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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

In cosa consiste la buona notizia?

Tutto ciò che riguarda la dottrina dei Testimoni di Geova.

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In cosa consiste la buona notizia?

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 25/10/2009, 14:00

Una differenza molto grande non solo nell'interpretazione dei vangeli ma della missione propria del culto tra la chiesa cattolica, non solo romana, e della ccTdG è il significato dato alla "buona notizia".
Già per i cristiani del primo secolo, portare la buona notizia, significava rendere manifesto come il sacrificio del Cristo avesse portato la salvezza per chiunque avesse posto fede in Lui.
Per i Testimoni, la buona notizia è che il Regno è vicino e che presto i "malvagi" saranno distrutti.
Insomma una fede proclama la Grazia e il Perdono, l'altra invita ad attendere sì un premio (anche se procrastinato di mille anni dopo armaghedon), ma dopo la distruzione di coloro che hanno rifiutato tale dottrina
Se quanto ho esposto è esatto, quali fonti dottrinali la ccTdG porta a conforto della sua tesi?
Gabriella.
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Messaggiodi Cicciobello » 25/10/2009, 14:29

Gabriella Prosperi ha scritto:Una differenza molto grande non solo nell'interpretazione dei vangeli ma della missione propria del culto tra la chiesa cattolica, non solo romana, e della ccTdG è il significato dato alla "buona notizia".
Già per i cristiani del primo secolo, portare la buona notizia, significava rendere manifesto come il sacrificio del Cristo avesse portato la salvezza per chiunque avesse posto fede in Lui.
Per i Testimoni, la buona notizia è che il Regno è vicino e che presto i "malvagi" saranno distrutti.
Insomma una fede proclama la Grazia e il Perdono, l'altra invita ad attendere sì un premio (anche se procrastinato di mille anni dopo armaghedon), ma dopo la distruzione di coloro che hanno rifiutato tale dottrina
Se quanto ho esposto è esatto, quali fonti dottrinali la ccTdG porta a conforto della sua tesi?
Gabriella.



ciao gabriella: la wts porta a confronto le scritture col suo intendimento, e non confrodantolo col contesto del capitolo in cui si trova.
perciò la cosa e personale e non bibblica. lo stesso per me vale per la chiesa cattolica. anche lei mette i suoi punti personali e non bibblici. :ciao: :ciao:
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Messaggiodi ottonio » 25/10/2009, 19:23

Un esempio della "buona notizia":

"Tra poco non ci sarà più povertà !"

Una buona notizia !

E come avverrà la soluzione di questo problema ?

Beh, non ci sarà più povertà, perché Geova annienterà i poveri, essendo essi grande parte del mondo malvagio che sarà distrutto ad Armaghedon.
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Messaggiodi ryuzaki77 » 25/10/2009, 22:21

E' interessante cosa dice la Bibbia di Gerusalemme, parlando di Matt. 24,14:

"in tutto il mondo" inteso come mondo abitato, cioé il mondo greco-romano. Bisogna che tutti i giudei dell'impero sentano la buona novella (cf. 1 Ts 1,8; Rm 1,5.8; Col 1,6.23). "La fine": cioé la fine dell'era presente e la venuta del regno di Dio nella sua pienezza, un pre-sengo della quale è la caduta di Gerusalemme.

Quindi, in sostanza, la buona novella era già stata predicata in tutto il mondo dai primi cristiani.
A conferma di ciò abbiamo 1 Tes 1,8:

Per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acacia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne.

Quindi questa scrittura ha già avuto il suo adempimento nel primo secolo.
La fine predetta da Gesù non era la fine della malvagità (come intendono i tdg), ma la caduta di Gerusalemme per mano dei Romani.
Ha la sua logica, secondo me.
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Messaggiodi cavdna » 25/10/2009, 23:25

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mia cara sorella "Gabriella Prosperi" :

Gabriella Prosperi ha scritto:Una differenza molto grande non solo nell'interpretazione dei vangeli ma della missione propria del culto tra la chiesa cattolica, non solo romana, e della ccTdG è il significato dato alla "buona notizia".
Già per i cristiani del primo secolo, portare la buona notizia, significava rendere manifesto come il sacrificio del Cristo avesse portato la salvezza per chiunque avesse posto fede in Lui.
Per i Testimoni, la buona notizia è che il Regno è vicino e che presto i "malvagi" saranno distrutti.
Insomma una fede proclama la Grazia e il Perdono, l'altra invita ad attendere sì un premio (anche se procrastinato di mille anni dopo armaghedon), ma dopo la distruzione di coloro che hanno rifiutato tale dottrina
Se quanto ho esposto è esatto, quali fonti dottrinali la ccTdG porta a conforto della sua tesi?
Gabriella.


R I S P O S T A

mia cara sorella


mi E' concesso di riportare cosa scrive l'Evangelista Marco??? nel capitolo 1, 14 - 15:"14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: 15 “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo”. "

ora noi sappiamo che questo Vangelo di Marco fa parte dei "sinottici"
e Marco Scrive per i pagani - Romani??

sappiamo anche che il termine Vangelo=BUONA NOTIZIA/BELLA NOVELLA era il modo di presentare i proclami dell'Imperatore
(la voce - il messaggio dell'Imperatore non poteva essere interpretato coma una cattiva notizia, ma solo e soltanto BUONA NOTIZIA )

e Marco proprio all'inzio del suo Vangelo colloca queste parole di GESU'

quindi, ripartendo da questo innesto, rilancio le riflessione proposte dalla cara sorella "gabbriella"

grazie :fiori e bacio: :strettamano: :fiori e bacio:

vi saluto in CRISTO RISORTO
cavdna
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 26/10/2009, 6:08

ryuzaki77 ha scritto:E' interessante cosa dice la Bibbia di Gerusalemme, parlando di Matt. 24,14:

"in tutto il mondo" inteso come mondo abitato, cioé il mondo greco-romano. Bisogna che tutti i giudei dell'impero sentano la buona novella (cf. 1 Ts 1,8; Rm 1,5.8; Col 1,6.23). "La fine": cioé la fine dell'era presente e la venuta del regno di Dio nella sua pienezza, un pre-sengo della quale è la caduta di Gerusalemme.

Quindi, in sostanza, la buona novella era già stata predicata in tutto il mondo dai primi cristiani.
A conferma di ciò abbiamo 1 Tes 1,8:

Per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acacia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne.

Quindi questa scrittura ha già avuto il suo adempimento nel primo secolo.
La fine predetta da Gesù non era la fine della malvagità (come intendono i tdg), ma la caduta di Gerusalemme per mano dei Romani.
Ha la sua logica, secondo me.

Si, anche, ma può essere inteso come un avvertimanto di più vasta portata, nel senso che le coscienze non dovevano impigrirsi
Dal mio punto di vista hai ragione, infatti penso che tutte le profezie dell'AT abbiano avuto compimento con la venuta e la resurrezione di Cristo.
E' inutile, per non dire altro, cercare date futuribili per un evento che, nella sua parte più importante, intesa come grazia ricevuta, ha il suo adempimento quotidianamente.
Ma questo io credo, in base all'interpretazione della mia religione, tuttavia, mi chiedo, pur avendolo creduto in passato, come si possa trarre consolazione da quanto sostenuto dalla ccTdG.

Per cavdna:
Grazie.
Gabriella
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Messaggiodi Topsy » 26/10/2009, 9:08

Cara Gabriella, leggo sempre con interesse i tuoi interventi, e questo come altri tuoi interventi offrono ottimi punti di riflessione. Io che cristiana non sono, parlando con i tdg trovo con loro a volte (ma non così spesso come in genere di crede) dei punti di contatto, che non ritrovo con altre chiese. E' noto che presso l'ebraismo la venuta del messia e la redenzione di Israele e dell'umanità costituirà un evento pubblico e visibile alla fine dei Tempi, come i Profeti avevano annunciato. Questo evento, e molte delle profezie bibliche, attraverso quel procedimento chiamato interpretazione tipologica, sono lette in maniera diversa (simbolica, allegorica,ect) dalla Chiesa Cattolica. I tdg, anche in questo caso, attingono a questo riguardo dalla tradizione ebraica, sebbene nelle loro pubblicazioni insistano forse anche eccesivamente su ciò che gli ebrei chiamano "le doglie del Messia", che sarà un tempo di una tale sofferenza da far pensare che Dio stesso stia dormendo o sia assente. Queste doglie tuttavia saranno sopportabili solo se viste alla luce della gioia che le seguirà.
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 26/10/2009, 9:33

Grazie Topsy,
se gli apprezzamenti vengono da una persona di cui hai molta stima, sono doppiamente graditi.
Si, ho notato anch'io, nonostante la mia ignoranza in materia, che la dottrina della ccTdG pesca molto da concetti dell'ebraismo, ma poichè, credo, sia ignorante quanto me, non ne afferra quello che è, invece, significativo della tua religione.
A parte, come dicevo, gli svarioni interpretativi, ciò non mi turba più di tanto (casomai dovrebbe turbare te :mrgreen: ), quello che invece mi rende sempre più perplessa è che si definisca come religione cristiana.
Alla luce di questo non posso essere che diffidente quando la buona notizia viene interpretata come lo stroncamento di migliaia di persone e non come la grazia che ogni cristiano può ottenere se pone fede.
Gabriella
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Messaggiodi predestinato74 » 26/10/2009, 9:39

argomento difficile per chi come me non è mai stato tdg; su cosa il CD mette di più l'accento, sulla Terraparadisiaca e la sua condizione di felicità, o sul fatto che gli increduli verranno stroncati?

per me è la prima, ma mi rendo conto che una cosa è ciò che insegna ufficilamente il CD nella sua letteratura, un'altra ciò che recepisce il singolo tdg, che magari quando pensa alla Buona Notizia preferisce pensare, chi allo stroncamento di massa, chi alla Villa nuova che possederà, chi al fatto che potrà abbracciare i suoi cari. Insomma poi ognuno nel calderone della Buona Notizia, ci metterà le sue personali attese.
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Messaggiodi Topsy » 26/10/2009, 9:46

Sai cosa mi viene in mente quando penso agli insegnamenti dei tdg? Penso ai cosidetti "messianici", movimenti di cui fanno parte ebrei convertitesi al cristianeismo ed anche ex-cristiani evangelici. I primi tuttavia non se la sentono di abbandonare le loro basi culturali ma che le reinterprano alla luce della teologia cristiana, sebbene, non l'accolgano "in toto". Alcuni di questi movimenti ad esempio accettano Gesù come il messia, ma non vi è spazio per alcuna Trinità; interi brani delle lettere Poaline o anche il Vangelo di Giovanni possono anche non essere inclusi nel loro canone biblico. E come se si trovassero in sorta di limbo, nè ebrei, ne cristiani; non è propriamente ne ebraismo, ne cristianesimo il loro, così come si sono storicamente affermati.Hanno tentato una sorta di commistione ...
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Messaggiodi predestinato74 » 26/10/2009, 9:57

Topsy ha scritto: Alcuni di questi movimenti ad esempio accettano Gesù come il messia, ma non vi è spazio per alcuna Trinità; interi brani delle lettere Poaline o anche il Vangelo di Giovanni possono anche non essere inclusi nel loro canone biblico.


se non altro sono più coerenti dei tdg, una volta che non si accetti la sua divinità, è normale rigettare scritture cheparlino di essa, e non invece modificarle ad hoc :ok:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 26/10/2009, 9:59

La ccTdG nasce dal cosiddetto terzo protestantesimo, sinceramente non so se questa sua commistione tra religione ebraica e cristiana sia stata voluta o se derivi da una interpretazione dettata dall'ignoranza di una o di entrambe le religioni.
Indubbiamente la Bibbia non è facile capirla, e più studio, più capisco che non posso ignorare i concetti della religione ebraica.
I concetti elementari, perchè il campo è vastissimo e io, data l'età, non ne ho molto. :sorriso:
Certamente pur definendosi cristiani hanno molto poco in comune con il cristianesimo.
Come hai fatto notare, così come altri gruppi, del nuovo testamento prendono assai poco e lo interpretano alla luce dell'AT, non viceversa.
In quanto alle osservazioni di Predestinato ,
si è vero, alcuni mettono l'accento sulle benedizioni post armaghedon, altri sulle tribolazioni e sulla battaglia finale, ma la cosa sconvolgente è che entrambe queste soluzioni, sono prettamente fisiche.
Tutto il discorso spirituale viene annullato.
Hanno insomma creato una sorta di loro parabola che leggono letteralmente, così come da abitudine.
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Messaggiodi Topsy » 26/10/2009, 10:05

predestinato74 ha scritto:
Topsy ha scritto: Alcuni di questi movimenti ad esempio accettano Gesù come il messia, ma non vi è spazio per alcuna Trinità; interi brani delle lettere Poaline o anche il Vangelo di Giovanni possono anche non essere inclusi nel loro canone biblico.


se non altro sono più coerenti dei tdg, una volta che non si accetti la sua divinità, è normale rigettare scritture cheparlino di essa, e non invece modificarle ad hoc :ok:


A mio parere non hai torto. Effettivamente sono con ogni probabilità il Vangelo di Giovanni e le lettere paoline che fungono da "trampolino di lancio" per la "Cristologia" (la natura di Gesù, la sua relazione con Dio, ect...) che andrà definendosi nel corso dei concili ecumenici dei secoli seguenti.
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Messaggiodi predestinato74 » 26/10/2009, 10:10

in effetti fin dall'AT ci sono espressioni che sottolineano la dimensione temporale del Regno futuro (benedizini materiali, possesso della terra ecc) ed altre che trascendono totalmente e vedono nella contemplazione del volto di Dio la ricompensa migliore.

Salmo 4
[8] Hai messo più gioia nel mio cuore
di quando abbondano vino e frumento.

Salmo 27
[8] Di te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto";
il tuo volto, Signore, io cerco.




forse questi gruppi mettono troppo l'accento sulla dimensione materiale e poco su quella spirituale per cui siha la sensazione che più che cercare il godimento di Dio, si cerchi il godimento delle cose.
predestinato74
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 26/10/2009, 10:47

predestinato74 ha scritto:in effetti fin dall'AT ci sono espressioni che sottolineano la dimensione temporale del Regno futuro (benedizini materiali, possesso della terra ecc) ed altre che trascendono totalmente e vedono nella contemplazione del volto di Dio la ricompensa migliore.

Salmo 4
[8] Hai messo più gioia nel mio cuore
di quando abbondano vino e frumento.

Salmo 27
[8] Di te ha detto il mio cuore: "Cercate il suo volto";
il tuo volto, Signore, io cerco.




forse questi gruppi mettono troppo l'accento sulla dimensione materiale e poco su quella spirituale per cui siha la sensazione che più che cercare il godimento di Dio, si cerchi il godimento delle cose.

Proprio sulle benedizioni materiali tratte dall'interpretazione dell'AT, metterei l'accento e proprio per questo ritango fondamentale sia un approccio storico che un approfondimento della religione ebraica.
La dottrina della ccTdG (ma non so se la seconda "c " che sta per cristiana sia appropriata) spinge l'acceleratore su una spiritualità manifesta, non privata nel senso di sentita, creduta, provata e come premio promette beni materiali.
Allora mi chiedo:
l'uomo ha veramente bisogno di ciò che anche una vincita al superenalotto può donare?
O non è più logico sperare in qualcosa di trascendente la propria natura?
Senza contare poi, che la prospettiva di assistere ad un massacro non è propriamente nella natura del cristianesimo ( ma vorrei che fosse escluso da qualsiasi forma religiosa)
Gabriella
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Messaggiodi Topsy » 26/10/2009, 11:01

Presso l'ebraismo di norma l'aspetto materiale dell'esistenza non va disprezzata poichè di tutte le opere da Lui create, Dio si compiace ( ...e Dio vide che era cosa buona). L'ebraismo tende alla santificazione della quotidianità (la santificazione del cibo, del tempo, del denaro, ect...) . Allorchè Dio si scelse come collaboratore l'uomo al fine di realizzare il perfezionamento della creazione, all'umanità fu affidato un compito, a cui gli stessi Profeti si richiamavano costantemente.
Questa è una cosa ad esempio che ogni probabilità i tdg tendono a svalutare. Sento molto spesso dire che, questo mondo non merita di essere migliorato, perchè destinato alla distruzione, Dio interverrà a risolvere ogni genere di problema. Ma così facendo ignoriamo l'esortazione dei profeti che ricercavano proprio il miglioramento del mondo, il che comprende il conforto alla sofferenza umana, il conseguiemento della pace, il rispetto reciproco tra i popoli, la protezione del pianeta stesso dalla distruzione. L'espressione ebraica utilizzata a questo riguardo è le-takken olam (Shaddai), ovvero stabilire il dominio di Dio sulla terra. Tikkun olam significa riparazione del mondo.

Materialità e spiritualità cmq sono inscindibilmente connessi presso l'ebraismo. Vi fu una discussione accesa fra le due scuole del I secolo a. E.V. quella di Hillel e di Shammai. La scuola di Shammai sosteneva che fu creato prima il cielo , poi la terra; la scuola di Hillel, che fu creata prima la terra e solo in un secondo tempo il cielo. Alla fine altri maestri conclusero che"Cielo e terra furono creati contemporaneamente" (Talmud Babilonese Chaghigà 12a).

La questione ovviamente verteva su una questione fondamentale: che cosa è più importante per la sopravvivenza della Creazione, lo spirito o la materia? Era una questione concreta e reale che investiva il comportamento dell'uomo in ogni momento della sua vita. Una scuola vedeva nello spirito il fondamento dei fondamenti, la base di ogni comportamento umano; l'altra non sottovalutva l'importanza della materia e quindi l'azione ad essa collegata che era fondamentale, poichè le sue conseguenze avrebbero potuto portare all'elevazione morale e spirituale dell'uomo.

Gli altri maestri molto realisticamente affermarono che è pericoloso prendere la terra e la materia come punto di partenza, poichè non tutti hanno gli uomini hanno la forza morale e la capacità di un saggio, non tutti conoscono il segreto per giungere allo spirito (al cielo) partendo dalla materia e, non tutti sono in grado di inserire sapientemente lo spirito nella materia già creata e sviluppata di cui Dio si compiace. La Torà non è stata data agli angeli, agli esseri spirtuali del cielo, ma agli uomini, agli esseri materiali della terra al fine di elevarli moralmente e spiritualmente.
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Messaggiodi moesc_anthon » 26/10/2009, 11:24

Gabriella Prosperi ha scritto:Una differenza molto grande non solo nell'interpretazione dei vangeli ma della missione propria del culto tra la chiesa cattolica, non solo romana, e della ccTdG è il significato dato alla "buona notizia".


La Bibbia (Gesù) ci esorta a cercare prima il Regno.

33 “Continuate dunque a cercare prima il regno e la Sua giustizia, e tutte queste [altre] cose vi saranno aggiunte.

Sempre Gesù disse: questa buona notizia era il Regno

14 E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.


Già per i cristiani del primo secolo, portare la buona notizia, significava rendere manifesto come il sacrificio del Cristo avesse portato la salvezza per chiunque avesse posto fede in Lui.





Per entrare a far parte del Regno, bisogna avere ed esercitare fede nel riscatto (cioè nel sangue o sacrificio di Gesù)

Per i Testimoni, la buona notizia è che il Regno è vicino e che presto i "malvagi" saranno distrutti.


E questo c'è lo dice sempre Gesù nella Bibbia:


34 “Allora il re dirà a quelli alla sua destra: ‘Venite, voi che siete stati benedetti dal Padre mio, ereditate il regno preparato per voi dalla fondazione del mondo.

41 “Quindi dirà, a sua volta, a quelli alla sua sinistra: ‘Andatevene via da me, voi che siete stati maledetti, nel fuoco eterno preparato per il Diavolo e per i suoi angeli. 42

46 E questi andranno allo stroncamento eterno, ma i giusti alla vita eterna”.

13 “Guai a voi, scribi e farisei, ipocriti! perché chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; poiché voi stessi non entrate e non lasciate entrare quelli che stanno per entrare. 14


21 “Non chiunque mi dice: ‘Signore, Signore’, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. 22 Molti mi diranno in quel giorno: ‘Signore, Signore, non abbiamo profetizzato in nome tuo, e in nome tuo espulso demoni, e in nome tuo compiuto molte opere potenti?’ 23 E allora io confesserò loro: Non vi ho mai conosciuti! Andatevene via da me, operatori d’illegalità.


Insomma una fede proclama la Grazia e il Perdono, l'altra invita ad attendere sì un premio (anche se procrastinato di mille anni dopo armaghedon), ma dopo la distruzione di coloro che hanno rifiutato tale dottrina



Gesù non fece altro che confermare le promesse :

5 “Felici quelli che sono d’indole mite, poiché erediteranno la terra.

l Salmo 37 conferma questa speranza. “I mansueti stessi possederanno la terra”. (Salmo 37:11) Questo versetto non parla semplicemente di una restaurazione temporanea della nazione di Israele nella Terra Promessa. Lo stesso salmo specifica: “I giusti stessi possederanno la terra, e risiederanno su di essa per sempre”. (Salmo 37:29)# Va osservato che secondo questo salmo la vita eterna sulla terra è una ricompensa per i “mansueti”, o miti.


Se quanto ho esposto è esatto, quali fonti dottrinali la ccTdG porta a conforto della sua tesi?
Gabriella.



Nel Sermone del Monte Gesù fece una promessa che ricorda i versetti succitati: “Beati i miti, perché erediteranno la terra”. (Matteo 5:5, CEI) Ancora una volta viene detto che la ricompensa duratura per i fedeli sarà la terra. Tuttavia Gesù spiegò agli apostoli che stava preparando per loro un posto “nella casa del Padre” suo e che sarebbero stati con lui in cielo. (Giovanni 14:1, 2; Luca 12:32; 1 Pietro 1:3, 4) Come dobbiamo intendere allora le promesse di benedizioni terrene? Sono importanti oggi? A chi si applicano?
moesc_anthon
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 26/10/2009, 14:18

moesc_anthon ha scritto:Nel Sermone del Monte Gesù fece una promessa che ricorda i versetti succitati: “Beati i miti, perché erediteranno la terra”. (Matteo 5:5, CEI) Ancora una volta viene detto che la ricompensa duratura per i fedeli sarà la terra. Tuttavia Gesù spiegò agli apostoli che stava preparando per loro un posto “nella casa del Padre” suo e che sarebbero stati con lui in cielo. (Giovanni 14:1, 2; Luca 12:32; 1 Pietro 1:3, 4) Come dobbiamo intendere allora le promesse di benedizioni terrene? Sono importanti oggi? A chi si applicano?

Innanzitutto, grazie per il tuo commento.
Inizio proprio dalle beatitudini, che non contemplano solo i miti, ma:
3 «Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
4 Beati gli afflitti,
perché saranno consolati.
5 Beati i miti,
perché erediteranno la terra.
6 Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
7 Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
8 Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
9 Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
10 Beati i perseguitati per causa della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
11 Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. 12 Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi

Secondo l'interpretazione della ccTdG, allora, i miti sarebbero penalizzati, poichè solo a loro sarebbe negato il regno dei cieli
Leggendo Giovanni 14:1, 2
Il vostro cuore non sia turbato; credete in Dio e credete anche in me.
Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore; se no, ve lo avrei detto; io vado a prepararvi un posto.


Quini qui le beatitudini sarebbero annullate per molti, per essere conservate solo agli Apostoli?
Luca 12:32
32 Non temere, o piccol gregge; poiché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno.
33 Vendete i vostri beni, e fatene elemosina; fatevi delle borse che non invecchiano, un tesoro che non venga meno ne’ cieli, ove ladro non s’accosta e tignuola non guasta
.

Qui è forse il " piccolo" gregge che riduce la promessa del Cristo?1 Pietro 1:3, 4
Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, 4per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, 5che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.

Qui, con tutta la buona volontà non trovo riferimenti ai soli Apostoli
Insomma, se si vuole prendere in considerazione a tutti i costi la teoria dei due destini, Cristo ha mentito nel discorso del monte oppure in queste altre occasioni.
Ti risulta possibile?
Me li puoi spiegare non come viene insegnato?
Inoltre, ammettiamo pure (per ipotesi) che la buona notizia consista in due differenti destini, ma il Cristo non ha mai detto che questi destini sarebbero stati raggiunti solo dopo un certo avvenimento.
Questo è libera interpretazione della ccTdG che, in molte occasioni, dovrebbe insegnare di più il discorso delle beatitudini che un'Apocalisse o Rivelazione che dir si voglia.
Gabriella
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Messaggiodi ryuzaki77 » 26/10/2009, 15:55

Io torno a ragionare per logica:
Ma vi pare che se Dio avesse voluto farci sapere che esistono due destini per il genere umano non ce lo avrebbe scritto in maniera limpida e chiara?
Un libro, anche solo un capitolo, dove si spiegava chiaramente che alcuni andranno in cielo, mentre tutti gli altri vivranno per sempre sulla terra, spiegandoci ovviamente i criteri applicati al più grande privilegio (quello di andare in cielo).
Cosa abbiamo invece?
Tutte frasi e frasette sparse qua e la nella bibbia. E solo facendo il 'collage' si riesce ad arrivare alla soluzione.
Alla faccia di chi dice che la Bibbia è un libro per 'gli illetterati'!!!

No, credo che la faccenda sia molto più semplice.
Sono convinto che le cose 'vere', quelle che veramente Dio vuole che capiamo, siano quelle più chiare.
Inoltre sono convinto che a Gesù poco importa della dottrina: a Gesù interessa sapere chi sei tu!
Perchè una persona può anche aver trovato la 'chiave' per capire l'intera Bibbia, ma se dentro è vuota è peggio di chi naviga nel buio, ma vive il Cristianesimo nella sua vita.
Su questo penso siamo d'accordo tutti, a parte i tdg, a cui stanno molto a cuore le dottrine.
A loro interessa avere il 'marchio'.
Pensate che pensiero assurdo, quello dei tdg: se la fine di questo sistema di cose fosse arrivata qualche anno fa, una donna eccezionale come Madre Teresa sarebbe stata distrutta, solo perchè non seguiva le 'vere dottrine'.
Questa è l'assurdità del pensiero Geovista...
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 26/10/2009, 19:23

ryuzaki77 ha scritto:Inoltre sono convinto che a Gesù poco importa della dottrina: a Gesù interessa sapere chi sei tu!
Perchè una persona può anche aver trovato la 'chiave' per capire l'intera Bibbia, ma se dentro è vuota è peggio di chi naviga nel buio, ma vive il Cristianesimo nella sua vita.

Infatti le ha ridotte, per così dire, ad una sola regola " Ama Dio e il tuo prossimo"
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Messaggiodi moesc_anthon » 26/10/2009, 23:43

Gabriella Prosperi ha scritto:
moesc_anthon ha scritto:Nel Sermone del Monte Gesù fece una promessa che ricorda i versetti succitati: “Beati i miti, perché erediteranno la terra”. (Matteo 5:5, CEI) Ancora una volta viene detto che la ricompensa duratura per i fedeli sarà la terra. Tuttavia Gesù spiegò agli apostoli che stava preparando per loro un posto “nella casa del Padre” suo e che sarebbero stati con lui in cielo. (Giovanni 14:1, 2; Luca 12:32; 1 Pietro 1:3, 4) Come dobbiamo intendere allora le promesse di benedizioni terrene? Sono importanti oggi? A chi si applicano?

Innanzitutto, grazie per il tuo commento.


Qui è forse il " piccolo" gregge che riduce la promessa del Cristo?1 Pietro 1:3, 4


Il piccolo gregge ha un'importanza e un compito nell' adiempere i propositi di Dio, Essi infatti formeranno il Regno (governo celeste) unitamente a Cristo.

Sia benedetto Dio e Padre del Signore nostro Gesù Cristo; nella sua grande misericordia egli ci ha rigenerati, mediante la risurrezione di Gesù Cristo dai morti, per una speranza viva, 4per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa è conservata nei cieli per voi, 5che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi.


E' conservata nei cieli: appunto il Regno celeste, tutti i meritevoli beneficeranno degli effetti di questo governo (il Regno)

[
b]Qui, con tutta la buona volontà non trovo riferimenti ai soli Apostoli[/b]


Se non sbaglio sono le parole dell'apostolo Paolo che parlava agli eletti, unti, santi che avrebbero ricevuto la risurrezione (prima risurrezione) quella spirituale.

Insomma, se si vuole prendere in considerazione a tutti i costi la teoria dei due destini, Cristo ha mentito nel discorso del monte oppure in queste altre occasioni.
Ti risulta possibile?


Nel sermone del monte Gesù confermò la scrittura dei Salmi, la ripeto: Beati i miti perchè erediteranno la terra.

Me li puoi spiegare non come viene insegnato?
Inoltre, ammettiamo pure (per ipotesi) che la buona notizia consista in due differenti destini, ma il Cristo non ha mai detto che questi destini sarebbero stati raggiunti solo dopo un certo avvenimento.
Questo è libera interpretazione della ccTdG che, in molte occasioni, dovrebbe insegnare di più il discorso delle beatitudini che un'Apocalisse o Rivelazione che dir si voglia.
Gabriella


Matteo 24:1-51

3 Mentre sedeva sul monte degli Ulivi, i discepoli gli si accostarono privatamente, dicendo: “Dicci: Quando avverranno queste cose, e quale sarà il segno della tua presenza e del termine del sistema di cose?”

14 E questa buona notizia del regno sarà predicata in tutta la terra abitata, in testimonianza a tutte le nazioni; e allora verrà la fine.

15 Non amate il mondo né le cose del mondo. Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui; 16 perché tutto ciò che è nel mondo — il desiderio della carne e il desiderio degli occhi e la vistosa ostentazione dei propri mezzi di sostentamento — non ha origine dal Padre, ma ha origine dal mondo. 17 Inoltre, il mondo passa e pure il suo desiderio, ma chi fa la volontà di Dio rimane per sempre.
moesc_anthon
 

Messaggiodi Achille » 27/10/2009, 5:39

moesc_anthon ha scritto:
Nel Sermone del Monte Gesù fece una promessa che ricorda i versetti succitati: “Beati i miti, perché erediteranno la terra”. (Matteo 5:5, CEI) Ancora una volta viene detto che la ricompensa duratura per i fedeli sarà la terra. Tuttavia Gesù spiegò agli apostoli che stava preparando per loro un posto “nella casa del Padre” suo e che sarebbero stati con lui in cielo. (Giovanni 14:1, 2; Luca 12:32; 1 Pietro 1:3, 4) Come dobbiamo intendere allora le promesse di benedizioni terrene? Sono importanti oggi? A chi si applicano?
Copia/incolla dalla "Torre di Guardia" del 15/08/2006. Quando si fanno copia/incolla è obbligatorio citare la fonte.

In ogni modo il passo di Matteo 5:5 è già stato spiegato e commentato (con parole mie/nostre) e, letto nel contesto biblico, non dice affatto quello che la WTS vuol fargli dire (cfr. http://www.infotdgeova.it/dottrine/terra.php ).

E per quanto riguarda la dottrina dei "due destini", anche questo insegnamento viene analizzato e confutato qui:

http://www.infotdgeova.it/dottrine/destini.php

Anziché fare copia/incolla pappagalleschi, studia e rifletti con la tua testa.

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Messaggiodi vlady100 » 27/10/2009, 18:22

La vera buona notizia e
" Gesù, che il cielo deve tenere accolto fino ai tempi della RESTAURAZIONE di tutte le cose; tempi dei quali Iddio parlò per bocca dei suoi santi profeti che sono stati fin dal principio." (Atti 3:21-21).
E cioe che tutte creature di Dio (neanche uno escluso) ritorneranno in PACE E ARMONIA (come era prima al inizio di creazione) con Creatore, grazie al sacrificio di Gesu che e "Salvatore di TUTTI, giusti ed ingiusti" - questa si che e buona notizia per tutti, anche se ora magioranza non la comprende, ma e promesso che arivera giorno quando "ogni ochio lo vedra e riconoscera". pace
"Dio vivente,... è il Salvatore di TUTTI gli uomini e principalmente dei credenti"-1 Tim.4:10

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Messaggiodi Luciano » 27/10/2009, 20:25

Luca 12:32
32 Non temere, o piccol gregge; poiché al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno.
33 Vendete i vostri beni, e fatene elemosina


non ricordavo questi versetti

ecco perchè vendono le stamperie; per elargire elemosine ai poveri!
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