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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

"Senza speranza" vs poveri illusi

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

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"Senza speranza" vs poveri illusi

Messaggiodi Socrate69 » 19/04/2019, 8:03

Cos'è meglio: vivere "senza speranza" - espressione tipica dei tdg fanatici per definire chi, a un certo punto, si è tolto le catene mentali a cui era attaccato senza che se ne rendesse conto -, o vivere da poveri illusi, come lo sono i tdg da quando un certo Russell prima e un certo Rutherford dopo (bastano già i due primi) hanno avuto le loro pittoresche e fasulle "illuminazioni" ?
L'ignorante afferma, il saggio dubita, il sapiente riflette - Aristotele

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Messaggiodi VictorVonDoom » 19/04/2019, 8:37

Mah, la questione è semplice. Una volta scoperta che la "speranza" è una bufala... non puoi farci più nulla. Mica puoi consapevolmente continuare a credere in qualcosa che sai essere falso!
Quindi la domanda più corretta sarebbe: è meglio chiudere occhi e orecchie per evitare di scoprire qualcosa di "scomodo" oppure accertarsi della realtà?
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Ma che tristezza, ragazzi,.....

Messaggiodi Vieri » 19/04/2019, 10:46

VictorVonDoom ha scritto:Mah, la questione è semplice. Una volta scoperta che la "speranza" è una bufala... non puoi farci più nulla. Mica puoi consapevolmente continuare a credere in qualcosa che sai essere falso!
Quindi la domanda più corretta sarebbe: è meglio chiudere occhi e orecchie per evitare di scoprire qualcosa di "scomodo" oppure accertarsi della realtà?

Un proverbio veneto usato anche in altre regioni cita:
"Chi vive sperando, more cagando".
ma è una considerazione popolare decisamente improntata ad un deciso pessimismo probabilmente improntata a tempi "bui"......

Ma "alcuni"...., che vivono sempre con l'idea di un Armageddon, dove intravedono in qualsiasi avvenimento negativo la fine imminente, secondo voi vivono bene o nella "paura"?
Per me questi non hanno capito niente perchè basterebbe che si ricordassero VERAMENTE di tre parole per essere e vivere sereni:
"Io sono la via, la verità e la VITA ".
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Messaggiodi VictorVonDoom » 19/04/2019, 11:07

Mah... in realtà, per loro, sarai tu, e noi, a crepare all'Armageddon maciullato da Geova, in quanto miscredenti... loro saranno salvi. Quindi direi che... si, con un pizzico di (in)sano egoismo ed insensibilità, vivono benissimo con questa speranza: la speranza di non morire e vivere per sempre. Che poi, è quello che promettono tutte le religioni.
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Messaggiodi Jeff » 19/04/2019, 11:26

Che male c'è a credere? Che credano. Vale per tutte le religioni. Io non credo. E sono felice così.
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Messaggiodi Cogitabonda » 19/04/2019, 11:51

L'errore fondamentale che vedo nella domanda dei TdG consiste nel parlare di "speranza" al singolare.
La vita si regge su un gran numero di speranze, piccole e grandi. Nessuno metterebbe al mondo figli se non sperasse di vederli crescere sani, nessuno salirebbe su un'auto se non sperasse di arrivare a destinazione senza incidenti, e così via. Parlare di speranza al singolare è giusto quando si parla della capacità di sperare, una capacità fondamentale per vivere.
I TdG invitano a basare tutta la propria vita su una sola speranza, quella di aver indovinato la giusta interpretazione dell'Evangelo. Al di là della bassissima probabilità che quell'interpretazione sia giusta (noi, come altri abbiamo in molte occasioni osservato le incoerenze, gli errori e le manipolazioni nel tradurre e interpretare le Scritture) la speranza coltivata da certi TdG è anche meschina, poiché sperano di essere fra quei pochi che godranno di una felicità eterna, mentre la maggior parte dell'umanità morirà per sempre.
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Messaggiodi cattivo esempio » 19/04/2019, 12:01

Cogitabonda ha scritto:L'errore fondamentale che vedo nella domanda dei TdG consiste nel parlare di "speranza" al singolare.
La vita si regge su un gran numero di speranze, piccole e grandi. Nessuno metterebbe al mondo figli se non sperasse di vederli crescere sani, nessuno salirebbe su un'auto se non sperasse di arrivare a destinazione senza incidenti, e così via. Parlare di speranza al singolare è giusto quando si parla della capacità di sperare, una capacità fondamentale per vivere.
I TdG invitano a basare tutta la propria vita su una sola speranza, quella di aver indovinato la giusta interpretazione dell'Evangelo. Al di là della bassissima probabilità che quell'interpretazione sia giusta (noi, come altri abbiamo in molte occasioni osservato le incoerenze, gli errori e le manipolazioni nel tradurre e interpretare le Scritture) la speranza coltivata da certi TdG è anche meschina, poiché sperano di essere fra quei pochi che godranno di una felicità eterna, mentre la maggior parte dell'umanità morirà per sempre.


scrivi ..meschina....
ma se per chi ci crede è gesù che lo ha detto matteo 7-13,14
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Cogitabonda,...

Messaggiodi Vieri » 19/04/2019, 12:05

Cogitabonda, concordo con il tuo pensiero e riflettendo sulle tue ultime parole:
gli errori e le manipolazioni nel tradurre e interpretare le Scritture) la speranza coltivata da certi TdG è anche meschina, poiché sperano di essere fra quei pochi che godranno di una felicità eterna, mentre la maggior parte dell'umanità morirà per sempre.

Facendo in conti ci sarebbero circa 7 miliardi di persone delle quali circa 5 non sono cristiani ed alla fine solo 7 milioni sarebbero i tdG che sarebbero niente in confronto......e mi sembrerebbe alla fine strano che Gesù Cristo si sa fatto ammazzare sulla croce per "salvare solo" così tanta poca gente..... :boh:
Se una persona è islamica, induista, o ateo, senza aver mai conosciuto il Vangelo e se si fosse comportato sempre bene rispettando il secondo comandamento di "ama il prossimo tuo come te stesso" per quale ragione non dovrebbe essere accettato e "salvato" ?
La loro, mi sembra una "dottrina" razzista o mi sbaglio ?
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Messaggiodi Cogitabonda » 19/04/2019, 12:12

cattivo esempio ha scritto:
Cogitabonda ha scritto: ...

scrivi ..meschina....
ma se per chi ci crede è gesù che lo ha detto matteo 7-13,14

Gesù non ha mai detto il numero di coloro che si salveranno, i TdG invece sono convinti di salvarsi solo loro, e il loro numero è davvero meschino a fronte dell'umanità in generale.
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 19/04/2019, 12:15

Cattivo esempio, se vuoi essere onesto, bisogna dire che, un Fatto è ciò che attesta Gesù IL Signore, e tutt'altro è ciò che ha insegnato ed insegna , la tua organizzazione, attraverso la torre di guardia ,che è sempre in evoluzione a secondo degli eventi ....
ciao
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Luca 23,34 Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno».
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Messaggiodi cattivo esempio » 19/04/2019, 12:19

Cogitabonda ha scritto:
cattivo esempio ha scritto:
Cogitabonda ha scritto: ...

scrivi ..meschina....
ma se per chi ci crede è gesù che lo ha detto matteo 7-13,14

Gesù non ha mai detto il numero di coloro che si salveranno, i TdG invece sono convinti di salvarsi solo loro, e il loro numero è davvero meschino a fronte dell'umanità in generale.

sempre per chi ci crede,

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p.s. spiegami,.... quando un numero di persone è piccolo diventa meschino?
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Messaggiodi Cogitabonda » 19/04/2019, 12:38

cattivo esempio ha scritto: spiegami,.... quando un numero di persone è piccolo diventa meschino?
In casi come questo sì, visto che parlavamo del numero dei salvati, e dei limiti numerici che i TdG pongono alle loro speranze.
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Messaggiodi gabbiano74 » 19/04/2019, 13:01

Se è una partita di calcio posso fare un tempo con i "poveri illusi" e un tempo con i "senza speranza" :risatina: :risatina: :risatina:

:ciao:
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Messaggiodi gabbiano74 » 19/04/2019, 13:11

cattivo esempio ha scritto:scrivi ..meschina....
ma se per chi ci crede è gesù che lo ha detto matteo 7-13,14



In questo brano del vangelo di Matteo si intende mettere in evidenza la difficoltà
intrinseca nel seguire la retta via e l'impossibilità di riuscirci con le proprie sole forze.
Semplicemente con il contrasto "molti" "pochi", l'evangelista evidenzia come la via
"sbagliata" che porta alla perdizione è molto più semplice ed agevole di quella "giusta"
che porta alla salvezza. Ovviamente il discorso sarebbe più articolato ma questa è una
sintesi per grosse linee. Da questo brano mi risulta difficile vedere un appiglio per una
salvezza riservata a pochi eletti a meno di non volere essere estremamente "letterali"

Saluti
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Messaggiodi Ray » 19/04/2019, 16:17

Matteo 7-13,14...pochi ??

Non è più plausibile invece dedurre che l'autore intendesse qualcosa di più profondo ?
Una scrittura simile potrebbe essere : «è più facile che un cammello passi per una cruna d’ago che un ricco entri nel regno dei cieli»

Cioè se non eliminate il grosso bagaglio cioè le cose che avete sulle spalle dentro le tasche nei calzini ecc...che potrebbe
essere la cattiveria, l'egoismo ,il fanatismo ecc...non potete passare per la porticina che è stretta
se invece ve ne liberate è più facile passare.
Ray

Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Cattiva lettura.....

Messaggiodi Vieri » 19/04/2019, 16:55

cattivo esempio ha scritto:scrivi ..meschina....
ma se per chi ci crede è gesù che lo ha detto matteo 7-13,14
Gesù non ha mai detto il numero di coloro che si salveranno, i TdG invece sono convinti di salvarsi solo loro, e il loro numero è davvero meschino a fronte dell'umanità in generale.
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p.s. spiegami,.... quando un numero di persone è piccolo diventa meschino?

Scusa ma mi spieghi in quale edizione del Vangelo taroccato hai letto queste cose ?
Perchè se vai nella edizione originale
Matteo 26,26-29
26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: «Prendete e mangiate; questo è il mio corpo». 27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: «Bevetene tutti, 28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati. 29 Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio».

A casa mia leggo "molti" e non "pochi"......... :conf:
E poi se vuoi fare il pignolo.....ma decisamente in un altro contesto viene detto:
Luca 17,31-37
......Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. 31 In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. 32 Ricordatevi della moglie di Lot. 33 Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà. 34 Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l'uno verrà preso e l'altro lasciato; 35 due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà presa e l'altra lasciata».

E dove almeno nel caso peggiore si salva il 50 %..... :risata: :risata:
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Messaggiodi VictorVonDoom » 19/04/2019, 19:10

Vieri scusami ma ti ha indicato altri versetti, leggi bene prima di rispondere...

13 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; 14 quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

Che poi, come hanno fatto notare altri, continua ad interpretarli alla jw maniera è un altro discorso...
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Victor

Messaggiodi Vieri » 19/04/2019, 20:38

VictorVonDoom ha scritto:Vieri scusami ma ti ha indicato altri versetti, leggi bene prima di rispondere...

13 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; 14 quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

Che poi, come hanno fatto notare altri, continua ad interpretarli alla jw maniera è un altro discorso...

Su questi passo mi sembra che qualcun altro gli abbia già risposto esaurientemente e non volevo ripetetemi...

In ogni modo,... pensare che in queste parole venga indicata una cifra precisa di "salvati" mi sembra il frutto di una perversa fantasia mentre dice chiaramente che per salvarsi, occorre avere fede rispettando il Vangelo e le successive parole: "prendi la mia croce e seguimi", ovvero avere il coraggio e la volontà di rimanere sé stessi amando sempre il Signore anche di fronte alle vicissitudini della vita.....e dove ovviamente non tutti non ce la fanno,...
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Messaggiodi deliverance1979 » 19/04/2019, 20:50

Il passo biblico di Matteo 7:13-14, è un'esrotazione utile per incoraggiare allo sforzo, al prodigarsi verso una cosa in cui si crede.

Se Cristo avesse detto le stesse cose oggi, verrebbe etichettato come un "motivatore", una sorta di trainer americani che cercano di spronare le persone a migliorarsi attraverso corsi motivazionali.

L'entrare nella porta stretta significa sacrificarsi per applicare nella vita di tutti i giorni la filosofia cristiana.
Ma la stessa cosa, la si compie per avere successo in ogni campo della vita.
Dallo sport alla musica, dalla scrittura all'imprenditoria.
Ogni scienza, arte, tecnica o sapere dell'uomo, per essere applicati con grande maestria e successo, quindi la famosa porta stretta, necessitano di sacrifici, applicazioni, prove, cadute, sforzi, tentativi.
E questo non per un giorno, ma per anni.

Il problema è sapere se tali sforzi o sacrifici descritti in Matteo 7:13-14 sono utili se fatti nei confronti della fede dei TDG.
Ora, fino a che valeva la speranza della fine del mondo imminente, questa motivazione era utile per tenere duro qualche anno cosi da poter raggiungere il nuovo mondo di Geova, con tutte le sue promesse, le sue benedizioni e quant'altro.

Ma nel momento in cui è chiaro, che dopo 145 anni di attesa, non si è visto nessun nuovo mondo, e due generazioni di persone (la prima, quella che va dal 1834 al 1914 il periodo di Russell quelli che hanno fondato gli studenti biblici, il periodo che va dal 1914 al 1994, la generazione successiva che doveva vedere la fine ma non ha visto nulla, e quella che esiste ora, dal 1995 ad oggi) sono passate compiendo sacrifici, per non vedere nulla, ci sarebbe da chiedersi se tali sacrifici sono compiuti in vista di un traguardo concreto o una illusione.
Io propenderi molto di più per la seconda.
« Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un'idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere. »
Johann Wolfgang von Goethe

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Deliverance....

Messaggiodi Vieri » 19/04/2019, 21:38

Caro Deliverance mi sei piaciuto quasi fino in fondo... "ma non in fondo" con le tue conclusioni.

Ovviamente non essendo mai stato un tdG, mi rimane spesso difficile capire questa "religione" che si basa sempre sulla fine dei tempi che poi non sono mai arrivati e che però, immedesimandomi, posso anche comprendere questo stato di delusione nel "fare i bravi" ma soprattutto fare anche un sacco di sacrifici e di rinunce nella vita e poi non "vedere niente"....

Prova allora a "resettare" la questione, se non ti è difficile, e pensare invece che se il pianeta terra ha 4.5 miliardi di anni e l'uomo dalla sua primordiale evoluzione 4.5 milioni di anni oltre al fatto che su questa immensa quantità di tempo Gesù sia venuto appena 2000 anni fa e quindi una inezia percentuale di tempo, si possa pensare che dopo queste considerazioni, il mondo possa finire da un momento all'altro, onestamente la trovo una cosa particolarmente strana per non dire impossibile.

Bene, cancellata allora possibilmente questa l'inesistente prossima fine del mondo, perchè allora dobbiamo darci da fare?

Se allora cominci a pensare in maniera positiva e che la vita sia un dono dovrai anche pensare, come la parabola dei talenti, che dovrai sfruttare questo "dono" e dare un senso alla tua vita, non solo per realizzare te stesso in relazione ai mezzi grandi o piccoli messi a disposizione del destino, non solo come lavoro ma in specialmodo come "amore per il prossimo" e verso la tua famiglia.

Vuoi un esempio banale ma non troppo di come ci si possa realizzare nella vita ?

L'altra settimana abbiamo compiuto 50 anni di matrimonio con mia moglie sopportando insieme successi ed avversità ma alla festa che abbiamo fatto c'erano tutti (appena 20) fra 2 figli 3 nipoti ed altri parenti ed amici.
Abbiamo ricevuto dai mie figli due bellissimi regali: Il primo una poesia da parte di chi ( fa il resp.commerciale) non mi sarei mai aspettato mentre dall'altro ( l'ingegnere e "creativo") un quadro in pexiglass con un collage di 1500 nostre fotografie di tutti questi 50 anni con un primo piano di un "selfie"di quando eravamo in viaggio di nozze.....
Se fai due lacrimucce a 77 anni vuol dire allora che hai realizzato qualche cosa nella vita e non sono i soldi e la casa......

In breve, è bello quello che hai scritto ma mettiti dietro le spalle le (giuste) delusioni e guardati solo alla specchio e notare quello che sei e che hai ora ed in specialmodo di sentirti finalmente libero di amare chi vuoi e come vuoi senza più costringimenti ed imposizioni.
Buona Pasqua
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Messaggiodi cattivo esempio » 19/04/2019, 21:55

Vieri ha scritto:
VictorVonDoom ha scritto:Vieri scusami ma ti ha indicato altri versetti, leggi bene prima di rispondere...

13 Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; 14 quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano!

Che poi, come hanno fatto notare altri, continua ad interpretarli alla jw maniera è un altro discorso...

Su questi passo mi sembra che qualcun altro gli abbia già risposto esaurientemente e non volevo ripetetemi...

In ogni modo,... pensare che in queste parole venga indicata una cifra precisa di "salvati" mi sembra il frutto di una perversa fantasia mentre dice chiaramente che per salvarsi, occorre avere fede rispettando il Vangelo e le successive parole: "prendi la mia croce e seguimi", ovvero avere il coraggio e la volontà di rimanere sé stessi amando sempre il Signore anche di fronte alle vicissitudini della vita.....e dove ovviamente non tutti non ce la fanno,...


non cercare di salvarti svicolando

mi hai accusato di aver preso quel....."pochi"......da un vangelo taroccato,
quando tutte e dico tutte le traduzioni mettono "pochi"

una persona corretta si scuserebbe
ma, dubito che avvenga
cattivo esempio
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Cattivo esempio....

Messaggiodi Vieri » 19/04/2019, 22:17

non cercare di salvarti svicolando
mi hai accusato di aver preso quel....."pochi"......da un vangelo taroccato,
quando tutte e dico tutte le traduzioni mettono "pochi"

una persona corretta si scuserebbe
ma, dubito che avvenga

Vedi carissimo, nonostante tutto mantieni sempre i tuoi "passati "vizietti" di un tempo di prendere solo un pezzettino, in questo caso del Vangelo fuori dal suo contesto generale e su questo "costruire" ma direi meglio "inventare" le tue conclusioni ex geoviste ma mica tanto...

Se noti infatti tutti ti hanno risposto adeguatamente in merito al fatto che questa parola "pochi" non fosse riferita ad un numero di "salvati" ma sul fatto che prendere alla fine la croce di Cristo" e seguirlo, non sia cosa facile e che occorra per questo notevole impegno, amore e forza di volontà, ovviamente, cosa che non tutti possono avere.......Certamente non è da tutti ma solo per "pochi" riuscire a ragionare invece di leggere solamente .....
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x deli rai gabbiano victor

Messaggiodi cattivo esempio » 19/04/2019, 22:20

ma che gruppo di esegeti,

leggo... "pochi"... "molti"....e mi viene detto che sto "interpretando in maniera letterale"
e vorrei capire cosa significa

l'obbiezione che vi accomuna e che gesù volesse indicare le difficoltà
del percorso salvifico

bene

ma come direbbe un molisano
i due aggettivi che ci azzeccano?

le frasi stanno in piedi benissimo senza bisogno
di aggiungervi ..."pochi...."molti"....
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Messaggiodi cattivo esempio » 19/04/2019, 22:57

Vieri ha scritto:
non cercare di salvarti svicolando
mi hai accusato di aver preso quel....."pochi"......da un vangelo taroccato,
quando tutte e dico tutte le traduzioni mettono "pochi"

una persona corretta si scuserebbe
ma, dubito che avvenga

Vedi carissimo, nonostante tutto mantieni sempre i tuoi "passati "vizietti" di un tempo di prendere solo un pezzettino, in questo caso del Vangelo fuori dal suo contesto generale e su questo "costruire" ma direi meglio "inventare" le tue conclusioni ex geoviste ma mica tanto...

Se noti infatti tutti ti hanno risposto adeguatamente in merito al fatto che questa parola "pochi" non fosse riferita ad un numero di "salvati" ma sul fatto che prendere alla fine la croce di Cristo" e seguirlo, non sia cosa facile e che occorra per questo notevole impegno, amore e forza di volontà, ovviamente, cosa che non tutti possono avere.......Certamente non è da tutti ma solo per "pochi" riuscire a ragionare invece di leggere solamente .....

ero sicuro di non sbagliarmi nelle mie previsioni
non solo non ti scusi di avermi dato dell'imbroglione che tarocca i vangeli

ma aggravi le accuse perché inventerei e costruirei dei versetti pro domo mia
sei senza ritegno

per fortuna che ci sono gli illuminati che vedono anche ciò che non è scritto
cattivo esempio
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Messaggiodi Quixote » 19/04/2019, 23:14

cattivo esempio ha scritto:ma che gruppo di esegeti,

leggo... "pochi"... "molti"....e mi viene detto che sto "interpretando in maniera letterale"
e vorrei capire cosa significa

l'obbiezione che vi accomuna e che gesù volesse indicare le difficoltà
del percorso salvifico

bene

ma come direbbe un molisano
i due aggettivi che ci azzeccano?

le frasi stanno in piedi benissimo senza bisogno
di aggiungervi ..."pochi...."molti"....


Già, che ci azzecca? Perché non lo vai a dire a Gesú, dopotutto è lui che dice polloi (‘molti’), e nel versetto successivo oligoi (‘pochi’). E già che ci sei anche ai seguaci della sola Scrittura, come i TdG: non credo sarebbero troppo d’accordo nel togliere non due parole, ma due frasi, che senza quelle parole son prive di senso compiuto…
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19. (G. Leopardi, La ginestra, esergo)
======================================
Primo postPresentazioneStaurós: palo o croce? (link esterno)
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Messaggiodi cattivo esempio » 19/04/2019, 23:27

Quixote ha scritto:
cattivo esempio ha scritto:ma che gruppo di esegeti,

leggo... "pochi"... "molti"....e mi viene detto che sto "interpretando in maniera letterale"
e vorrei capire cosa significa

l'obbiezione che vi accomuna e che gesù volesse indicare le difficoltà
del percorso salvifico

bene

ma come direbbe un molisano
i due aggettivi che ci azzeccano?

le frasi stanno in piedi benissimo senza bisogno
di aggiungervi ..."pochi...."molti"....




Già, che ci azzecca? Perché non lo vai a dire a Gesú, dopotutto è lui che dice polloi (‘molti’), e nel versetto successivo oligoi (‘pochi’). E già che ci sei anche ai seguaci della sola Scrittura, come i TdG: non credo sarebbero troppo d’accordo nel togliere non due parole, ma due frasi, che senza quelle parole son prive di senso compiuto…

si poteva dare un senso compiuto alle frasi anche senza quei due aggettivi
ma proprio quei due aggettivi sono detti
perché volevano essere detti, altrimenti se ne poteva facilmente fare a meno
cattivo esempio
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Messaggiodi deliverance1979 » 20/04/2019, 7:56

cattivo esempio ha scritto:ma che gruppo di esegeti,

leggo... "pochi"... "molti"....e mi viene detto che sto "interpretando in maniera letterale"
e vorrei capire cosa significa

l'obbiezione che vi accomuna e che gesù volesse indicare le difficoltà
del percorso salvifico

bene

ma come direbbe un molisano
i due aggettivi che ci azzeccano?

le frasi stanno in piedi benissimo senza bisogno
di aggiungervi ..."pochi...."molti"....


In altri contesti biblici Gesù utilizzò frasi e parole estreme per far capire agli ascoltatori che per fare la volontà di Dio e metterla in pratica ogni giorno della propria vita, costava sacrificio.
Penso che lui voleva far raggiungere a molti quel tipo di illuminazione spirituale che la si ottiene attraverso molti sacrifici, allontanando dal mondo e dalle attività quotidiane che vogliono assorbire mente e corpo con mille distrazioni, dal lavoro agli svaghi.
Allontanando le persone dai vizi che indeboliscono e distraggono.

Ora, per sapere a che tipo di illuminazione e comunione con il Supremo, Gesù voleva intendere o raggiungere, bisognerebbe stare dentro la sua testa per capirlo.
Bisognerebbe sapere lo stato d'animo che aveva quando diceva quelle parole, che emozioni provava, quali pensieri aveva, cosa sapeva realmente.

Le parole bibliche sono dei riassunti, un pò come quando noi leggiamo delle frasi negli SMS dei cellulari o di un qualsiasi altro scritto.
Possono rendere l'idea di alcune cose ma non di tutte...

Comunque, per tornare ai tempo nostri, qualsiasi campione o grande persona di una qualsiasi disciplina sportiva, scientifica, culturale e via dicendo, ti dirà che per raggiungere determinati obiettivi si deve essere disposti a fare una vita diversa dalla massa...

Tutti Gesù Cristo?

In quel campo sicuramente.
E guarda caso, per ottenere quegli obiettivi, la maggior parte di loro vive una vita stile Gesù Cristo.
Tempo, sforzi, sacrifici, rinunce, separazione dalle persone comuni, separazione dalle cose comuni.
Se vuoi essere il numero 1 devi fare quel percorso, la strada stretta, che solo "pochi" sono in grado di compiere.

Essere il numero 1.
Ora, non so se questa selezione relativa al regno dei cieli venga applicata con standard cosi elevati, perchè se cosi fosse, allora, di miliardi di persone che sono vissute e morte su questo pianeta, sono una piccolissima parte sarà in paradiso.
Tuttavia, tale concetto va anche in contrasto con il fatto che Dio è amore, e che ha grande misericordia.

Diventare il numero 1 o un campione, esula dalla misericordia.
La misericordia è per gli altri.

Come puoi notare, con i carotaggi biblici posso far dire alla bibbia tutto ed il contrario di tutto, descrivendo un determinato atteggiamento o comportamento da tenere o evitare, potenziando o depotenziando tale mia visione teocratica in base alle scritture che voglio citare e legare tra di loro per spiegare tale concetto.

E quindi adesso Geova è misericordioso MA... anche.... scrittura che cita un evento distruttivo...
oppure Geova è tremendo MA... anche.... scrittura che cita un evento misericordioso...

Quindi, visto dall'esterno noto molta: confusione... propensione verso i sensi di colpa....insicurezza....inadeguatezza....auto suggestione....
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 20/04/2019, 8:43

Amici, anche quei pochi ,così accennato dal Grande Signore della Gloria, sono una Moltitudine, se si leggono le scritture...
Infatti leggo :
Genesi 22, 15 Poi l'angelo del Signore chiamò dal cielo Abramo per la seconda volta 16 e disse: «Giuro per me stesso, oracolo del Signore: perché tu hai fatto questo e non mi hai rifiutato tuo figlio, il tuo unico figlio, 17 io ti benedirò con ogni benedizione e renderò molto numerosa la tua discendenza, come le stelle del cielo e come la sabbia che è sul lido del mare.....

Riv. 7, 9 Dopo ciò, apparve una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all'Agnello, avvolti in vesti candide, e portavano palme nelle mani. 10 E gridavano a gran voce:
«La salvezza appartiene al nostro Dio seduto sul trono e all'Agnello».


Ecco, credete anche voi, con Tutto il Cuore in Gesù Cristo il Signore , Il Figlio di Dio, e in quella moltitudine che non si può contare , metteteci anche il vostro nome..; se volete...
Ciao
Luigi
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Messaggiodi VictorVonDoom » 20/04/2019, 11:31

cattivo esempio ha scritto:ma che gruppo di esegeti,

leggo... "pochi"... "molti"....e mi viene detto che sto "interpretando in maniera letterale"
e vorrei capire cosa significa

l'obbiezione che vi accomuna e che gesù volesse indicare le difficoltà
del percorso salvifico

bene

ma come direbbe un molisano
i due aggettivi che ci azzeccano?

le frasi stanno in piedi benissimo senza bisogno
di aggiungervi ..."pochi...."molti"....


Ah quindi il pochi e molti va inteso in senso letterale, cioè numerico giusto? E quindi devo intendere che letteralmente esiste una strada stretta e angusta che porta al paradiso (stairway to heaven?) e una larga che porta alla distruzione (highway to hell??)... Si può avere la posizione che metto sul navigatore?

"A giò, già che ci sei... Di che abita sulla flaminia, vedi un po' sa prendono con quello che mi ha sgraffiato la machina..."
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Cattivo Esempio...

Messaggiodi Vieri » 20/04/2019, 11:36

ero sicuro di non sbagliarmi nelle mie previsioni
non solo non ti scusi di avermi dato dell'imbroglione che tarocca i vangeli

ma aggravi le accuse perché inventerei e costruirei dei versetti pro domo mia
sei senza ritegno

per fortuna che ci sono gli illuminati che vedono anche ciò che non è scritto

Caro C.E. ....Sai che cosa sia la "scienza della manipolazione dell'informazione "?
E' una scienza subdola e sopraffina che spesso non si basa su delle falsità ma prende proprio in esame delle poche parole precise specie della Bibbia o del Vangelo ( vere) fuori dal loro contesto e SOLO su queste ti inducono e ti spingono a farti dire quello che vogliono.

In pratica è la vecchia e risaputa tecnica dei tdG che quando ti vengono a suonare alla porta hanno sempre la loro brava "bibbietta" pronta al capitolo opportuno per cercare ( inutilmente) di metterti in difficoltà ma magari catturando gli ingenui per conoscere i loro parere SOLO su quelle poche parole...

Mi sa che anche tu non abbia perso lo stesso "vizio".....

Vuoi un altro esempio di possibile "manipolazione"?
Mt 10,34-11,1
Sono venuto a portare non pace, ma la spada.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; sono venuto a portare non pace, ma spada. Sono infatti venuto a separare l’uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera; e nemici dell’uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.

Se tu fai leggere SOLO le prime parole dai a Gesù l'idea che sia un guerrafondaio meravigliandoti che quello decantato da tutti alla fine sia uno che vuole la guerra......

Se poi vai a leggere TUTTO il passo del Vangelo, noti poi che il significato è ben diverso dove il fine è quello di dire che:
Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.

dove specifica che l'amore verso Dio deve superare ogni affetto umano portandoci spesso in conflitto con i nostri interessi e sentimenti terreni. :
Chi ama padre o madre più di me, non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me, non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me.

Questo è ovviamente un esempio ma denota il fatto che la malafede spesso ad arte consente di far fuorviare gli sprovveduti dalla verità.

Non pensare pertanto che sia "perfido" ma solo un po' "navigato"......
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Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.
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