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Istruzione superiore

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Istruzione superiore

Messaggiodi abuonconsiglio » 21/03/2011, 23:21

Qual'è l'ultimo pensiero della WT sull'istruzione superiore, sul lavoro e altre scelte di vita che condizioneranno la vita dei giovani tdg?

dalla torre di guardia del 15 giugno 2011 pag. 31...
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Messaggiodi cavallino fiammiferino » 22/03/2011, 0:06

rispondo ...fafangulo da un diplomato da 60/60 che lavora da cameriere a gettone!!!
ma.........sempre in buonafede!!!!!!

tanto adesso in Italia ci servono prostitute e sodomizzatori!!!!! o forse da sempre?
e i WTBTS of pennsilvania sodomizzano mentalmente i bambini!!!!!
E il governo che li tollera bombarda a muzzo!!!!!!

quando risponderanno delle false aspettative create,io accetterò tutte le loro pretese di cristianesimo!!!!!!!

milioni di oggi viventi non morranno MAIIIIIIIII!

SANTO GIUDICE DER......LAZZO e del frizzo!
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Messaggiodi cavallino fiammiferino » 22/03/2011, 0:20

però il principio che si lavora per vivere e non si vive per lavorare lo sostengo con forza....
e così potrò curare le mie relazioni importanti e così potro anche fare del bene,esercitare carità.........
ma...Sacro servizio............è cosa da voto di sacerdozio!!!!
ovvero SACRAMENTO!!!!!!!!!!!
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Messaggiodi golden68 » 22/03/2011, 1:04

abuonconsiglio ha scritto:Qual'è l'ultimo pensiero della WT sull'istruzione superiore, sul lavoro e altre scelte di vita che condizioneranno la vita dei giovani tdg?

dalla torre di guardia del 15 giugno 2011 pag. 31...



Con tutto ciò, quando parlo di questo problema con un TdG la risposta è quasi sempre la stessa: "Il Corpo Direttivo non obbliga nessuno a non frequentare gli studi universitari è una questione di coscienza ... sono gli apostati che ti mettono queste idee in testa!!!"
Fatto sta che nessuno dei TdG di mia conoscenza hanno figli che hanno continuato gli studi dopo le scuole superiori ... Chissà perché???!!! :ciuccio: :ciuccio: :ciuccio: :ciuccio: :ciuccio:

Valentino
Non t'amo se non perché t'amo e dall'amarti a non amarti giungo e dall'attenderti quando non t'attendo passa dal freddo al fuoco il mio cuore.
Ti amo solo perché io ti amo, senza fine t'odio, e odiandoti ti prego, e la misura del mio amor viandante è non vederti e amarti come un cieco.
(Pablo Neruda)
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Messaggiodi Fatinabrilla » 22/03/2011, 9:56

Io ho fatto l'uni in un periodo nel quale la società non parlava negativamente...ma negli ultimi tempi i toni sono molto cambiati!
Non condivido questo pensiero studiare apre la mente...Ma non vi dico poi quando ho sentito ciè che mio zio ha riferito a mia madre, dopo che avevo deciso di allontanarmi per ragioni personali dai TDG!
Udite udite: "forse l'università ha influenzato il pensiero e il mio modo di vedere le cose, così che Geova non è sceso nel mio cuore, ed ho permesso che il mondo avesse il sopravvento su di me"... :senzaparole:

Cmq è sbagliatissimo non invogliare i ragazzi a studiare se è ciò che desiderano....su questo punto sono sempre stata abbastanza scettica, anche quando frequentavo!
"L'esperienza è ciò che ottieni quando non ottieni ciò che vuoi". O. Wilde
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Messaggiodi Lucio » 22/03/2011, 10:09

Grazie del riferiemento.. una domanda a quel giovane: se oggi ti mantieni da solo stando in casa con i tuoi perchè non puoi farti la domanda se riuscirai a farlo domani con magari 2 figli e una moglie?
Secondo me dobbiamo capire PERCHE' lo schiavi scoraggi, perchè dicano quello che vogliono gli internettiani questo è scoraggiare, l'istruzione superiore.
Perchè vuole un branco di docili pecorelle o perchè è davvero convinto che elevandosi intellettualmente e socialmente (non per forza anche economicamente) diventi più difficile gestire il suo popolo?
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Messaggiodi Luciano » 22/03/2011, 14:50

Fatinabrilla ha scritto:Io ho fatto l'uni in un periodo nel quale la società non parlava negativamente...ma negli ultimi tempi i toni sono molto cambiati!

Non sono cambiati affatto!


http://www.infotdgeova.it/varie/losch.php


Il 22 maggio 2005, ad un'assemblea speciale di un giorno tenuta a Monza, Gerrit Lösch, membro del Corpo Direttivo (CD) dei Testimoni di Geova ha parlato fra l'altro di istruzione superiore ed università. Questa è la trascrizione della parte del discorso in cui Lösch tratta tale argomento.

nella stessa pagina puoi leggere "Una serie di articoli sull'argomento in cui si enfatizzano i "pericoli dell'istruzione universitaria""

PErciò non è mai esistito da almeno 50 anni un periodo in cui non si scoraggiasse l'istruzione superiore..
Ps.

ci vuole tempo per smaltire la sbornia.
Ciao
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Messaggiodi polymetis » 22/03/2011, 15:57

Ma come osano questi signori di Brooklyn scoraggiare chi voglia fare carriera universitaria? Come osano insinuare il senso di colpa in tanti ragazzi che vorrero andare avanti negli studi e, grazie a questi amorevoli consigli, si trovano i loro genitori contro e pronti a bisbigliare loro: "ma non sarebbe meglio fare il proclamatore"?
E sopratutto, vi rendete conto che la rivista mette tutto in termine schifosamente economici? Il ragionamento fatto è: se avete già i soldi per mantenervi, a che vi serve andare avanti a studiare?
Ed ecco che qui si svela l'arcano, e la volgarità concettuale dell'autore dell'articolo: studiare servirebbe solo per guadagnare di più, ergo, se sa ha già sostentamento sufficiente, studiare ulteriormente non serve! Che cosa assurda... Mai passato per la mente di quell'americano che la gente possa studiare non per trovare un lavore migliore e più reddittizio ma semplicemente perché la disciplina gli interessa, e per soddisfare una curiosità intellettuale? Ora si capisce perché i TdG sconsiglino sopratutto lo studio della filosofia: per essi lo studio ulteriore serve solo per accrescere i guadagni, e che dunque una persona voglia studiare maggiormente per capire la natura umana, o il mondo, non passa loro neppure per la mente. Qualcuno ha mai spiegato loro che si dovrebbe studiare per il paicere di farlo, e non in vista di futuri guadagni? Possibile che siano così plebei da non rendersi conto che studiare non serve per guadagnare di più, e che studiare per questo fine è una pratica da squallida mentalità borghese e mercantile?
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi nike » 22/03/2011, 16:12

A dire il vero l'istruzione superiore è sempre stata scoraggiata, poi dipende sempre da come la pensano i tuoi genitori. Il ragionamento è sempre il solito, qualsiasi cosa fai sottrae del tempo ad attività teocratiche, in cosa preferisci impegnarti? ovviamente ragionando in questi termini uno lascia perdere tutto il resto, è un pò come se il sabato vuoi uscire a mangiarti una pizza e tua madre ti dice: preferisci una pizza o tua madre??? è ovvio che messa così rinunci alla pizza.
Se ben ricordo anche l'eccesso di zelo nello studio da autodidatta in casa non era visto di buon occhio come del resto qualsiasi attività non strettamente collegata ad attività teocratiche: hobby, sport, passatempi vari, videogames,tv, musica ecc ecc
"Ciao a tutti, belli e brutti" Nike

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Messaggiodi Fatinabrilla » 22/03/2011, 16:43

Luciano ha scritto:
Fatinabrilla ha scritto:Io ho fatto l'uni in un periodo nel quale la società non parlava negativamente...ma negli ultimi tempi i toni sono molto cambiati!

Non sono cambiati affatto!


http://www.infotdgeova.it/varie/losch.php


Ps.

ci vuole tempo per smaltire la sbornia.
Ciao


Ciao forse allora è come dici tu...solo che io me ne sono altamente infischiata e anche i miei..e meno male!!!!! :balla: :appl: :felice:
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Messaggiodi Trottola31 » 22/03/2011, 21:19

Ciao forse allora è come dici tu...solo che io me ne sono altamente infischiata e anche i miei..e meno male!!!!! :balla: :appl: :felice:



A me gli anziani me ne hanno dette peste e corna, sopratutto quando hanno saputo che volevo fare l'infermiera......per quel che riguarda la mia dolcissima mamma, è stata proprio lei a farmi scoprire la mia inclinazione per questo lavoro.....beh, anche lei è infermiera....BUON SANGUE NON MENTE! :risatina:
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Messaggiodi cavallino fiammiferino » 23/03/2011, 7:34

E sopratutto, vi rendete conto che la rivista mette tutto in termine schifosamente economici? Il ragionamento fatto è: se avete già i soldi per mantenervi, a che vi serve andare avanti a studiare?
Ed ecco che qui si svela l'arcano, e la volgarità concettuale dell'autore dell'articolo: studiare servirebbe solo per guadagnare di più, ergo, se sa ha già sostentamento sufficiente, studiare ulteriormente non serve! Che cosa assurda... Mai passato per la mente di quell'americano che la gente possa studiare non per trovare un lavore migliore e più reddittizio ma semplicemente perché la disciplina gli interessa, e per soddisfare una curiosità intellettuale? Ora si capisce perché i TdG sconsiglino sopratutto lo studio della filosofia: per essi lo studio ulteriore serve solo per accrescere i guadagni, e che dunque una persona voglia studiare maggiormente per capire la natura umana, o il mondo, non passa loro neppure per la mente. Qualcuno ha mai spiegato loro che si dovrebbe studiare per il paicere di farlo, e non in vista di futuri guadagni?

:quoto100:
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Messaggiodi Mario70 » 20/08/2011, 18:42

Ancora girano voci sul fatto che non è vero che il CD scoraggi ad andare all'università, secondo alcuni tdg Losch ha parlato a titolo personale e non come membro del corpo direttivo, forse ha parlato in quel modo per dei "bisogni locali" :risata: oltre tutti i riferimenti sopra menzionati che contraddicono queste dicerie internettiane, ci sono anche questi articoli recenti:

W 15/6/2009 pag 14
"13 Luke è un giovane che ha trovato incoraggiante un altro video, I giovani chiedono... Come impiegherò la mia vita? Dopo averlo visto Luke ha scritto: “Devo rivedere la mia vita”. E ammette: “In passato hanno cercato di convincermi a farmi prima un’istruzione superiore per raggiungere la sicurezza economica e poi a pensare alle mete spirituali. Condizionamenti del genere non favoriscono il progresso spirituale, anzi lo ostacolano”. Fratelli e sorelle giovani, potete usare quello che avete imparato a scuola per espandere il vostro ministero, come ha fatto Hannah? Perché non prendete esempio da Rachel, perseguendo con zelo mete che onorano veramente Dio? Fate come ha fatto Luke ed eviterete i pericoli che sono stati un laccio per molti giovani."

W 15/4/2008 pag 14
"10 Che dire però dell’istruzione superiore che si riceve al college o all’università? Un’idea diffusa è che sia indispensabile per riuscire nella vita. Tuttavia molti che intraprendono tali studi finiscono per riempirsi la mente di idee deleterie. Per ricevere tale istruzione si sprecano preziosi anni della gioventù che si potrebbero usare meglio nel servizio di Geova. (Eccl. 12:1) Forse non c’è da stupirsi se, nei paesi dove molti hanno conseguito questo tipo di istruzione, quelli che credono in Dio hanno raggiunto il minimo storico. Anziché cercare la sicurezza nell’istruzione superiore di questo mondo, il cristiano confida in Geova. — Prov. 3:5."


W1/5/1985 pag 17
"17 Oltre alle opere della carne, le “opere morte” che dobbiamo abbandonare includono anche attività e obiettivi che sono spiritualmente morti, vani e inutili. Possono essere progetti per arricchire in fretta. Forse sono programmi ambiziosi e che richiedono tempo volti a conseguire un’istruzione superiore, o movimenti mondani per ottenere riforme sociali, pace, ecc. Tutte queste cose sembrano possedere qualche merito, ma sono “opere morte” perché possono significare la morte di coloro che ne vengono irretiti. Tutti coloro che desiderano conseguire la maturità cristiana devono ‘pentirsi da’, o smettere di perseguire, queste “opere morte” e prestare ascolto all’ammonimento di Gesù: ‘Continuate dunque a cercare prima il regno e la giustizia’ di Dio"

km 11/1984 pag 1:
"2 Ottime mete teocratiche da perseguire sono i vari aspetti del servizio continuo. Ma cosa potrebbe distogliere un fratello da queste mete teocratiche? Forse l’istruzione secolare, specialmente dopo aver terminato la scuola superiore. All’assemblea di distretto “Incremento del Regno” siamo stati incoraggiati dal dramma presentato il venerdì, intitolato L’istruzione divina accresce i frutti del Regno. Ricorderete senz’altro il punto messo in risalto: la migliore istruzione mondana non significa nulla se non ci si è attenuti a mete spirituali e se non si è continuato ad approfondire la propria istruzione divina! È questo quello che pensate?"
3 Gesù chiese: “Di quale beneficio sarà per un uomo se guadagna tutto il mondo ma perde l’anima sua?” (Matt. 16:26) Molti nostri giovani si sono resi conto dell’inutilità di perseguire mete mondane e materialistiche, compresa quella dell’istruzione universitaria. Sia loro che i loro genitori hanno concluso che queste mete non valgono i pericoli a cui li espongono. I benefìci che si hanno raggiungendo queste mete durano al massimo quanto questo sistema, sistema ora molto prossimo alla fine completa. Un’istruzione divina approfondita ci preparerà a perseguire degne mete teocratiche — i vari aspetti del servizio continuo, per esempio — e ci porterà infine alla salvezza eterna. — II Tim. 3:1-5, 14-17."


Leggendo la rivista del 2008 mi è venuto da ridere... chissà come mai chi ha studiato di più ha lasciato il mondo dei tdg... :lingua:
«Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare. Ortodossia e inconsapevolezza son la stessa cosa.»

(1984) George Orwell
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Messaggiodi Luigi Cesarano » 20/08/2011, 19:37

Notate la differenza di pensiero tra la WTS E Il Quorum della CHIESA DEI SANTI DEGLI ULTIMI GIORNI ( I MORMONI),
noterete che per quanto settarie entrambe le denominazioni religiose c'e' un abisso in relazione a farsi un Istruzione Superiore.
DIRETTIVE IN CAMPO EDUCATIVO

In piena coerenza con l’obiettivo di unificare attività connesse
fra loro, la Chiesa semplificò il suo sistema educativo. Nel
1970 Neal A. Maxwell, uno degli amministratori dell’Università dello
Utah, fu chiamato come Commissario per l’Educazione. Insieme coi suoi
collaboratori, egli prese in attenta considerazione gli sforzi della
Chiesa in campo educativo e nel 1971 rilasciò un rapporto, in
cui venivano delineati tre importanti principi:

(1) “L’alfabetismo e l’istruzione di base sono necessità evangeliche
. . . L’istruzione non rappresenta solo la premessa del futuro di ogni
membro della Chiesa dal punto di vista economico; essa gli fornisce
anche le occasioni per potersi pienamente realizzare, per poter servire
la Chiesa nel migliore dei modi e per dare il proprio apporto al mondo
che lo circonda”.

Per sopperire a queste necessità la Chiesa intraprese la gestione
di settantacinque scuole, fra elementari e secondarie, nell’America
Latina e nel Sud Pacifico, senza le quali per i santi di quei paesi
sarebbe stato quasi totalmente impossibile istruirsi. In seguito, quando
i governi locali cominciarono a intervenire maggiormente nel campo dell’istruzione
pubblica, alcune di queste scuole furono chiuse.

(2) “I programmi di studio della Chiesa non saranno un doppione
delle possibilità di studiare già esistenti, specialmente
nel campo dell’istruzione superiore”. Il commissario mise in rilievo
il fatto che l’istruzione a livello universitario era alla portata di
gran parte dei membri della Chiesa. “Degli oltre
200.000 membri della Chiesa…. iscritti in istituti
di istruzione universitaria solo 32.000 studiano in una scuola gestita

dalla Chiesa. Tuttavia 50.000 studenti universitari mormoni di 321 altre
università sono iscritti agli istituti di religione della Chiesa.
Essi ricevono un’istruzione religiosa, e al tempo stesso hanno la possibilità di
progredire socialmente e culturalmente”.

(3) “Tutti gli studenti mormoni delle scuole superiori e delle
università, concluse il commissario, devono poter ricevere nei
giorni feriali l’istruzione religiosa insieme con l’istruzione laica.
Se si considera il numero di persone che usufruiscono dei programmi
educativi della Chiesa, l’impatto più grande viene dai corsi
del seminario e dell’istituto, a cui sono iscritti 190.000 studenti”.

L’attività dell’Associazione studentesca dei Santi degli Ultimi
Giorni, iniziata nel 1966 nei campus universitari dello Utah e della
California meridionale, fu un esempio tipico di come si può usare
la correlazione nel programma educativo della Chiesa. Sotto la guida
dei dirigenti del sacerdozio, l’associazione coordinò gli sforzi
dei rioni e dei rami studenteschi, degli istituti di religione e delle
organizzazioni sociali connesse con la Chiesa.
Invece di competere fra loro, questi programmi si posero come obiettivo
comune quello di promuovere lo sviluppo spirituale e intellettuale degli
studenti. L’Associazione organizzò anche attività proprie,
e a volte servi come collegamento ufficiale tra i programmi della Chiesa
e le organizzazioni degli studenti dei campus universitari.

Il convegno internazionale dell’Associazione studentesca dei Santi
degli Ultimi Giorni, tenuta nel 1969 presso l’università dello
Utah, fu un’esperienza spirituale memorabile per gli oltre trecento
studenti intervenuti, scelti con cura e provenienti da università di
ogni parte degli Stati Uniti e del Canada. I dirigenti della Chiesa
desideravano rafforzarli perché si ponessero come guida ed esempio
e fossero fra gli altri studenti come la luce di un faro in un’epoca
di generale inquietudine e confusione.
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Luigi Cesarano
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