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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Età media dell'uomo

Un'analisi delle affermazioni della Watchtower in contrasto con i fatti scientifici accertati

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Età media dell'uomo

Messaggiodi Ifigenia » 03/05/2014, 21:07

Salve a tutti,
Qualche giorno fa, leggendo la genesi, mi è saltato all'occhio il fatto che uomini come abramo, noè ecc.. abbiamo avuto una vita lunghissima!! ottocento anni circa, se non di più! Quando ho sollevato la questione col tdg di turno, mi è stato detto che inizialmente Dio aveva abbassato la vita media dell'uomo a 120 anni e che in seguito ci sarebbe stata la diminuzione dell età umana. Io ho fatto presente che non è possibile e che l' età umana è aumentata nel corso del tempo e non diminuita.La condizione dell'uomo in quel particolare periodo storico infatti non permetteva alle persone d arrivare a , esagerando moltissimo, 50 anni, Un pò per le condizioni precarie dell alimentazione e di salute, un pò per le morti di parto. Ho riportato l'esempio del primo scheletro ritrovato "lucy" (di 25 anni circa) ma il tdg ha prontamente risposto che ci sono errori riguardo alla datazione e che c'è un margine di errore di circa 1000 anni. Probabilmente però si è confuso con la datazione dell uomo sulla terra, che è ben diverso, e che metteva in luce gli errori del c14 (tema già discusso su questo forum) , Io inceve mi riferivo all età "anagrafica" dell' uomo.
Qualcuno sa dirmi di più? Le mie osservazioni sono giuste?
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Messaggiodi Mauro1971 » 03/05/2014, 21:31

Ifigenia ha scritto:Salve a tutti,
Qualche giorno fa, leggendo la genesi, mi è saltato all'occhio il fatto che uomini come abramo, noè ecc.. abbiamo avuto una vita lunghissima!! ottocento anni circa, se non di più! Quando ho sollevato la questione col tdg di turno, mi è stato detto che inizialmente Dio aveva abbassato la vita media dell'uomo a 120 anni e che in seguito ci sarebbe stata la diminuzione dell età umana. Io ho fatto presente che non è possibile e che l' età umana è aumentata nel corso del tempo e non diminuita.La condizione dell'uomo in quel particolare periodo storico infatti non permetteva alle persone d arrivare a , esagerando moltissimo, 50 anni, Un pò per le condizioni precarie dell alimentazione e di salute, un pò per le morti di parto. Ho riportato l'esempio del primo scheletro ritrovato "lucy" (di 25 anni circa) ma il tdg ha prontamente risposto che ci sono errori riguardo alla datazione e che c'è un margine di errore di circa 1000 anni. Probabilmente però si è confuso con la datazione dell uomo sulla terra, che è ben diverso, e che metteva in luce gli errori del c14 (tema già discusso su questo forum) , Io inceve mi riferivo all età "anagrafica" dell' uomo.
Qualcuno sa dirmi di più? Le mie osservazioni sono giuste?


Buonasera Ifigenia.

Spero di poterti dare qualche dato in più.
Innanzitutto c'è un errore nel quale correggerti: Lucy non era un Homo Sapiens ma un ominide ben più antico, un Australopithecus Afarensis:
http://it.wikipedia.org/wiki/Australopithecus_afarensis

Il fossile più antico di Homo Sapiens è stato datato a 198.000 anni fa. Una datazione di questo tipo viene effettuata usando altri isotipi diversi dal C14, che invece può arrivare al massimo, se ben ricordo, a 40-50.000 anni indietro e non oltre.
Comunque, fossili così antichi sono pochissimi, ed aumentano però in numero più ci avviciniamo nel tempo.
Di tutti i fossili trovati nessuno va oltre la 40ina d'anni, ai tempi si era già vecchi ed era difficile arrivarci per la durezza stessa della vita, prima come cacciatori esposti a molti tipi di traumi e ferite per l'attività della caccia, poi come agricoltori per la durezza del lavoro non solo agricolo-pastorale per le lunghe ore passate al mortaio che hanno comportato la comparsa di deformazioni scheletriche negli scheletri ritrovati nelle civiltà agricole neolitiche.

Tutte le prove che abbiamo dimostrano che l'età media dell'uomo prima dello sviluppo di determinate tecnogie e scienza medica, era di 30 anni per la preistoria e di circa 40 dall'epoca Romana in poi.
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Messaggiodi Socrate69 » 03/05/2014, 23:05

Ciao Ifigenia,
Per quel che riguarda la straordinaria longevità degli esseri umani di cui parla il libro Genesi, ho trovato queste informazioni interessanti...
http://books.google.ch/books?id=6MbvBdO7eowC&pg=PA52&lpg=PA52&ots=9p2Rp1aYtE&focus=viewport&dq=mito+longevita+bibbia&hl=it&output=html_text

Peraltro, i fondamentalisti biblici troveranno sempre una "spiegazione" ai racconti della Bibbia, anche se incoerente o illogica.
Si parla di esperimenti fatti (se veri) che tenderebbero a provare che un clima antidiluviano avrebbe favorito una salute molto migliore e dunque grande longevità (trà l'altro fatti dal creazionista Carl Baugh).
Comunque, la Storia va provando che, come detto, la vita va allungandosi (grazie ai progressi della medicina, l'igiene ecc) e non l'opposto.
Se la spiegazione che danno i TdG (ma non solo) fosse giusta (con il peccato della prima coppia, è come se si fosse staccata la corrente ad un ventilatore, che va pian piano fermandosi, così la vita dell'uomo si è gradualmente accorciata), la lunghezza della vita avrebbe dovuto continuare a diminuire ancora e ancora, ma è avvenuto proprio il contrario, e da alcune prospettive scientifiche, la vita si allungherà ancora.
:ciao:
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Messaggiodi deliverance1979 » 04/05/2014, 8:02

La tua risposta è stata logica, difatti la vita media dell'uomo è aumentata, anche se i nobili e le persone benestanti vivevano mediamente di più delle persone normali.
Molti re, nobili, condottieri, studiosi morirono a 70-80 anni, ma la loro era una vita molto meno dura.
Mancanza di riscaldamenti, giornate lavorativa di 12-14 ore e senza elettro utensili o macchine, alimentazione povera di molte sostanze, intemperie, vita con animali e parassiti, scarso igiene.
Oggi molte popolazioni del terzo mondo fanno una vita del genere, anzi migliore perchè comunque possono avere dei vantaggi minimi che all'epoca non esistevano.

Tuttavia i TDG vivono credendo in un mondo fantasy e giustificano il tutto con Geova lo ha permesso, o consentito....

Quindi tutte le falle storiche o scientifiche loro le colmano con la fede nell'intervento divino e dello spirito santo che plasmava le cose.

Ma a questo punto la domanda è....
Ma lo stesso Dio che compiva queste cose ed ha ispirato Russell (il fondatore dei TDG), ha poi gradito la purificazione della vostra religione dalle false dottrine demoniche presenti in tutte le altre religioni cristiane, come mai un 140 anni vi ha fatto vagare a zonzo in lungo e largo per la terra sparando vaccate a destra e sinistra in attesa di una fine che ancora deve venire, ed anzi avete rivisto molte interpretazioni bibliche circa la fine? :boh: :boh: :boh:
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Messaggiodi Angelo 35 » 04/05/2014, 9:34

Socrate69 ha scritto:
Peraltro, i fondamentalisti biblici troveranno sempre una "spiegazione" ai racconti della Bibbia, anche se incoerente o illogica.


ciao Socrate,
io personalmente penso che forse Dio lasciò vivere molto a lungo i primi uomini perchè all'epoca dei primi uomini non esisteva la scrittura
e la capacità di tutti di leggere i primi segni scritti,
pertanto gli uomini erano essi stessi libri viventi vivendo trà i 900 e 700 anni di media poterono raccontare di persona la storia dei primi uomini e di Dio,
prima che la bibbia fosse stata scritta.
Per la nostra guarigione ci ha parlato mediante le sue stesse sofferenze e ha preferito nascondersi nel silenzio per un pò di tempo e lasciarci in mezzo ad un mare di apostasia e di verità parzialmente comprese affinchè dà parte nostra non smettiamo mai di cercare e ricercarlo affinchè siamo sufficentemente pronti quando ritorna.
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Messaggiodi Mauro1971 » 04/05/2014, 10:05

Angelo 35 ha scritto:
Socrate69 ha scritto:
Peraltro, i fondamentalisti biblici troveranno sempre una "spiegazione" ai racconti della Bibbia, anche se incoerente o illogica.


ciao Socrate,
io personalmente penso che forse Dio lasciò vivere molto a lungo i primi uomini perchè all'epoca dei primi uomini non esisteva la scrittura
e la capacità di tutti di leggere i primi segni scritti,
pertanto gli uomini erano essi stessi libri viventi vivendo trà i 900 e 700 anni di media poterono raccontare di persona la storia dei primi uomini e di Dio,
prima che la bibbia fosse stata scritta.


Ricordo quei bei tempi andati.
L'unico incoveniente era quel fastidioso segnalibro che si infilava sovente nei posti sbagliati.
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Messaggiodi Quixote » 04/05/2014, 10:32

Mauro1971 ha scritto:L'unico incoveniente era quel fastidioso segnalibro che si infilava sovente nei posti sbagliati.


Pienamente d’accordo Mauro. D’altronde già nel 700 Bentley affermava che proprio questa fosse la causa di certe interpolazioni improprie nel testo biblico; mentre il Lipsius, gran conoscitore com’era dei materiali usati nell’antichità, sosteneva che il passaggio al papiro fu un regresso; l’hanno messo “al palo” per questo. Da parte sua lo Scaligero, un colosso della filologia, rilevava che la memoria dei vecchi è fragile, e a ciò sarebbero dovute le corruttele introdotte nel testo. Mentre il Casaubon, altro colosso di quel secolo, ma meno accarezzato dai potenti e quindi costretto a combattere con la fame, rimpiangeva i bei tempi in cui i libri non costavano nulla. Finisco con Erasmo, che nella Stultitiae laus (Elogio della follia) scrisse al riguardo:

Ne paveris “trollum”
Ultima modifica di Quixote il 04/05/2014, 11:02, modificato 1 volta in totale.
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19. (G. Leopardi, La ginestra, esergo)
======================================
Primo postPresentazioneStaurós: palo o croce? (link esterno)
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Messaggiodi Mauro1971 » 04/05/2014, 10:38

Quixote ha scritto:
Mauro1971 ha scritto:L'unico incoveniente era quel fastidioso segnalibro che si infilava sovente nei posti sbagliati.


Pienamente d’accordo Mauro. Da’altronde già nel 700 Bentley affermava che proprio questa fosse la causa di certe interpolazioni improprie nel testo biblico; mentre il Lipsius, gran conoscitore com’era dei materiali usati nell’antichità, sosteneva che il passaggio al papiro fu un regresso; l’hanno messo “al palo” per questo. Da parte sua lo Scaligero, un colosso della filologia, rilevava che la memoria dei vecchi è fragile, e a ciò sarebbero dovute le corruttele introdotte nel testo. Mentre il Casaubon, altro colosso di quel secolo, ma meno accarezzato dai potenti e quindi costretto a combattere con la fame, rimpiangeva i bei tempi in cui i libri non costavano nulla. Finisco con Erasmo, che nella Stultitiae laus (Elogio della follia) scrisse al riguardo:

Ne paveris “trollum”


:risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :cinque:
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Messaggiodi Cogitabonda » 04/05/2014, 13:29

Ifigenia, credo che troverai interessante questo articolo: http://www.golemindispensabile.it/index.php?_idnodo=7160&_idfrm=107
Vedrai che anche la cronologia biblica basata sull'età dei patriarchi è controversa.

Ricordo che a me i TdG dicevano che non è vero che l'età media della vita oggi è più lunga che in passato, perché ai nostri tempi si è semplicemente ridotta la mortalità infantile e questo fa sì che le statistiche mostrino un allungamento della vita che in realtà non esiste. Tecnicamente questo può anche essere vero, in parte, ma oltre alla durata media della vita bisognerebbe guardare i dati sull'aspettativa media di vita, un aspetto su cui i TdG sorvolano accuratamente perché dimostrerebbe il contrario di quello che sostengono.
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Messaggiodi Tiziano » 04/05/2014, 14:12

Il fatto, per cui la Bibbia sembra insegnarci il contrario di ciò che dice la scienza, e perchè la genealogia biblica assume un diverso significato da ciò che noi intendiamo come genealogia.
Per noi l'albero genealogico è un documento biologico storico mentre nella Bibbia assume il carattere di un documento giuridico, cioè la trasmissione di un diritto.

Il fatto che si volesse colmare il vuoto che c'era tra il primo personaggio storico, Abramo, con il primo uomo senza passare attraverso tutti i miti e divinità varie tipici dei popoli confinanti con Israele, evitando quindi di cadere nell'idolatria, mette nelle condizioni l'agiografo di scegliere di passare attraverso una catena di uomini la cui longevità , oltre che ha ricalcare l'idea di allora che la poneva come premio divino per essere stati fedeli a Dio,( infatti ancora non vi era la nozione di una vita dopo la morte nella quale ci sarebbe stato il premio)aveva anche un significato simbolico legato ai numeri, prassi abituale nei paesi orientali di allora.
Signore dammi la pazienza...perchè se mi dai la forza...faccio una strage

Voglio ancora una carezza dalla mia mamma .............. Roma 1°dicembre 2010

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Messaggiodi cercaverità » 04/05/2014, 16:39

Anche nell'antichità ci sono eccezioni come Ramsete II che campò più di ottanta anni, cosa davvero sorprendente per quei tempi. Gli egizi lo credevano davvero un dio , con una vita media di 30-40 anni praticamente non c'era nessuno in vita di quelli che assistettero alla sua incoronazione. Mi chiedo però se le età esagerate dei vari patriarchi biblici più che simboliche siano invece alterazioni nella trasmissione dei vari racconti biblici o equivoci .
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Dt 18:21,22 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione: di lui non devi aver paura.

Mai discutere con un TDG, ti trascina al suo livello e ti frega con l'esperienza : Wilde
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Messaggiodi Trianello » 04/05/2014, 17:23

cercaverità ha scritto:Anche nell'antichità ci sono eccezioni come Ramsete II che campò più di ottanta anni, cosa davvero sorprendente per quei tempi. Gli egizi lo credevano davvero un dio , con una vita media di 30-40 anni praticamente non c'era nessuno in vita di quelli che assistettero alla sua incoronazione. Mi chiedo però se le età esagerate dei vari patriarchi biblici più che simboliche siano invece alterazioni nella trasmissione dei vari racconti biblici o equivoci .


Gli studi del Prof. Barbaglia, noto biblista nostrano, si sono a lungo incentrati sulle cronologie bibliche, anche tramite l'analisi di alcuni apocrifi (come il Libro dei Giubilei), rilevandone il senso profondo, il quale nulla ha a che fare con la volontà di trasmettere una qualche verità di ordine storico (nel senso, tutto positivistico, di esattezza del del dato storico).

Qui è possibile scaricare sia le dispense che le registrazioni audio di un corso tenuto dal suddetto docente su questo argomento:

http://www.lanuovaregaldi.it/attivita.c ... oneAtt=625

Roba da farti venire il mal di testa.

Qui, invece, c'è la registrazione audio di una lezione tenuta dal Nostro sul medesimo argomento, ma di carattere più divulgativo:

http://www.lanuovaregaldi.it/evento.cfm ... tuazione=3
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Messaggiodi gemmasimona » 04/05/2014, 17:29

Bisognerebbe prima sapere che cosa intendessero gli Ebrei per "anno"...
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Messaggiodi Romagnolo » 10/08/2014, 22:12

In questo campo gli ebrei non si discostavano molto dai maggiori popoli vicini, anche Egiziani e Sumeri narrano nelle loro genealogie Reali di monarchi antichi che regnarono mooolto più a lungo del normale, anche nell'Induismo c'è lo stesso racconto e altra analogia anche li viene narrato di 8 re prediluviani....come le 8 generazioni prediluviane di genesi.
L'unico neo è che tutte e tre queste popolazioni attribuivano a tali regnanti decine di migliaia di anni di Regno rispetto ai pochi secoli attribuiti in genesi.
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Messaggiodi Mauro1971 » 18/08/2014, 8:47

Romagnolo ha scritto:In questo campo gli ebrei non si discostavano molto dai maggiori popoli vicini, anche Egiziani e Sumeri narrano nelle loro genealogie Reali di monarchi antichi che regnarono mooolto più a lungo del normale, anche nell'Induismo c'è lo stesso racconto e altra analogia anche li viene narrato di 8 re prediluviani....come le 8 generazioni prediluviane di genesi.
L'unico neo è che tutte e tre queste popolazioni attribuivano a tali regnanti decine di migliaia di anni di Regno rispetto ai pochi secoli attribuiti in genesi.


"Prediluviani", nell'Induismo???

Che io sappio si parla di diversi "Kalpa", ma di "diluvio" nelle tradizioni Indiane, per quella che la mia limitata conoscenza delle varie forme di Induismo, non ve ne è traccia.
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Messaggiodi Romagnolo » 04/09/2014, 23:04

Scusa Mario, mi ero dimenticato di questo trhead, rispondo subito, mai saputa la leggenda di Manu l'uomo che sfuggì al diluvio grazie all'intervento di Vishnu nella forma del suo primo Avatar cioè un pesce?
La storia è narrata nel Sataphata Brahmana.
Io l'ho letta in breve nel libro i Vimana e le Guerre degli Dei di Enrico Baccarini, ma anche quasi per intero in un libro di narrativa di mia sorella ai tempi della Scuola.
Rimetto indubbio invece la similitudine con le 8 generazioni pre Adamiche, so che l,'ho letto ma non riesco a trovare dove, quindi nel dubbio.... :ironico:
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