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Paradosso su Adamo ed Eva - ecco l'amore di Dio

Tutto ciò che riguarda la dottrina dei Testimoni di Geova.

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Paradosso su Adamo ed Eva - ecco l'amore di Dio

Messaggiodi ryuzaki77 » 02/10/2012, 8:40

Voglio raccontarvi una favola.
C'era un uomo di nome Giova che viveva insieme alla sua famiglia in una casetta ben curata.
Un bel giorno Giova pensò che sarebbe stato bello allietare le sue giornate e quelle della sua famiglia con dei cuccioli. Decise così di comprare due gattini, un maschio e una femmina.

I gattini giocavano e allietavano le giornate di Giova e della sua famiglia. Dovete sapere che per quelle piccole creature era tutto nuovo ed esplorabile. Giova incoraggiava i gattini a fare nuove esperienze ma, poiché c'è un limite a tutto, aveva stabilito che sul divano del salone non sarebbero dovuti salire.

Un giorno sorse una disputa tra i figli di Giova. Alcuni dicevano che i gattini avrebbero ubbidito, altri che avrebbero disobbedito. Così Giova disse: "Io mi fido dei miei gattini! Mi fido così tanto che sono disposto a metterli alla prova". Mise un piattino di bocconcini proprio sopra al divano e si mise a spiarli dall'altra parte della stanza.

C'è da dire che i gattini non sapevano cosa fosse un divano. A loro sembrava un gioco come tutti gli altri. Quando sentì il profumo dei bocconcini la gattina, più intraprendente del maschietto, decise di arrampicarsi e mangiarne uno. Quando il gattino vide che la gattina mangiava, convintosi che in fondo non ci fosse nulla di male a dare qualche morso al bocconcino, salì anche lui. Quando anche il gattino mangiò il bocconcino, Giova e la sua famiglia uscirono infuriati.

"L'avevo detto!", esclamò uno dei suoi figli. "Non potevano capire!", esclamò un altro.
Giova era nero di rabbia.
"Voi", disse ai gattini impauriti, "avete disobbedito al mio comando. Ora per punizione vi taglierò la zampa destra!".
Bisogna dire che Giova era molto giusto ed era convinto che chi sbagliava dovesse essere punito. Prese una piccola accetta e tagliò di netto la zampetta destra dei poveri gattini. "Così imparerete a disobbedirmi".

Passarono gli anni e i due gattini ebbero dei cuccioli. Sorse allora un'altra disputa: alcuni figli di Giova pensavano che anche quei cuccioli avrebbero disobbedito, altri che avrebbero ubbidito. Così Giova esclamò: "A tutti i gattini nati da questi cuccioli cattivi taglierò la zampa destra, perché capiscano l'errore dei loro genitori. Vedremo se mi ubbidiranno".

Uno dei cuccioli appena nati si chiamava Abele. Abele non salì mai sul divano di Giova. Purtroppo finì dentro un catino pieno d'acqua per mano del suo fratellino invidioso che lo spinse quando meno se lo aspettava. Abele morì affogato. "Lo vedi", disse uno dei figli di Giova, "per un gattino cattivo ce ne è uno buono. E' ingiusto tagliare la zampetta a tutti i gattini". L'altro figlio di Giova, particolarmente sadico, osservò: "Bé, se vogliamo fare una statistica equa occorre testare più gattini". Così Giova decise di mettere alla prova tutti i gattini nati da quella discendenza e pensò che fosse giusto continuare a tagliare loro la zampa destra come monito per l'errore dei loro avi.

Vi sembra amore questo?
Cosa pensate di Giova?
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Messaggiodi mario » 02/10/2012, 10:10

Il tuo discorso ha una sua loggica, ma credo che noi non sappiamo il vero progetto, cosa ci può essere dopo è il perchè.
Non posso pensare a un Dio ingiusto e che si diverte a punire i suoi figli, (non siamo cavie da laboratorio) non abbiamo tutti gli elementi x vedere l'intero progetto ne tantomeno x giudicare.
Se fosse solo così come tu descrivi sarebbe tutto senza senzo, e inutile anche la vita stessa. Quello che è certo è che comunque Dio ha il potere di cambiare le cose e probabilmente lo farà anche se non sappiamo quando, come e, dove. Per quanto riguarda le zampine perse le può rimettere apposto, mi piace pensare che non è lui a tagliarle ma le conseguenze di scelte errate.
Se poi non fosse così allora sarebbe tutto veramente molto triste, anche sadico.
È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.
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Messaggiodi Voyager65 » 02/10/2012, 12:14

Sono dell’idea che essendo il racconto di Genesi derivato da miti antichi che poi furono trascritti molti secoli dopo, non sia assolutamente da prendere per letterale, il racconto è sicuramente simbolico ed io penso che con il mangiare il frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male si intenda simbolizzare la condizione umana di intelligenza che se da un lato ci ha consentito di “soggiogare la creazione” dall’altro ci ha portati a renderci conto “di essere nudi” cioè fra tutte le forme di vita di questo pianeta solo noi esseri umani abbiamo la coscienza di noi stessi, ci rendiamo conto di essere, pensiamo e, cosa tragica, ci rendiamo conto che prima o poi moriremo tanto che dalle mie parti per affermare che una cosa è molto sicuro che accada si dice “sicuro come la morte” è c’è anche il detto che per indicare che nel mondo nulla è sicuro al 100% si dice “di sicuro c’è solo la morte”, col rendersi conto, i nostri antenati, che dovevano morire, nacquero le religioni che sono un pietoso tentativo di esorcizzare la morte.
Forse la leggenda del frutto proibito mangiato e della caduta nel “peccato originale” che descrive quell’errore all’origine che, penso, non fece entrare la morte nel mondo in quanto esisteva già ed era inevitabile ma ci fu il rendersi conto di dover morire che ci rese irrequieti.
Osservo gli animali che vivono sereni come la cagnetta di mio figlio, per lei il massimo è divorarsi una bella bistecca è sempre giocherellona e quando stava male si limitava ad essere poco attiva ma non mi sembra affatto che facesse congetture sul rischio di morire e questo vale per tutte le creature che quando sono prede per sfuggire ai predatori sono dotate di quello che chiamiamo “istinto di sopravvivenza” che è una paura irrazionale così come la paura del buio che può attanagliare anche le persone, quando scappano davanti al predatore non scappano perché si rendono conto di poter morire sbranate dal predatore ma bensì scappano per l’irrazionale paura che hanno del predatore tanto che la paura del buio è motivata dal fatto che in situazioni di scarsa illuminazione molti predatori felini ci vedono abbastanza bene e sono avvantaggiati rispetto ai primati che hanno il vantaggio di distinguere i colori che però serve a nulla in caso di scarsa illuminazione.
Certo per quanto è irrazionale cioè istintiva la paura del predatore essa è però ben motivata dal fatto che il predatore per divorare la preda deve ucciderla, i nostri antenati invece dei predatori accanto alla paura irrazionale avevano anche quella razionale in quanto sapevano benissimo che i predatori li volevano divorare e il rendersi conto di correre rischi continui rende la vita irrequieta e questo vale anche per le malattie, se un animale si ammala riduce la sua attività e soffre senza pensare al fatto che può morire mentre agli esseri umani certe malattie causano terrore al solo sentirle nominare!
Insomma gli animali vivono e reagiscono istintivamente alle varie situazioni della vita e alla fine arrivano pure a perdere i sensi e poi morire senza rendersi conto che stanno morendo, mentre per noi esseri umani la vita è un temere sempre la morte fin da quando un bambino se ne rende conto e fa certe domande ai genitori “io voglio essere sempre così, vivo! Non voglio cambiare!” e poi cercare di rassicurare “anche noi ti vogliamo vivo!”
Penso che il racconto del peccato originale simboleggia quel punto della nostra evoluzione quando i nostri antenati acquisirono certe capacità (peccato?) e si resero conto di essere e “si aprirono i loro occhi e videro che erano nudi” così rendendosi conto di dover morire “la morte entrò nel mondo e si estese a tutti gli uomini in quanto tutti avevano peccato” insomma essendo esseri umani tutti si rendevano conto di dover morire, questa è la nostra tragedia, la bibbia parla però di morte come simbolo di allontanamento da Dio indicando che solo Dio può donarci la “vita eterna” ovvio che il postulato geovista della vita eterna sulla Terra coltivando broccoli in questo universo destinato a morire è alquanto ridicolo, non per nulla Cristo promise ai suoi di portarli con sé nella casa del Padre, dunque un tipo di vita completamente diverso da quella attuale in quanto in questo universo nulla è eterno e se ne resero ben conto anche i nostri antenati.
:witdg:
Se la sapienza di questo mondo è stoltezza presso Dio, l'ignoranza lo è ancora di più!
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Messaggiodi ryuzaki77 » 02/10/2012, 16:30

Credo in Dio e soprattutto credo nel suo grande esempio d'amore, mostratoci attraverso suo figlio Cristo Gesù.
Proprio per questo non posso credere alla favola di Adamo ed Eva perché, per quanto uno possa inventarsi scuse, è esattamente la stessa identica storia di Giova e i suoi gattini.
Adamo ed Eva erano piccoli, indifesi ed estremamente inferiori alle creature angeliche. Erano come due gattini nel giardino di casa. Dio non avrebbe mai permesso che i potenti angeli facessero congetture sul loro conto e Lui stesso, nella sua grande sapienza, avrebbe capito che, se anche si poteva pretendere l'ubbidienza, non si poteva permettere a un angelo ingannatore, mille e mille volte più potente di loro, di tentarli utilizzando la bugia, che loro ancora non conoscevano.
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Messaggiodi mlp-plp » 02/10/2012, 19:23

ryuzaki77 ha scritto:Credo in Dio e soprattutto credo nel suo grande esempio d'amore, mostratoci attraverso suo figlio Cristo Gesù.
Proprio per questo non posso credere alla favola di Adamo ed Eva perché, per quanto uno possa inventarsi scuse, è esattamente la stessa identica storia di Giova e i suoi gattini.
Adamo ed Eva erano piccoli, indifesi ed estremamente inferiori alle creature angeliche. Erano come due gattini nel giardino di casa. Dio non avrebbe mai permesso che i potenti angeli facessero congetture sul loro conto e Lui stesso, nella sua grande sapienza, avrebbe capito che, se anche si poteva pretendere l'ubbidienza, non si poteva permettere a un angelo ingannatore, mille e mille volte più potente di loro, di tentarli utilizzando la bugia, che loro ancora non conoscevano.




:boh: Però "questo Dio", che tu citi...non si è fatto "troppi scrupoli" nell'alto dei cieli, quando si è
incontrato con satana, e giocando...giocando, non sò se a briscola, o scopa...nel frattenpo decidevano
le sorti del ""POVERO GIOBBE"", ignaro di tutto ciò, e di quello che poi gli sarebbe successo per colpa di
questa riunione celeste, tra Dio & satana.
ps.
Certo, che se Giobbe fosse stato a conoscenza di questa riunione celeste, e della "scommessa tra Dio e
satana", che riguardava la sua persona....non sò se verso Dio avrebbe mantenuto quella devozione, così
com'è descritta nella bibbia!!
:boh:
mah??
Voi cosa ne pensate??



:strettamano:


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Messaggiodi Dnick » 02/10/2012, 19:44

ryuzaki77

giusto per essere più precisi ,

credo che ti sei dimenticato qualcosa nel titolo:

Paradosso su Adamo ed Eva - ecco l'amore di Dio secondo i tdg


altrimenti si potrebbe pensare che ti riferisci anche ad altre fedi.
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Messaggiodi Dnick » 02/10/2012, 19:51

mlp-plp ha scritto:
ryuzaki77 ha scritto:Credo in Dio e soprattutto credo nel suo grande esempio d'amore, mostratoci attraverso suo figlio Cristo Gesù.
Proprio per questo non posso credere alla favola di Adamo ed Eva perché, per quanto uno possa inventarsi scuse, è esattamente la stessa identica storia di Giova e i suoi gattini.
Adamo ed Eva erano piccoli, indifesi ed estremamente inferiori alle creature angeliche. Erano come due gattini nel giardino di casa. Dio non avrebbe mai permesso che i potenti angeli facessero congetture sul loro conto e Lui stesso, nella sua grande sapienza, avrebbe capito che, se anche si poteva pretendere l'ubbidienza, non si poteva permettere a un angelo ingannatore, mille e mille volte più potente di loro, di tentarli utilizzando la bugia, che loro ancora non conoscevano.




:boh: Però "questo Dio", che tu citi...non si è fatto "troppi scrupoli" nell'alto dei cieli, quando si è
incontrato con satana, e giocando...giocando, non sò se a briscola, o scopa...nel frattenpo decidevano
le sorti del ""POVERO GIOBBE"", ignaro di tutto ciò, e di quello che poi gli sarebbe successo per colpa di
questa riunione celeste, tra Dio & satana.
ps.
Certo, che se Giobbe fosse stato a conoscenza di questa riunione celeste, e della "scommessa tra Dio e
satana", che riguardava la sua persona....non sò se verso Dio avrebbe mantenuto quella devozione, così
com'è descritta nella bibbia!!
:boh:
mah??
Voi cosa ne pensate??



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Che quando si cerca di spiegare la bibbia con una lettura fondamentalista,
senza tener conto di diversi fattori ,
c'è il rischio di ridicolarizzare l'intera parola di Dio.
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Messaggiodi persia » 02/10/2012, 20:19

quando ero tdg i rAcconti di adamo ed eva e quello di giobbe mi sono sempre sembrati un pochino strani,
ora credo che siano solo storie anche perchè, se fossero veri Dio ne uscirebbe sconfitto.
un dio geloso, che ha bisogno di dimostrare la sua divinità, che si offende o gioisce delle nostre azioni, che scommette...ma che dio è?
Mi piace credere in un dio che sia Dio e non uno che ha bisogno di uno psichiatra perchè di problemi esistenziali
e di relazione con gli altri ne ha davvero tanti!
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Messaggiodi Ray » 02/10/2012, 20:22

E non dimentichiamoci che gli scrittori della bibbia sono vissuti in epoche diverse ,idee diverse su Dio.

Quando l'apostolo Paolo ha detto che tutta la scrittura era ispirata ma a quali si riferiva?

Quali rotoli erano letti dai primi cristiani?

Penso che si riferisse alle scritture ebraiche...del VT.

Certo che le sue lettere hanno formato un cristianesimo coerente col suo pensiero.

Chissà se era questo tipo di cristianesimo che Gesù voleva? :boh:
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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi persia » 02/10/2012, 20:28

ray interessanti le tue riflessioni, ci sono troppe incertezze per basare la propria vita e scelte su un libro che si trascina molti dubbi
l'apostolo paolo? mah! credo sia stato un tantino lontano dal cristianesimo e che ha riempito le sue lettere
di regole e regolette, a parte qualche brano davvero profondo,da buon fariseo quale era...Gesù, se è vero quello che hanno scritto di lui
gli evangelisti, non avrebbe mai accettato il suo modus operandi
questo è il mio pensiero e mi piacerebbe sapere l'opinione dei nostri carissimi forumisti che di queste cose se ne intendono
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Messaggiodi finalmente libera » 03/10/2012, 11:50

mi ricordo ancora un discorso che feci .Dio sa già cosa faremo in una data situaz ma che sceglie di nn sapere per il libero arbitrio . :boh: già messa così è dura ,per persone intelligenti e che ragionano ovv, da accettare; . se poi si pensa che il libero arbitrio va a put.....e se facciamo la scelta sbagliata( infatti Dio ci punisce ),bè allora si vede che stò discorso fa acqua da tutte le parti.io penso che proprio perchè è Dio nn ha bisogno di dimostrare niente a nessuno e poi, se lui ha fatto tutto bene ,sto satana cosa c entra? .cioè allora vuol dire che oltre al bene ha creato anche il male?
finalmente libera
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Messaggiodi ryuzaki77 » 03/10/2012, 13:12

finalmente libera ha scritto: cioè allora vuol dire che oltre al bene ha creato anche il male?

Interessante osservazione...
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Messaggiodi Cinzia65 » 03/10/2012, 21:44

Sono tutte argomentazioni e domande che mi sono posta anche io, Paolo era un avvocato e come tale scrive e pensa in modo legalistico, poi il pensiero di Ray è lo stesso di mio figlio: quale scritture leggevano per definirle ispirate?
Se così è allora dove la si mette l'ispirazione di Dio? Genesi, giobbe, rivelazione ecc, qual'è la realtà delle cose? Ho sempre trovato difficile associare l'ispirazione a certi passi della Bibbia in cui Dio mi pareva molto duro e vendicativo....
Geova amorevole ha lasciato che satana giocasse con giobbe.... esempi di servitori che mentono per avere la benedizione del padre e avere la primogenitura.....Gesù massimo esempio di amore, giustizia e misericordia..... chissà cosa ne pensate voi?
Ispirata? e la profezia dei terremoti di gesù...? casualità? :conf:
Prima di giudicare un uomo cammina per tre lune nelle sue scarpe.
Proverbio Indiano
Presentazione viewtopic.php?f=7&t=11158&hilit=stelladanzante
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Messaggiodi DeProggy » 04/10/2012, 21:44

stelladanzante ha scritto:Sono tutte argomentazioni e domande che mi sono posta anche io, Paolo era un avvocato e come tale scrive e pensa in modo legalistico, poi il pensiero di Ray è lo stesso di mio figlio: quale scritture leggevano per definirle ispirate?
Se così è allora dove la si mette l'ispirazione di Dio? Genesi, giobbe, rivelazione ecc, qual'è la realtà delle cose? Ho sempre trovato difficile associare l'ispirazione a certi passi della Bibbia in cui Dio mi pareva molto duro e vendicativo....
Geova amorevole ha lasciato che satana giocasse con giobbe.... esempi di servitori che mentono per avere la benedizione del padre e avere la primogenitura.....Gesù massimo esempio di amore, giustizia e misericordia..... chissà cosa ne pensate voi?
Ispirata? e la profezia dei terremoti di gesù...? casualità? :conf:


quando Dio viene svestito degli abiti antropomorfici le cose forse cominciano a diventare piu´ chiare come fu´ scritto da un saggista: "e l´uomo creo dio a sua immagine"
"La mente è come un paracadute. Funziona solo se si apre" - Albert Einstein
L´AMORE INFINITO E´ L´UNICA VERITA´, tutto il resto e´illusione - David Icke
Presentazione: viewtopic.php?f=8&t=8764&p=127135#p127135
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