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Domanda ad un testimone di geova

MessaggioInviato: 11/09/2013, 16:42
di cattolico
Nella lettera agli Ebrei e precisamente in Ebrei 1:8, è scritto: "Al Figlio invece dice: Il tuo trono, Dio, sta nei secoli dei secoli". Nella traduzione del nuovo mondo si legge: "Ma riguardo al Figlio: Dio è il tuo trono per i secoli dei secoli". Volevo conoscere che esegesi fate su questo passo, in quanto a mio avviso e distorcendo il significato da quello che la parola di Dio ci voglia comunicare, avete fatto si che definite Dio il trono sul quale è seduto il Figlio, siamo d'avanti ad un'assurdità, in quanto il trono è inferiore a colui che vi si siede sopra, quindi state facendo passare, il Figlio addirittura superiore a Dio Padre, vano tentativo di sminuire a tutti i costi Gesù. Mahhhhh, diceva un prete che seguivo in televisione, altro che traduzione del nuovo mondo, la si doveva chiamare cose dell'altro mondo. Rubo il titolo di una vostra rivista..... SVEGLIATEVI, ma sul vero senso della parola!!!!!!!!!

MessaggioInviato: 11/09/2013, 17:43
di Paolo Can Fly
Prima devi spiegare loro cosa significa "esegesi". Sono certo, per esperienza personale, che molti non conoscono il significato della parola. Manco io a dire il vero... :ironico:

MessaggioInviato: 11/09/2013, 18:34
di Gabriella Prosperi
Ho trovato questa spiegazione alla domanda, girovagando in internet:
"La versione traslitterata dal Greco pubblicata nel 1942 dalla Torre di Guardia (in inglese) riporta quel versetto come le altre Bibbie:
"Ma [parlando] del Figlio: Il tuo trono, o Dio, è per tutta l'era".
"
Qualcuno ha quell'edizione per controllare?
Gabriella

secondo i tdg...

MessaggioInviato: 11/09/2013, 19:05
di Ray
“Dio è il tuo trono per i secoli dei secoli”
Grazie alla venuta di Cristo il nostro pianeta sarà completamente risanato. La terra verrà trasformata in uno splendido paradiso, e il genere umano sarà unito nell’adorazione del vero Dio. Come facciamo a essere sicuri che Gesù Cristo riuscirà a eliminare la malvagità dalla faccia della terra e a portare condizioni giuste?
Considerate chi è la fonte della potenza e dell’autorità concesse a Gesù. Riferendosi al Figlio, la Bibbia dice: “Dio è il tuo trono per i secoli dei secoli, e lo scettro del tuo regno è lo scettro di rettitudine. Hai amato la giustizia e hai odiato l’illegalità”. (Ebrei 1:8, 9) Questo trono, cioè la carica o autorità di Gesù, viene da Geova. È stato Lui a istituirlo e a darlo a Gesù. Quindi per Gesù nessun problema sarà troppo difficile da risolvere.
Dopo la risurrezione Gesù disse ai discepoli: “Ogni autorità mi è stata data in cielo e sulla terra”. (Matteo 28:18) In 1 Pietro 3:22 si legge che “angeli e autorità e potenze gli furono sottoposti”. Nessuna potenza o autorità riuscirà a opporsi a Gesù. Niente può impedirgli di elargire benefìci duraturi al genere umano.
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Ebrei 1:8:
Con traduce: “Del Figlio dice: ‘Il tuo trono, o Dio, è eterno’”. (Altre versioni traducono nello stesso modo). NM invece traduce: “Ma riguardo al Figlio: ‘Dio è il tuo trono per i secoli dei secoli’”. (La stessa idea danno AT, Mo, TC, By).
Quale versione è conforme al contesto? I versetti precedenti mostrano che Dio è la persona che sta parlando, non quella alla quale ci si sta rivolgendo, e il versetto successivo usa l’espressione “Dio, il tuo Dio”, a conferma che colui al quale si sta parlando non è l’Iddio Altissimo, ma un adoratore di quel Dio. Ebrei 1:8 cita Salmo 45:6 [o 7, a seconda delle versioni], che in origine era rivolto a un re umano d’Israele. Ovviamente lo scrittore biblico di quel salmo non pensava che quel re umano fosse l’Iddio Onnipotente. Piuttosto, Salmo 45:7, in Con, dice: “Il tuo trono è reso eterno da Dio”. (ATE traduce: “Il tuo trono, per volontà di Dio, durerà in eterno”. LPB ha: “Il tuo è trono di Dio”. NTS traduce: “Iddio ha stabilito il tuo trono”. Vedi anche Ri, nota in calce). È detto che Salomone, forse il re cui in origine era rivolto il Salmo 45, sedeva “sul trono di Geova”. (1 Cron. 29:23, NM) In armonia col fatto che Dio è il “trono”, cioè la Fonte e il Sostenitore della regalità di Cristo, Daniele 7:13, 14 e Luca 1:32 mostrano che Dio gli conferisce tale autorità.
Ebrei 1:8, 9 cita Salmo 45:6, 7, riguardo al quale l’erudito biblico B. F. Westcott scrive: “La LXX può tradursi in due modi: [ho theòs] si può intendere come vocativo in entrambi i casi (Il tuo trono, o Dio, . . . perciò, o Dio, il tuo Dio . . .) oppure si può intendere come soggetto (o predicato) nel primo caso (Dio è il tuo trono, oppure Il tuo trono è Dio . . .), e come apposizione di [ho theòs sou] nel secondo (Perciò Dio, sì, il tuo Dio . . .). . . . È assai improbabile che [’Elohìm] nell’originale possa riferirsi al re. Le probabilità sono quindi contrarie all’opinione che [ho theòs] sia un vocativo nella LXX. Perciò, tutto sommato, sembra sia meglio tradurre così la prima proposizione: Dio è il tuo trono (oppure, Il tuo trono è Dio), cioè ‘Il tuo regno è fondato su Dio, Roccia inamovibile’”. (The Epistle to the Hebrews, Londra, 1889, pp. 25, 26). In una nota a Ebrei 1:8, Mar dice: “Le traduzioni greche hanno piuttosto [ho Theòs], e quindi: ‘Il tuo trono è Dio’, parole che indicano che la dignità reale del Cristo è di una durata e di una eternità garantite da Dio stesso”.

rs trinità


Che cos’è il “trono di Geova”?
Geova, che nemmeno il “cielo dei cieli” può contenere, non siede su un seggio o trono letterale. (1Re 8:27) Egli tuttavia si serve del simbolo del trono per indicare la sua autorità regale e la sua sovranità. Alcuni servitori di Dio ebbero il privilegio di vedere in visione il suo trono. (1Re 22:19; Isa 6:1; Ez 1:26-28; Da 7:9; Ri 4:1-3) I Salmi descrivono il trono di Geova — la sua maestà o potenza, la sua posizione di Supremo Giudice — stabilito su giustizia e giudizio “da molto tempo fa”. — Sl 89:14; 93:2; 97:2.
Geova estese il suo trono alla terra in modo specifico, tipico, nei suoi rapporti con i figli di Israele. Poiché colui che regnava in Israele doveva essere “un re che Geova tuo Dio sceglierà”, che avrebbe regnato nel nome di Geova sul popolo di Geova e secondo la legge di Geova, il suo trono era realmente il “trono di Geova”. — De 17:14-18; 1Cr 29:23.
Oltre ad esprimere la sua sovranità tramite la discendenza reale di Giuda, Geova sedeva sul trono in Israele anche in un altro senso. Come spiegò Geremia: “C’è il glorioso trono in alto dal principio; è il luogo del nostro santuario”. (Ger 17:12) Viene detto che Geova ‘sedeva sui cherubini’ che erano sul propiziatorio, il coperchio dell’arca della testimonianza nel santuario. (Eso 25:22; 1Sa 4:4) La presenza divina era simboleggiata da una nuvola che a quanto si dice emetteva una luce miracolosa che scrittori ebrei posteriori chiamarono Shekhinàh. (Le 16:2) Anche se Geremia aveva predetto l’assenza dell’arca del patto quando Israele sarebbe tornato da Babilonia, questo non significava che Geova non si proponesse più di sedere sul trono nel centro della sua adorazione: “In quel tempo chiameranno Gerusalemme il trono di Geova”. (Ger 3:16, 17) Ciò è in armonia con le profezie di restaurazione pronunciate da Ezechiele. Infatti nella visione che egli ebbe del tempio di Geova, in cui non si vedeva l’arca del patto, gli fu detto: “Figlio dell’uomo, questo [tempio] è il luogo del mio trono”. — Ez 43:7.
Secondo il patto di Geova, il trono di Davide sarebbe stato “esso stesso durevole a tempo indefinito”. (1Cr 17:11-14) Nell’annunciare l’adempimento di questa promessa, l’angelo Gabriele disse a Maria: “Geova Dio gli darà il trono di Davide suo padre, ed egli [Gesù] regnerà sulla casa di Giacobbe per sempre e del suo regno non ci sarà fine”. (Lu 1:32, 33) Gesù non solo avrebbe ereditato un dominio terreno, ma avrebbe condiviso il trono di Geova, che è universale. (Ri 3:21; Isa 66:1) A sua volta Gesù promise che avrebbe condiviso il suo trono, la sua autorità regale, con tutti coloro che, come i suoi apostoli fedeli, sarebbero stati inclusi nel nuovo patto col Padre suo e che avrebbero vinto il mondo come l’aveva vinto Gesù. Questo sarebbe stato concesso loro nella “ricreazione”, durante la presenza di Gesù. — Mt 19:28; Lu 22:20, 28-30; Ri 3:21.
In armonia con la profezia pronunciata da Geova per mezzo di Zaccaria, secondo la quale l’uomo chiamato “Germoglio”, il costruttore del futuro tempio di Geova, “deve divenire sacerdote sul suo trono”, Paolo osserva riguardo a Gesù: “Noi abbiamo un tale sommo sacerdote [come Melchisedec, re-sacerdote], ed egli si è messo a sedere alla destra del trono della Maestà nei cieli”. (Zac 6:11-13; Eb 8:1) Oltre a Cristo Gesù, Giovanni vide l’intera casa spirituale o santuario di Dio, la fedele congregazione cristiana, regnare per mille anni in qualità di re-sacerdoti intronizzati. — Ri 20:4, 6; 1Pt 2:5.
Com’era stato predetto in Salmo 45:6, e applicato da Paolo in Ebrei 1:8, il trono di Gesù — il suo incarico o la sua autorità di sovrano — deriva da Geova: “Dio è il tuo trono per i secoli dei secoli”. Dal canto suo, anche il Diavolo concede autorità alle sue organizzazioni fornendo loro una base per governare, come viene sottolineato in Rivelazione 13:1, 2 a proposito della ‘bestia selvaggia che ascende dal mare’: “Il dragone diede alla bestia la sua potenza e il suo trono e grande autorità”. Quando Satana offrì simile autorità e potenza a Gesù Cristo, ecco il prezzo che esigeva: ‘Se fai un atto di adorazione davanti a me, sarà tutta tua’. (Lu 4:5-7) In modo corrispondente il trono, o l’autorità, della “bestia selvaggia” dev’esserle stato concesso a condizione che servisse Satana.
Parlando della posizione di Gesù quale principale Artefice di Dio, Paolo menziona che per mezzo di Cristo furono creati dei “troni”. Qui il termine sembra riferirsi a posizioni di autorità, sia visibili che invisibili, all’interno della disposizione amministrativa di Dio. — Col 1:16.

it-2 Trono

MessaggioInviato: 11/09/2013, 19:42
di Ray
Ebrei 1,8 : Ben diversa è la dignità del Figlio, secondo le Scritture Ebrei 1:8-9. Egli è re sul suo trono, e riceve il titolo di Elohim (Dio), che gli spetta come supremo rappresentante dell'autorità divina. il suo regno ha da durare eternamente. Nell'esercizio del potere regale egli agisce sempre secondo rettitudine e giustizia. Egli è quindi il re ideale che Dio incorona d'una gloria non concessa ad alcun altro. Tale il quadro tolto dal Salmi 45:7-8. Il Salmo è un epitalamio, un «cantico d'amori» che par rivolto da un suddito ebreo al suo re (probabilmente Salomone) nell'occasione delle nozze di lui con una principessa straniera. La versione greca non dà luogo a difficoltà. Così l'ebraico Elohim come il greco 'o qeoV al principio della citazione sono da considerare come vocativi (o Dio), poiché il tradurre il tuo trono [è] Dio urta contro alle regole del parallelismo ebraico e non dà un senso intelligibile. il Salmo essendo rivolto ad un re teocratico, descritto con colori ideali, è messianico al modo stesso in cui lo sono il Salmi 2 e tanti altri. Nelle sue linee più sublimi, codesta figura non potea rispondere a quella di alcun re terreno, ma e diventata realtà vivente nel Cristo esaltato alla destra di Dio. Nella prima applicazione del Salmo i colleghi Ebrei 1:9 sono i re terreni paragonati al re teocratico. Nell'applicazione messianica, è naturale pensare, oltrechè ai re della terra, ai principati angelici che stanno più vicino al trono di Dio. Niuno fra essi ha ricevuto da Dio gli onori coi quali il Cristo è stato festeggiato nei cieli dopo la sua umiliazione volontaria. L'unzione con olio di letizia, invece che alla cerimonia della consecrazione del re 1Re 1:39 sembra riferirsi piuttosto all'uso di onorare i convitati coll'ungerli di profumi squisiti Giovanni 12:3; Salmi 23:5.


http://www.laparola.net/testo.php?versi ... nto=Ebrei1



Ebrei 01:06-Ebrei 01:08
La Nuova Diodati.......
http://www.biblegateway.com/passage/?se ... ersion=LND

MessaggioInviato: 11/09/2013, 19:58
di ilnonnosa
Gabriella Prosperi ha scritto:Ho trovato questa spiegazione alla domanda, girovagando in internet:
"La versione traslitterata dal Greco pubblicata nel 1942 dalla Torre di Guardia (in inglese) riporta quel versetto come le altre Bibbie:
"Ma [parlando] del Figlio: Il tuo trono, o Dio, è per tutta l'era".
"
Qualcuno ha quell'edizione per controllare?
Gabriella


Si tratta della "The Emphatic Diaglott" che nel 1902 la WTS divenne proprietaria dei diritti d'autore.
Ciao. Ilnonnosa