100:
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Il povero Spirito santo... È sparito del tutto!

Messaggiodi Mario70 » 17/05/2020, 22:21

Non so se avete fatto caso che la seconda domanda fatta ai battezzandi è stata cambiata:

https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/2020321

"Due domande a cui dovrai rispondere il giorno del battesimo

1) Ti sei pentito dei tuoi peccati, ti sei dedicato a Geova e hai accettato il modo in cui lui provvede la salvezza tramite Gesù Cristo?

2) Comprendi che con il battesimo dimostri pubblicamente che oggi diventi testimone di Geova e che entri a far parte dell’organizzazione di Geova?"

Queste erano le domande fatte in precedenza:

Immagine

Prima dicevano che la formula di Matteo 28 non doveva essere recitata così come era stata scritta (non sia mai che comincino a pensare all'unico nome in tre persone), ma si poteva interpretare, l'importante era la presenza dei tre soggetti nelle domande, ora che diranno visto che il povero Spirito declassato a spirito, lo hanno tolto del tutto?
Praticamente stanno dicendo che vieni battezzato nel solo nome di Geova, il figlio è un accessorio usato da Geova per salvarci, lo spirito non conta più nulla, né viene più nominato, la sua organizzazione ha preso totalmente il posto dello spirito, si è battezzati insomma nel nome dell'organizzazione, termine che neanche compare nelle scritture,ma almeno sono più coerenti, mica si battezzano per diventare cristiani come facevano i tanto decantati apostoli del primo secolo (dove si affermava il battesimo nel solo nome di Gesù, Matteo fu scritto molto dopo), ci si battezza per far parte dell'organizzazione dei testimoni di Geova.

Notate negli anni settanta come erano diverse le due domande, l'organizzazione era assente del tutto:
https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/197 ... simo&p=par

(1) Ti sei pentito dei tuoi peccati e ti sei convertito, avendo riconosciuto dinanzi a Geova che sei un peccatore condannato e bisognoso di salvezza, e hai riconosciuto dinanzi a lui che questa salvezza procede da lui, il Padre, per mezzo del suo Figlio Gesù Cristo?

(2) In base a questa fede in Dio e nel suo provvedimento per la salvezza, ti sei dedicato senza riserve a Dio per fare da ora in poi la sua volontà come te la rivelerà per mezzo di Gesù Cristo e per mezzo della Bibbia sotto l’illuminante potere dello spirito santo?
«Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare. Ortodossia e inconsapevolezza son la stessa cosa.»

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Messaggiodi Mario70 » 17/05/2020, 23:24

È interessante notare cosa pensavano nel 1955 riguardo all'essere battezzati nel nome dell'organizzazione:

https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/1955489

"15 Il Cristiano, dunque, non può esser battezzato nel nome di colui che lo immerge materialmente o nel nome di qualche uomo, o nel nome di qualche organizzazione, ma nel nome del Padre, del Figlio e dello spirito santo. Questo dimostra, fra l’altro, che il Cristianesimo non è una questione settaria, che le sette non hanno con esso nulla a che fare. “Cristo è egli diviso? Paolo è egli stato [messo al palo] per voi? O siete voi stati battezzati nel nome di Paolo? Io ringrazio Dio che non ho battezzato alcun di voi, salvo Crispo e Gaio; cosicché nessuno può dire che foste battezzati nel mio nome”. — 1 Cor. 1:13-15, VR e NM."

:risatina:

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AMERICANATE

Messaggiodi sandrosolustri » 18/05/2020, 10:15

Di solito queste manifestazioni plateali sono definite universalmente americanate, perché proprio in America sono nate per incentivare venditori, politici e religiosi. Con questo in serbo chi crede che il movimento T.d.G. sia un ripristino del vero cristianesimo, può anche credere che il terrapiattismo sia il ripristino della vera scienza. Dov'è la differenza?
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Messaggiodi Romagnolo » 18/05/2020, 11:49

....e per mezzo della Bibbia sotto l’illuminante potere dello spirito santo?

:risata: :risata: :risata: dunque quella rivista era del 1973...quante caprate sono state scritte all' epoca come luce divina dovute all' illuminante potere dello spirito santo ma oggi non più in vigore?
Intanto si può dire che non li aveva illuminati a sufficienza se queste domande sono cambiate più e più volte. :blu:
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Consacrazione o dedicazione

Messaggiodi Mario70 » 18/05/2020, 13:15

Nel fare ricerche riguardo le due domande, ieri mi sono imbattuto in questa torre di guardia del 1964:

https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/196 ... p=par#h=18

Ho scoperto che la terminologia "dedicazione" fu coniata negli anni cinquanta sostituendo la precedente parola "consacrazione" (termine usato in ambiente cattolico e in tutte le religioni cristiane: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Consacrazione ) come al solito bisognava distinguersi dagli altri con terminologie nuove in uso esclusivo nella congregazione, inoltre l'uso di queste domande fu reso obbligatorio dal 1942:


"testimoni di Geova hanno sempre capito e spiegato chiaramente che cosa simboleggiava il battesimo in acqua, benché vi sia stato un cambiamento nella terminologia. In passato quella che noi ora chiamiamo “dedicazione” veniva chiamata “consacrazione”. Fu chiamata consacrazione, per esempio, nel libro di Charles Taze Russell intitolato “La nuova creazione”, nel quale è spiegato il significato del battesimo in acqua, con particolare riferimento a quelli che costituiscono il corpo simbolico di Cristo, che hanno la speranza della vita celeste. A suo tempo, tuttavia, ne La Torre di Guardia del 1 novembre 1952, furono stampati due articoli su questo soggetto. L’articolo principale era intitolato “Dedicazione a Dio e consacrazione”, e l’articolo secondario era intitolato “Dedicazione per la vita nel nuovo mondo”. Questi mostravano che ciò che era una volta chiamato “consacrazione” era definito più giustamente “dedicazione”. Da allora è stato usato il termine “dedicazione”.

L’intendimento del significato simbolico del battesimo in acqua era stato accresciuto prima del 1952 per includere sia quelli della classe delle “altre pecore”, che hanno la speranza di vivere per sempre su una terra paradisiaca, che quelli dell’unto corpo di Cristo. Com’è detto a pagina 677 del libro intitolato “‘Babilonia la Grande è caduta!’ Il regno di Dio governa!”: “Comunque, dal 1934 in poi l’unto rimanente indicò chiaramente che ora queste ‘altre pecore’ dovevano fare una completa dedicazione di se stesse a Dio e simboleggiare questa dedicazione col battesimo in acqua e quindi divenire conservi testimoni di Geova del suo rimanente. — Vedere La Torre di Guardia e l’Araldo della Presenza di Cristo (inglese) del 15 agosto 1934, pagine 249, 250, paragrafi 31-34”. Così il battesimo in acqua fu esteso alla classe delle “altre pecore”. Anche il suo significato simbolico continuò ad essere correttamente compreso.

In tutte le sue pubblicazioni la Società Torre di Guardia continuò a prestare attenzione a non lasciare le persone interessate nell’ignoranza circa il fatto che il battesimo in acqua simboleggiava la consacrazione o, secondo l’attuale maggiore intendimento, la dedicazione. Nella breve relazione sull’assemblea generale tenuta a Washington, nel Distretto di Columbia, dal 31 maggio al 3 giugno 1935, l’edizione inglese della rivista La Torre di Guardia del 1° luglio 1935 diceva, a pagina 194: “Sono stati presenti circa ventimila interessati, tra cui un grande numero di Gionadab [quelli che hanno speranze terrene] che hanno simboleggiato la loro consacrazione con l’immersione in acqua”. L’anno dopo, o nel 1936, fu pubblicato il libro Ricchezza, ed esso diceva nella sua edizione inglese a pagina 144, sotto il sottotitolo “Battesimo”: “È necessario che colui che oggi professa di essere un Gionadab o una persona di buona volontà verso Dio sia battezzato o immerso nell’acqua? Questo è un appropriato e necessario atto di ubbidienza da parte di colui che si è consacrato . . . È la confessione esteriore che colui che è battezzato in acqua ha accettato di fare la volontà di Dio”.

Nel 1939 fu pubblicato il libro Salvezza, e alle pagine 263, 265 e 266 esso dice, sotto il sottotitolo “Battesimo”: “Il battesimo, ossia l’immersione in acqua, è il simbolo esteriore che attesta che si è rinunziato alla propria egoistica volontà per fare quella di Dio. . . . Il battesimo è dunque l’attestazione simbolica ed esteriore che si è convenuto di fare la volontà di Dio. . . . Il battesimo è necessario perché è un atto d’ubbidienza; e per piacere a Dio occorre essere ubbidienti”.

Nella relazione de La Torre di Guardia sull’assemblea dei testimoni di Geova tenuta a St. Louis, nel Missouri, nel 1941, l’edizione del 15 settembre 1941 dice a pagina 287: “Dalla Pentecoste del 33 d.C. non vi è stato mai un numero così grande di persone battezzate in una sola volta e in un solo luogo, come simbolo della loro consacrazione a Geova mediante Cristo Gesù per fare la volontà divina. Ci sono volute due ore per compiere questo atto di fede e di ubbidienza, tanto grande era il numero di coloro che si sono presentati”. Nel discorso sul battesimo rivolto a tutti questi candidati, l’oratore che parlò per l’occasione mise in risalto che il battesimo in acqua simboleggiava la consacrazione o, come la chiamiamo ora, la dedicazione. Furono immerse 3.903 persone.

Perciò, col passare degli anni, è stato continuamente e ripetutamente messo in risalto il fatto che il battesimo in acqua simboleggiava la propria decisione di dedicarsi da quel momento in poi e per sempre a Geova Dio mediante Gesù Cristo. Quindi, si può capire che si è cominciato molto presto a comprendere e a presentare chiaramente il significato della dedicazione e del battesimo in acqua a tutti quelli che volevano servire Dio dovutamente. Il cambiamento di terminologia da “consacrazione” a “dedicazione” non ha influito in nessun modo su ciò che si intendeva e capiva quale voto o promessa a Dio di fare la sua volontà.

DOMANDE AL DISCORSO SUL BATTESIMO

Può darsi che in passato, in occasione di alcuni battesimi, non fossero rivolte ai candidati al battesimo specifiche domande a cui potevano rispondere in modo udibile circa la loro fede, ubbidienza e dedicazione.* Tuttavia, il fatto che l’oratore del battesimo non fece queste domande, e quindi i candidati al battesimo non poterono rispondere in modo udibile e affermativo a queste domande, non annulla la validità del battesimo compiuto in tale occasione. L’elemento determinante nella cosa è che l’oratore spiegò correttamente il significato del battesimo in acqua alle persone interessate ed esse compresero la cosa, ragione per cui si recarono al luogo dell’immersione, si cambiarono d’abito e si presentarono per essere tuffate nell’acqua.

Non v’è ragione per cui oggi alcuni pensino che, poiché fanno fatica a ricordare ciò che accadde pochi o molti anni fa, non sapevano quello che facevano in occasione del loro battesimo. Tutte le loro azioni indicano che essi capivano e si sottoposero con intendimento al battesimo in acqua per simboleggiare la dedicazione fatta in modo decisivo a Geova Dio mediante la fede nel Signore Gesù Cristo.

Nell’edizione inglese de La Torre di Guardia del 1° ottobre 1942, alle pagine 300-302, fu pubblicato un articolo intitolato “Battesimo”, che si conclude con le seguenti dichiarazioni: “Prima di procedere col battesimo, è appropriato che rispondiate a queste domande in modo affermativo per dimostrare che fate questo passo col necessario intendimento scritturale e siete idonei per il battesimo come devoti servitori del Signore, pienamente responsabili dinanzi a Lui: (1) Credete in Geova Dio, il Padre, che ‘la salvezza appartiene a Geova’, e che Cristo Gesù è suo Figlio nel cui sangue sono lavati i vostri peccati e mediante il quale vi viene la salvezza da Dio? (2) Avete dunque confessato i vostri peccati a Dio e ne avete chiesto la purificazione mediante Cristo Gesù, e vi siete perciò allontanati dal peccato e dal mondo, e vi siete consacrati senza riserve a Dio per fare la sua volontà? Se la vostra risposta è Sì, essa prova che siete degni e idonei per il battesimo in acqua in ubbidienza alla volontà di Dio”
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Messaggiodi Wyclif » 18/05/2020, 14:13

Romagnolo e Mario 70 vi leggo sempre con piacere,
scavando tra gli appunti ho trovato che persino il Fondatore della setta dei Testimoni di Geova - ex commerciante Russell faceva domande per il battesimo, quindi questo tipo settarismo esisteva già con la fondazione di tale setta.



Domande del Battesimo al tempo di Russel

w64 1/8 p. 478


Quando riceveva i candidati all’immersione in acqua, Charles Taze Russell, primo presidente della Watch Tower Bible and Tract Society (1884-1916), rivolgeva loro le seguenti domande:

“(1) Ti sei pentito del peccato nella misura di cui sei capace, e confidi nel merito del sacrificio di Cristo per il perdono dei tuoi peccati e la base della tua giustificazione?
“(2) Hai fatto una piena consacrazione di te stesso con tutte le facoltà che possiedi: talento, denaro, tempo, influenza, tutto al Signore, per essere usato fedelmente al Suo servizio, anche fino alla morte?”

Quando i candidati avevano risposto affermativamente, egli diceva: “In base a queste confessioni, ti riconosciamo come membro della Casa della Fede, e ti diamo come tale la destra dell’associazione, non nel nome di nessuna setta né partito né credo, ma nel nome del Redentore, il nostro glorificato Signore, e dei Suoi fedeli seguaci”. — Vedere La Torre di Guardia e l’Araldo della
Presenza di Cristo (inglese) del 15 maggio 1913, pagina 159, colonna 2
,
Presentazione





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Messaggiodi Romagnolo » 19/05/2020, 11:37

(1) Credete in Geova Dio, il Padre, che ‘la salvezza appartiene a Geova’, e che Cristo Gesù è suo Figlio nel cui sangue sono lavati i vostri peccati e mediante il quale vi viene la salvezza da Dio? (2) Avete dunque confessato i vostri peccati a Dio e ne avete chiesto la purificazione mediante Cristo Gesù, e vi siete perciò allontanati dal peccato e dal mondo, e vi siete consacrati senza riserve a Dio per fare la sua volontà? Se la vostra risposta è Sì, essa prova che siete degni e idonei per il battesimo in acqua in ubbidienza alla volontà di Dio”

Però questo passo della rivista del 1942 dimostra che anche all' epoca non veniva ricordato lo spirito santo, particolare poi aggiunto nelle domande negli anni successivi e poi nuovamente ritolto ultimamente .
Insomma l' ennesima dimostrazione ( come se oramai ce ne fosse più bisogno) che la luce progressiva dei Tdg è molto più simile alle intermittenti luci natalizie. :fronte:
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Messaggiodi Achille » 20/05/2020, 16:21

Romagnolo ha scritto:Però questo passo della rivista del 1942 dimostra che anche all' epoca non veniva ricordato lo spirito santo, particolare poi aggiunto nelle domande negli anni successivi e poi nuovamente ritolto ultimamente .
Dovrebbe esserci un motivo "dottrinale" per questa insolita omissione. Avevo notato anch'io questo dettaglio (vedere qui: http://www.infotdgeova.it/battesimo-e-o ... zione.html ).

In questo studio http://www.infotdgeova.it/files/Rutherford_993beug8.pdf , a pagina 34, si riporta ciò che credva Rutherford in merito al ruolo che avrebbe avuto lo Spirito Santo dopo il 1918. Cito:

Egli credeva di essere un uomo prescelto da Dio per l’incarico che ricopriva. Ed era sua convinzione che Dio
si servisse degli angeli per trasmettergli le informazioni spirituali, dato che, secondo la sua idea, lo
Spirito santo non operava più sin dal 1918
. Questa idea, naturalmente, era in aperta contraddizione con
le parole di Gesù, che aveva promesso ai suoi discepoli: “É meglio per voi che io parta; perché, se non
parto, il Paraclito [lo Spirito santo] non verrà a voi. Se invece me ne vado, lo manderò a voi. E quando
egli verrà, confuterà il mondo in fatto di peccato, di giustizia e di giudizio ... Quando verrà lo Spirito di
verità, egli vi guiderà in tutta la verità” (Giovanni 16:7, 13) — La Bibbia, Ed. Paoline. Rutherford,
però, la pensava diversamente. Quanto segue è ciò che apparve sulle colonne della Torre di Guardia del
1° ottobre 1932, a pagina 294. Il sottotitolo era: “Rimosso il soccorritore”: ...


Quindi può essere benissimo che lo Spirito non venisse menzionato nelle domande sul battesimo perché si seguivano questi "intendimenti" di Rutherford.
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