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La tua anima e' immortale?

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La tua anima e' immortale?

Messaggiodi Gianni27 » 25/08/2010, 16:32

Per i membri di questo sito, ho pensato d'inserire una specie di studio biblico, cercando di ottenere delle soddisfacenti risposte al titolo di questo messaggio. Sono milioni quelli che dicono che l'anima muore, dicendo che nel momento che muore, finiscono per te i tuoi disegni, i tuoi progetti, le tue attitudini, la tua conoscenza e tutto. (Eccl.9:5-10). Una volta morto, morto per sempre, senza lasciare alcuna traccia di anima viva. - Mostrano dalla Bibbia quello che è scritto in Giosuè 10:28-43, dove vediamo che Giosuè prese la città di Maccheda e mise a fil di spada tutte le anime (persone) che vivevano en essa, e così fece con la città di Lachis e con tutti le altre, cosicché quasi tutte le anime degl'abitanti della Palestina furono uccise con la spada. Anche in Giosuè 11:11-14, si ripete la stessa cosa. Poi in Apocalisse 16:3 leggiamo: “... ed ogni anima (essere) vivente che si trovava nel mare morì.
Dicono che secondo Ecclesiaste 3:19, gli uomini non sono superiori agli animali, poiché hanno lo stesso fiato e subiscono la stessa morte. Infatti Ezecchiele 18:4 dice chiaro che l’anima che pecca morrà. E in fine, almeno per ora, si realizza quello che Dio disse su di Adamo: “... perché sei polvere, e in polvere ritornerai”. (Genesi 3:19). Concludono che l’anima di ogni persona è il suo proprio corpo di carne e sangue.
Chiedo ad ogni membro d’intervenire con una risposta al riguardo, affinché si possa dare una risposta per possibilmente confutare quello che dicono coloro che non hanno l’anima.
Domandiamoci per prima cosa, “l’anima” che cos’è? E rispondiamo che l’anima è quella parte spirituale nell’uomo, proveniente dall’Essere dell’Eterno Iddio, che la soffio in Adamo mentre Adamo era ancora un pupazzo di terra. Sappiamo bene che Dio è Spirito e non respira aria come le creature terrene, perciò, quando soffiò in Adamo un alito vitale, Dio mise in lui un pò di Dio stesso, per farlo un essere vivente. Dunque la vita che vive in ogni essere umano che viene anche chiamata ‘anima’, è proprietà di Dio, e perciò l’anima nostra non muore, perché Dio non muore. Ma allora perché muore l’uomo pur avendo l’anima di Dio? Dell’uomo, non è l’anima che muore ma la carne che una volta era polvere. Secondo che Dio dopo il peccato disse ad Adamo: “... polvere eri e in polvere ritornerai”.
Quindi il nostro vero essere vivente, è di natura spirituale che abita in un corpo di carne umana. Nel momento che Dio inserì in Adamo la vita/anima, Adamo divenne anima vivente. – L’anima fu aggiunto al corpo, e così Adamo acquista il soprannome di “anima vivente”, e per questo che nella Bibbia l’uomo viene anche chiamato ‘Anima’. E’ come quando ad un uomo gli viene dato la laurea di Dottore, quell’uomo viene anche chiamato ‘Dottore’. – Dio, non disse: Sia l’uomo, perché allora sarebbe senza anima come gli animali.
Gesù ci fa capire che l’uomo peccatore fa perdita dell’anima sua, perché è in lui, ma siccome in realtà appartiene a Dio che l’ha messa, che darà l’uomo a Dio in cambio dell’anima sua? (Matt.16:26). – Gli angeli e tutto il creato spirituale (celeste) furono creati dallo stesso soffio che Dio mise in Adamo. (Vedi Salmo 33:6). – Quindi il soffio di Dio crea creature spirituali.
Se l’uomo non avesse in sé una parte che appartiene a Dio quale non muore, sarebbe stato molto più facile e semplice per Dio, far sparire Adamo ed Eva dalla circolazione, e fare una nuova creatura umana da non poter peccare. Ma siccome in Adamo vi era quello che appartiene a Dio quale si è contaminato in Adamo, cui è passato nelle mani di Satana, allora Dio è costretto a riacquistare l’uomo a Sé e salvarlo dalla morte eterna mediante la redenzione in Cristo Gesù.
L’anima e lo spirito nostro sono due cose insieme, che possono essere separati solo dalla spada a due tagli di Dio. In questa tenda (il corpo di carne) noi gemiamo bramando di essere sopravvestiti della nostra abitazione che è celeste. (2Cor.5:2). In quanto ai non salvati, fin dall’antichità, lo spirito loro alla morte del corpo veniva detenuto come in carcere, nel soggiorno dei morti, che sarebbe l’ADES, (greco). Questo Ades aveva il dipartimento buono detto ‘Seno di Abramo’ (luogo di consolazione) dove venivano raccolti i meritevoli perdonati, e il luogo di tormenti per i non perdonati. – Veniva anche chiamato, ’Mondo invisibile’, o come dice il Dizionario Espositore di ‘Vine’, “La regione degli spiriti dipartiti”, tanto dei malvagi quanto dei buoni, cui erano separati da una gran voragine.
L’apostolo Pietro ci dice che Gesù in quei tre giorni che era morto in quanto alla carne, era vivente nello spirito, e nello spirito andò a predicare agli spiriti dei morti ribelli detenuti in carcere dai tempi di Noè, quando la pazienza di Dio venne meno e mandò il diluvio. (1Pie.3:18-20). Pietro ci dice poi al capo 4 e v.6: “Per questo è stato annunziato l’Evangelo anche ai morti; onde fossero bensì giudicati secondo gli uomini quanto alla carne, ma vivessero secondo Dio, quanto allo spirito/anima. Per certo Gesù visitò pure il luogo di consolazione del ‘Seno di Abramo’ dove si trovavano gli spiriti/anime dei perdonati che Gesù chiamò ‘Paradiso’, quando disse al ladrone sulla croce: “Oggi sarai con Me in Paradiso, che voleva dire, nel seno di Abramo, secondo lo spirito. Questi spiriti perdonati che vivevano nel Seno di Abramo, furono da Gesù menati in cattività, cioè, portati al cielo con Sé nel giorno della sua ascensione. (Efe.4:8-10).
Gesù, il Verace e Fedele ci conferma che l’anima non muore col corpo, quando dice: “Non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima. (Matt.10:28). Diverse volte l’anima viene chiamata anche: l’uomo di dentro, o l’uomo interno. (vedi, Rom.7:22; 2Cor.4:16; e 5:1-2; Efe.3:16; Col.3:9-10. – In Romani 7:24, Paolo vedendosi imperfetto esclama: “Misero me uomo! Chi mi trarrà (fuori) da questo corpo di morte?”
Forse qualcuno trova in questo messaggio qualcosa di nuovo, o non abbastanza specificata. Bene, allora fatevi sentire, dando la vostra opinione, ed insieme possiamo sistemare le cose.
In seconda Corinzi 12:2-5, troviamo scritto che un uomo fu rapito fino al terzo cielo, cioè in paradiso, ma col corpo? Non lo sappiamo! Qui San Paolo dice: “Io conosco un uomo in Cristo che quattordici anni fa (se fu col corpo non lo so, né so se fu senza il corpo; Iddio lo sa), fu rapito fino al terzo cielo. E so che quel tale (col corpo o senza il corpo) fu rapito in paradiso e udì parole ineffabili che non è lecito all’uomo di proferire. Di quel tale io mi glorierò; ma di me stesso non mi glorierò, se non nelle mie debolezze”. Se voi che leggete sapete chi è l’uomo che fu rapito in paradiso, vi prego farmelo sapere. Sappiamo che carne e sangue non va al cielo, e che neanche può ereditare il Regno di Dio, dobbiamo così ammettere che quell’uomo che fu portato al terzo cielo in paradiso prima ancora di morire, dev’essere avvenuto nello spirito, ossia secondo l’anima. Paolo non si fosse azzardato di dire, “se fu nel corpo o fuor del corpo”, se non credesse all’esistenza dell’essere spirituale nel corpo umano che lui chiama: “uomo interno e uomo di dentro”. Uno che non crede all’esistenza dell’anima non si fa passare per la testa che l’andata al terzo cielo sia avvenuta fuor del corpo, ammenocché non sia un pazzo. Pertanto, Paolo ci dice che si gloriava di quell’uomo che fu portato al terzo cielo in paradiso, e non di se stesso. Ma forse fu proprio Paolo ad essere portato al cielo? Lui, infatti credeva che il vero essere umano è colui che abita nel corpo di carne, tanto che in 2Corinzi 5:8, dice: “Ma siamo pieni di fiducia e abbiamo molto più caro di partire dal corpo e di abitare col Signore.
Se crediamo che tutto è stato scritto per volontà di Dio, e per il nostro bene, allora perché dar retta a coloro che non credono all’esistenza dell’anima in ognuno di noi? Ma chi sono quelli che non credono all’esistenza dell’anima? Sono gli avventisti del settimo giorno, i testimoni di Geova, ed altre sette simili ... - Gesù dice: “Venite a Me ... e voi troverete riposo alle anime vostre.. La carne non giova nulla, è lo spirito che vivifica. (Giov.6:63). Gesù non venne a salvare la nostra carne dalla morte fisica, ma dalla morte eterna, a causa della nostra anima immortale che è proveniente direttamente dall’eterno Iddio nostro Padre che la soffiò in Adamo e quindi in ognuno di noi.
Io non capisco perché quelle religioni che non credono all’esistenza dell’anima, si affaticano così tanto per salvare genti dalla morte, quanto da morto si sta bene. Per me non fa senso.
Leggiamo Ecclesiaste 3:19-20, poiché su questo passo si beffano coloro che non credono all’esistenza dell’anima nell’essere umano. Il passo dice: “Poiché la sorte dei figli degli uomini è, la sorte delle bestie; agli uni e alle altre tocca la stessa sorte; come muore uno così muore l’altra; hanno tutti un medesimo soffio, e l’uomo non ha superiorità di sorte sulla bestia, poiché tutto è vanità. Tutti vanno in un medesimo luogo; tutti vengono dalla polvere e tutti ritornano in polvere”.
Secondo loro, fra l’uomo e la bestia, non vi è alcuna differenza di sorte, come muore l’una così muore l’altra e tutto finisce così. Ma allora perché Dio ha avuto tanta preoccupazione di salvare l’uomo dal peccato e dalla morte eterna? - La verità è che l’Ecclesiaste dice più di questo, ma viene nascosto; e ciò è che nello stesso capitolo 3 e versi 16-18, Salomone dice: “Ho anche visto che nel luogo stabilito per giudicare vi è dell’empietà, e che nel luogo stabilito per la giustizia vi è dell’empietà, allora ho detto in cuor mio: “Iddio giudicherà il giusto e l’empio.. e nel luogo fissato sarà giudicata ogni opera”. Io ho detto in cuor mio: “Così è, a motivo dei figli degli uomini perché Dio li metta alla prova, ed essi stessi riconoscano che non sono che bestie”.
Continua la seconda parte
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Messaggiodi The Spirit of Nikopol » 25/08/2010, 17:14

Peccato che Adamo non sia mai esistito e che il nostro bisbisbisbis...bisnonno fosse uno scimpanzè. Quindi come la mettiamo? :balla:
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Messaggiodi Dnick » 25/08/2010, 18:13

The Spirit of Nikopol ha scritto:Peccato che Adamo non sia mai esistito e che il nostro bisbisbisbis...bisnonno fosse uno scimpanzè. Quindi come la mettiamo? :balla:


IL bisbisbisbis...bisnonno non era uno scimpazè ma era uomo che
aveva caratteristiche simili allo scimpazè
io accetto la teoria dell'evoluzione
come Dio ha proposto cioè plasmando gli esseri viventi
da un'unica fonte i microorganismi
non si deve fare questa confusione a vantaggio
dei TDG .
Per quanto riguarda l'anima si può discutere
delle nostre convinzioni, della nostra speranza,
ma non avremmo nessuna certezza si deve morire
per poi essere certi se si è immortali o meno,
siccome nessuno è morto ed è risorto per dirci questo
tranne il nostro Signore Gesù Cristo il quale
dichiarò che chi crede in lui non muore mai ed io ho fede in Lui .
questo io lo intendo come una vita eterna e quindi un'anima (persona spirituale)
immortale dato che molti che hanno creduto in lui sono morti allo stato fisico (persona materiale).
Risolvere questo enigma significa far cadere la fede dato che avremmo la certezza
di una vita immortale (ovviamente tutti ci chiediamo come sarà questa vita che non riusciamo ad immaginare, come penseremo
senza un cervello? come vedremo senza gli occhi? come sentiremo senza orecchie?)
e qui il discorso si fa molto complesso dove le mie capacità intellettive si perdono
e non ho risposta.
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 25/08/2010, 18:15

Dnick ha scritto:
The Spirit of Nikopol ha scritto:Peccato che Adamo non sia mai esistito e che il nostro bisbisbisbis...bisnonno fosse uno scimpanzè. Quindi come la mettiamo? :balla:


IL bisbisbisbis...bisnonno non era uno scimpazè ma era uomo che
aveva caratteristiche simili allo scimpazè
io accetto la teoria dell'evoluzione
come Dio ha proposto cioè plasmando gli esseri viventi
da un'unica fonte i microorganismi
non si deve fare questa confusione a vantaggio
dei TDG .
Per quanto riguarda l'anima si può discutere
delle nostre convinzioni, della nostra speranza,
ma non avremmo nessuna certezza si deve morire
per poi essere certi se si è immortali o meno,
siccome nessuno è morto ed è risorto per dirci questo
tranne il nostro Signore Gesù Cristo il quale
dichiarò che chi crede in lui non muore mai ed io ho fede in Lui .
questo io lo intendo come una vita eterna e quindi un'anima (persona spirituale)
immortale dato che molti che hanno creduto in lui sono morti allo stato fisico (persona materiale).
Risolvere questo enigma significa far cadere la fede dato che avremmo la certezza
di una vita immortale (ovviamente tutti ci chiediamo come sarà questa vita che non riusciamo ad immaginare, come penseremo
senza un cervello? come vedremo senza gli occhi? come sentiremo senza orecchie?)
e qui il discorso si fa molto complesso dove le mie capacità intellettive si perdono
e non ho risposta.

Concordo con te in tutto.
Gabriella
La cosa più difficile a questo mondo? Vivere! Molta gente esiste, ecco tutto.Oscar Wilde
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Messaggiodi predestinato74 » 25/08/2010, 18:17

Dnick ha scritto: come penseremo
senza un cervello? come vedremo senza gli occhi? come sentiremo senza orecchie?)
e qui il discorso si fa molto complesso dove le mie capacità intellettive si perdono
e non ho risposta.


E qui chi conosce la filosofia ti tirerebbe le orecchie perchè a queste ed altre domande hanno già risposto gli antichi usando della sola Ragione (per chi si fida della capcità della nostra Ragione di cogliere la verità) :ok:

io ovviamente non sono tra coloro che conoscono la filosofia, mi cullo nella nebbia dell'ignoranza :risata:
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Messaggiodi Mamy » 25/08/2010, 18:25

Sto leggendo un libro intitolato:LA VITA OLTRE LA VITA
STUDI E RIVELAZIONI SUL FENOMENO DELLA SOPRAVVIVENZA.
Tratta di esperienze di persone che si sono risvegliate dal coma ,è molto interessante,hanno tutte(quasi)la stessa esperienza di un'altra vita parallela.
Mamy
 

Seconda Parte - La tua anima e' immortale?

Messaggiodi Gianni27 » 25/08/2010, 22:48

In questi versi notiamo due tipi di uomini, e cioè: il giusto e l’empio. Il giusto è colui che ama Dio e lo rispetta; l’altro è l’empio, colui che è legato a Satana cui al posto della giustizia vi mette l’empietà perché appartiene al diavolo. Costui muore come un animale, senza il perdono di Dio, perché appartiene a Satana, e non ha fatto il passaggio dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio per ricevere il perdono dei peccati e ottenere la sua parte di eredità fra i santificati. (Atti 26:18).
Questi empi che appartengono a Satana, davanti a Dio hanno solo il valore di una bestia e muoiono senza la salvezza come muore la bestia che non vedrà la gloria di Dio. San Pietro è d’accordo a tutto ciò, e lo vediamo nella sua seconda epistola 2:12, che dice: “Ma costoro, come bruti senza ragione, nati alla vita animale per essere presi e distrutti, dicendo male di quello che ignorano, periranno per la lor propria corruzione, ricevendo il salario della loro iniquità”. Nel verso 14 poi ci dice che son figli della maledizione, e quindi son come le bestie. Salomone poi, in Ecclesiaste 3:21, dice: “Chi sa che il soffio dell’uomo sale in alto e quello delle bestie scende in basso nella terra? Poi lo chiarisce in Ecclesiaste 12:9 (7) che dice: “La polvere torni alla terra com’era prima e lo spirito torna a Dio che l’ha dato”. Poi dipende se alla sua destra, o alla sua sinistra. E dunque, il corpo senza lo spirito è morto. (Giacomo 2:26).
Anche noi eravamo morti nei nostri peccati, ma grazie a Dio che ci siamo convertiti a Cristo Gesù, cui ci ha perdonato tutti i peccati e ci ha assegnato la nostra parte di eredità fra i santificati. Siamo così passati dalla morte alla vita. (Atti 26:18; Gv.5:24)
Questi che non credono all’esistenza dell’inferno e dell’anima, perché si affaticano così tanto per salvare le genti, E se l’inferno per loro non esiste, da che cosa le salvano?? Gesù Cristo si è dato alla morte della croce per salvare l’anima nostra dall’inferno, salvandola dal diavolo. Non temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l’anima, temete piuttosto Colui che può far perire l’anima e il corpo (2) nella geenna. (Matt.10:28)
Ezechiele 18: 4.20
Questo verso ben conosciuto dai tdg, contiene le testuali parole: "L'anima che pecca sarà quella che morrà". II termine ‘anima' come già detto, è il soprannome o titolo dell'uomo. Esso è applicato ad ambo i sessi, e si traduce anche 'persona', cui col peccare, morrà. La morte della quale si parla qui, è la morte spirituale nel peccato, quale avviene al primo peccato che la persona commette dopo l'età dell'innocenza. Una volta commesso il peccato, la persona viene dalla Scrittura chiamata "anima morta" fino a quando non si converte a Cristo cui gli dona la sua vita, perdonandogli tutti i peccati; mediante ciò la persona viene ad essere risuscitata e vivificata dalla morte nei falli e nei peccati. (Efe.2:1; Col.2:13). Quindi è una risurrezione spirituale, e la persona beneficiata non è uno uscito dalla tomba, perché non è la resurrezione della carne, anzi, spirituale, essendo avvenuta la riconciliazione con Dio. Mentre la persona o anima da Dio chiamata 'morta' sarebbe uno che vive solo carnalmente e nel peccato, Questi, morrà nei suoi peccati e sarà nelle tenebre, lantana dalla gloria di Dio, ammenocché non si converte a Cristo mentre è in vita.
In Colossesi 2:13, si legge: "E voi che eravate morti nei falli e nell'incirconcisione della vostra carne, voi dico, Egli v'ha vivificati con Lui avendovi perdonato tutti i falli". (Come Efe.2:1). Bisogna ricorrere a Cristo e rimanere a Lui fedele, per essere un'anima che rimane viva per l'eternità. Gesù disse: "la sano la risurrezione e la vita; chi crede in me anche se muore, vivrà. E chi vive e crede in Me, non morrà mai". (Giov. 11:25,26). Cristo è morto per tutti, perché tutti erano morti, a causa che tutti hanno peccato. (Rom.3:23).
Un giorno un nuovo discepolo di Gesù gli disse: "Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre. Ma Gesù gli disse: Seguitami, e lascia i morti seppellire i loro morti". (Matt.8:22). Gesù quindi, chiama 'morti' quelle persone che dovevano lavorare per seppellire il morto secondo la carne; pur essendo Giudei, chiamati 'popolo di Dio', erano morti spirituali. A questa morte spirituale si riferiva Ezechiele, altrimenti, non è profeta uno che profetizza che la gente muore, perché è visibile, e tutti lo sanno, perciò, non si riferiva alla morte della carne, che avviene dopo.
L'anima che mai morrà
La morte del corpo umano, fu da Dio sentenziata su Adamo, cui essendo stato avvelenato dal peccato, trasmette la sua morte per mezzo del suo sangue a tutti gli uomini, e cosi secondo la carne, in Adamo tutti muoiono. Ma Iddio nel suo proposito fatto avanti i tempi eterni, in Cristo Gesù, progettò di farci grazia in Lui, che a Suo tempo ci avrebbe salvati, non secondo la carne, ma secondo lo spirito. Or sappiamo le promesse da Lui fattoci, già dalla Genesi 3:15, ma vogliamo meditare insieme proprio sul capitolo 18 di Ezechiele, dove dopo aver detto "l'anima che pecca sarà quella che morra, v.20, poi proprio nel seguente v.21 dice: "Se l'empio si ritrae da tutti i suoi peccati che commetteva, se osserva tutte le mie leggi e pratica l'equità e la giustizia, egli certamente vivrà, non morrà". Quindi si comincia a parlare dell'anima che non morrà. I due versi (20,21) sembrano di essere in disaccordo fra loro, poiché uno dice che l'anima muore, ma l'altro dice che benché ha peccato c'è un rimedio per non morire. Si riferisce forse al corpo? Certamente no! I versi 27,28, anch'essi ci dicono che l'anima vivrà se solo smette di peccare. Se cioè, mette in pratica la giustizia che Dio richiede, allora questi versi cancellano la pena della morte che porta il verso 4 e 20. Però quale morte cancellano? Non quella sentenziata sulla carne, perché la carne di tutti i santi e morta, quindi cancella la morte spirituale, per la fede in Cristo in cui ci ha fatto giustizia. (Fil.3:9). Ecco che alla fine dello stesso capitolo, Iddio dice al suo popolo che ogni giorno seppellivano i morti: " ...E perché morreste, o casa d' Israele? poiché Io non ho alcun piacere nella morte di chi muore dice il Signore, l'Eterno. Convertitevi dunque e vivrete". vv.31,32. Perciò il Signor Gesù disse: "Chi crede in me non morrà mai". (Giov.11:26). ora ecco alcuni versi Scritturali. Ebr.10:39; Siamo di quelli che abbiamo fede per salvare l'anima.
2,Cor.5:6,7; ...Mentre siamo nel corpo siamo assenti dal Signore...e desideriamo partire dal corpo.
Matt.10:28; Possono uccidere il corpo, ma non l'anima. - Giac.2:26, 11 corpo senza spirito è morto.
Vedi anche, 1,Tess.5:23; *1,Re 17:22; *Apoc.6:9; 20:10; *Mat.8:12; 16:26; *Giov.6:63; *Luca 12:20; *Gen.35:18.
Biancamosca
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Cara Biancamosca

Messaggiodi berescitte » 09/09/2010, 17:40

Il tuo "studio" è ricco di punti notevoli. Ho particolarmente apprezzato la distinzione del concetto di morte fisica e spirituale da te notato. Ma, a meno che mi sia sfuggito, mi sembra che non hai accennato al fatto che il geovismo parlando dell'anima fa un discorso volutamente equivoco, e perciò chi non lo sa instaura un dialogo tra sordi.

In sintesi: se per "anima" si deve intendere, come pretende il geovismo, l'essere umano nella sua interezza, cioè l'uomo vivente, allora alla domanda "l'anima muore?" non può che darsi risposta affermativa. Tutti, buoni e cattivi, bimbi o adulti, siamo prenotati per il cimitero.
Ma evidentemente non è questo il senso che il geovismo vuole dare alla sua domanda! Se fosse questo la domanda sarebbe sciocca e non ci sarebbe bisogno di ricorrere alla rivelazione biblica per sapere che l'anima, così concettualizzata, muore.

Se invece per anima si deve intendere quello che intende la cultura diffusa - ed è ciò che presumibilmente pensa il soggetto del mondo che il TG vuole convertire al geovismo - allora dobbiamo dire che per "anima" si intende un elemento del composto umano fatto di anima e corpo. L'anima allora non è il tutto dell'uomo vivente ma solo un qualcosa, una "parte" dell'essere umano (cfr qualsiasi dizionario di italiano).
Ma se l'indagine si appunta su questo preciso fattore, il geovismo non può dimostrare la sua tesi, perché è evidentissimo da tanti passi scritturistici che, alla morte del corpo (che giustamente va detta morte fisica, da distinguere dallo stato di peccato che è morte spirituale e riguarda l'anima), qualcosa dell'uomo sopravvive. Ed è un qualcosa in cui si accentra la sua personalità, il suo io (cfr "Tu oggi sarai con me in paradiso")

Quindi il gioco del geovismo sta nel parlare dell'anima alla ebraica ma volendo che tu pensi al tuo concetto di anima, e di "dimostrarti" che è mortale ricorrendo a testi del tutto impertinenti all'argomento. Quei testi, nessuno escluso, parlano infatti di nèphesh (ebraicamente) o di psyché (grecamente) non di "anima". E la cultura ebraica da cui essi sono tratti, usandoli, non alludeva affatto e non intendeva affatto parlare dell'anima secondo il concetto diffuso nella cultura odierna.
Non è un caso che al nèphes ebraico corrispnda una pluralità di concetti che, evinti dal contesto in cui la parola è usata, non permettono di tradurlo con "anima".

Poi c'è anche la pretesa geovista che la Bibbia in questo sia un testo in cui Dio voglia spiegare all'uomo la sua composizione intima. Quando è risaputo che Dio non ha dato nessuna nozione scintifica, storica, psicologica, medica ecc... ispirando la Bibbia. Non si è quindi neanche improvvisato professore di filosofia; e la composizione dell'essere umano è appunto materia di antropologia filosofica che non mutua le sue conoscenze dalla Bibbia ma dalla ragione.

Da ultimo segnalo anche la scorrettezza di cercare conferme alla tesi geovista utilizzando Bibbie ove il nephesh-psyché viene tradotto con "anima", sapendo che quelle Bibbie si rifanno alla Vulgata latina ove appunto "anima" ha la stessa valenza di nèphesh, cioè una dozzina di significati diversi da precisare, se lo si vuole tradurre in taliano, secondo il contesto.
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Messaggiodi Francesco Franco Coladarci » 09/09/2010, 18:21

The Spirit of Nikopol dice.
Peccato che Adamo non sia mai esistito e che il nostro bisbisbisbis...bisnonno fosse uno scimpanzè. Quindi come la mettiamo?


Non intendo fare una disquisizione su Adamo, ma porre all’attenzione di Spirit, la difficoltà di tale su dire.
Un’affermazione, facciamo l’esempio della tua, per essere “scientifica” quindi al di là di qualsiasi dubbio deve soddisfare almeno quattro aspetti, da notare che i medesimi sono quelli che la scienza accetta per avvalorare un “Fatto”, ed essi sono.
OGGETTIVA.
Reale, Effettivo, Concreto, l’oggettività si attiene ai “fatti” senza influenza soggettiva.
AFFIDABILE.
Assicurare che le cose siano veritiere.
RIPETIBILE.
Tale “Fatto” deve poter essere ripetuto.
OSSERVABILE.
Un avvenimento deve poter essere osservato in ogni momento.

Ora , in base a questi aspetti, la tua affermazione sulla nostra provenienza non è per il momento sostenibile.

Franco
“Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.”
(Cardinal Joseph Ratzinger )

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Messaggiodi flabot » 09/09/2010, 18:28

predestinato74 ha scritto:
Dnick ha scritto: come penseremo
senza un cervello? come vedremo senza gli occhi? come sentiremo senza orecchie?)
e qui il discorso si fa molto complesso dove le mie capacità intellettive si perdono
e non ho risposta.


E qui chi conosce la filosofia ti tirerebbe le orecchie perchè a queste ed altre domande hanno già risposto gli antichi usando della sola Ragione (per chi si fida della capcità della nostra Ragione di cogliere la verità) :ok:

io ovviamente non sono tra coloro che conoscono la filosofia, mi cullo nella nebbia dell'ignoranza :risata:




Certo che è strano, credere che un corpo morto possa risorgere e non che uno vivo possa vedere sentire o pensare senza gli appositi organi.
Qual'è la cosa più assurda di tutto ciò?
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Messaggiodi flabot » 09/09/2010, 18:31

francocoladarci ha scritto:The Spirit of Nikopol dice.
Peccato che Adamo non sia mai esistito e che il nostro bisbisbisbis...bisnonno fosse uno scimpanzè. Quindi come la mettiamo?


Non intendo fare una disquisizione su Adamo, ma porre all’attenzione di Spirit, la difficoltà di tale su dire.
Un’affermazione, facciamo l’esempio della tua, per essere “scientifica” quindi al di là di qualsiasi dubbio deve soddisfare almeno quattro aspetti, da notare che i medesimi sono quelli che la scienza accetta per avvalorare un “Fatto”, ed essi sono.
OGGETTIVA.
Reale, Effettivo, Concreto, l’oggettività si attiene ai “fatti” senza influenza soggettiva.
AFFIDABILE.
Assicurare che le cose siano veritiere.
RIPETIBILE.
Tale “Fatto” deve poter essere ripetuto.
OSSERVABILE.
Un avvenimento deve poter essere osservato in ogni momento.






Ora , in base a questi aspetti, la tua affermazione sulla nostra provenienza non è per il momento sostenibile.

Franco




Invece che dopo morti risorgeremo si ne! :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata:
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Messaggiodi Francesco Franco Coladarci » 09/09/2010, 21:48

Flabot dice.
Invece che dopo morti risorgeremo si ne! :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata:


Sarebbe stato interessante se avresti argomentato con qualcosa di più sostansioso, ma non dispero.

Franco
“Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.”
(Cardinal Joseph Ratzinger )

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Messaggiodi flabot » 10/09/2010, 14:25

Non intendo fare una disquisizione sulla resurrezione, ma porre all’attenzione di Franco, la difficoltà di tale dire.
Un’affermazione, facciamo l’esempio della tua, per essere “scientifica” quindi al di là di qualsiasi dubbio deve soddisfare almeno quattro aspetti, da notare che i medesimi sono quelli che la scienza accetta per avvalorare un “Fatto”, ed essi sono.
OGGETTIVA.
Reale, Effettivo, Concreto, l’oggettività si attiene ai “fatti” senza influenza soggettiva.
AFFIDABILE.
Assicurare che le cose siano veritiere.
RIPETIBILE.
Tale “Fatto” deve poter essere ripetuto.
OSSERVABILE.
Un avvenimento deve poter essere osservato in ogni momento.

Ora , in base a questi aspetti, l' affermazione che dopo morti risorgeremo non è per il momento sostenibile.

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Messaggiodi Lucio » 10/09/2010, 14:53

francocoladarci ha scritto:
Ora , in base a questi aspetti, la tua affermazione sulla nostra provenienza non è per il momento sostenibile.

Franco


Concordo, vedasi il già citato A. Zichichi "Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo" che riporta proprio questi criteri perchè una teoria possa essere ammessa al grado di scientifica.
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Messaggiodi berescitte » 10/09/2010, 17:10

Lucio ha scritto:
francocoladarci ha scritto:
Ora , in base a questi aspetti, la tua affermazione sulla nostra provenienza non è per il momento sostenibile.

Franco


Concordo, vedasi il già citato A. Zichichi "Perchè io credo in colui che ha fatto il mondo" che riporta proprio questi criteri perchè una teoria possa essere ammessa al grado di scientifica.


E chi sostiene che sia "scientifica"?
Ma forse che solo le cose scientifiche sono reali?
Solo la scienza ci offre la via alla conoscenza della realtà?
L'amore che provo per i miei figli e mia moglie è o non è reale? Eppure non posso dimostrarlo scientificamente.
Perché non proviamo a focalizzare il concetto di "spirituale"? Gesù lo ha usato nientemeno che per Dio; la Fonte di tutta la realtà materiale e spirituale."Dio è Spirito", disse alla Samaritana. Ma, di nuovo, Dio non è oggetto di dimostrazione scientifica. Allora non è reale? Sì che lo è. Ed è e lo si può e deve affermare per dimostrazione puramente razionale, senza strumentazione, fondata sulla realtà come dato di cui si deve giustificare l'esistenza e sulla ineluttabilità della logica. E perciò si tratta di una dimostrazione persino più consistente delle dimostrazioni scientifiche che per valere devono far uso della logica e dell'esperimento, appunto degli ingredienti o chiavi inglesi della filosofia da cui dipendono.
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