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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Differenze tra Amore cristiano ed amore dei testimoni di geova

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

Differenze tra Amore cristiano ed amore dei testimoni di geova

Messaggiodi Luigi Cesarano » 21/10/2018, 10:33

Cari amici del forum sporadicamente intervengo, oggi osservavo che la situazione politica italiana per certi aspetti è molto simile all’ amore (e dico amore con la m minuscola) che contraddistingue i Testimoni di Geova. Essi sono abituati ad esercitare slanci di generosità, di comprensione di conforto spesso solo tra le mure domestiche “quelli della famiglia” “ quelli della congregazione.
Questo modo di ragione mi ricorda il nostro caro ministro Salvini , gli immigrati sono socialmente pericolosi, tendenzialmente sfruttano compiono reati ed amenità del genere in ogni caso anche se avessero bisogno …. prima gli italiani. L’ Amore quello con la A maiuscola , quello insegnato dal Signore Gesù, andava oltre i confini per lui Giudei e Samaritani erano sullo stesso piano da aiutare.
Molti si sentono cristiani ma un cristiano nato di nuovo, cambia il suo atteggiamento per il prossimo
“Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.” 1 Gv 4:8. Se uno dice: «Io amo Dio», e odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede?  E questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui:  chi ama Dio, ami anche il proprio fratello.” 1 Giovanni 4:20-21.
Il nostro amore per Dio non è più grande del nostro amore per il prossimo. L’amore divino non cambia in base alle circostanze. È radicato e fondato.E non ci sono eccezioni. Nessun, “Vabbè, questa persona non se lo merita.” Gesù ha dato la sua vita per noi, il segno supremo di quanto ci abbia amato. E nessuno è stato meno meritevole in questo di noi. Amare non significa essere d’accordo con il peccato di qualcuno, dire che ogni cosa che fanno è OK. Piuttosto, significa avere pazienza, pregare per loro, avere fede per loro, volere la cosa migliore per loro. È azione indipendentemente da come mi senta. Allora posso passare dall’avere un’avversione naturale per qualcuno ad avere un vero e proprio amore per loro. Al fine di aiutare qualcuno e di allontanarli dal fare cose che potrebbero essere dannose per loro, posso esortarli, consigliarli, o correggerli, ma solo quando lo faccio sulla base di una sincera cura e interesse per loro.
Ognuno che incontro dovrebbe percepire un’attrazione verso Cristo attraverso me. È l’amore ad attirare le persone. Bontà, gentilezza, mitezza del cuore, pazienza, comprensione. Come può qualcuno sentirsi attratto se ha sperimentato che sono impaziente, superbo, scortese, odioso, ecc.?
Se sento che mi manca il vero amore divino, allora posso pregare a Dio che mi possa mostrare come ottenerne di più. Ho bisogno di essere disposto a rinunciare alla mia propria volontà e a pensare agli altri prima di me.
“Ora dunque queste tre cose rimangono: fede, speranza e amore; ma la più grande di essa è l’amore.” 1 Corinzi 13:13.
Personalmente amici cosa ne pensate?
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Luigi Cesarano
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Caro Cesarano...

Messaggiodi Vieri » 21/10/2018, 11:47

In tema di "vero amore cristiano", effettivamente allo stato attuale dei fatti oggi esiste una grossa battaglia fra i cosiddetti "buonisti" ( quelli dell'accoglienza e dell'apertura indiscriminata a tutti ..) ed i cosiddetti "sovranisti" ( brutta parola che dovrebbe alla fine spiegare. "padrone a casa mia"....

Recentemente, mio nipote è stato in Francia un mese in una scuola francese per uno scambio culturale ed in tale liceo aveva assistito ad un filmato che affermava che in Francia la maggiore criminalità non era imputabile agli immigrati.
Verissimo e difatti nella lezione che mi aveva spiegato :
- Dal 1946 c'era stata una prima immigrazione di Spagnoli e di italiani...
- Dal 1962 dopo l'indipendenza dell'Algeria 100.000 francesi ( les pieds noirs) lasciarono l'Algeria
-Dopo il 1975 si assistette ad una immigrazione di molti magrebini
- E' importante poi sottolineare che dal 1945 al 1975 la Francia ha perduto quasi tutte le sue colonie con un forte rientro di francesi precedentemente immigrati.

Interessante:
http://www.icgiovanni23sava.gov.it/wp-c ... RANCIA.pdf

A fronte di queste considerazioni si nota però che tale fenomeno migratorio non ha avuto un recente boom come in Italia ma è stato diluito nel tempo di molti anni consentendo una maggiore integrazione.
Integrazione poi ?
Andiamo a leggere:
https://immigrazione.west-info.eu/la-se ... e-p160623/

La seconda generazione è una piaga dell’immigrazione

Boom di disoccupati tra i figli degli immigrati magrebini in Francia. Rispetto agli autoctoni, le seconde generazioni di nordafricani, a dieci anni dalla Maturità, fanno registrare un tasso di disoccupazione pari al doppio. Una disparità tra i giovani francesi doc e quelli di origine straniera che si rileva anche fra coloro che un lavoro ce l’hanno. A dimostrarlo due dati su tutti. Il primo, nella stragrande maggioranza dei casi, chi proviene da famiglie immigrate deve accontentarsi di stage non retribuiti e contratti precari a tempo determinato. La seconda, rispetto alla media nazionale, i figli dell’immigrazione hanno il 18% di probabilità in meno di ricoprire ruoli apicali nel settore pubblico e privato.


Se vogliamo poi fare un "souvenir" delle loro problematiche....
https://it.wikipedia.org/wiki/Rivolte_d ... e_francesi

Rivolte del 2005 nelle banlieue francesi
Entità della rivolta

Resti di un'auto data alla fiamme nel corso dei disordini scoppiati nelle banlieue di Parigi
Le rivolte hanno preso essenzialmente la forma d'incendi e di lanci di sassi contro le forze dell'ordine, e in alcuni casi vi sono stati scontri che hanno visto fronteggiarsi diverse centinaia di persone tra polizia e giovani abitanti dei quartieri. Si sono anche verificati episodi di assalti con armi da fuoco, in particolare nel sobborgo a sud di Parigi di Grigny, dove i rivoltosi hanno usato pistole e carabine ferendo oltre 30 poliziotti.[2]

La mattina del 3 novembre il bilancio era di 315 veicoli incendiati e 29 arresti a Clichy-sous-Bois ed in zone adiacenti. La sera del 4 novembre, gli scontri sono continuati in un generale clima di tensione con una certa distensione a Clichy-sous-Bois, cittadina da cui sono cominciate le rivolte. La notte tra domenica 6 novembre e lunedì 7 novembre è stata quella con il bilancio più alto, con 1 408 veicoli incendiati, 395 arresti e un numero crescente di episodi di rivolta nelle città al di fuori dell'Île-de-France. A partire da martedì 8 novembre, il numero degli incendi ha cominciato ad abbassarsi.

Valutazioni dell'estensione delle violenze e dei danni avvenuti durante le rivolte sono in corso. Le cifre possono essere incomplete o inadeguate.
In totale alla fine degli scontri ci furono:
TOTALE 19 notti 8.720 veicoli dati alle fiamme 2.599 arresti.


Andiamo ora al dunque della questione:
Perchè ho parlato della Francia e non dell'Italia ?....guardate allora questa statistica:
https://openmigration.org/idee/tutti-i- ... in-italia/

Immagine


Brevi considerazioni.
A parte il caso svizzero...notiamo alla fine che i paesi europei che RECENTEMENTE hanno accolto un maggior numero di immigrati e precisamente:
Grecia, Italia, Spagna, Germania e Svezia ...hanno un numero di persone extracomunitari in carcere NOTEVOLMENTE SUPRIORE ALLA MEDIA DEGLI ALTRI PAESI .
Un confronto tra Italia e Francia è di 35,3 % rispetto al 18,1 % .....

Brevi conclusioni:

- L'accoglienza anche se diluita nel tempo come in Francia, notiamo che presenti ancora grosse difficoltà ( vedi anche i recenti atti di terrorismo da immigrati francesi di seconda generazione e lotte nelle banlieu ....) e questa per essere veramente efficace deve essere unita alla parola LAVORO e NON alla parola GHETTO.

- I problemi maggiori di criminalità sono sicuramente attinenti ad una recente immigrazione dove anche in paesi più organizzati di noi ( Svezia e Germania..) esistono pertanto grossi problemi.

In breve, questa accoglienza deve essere SOSTENIBILE ed ORGANIZZATA senza fare i falsi buonisti di andare a "traghettare" persone sui gommoni a poche miglia dalla Libia e poi lasciarli in mezzo ad una strada in condizioni peggiori di quanto avessero nei loro paesi....

Il problema dell'immigrazione in Italia esiste ed è politico dove da un lato si accusa di razzismo alcuni deprecabili fatti di intolleranza mentre dall'altro si accentuano sempre tutti i crimini degli immigrati.

La giustizia deve essere uguale per tutti, italiani ed immigrati ma anche per tutti debbano esserci gli stessi diritti: immigrati regolari con regolare permesso di soggiorno e naturalmente italiani.
Chi ovviamente si allontana dalle leggi e dalla legalità disgraziatamente anche per motivi di mancanza di mezzi di sussistenza debba essere rieducato ed assistito ed in caso di ulteriori atti criminali, definitivamente e forzatamente allontanato.

Così ci si dovrebbe comportare in un paese definito "civile" e dove la parola "amore per il prossimo" avrebbe anche un senso...
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Messaggiodi VictorVonDoom » 21/10/2018, 13:14

Evidentemente il cosiddetto "amore cristiano" non manca solo ai tdg :risatina:

Ah, Gesù era uno che oggi avremmo definito "buonista" eh, tanto per intenderci. Ameno a parole, perché poi quando gli giravano menava gente e mandava a quel paese anche la madre!

Effettivamente anche i suoi cosiddetti seguaci seguono il suo esempio! :ironico:
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Ah ma allora insisti.....

Messaggiodi Vieri » 21/10/2018, 13:40

VictorVonDoom ha scritto:Evidentemente il cosiddetto "amore cristiano" non manca solo ai tdg :risatina:

Ah, Gesù era uno che oggi avremmo definito "buonista" eh, tanto per intenderci. Ameno a parole, perché poi quando gli giravano menava gente e mandava a quel paese anche la madre!

Effettivamente anche i suoi cosiddetti seguaci seguono il suo esempio! :ironico:

Visto che insisti, ti rammento allora la parabola del buon samaritano riveduta e corretta.......

Un giorno sulla strada che da Gerico sale a Gerusalemme un samaritano incontrò stesi in terra sanguinanti 50 disgraziati che erano stati bastonati da un esercito di ladroni.

Il buon samaritano essendo solo, alla fine fu costretto a prenderne uno, lo aiutò e lo portò in una locanda pagando ( con tutto quello che aveva) le spese ....mentre per tutti gli altri 49 si scusò tantissimo ma dovette alla fine lasciarli li in mezzo alla strada .....LA CARITAS alla fine con i suoi limitati mezzi si comporta in questa maniera.

Morale: se non lo avessi ancora capito è questione non di "bontà" ma di "mezzi" e se non li hai quando sono troppi non puoi ovviamente aiutarli tutti....quindi in breve non fare sempre dei falsi moralismi....
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Messaggiodi VictorVonDoom » 21/10/2018, 13:57

Carita con asterisco...
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Messaggiodi Neca » 21/10/2018, 14:43

Luigi Cesarano ha scritto:Cari amici del forum sporadicamente intervengo, oggi osservavo che la situazione politica italiana per certi aspetti è molto simile all’ amore (e dico amore con la m minuscola) che contraddistingue i Testimoni di Geova. Essi sono abituati ad esercitare slanci di generosità, di comprensione di conforto spesso solo tra le mure domestiche “quelli della famiglia” “ quelli della congregazione.
Questo modo di ragione mi ricorda il nostro caro ministro Salvini , gli immigrati sono socialmente pericolosi, tendenzialmente sfruttano compiono reati ed amenità del genere in ogni caso anche se avessero bisogno …. prima gli italiani. L’ Amore quello con la A maiuscola , quello insegnato dal Signore Gesù, andava oltre i confini per lui Giudei e Samaritani erano sullo stesso piano da aiutare.
Molti si sentono cristiani ma un cristiano nato di nuovo, cambia il suo atteggiamento per il prossimo
“Chi non ama non ha conosciuto Dio, perché Dio è amore.” 1 Gv 4:8. Se uno dice: «Io amo Dio», e odia il proprio fratello, è bugiardo; chi non ama infatti il proprio fratello che vede, come può amare Dio che non vede?  E questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui:  chi ama Dio, ami anche il proprio fratello.” 1 Giovanni 4:20-21.
Il nostro amore per Dio non è più grande del nostro amore per il prossimo. L’amore divino non cambia in base alle circostanze. È radicato e fondato.E non ci sono eccezioni. Nessun, “Vabbè, questa persona non se lo merita.” Gesù ha dato la sua vita per noi, il segno supremo di quanto ci abbia amato. E nessuno è stato meno meritevole in questo di noi. Amare non significa essere d’accordo con il peccato di qualcuno, dire che ogni cosa che fanno è OK. Piuttosto, significa avere pazienza, pregare per loro, avere fede per loro, volere la cosa migliore per loro. È azione indipendentemente da come mi senta. Allora posso passare dall’avere un’avversione naturale per qualcuno ad avere un vero e proprio amore per loro. Al fine di aiutare qualcuno e di allontanarli dal fare cose che potrebbero essere dannose per loro, posso esortarli, consigliarli, o correggerli, ma solo quando lo faccio sulla base di una sincera cura e interesse per loro.
Ognuno che incontro dovrebbe percepire un’attrazione verso Cristo attraverso me. È l’amore ad attirare le persone. Bontà, gentilezza, mitezza del cuore, pazienza, comprensione. Come può qualcuno sentirsi attratto se ha sperimentato che sono impaziente, superbo, scortese, odioso, ecc.?
Se sento che mi manca il vero amore divino, allora posso pregare a Dio che mi possa mostrare come ottenerne di più. Ho bisogno di essere disposto a rinunciare alla mia propria volontà e a pensare agli altri prima di me.
“Ora dunque queste tre cose rimangono: fede, speranza e amore; ma la più grande di essa è l’amore.” 1 Corinzi 13:13.
Personalmente amici cosa ne pensate?


Da quando l'Italia è una nazione cristiana? La maggioranza degli italiani sono cristiani nominali,ma di fatto non conoscono il Cristianesimo! Ieri sera seguivo una trasmissione di giogo a premi, alla domanda:" Gesù coniò l'espressione che l'uomo non vive solo di...era ovvio che si trattava del pane, ma il concorrente, un giovane, non seppe rispondere! La maggioranza degli italiani è come lui, cosa dovremmo aspettarci da gente così? La risposta? Un comportamento anticristiano! Personalmente rigetto questa accoglienza forzata ed indiscriminata che pensa solo ad arricchire le tasche di chi dirige le cooperative che accolgono i migranti e che non risolve i problemi legati alla vera accoglienza dato che queste persone finiscono spesso col delinquere perchè non viene data loro altra prospettiva! Io propenderei per la chiusura temporanea dell'accoglienza, dare priorità alla crescita economica, far crescere il lavoro in modo che tutti abbiano un lavoro, dopo di che riaprirei le frontiere! Il problema è che negli ultimi anni abbiamo avuto al governo gente incompetente che ha pensato solo a riempire le piazze di profughi per lasciarli alla mercè della delinquenza! A Udine c'è un sacco di profughi ed immigrati che gira tutto il giorno per le strade, tutti rigorosamente con lo smartphone e con soldi in tasca che se li giocano alle slot machine, se questa è accoglienza cristiana allora io non ho capito niente!
Presentazione Se violenti una donna o un bambino, violenti te stesso! Ma tu non vuoi farti del male, vero? Allora smettila di violentare ed uccidere donne e bambini! Solo i vigliacchi lo fanno!
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Messaggiodi VictorVonDoom » 21/10/2018, 15:50

Sono d'accordo anche io. Ma se leggo l'esempio di Gesù allora sono più spinto a pensare che la carità cristiana significhi togliersi anche il pane dalla bocca per aiutare il prossimo, chiunque esso sia, senza se e senza ma.
Tutto il resto è incompatibile. È Ipocrisia.
Il cristiano è "buonista" .
Non si può definirsi cristiani e parlare di negretti, fare statistiche, ecc.ecc.
Sono d'accordo con i discorsi sul lavoro, sulla non accoglienza indiscriminata..
E infatti non sono cristiano.
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Scusa Victor ma ciurli ancora nel manico......

Messaggiodi Vieri » 21/10/2018, 16:13

VictorVonDoom ha scritto:Sono d'accordo anche io. Ma se leggo l'esempio di Gesù allora sono più spinto a pensare che la carità cristiana significhi togliersi anche il pane dalla bocca per aiutare il prossimo, chiunque esso sia, senza se e senza ma.
Tutto il resto è incompatibile. È Ipocrisia.
Il cristiano è "buonista" .
Non si può definirsi cristiani e parlare di negretti, fare statistiche, ecc.ecc.
Sono d'accordo con i discorsi sul lavoro, sulla non accoglienza indiscriminata..
E infatti non sono cristiano.


Io non so se ci sei o ci fai poichè ho già ripetuto tante di quelle volte che l'accoglienza deve essere SOSTENIBILE.....e non puoi continuare a fare i tuoi soliti sermoni sui cristiani buonisti....con discorsi irrealistici quando ti ho già abbondantemente spiegato che il buon samaritano da solo ne aiutò uno solo e se fossero stati 50, i 49 restanti li avrebbe dovuti lasciare li....per la strada come fanno del resto quelli "bravi" come te..... :ironico: ed in pratica con 1.24 miliardi di persone in Africa oltre al miliardo abbondante di altri asiatici dei quali fra tutti oltre 300 milioni con il desiderio di venire via li accogliamo tutti noi ?..... :boh: :cer:

In saluto cordiale
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Messaggiodi VictorVonDoom » 21/10/2018, 16:34

Mi dispiace ma Gesù non ha detto aiutate solo se è sostenibile...
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Dai Victor...smettila...

Messaggiodi Vieri » 21/10/2018, 17:02

VictorVonDoom ha scritto:Mi dispiace ma Gesù non ha detto aiutate solo se è sostenibile...

Dai Victor...smettila di scherzare.... :risata: :risata: che andiamo sul ridicolo .....se non hai "pane" cosa gli dai da mangiare ?
Le brioches come diceva Maria Antonietta quando il popolo chiedeva il pane e non ne aveva ?.... :risata: :risata:
Cerchiamo di essere seri.....per favore.. :conf:

Oggi per "integrare" veramente una persona non basta ovviamente un pezzo di pane ma :
- Insegnargli l'italiano
- mandarlo a scuola e fargli imparare un lavoro
- Insegnargli la nostra cultura
. dargli un lavoro decente
- dargli una casa a costi accettabili

e tutto questo in uno stato con il 135 % di debito sul PIL e In Italia 7,2 milioni di poveri
(Secondo l’Istat l’11,9 per cento della popolazione è in gravi difficoltà economiche) pensi che per altri 500.000 nuovi arrivati sia cosa facile ?......
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Messaggiodi VictorVonDoom » 21/10/2018, 17:35

Allora mi costringi ad entrare nello specifico visto che fai lo gnorri.

Stiamo parlando di sedicenti seguaci di una persona che non possedeva nulla e che ha speso la sua vita nel volontariato. Una persona che non aveva dove adagiare la testa e che alla fine ci è anche morto. Altro che se non è sostenibile.

Cristo lodó la contribuzione della vedova che sono le due monetine TUTTO QUELLO CHE AVEVA e disprezzo il denaro di chi donava DEL SUO AVANZO. Altro che se non è sostenibile

Cristo disse di non preoccuparsi delle cose materiali perché il padre provvede, come fa con gli uccellini, figurati se hai dato tutti i tuoi averi per aiutare il prossimo. Non ti farà mancare nulla, giusto?

Stiamo parlando di sedicenti seguaci di una religione che crede in una vita dopo la morte, quindi questa vita sarebbe solo di passaggio e una sorta di banco di prova in cui dimostrare quanto si è bravi a seguire l'esempio di Cristo.

Questo è. Invece, come sempre accade, quando una religione diventa mainstream allora si abbandona lo spirito genuino dell'inizio e si diventa come gli scribi e i farisei, religione mainstream dei tempi di Cristo.

Tra il dire e il fare, ovviamente, c'è di mezzo il mare. Un conto è dire 4 ave maria e due padrenostro o riempirsi la bocca di parola come solidarietà, quando non pesa. Quando poi mettere in pratica i principi secondo cui si dice di vivere comporta sacrifici veri allora esce fuori la nostra vera natura umana.

Tutto bene, è normale. Basta che non ci venite poi a scassare i cabbasisi con la vostra presunta superiorità morale perché ogni tanto donate 2 euro alle Caritas.
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Victor...

Messaggiodi Vieri » 21/10/2018, 17:53

Tra il dire e il fare, ovviamente, c'è di mezzo il mare. Un conto è dire 4 ave maria e due padrenostro o riempirsi la bocca di parola come solidarietà, quando non pesa. Quando poi mettere in pratica i principi secondo cui si dice di vivere comporta sacrifici veri allora esce fuori la nostra vera natura umana.

Tutto bene, è normale. Basta che non ci venite poi a scassare i cabbasisi con la vostra presunta superiorità morale perché ogni tanto donate 2 euro alle Caritas.

"Il sedicente seguace di una religione che crede in una vita dopo la morte..."....
....non è certo bello andare a spiattellare quello che dona ma se costretto ....
....sicuramente potrebbe anche essere più di quello che guadagni.... :cer:

Buona domenica.
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Messaggiodi VictorVonDoom » 21/10/2018, 17:57

Vieri ha scritto:
Tra il dire e il fare, ovviamente, c'è di mezzo il mare. Un conto è dire 4 ave maria e due padrenostro o riempirsi la bocca di parola come solidarietà, quando non pesa. Quando poi mettere in pratica i principi secondo cui si dice di vivere comporta sacrifici veri allora esce fuori la nostra vera natura umana.

Tutto bene, è normale. Basta che non ci venite poi a scassare i cabbasisi con la vostra presunta superiorità morale perché ogni tanto donate 2 euro alle Caritas.

"Il sedicente seguace di una religione che crede in una vita dopo la morte..."....
....non è certo bello andare a spiattellare quello che dona ma se costretto ....
....sicuramente potrebbe anche essere più di quello che guadagni.... :cer:

Buona domenica.


Come sempre non cogli il senso... Non conta se il donatore dona più di quello che guadagno IO. Ma se dona tutto quello che ha LUI. Questo sta scritto nel Vangelo. Poi certo, interpretiamo e contestualizziamo, ma...
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Victor

Messaggiodi Vieri » 21/10/2018, 18:25

Risposta concisa:
Luca 19,8-10
8 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 9 Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo;

Anche se lui aveva rubato ( cosa che io ovviamente non ho mai fatto... :ironico: ) donando solo la metà dei suoi beni fu salvato.....
..e mi sembra che la tua polemica possa essere abbastanza :cer: visto che di "frati francescani" non ne sia pieno il mondo ma non per questo tutti gli "altri" debbano andare all'inferno... :ironico:
:addio:
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Messaggiodi VictorVonDoom » 21/10/2018, 19:03

Chi ha detto che debbano andare all'inferno gli altri?
Solo che ogni religione ovviamente ha i suoi concetti e parametri di "amore cristiano" che, in fin dei conti, non aderiscono perfettamente all'ideale del Maestro.
Ovviamente ogni confessione pretende di mostrare il "vero amore", e porta esempi in tal senso, e accusa le altre di mancare sotto questo aspetto, e porta esempi. Tutto qua. È una guerra tra poveri.
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Vieri, per favore...

Messaggiodi virtesto » 22/10/2018, 13:40

...visto che sei bravo a tirar fuori statistiche, detto senza ironia, vorrei fare un certo ragionamento ma per questo mi serve sapere l'incidenza degli stranieri nei singoli Stati rispetto alla popolazione del Paese. GrAZIE.
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Risposta a Virtesto

Messaggiodi Vieri » 22/10/2018, 16:52

..visto che sei bravo a tirar fuori statistiche, detto senza ironia, vorrei fare un certo ragionamento ma per questo mi serve sapere l'incidenza degli stranieri nei singoli Stati rispetto alla popolazione del Paese. GrAZIE.

Dato che esistono molte statistiche in merito come riferimento ho preso quelle presenti su Wikipedia
"Stati per popolazione immigrata"
sulla base del rapporto delle Nazioni Unite World Population Policies

https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per ... _immigrata

Tabella dalla quale si può rilevare che altri paesi nel mondo hanno percentuali di immigrati notevolmente superiori a quelle italiane ma dobbiamo fare ad esempio paese per paese delle relative considerazioni.

Gli elementi da prendere però in considerazione in termini di accoglienza devono essere però riferiti a:

- Dimensioni territoriali del paese accogliente
- Grado di ricchezza del paese accogliente
- Necessità di manodopera del paese accogliente
- Provenienza della popolazione immigrata
- Grado di istruzione della popolazione immigrata
- In quanto tempo sono avvenute queste migrazioni
- Conoscenza della lingua e grado di integrazione con il paese accogliente

In base per esempio a questi parametri, paesi ad esempio come gli USA direi che non possano fare ovviamente testo poichè se andiamo poi a vedere almeno 2 secoli addietro in pratica sarebbero alla fine tutti immigrati.

Altri paesi che non dovrebbero fare testo potrebbero essere poi l'Arabia saudita ed Emirati Arabi dove alla fine chi lavora veramente sono solo gli immigrati, mentre per altri paesi come la Giordania è noto l'esodo di palestinesi negli ultimi 50 anni o come la presenza in Israele di immigrati che ritengo siano altri ebrei provenienti da altri paesi....

Andiamo allora ad esaminare la situazione in Europa ed in Germania è noto la presenza di numerosi turchi e di altri paesi dell'est Europa immigrati nell'arco di 50 anni ed ormai integrati mentre i recenti ed indiscriminati esodi voluti dalla Merkel con oltre un milione di persone sono da riferirsi principalmente a siriani ( con un grado di cultura interessante) mentre per altri popoli africani sono note anche da loro le recenti problematiche.
E' anche indubbio considerare che in un paese poi come la Germania, dato che la possibilità di integrazione derivi principalmente dal trovare un lavoro, se questo c'è ovviamente le cose si fanno più facili, a parte le risorse che un paese organizzato come la Germania possa ampiamente destinare al supporto di molte iniziative.

Francia. Come si può notare il numero di immigrati in Francia è leggermente superiore a quello italiano ma in un post precedente ho già ampiamente parlato del problema immigrazione risolto, si fa per dire, con una diluizione degli ingressi nei vari anni principalmente di persone provenienti dalle ex colonie ( quindi con conoscenza del francese e delle leggi francesi..) e nel "rinchiudere" nelle "banlieu" molti magrebini con tassi di disoccupazione altissima e con le note e recenti proteste....

Per l'Inghilterra, stesso discorso come ex paese coloniale e dove principalmente Londra ha sempre rappresentato un polo di attrazione notevole per molti, italiani compresi e dei quali (disgraziatamente per noi) anche tecnici, diplomati, ingegneri.....
Se vediamo poi il tasso di disoccupazione in Inghilterra è decisamente ridotto come in Germania....

In ultimo parliamo della ricca ed accogliente Svezia dove le recenti immigrazioni da paesi di religione islamica stanno portando notevoli problemi di integrazione e non per niente anche in quel paese il governo si è spostato a destra....

Piccola nota conclusiva: nessuno ormai di questi paesi vuole più un immigrato in più tanto che i "cuginetti" francesi di soppiatto ce li stanno rimandando indietro e la Merkel vorrebbe fare altrettanto, con la sfortuna però di non confinare con noi......

Dulcis in fundo, arriviamo allora all'Italia che invece di aver avuto diluito in vari decenni tale flusso migratorio, relativamente ai parametri precedentemente enunciati, alla fine non ne ha uno giusto.
- Dimensioni territoriali limitate
- Paese già fortemente indebitato con circa 5 milioni di poveri
- tasso di disoccupazione del 10 % circa e fra i più alti della UE. con punte al sud del 25 %...
- Provenienza della popolazione immigrata da paesi più diversi: dal Pakistan al Bangladesh all'Africa sub saariana di 100 etnie diverse
- Grado di istruzione di questi immigrati decisamente molto bassa
- Flussi migratori avvenuti pesantemente SOLO negli ultimi 5-7 anni con sbarchi continui dalle 1000 alle 3000 persone...creando grossi problemi di accoglienza, praticamente sempre in regime di emergenza con pochi e nulli controlli e notevole livello di clandestinità.
- Grado di integrazione e conoscenza della lingua difficile poichè solo una parte di questi frequenta scuole di italiano senza poi fare niente mentre molti altri restano invisibili "arrangiandosi".

In conclusione se poi pensiamo anche che TUTTI gli altri "ricchi ed accoglienti paesi europei" :ironico: se ne lavano abbondantemente le mani con la storia del famigerato trattato di Dublino, lasciandoci con il cerino acceso in mano, possiamo anche comprendere anche in Italia questa situazione di disagio dove alla fine si traduce in "non c'è trippa per tutti" oltre alla estrema politicizzazione di fatti sgradevoli di criminalità di importazione ( dallo stupro, allo spaccio di droga fino ad atti di intolleranza civile...) nonchè da altri italiani con atti di intollerabile razzismo.

Mi sembra caro Virtesto a questo punto di averti accontentato e di averti fatto una analisi obiettiva della situazione dove è bello parlare di "Amore" e di "accoglienza" ma che il vero amore e la vera accoglienza è quella di offrire per tutti: italiani e immigrati" condizioni di vita decenti senza dover assistere a fatti incresciosi e ad una politica "buonista" fatta solo di falsità dettate solo da una politica fallimentare.
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Messaggiodi JohnC » 28/10/2018, 15:18

l'amore cristiano non esiste, è un'invenzione per manipolare le masse. Suggestioni...
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Messaggiodi Luigi Cesarano » 28/10/2018, 16:41

Quando si parla di poveri, vengono sempre in mente quei racconti o quelle favole che un tempo ci raccontavano i nostri nonni, o si cerca di immaginare quella povertà prodotta dalla guerra, ed in ogni caso dei tempi andati. Giammai viene l’idea di immaginare che oggi, forse molto più di ieri, la povertà è in incremento e drammaticamente presente nella nostra realtà quotidiane e nelle nostre citta, nonostante i dati prodotti da appositi ed accreditati istituti di ricerca lo dichiarino continuamente. Eppure la realtà Italiana, ha visto un’ evolversi ed un peggioramento della povertà sia in termini numerici che in termini di qualità di vita, tanto da poter quasi asserire che i poveri di ieri erano meno poveri di quelli di oggi. Quanta dignità vi era nei poveri di ieri, non avevano scarpe e vestiti, se non quelli che qualche anima pia gli donava , magari rammendate più volte, logore e bucate, non avevano un giaciglio per dormire, ma avevano almeno la dignità. Potevano occuparsi di fare lavoretti molto umili, magari sporchi e laceri, ma andare avanti con dignità. Poveri erano infatti considerati coloro che facendo dei lavori umili, pesanti, guadagnavano talmente poco da non riuscirsi quasi a sfamare. Ma erano produttivi, si davano da fare, sia che abitassero nelle grandi città sia che abitassero in piccoli centri. Quanti lavori umili e poveri esistevano, dal “robivecchi” al facchino, dall’arrotino, al ciabattino o il lustrascarpe, vorremmo poterli elencare tutti, perché erano veramente tanti, arrivando addirittura al mendicante, che era colui che per incapacità fisica o psichica non riusciva a lavorare e magari sostava davanti ad una chiesa a domandar un po’ di elemosina. Quanti bambini poveri, che comunque gioiosi e con grande coraggio, aiutavano i genitori a guadagnar qual cosa e poi appena potevano giocavano logori e scalzi, vivendo anche se con estrema difficoltà la loro fanciullezza. Sapevi di esser povero magari ci nascevi, ma avevi la speranza di poterti migliorare. Logoro, sporco, ma con un pezzo di pane, donato o guadagnato e con la propria Dignità. Diverso invece al giorno d’oggi, dove l’apparire e fondamentale e dove la dignità si misura con il conto corrente. Il povero di oggi non gode degli stessi privilegi de povero di ieri, è un condannato quasi senza speranza e senza possibilità di ripresa alcuna, senza possibilità di inventarsi un lavoro, il più umile, il più sporco, il più pesante che gli dia la dignità di essere e di resistere. Il povero di oggi, è abbandonato dal popolo e dallo stato. Lo troviamo nelle grandi città, meno nei paesi e nei piccoli centri, spesso ben vestito ed ordinato, con scarpe apparentemente belle e firmate, perché queste si trovano nei cassonetti della spazzatura, buttate anche nuove, perché passate di moda o superate da altri più costosi modelli. I Poveri di oggi Raccolgono il cibo che trovano sempre nei cassonetti, perché nessuno gli da più un tozzo di pane, nessuno li avvicina e solo quando possono vanno alla “Caritas” per un pasto caldo o un letto asciutto e caldo. Non parliamo dei bambini, che non possono giocare, in quanto non si gioca più al pallone nelle piazze, o con quei giochi dove bastava un po’ di fantasia e la spensieratezza dell’infanzia. Oggi giochi solo se hai la “Play”, se possiedi la “consolle”, se ti funziona il telefonino. E di queste ore il caso di un bambino che a scuola sveniva perché da diversi giorni che non mangiava. E non parliamo del lavoro, se non hai la partita IVA, come credi di lavorare? Come fai a fare il “robivecchi”, come credi di poter fare il facchino, o lo spazzacamino? O peggio ancora il lustrascarpe o il ciabattino? Se ci provi, diventi solo un evasore fiscale, guai a te. Multa a volontà e se non paghi….. Povero sei e più povero devi diventare, e la tua dignità, totalmente annullare. Il povero di oggi, è più povero del povero di ieri.
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