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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Essere veramente felici solo se si adora Geova?

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

Essere veramente felici solo se si adora Geova?

Messaggiodi Romagnolo » 21/01/2018, 14:05

"....ma non si può essere veramente felici senza stringere una amicizia con Geova, il felice Dio"
Questo dice il paragrafo 7 a pag 21 della Torre di Guardia del Novembre 2017, poi continua:
"Tutto quello che Dio fà è per il bene degli altri. I suoi servitori sono felici perchè si impegnano per aiutare il prossimo".
Ora voreste dare un' occhiata a questo link?
http://www.huffingtonpost.it/2016/10/18 ... 36252.html
Avevo già postato questa storia in passato, ma torno a riproporla perchè dimostra quanto sia doppiamente fallata l' affermazione fatta dalla rivista.
QUesto monaco buddista non ha certamente una intima relazione con Geova, ne tanto meno lo adora eppure scientificamente parlando sarebbe l' uomo più felice del mondo, da dove deriva tale felicità?
Le nostre analisi mostrano inoltre che il cervello del monaco francese ha un'eccessiva attività nella zona sinistra della corteccia prefrontale rispetto a quella destra, donandogli perciò una anormale predisposizione alla felicità e una scarsa propensione alla negatività"
Che ciò sia un suo dono di natura o il frutto della religione Buddista?
QUesto non lo sò ma sarebbe curioso fare gli stessi esami ai Testimoni di Geova.
Ma c' è un altro motivo a detta del monaco che lo fa stare felice:Ma in realtà anche Ricard ha una sua ricetta precisa per la serenità: "Niente confronto con gli altri, solo la gentilezza e l'altruismo ci faranno vivere in pace con noi stessi".
E sì,..non è lo stesso concetto espresso nella seconda frase estrapolata dalla rivista?
E' l' altruismo una delle ricette per la felicità...a questo punto diventa così fondamentale o basilare l' adorazione a Geova per sentirsi interiormente felici?
Direi proprio di nò!
Anche perchè adorare Dio è solo un' altra forma di altruismo...in cui si sposta la nostra attenzione da cose o persone per rifocalizzarla a voler far del bene e cose gradite, verso una entità spirituale.
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi Gabriele Traggiai » 21/01/2018, 20:30

Le nostre analisi mostrano inoltre che il cervello del monaco francese ha un'eccessiva attività nella zona sinistra della corteccia prefrontale rispetto a quella destra, donandogli perciò una anormale predisposizione alla felicità e una scarsa propensione alla negatività"


Analisi superficiale (non tua). Il monaco Buddhista, così come milioni di altre persone, è felice non perché è buddhista. Il monaco ha capito che la felicità dell'uomo non deriva dall'esterno, dagli altri, da qualche oggetto ma può scaturire da noi stessi.

Un antico Maestro raccontò una storiella:

Un uomo vide un'altro uomo di nome Mulla cercare qualcosa per terra. "Cosa ha perso Mulla"? "La mia chiave" ripose Mulla. Allora l'uomo si inginocchiò anche lui e continuarono a cercarla entrambi. Dopo un pò l'uomo chiese: "Dove ti è caduta esattamente"?
"A casa mia".
"Ma allora perché la cerchi quì"?
"Perchè quì c'è più luce che dentro casa", rispose Mulla.

In modo analogo tutti noi abbiamo perso la "chiave" interiore per una vera realizzazione. E' smarrita dentro ognuno di noi, ma la cerchiamo all'esterno semplicemente perchè è l'unico modo che conosciamo di cercarla. Quindi, alcuni pensano che oggetti di ogni sorta possono darci questa realizzazione, altri che determinati studi ci appagheranno e così via. I testimoni di Geova usano la loro strategia per asservire persone facendo credere loro che il servizio alla loro organizzazione (che nella mente del testimone di Geova significa "servire Dio") donerà felicità.

Il monaco, invece, è davvero la persona più felice del mondo perchè ha capito come entrare in contatto con quella chiave che sta dentro di Lui. La realizzazione deriva dal conoscere il silenzio della nostra mente tramite la nostra vera coscienza, e vi assicuro che è vero, maledettamente vero. Il monaco utilizza pratiche di meditazione diverse volte al giorno, sperimentando così quella forza e quell'energia che il genere umano ha dimenticato cosa sia.

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Messaggiodi Romagnolo » 21/01/2018, 23:03

Molto interessante e precisa la tua considerazione. :ok:
Ma fammi capire....anche tu hai provato stili di meditazione orientali?
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Messaggiodi Gabriele Traggiai » 23/01/2018, 23:29

Romagnolo ha scritto:Molto interessante e precisa la tua considerazione. :ok:
Ma fammi capire....anche tu hai provato stili di meditazione orientali?


Diciamo di si. Diciamo anche che c'è molta disinformazione al riguardo. Non c'è nulla di mistico ne tantomeno legato alla religione e/o alla magia o la superstizione. E' tutto legato alle potenzialità del nostro essere, è proprio vero, siamo a "sua immagine e somiglianza", noi siamo dio in un certo senso, ma abbiamo perso nel tempo le pratiche che ci permettono di esser consapevoli del nostro essere. Tutti vogliono una cosa sola, la felicità, ma quasi tutti la cerchiamo "fuori", invece sta dentro di noi.

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Messaggiodi Vera Icona » 23/01/2018, 23:34

Gabriele Traggiai ha scritto:
Romagnolo ha scritto:Molto interessante e precisa la tua considerazione. :ok:
Ma fammi capire....anche tu hai provato stili di meditazione orientali?


Diciamo di si. Diciamo anche che c'è molta disinformazione al riguardo. Non c'è nulla di mistico ne tantomeno legato alla religione e/o alla magia o la superstizione. E' tutto legato alle potenzialità del nostro essere, è proprio vero, siamo a "sua immagine e somiglianza", noi siamo dio in un certo senso, ma abbiamo perso nel tempo le pratiche che ci permettono di esser consapevoli del nostro essere. Tutti vogliono una cosa sola, la felicità, ma quasi tutti la cerchiamo "fuori", invece sta dentro di noi.

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Gabriele sta storia che la felicità sta dentro di noi non ho mai capito...
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Messaggiodi Gabriele Traggiai » 24/01/2018, 1:32

Vera Icona:
Gabriele sta storia che la felicità sta dentro di noi non ho mai capito...

Tutto ciò che non si conosce non lo si può capire.

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Messaggiodi Mauro1971 » 24/01/2018, 7:20

Gabriele Traggiai ha scritto:
Romagnolo ha scritto:Molto interessante e precisa la tua considerazione. :ok:
Ma fammi capire....anche tu hai provato stili di meditazione orientali?


Diciamo di si. Diciamo anche che c'è mo-lta disinformazione al riguardo.

Verissimo. Non molti ne sanno qualcosa e la varietà e frammentazione dei percorsi Orientali è tale da risultare molto confusa e richiede parecchio tempo per essere conosciuta con un minimo di chiarezza.

Non c'è nulla di mistico ne tantomeno legato alla religione e/o alla magia o la superstizione.

Questo mi incuriosisce. A parte vari "guru newaggiari" che è meglio evitare, ho conosciuto una realtà quasi opposta. Forse lo Zen si può catalogare un po' a parte ma anche li ci sono alcune cose che rientrano nell'aspetto religioso alla fine.

E' tutto legato alle potenzialità del nostro essere, è proprio vero, siamo a "sua immagine e somiglianza", noi siamo dio in un certo senso,

Anuttarayogatantra e Mahayoga, oppure le corrispondenti versioni Induiste. Questa è la base del Vajrayana.

ma abbiamo perso nel tempo le pratiche che ci permettono di esser consapevoli del nostro essere.

Questo di nuovo mi lascia molto incuriosito, da quello che conosco sembrerebbero parecchio vive.

Tutti vogliono una cosa sola, la felicità, ma quasi tutti la cerchiamo "fuori", invece sta dentro di noi.

ABC del Mahayana, questo insegnamento lo si può vedere in una bellissima scena del film: Kundun.

Dove ti sei infilato Gabriele? :boh: :ok:
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Messaggiodi Gabriele Traggiai » 24/01/2018, 11:17

Mauro non mi sono infilato da nessuna parte. Intorno alle pratiche Meditative c'è molta confusione. La Meditazione pura non ha nulla a che vedere con il mistico oppure il religioso.
Ci sono pratiche meditative innescate dall'ascolto di frequenze sonore che vanno a lavorare su diverse aree del cervello a seconda di ciò che si vuole ottenere.
Oppure la Meditazione Trascendentale, che era andata persa ma che è stata ripristinata nel XX Sec non ha nulla di mistico e sembra essere la pratica di Meditazione più efficace e completa.
Aumenta la capacità intellettiva, dona riposo profondo, migliora la salute.

Sul WEB trovi molte informazioni esaurienti (e molta spazzatura purtroppo). In definitiva i monaci non hanno nessun segreto religioso o mistico. Riescono ad innescare un processo mentale (semplice) che influisce su tutto il loro essere, corpo incluso.


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Messaggiodi Mauro1971 » 24/01/2018, 11:55

Ti ho risposto in MP per evitare OT.
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Messaggiodi Romagnolo » 24/01/2018, 14:07

Riescono ad innescare un processo mentale (semplice) che influisce su tutto il loro essere, corpo incluso.

Si sono della stessa idea di base pure io...che la felicità dipenda primariamente da come impostiamo la nostra mente. :blu:
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Messaggiodi Mauro1971 » 24/01/2018, 14:16

Romagnolo ha scritto:
Riescono ad innescare un processo mentale (semplice) che influisce su tutto il loro essere, corpo incluso.

Si sono della stessa idea di base pure io...che la felicità dipenda primariamente da come impostiamo la nostra mente. :blu:


E' bene però essere consapevoli che in tutto questo c'è anche un aspetto fisiologico importante, come dimostrano le recenti scoperte e sperimentazioni con la stimolazione cerebrale profonda.
Lo stato umorale "di base" è determinato da come stanno messe certe zone del nostro cervello.
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