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607 o 587?

Tutto ciò che riguarda la dottrina dei Testimoni di Geova.

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607 o 587?

Messaggiodi Achille » 01/10/2009, 5:56



Un video davvero interessante che mostra come usando le stesse pubblicazioni della WTS, dove viene riportata la durata dei regni dei sovrani babilonesi, partendo dalla "data assoluta" (come viene definita dalla WTS) del 539 a.C., si arriva al 587 a.C. come data della distruzione di Gerusalemme.
Un'ulteriore dimostrazione che la "cronologia" della WTS è erronea.

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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 01/10/2009, 6:49

Come dire che si sono "incartati" da soli.
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il 607 non lo toccano

Messaggiodi marcos » 01/10/2009, 7:03

per sostituire la data del 607 devono trovare qualcosa per il 1914 , altrimenti resterà sempre cosi anche se l'evidenza è il contrario
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Spiacente

Messaggiodi agabo » 01/10/2009, 8:36

Gabriella Prosperi ha scritto:Come dire che si sono "incartati" da soli.
Gabriella

:piange:

Ad essersi "incartato" è l'autore del video perché non ha presentato le informazioni della WTS in maniera obiettiva (vedi da 1:50 del video)

Riporto per intero la voce "Nabonedo" da "Perspicacia ..." che nel video si cita in maniera incompleta:

"NABONEDO

(Nabonèdo) [da un nome babilonese che significa “Nebo [dio babilonese] è esaltato”].

Ultimo monarca assoluto dell’impero babilonese e padre di Baldassarre. Sulla base di testi cuneiformi si ritiene che abbia regnato circa 17 anni (556-539 a.E.V.). Si interessava di letteratura, arte e religione.

Nelle sue stesse iscrizioni Nabonedo vanta nobili origini. Una tavoletta rinvenuta presso l’antica Haran indica che sua madre o sua nonna era devota al dio-luna Sin. (Ancient Near Eastern Texts, a cura di J. B. Pritchard, 1974, pp. 311, 312) Da re, Nabonedo fu molto devoto al culto del dio lunare, sia a Haran che a Ur, dove questo dio primeggiava. — ILLUSTRAZIONE, vol. 2, p. 324.

Tavolette cuneiformi dell’ottavo anno di Nabucodonosor (nisan 617–nisan 616 a.E.V.) menzionano un certo Nabu-na´id “che è sopra la città”, e alcuni storici credono che si tratti dello stesso Nabonedo divenuto poi re. Comunque, questo significherebbe che Nabonedo era molto giovane quando ricevette tale incarico amministrativo e che era molto vecchio al tempo della caduta di Babilonia, avvenuta circa 77 anni dopo (539 a.E.V.).

Descrivendo certi avvenimenti del 20° anno di Nabucodonosor (nisan 605–nisan 604 a.E.V.), lo storico greco Erodoto (I, 74) menziona un trattato fra i lidi e i medi negoziato da un mediatore chiamato “Labineto di Babilonia”. Si pensa che Labineto sia la grafia adottata da Erodoto per Nabonedo. In seguito Erodoto (I, 188) narra che Ciro il Persiano mosse guerra al figlio di Labineto e di Nitocri.

Raymond P. Dougherty avanza l’ipotesi che Nitocri fosse figlia di Nabucodonosor e che quindi Nabonedo (Labineto) fosse genero di Nabucodonosor. (Nabonidus and Belshazzar, Yale Oriental Series, 1929, p. 63; vedi anche pp. 17, 30). A sua volta il “figlio” di Nitocri e Nabonedo (Labineto) menzionato da Erodoto si pensa fosse Baldassarre, contro il quale Ciro in effetti combatté. Anche se si basa in gran parte su un ragionamento deduttivo e induttivo, questa tesi offre una spiegazione dell’ascesa di Nabonedo al trono di Babilonia. Concorderebbe anche col fatto che nella Bibbia Nabucodonosor è chiamato “padre” di Baldassarre figlio di Nabonedo (Da 5:11, 18, 22), avendo talvolta il termine “padre” il significato di nonno o antenato. Secondo questa tesi Baldassarre sarebbe nipote di Nabucodonosor. — Vedi, comunque, BALDASSARRE.

Nabonedo salì al trono dopo l’assassinio di Labashi-Marduk. Ma il fatto che in una delle sue iscrizioni Nabonedo si definisca il “potente delegato” di Nabucodonosor e di Neriglissar indica che conquistò il trono in modo legittimo e non fu un usurpatore.

In varie iscrizioni Nabonedo associa a sé il figlio primogenito Baldassarre nelle preghiere al dio lunare. (Documents From Old Testament Times, a cura di D. W. Thomas, 1962, p. 73) In una è indicato che nel terzo anno del suo regno, prima di iniziare una campagna che portò alla conquista di Tema in Arabia, Nabonedo affidò a Baldassarre il governo di Babilonia. La stessa iscrizione mostra che Nabonedo offese la popolazione del suo impero concentrando il culto sul dio lunare e non essendo presente a Babilonia per la celebrazione del capodanno. Il documento chiamato Cronaca di Nabonedo afferma che nel 7°, 9°, 10° e 11° anno del suo regno Nabonedo era nella città di Tema, e in ciascun caso viene specificato: “Il re non venne a Babilonia [per le cerimonie del mese di nisanu]; l’(immagine del) dio Nebo non venne a Babilonia, l’(immagine del) dio Bel non uscì (dall’Esagila in processione), la fest[a del capodanno fu omessa]”. (Ancient Near Eastern Texts, cit., p. 306) Il documento è mutilo, per cui la cronaca degli altri anni è incompleta.

Riguardo all’oasi di Tema, altrove è detto: “Egli abbellì la città, (vi) edificò [il suo palazzo] come il palazzo di Suanna (Babilonia)”. (Ancient Near Eastern Texts, cit., p. 313) Sembra che Nabonedo stabilisse la sua residenza reale a Tema, e altri testi indicano che carovane di cammelli vi portavano provviste dalla Babilonia. Pur non rinunciando alla posizione di sovrano dell’impero, Nabonedo affidò a Baldassarre l’amministrazione del governo di Babilonia. Poiché Tema era una città dove si incontravano le antiche carovaniere lungo le quali oro e spezie attraversavano l’Arabia, l’interesse di Nabonedo poteva essere dettato da ragioni economiche o strategiche. È stata anche avanzata l’ipotesi che egli ritenesse politicamente vantaggioso amministrare gli affari babilonesi tramite il figlio. Altri fattori, come il clima salubre di Tema e l’importanza data al culto della luna in Arabia, possono aver pure contribuito all’evidente preferenza accordata da Nabonedo a Tema.

Non abbiamo alcuna notizia sulle attività di Nabonedo dal 12° all’ultimo anno del suo regno. Temendo un’aggressione da parte dei medi e dei persiani sotto Ciro il Grande, Nabonedo si era alleato con la Lidia e l’Egitto. La Cronaca di Nabonedo indica che egli aveva fatto ritorno a Babilonia nell’anno dell’attacco medo-persiano, per celebrare il capodanno e portare nella città i vari dèi di Babilonia. A proposito dell’avanzata di Ciro, la Cronaca dichiara che, dopo la vittoria di Opis, egli conquistò Sippar (ca. 60 km a N di Babilonia) e “Nabonedo fuggì”. Segue poi la descrizione della conquista di Babilonia da parte dei medi e dei persiani, ed è precisato che al suo ritorno Nabonedo fu fatto prigioniero. (Ancient Near Eastern Texts, cit., p. 306) Gli scritti di Beroso, sacerdote babilonese del III secolo a.E.V., rivelano che Nabonedo era uscito per scontrarsi con l’esercito di Ciro ma era stato sconfitto. Si era poi rifugiato a Borsippa (a SSO di Babilonia) e, dopo la caduta di Babilonia, si era arreso a Ciro ed era stato quindi deportato in Carmania (nella Persia meridionale). Questo coincide con ciò che dice la Bibbia in Daniele capitolo 5, da cui risulta che all’epoca della caduta di Babilonia colui che aveva l’incarico di re era Baldassarre.

In quanto all’assenza di qualsiasi esplicito riferimento a Nabonedo nel capitolo 5 di Daniele, si noti che Daniele descrive solo pochissimi avvenimenti precedenti la caduta di Babilonia, e dedica poche parole all’effettivo crollo dell’impero. Che Nabonedo fosse al potere si può comunque notare da Daniele 5:7, 16, 29, dove Baldassarre offre a Daniele di diventare il terzo governante del regno, indicando implicitamente che Nabonedo era il primo e Baldassarre il secondo. Infatti Dougherty osserva: “Il quinto capitolo di Daniele si adegua alla realtà non attribuendo a Nabonedo un posto nella narrazione, poiché sembra che non abbia preso parte agli avvenimenti che si succedettero quando Gobria [alla testa dell’esercito di Ciro] invase la città”. — Nabonidus and Belshazzar, cit., pp. 195, 196; vedi anche pp. 73, 170, 181; vedi Da 5:1, nt.

Cosa contiene in effetti la Cronaca di Nabonedo?

Detta anche “Cronaca di Ciro-Nabonedo” e “Tavoletta annalistica di Ciro”, è un frammento di una tavoletta di argilla attualmente conservato al British Museum. Descrive soprattutto i principali avvenimenti del regno di Nabonedo, l’ultimo monarca assoluto di Babilonia, inclusa un’incisiva relazione della resa di Babilonia alle truppe di Ciro. Benché sia indubbia la sua origine babilonese e sia scritta in caratteri cuneiformi babilonesi, alcuni studiosi che hanno esaminato lo stile del testo dicono che potrebbe risalire all’epoca dei Seleucidi (312-65 a.E.V.), e quindi a due secoli o più dopo i giorni di Nabonedo. Quasi certamente si tratta di una copia di un documento precedente. Il tono di questa cronaca glorifica talmente Ciro, mentre presenta Nabonedo in modo denigratorio, che è considerata opera di uno scriba persiano, ed è stata infatti definita “propaganda persiana”. Anche stando così le cose, però, gli storici ritengono che in linea di massima le informazioni che contiene siano degne di fiducia.

Nonostante la sua brevità — la tavoletta misura solo 14 cm nel punto più largo e circa altrettanto in altezza — la Cronaca di Nabonedo rimane il più completo documento cuneiforme esistente della caduta di Babilonia. Nella terza delle sue quattro colonne, a partire dalla quinta riga, si legge: “[Diciassettesimo anno:] . . . Nel mese di tashritu, quando Ciro attaccò l’esercito di Akkad a Opis sul Tigri, gli abitanti di Akkad insorsero, ma egli (Nabonedo) massacrò gli abitanti disorientati. Il 14° giorno, Sippar fu presa senza combattere. Nabonedo fuggì. Il 16° giorno, Gobria (Ugbaru), governatore di Gutium, e l’esercito di Ciro entrarono a Babilonia senza combattere. Dopo di che Nabonedo fu imprigionato a Babilonia quando (vi) tornò. . . . Nel mese di arahshamnu, il 3° giorno, Ciro entrò a Babilonia, ramoscelli verdi gli furono stesi davanti: lo stato di ‘pace’ (sulmu) fu imposto alla città”. — Ancient Near Eastern Texts, cit., p. 306.

Si noti che la locuzione “diciassettesimo anno” non compare nel testo, perché quella parte della tavoletta è danneggiata; è inserita dai traduttori in quanto ritengono che il 17° anno di regno di Nabonedo sia stato l’ultimo. Perciò presumono che la caduta di Babilonia sia avvenuta quell’anno e che, se la tavoletta non fosse danneggiata, queste parole comparirebbero nella parte ora mancante. Anche se il regno di Nabonedo fosse stato più lungo di quanto generalmente si supponga, questo non cambierebbe la data del 539 a.E.V., anno della caduta di Babilonia, poiché altre fonti la confermano. Questo fatto però riduce alquanto il valore della Cronaca di Nabonedo.

Anche se manca l’anno, nel testo pervenutoci compaiono comunque il mese e il giorno della caduta della città. Su questa base, cronologi secolari calcolano che il 16° giorno del mese di tashritu (tishri) corrisponda all’11 ottobre, secondo il calendario giuliano, e al 5 ottobre, secondo il calendario gregoriano, dell’anno 539 a.E.V. Poiché questa è una data riconosciuta, non essendoci alcuna prova contraria, può servire come data fondamentale per sincronizzare la storia secolare con quella biblica. — Vedi CRONOLOGIA.

Interessante è ciò che la Cronaca dice a proposito della notte in cui cadde Babilonia: ‘L’esercito di Ciro entrò a Babilonia senza combattere’. Probabilmente intende dire che non ci fu un conflitto vero e proprio, e questo concorda con la profezia di Geremia secondo la quale ‘gli uomini potenti di Babilonia avrebbero cessato di combattere’. — Ger 51:30.

Pure interessanti sono gli evidenti riferimenti della Cronaca a Baldassarre. Benché questi non sia esplicitamente menzionato per nome, alla luce di successivi brani della Cronaca (col. 2a, righe 5a, 10a, 19a), Sidney Smith (Babylonian Historical Texts: Relating to the Capture and Downfall of Babylon, Londra, 1924, p. 100) traduce la 1a colonna, riga 8a, attribuendole il senso che Nabonedo affidò il regno a Baldassarre come suo coreggente. Ripetutamente la Cronaca afferma che il ‘principe ereditario era in Akkad [Babilonia]’ mentre Nabonedo era a Tema (in Arabia). Comunque, il fatto che nella Cronaca di Nabonedo Baldassarre non sia menzionato per nome o che non si parli della sua morte non mette minimamente in discussione l’accuratezza dell’ispirato libro di Daniele, dove il nome Baldassarre compare otto volte e la sua morte conclude il vivido racconto relativo alla caduta di Babilonia contenuto nel capitolo 5. Gli esperti di scrittura cuneiforme ammettono che la Cronaca di Nabonedo è estremamente succinta, e per di più, come indicato sopra, sono dell’avviso che sia stata scritta per screditare Nabonedo, non per fornire una storia particolareggiata. Come afferma Raymond P. Dougherty (Nabonidus and Belshazzar, cit., p. 200), ‘il racconto delle Scritture si può considerare superiore proprio perché impiega il nome Baldassarre’.

Sebbene la 4a colonna della Cronaca sia molto lacunosa, da ciò che resta gli studiosi ritengono che l’argomento fosse un successivo assedio di Babilonia da parte di qualche usurpatore. Si pensa che il primo assedio di Babilonia posteriore all’epoca di Ciro sia quello avvenuto in occasione della rivolta di Nabucodonosor III, che si proclamò figlio di Nabonedo, Nidintu-Bel, e che fu sconfitto nell’anno di accessione al trono di Dario I, verso la fine del 522 a.E.V."


E' vero che "Perspicacia ..." riporta -tra le parentesi!!! -l'affermazione:
Sulla base di testi cuneiformi si ritiene che abbia regnato circa 17 anni (556-539 a.E.V.)

ma se si continua a leggere ritornano le date che sono tanto care alla WTS, come questa:

[b]Tavolette cuneiformi dell’ottavo anno di Nabucodonosor (nisan 617–nisan 616 a.E.V.) menzionano un certo Nabu-na´id “che è sopra la città”, e alcuni storici credono che si tratti dello stesso Nabonedo divenuto poi re. Comunque, questo significherebbe che Nabonedo era molto giovane quando ricevette tale incarico amministrativo e che era molto vecchio al tempo della caduta di Babilonia, avvenuta circa 77 anni dopo (539 a.E.V.).


Quest'ultima affermazione rende più chiara la prima. Dal momento che "Perspicacia ..." ha la pretesa di presentarsi come un' "Enciclopedia", non disdegna di riportare ANCHE le date ufficiali accettate, questo non significa che le condivida, infatti il resto del lemma lo conferma.

Questo non è il solo caso in cui "Perspicacia ..." fa una cosa del genere, anzi! Le date UFFICIALI del periodo neobabilonese sono quasi sempre presentate; salvo il riportare immediatamente dopo le date "riviste" dalla WTS.

In questa pagina sono riportati alcuni significativi esempi di tale modus operandi:

http://www.testimonigeova.com/informazi ... storte.htm" target="_blank"
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Messaggiodi Achille » 01/10/2009, 11:41

E' vero, l'autore del video non precisa che secondo la WTS i 17 anni di regno attribuiti a Nabonedo non sarebbero corretti, benché tutti gli storici del mondo riconoscano, sulla base di documentazioni più che certe, che questa fu l'effettiva durata del dominio babilonese.

Ecco un altro esempio di come la WTS si riferisce ai dati storici per poi insinuare che non siano attendibili:
*** g72 8/11 pp. 27-28 Quando Babilonia desolò Gerusalemme? ***

La data del 586 a.E.V. si basa primariamente su ciò che è noto come il “Canone di Tolomeo”, che assegna un totale di 87 anni alla dinastia babilonese che cominciò con Nabopolassar e finì con Nabonedo alla caduta di Babilonia nel 539 a.E.V. Secondo questo Canone, i cinque re che regnarono durante questo periodo furono Nabopolassar (21 anni), Nabucodonosor (43 anni), Evil-Merodac (2 anni), Neriglissar (4 anni) e Nabonedo (17 anni). Conforme al numero di anni così assegnati a ciascun regnante, la desolazione di Gerusalemme nel diciottesimo anno di Nabucodonosor (diciannove anni se contati dal suo “anno di ascesa al trono”) cadrebbe nel 586 a.E.V. — 2 Re 25:8; Ger. 52:29.

Ma quanto è fidato il Canone di Tolomeo?
La WTS prosegue quindi cercando di dimostrare che il Canone di Tolomeo non sia fidato e che la succitata cronologia non sia quindi attendibile.
Il fatto è che non è solo il Canone di Tolomeo a riportare tale cronologia ma tutte le documentazioni storiche esistenti.
Mettendo in dubbio tali documentazioni la WTS mina le basi della sua stessa cronologia, in quanto non potrebbe parlare di dare come il 539 (definita dalla WTS "data assoluta") se non basandosi sulle documentazioni che incoerentemente respinge quando sono in contrasto con le sue dottrine.

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Messaggiodi vlady100 » 01/10/2009, 11:51

Ma veramente fara tanta differenza se 1914, o 1934? Tanto cosi e cosa, i tempi dei gentili sono terminati, israele e risucitato dai morti, e gentili non sono piu padroni nel Gerusaleme, come predetto Gesu. E da quando "albero" (israele dal 1948) comincia a dare i "frutti" non passera una generazione, e vediamo che israele si prepara ala querra finale, ma anchora non sa che nella questa querra ci sara tutto il mondo suo aversario, ed vincera lo stesso con aiuto divino. Pace.
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Messaggiodi Achille » 01/10/2009, 11:56

vlady100 ha scritto:Ma veramente fara tanta differenza se 1914, o 1934? Tanto cosi e cosa, i tempi dei gentili sono terminati, israele e risucitato dai morti, e gentili non sono piu padroni nel Gerusaleme, come predetto Gesu. E da quando "albero" (israele dal 1948) comincia a dare i "frutti" non passera una generazione, e vediamo che israele si prepara ala querra finale, ma anchora non sa che nella questa querra ci sara tutto il mondo suo aversario, ed vincera lo stesso con aiuto divino. Pace.
Ahimé, ecco un altro "esegeta" stile WTS....

Per i TdG la data del 1914 è cruciale.
E a tale data si arriva solo partendo dal 607 a.C.
Se manca la base, crolla il castello (di carte).

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Messaggiodi Gabriele Traggiai » 01/10/2009, 12:06

Se con la cronologia non si arriva al 1914 come asserisce la WTSvengono a mancare le basi che legittimano tale organizzazione, ovvero la venuta di Cristo per "vagliare" i suoi sudditi, ect.
Se così non fosse la WTS non si ostinerebbe a sostenere tali date.

Ciao
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Messaggiodi Roberto » 01/10/2009, 14:26

Prima del 1995, la data del 1914 è stata la data di partenza sulla quale si basavano le speranze di una “fine imminente”, circoscritta, però, dalla dottrina della “generazione” che vedrà la fine (60-70-80 anni – tra i più “forti”) e quella della chiusura della chiamata celeste del 1935.

Ora che la dottrina della “generazione”, da un lato e, dall’altro, la “chiusura della chiamata celeste nel 1935” con la conseguente riduzione obbligata del numero degli unti nel tempo, che fungevano da limite psicologico a quanto tempo potesse rimanere prima di Armaghedon, sono state entrambi abbandonate, la data del 1914, benché ancora alla base delle credenze dei Testimoni, sta lentamente perdendo il suo reale valore.

Tra soli CINQUE ANNI, nel non ormai lontano 2014, passeremo oltre il traguardo psicologico dei 100 anni dalla pretesa data dell’intronizzazione di Cristo nel 1914.

Cosa farà allora la WT?


Forse non a caso si è già liberata dall’ingombrante interpretazione della generazione del 1914 e, d’altra parte, ha preferito pretendere di aver perso i lumi della luce divina in quanto a conoscere la data dell’ipotetica chiusura della chiamata celeste!

Sarà molto più facile, allora, fingere di aver ricevuto nuova “luce progressiva”, che le permetterà FINALMENTE di allinearsi senza paura con la comunità storica accettando la data del 586 a.C. come data della caduta di Gerusalemme per mano di Nabucodonosor.

E dieci o venti anni più tardi, nessuno degli allora Testimoni ricorderà più il vecchio insegnamento del la WT sul 607 e il 1914. Forse avranno una nuova fiaba da raccontare di come Cristo abbia preso il potere nel 1934, colmando il vuoto dei 20 anni che mancano loro alla storia.

Oppure, ancora più comodo, costruiranno i nuovi castelli in aria con il 2034, 120 dopo il fatidico 1914, come sembra abbiano già iniziato ad insinuare!
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 01/10/2009, 14:37

Roberto ha scritto:E dieci o venti anni più tardi, nessuno degli allora Testimoni ricorderà più il vecchio insegnamento del la WT sul 607 e il 1914. Forse avranno una nuova fiaba da raccontare di come Cristo abbia preso il potere nel 1934, colmando il vuoto dei 20 anni che mancano loro alla storia.

Oppure, ancora più comodo, costruiranno i nuovi castelli in aria con il 2034, 120 dopo il fatidico 1914, come sembra abbiano già iniziato ad insinuare!

Dimenticheranno prima, se la ccTdG dirà che, come al solito "Qualcuno aveva inteso......., ma i veri crisiani credono che........."
Coloro che avranno la capacità di ricordare, taceranno, come al solito.
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Messaggiodi Cicciobello » 01/10/2009, 16:05

scusa agapo: ma stai usando dei libri di parte. quello che dice il perspicacia, e una documentazione della wts. ( posso dirti anche chi affatto le ricerche di questi 2 libri.)
devi dimostrare quello che dici tramite, fonti estranee alla wts, altrimenti cadiamo sempre nello stesso inganno. :ciao: salvatore :ciao:
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Messaggiodi agabo » 01/10/2009, 17:51

Cicciobello ha scritto:scusa agapo: ma stai usando dei libri di parte. quello che dice il perspicacia, e una documentazione della wts. ( posso dirti anche chi affatto le ricerche di questi 2 libri.)
devi dimostrare quello che dici tramite, fonti estranee alla wts, altrimenti cadiamo sempre nello stesso inganno. :ciao: salvatore :ciao:


Forse non ti sono chiari i termini della questione. Il mio intervento ha lo scopo di evidenziare un uso errato delle pubblicazioni della WTS. Quando si fa questo è sbagliato, sbagliato verso tutti, tdG e non, perchè si fa un'informazione scorretta. In altre parole, è onesto presentare gli insegnamenti della WTS e le affermazioni contenute nelle sue pubblicazioni in maniera corretta. Fare il contrario significa fare una cattiva informazione.

L'autore del video proposto conosce bene sia le posizioni dottrinali della WTS che le sue pubblicazioni ed è in grado di presentarle in maniera obiettiva e realistica; a me sembra che abbia fatto un gioco viziato, dannoso.

Se si usano le fonti scientifiche per smontare le tesi della cronologia della WTS è un conto, ma se si usano le pubblicazioni di questa, occorre mostrare le cose come veramente sono e non fare dei giochetti di prestigio.
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Messaggiodi Angelo 35 » 01/10/2009, 20:19

vlady100 ha scritto:Ma veramente fara tanta differenza se 1914, o 1934? Tanto cosi e cosa, i tempi dei gentili sono terminati, israele e risucitato dai morti, e gentili non sono piu padroni nel Gerusaleme, come predetto Gesu. E da quando "albero" (israele dal 1948) comincia a dare i "frutti" non passera una generazione, e vediamo che israele si prepara ala querra finale, ma anchora non sa che nella questa querra ci sara tutto il mondo suo aversario, ed vincera lo stesso con aiuto divino. Pace.



Chissà magari un domani diranno che la cacciata dei demoni sulla terra è avvenuta nel 1934 e non nel 1914 e i demoni scagliati sulla terra si sono impadroniti del nazifascismo per perseguitare e sterminare il popolo ebreo
Per la nostra guarigione ci ha parlato mediante le sue stesse sofferenze e ha preferito nascondersi nel silenzio per un pò di tempo e lasciarci in mezzo ad un mare di apostasia e di verità parzialmente comprese affinchè dà parte nostra non smettiamo mai di cercare e ricercarlo affinchè siamo sufficentemente pronti quando ritorna.
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con la generazione degli unti

Messaggiodi marcos » 02/10/2009, 17:36

adesso dicono che la generazione è quella degli unti, quindi praticamente è infinita, perche gli unti crescono sempre di più.
fin quando ci sarà un unto sulla terra sono a posto.
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Messaggiodi Valentino » 14/02/2014, 11:23

Achille Lorenzi ha scritto:

Un video davvero interessante che mostra come usando le stesse pubblicazioni della WTS, dove viene riportata la durata dei regni dei sovrani babilonesi, partendo dalla "data assoluta" (come viene definita dalla WTS) del 539 a.C., si arriva al 587 a.C. come data della distruzione di Gerusalemme.
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Messaggiodi Achille » 14/02/2014, 19:54

Valentino ha scritto:Un video davvero interessante che mostra come usando le stesse pubblicazioni della WTS, dove viene riportata la durata dei regni dei sovrani babilonesi, partendo dalla "data assoluta" (come viene definita dalla WTS) del 539 a.C., si arriva al 587 a.C. come data della distruzione di Gerusalemme.
Un'ulteriore dimostrazione che la "cronologia" della WTS è erronea.

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Di questo ho parlato anche nel sito:

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http://www.infotdgeova.it/storia/587b.php
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Messaggiodi Tranqui » 15/02/2014, 13:58

di questo sbaglio della wts me ne parlo' un evangelico che andro' a controllare sui libri di stori che la data del 607 era sbagliata,ma se si ritocca cade quella del 1914 che e' la base della dottrina :bb:
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Messaggiodi Valentino » 15/02/2014, 18:16

LIALA ha scritto:di questo sbaglio della wts me ne parlo' un evangelico che andro' a controllare sui libri di stori che la data del 607 era sbagliata,ma se si ritocca cade quella del 1914 che e' la base della dottrina :bb:


In realtà cade a prescindere! Non solo è sbagliata la data della distruzione di Gerusalemme, ma è sbagliata anche l'interpretazione che il CD fornisce riguardo Daniele 4.
Il 1914 quale anno di inizio della Parousia non ha nessun sostegno scritturale.
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Messaggiodi Valentino » 15/06/2014, 14:02

Valentino ha scritto:
LIALA ha scritto:di questo sbaglio della wts me ne parlo' un evangelico che andro' a controllare sui libri di stori che la data del 607 era sbagliata,ma se si ritocca cade quella del 1914 che e' la base della dottrina :bb:


In realtà cade a prescindere! Non solo è sbagliata la data della distruzione di Gerusalemme, ma è sbagliata anche l'interpretazione che il CD fornisce riguardo Daniele 4.
Il 1914 quale anno di inizio della Parousia non ha nessun sostegno scritturale.


LINKS verso discussioni pertinenti la questione:

http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=13&t=16729&hilit=1914

http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?f=13&t=11297&hilit=1914
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Messaggiodi Cogitabonda » 15/06/2014, 17:33

Non so come mai hai riportato a galla questo thread, comunque sul sito ci sono delle pagine molto ben documentate sull'argomento. Per esempio qui vengono analizzati e confutati degli articoli della Torre di Guardia dell'ottobre e novembre 2011 sulla data della distruzione di Gerusalemme:
http://www.infotdgeova.it/storia/587.php
http://www.infotdgeova.it/storia/587b.php
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Messaggiodi Mario70 » 16/06/2014, 9:58

Alcuni testimoni di Geova internettiani apostati (come li amo definire io, ma a sentirli sono tdg ad hoc!), che stanno dalla mattina alla sera a leggere il nostro forum per cercare di convincere i loro fratelli alla deriva che abbiamo torto, asseriscono che in realtà la data del 1914 non è poi così fondamentale, che se un giorno lo schiavo cambiasse idea non sarebbe una cosa tragica, anzi! sarebbe indice che sono disposti umilmente a cambiare!
Ovviamente chi è stato testimone di Geova sa bene che non è così, che il 1914 è più che fondamentale, tutto ruota intorno a questa data essendo l'inizio del tempo della fine, l'anno in cui Cristo inizia a regnare.
Che sia una data fondamentale la società lo ha scritto più volte, credo che sia inutile riportare le centinaia di pubblicazioni che lo asseriscono, è inclusa in un elenco delle dottrine fondamentali ma non ricordo il libro in questione, fatto sta che i tdg sopramenzionati stanno capendo chje questa data è sempre più traballante , il discorso della generazione è eloquente e gli ha insegnato qualcosa, l'assurdità di mantenere il 607 come distruzione di Gerusalemme poi fa acqua da tutte le parti, iniziano quindi a prepararsi all'epocale cambiamento dottrinale che avverrà tra non molto tempo e consapevolmente iniziano a pararsi il sedere con i loro fratelli ingenui.
L'ultimo commento del responsabile dell'assemblea di distretto di Monza (ah pardon ora la luce progressiva gli ha detto che si chiama congresso...) Michele Castaldi, dichiara a tal proposito: "Fedeli appartenenti a diverse confessioni pregano per il Regno di Dio. Questo congresso spiegherà cos'è questo Regno e in che modo può incidere positivamente sulla nostra vita. Uno dei momenti clou del programma sarà il discorso del venerdì mattina, che indicherà cosa sta realizzando attualmente questo Regno a nostro vantaggio". E aggiunge: "Una dottrina fondamentale dei Testimoni di Geova, che poggia su prove bibliche e storiche, è che Gesù Cristo abbia cominciato a governare nel 1914 in veste di Re del Regno di Dio. Quest'anno ricorre il centenario di quell'evento".“

http://www.milanotoday.it/eventi/testim ... -2014.html

Stessa cosa ha detto il portavoce del congresso di Bitonto Giuseppe Carbonara:

http://www.puntotvonline.it/notizie/174 ... risto.html

Stesse parole, del resto figuriamoci se osano dire qualcosa di diverso da quanto gli ha scritto la betel...

Stesse parole per Forchia e Benevento da parte di Antonio Saviano:

http://www.sportcafe24.com/130423/altri ... -sono.html

Ma chi volete prendere in giro? Forse coloro che vi seguono come i nuovi difensori del geovismo, ma non certo noi!
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Messaggiodi Valentino » 16/06/2014, 12:39

Mario70 ha scritto:asseriscono che in realtà la data del 1914 non è poi così fondamentale, che se un giorno lo schiavo cambiasse idea non sarebbe una cosa tragica, anzi!


Caro Mario quello che asseriscono questi tdG internettiani è una emerita sciocchezza!!! Se, come tu scrivi, un giorno lo schiavo "cambiasse idea", non sarebbe più (e difatti non è mai stato) "lo schiavo". Sappiamo bene che il cosiddetto "corpo direttivo" sedicente "schiavo fedele e discreto" non è affatto quello che pretende di essere proprio (ma non solo ovviamente) in virtù della falsa data del 1914. Il "corpo direttivo" fonda la sua presunta ed indimostrata "autorità" proprio sulla data del 1914. Poichè hanno torto sulla questione del 1914 ne consegue che hanno torto anche con il loro "autoidentificarsi" come "SFD".
Il "corpo direttivo" senza il 1914 resta e viene riconosciuto per quello che è: un gruppo di uomini fallibili per i quali non c'è nessuna evidenza che siano stati "investiti" di qualche particolare "mandato" soprannaturale.
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Messaggiodi Mario70 » 16/06/2014, 12:53

Valentino ha scritto:
Mario70 ha scritto:asseriscono che in realtà la data del 1914 non è poi così fondamentale, che se un giorno lo schiavo cambiasse idea non sarebbe una cosa tragica, anzi!


Caro Mario quello che asseriscono questi tdG internettiani è una emerita sciocchezza!!! Se, come tu scrivi, un giorno lo schiavo "cambiasse idea", non sarebbe più (e difatti non è mai stato) "lo schiavo". Sappiamo bene che il cosiddetto "corpo direttivo" sedicente "schiavo fedele e discreto" non è affatto quello che pretende di essere proprio (ma non solo ovviamente) in virtù della falsa data del 1914. Il "corpo direttivo" fonda la sua presunta ed indimostrata "autorità" proprio sulla data del 1914. Poichè hanno torto sulla questione del 1914 ne consegue che hanno torto anche con il loro "autoidentificarsi" come "SFD".
Il "corpo direttivo" senza il 1914 resta e viene riconosciuto per quello che è: un gruppo di uomini fallibili per i quali non c'è nessuna evidenza che siano stati "investiti" di qualche particolare "mandato" soprannaturale.


Vedi Valentino, i testimoni di Geova nel corso della loro storia hanno cambiato più volte intendimenti riguardo il 1914, prima era l'anno della fine, poi la fine dei tempi dei gentili, poi l'inizio dei tempi dei gentili, poi c'è stato il discorso della generazione, non mi meraviglierebbe se domani il CD si svegliasse da un fulmine tipo quelli che ci sono stati oggi a Roma, e cominciassero a dire che si sono sbagliati, che l'inizio della fine è posticipato di 20 anni oppure asserire che il sogno di Daniele valeva solo per Nabucodonosor e che l'"evidenza" dimostra che il 1914 è l'inizio del tempo della fine non per la profezia di Daniele ma per l'adempiersi del segno.
Vedendo come si sono comportati i tdg nel corso degli anni ti assicuro che non succederebbe nulla di grave, si atterrebbero quasi tutti supinamente alla nuova luce intermittente senza porsi troppe domande esattamente come hanno fatto in passato, coloro che lasceranno saranno una esigua minoranza, saranno etichettati come apostati ribelli e tutto questo accadrà benchè continuino a dire ancora oggi che il 1914 è una dottrina fondamentale, ma se anche le dottrine fondamentali fanno il bello e cattivo tempo di come si sveglia il corpo direttivo, allora tutto è modificabile, ma questo lo vediamo solo noi perchè tutte queste domande i singoli tdg non se le pongono, sono troppo imbambolati da quello che si fumano i membri del corpo direttivo.
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Messaggiodi nello80 » 16/06/2014, 13:09

Mario70 ha scritto:
Valentino ha scritto:
Mario70 ha scritto:asseriscono che in realtà la data del 1914 non è poi così fondamentale, che se un giorno lo schiavo cambiasse idea non sarebbe una cosa tragica, anzi!


Caro Mario quello che asseriscono questi tdG internettiani è una emerita sciocchezza!!! Se, come tu scrivi, un giorno lo schiavo "cambiasse idea", non sarebbe più (e difatti non è mai stato) "lo schiavo". Sappiamo bene che il cosiddetto "corpo direttivo" sedicente "schiavo fedele e discreto" non è affatto quello che pretende di essere proprio (ma non solo ovviamente) in virtù della falsa data del 1914. Il "corpo direttivo" fonda la sua presunta ed indimostrata "autorità" proprio sulla data del 1914. Poichè hanno torto sulla questione del 1914 ne consegue che hanno torto anche con il loro "autoidentificarsi" come "SFD".
Il "corpo direttivo" senza il 1914 resta e viene riconosciuto per quello che è: un gruppo di uomini fallibili per i quali non c'è nessuna evidenza che siano stati "investiti" di qualche particolare "mandato" soprannaturale.


Vedi Valentino, i testimoni di Geova nel corso della loro storia hanno cambiato più volte intendimenti riguardo il 1914, prima era l'anno della fine, poi la fine dei tempi dei gentili, poi l'inizio dei tempi dei gentili, poi c'è stato il discorso della generazione, non mi meraviglierebbe se domani il CD si svegliasse da un fulmine tipo quelli che ci sono stati oggi a Roma, e cominciassero a dire che si sono sbagliati, che l'inizio della fine è posticipato di 20 anni oppure asserire che il sogno di Daniele valeva solo per Nabucodonosor e che l'"evidenza" dimostra che il 1914 è l'inizio del tempo della fine non per la profezia di Daniele ma per l'adempiersi del segno.
Vedendo come si sono comportati i tdg nel corso degli anni ti assicuro che non succederebbe nulla di grave, si atterrebbero quasi tutti supinamente alla nuova luce intermittente senza porsi troppe domande esattamente come hanno fatto in passato, coloro che lasceranno saranno una esigua minoranza, saranno etichettati come apostati ribelli e tutto questo accadrà benchè continuino a dire ancora oggi che il 1914 è una dottrina fondamentale, ma se anche le dottrine fondamentali fanno il bello e cattivo tempo di come si sveglia il corpo direttivo, allora tutto è modificabile, ma questo lo vediamo solo noi perchè tutte queste domande i singoli tdg non se le pongono, sono troppo imbambolati da quello che si fumano i membri del corpo direttivo.


Ricordo quando all'inizio degli anni 90 andavo a predicare con mio padre.
L'illustrazione del libro "potete vivere" era il cavallo di battaglia di tutti i tdg.
Poi, all'improvviso arrivò il cambiamento, e tutta la congrega lo accettò in un modo del tutto acritico.
Anzi ci fu forte entusiasmo e fermentazione per il "nuovo intendimento", e nessuno si creò il problema di analizzare il perché!
Luce nuova?
Nuova rivelazione?
No!
Fu la storia e il tempo che li aveva dati torto.
La posizione del CD, alla luce dello scorrere del tempo, divento insostenibile, e per causa di forza maggiore furono costretti a cambiare.
Mi chiedo solo il perchè me ne renda conto solo oggi!
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...

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Messaggiodi Valentino » 16/06/2014, 13:43

Caro Mario, ovviamente per chi accetta acriticamente tutto quello che viene propinato dal CD ovvero da quel gruppo di uomini fallibili improvvisatisi esegeti non credo cambi molto. Ma puntualizzare le panzane antibibliche, antistoriche, antiarcheologiche che gli improvvisati esegeti di Brooklin (a proposito dove si sono trasferiti ora?) può avere effetti preventivi (per chi non è mai stato tdG) e probabilmente anche "curativi" per quei tdG con un minimo di onestà intellettuale come furono intellettualmente onesti tdG (divenuti poi ex) Ray Franz e Carl Olof Jonsson. Se si riconosce che la dottrina del 1914 è una panzana senza possibilità di appello ne consegue che il CD non è ciò che afferma di essere per cui perchè seguire la direttiva di questi uomini che pretendono di avere un ruolo che non riescono a dimostrare di avere???!?!!?
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Messaggiodi nello80 » 16/06/2014, 13:46

Mario70 dice:
asseriscono che in realtà la data del 1914 non è poi così fondamentale,


Forse ti stati sbagliando, loro, (i tdg apologeti internettiani) asseriscono che la data del 607 non è fondamentale, ma quella del 1914 invece si.
Ma a questa ci si potrebbe arrivare anche tramite diversa interpretazione del testo.
Che siano più "realisti del re"?
Nel buio totale una voce d'uomo mi disse: "Vieni verso di me, non voglio farti del male...", ma io accesi un cerino e vidi ch'ero sul margine di un precipizio, e l'uomo che mi parlava era, invece, dalla parte opposta...

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Messaggiodi nello80 » 16/06/2014, 14:16

Un interessante spiegazione:

Nell’abuso che i tdG fanno del capitolo quarto di Daniele vi sono numerosi errori. Noi ci limitiamo a mettere in maggiore evidenza soltanto quattro.

I. – Il primo di questi riguarda il computo o calcolo dei 2520 anni, con cui stabiliscono il 1914 come fine del tempo dei gentili e inizio del dominio invisibile di Cristo. Si tratta d’un autentico inganno.

Per scoprirlo bisogna tener presente che i geo- visti ottengono il numero 2520 moltiplicando 7 per 360, ossia calcolano il tempo trascorso dal 607 avanti Cristo al 1914 dopo Cristo in anni lunari, non solari.

Ma di fatto, ossia nella realtà del tempo, dal 607 avanti Cristo al 1914 dopo Cristo sono trascorsi 2520 anni solari, che sono di 365 giorni ciascuno senza considerare i bisestili. In altre parole, non bastano 2520 anni lunari per coprire la distanza che dal 607 avanti Cristo porta al 1914 dopo Cristo.

Per avere la misura esatta del tempo trascorso dal 607 avanti Cristo al 1914 dopo Cristo, ossia per avere gli anni effettivi, bisogna aggiungere cinque giorni a ogni anno. Mediante questa operazione si ottengono 12.600 giorni (2520 x 5 = 12.600). Questi giorni, trasformati in anni solari, equivalgono * 34 anni e 190 giorni (12.600 : 365 = 34 anni solari * 190 giorni).

Questi 34 anni solari e 190 giorni realmente trascorsi dal 607 avanti Cristo al 1914 dopo Cristo non sono conteggiati nel calcolo dei tdG. Sono omessi. Di conseguenza i loro 2520 anni (lunari) non ci fanno arrivare al 1914 dopo Cristo. Mancano 34 anni solari e 190 giorni. La misura usata dai geovisti è più corta della cosa (il tempo) misurata.

Il computo ingannevole dei geovisti ci fa arrivare al 1878 circa dopo Cristo, vale a dire al 1914 meno 34 anni e 190 giorni (senza contare i bisestili). La data del 1914, che ricorre continuamente nei libri e nelle riviste dei tdG, non ha alcuna giustificazione biblica. E’ una data di comodo. E’ un inganno.


il link: http://www.lasacrafamiglia.it/i-testimo ... i-lezione/
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Messaggiodi Mario70 » 16/06/2014, 15:03

nello80 ha scritto:
Mario70 dice:
asseriscono che in realtà la data del 1914 non è poi così fondamentale,


Forse ti stati sbagliando, loro, (i tdg apologeti internettiani) asseriscono che la data del 607 non è fondamentale, ma quella del 1914 invece si.
Ma a questa ci si potrebbe arrivare anche tramite diversa interpretazione del testo.
Che siano più "realisti del re"?

No Nello non mi sono sbagliato fidati ;-)
Si stanno parando il sedere per il prossimo nuovo intendimento, ma nel frattempo come al solito si dimostrano per l'ennesima volta apostati del loro stesso credo.
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Che imbroglioni!

Messaggiodi virtesto » 16/06/2014, 15:31

Ho voluto perdere un po’ di tempo ad analizzare qualche falsificazione di date storiche che la WTS ha dovuto fare per tenere in piedi quel 607 a.C. quale anno della distruzione di Gerusalemme.

Partiamo dal fondo, da Nabonedo l’ultimo re di Babilonia , prima della conquista da parte di Ciro nel 539. Qui gli anni di regno di Nabonedo indicati dalla WTS corrispondono a quelli storici, reali. Come mai tanta onestà? Perché anche la WTS considera il 539 a.C. come una data ASSOLUTA dalla quale partire, addirittura , per fare la storia del mondo risalendo fino ad Adamo. E poi perché c’è di mezzo l’Editto di Ciro sul ritorno degli ebrei a Gerusalemme ; non potevano spostare la data anche di quello, sarebbe stato troppo. Quindi le date del regno di Nabonedo sul quale siamo tutti d’accordo sono: 556-539 a.C.

Da qui andiamo su a Nabucodonosor ; le sue date reali di regno sono: 605-562 ma invece, come sappiamo, la WTS indica : 624-582; quindi , in mezzo, ci sono 26 anni che la WTS deve, diciamo, riempire. (invece in realtà ci sarebbero solo 6/7 anni da riempire).

Storicamente, realmente, sarebbero da riempire così: dopo Nabucodonosor :
Evil-Merodac (o Amel-Marduk) 562-560

Neriglissar 560-556

Labashi Marduk 556 (Pochi mesi). Quindi 6/7 anni in tutto.

E i 20 anni che mancano, cosa dice la WTS?

La WTS scrive che Evil-Merodac succedette a Nabucodonosor nel 582, cioè ulizza la sua “cronologia” e poi, onestamente, scrive che Evil-Merodac durò due anni.

La WTS si rifà col successivo Neriglissar. In Perspicacia/1 a pag.884 scrive che a Evil-Merodac :”…pare succedette il cognato Neriglissar ma di questi particolari mancano conferme attendibili..”

Poi, trattando la voce “Nergal-Sarezer” in Perspicacia/2 a pag.385 scrivono:”..alcuni studiosi pensano fosse Neriglissar..” Ma questo regnante non viene trattato in Perspicacia con una sua voce specifica né, e qui sta il punto, NON SI PARLA MAI DEI SUOI ANNI DI REGNO. Possibile che questo regnante debba essere avvolto dalle nebbie della storia?

Purtroppo i TdG non sono tenuti a conoscere quanto c’era scritto nella Stele di Harran ,Siria del nord incisa da Adda-Guppi la madre del re Nabonedo e ritrovata nel 1956. Questa l’iscrizione incisa:
“..Dall’anno 20 di Assurbanipal, Re di Assiria,in cui sono nata, fino all’anno 42 di Assurbanipal, al 3 anno di Assur-Etel-ili, suo figlio, al 21 anno di Nabopalassar, al 43 anno di Nabucodonosor, al 2 anno di Awel-Marduk, al 4 anno di NERIGLISSAR, in 95 anni del dio Sin, signore dei cieli e della terra……”

Adda-Guppi campò bel 104 anni; continua l’iscrizione cuneiforme: “..Dal tempo di Assurbanipal, re d’Assiria, fino al 9 anno di Nabonedo, re di Babilonia, mio figlio, frutto del mio ventre, 104 anni di felicità” Poi l’iscrizione continua e ancora cita Neriglissar.

Dell’esistenza di questo re abbiamo anche un riscontro di uno scrittore greco,Megastene, riportato da Abideno e giuntoci tramite Eusebio. Inoltre è citato da BEROSSO nonché in una “Cronaca” di Neriglissar stesso. Quei venti anni che mancano sono sempre in sospeso…
Stesso stile della Wts anche se andiamo prima di Nabucodonosor. Prima di costui c’era come re NABOPOLASSAR (626-605) . Anche qui non è trattato con una sua voce e, quando si parla di lui in Perspicacia NON vengono indicati mai gli anni di regno. Per esempio in Perspicacia/2 a pag. 242:

“Nel 14° anno di Nabopolassar (632) gli eserciti alleati dei medi e dei babilonesi conquistarono Ninive. Ma non può essere il 632!!!
Stesso discorso con SENNACHERIB , re d’Assiria (688-681); c’è la trattazione a parte in Perspicacia in quanto le sue gesta incrociano anche Giuda. Ma , anche qui, mancano gli anni di regno indicati. Però, visto che nella trattazione si parla :”..nel 14° anno di Ezechia..” mi sono detto: qui li pesco in fallo perché vado a vedere gli anni di regno di Ezechia e ecc.ecc. Niente da fare : anche gli anni di regno di Ezechia sono falsati per non smentirsi.
Come dire: tutto quadra.
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Messaggiodi Mario70 » 17/06/2014, 13:30

Per i presenti ed i futuri negazionisti:

"L’insegnamento di opinioni dissidenti o divergenti non è compatibile con il vero cristianesimo…Per essere associati approvati dei TdG occorre accettare tutto l’insieme dei veraci insegnamenti della Bibbia, incluse quelle dottrine scritturali che sono propri dei Tetimoni di Geova. Quali sono alcune di queste dottrine? ... Che il 1914 ha contrassegnato la fine dei tempi dei Gentili e l’istituzione del Regno di Dio nei cieli, nonche il tempo della predetta presenza di Cristo. Che solo 144.000 cristiani ricevono la ricompensa celeste. Che Armaghedon, vale a dire la battaglia del gran giorno dell’Iddio Onnipotente è vicino. Che questa battaglia sarà seguita dal regno millenario di Cristo, il quale ristabilirà su tutta la terra il paradiso…" ( La Torre di Guardia, 1 aprile 1986 p.31)


Sicuramente faranno del tutto per sminuire l'importanza del 1914, ma come al solito sono le loro stesse pubblicazioni a smentirli.
Chi mi riporta dal cd della WT cosa dice esattamente la citazione riportata sopra? Questa l'ho presa in giro su internet, ma a me piace andare alle fonti ufficiali .
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