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Testimoni di Geova il Ministero di riprensione è biblico ?

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

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Testimoni di Geova il Ministero di riprensione è biblico ?

Messaggiodi Luigi Cesarano » 08/01/2018, 9:39

Gli Anziani Testimoni di Geova usano spesso un Ministero che non è contemplato nelle Sacre Scritture, il Ministero della riprensione, peggio ancora la “correzione” avviene non con la Bibbia ma con cibo Spirituale scadentissimo le Svegliatevi e le Torri di Guardia propinate dai magnifici 7 Santoni del Corpo Direttivo.
E’ noto a tutti come satana usò le scritture a suo piacimento per tentare Gesù. Allo stesso modo i Testimoni di Geova moderni interpretano le scritture arbitrariamente citando solo alcuni passi estrapolati dal contesto per giustificare le loro opere anticristiane.
Dalle scritture si evince chiaramente, attraverso la lettura di molti versetti, che il cristiano non deve assolutamente giudicare per condannare il fratello ma piuttosto è chiamato ad usare misericordia.
Giacomo 2:13 “Perché il giudizio è senza misericordia contro chi non ha usato misericordia. La misericordia invece trionfa sul giudizio”.
Matteo 7:1 «Non giudicate, affinché non siate giudicati;perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi.
Luca 6:37 «Non giudicate, e non sarete giudicati; non condannate, e non sarete condannati; perdonate, e vi sarà perdonato.
Giovanni 8:15 Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno.
1Corinzi 4:5 Perciò non giudicate nulla prima del tempo, finché sia venuto il Signore, il quale metterà in luce quello che è nascosto nelle tenebre e manifesterà i pensieri dei cuori; allora ciascuno avrà la sua lode da Dio.
Nella lettera ai Romani al Cap. 14 l’apostolo Paolo spiega molto chiaramente che non si deve assolutamente giudicare tanto meno riguardo a usanze o costumi delle chiese. Lo stesso si legge  in Colossesi e Giacomo.
Romani 2:1 Perciò, o uomo, chiunque tu sia che giudichi, sei inescusabile; perché nel giudicare gli altri condanni te stesso; infatti tu che giudichi, fai le stesse cose.
Romani 2:3 Pensi tu, o uomo, che giudichi quelli che fanno tali cose e le fai tu stesso, di scampare al giudizio di Dio?
Romani 14:3 Colui che mangia di tutto non disprezzi colui che non mangia di tutto; e colui che non mangia di tutto non giudichi colui che mangia di tutto, perché Dio lo ha accolto. 4 Chi sei tu che giudichi il domestico altrui? Se sta in piedi o se cade è cosa che riguarda il suo padrone; ma egli sarà tenuto in piedi, perché il Signore è potente da farlo stare in piedi.
Romani 14:10 Ma tu, perché giudichi tuo fratello? E anche tu, perché disprezzi tuo fratello? Poiché tutti compariremo davanti al tribunale di Dio;
Colossesi 2:16 Nessuno dunque vi giudichi quanto al mangiare o al bere, o rispetto a feste, a noviluni, a sabati,
Giacomo 4:11 Non sparlate gli uni degli altri, fratelli. Chi dice male del fratello, o chi giudica il fratello, parla male della legge e giudica la legge. Ora, se tu giudichi la legge, non sei uno che la mette in pratica, ma un giudice.
Giacomo 4:12 Uno soltanto è legislatore e giudice, colui che può salvare e perdere; ma tu chi sei, che giudichi il tuo prossimo?
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Messaggiodi Ray » 08/01/2018, 17:22

E’ noto a tutti come satana usò le scritture a suo piacimento per tentare Gesù. Allo stesso modo i Testimoni di Geova moderni interpretano le scritture arbitrariamente citando solo alcuni passi estrapolati dal contesto per giustificare le loro opere anticristiane.

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Ray

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Messaggiodi Francesco Franco Coladarci » 11/01/2018, 23:00

Luigi Cesarano

" un Ministero che non è contemplato nelle Sacre Scritture il Ministero della riprensione"

Non è esatto
Nella scrittura è ben evidenziata la " riprensione", classica è la riprensione di san Paolo fatta a san Pietro.

Ciò che voglio mettere in evidenza è il "Giudizio", termine usato e abusato.
La scrittura contempla due tipi di giudizi, verso gli atti e verso la persona.
Condannare degli atti i quali sono oggettivamente contrari alla scrittura non significa giudicare la persona, ma ciò che la medesima compie, è l'atto che viene giudicato di conseguenza la riprensione è verso la persona ( non il giudizio) la quale con il suo modo di comportarti si pone contro gli insegnamenti di Dio.

Giudicare la persona, significa giudicare i motivi, le intenzioni, cioè giudicare la persona in quanto persona, e questo solo Dio può giudicare la persona in quanto la conosce nella sua essenza.

Se vedo una persona rubare in un supermercato, posso giudicare l'atto in quanto in opposizione alla legge di non rubare, ma non posso conoscere i motivi per cui ha rubato, se mi fermo solo all'atto dicendo "costui è un ladro", allora è vero che condanno l'atto ma contemporaneamente giudico anche l'intimo della persona, poiché è vero che ha rubato del cibo ma per dar da mangiare alla sua famiglia, e noi sappiamo che in Teologia Morale (cosa sconosciuta ai TdG) la gravità di un violazione ad un comandamento dipende dalle attenuanti o dalle aggravanti.
Ovvio che la riprensione verso una persona e questo vale per tutti, religiosi e non, deve essere fatta, come afferma san Paolo con rispetto, certo non sempre è facile ma non è impossibile.
Essendo l'uomo "Potenza/Atto" Il giudizio deve essere esplicitato nell'Atto, diversamente lo giudicheremo in Potenza, il che è inammissibile in quanto solo Dio conosce sue creature in potenza, ed è proprio in questo che le scritture da te citate esortano a non giudicare.
“Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.”
(Cardinal Joseph Ratzinger )

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