Buone Feste (by MatrixRevolution)

Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

apologisti internettiani apostati!

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

Messaggiodi siculo » 07/03/2018, 16:00

Vera Icona ha scritto:
siculo ha scritto:
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Quale base Scrittura hanno per parlare di altri rotoli?

L'eternità che non include l'immortalità non ho mai sentito dai geovi. :boh:

Ecco cosa dice JW.ORG
"i risuscitati e chiunque sia nato dopo Armaghedon saranno stati giudicati in base alle “cose scritte nei rotoli”, cioè le norme specifiche stabilite da Geova che l’umanità dovrà seguire durante i mille anni."
https://wol.jw.org/it/wol/d/r6/lp-i/2006607
Chiaramente si tratta di una invenzione non biblica, dato che le cose scritte nel rotoli sono solo le opere compiute in questa vita e non certo istruzioni da seguire nel millennio.
Chi non segue queste istruzioni verrà distrutto alla fine del millennio. Quindi mettiti nei panni di un bravo TdG che oggi ha una vita spirituale impeccabile fino alla fine dei suoi giorni. Dopo Armaghedon, una volta risuscitato, deve di nuovo obbedire alle istruzioni. Se non raggiunge la sufficienza viene fulminato da Geova. :ironico:
Da quello che ho capito io un bravo TdG che ripone fede in Gesù avrà la vita eterna alla risurrezione nel senso che non muore di malattie, incidenti ecc... Ma se pecca muore, in questo senso quindi ha la vita eterna ma non ha l'immortalità.
Per fortuna che non sono un TdG.... :help:



Ma nella scrittura da loro abbinata dice che i morti verranno giudicati in base di ciò che 3 scritto nei rotoli e non i risuscitati che sono ovviamente vivi in quel momento dopo i mille anni, perché non dici questo agli apologeti :ironico: .?

Ottima idea, ma non è per nulla facile poter scrivere "in chiaro" questa enorme incongruenza.... :piange:
siculo
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 07/03/2018, 17:12

Quello che non ha senso è, da dove traggono la convinzione che che chi ha la vita eterna può anche morire dopo la resurrezione :conf:

Ossia, secondo loro:
chi vivrà per sempre, nel paradiso , non è esclusa la possibilità della punizione della morte in caso di trasgressione deliberata e impenitente, come accadde al perfetto Adamo.
Ma come potrebbe accadere ,che dopo la resurrezione, si possa ancora morire, se non vi sarà più tentazione ,quando il Diavolo sarà buttato nello Stagno di Fuoco...,per l'eternità ?
Luca 20, 34 Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35 a quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: 36 infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.
Non credo ci sia da confutare ; come al solito stravolgono anche le cose semplici che leggono.
ciao
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Luca 23,34 Gesù diceva: «Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno».
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Messaggiodi siculo » 08/03/2018, 8:58

Testimone di Cristo ha scritto:Quello che non ha senso è, da dove traggono la convinzione che che chi ha la vita eterna può anche morire dopo la resurrezione :conf:

Ossia, secondo loro:
chi vivrà per sempre, nel paradiso , non è esclusa la possibilità della punizione della morte in caso di trasgressione deliberata e impenitente, come accadde al perfetto Adamo.
Ma come potrebbe accadere ,che dopo la resurrezione, si possa ancora morire, se non vi sarà più tentazione ,quando il Diavolo sarà buttato nello Stagno di Fuoco...,per l'eternità ?
Luca 20, 34 Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35 a quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: 36 infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.
Non credo ci sia da confutare ; come al solito stravolgono anche le cose semplici che leggono.
ciao

Caro Testimone, come al solito applicano queste scritture solo agli unti. Il comune TdG, essendo un cristiano di serie B, non ha parte a tutto questo!!! :triste:
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Messaggiodi Vera Icona » 08/03/2018, 11:01

siculo ha scritto:
Testimone di Cristo ha scritto:Quello che non ha senso è, da dove traggono la convinzione che che chi ha la vita eterna può anche morire dopo la resurrezione :conf:

Ossia, secondo loro:
chi vivrà per sempre, nel paradiso , non è esclusa la possibilità della punizione della morte in caso di trasgressione deliberata e impenitente, come accadde al perfetto Adamo.
Ma come potrebbe accadere ,che dopo la resurrezione, si possa ancora morire, se non vi sarà più tentazione ,quando il Diavolo sarà buttato nello Stagno di Fuoco...,per l'eternità ?
Luca 20, 34 Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35 a quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: 36 infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.
Non credo ci sia da confutare ; come al solito stravolgono anche le cose semplici che leggono.
ciao

Caro Testimone, come al solito applicano queste scritture solo agli unti. Il comune TdG, essendo un cristiano di serie B, non ha parte a tutto questo!!! :triste:



No, non sanno a chi applicarlo. ... Leggiti bene il testo....
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Messaggiodi Vera Icona » 08/03/2018, 11:05

Quando Gesù disse ai sadducei che i risuscitati “non si sposano né sono dati in matrimonio”, stava parlando della risurrezione sulla terra? (Luca 20:34-36).
Questa è una domanda importante, specie per coloro che hanno perso il coniuge tanto amato, al quale forse desiderano ardentemente riunirsi in matrimonio quando questi sarà risuscitato nel nuovo mondo. Un vedovo ha detto: “Quella di porre fine al nostro matrimonio non è stata una scelta mia e di mia moglie. Noi desideravamo con tutto il cuore adorare per sempre Geova come coppia, e per me questi sentimenti non sono cambiati”. C’è qualche valida ragione per sperare che i risuscitati potranno sposarsi? In poche parole, la risposta è che non possiamo dirlo con certezza.

Per anni le nostre pubblicazioni hanno affermato che le parole di Gesù riguardo a risurrezione e matrimonio si riferivano con tutta probabilità alla risurrezione sulla terra e che i risuscitati alla vita nel nuovo mondo evidentemente non si sarebbero sposati (Matt. 22:29, 30; Mar. 12:24, 25; Luca 20:34-36). * Benché non si possa essere dogmatici, è possibile che Gesù stesse parlando della risurrezione celeste? Cosa possiamo comprendere da ciò che disse?

Consideriamo la circostanza in cui Gesù pronunciò le sue parole. (Leggi Luca 20:27-33.) I sadducei, che non credevano alla risurrezione, cercarono di prendere Gesù in trappola con una domanda circa la risurrezione e il matrimonio del cognato. * La sua risposta fu: “I figli di questo sistema di cose si sposano e sono dati in matrimonio, ma quelli che sono stati considerati degni di guadagnare quel sistema di cose e la risurrezione dai morti non si sposano né sono dati in matrimonio. Infatti, non possono neanche più morire, poiché sono come gli angeli, e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione” (Luca 20:34-36).

Per quale motivo le nostre pubblicazioni affermavano che probabilmente Gesù stava parlando della risurrezione sulla terra? Tale conclusione si fonda principalmente su due argomentazioni. In primo luogo, è stato fatto il ragionamento che i sadducei con tutta probabilità avessero in mente una risurrezione terrena e che proprio sulla base di questo Gesù avrebbe dato loro una risposta. In secondo luogo, egli concluse menzionando Abraamo, Isacco e Giacobbe, patriarchi fedeli che saranno risuscitati alla vita sulla terra (Luca 20:37, 38).

Ciò nonostante, sembra possibile che Gesù avesse in mente la risurrezione celeste. Su quale base potremmo giungere a questa conclusione? Analizziamo due espressioni chiave.

“Quelli che sono stati considerati degni di guadagnare [...] la risurrezione dai morti”. Gli unti fedeli sono ‘considerati degni del regno di Dio’ (2 Tess. 1:5, 11). Sono stati dichiarati giusti per la vita sulla base del riscatto, perciò non muoiono come peccatori condannati (Rom. 5:1, 18; 8:1). Sono definiti ‘felici e santi’ e sono ritenuti degni di essere risuscitati in cielo (Riv. 20:5, 6). Per contro, tra coloro che verranno risuscitati sulla terra ci saranno gli “ingiusti” (Atti 24:15). Di questi ultimi si può dire che sono “considerati degni” di essere risuscitati?

“Non possono neanche più morire”. Gesù non disse: “Non moriranno più”, bensì: “Non possono neanche più morire”. Altre traduzioni rendono questa espressione “non sono più soggetti alla morte” (The New English Bible), o “la morte non ha più alcun potere su di loro” (The Bible in Basic English). Gli unti che terminano fedelmente la loro vita terrena sono destati in cielo, e viene loro concessa l’immortalità, ovvero la vita indistruttibile, senza fine (1 Cor. 15:53, 54). La morte non ha più alcun potere su coloro che ricevono la risurrezione celeste. *

Alla luce di questo, che conclusione potremmo trarre? È possibile che le parole di Gesù riguardo a matrimonio e risurrezione si applichino alla risurrezione celeste. Se così fosse, ci rivelerebbero diverse cose circa quelli che sono destati alla vita in cielo: essi non si sposano, non possono morire, e sotto alcuni aspetti sono come gli angeli, creature spirituali che vivono nel reame spirituale. Tale conclusione, però, fa sorgere diverse domande.

In primo luogo, perché Gesù si sarebbe riferito alla risurrezione celeste rispondendo ai sadducei, che verosimilmente pensavano alla risurrezione terrena? Gesù non rispondeva sempre ai suoi oppositori in armonia con ciò che questi avevano in mente. Ad esempio, ai giudei che gli chiedevano un segno disse: “Abbattete questo tempio, e in tre giorni lo rialzerò”. È probabile che sapesse che loro stavano pensando all’edificio del tempio, “ma egli parlava del tempio del suo corpo” (Giov. 2:18-21). Forse Gesù non ritenne necessario rispondere alle domande insincere dei sadducei, che non credevano né alla risurrezione né all’esistenza degli angeli (Prov. 23:9; Matt. 7:6; Atti 23:8). Invece, potrebbe aver voluto rivelare alcune verità intorno alla risurrezione celeste a vantaggio dei suoi discepoli sinceri, che un giorno avrebbero ricevuto tale risurrezione.

In secondo luogo, perché Gesù avrebbe concluso menzionando Abraamo, Isacco e Giacobbe, che saranno risuscitati alla vita sulla terra? (Leggi Matteo 22:31, 32.) Va notato che Gesù introdusse la sua osservazione riguardo a quei patriarchi con le parole “circa la risurrezione dei morti”, espressione che potrebbe essere indice di un mutamento nell’argomento del discorso. Dopodiché, attingendo agli scritti di Mosè, che i sadducei asserivano di accettare, Gesù usò le parole di Geova a Mosè presso il roveto ardente per dimostrare ulteriormente che la risurrezione — in questo caso quella terrena — fa sicuramente parte del proposito di Dio (Eso. 3:1-6).

In terzo luogo, nel caso in cui le parole di Gesù intorno a risurrezione e matrimonio si applicassero alla risurrezione celeste, significherebbe forse che quelli riportati in vita sulla terra potranno sposarsi? La Parola di Dio non dà una risposta diretta a questa domanda specifica. Se Gesù stava davvero parlando della risurrezione celeste, allora ciò che disse non chiarisce affatto se i risuscitati alla vita terrena nel nuovo mondo potranno sposarsi o meno.

Al momento, sappiamo per certo che la Parola di Dio dice che la morte scioglie il vincolo matrimoniale. Pertanto, chi è vedovo non deve sentirsi in colpa se decide di risposarsi. Essendo questa una decisione personale, non dovrebbe essere criticato per il fatto che cerca l’affettuosa compagnia di un coniuge (Rom. 7:2, 3; 1 Cor. 7:39).

È comprensibile avere molte domande su come sarà la vita nel nuovo mondo. Invece di speculare inutilmente al riguardo, dovremo semplicemente aspettare per scoprirlo. Ma di una cosa possiamo essere sicuri: gli esseri umani ubbidienti saranno felici, poiché Geova soddisferà tutti i loro bisogni e desideri nel miglior modo possibile (Sal. 145:16).
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Messaggiodi siculo » 08/03/2018, 11:07

Vera Icona ha scritto:
siculo ha scritto:
Testimone di Cristo ha scritto:Quello che non ha senso è, da dove traggono la convinzione che che chi ha la vita eterna può anche morire dopo la resurrezione :conf:

Ossia, secondo loro:
chi vivrà per sempre, nel paradiso , non è esclusa la possibilità della punizione della morte in caso di trasgressione deliberata e impenitente, come accadde al perfetto Adamo.
Ma come potrebbe accadere ,che dopo la resurrezione, si possa ancora morire, se non vi sarà più tentazione ,quando il Diavolo sarà buttato nello Stagno di Fuoco...,per l'eternità ?
Luca 20, 34 Gesù rispose loro: «I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35 a quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: 36 infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.
Non credo ci sia da confutare ; come al solito stravolgono anche le cose semplici che leggono.
ciao

Caro Testimone, come al solito applicano queste scritture solo agli unti. Il comune TdG, essendo un cristiano di serie B, non ha parte a tutto questo!!! :triste:



No, non sanno a chi applicarlo. ... Leggiti bene il testo....

Il testo biblico parla chiaro perché banalmente sarebbero degni della risurrezione solo gli unti e quindi un comune tdg neanche risorge sulla terra. Come al solito loro mettono il piede in due scarpe dicendo che qui Gesù parla solo della risurrezione celeste dato che fa l'accostamento con gli angeli.
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Messaggiodi siculo » 08/03/2018, 17:41

Vera Icona ha scritto:Quando Gesù disse ai sadducei che i risuscitati “non si sposano né sono dati in matrimonio”, stava parlando della risurrezione sulla terra? (Luca 20:34-36).
Questa è una domanda importante, specie per coloro che hanno perso il coniuge tanto amato, al quale forse desiderano ardentemente riunirsi in matrimonio quando questi sarà risuscitato nel nuovo mondo. Un vedovo ha detto: “Quella di porre fine al nostro matrimonio non è stata una scelta mia e di mia moglie. Noi desideravamo con tutto il cuore adorare per sempre Geova come coppia, e per me questi sentimenti non sono cambiati”. C’è qualche valida ragione per sperare che i risuscitati potranno sposarsi? In poche parole, la risposta è che non possiamo dirlo con certezza.

Per anni le nostre pubblicazioni hanno affermato che le parole di Gesù riguardo a risurrezione e matrimonio si riferivano con tutta probabilità alla risurrezione sulla terra e che i risuscitati alla vita nel nuovo mondo evidentemente non si sarebbero sposati (Matt. 22:29, 30; Mar. 12:24, 25; Luca 20:34-36). * Benché non si possa essere dogmatici, è possibile che Gesù stesse parlando della risurrezione celeste? Cosa possiamo comprendere da ciò che disse?

Consideriamo la circostanza in cui Gesù pronunciò le sue parole. (Leggi Luca 20:27-33.) I sadducei, che non credevano alla risurrezione, cercarono di prendere Gesù in trappola con una domanda circa la risurrezione e il matrimonio del cognato. * La sua risposta fu: “I figli di questo sistema di cose si sposano e sono dati in matrimonio, ma quelli che sono stati considerati degni di guadagnare quel sistema di cose e la risurrezione dai morti non si sposano né sono dati in matrimonio. Infatti, non possono neanche più morire, poiché sono come gli angeli, e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione” (Luca 20:34-36).

Per quale motivo le nostre pubblicazioni affermavano che probabilmente Gesù stava parlando della risurrezione sulla terra? Tale conclusione si fonda principalmente su due argomentazioni. In primo luogo, è stato fatto il ragionamento che i sadducei con tutta probabilità avessero in mente una risurrezione terrena e che proprio sulla base di questo Gesù avrebbe dato loro una risposta. In secondo luogo, egli concluse menzionando Abraamo, Isacco e Giacobbe, patriarchi fedeli che saranno risuscitati alla vita sulla terra (Luca 20:37, 38).

Ciò nonostante, sembra possibile che Gesù avesse in mente la risurrezione celeste. Su quale base potremmo giungere a questa conclusione? Analizziamo due espressioni chiave.

“Quelli che sono stati considerati degni di guadagnare [...] la risurrezione dai morti”. Gli unti fedeli sono ‘considerati degni del regno di Dio’ (2 Tess. 1:5, 11). Sono stati dichiarati giusti per la vita sulla base del riscatto, perciò non muoiono come peccatori condannati (Rom. 5:1, 18; 8:1). Sono definiti ‘felici e santi’ e sono ritenuti degni di essere risuscitati in cielo (Riv. 20:5, 6). Per contro, tra coloro che verranno risuscitati sulla terra ci saranno gli “ingiusti” (Atti 24:15). Di questi ultimi si può dire che sono “considerati degni” di essere risuscitati?

“Non possono neanche più morire”. Gesù non disse: “Non moriranno più”, bensì: “Non possono neanche più morire”. Altre traduzioni rendono questa espressione “non sono più soggetti alla morte” (The New English Bible), o “la morte non ha più alcun potere su di loro” (The Bible in Basic English). Gli unti che terminano fedelmente la loro vita terrena sono destati in cielo, e viene loro concessa l’immortalità, ovvero la vita indistruttibile, senza fine (1 Cor. 15:53, 54). La morte non ha più alcun potere su coloro che ricevono la risurrezione celeste. *

Alla luce di questo, che conclusione potremmo trarre? È possibile che le parole di Gesù riguardo a matrimonio e risurrezione si applichino alla risurrezione celeste. Se così fosse, ci rivelerebbero diverse cose circa quelli che sono destati alla vita in cielo: essi non si sposano, non possono morire, e sotto alcuni aspetti sono come gli angeli, creature spirituali che vivono nel reame spirituale. Tale conclusione, però, fa sorgere diverse domande.

In primo luogo, perché Gesù si sarebbe riferito alla risurrezione celeste rispondendo ai sadducei, che verosimilmente pensavano alla risurrezione terrena? Gesù non rispondeva sempre ai suoi oppositori in armonia con ciò che questi avevano in mente. Ad esempio, ai giudei che gli chiedevano un segno disse: “Abbattete questo tempio, e in tre giorni lo rialzerò”. È probabile che sapesse che loro stavano pensando all’edificio del tempio, “ma egli parlava del tempio del suo corpo” (Giov. 2:18-21). Forse Gesù non ritenne necessario rispondere alle domande insincere dei sadducei, che non credevano né alla risurrezione né all’esistenza degli angeli (Prov. 23:9; Matt. 7:6; Atti 23:8). Invece, potrebbe aver voluto rivelare alcune verità intorno alla risurrezione celeste a vantaggio dei suoi discepoli sinceri, che un giorno avrebbero ricevuto tale risurrezione.

In secondo luogo, perché Gesù avrebbe concluso menzionando Abraamo, Isacco e Giacobbe, che saranno risuscitati alla vita sulla terra? (Leggi Matteo 22:31, 32.) Va notato che Gesù introdusse la sua osservazione riguardo a quei patriarchi con le parole “circa la risurrezione dei morti”, espressione che potrebbe essere indice di un mutamento nell’argomento del discorso. Dopodiché, attingendo agli scritti di Mosè, che i sadducei asserivano di accettare, Gesù usò le parole di Geova a Mosè presso il roveto ardente per dimostrare ulteriormente che la risurrezione — in questo caso quella terrena — fa sicuramente parte del proposito di Dio (Eso. 3:1-6).

In terzo luogo, nel caso in cui le parole di Gesù intorno a risurrezione e matrimonio si applicassero alla risurrezione celeste, significherebbe forse che quelli riportati in vita sulla terra potranno sposarsi? La Parola di Dio non dà una risposta diretta a questa domanda specifica. Se Gesù stava davvero parlando della risurrezione celeste, allora ciò che disse non chiarisce affatto se i risuscitati alla vita terrena nel nuovo mondo potranno sposarsi o meno.

Al momento, sappiamo per certo che la Parola di Dio dice che la morte scioglie il vincolo matrimoniale. Pertanto, chi è vedovo non deve sentirsi in colpa se decide di risposarsi. Essendo questa una decisione personale, non dovrebbe essere criticato per il fatto che cerca l’affettuosa compagnia di un coniuge (Rom. 7:2, 3; 1 Cor. 7:39).

È comprensibile avere molte domande su come sarà la vita nel nuovo mondo. Invece di speculare inutilmente al riguardo, dovremo semplicemente aspettare per scoprirlo. Ma di una cosa possiamo essere sicuri: gli esseri umani ubbidienti saranno felici, poiché Geova soddisferà tutti i loro bisogni e desideri nel miglior modo possibile (Sal. 145:16).

Cara Vera, alla fine comunque dicono che la risurrezione è celeste anche se non si spiegano come mai Gesù ha tirato in ballo Abramo, Isacco e Giacobbe che hanno una speranza terrena e non celeste!! :risata:
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Messaggiodi Vera Icona » 11/03/2018, 22:26

siculo ha scritto:
Vera Icona ha scritto:Quando Gesù disse ai sadducei che i risuscitati “non si sposano né sono dati in matrimonio”, stava parlando della risurrezione sulla terra? (Luca 20:34-36).
Questa è una domanda importante, specie per coloro che hanno perso il coniuge tanto amato, al quale forse desiderano ardentemente riunirsi in matrimonio quando questi sarà risuscitato nel nuovo mondo. Un vedovo ha detto: “Quella di porre fine al nostro matrimonio non è stata una scelta mia e di mia moglie. Noi desideravamo con tutto il cuore adorare per sempre Geova come coppia, e per me questi sentimenti non sono cambiati”. C’è qualche valida ragione per sperare che i risuscitati potranno sposarsi? In poche parole, la risposta è che non possiamo dirlo con certezza.

Per anni le nostre pubblicazioni hanno affermato che le parole di Gesù riguardo a risurrezione e matrimonio si riferivano con tutta probabilità alla risurrezione sulla terra e che i risuscitati alla vita nel nuovo mondo evidentemente non si sarebbero sposati (Matt. 22:29, 30; Mar. 12:24, 25; Luca 20:34-36). * Benché non si possa essere dogmatici, è possibile che Gesù stesse parlando della risurrezione celeste? Cosa possiamo comprendere da ciò che disse?

Consideriamo la circostanza in cui Gesù pronunciò le sue parole. (Leggi Luca 20:27-33.) I sadducei, che non credevano alla risurrezione, cercarono di prendere Gesù in trappola con una domanda circa la risurrezione e il matrimonio del cognato. * La sua risposta fu: “I figli di questo sistema di cose si sposano e sono dati in matrimonio, ma quelli che sono stati considerati degni di guadagnare quel sistema di cose e la risurrezione dai morti non si sposano né sono dati in matrimonio. Infatti, non possono neanche più morire, poiché sono come gli angeli, e sono figli di Dio, essendo figli della risurrezione” (Luca 20:34-36).

Per quale motivo le nostre pubblicazioni affermavano che probabilmente Gesù stava parlando della risurrezione sulla terra? Tale conclusione si fonda principalmente su due argomentazioni. In primo luogo, è stato fatto il ragionamento che i sadducei con tutta probabilità avessero in mente una risurrezione terrena e che proprio sulla base di questo Gesù avrebbe dato loro una risposta. In secondo luogo, egli concluse menzionando Abraamo, Isacco e Giacobbe, patriarchi fedeli che saranno risuscitati alla vita sulla terra (Luca 20:37, 38).

Ciò nonostante, sembra possibile che Gesù avesse in mente la risurrezione celeste. Su quale base potremmo giungere a questa conclusione? Analizziamo due espressioni chiave.

“Quelli che sono stati considerati degni di guadagnare [...] la risurrezione dai morti”. Gli unti fedeli sono ‘considerati degni del regno di Dio’ (2 Tess. 1:5, 11). Sono stati dichiarati giusti per la vita sulla base del riscatto, perciò non muoiono come peccatori condannati (Rom. 5:1, 18; 8:1). Sono definiti ‘felici e santi’ e sono ritenuti degni di essere risuscitati in cielo (Riv. 20:5, 6). Per contro, tra coloro che verranno risuscitati sulla terra ci saranno gli “ingiusti” (Atti 24:15). Di questi ultimi si può dire che sono “considerati degni” di essere risuscitati?

“Non possono neanche più morire”. Gesù non disse: “Non moriranno più”, bensì: “Non possono neanche più morire”. Altre traduzioni rendono questa espressione “non sono più soggetti alla morte” (The New English Bible), o “la morte non ha più alcun potere su di loro” (The Bible in Basic English). Gli unti che terminano fedelmente la loro vita terrena sono destati in cielo, e viene loro concessa l’immortalità, ovvero la vita indistruttibile, senza fine (1 Cor. 15:53, 54). La morte non ha più alcun potere su coloro che ricevono la risurrezione celeste. *

Alla luce di questo, che conclusione potremmo trarre? È possibile che le parole di Gesù riguardo a matrimonio e risurrezione si applichino alla risurrezione celeste. Se così fosse, ci rivelerebbero diverse cose circa quelli che sono destati alla vita in cielo: essi non si sposano, non possono morire, e sotto alcuni aspetti sono come gli angeli, creature spirituali che vivono nel reame spirituale. Tale conclusione, però, fa sorgere diverse domande.

In primo luogo, perché Gesù si sarebbe riferito alla risurrezione celeste rispondendo ai sadducei, che verosimilmente pensavano alla risurrezione terrena? Gesù non rispondeva sempre ai suoi oppositori in armonia con ciò che questi avevano in mente. Ad esempio, ai giudei che gli chiedevano un segno disse: “Abbattete questo tempio, e in tre giorni lo rialzerò”. È probabile che sapesse che loro stavano pensando all’edificio del tempio, “ma egli parlava del tempio del suo corpo” (Giov. 2:18-21). Forse Gesù non ritenne necessario rispondere alle domande insincere dei sadducei, che non credevano né alla risurrezione né all’esistenza degli angeli (Prov. 23:9; Matt. 7:6; Atti 23:8). Invece, potrebbe aver voluto rivelare alcune verità intorno alla risurrezione celeste a vantaggio dei suoi discepoli sinceri, che un giorno avrebbero ricevuto tale risurrezione.

In secondo luogo, perché Gesù avrebbe concluso menzionando Abraamo, Isacco e Giacobbe, che saranno risuscitati alla vita sulla terra? (Leggi Matteo 22:31, 32.) Va notato che Gesù introdusse la sua osservazione riguardo a quei patriarchi con le parole “circa la risurrezione dei morti”, espressione che potrebbe essere indice di un mutamento nell’argomento del discorso. Dopodiché, attingendo agli scritti di Mosè, che i sadducei asserivano di accettare, Gesù usò le parole di Geova a Mosè presso il roveto ardente per dimostrare ulteriormente che la risurrezione — in questo caso quella terrena — fa sicuramente parte del proposito di Dio (Eso. 3:1-6).

In terzo luogo, nel caso in cui le parole di Gesù intorno a risurrezione e matrimonio si applicassero alla risurrezione celeste, significherebbe forse che quelli riportati in vita sulla terra potranno sposarsi? La Parola di Dio non dà una risposta diretta a questa domanda specifica. Se Gesù stava davvero parlando della risurrezione celeste, allora ciò che disse non chiarisce affatto se i risuscitati alla vita terrena nel nuovo mondo potranno sposarsi o meno.

Al momento, sappiamo per certo che la Parola di Dio dice che la morte scioglie il vincolo matrimoniale. Pertanto, chi è vedovo non deve sentirsi in colpa se decide di risposarsi. Essendo questa una decisione personale, non dovrebbe essere criticato per il fatto che cerca l’affettuosa compagnia di un coniuge (Rom. 7:2, 3; 1 Cor. 7:39).

È comprensibile avere molte domande su come sarà la vita nel nuovo mondo. Invece di speculare inutilmente al riguardo, dovremo semplicemente aspettare per scoprirlo. Ma di una cosa possiamo essere sicuri: gli esseri umani ubbidienti saranno felici, poiché Geova soddisferà tutti i loro bisogni e desideri nel miglior modo possibile (Sal. 145:16).

Cara Vera, alla fine comunque dicono che la risurrezione è celeste anche se non si spiegano come mai Gesù ha tirato in ballo Abramo, Isacco e Giacobbe che hanno una speranza terrena e non celeste!! :risata:



Per questo sono neutrali alla questione

”. C’è qualche valida ragione per sperare che i risuscitati potranno sposarsi? In poche parole, la risposta è che non possiamo dirlo con certezza."
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Messaggiodi Achille » 12/03/2018, 7:41

Mi viene in mente l'osservazione di Gocciazzurra sul quotare...

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"Tantum religio potuit suadere malorum".
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Messaggiodi siculo » 12/03/2018, 10:17

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Per questo sono neutrali alla questione

”. C’è qualche valida ragione per sperare che i risuscitati potranno sposarsi? In poche parole, la risposta è che non possiamo dirlo con certezza."

E' la solita tattica di tenere il piede in due scarpe. Lo fanno con tutte le questioni spinose dove non è possibile assumere una posizione chiara e netta perché troppo scomoda, come per esempio la questione della disassociazione nell'ambito della cerchia familiare. Dire che non si può mangiare con un figlio dissociato sarebbe una posizione tropo netta da far digerire, ecco quindi che la scomunica non cambia i legami familiari, mentre invece spezza quelli extra-familiari, differenza questa minimamente accennata da Paolo nei passi che, a loro detta, giustificano la scomunica. :conf:
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Messaggiodi Vera Icona » 12/03/2018, 15:51

Questo però vale solo per il figlio che vive ancora sotto lo stesso tetto dei genitori.
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Bando in Russia: Gli apostati avrebbero colpa...

Messaggiodi Socrate69 » 04/05/2018, 22:35

Così qualcuno ha scritto.
Ma forse non ricordano quello che loro stessi dicono, che (parafrasando il versetto di Apocalisse 17: 17) 'Dio avrebbe messo nel cuore dei governanti politici l'eliminazione della falsa religione', ed essendo che la "religione" della Torre ha dimostrato di essere solo una contraffazione, magari questa profezia si stà adempiendo iniziando proprio da loro...

(PS Non credo affatto a tali profezie, ma loro stanno aspettando da decenni che ciò accada. E si deve pur incominciare da qualcuno :ironico: )
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Messaggiodi cattivo esempio » 05/05/2018, 16:43

Socrate69 ha scritto:Così qualcuno ha scritto.
Ma forse non ricordano quello che loro stessi dicono, che (parafrasando il versetto di Apocalisse 17: 17) 'Dio avrebbe messo nel cuore dei governanti politici l'eliminazione della falsa religione', ed essendo che la "religione" della Torre ha dimostrato di essere solo una contraffazione, magari questa profezia si stà adempiendo iniziando proprio da loro...

(PS Non credo affatto a tali profezie, ma loro stanno aspettando da decenni che ciò accada. E si deve pur incominciare da qualcuno :ironico: )


penso che sia di cattivo gusto sorridere mentre qualcuno
per motivi religiosi viene portato in carcere
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Messaggiodi Socrate69 » 05/05/2018, 17:23

cattivo esempio ha scritto:
Socrate69 ha scritto:Così qualcuno ha scritto.
Ma forse non ricordano quello che loro stessi dicono, che (parafrasando il versetto di Apocalisse 17: 17) 'Dio avrebbe messo nel cuore dei governanti politici l'eliminazione della falsa religione', ed essendo che la "religione" della Torre ha dimostrato di essere solo una contraffazione, magari questa profezia si stà adempiendo iniziando proprio da loro...

(PS Non credo affatto a tali profezie, ma loro stanno aspettando da decenni che ciò accada. E si deve pur incominciare da qualcuno :ironico: )


penso che sia di cattivo gusto sorridere mentre qualcuno
per motivi religiosi viene portato in carcere


Chi è stato portato in carcere ? Sai quanti tdg sono in carcere in Russia ? Dai, vediamo se indovini...
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socrate

Messaggiodi cattivo esempio » 05/05/2018, 17:52

non lo so,
ma non credo che il numero sia importante
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Messaggiodi Socrate69 » 05/05/2018, 18:03

E allora te lo dico io: una persona, e non è neppure russa. E chissà perché è detenuto, il motivo ufficiale essendo la sua "religione".
Tutti gli altri possono continuare ad essere tdg ma con restrizioni.
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Messaggiodi Quixote » 05/05/2018, 20:24

Non gettatevi in una discussione sterile: il «cattivo gusto» non ha mai fatto male a nessuno, solo agli aficionados di fanatismi religiosi, che credono di controbattere le défaillances di quel che credono, o difendono, con grette motivazioni di ordine etico. Se altrove, in questo stesso forum, ho difeso a spada tratta le ragioni dei Testimoni contro le false accuse loro portate nel Kazakistan, ho troppo rispetto per la vera etica, per considerare la mia, conflittuale con quella russa, superiore alla loro: è un paese di grandi tradizioni, sempre connesso ma sempre ai margini dell’Occidente. Posso bensí dire che le sue scelte non mi stanno bene, ma quanto a farne una scelta di campo rozzamente morale e relativa, ce ne passa. Soprattutto quando riguardi gente che l’etica vera e genuina mostrano di disprezzare, col loro abominevole comportamento riguardo l’ostracismo, e che sono gli ultimi che potrebbero insegnare agli altri quel che davvero significa il «cattivo gusto», per la banale considerazione che, di quel che definiamo «buon gusto», sono del tutto ignari. Si portino invece prove sobrie e concrete della vantata “moralità” dei Testimoni, minata irrimediabilmente dagli scandali con a sfondo la pedofilia, invece che ironizzare banalmente sull’irrilevante “cattivo gusto” di questo o di quell’altro utente. Fallacia logica, in ogni caso, e irrilevante ai fini di una critica seria, quale questo forum ambirebbe portare avanti.
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Messaggiodi cattivo esempio » 05/05/2018, 21:00

Quixote ha scritto:Non gettatevi in una discussione sterile: il «cattivo gusto» non ha mai fatto male a nessuno, solo agli aficionados di fanatismi religiosi, che credono di controbattere le défaillances di quel che credono, o difendono, con grette motivazioni di ordine etico. Se altrove, in questo stesso forum, ho difeso a spada tratta le ragioni dei Testimoni contro le false accuse loro portate nel Kazakistan, ho troppo rispetto per la vera etica, per considerare la mia, conflittuale con quella russa, superiore alla loro: è un paese di grandi tradizioni, sempre connesso ma sempre ai margini dell’Occidente. Posso bensí dire che le sue scelte non mi stanno bene, ma quanto a farne una scelta di campo rozzamente morale e relativa, ce ne passa. Soprattutto quando riguardi gente che l’etica vera e genuina mostrano di disprezzare, col loro abominevole comportamento riguardo l’ostracismo, e che sono gli ultimi che potrebbero insegnare agli altri quel che davvero significa il «cattivo gusto», per la banale considerazione che, di quel che definiamo «buon gusto», sono del tutto ignari. Si portino invece prove sobrie e concrete della vantata “moralità” dei Testimoni, minata irrimediabilmente dagli scandali con a sfondo la pedofilia, invece che ironizzare banalmente sull’irrilevante “cattivo gusto” di questo o di quell’altro utente. Fallacia logica, in ogni caso, e irrilevante ai fini di una critica seria, quale questo forum ambirebbe portare avanti.

denigrare i tdg ci può stare
ma se nel farlo si esalta l'etica russa (sarebbe superiore) che è passata da secoli di
servitù della gleba ai gulag e ora a putin, il metro di giudizio usato è sicuramente viziato di pregiudizio.

i tdg si sono fatti ammazzare piuttosto che uccidere, se ti sembra poco

pedofili i tdg?
l'obbiettività è una virtù, chi non ce l'ha mica le la può dare.
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Messaggiodi Socrate69 » 05/05/2018, 22:08

Scusa CE, ma sull'argomento del mio primo post di ieri, cioè che certi apologisti internettiani affermano che ciò che stà succedendo in Russia è dovuto anche a ciò che viene messo in giro dagli apostati, cosa avresti da esprimere ?
Cioè trovi corretto incolpare gli "ex", quando solo loro stessi e la loro caparbietà è alla base delle azioni drastiche del governo russo ?
Sono certo che avrebbero potuto evitare tale situazione sottostando a ciò che "Cesare" richiedeva da quelle parti, ma a loro piace fare le vittime poiché ciò rafforza la loro convinzione di essere "nel giusto". Anzi, sempre da quelle parti avrebbero dovuto essere molto più "discreti" nel senso di ragionevoli, data la loro precedente storia ai tempi dell'U.R.S.S., dove non solo loro ma anche migliaia di sacerdoti cattolici furono perseguitati e morirono nei Gulag.
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Messaggiodi Quixote » 05/05/2018, 22:58

cattivo esempio ha scritto:
Quixote ha scritto:….

denigrare i tdg ci può stare
ma se nel farlo si esalta l'etica russa (sarebbe superiore) che è passata da secoli di
servitù della gleba ai gulag e ora a putin, il metro di giudizio usato è sicuramente viziato di pregiudizio.

i tdg si sono fatti ammazzare piuttosto che uccidere, se ti sembra poco

pedofili i tdg?
l'obbiettività è una virtù, chi non ce l'ha mica le la può dare.


Ti pare che io abbia esaltato l’etica russa, che ho dichiarato «conflittuale» con la mia?

Certo, «i tdg si sono fatti ammazzare piuttosto che uccidere, se ti sembra poco»: non mi sembra poco, ma dovrei “giudicarli” solo in base a quest’episodio? E dimenticare gli scandali, non solo pedofili, in cui sono coinvolti? A parte le loro idiosincrasie ostraciste, e le loro drammatiche boiate sul sangue?

L’obiettività è certo una virtú, che tu dimostri di non possedere, perché riferendomene l’assenza dimostri di lasciarti andare a meschini e pregiudizievoli giudizi morali, che per l’appunto stimmatizzavo (lo so che preferisci ‘stigmatizzavo’) nel precedente post. In ogni caso questo tuo giudizio ad personam è irrilevante, e serve solo a connotare la tua insufficienza logica.
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Messaggiodi Socrate69 » 05/05/2018, 23:27

Socrate69 ha scritto:E allora te lo dico io: una persona, e non è neppure russa. E chissà perché è detenuto, il motivo ufficiale essendo la sua "religione".
Tutti gli altri possono continuare ad essere tdg ma con restrizioni.

... dato rilevato dal sito https://www.jw.org/it/news/sviluppi-leg ... rigione-2/.
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Messaggiodi cattivo esempio » 06/05/2018, 8:00

superiore alla loro: è un paese di grandi tradizioni


Ti pare che io abbia esaltato l’etica russa

si,
preferendo (non condannando) chi per secoli ha ucciso gli oppositori
rispetto a chi si è immolato,.... hai scelto (male)

il rispetto per la vita altrui......... è il compimento dell'etica
il resto.......... belle e inutili parole

habeas corpus in russia non è ancora arrivato,
dato che imprigionano che diffonde la sovversiva e pericolosissima
traduzione del nuovo mondo

non sono d'accordo con quello che dici,
ma sono darei la vita perché tu lo possa fare
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Messaggiodi Giovanni64 » 06/05/2018, 8:31

Socrate, nell'ambito di una sua fede e forse anche o magari proprio perché non si trova in Russia, avrebbe potuto anche inquadrare le problematiche che incontra e che incontrerà la falsa religione e magari per evidenziarne l'esito più inoltrato avrebbe potuto anche fare dei disegnini con chiese e sale del regno in fiamme.
Sarebbe stata forse una cosa di dubbio gusto, soprattutto considerando i milioni di cristiani uccisi nel mondo a causa della loro fede.
Ma non lo ha fatto: ha solo fatto ironia su un certo modo spiccio e cinico di aver fede.

Almeno così mi pare.

Non si può poi dire più o meno implicitamente che se viene ucciso un americano personalmente innocente un po' se lo meritava perché gli americani hanno fatto tante cose atroci. Hanno fatto tante cose atroci ma hanno creato anche cose meno atroci, ad esempio quelle condizioni economiche e civili all'interno delle quali è nata e si è sviluppata la Watchtower.

L'uomo ha creato i genocidi e la schiavitù e l'uomo è stato sulla luna. Possiamo e dobbiamo preferire una cosa e rifiutarne altre ma non possiamo tirarci storicamente fuori solo quando ci conviene e far finta che siamo nati sotto i cavoli.
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Messaggiodi cattivo esempio » 06/05/2018, 8:59

Socrate69 ha scritto:Scusa CE, ma sull'argomento del mio primo post di ieri, cioè che certi apologisti internettiani affermano che ciò che stà succedendo in Russia è dovuto anche a ciò che viene messo in giro dagli apostati, cosa avresti da esprimere ?
.

la russia fa' quello che il mondo occidentale gli permette di fare,
se vuole rimanere nel consesso civile
disgregare quello che dovrebbe essere un fronte compatto, senza se e senza ma
di condanna dell'operato del governo russo,
avvantaggia la sua azione

Cioè trovi corretto incolpare gli "ex", quando solo loro stessi e la loro caparbietà è alla base delle azioni drastiche del governo russo ?


aborro questo modo di ragionare.

ribalti le colpe e fai passare dalla parte del torto le vittime

Sono certo che avrebbero potuto evitare tale situazione sottostando a ciò che "Cesare" richiedeva da quelle parti, ma a loro piace fare le vittime


l'apoteosi, una chiesa di stato come la chiesa ortodossa, magari con gli anziani concordati col kgb

libera chiesa in libero stato

mi aspetto che tu condanni nell'ordine:

-gesu..... sarebbe ancora vivo se nel molto più sanguinario impero romano
non fosse andato in giro a parlare di sepolcri imbiancati

.paolo....... se era furbo poteva diventare sommo sacerdote invece di morire a roma

-i primi martiri....... in fondo cosa era poi bruciare un poco di incenso
davanti a una statua per salvare se e i propri figli

sono loro i colpevoli non chi li ha giustiziati........ma dai!

p.s.
dove non solo loro ma anche migliaia di sacerdoti cattolici furono perseguitati e morirono nei Gulag.


guarda che la stragrande maggioranza erano sacerdoti "ortodossi"
tu si che sai adeguarti al clima
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Messaggiodi Giovanni64 » 06/05/2018, 10:11

cattivo esempio ha scritto:...

E' un controsenso rivendicare protezione civile e laica appoggiandosi a pregiudizi e preconcetti religiosi interni al proprio credo, anche quando questi pregiudizi e preconcetti dovessero essere condivisi da altre fedi e tradizionalmente affermarti in una qualche regione del mondo.

Naturalmente, al netto di altre eventuali considerazioni, la protezione laica la si deve garantire a tutte le fedi, a prescindere dai loro controsensi.
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Messaggiodi Socrate69 » 06/05/2018, 14:14

Giovanni64
Socrate, nell'ambito di una sua fede e forse anche o magari proprio perché non si trova in Russia, avrebbe potuto anche inquadrare le problematiche che incontra e che incontrerà la falsa religione e magari per evidenziarne l'esito più inoltrato avrebbe potuto anche fare dei disegnini con chiese e sale del regno in fiamme.
Sarebbe stata forse una cosa di dubbio gusto, soprattutto considerando i milioni di cristiani uccisi nel mondo a causa della loro fede.
Ma non lo ha fatto: ha solo fatto ironia su un certo modo spiccio e cinico di aver fede.

Esatto Giovanni.

Vorrei precisare che non era mia intenzione riprendere il discorso sul caso dei TdG in Russia, e chiuderò qui questo argomento, sperando che comunque vada, la libertà di pensiero prevalga.

In quanto a Gesù, Paolo e i martiri, c'è da chiedersi a cosa è valsa, in fin dei conti, la loro vita di sacrificio.
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Messaggiodi Quixote » 06/05/2018, 16:46

cattivo esempio ha scritto:[…]

non sono d'accordo con quello che dici,
ma sono darei la vita perché tu lo possa fare


Infatti tu questo pseudo-voltairiano diritto ce l’hai, come io quello di non curare le vacuità che scrivi. La precedente risposta era dovuta per cortesia, affliggere i foristi con un’altra di natura puntuale sarebbe scortesia verso di loro, perché conforme alla «discussione sterile» con cui ho esordito, e che invitavo a evitare. Notiamo quindi, per l’afferenza al thread, che da buon apologista geovo-internettiano, altro non ti è concesso che sproloquiare giudizi moralistici ad personam, e che hai imparato bene la lezione di mamma WTS, facendo tuo il loro modo ignobile di citare gli altri, estrapolando e congiungendo qua e là, per far dir loro l’esatto contrario di quel che hanno detto.
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Messaggiodi Ray » 06/05/2018, 20:18

Mi faccio una domanda, ma se fossi un capo di un paese e dovessi decidere se autorizzare un culto
che a causa delle sue fisime pseudo-religiose ,quali le prime due più importanti ,cioè far morire bambini per una trasfusione di sangue
e ostracizzare un membro della famiglia fino al punto di farlo cadere in depressione con conseguenza di risvolti negativi ed ecc...

Ecco cosa decidere o come comportarsi in merito a queste tematiche socialmente distruttive per il mio popolo ?
:ciuccio: :ciuccio: :ciuccio:
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Messaggiodi Socrate69 » 06/05/2018, 20:47

Ray ha scritto:Mi faccio una domanda, ma se fossi un capo di un paese e dovessi decidere se autorizzare un culto
che a causa delle sue fisime pseudo-religiose ,quali le prime due più importanti ,cioè far morire bambini per una trasfusione di sangue
e ostracizzare un membro della famiglia fino al punto di farlo cadere in depressione con conseguenza di risvolti negativi ed ecc...

Ecco cosa decidere o come comportarsi in merito a queste tematiche socialmente distruttive per il mio popolo ?
:ciuccio: :ciuccio: :ciuccio:

Se i diversi governi che compongono questo mondo conoscessero veramente i TdG, non limitandosi a vederli come i soliti predicatori innocui che rifiutano le trasfusioni e che non festeggiano il compleanno, forse non la passerebbero così liscia come tuttora. Qualche tempo fà ebbi modo di far sapere ad un funzionario statale che i TdG non votano, e rimase molto sorpreso, non lo sapeva. Ciò prova che molti sono nell'ignoranza più assoluta di chi sono i TdG - oltre alla facciata.
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Messaggiodi Quixote » 06/05/2018, 21:13

Che non votino non mi pare pertinenente al thread. Vi rimane da sapere se io, alle utime elezioni, anarchico come sono, abbia votato o meno, giusta per ossequiare una vignetta anarchica sessantottina in cui i votanti erano assimilati al gregge che andava a farsi tosare. Non dubito nemmeno che la Russia, erede e con alle spalle – al tempo della grande Rivoluzione – una feroce repressione del faro di Kronštadt (mai sentito, vero? altro che TdG) abbia un certo interesse ad appoggiarsi a motivi cosí bassamente strumentali. In ogni caso la trovo scelta rispettabile, diversamente da abominii come l’ostracismo e le trasfusioni.
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