Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

NON SIAMO CONTRO LA DISASSOCIAZIONE

In questo spazio si discute di argomenti di vario genere relativi ai Testimoni di Geova e che non sono inclusi nelle altre sezioni

Moderatore: Cogitabonda

NON SIAMO CONTRO LA DISASSOCIAZIONE

Messaggiodi Mario70 » 27/10/2010, 7:50

Siccome leggo in giro che noi contesteremmo la disassociazione o dissociazione che sia, lo voglio dire a grandi lettere, non sia mai che smettano di dire menzogne:

NON SIAMO CONTRO LA DISASSOCIAZIONE

Pensate che scritto così grande sia leggibile?
Se siete presbiti cari fratelli tdg, in farmacia ci sono degli occhiali specifici con diverse gradazioni, costano poco, se non avete i soldi faremmo una colletta apposita per aiutarvi nella spesa.
A parte gli scherzi è incredibile come si continui a scrivere il falso dopo migliaia di post sull'argomento.
Noi contestiamo l'ostracismo che deriva dalla vostra disassociazione, solo ed unicamente quello.
Voi usate l'ostracismo per ricattare psicologicamente le persone, creandogli la morte sociale intorno, sperate che così facendo essi tornino da voi con la coda tra le gambe, spesso è così, ma credete che un rientro del genere sia frutto di un vero pentimento? Siamo qui per dirvi che questo sistema è anticristiano, antiscritturale (checchè ne dicano le vostre assurde interpretazioni) e anticostituzionale.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro e spero di non leggere più esempi dementi sul fatto che contrasteremmo la disassociazione di per se.
Vediamo se riuscite ora ad essere veramente onesti quando volete criticarci.
Vi mando comunque un fraterno abbraccio.

Mario
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Oibò

Messaggiodi Viandante » 27/10/2010, 10:23

INFATTI HAI RAGIONE CARO MARIO LO SONO SOLO IO

Credo che le espressioni che seguono le ho quotate da un sito di TdG!

Alla faccia della esclamazione:

NON SIAMO CONTRO LA DISASSOCIAZIONE


Mah :boh:

Credo che la disassociazione sia l'atto piu' crudele che si possa mettere in atto verso una persona.


Posso dire con certezza che la disassociazione e' un ricatto prima di tutto psicologico,poi morale ...


pero la trovo sbagliata e una cosa disumana ,primo perche la Societa INTERPRETA le cose come vuole lei e quando fa comodo a lei,poi trovo assolutamente sbagliato il fatto che ci sono dei veri e propi giudici che umanamente fanno errori e giudicano male in certe situazioni


Con alcuni si è tentato in tutti i modi di mostrare le varie pecche di questa organizzazione, niente funziona: ONU, Falsi insegnamenti, Danaro, Negazione delle libertà, dottrine sballate, assurdità della disassociazione.


queste storie purtroppo mostrano i lati sempre più scuri e disumani della disassociazione


... praticando un atto contrario all'amore divino, al quale non è mai salito in mente nè nel cuore di punire con una pratica così disumana (della disassociazione),


... se raffreddatissimo, proprio per non subire quella mascalzonata della disassociazione/dissociazione istituita dalla WTS e non dalla Bibbia.



Alcuni hanno subito delle umiliazioni ,come la disassociazione per non farsi promotori di insegnamenti che alla fine sono veramente cambiati



DISASSOCIAZIONE.... è antiscritturale!
Il Figlio di Dio è venuto per salvare i peccatori.
Quindi i peccatori non vanno espulsi, ma aiutati...



la disassociazione dei TDG non è scritturale, anzi oserei dire che è totalmente anti-scrittrale.


La disassociazione, nelle modalità in cui viene attuata dai TdG, manifesta lo stesso spirito intransigente e privo di misericordia che Cristo condannò nei Farisei.


Sono sicuro che chi partecipa al forum e legge tutto ciò pensa senz'altro che voi siete favorevoli alla disassociazio ma siete contrari solo all'ostracismo praticato!
Saluti
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Messaggiodi Mario70 » 27/10/2010, 10:33

A parte il sarcasmo fuori luogo che ti potevi risparmiare, bisogna saper leggere dietro le parole, se tu chiedessi ad ogni persona che ha fatto i commenti da te citati, cosa intendevano, ti risponderebbero che intendevano "disassociazione così come praticata dai tdg" ovvero con l'ostracismo, questo lo sai anche tu, quindi se il tuo post vuole essere uno sprone nel cercare di migliorarci nello scrivere più correttamente è bene accetto, se invece mira ad altro fammelo sapere.
Ciao
Mario
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Messaggiodi Viandante » 27/10/2010, 10:42

Mario70 ha scritto:A parte il sarcasmo fuori luogo che ti potevi risparmiare, bisogna saper leggere dietro le parole, se tu chiedessi ad ogni persona che ha fatto i commenti da te citati, cosa intendevano, ti risponderebbero che intendevano "disassociazione così come praticata dai tdg" ovvero con l'ostracismo, questo lo sai anche tu, quindi se il tuo post vuole essere uno sprone nel cercare di migliorarci nello scrivere più correttamente è bene accetto, se invece mira ad altro fammelo sapere.
Ciao
Mario


Ma comè hai aperto il 3d con quel tono umoristico dove eri disposto anche a fare la colletta per comprare gli occhiali in farmacia ai tdg e ora mi dici che potevo anche risparmiarmi il sarcasmo????!

Molti come leggi ne fanno proprio una questione antiscritturale, parlando di giudici che non sono atti a giudicare, facendo addirittura una distinzione prima con la disassociazione e poi "non parlo nemmeno della pratica dell'ostracismo che ne consegue".

Bhè il mio vuole essere uno sprone ad evitare proclami del genere! E' vero che da un pò di tempo, secondo me , la battaglia si è spostato prettamente sull'ostracismo ma è altrattanto vero che, visto che ti appellavi all'onestà nel messaggio, devi tener conto anche di ciò che è stato scritto e detto nel passato.

Come al solito ora per questo che ho scritto passerò per il tdg convinto etc etc che difende sempre e bla bla! Senza cogliere il senso del post che era quello appena citato.
Saluti
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 27/10/2010, 10:48

Il concetto di disassociare, espellere da una organizzazione può essere valutato da diversi punti di vista.
Per esempio, una società commerciale può licenziare il dipendente che non ottempera al contratto di lavoro, un'associazione sportiva se l'associato assume sostanze per ottenere risultati falsati e si può continuare all'infinito.
Una religione ha ugualmente delle regole per cui, legittimamente può espellere coloro che le infrangono, ma non dimentichiamo che si parla di una religione.
Può intervenire, allora, il presupposto che trattandosi di religione si dovrebbe tendere al recupero del peccatore e che il reprobo dovrebbe essere valutato in base a una, chiamiamola graduatoria, di infrazioni.
Nella religione Geovista, a mio parere, una graduatoria non esiste, in quanto è passibile d'espulsione sia chi si rende responsabile di eresia, sia chi non ottempera a leggi non dottrinali.
C'è invece, una gradualità di giudizio che passa dall'ammonimento al processo fino all'espulsione senza considerare che l'imputato possa avanzare una difesa e testimoni a discarico.
Ripeto, parliamo di una organizzazione religiosa.
Ma, fino a qui, nonostante legittime perplessità, la religione Geovista esercita un suo diritto.
Ora, si entra invece, parlando di ostracismo, nell'ambito della vita privata dell'espulso, di fatto facendogli terra bruciata attorno e contravvenendo alle leggi della società civile.
Pena, l'espulsione di coloro che, invece, accettano di continuare ad avere rapporti con lui.
Se questa imposizione sia necessaria al recupero dell'espulso, ho forti dubbi che si possa contare sulla sua onestà qualora mostrasse pentimento o non piuttosto si sia piegato ad una coercizione.
E comunque, tale imposizione, ostracismo, è lesiva dei diritti civili e come tale, la società è tenuta a deligittimarla.
Gabriella
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Messaggiodi Viandante » 27/10/2010, 10:52

Gabriella Prosperi ha scritto:Ora, si entra invece, parlando di ostracismo, nell'ambito della vita privata dell'espulso, di fatto facendogli terra bruciata attorno e contravvenendo alle leggi della società civile.
Pena, l'espulsione di coloro che, invece, accettano di continuare ad avere rapporti con lui.
Se questa imposizione sia necessaria al recupero dell'espulso, ho forti dubbi che si possa contare sulla sua onestà qualora mostrasse pentimento o non piuttosto si sia piegato ad una coercizione.
E comunque, tale imposizione, ostracismo, è lesiva dei diritti civili e come tale, la società è tenuta a deligittimarla.
Gabriella


SONO PIENAMENTE DACCORDO SU QUESTO!
Saluti
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Messaggiodi Mario70 » 27/10/2010, 10:57

reny2000 ha scritto:
Mario70 ha scritto:A parte il sarcasmo fuori luogo che ti potevi risparmiare, bisogna saper leggere dietro le parole, se tu chiedessi ad ogni persona che ha fatto i commenti da te citati, cosa intendevano, ti risponderebbero che intendevano "disassociazione così come praticata dai tdg" ovvero con l'ostracismo, questo lo sai anche tu, quindi se il tuo post vuole essere uno sprone nel cercare di migliorarci nello scrivere più correttamente è bene accetto, se invece mira ad altro fammelo sapere.
Ciao
Mario


Ma comè hai aperto il 3d con quel tono umoristico dove eri disposto anche a fare la colletta per comprare gli occhiali in farmacia ai tdg e ora mi dici che potevo anche risparmiarmi il sarcasmo????!

Molti come leggi ne fanno proprio una questione antiscritturale, parlando di giudici che non sono atti a giudicare, facendo addirittura una distinzione prima con la disassociazione e poi "non parlo nemmeno della pratica dell'ostracismo che ne consegue".

Bhè il mio vuole essere uno sprone ad evitare proclami del genere! E' vero che da un pò di tempo, secondo me , la battaglia si è spostato prettamente sull'ostracismo ma è altrattanto vero che, visto che ti appellavi all'onestà nel messaggio, devi tener conto anche di ciò che è stato scritto e detto nel passato.

Come al solito ora per questo che ho scritto passerò per il tdg convinto etc etc che difende sempre e bla bla! Senza cogliere il senso del post che era quello appena citato.

Guarda che io le critiche costruttive le accetto tranquillamente, la mia battuta era rivolta a coloro che malgrado sanno perfettamente cosa noi combattiamo, fanno finta di non saperlo scrivendo falsità, preciso inoltre che io personalmente sono libero di parola, perchè non ho mai praticato l'ostracismo neanche quando ero pioniere regolare testimone di Geova convinto, ovviamente non mi facevo scoprire dagli altri tdg, altrimenti avrei perso tutti gli incarichi e se avessi perseverato nel salutare gli ex, sarei stato a sua volta disassociato.
Detto questo lo ripeto a caratteri cubitali:

NOI IN QUANTO MODERAZIONE DI QUESTO FORUM DICHIARIAMO CHE NON SIAMO CONTRARI ALLA DISASSOCIAZIONE O ALLA DISSOCIAZIONE INDIVIDUALE, MA ALLA PRATICA DELL'OSTRACISMO CHE I TESTIMONI DI GEOVA APPLICANO AI DISASSOCIATI O DISSOCIATI.

Spero di essere stato chiaro.
Ciao
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Solo per puntualizzare...

Messaggiodi prays » 27/10/2010, 11:08

Gabriella Prosperi ha scritto:C'è invece, una gradualità di giudizio che passa dall'ammonimento al processo fino all'espulsione senza considerare che l'imputato possa avanzare una difesa e testimoni a discarico.
Senza voler portare fuori tema il 3d, per cui chiudo subito e passo oltre, volevo precisare che chiunque può portare testimoni a favore che possono influire sul caso.
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Messaggiodi Anam » 27/10/2010, 11:12

Certo che se ragioniamo estrapolando le singole frasi....
Credo si debbano leggere nel contesto, no?

Scommetto, che se chiedessi ad ognuno degli autori di quelle frasi se cambierebbero idea sulla disassociazione se fosse scollegata dall'ostracismo, riceveresti un unanime SI!...io risponderei anche: "e se mia nonna aveva le rotelle era una cariola..." comunque...

E' chiaro ed innegabile che se si parla di disassociazione, espulsione o abbandono mentre si parla di tdg, la disassociazione è inscindibile dall'ostracismo; quindi non ci si può aspettare che ogni volta che un utente parla di questo argomento specifichi che però SE non fosse legata all'ostracismo... ecc.
...non mi pare un concetto tanto complesso da capire... se invece si vuol fare sterile polemica, o far apparire le cose per quello che NON sono, è un'altro discorso, ma con un briciolo di intelligenza la cosa penso sia chiara a tutti.


Anzi, quasi quasi proporrei proprio un sondaggio al riguardo, così da sfatare ogni dubbio!
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Messaggiodi Anam » 27/10/2010, 11:16

P.S.
scusate, ho scritto il mio ultimo post in sovrapposizione a tutti gli altri... ero senza connessione! :sorriso:
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Messaggiodi Anam » 27/10/2010, 11:35

:risatina: :risatina: :risatina: :risatina: :risatina: :risatina:

Per i tdG è talmente giusto e scritturale "escludere" gli EX-tdg - tanto da non farli scrivere sul proprio forum ...perché... non possono "ascoltare" gli apostati... brrrr - che però non si è fatto in tempo a finire di scrivere questa discussione che già appare sul loro forum!! :risatina: :risatina: :risatina:

che ipocrisia!!
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IO SONO CONTRO LA DISASSOCIAZIONE

Messaggiodi Emilio Morelli » 27/10/2010, 12:40

Quale religione Cristiana esegue una simile mostruosità? Per disassociare o scomunicare una persona si deve essere Veri Cristiani e non tdg.

Se una persona rovina il buon nome di una comunità con una condotta scellerata, lo si allontana ma non lo si odia. Se un amico ti ferisce i rapporti cambiano ma non lo odi!

Milingo è stato scomunicato eppure lui e i suoi seguaci contunuano a dialogare con il Vaticano senza che questi abbiano imposto a tutti i cattolici del mondo di dargli l'ostracismo.

Che un'associazione religiosa discussa come la Wt operi un simile trattamento è disumano, antiscritturale e demonico!!!
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Messaggiodi Simona Letizia » 27/10/2010, 12:59

Sono d'accordo con Mario70 è L'ostracismo che è sbagliato è una pressione psicologica e trovo tutto ciò molto crudele.
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Messaggiodi Andrea Cinel » 27/10/2010, 13:42

Forse è giusto fare una distinzione per chiarire di cosa stiamo parlando.
Se cosideriamo la cosa da un punto di vista giuridico, un ente morale, come la CCTG, ha tutto il diritto di espellere soci che non rispondono più ai requisiti richiesti per farne parte. E su questo credo che nessuno abbia nulla da obiettare.
Se consideriamo la cosa dal punto di vista religioso, pur concedendo alle religioni il diritto di decidere se uno rientra nei canoni previsti (sia di natura morale, ideologica...) per essere considerati membri appartenenti a quella confessione, vi è un limite, sancito anche dall'ordinamento giuridico, nonché dai diritti naturali di ogni essere umano, che non può essere prevaricato da nessuna religione.
E' vero, anche altre religioni praticano la scomunica, ma con che criteri e, soprattutto, con quali conseguenze?
Perché se il riferimento (quasi d'obbligo) è la chiesa cattolica, allora va detto, onestamente, che la loro scomunica non porta a nessuna forma di ostracismo. Non sei evitato come se avessi la peste dai tuoi ex fratelli e sorelle. Non hai i tuoi parenti e familiari che ti evitano, non mangiano con te, ti invitano a non andare a trovarli perché dai fastidio. Non vieni pesantemente calunniato, considerato un "morto che cammina". Non viene imposto a nessuno di non salutarti o non frequantarti più. Non rischi le difficoltà economiche che tanti ex hanno subito perché in affari o alle dipendenze di qualcuno che è ancora tdg.
Il caso dell'arcivescovo Milingo citato, o di Hans Kung citato da Raymond Franz nel suo libro Crisi di Coscinenza sono solo un esempio di cosa significhi la scomunica nella chiesa cattolica.
Non è così quando si viene disassociati dall'organizzazione dei tdg. Le conseguenze, sul piano affettivo, emotivo, psichico e sociale sono ben più nefaste, al di là del limite chiamato "lecito". Come ha giustamente sottolineato Gabriella, "tale imposizione, ostracismo, è lesiva dei diritti civili e come tale, la società è tenuta a deligittimarla".
Questo è quanto denunciamo in questo forum.
Poi vi sono le convinzioni personali. Ma appartengono ad un altro ordine di cose. E tutti hanno il diritto di esprimere la loro opinione, a patto di non ledere la dignità e le libertà altrui. Come recita anche l'art. 21 della nostra Costituzione "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".
Arrivare perciò a dire che il pensiero di uno sia anche il pensiero di tutti equivale ad affermare il falso.
Siamo contrari e combattiamo l'ostracismo perché viola i diritti civili (e non solo) di chi lo subisce, e questo credo valga per tutti.
Siamo tutti, indistintamente, liberi di pensare quello che ci pare in merito alla pratica della disassociazione o scomunica.
Poi, vi sono le convinzioni personali. Ma, sempre rifacendomi al diritto sancito dalla costituzione della libertà di pensiero, ognuno è libero di pensare quello che vuole e di manifestare il suo pensiero. Perché anch'io sono convinto che la disassociazione o la scomunica siano in contrasto con l'Amore di Dio e di suo Figlio
Andrea Cinel
 

Messaggiodi Mario70 » 27/10/2010, 15:18

Andrea Cinel ha scritto:Forse è giusto fare una distinzione per chiarire di cosa stiamo parlando.
Se cosideriamo la cosa da un punto di vista giuridico, un ente morale, come la CCTG, ha tutto il diritto di espellere soci che non rispondono più ai requisiti richiesti per farne parte. E su questo credo che nessuno abbia nulla da obiettare.
Se consideriamo la cosa dal punto di vista religioso, pur concedendo alle religioni il diritto di decidere se uno rientra nei canoni previsti (sia di natura morale, ideologica...) per essere considerati membri appartenenti a quella confessione, vi è un limite, sancito anche dall'ordinamento giuridico, nonché dai diritti naturali di ogni essere umano, che non può essere prevaricato da nessuna religione.
E' vero, anche altre religioni praticano la scomunica, ma con che criteri e, soprattutto, con quali conseguenze?
Perché se il riferimento (quasi d'obbligo) è la chiesa cattolica, allora va detto, onestamente, che la loro scomunica non porta a nessuna forma di ostracismo. Non sei evitato come se avessi la peste dai tuoi ex fratelli e sorelle. Non hai i tuoi parenti e familiari che ti evitano, non mangiano con te, ti invitano a non andare a trovarli perché dai fastidio. Non vieni pesantemente calunniato, considerato un "morto che cammina". Non viene imposto a nessuno di non salutarti o non frequantarti più. Non rischi le difficoltà economiche che tanti ex hanno subito perché in affari o alle dipendenze di qualcuno che è ancora tdg.
Il caso dell'arcivescovo Milingo citato, o di Hans Kung citato da Raymond Franz nel suo libro Crisi di Coscinenza sono solo un esempio di cosa significhi la scomunica nella chiesa cattolica.
Non è così quando si viene disassociati dall'organizzazione dei tdg. Le conseguenze, sul piano affettivo, emotivo, psichico e sociale sono ben più nefaste, al di là del limite chiamato "lecito". Come ha giustamente sottolineato Gabriella, "tale imposizione, ostracismo, è lesiva dei diritti civili e come tale, la società è tenuta a deligittimarla".
Questo è quanto denunciamo in questo forum.
Poi vi sono le convinzioni personali. Ma appartengono ad un altro ordine di cose. E tutti hanno il diritto di esprimere la loro opinione, a patto di non ledere la dignità e le libertà altrui. Come recita anche l'art. 21 della nostra Costituzione "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".
Arrivare perciò a dire che il pensiero di uno sia anche il pensiero di tutti equivale ad affermare il falso.
Siamo contrari e combattiamo l'ostracismo perché viola i diritti civili (e non solo) di chi lo subisce, e questo credo valga per tutti.
Siamo tutti, indistintamente, liberi di pensare quello che ci pare in merito alla pratica della disassociazione o scomunica.
Poi, vi sono le convinzioni personali. Ma, sempre rifacendomi al diritto sancito dalla costituzione della libertà di pensiero, ognuno è libero di pensare quello che vuole e di manifestare il suo pensiero. Perché anch'io sono convinto che la disassociazione o la scomunica siano in contrasto con l'Amore di Dio e di suo Figlio


La CCTDG oltre ad essere un ente religioso è anche un ente od organizzazione legale, con uno statuto dei soci effettivi ecc... e come tale ha tutto il diritto di determinare quali regole bisogna seguire per far parte di questa organizzazione.
Non è ammissibile che una organizzazione legale non possa stabilire quali regole seguire per farne parte e quali azioni del membro o del socio possano portarlo fuori dall'ente stesso, inoltre come ogni altra società è prevista la dissociazione.
Detto questo è ovvio che noi non potremmo mai obiettare alla disassociazione di per se, sarebbe ridicolo solo pensarlo, ecco perchè ho tenuto necessario puntualizzare questo fattore, ma la legge prevede che una persona debba essere libera di entrare in una organizzazione e deve essere libera di uscirne, non possono esserci coercizioni fisiche morali e psicologiche che impediscano lla persona di uscire liberamente.
La disassociazione dell'organizzazione dei tdg e la dissociazione prevedono invece l'ostracismo che ben conosciamo, questo possiamo e dobbiamo combattere, perchè limita la libertà di uscire e ricatta l'ex membro affinchè sia costretto a tornare ad essere un membro effettivo con i mezzi che ben conosciamo e questo è anticostituzionale oltre ad essere amorale.
Ciao
Mario
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Le parole le porta via il vento

Messaggiodi Emilio Morelli » 27/10/2010, 15:56

Desidero aggiungere solo questo ultimo contributo alla discussione:

La Wt non e un associazione come altre, ma è una setta socialmente pericolosa propio per l'emarginazione che crea e per le regole di vita che stabilisce e per le punizioni che infligge, ultima risorsa l'ostracismo. La wt considera chi parla contro di lei pericolosi "apostati" e "malvagi odiatori di Dio e Cristo" (queste venne detto all'ultima adunanza per gli anziani alla quale ho partecipato) e voi volete trattarla come una semplice associazione. Allora non avete mai fatto parte della setta e non la conoscete bene!!!

Il buonismo e la peggiore delle "armi" per combattere l'estremismo e il fanatismo religioso!!!
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Messaggiodi StellaDelMattino » 27/10/2010, 16:01

Mario70 ha scritto:Noi contestiamo l'ostracismo che deriva dalla vostra disassociazione, solo ed unicamente quello.
Voi usate l'ostracismo per ricattare psicologicamente le persone, creandogli la morte sociale intorno, sperate che così facendo essi tornino da voi con la coda tra le gambe, spesso è così, ma credete che un rientro del genere sia frutto di un vero pentimento? Siamo qui per dirvi che questo sistema è anticristiano, antiscritturale (checchè ne dicano le vostre assurde interpretazioni) e anticostituzionale.
Spero di essere stato sufficientemente chiaro e spero di non leggere più esempi dementi sul fatto che contrasteremmo la disassociazione di per se.
Vediamo se riuscite ora ad essere veramente onesti quando volete criticarci.
Vi mando comunque un fraterno abbraccio.

Mario



:quoto100: :quoto100: :quoto100:
Tanto la rigirano come pare a loro..sono bravissimi!!!!!!!
Se sono riusciti a rigirare la Bibbia come pare a loro....... :ilovejesus:
13"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci.
15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi." MATTEO 23,13e15
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Messaggiodi MoonRose » 27/10/2010, 16:10

Io credo che la stragrande maggioranza di coloro che parlano contro la disassociazione lo fanno intendendo "l'ostracismo che segue alla disassociazione stessa".
Se si potesse dissociarsi senza incorrere in quella regola disumana, non ci sarebbe assolutamente nessunissima discussione, né battaglia per far valere i diritti umani. Ma del resto, se non ci fosse quella regola, come minimo la metà dei tdg non lo sarebbe più, e questo la WT lo sa benissimo. Per cui diventa il cane che si morde la coda.
In ogni caso, qualsiasi associazione ha il diritto di stabilire delle regole, come ogni padrone di casa ha il diritto di decidere chi invitare. Uno può invitare chi vuole, e pretendere giustamente che i suoi ospiti rispettino le sue regole, ma sarebbe assurdo se facesse un discorso del tipo: non ti parlerò mai più se non rispetti le mie regole e subirai la morte sociale, perdendo famiglia e affetti.
E comunque, non prendiamoci in giro: chi ci accusa di essere contro la disassociazione sa benissimo cosa invece combattiamo, per cui questo post, non credo sia per loro, ma per coloro che leggendo hanno il diritto di sapere come stiano le cose.
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Omnia Vincit Amor
(L'Amore vince su tutto)

"Voglio cambiare il mondo", disse la ragazzina.
Il professore rise. "E come penseresti di fare a cambiarlo?"
"Con l'Amore", disse lei sorridendo.
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Messaggiodi Mario70 » 27/10/2010, 16:12

Emilio Morelli ha scritto:Desidero aggiungere solo questo ultimo contributo alla discussione:

La Wt non e un associazione come altre, ma è una setta socialmente pericolosa propio per l'emarginazione che crea e per le regole di vita che stabilisce e per le punizioni che infligge, ultima risorsa l'ostracismo. La wt considera chi parla contro di lei pericolosi "apostati" e "malvagi odiatori di Dio e Cristo" (queste venne detto all'ultima adunanza per gli anziani alla quale ho partecipato) e voi volete trattarla come una semplice associazione. Allora non avete mai fatto parte della setta e non la conoscete bene!!!

Il buonismo e la peggiore delle "armi" per combattere l'estremismo e il fanatismo religioso!!!


Caro Emilio tu sei giovane e lasciamelo dire inesperto, volente o nolente la CCTDG è riconosciuta come organizzazione religiosa dallo stato italiano e sta per partire l'intesa (speriamo che non si faccia ma stiamo pronti a questa eventualità) se faranno l'intesa sarà considerata a tutti gli effetti al pari delle altre grandi religioni del nostro stato.
Detto questo se io organizzassi una setta satanica, ma nel fare questo non interferissi con le leggi dello stato e della costituzione, sarei liberissimo di farlo, nessuno mi potrebbe dire nulla, se io decidessi che tutti i membri per farne parte si devono radere a zero e vestirsi di rosso, lo potrei decidere, questo esempio estremo ti deve far comprendere che non serve a nulla dichiarare che la WT "è una setta socialmente pericolosa propio per l'emarginazione che crea e per le regole di vita che stabilisce e per le punizioni che infligge" primo perchè allo stato attuale quanto da te affermato è da provare, secondo perchè finchè non sia stato provato quanto sopra, sei passibile di ritorsioni legali e spero tu abbia i soldi per sostenerle.
Se invece di sbraitare ti limitassi ad essere razionale come lo dobbiamo essere tutti, capiresti che con la WT bisogna essere "cauti come serpenti e innocenti come colombe", usare insomma i suoi stessi mezzi.
L'ostracismo credimi è l'unica cosa sulla quale possiamo attaccarci e presumibilmente è l'unica "arma" che abbiamo.
Spero di essere stato chiaro anche con te.
Ciao
Mario
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Messaggiodi Mario70 » 27/10/2010, 16:17

MoonRose ha scritto:Io credo che la stragrande maggioranza di coloro che parlano contro la disassociazione lo fanno intendendo "l'ostracismo che segue alla disassociazione stessa".
Se si potesse dissociarsi senza incorrere in quella regola disumana, non ci sarebbe assolutamente nessunissima discussione, né battaglia per far valere i diritti umani. Ma del resto, se non ci fosse quella regola, come minimo la metà dei tdg non lo sarebbe più, e questo la WT lo sa benissimo. Per cui diventa il cane che si morde la coda.
In ogni caso, qualsiasi associazione ha il diritto di stabilire delle regole, come ogni padrone di casa ha il diritto di decidere chi invitare. Uno può invitare chi vuole, e pretendere giustamente che i suoi ospiti rispettino le sue regole, ma sarebbe assurdo se facesse un discorso del tipo: non ti parlerò mai più se non rispetti le mie regole e subirai la morte sociale, perdendo famiglia e affetti.
E comunque, non prendiamoci in giro: chi ci accusa di essere contro la disassociazione sa benissimo cosa invece combattiamo, per cui questo post, non credo sia per loro, ma per coloro che leggendo hanno il diritto di sapere come stiano le cose.


:quoto100:

Hai capito tutto, questo post l'ho scritto per gli ignari tdg o non tdg che leggono quei quattro gatti dei tdg internettiani e le loro falsità, ora non avranno scusanti per continuare a mentire su di noi e sui nostri scopi.
Ciao
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Messaggiodi Emilio Morelli » 27/10/2010, 16:32

L'ostracismo è una cosa sgradevole allora facciamo una manifestazione, sfiliamo per una grande città magari davanti alla setta a Roma. Parlare soltanto non serve a niente. Impariamo dal modo di fare politica di Silvio.

Bisogna far emergere le esperienze di sofferenza, abusi ed emarginazione. Padri e madri divisi dai figli, fratelli divisi, mariti e mogli divisi da una religione apostata. Che rinnega Cristo! Diciamo alla gente di non rinnegare Cristo per geova. Facciamo leva sui buoni sentimenti della gente, che di certo non è malvagia o controllata da Satana come loro affermano. Bisogna aiutare l'opinione pubblica a capire che se loro avessero parenti tdg questi li allontanerebbero e li costringerebbero a seguirli con tutti i mezzi possibili. Bonbardandoli tutti i giorni di predicazione.

Il diritto di cacciare le persone? Si, come azione estrema e rara. Non come prassi. Perchè le altre religioni non lo fanno? Perché Cristo non lo fece?
:bufalotta:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 27/10/2010, 16:39

Emilio Morelli ha scritto:L'ostracismo è una cosa sgradevole allora facciamo una manifestazione, sfiliamo per una grande città magari davanti alla setta a Roma. Parlare soltanto non serve a niente. Impariamo dal modo di fare politica di Silvio.

Bisogna far emergere le esperienze di sofferenza, abusi ed emarginazione. Padri e madri divisi dai figli, fratelli divisi, mariti e mogli divisi da una religione apostata. Che rinnega Cristo! Diciamo alla gente di non rinnegare Cristo per geova. Facciamo leva sui buoni sentimenti della gente, che di certo non è malvagia o controllata da Satana come loro affermano. Bisogna aiutare l'opinione pubblica a capire che se loro avessero parenti tdg questi li allontanerebbero e li costringerebbero a seguirli con tutti i mezzi possibili. Bonbardandoli tutti i giorni di predicazione.

Il diritto di cacciare le persone? Si, come azione estrema e rara. Non come prassi. Perchè le altre religioni non lo fanno? Perché Cristo non lo fece?
:bufalotta:

Una manifestazione è, spero, in programma, ma non alla Bufalotta, bensì davanti la sede del Governo che s'appresta a siglare l'intesa.
Attenzione però, perchè se ogni iniziativa lecita e civile legata all'informazione corretta di cosa implica l'adesione al Geovismo è cosa buona e giusta, occorre essere rispettosi di coloro che ne fanno parte e credono in esso.
Non puoi, per difendere le tue idee, ledere quelle degli altri.
Quindi ben venga l'informativa ai politici di quali libertà vengono lese con l'ostracismo, ben venga una informazione corretta, ma sempre nel rispetto della legalità e della democrazia.
Gabriella
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Messaggiodi Mario70 » 27/10/2010, 16:47

Emilio Morelli ha scritto:L'ostracismo è una cosa sgradevole allora facciamo una manifestazione, sfiliamo per una grande città magari davanti alla setta a Roma. Parlare soltanto non serve a niente. Impariamo dal modo di fare politica di Silvio.

Bisogna far emergere le esperienze di sofferenza, abusi ed emarginazione. Padri e madri divisi dai figli, fratelli divisi, mariti e mogli divisi da una religione apostata. Che rinnega Cristo! Diciamo alla gente di non rinnegare Cristo per geova. Facciamo leva sui buoni sentimenti della gente, che di certo non è malvagia o controllata da Satana come loro affermano. Bisogna aiutare l'opinione pubblica a capire che se loro avessero parenti tdg questi li allontanerebbero e li costringerebbero a seguirli con tutti i mezzi possibili. Bonbardandoli tutti i giorni di predicazione.

Il diritto di cacciare le persone? Si, come azione estrema e rara. Non come prassi. Perchè le altre religioni non lo fanno? Perché Cristo non lo fece?
:bufalotta:

Bravo ora cominci a ragionare, per quanto riguarda l'ultima parte del tuo post:

"Il diritto di cacciare le persone? Si, come azione estrema e rara. Non come prassi. Perchè le altre religioni non lo fanno? Perché Cristo non lo fece?"

Ti ricordo che tutte le religioni organizzate lo fanno, solo che non ostracizzano i loro ex affiliati, la differenza sta solo in questo.
Per quanto riguarda Cristo ricordati che gli furono messe in bocca queste parole proprio dagli appartenenti alla chiesa primitiva:

"15 "Ora, se il tuo fratello ha peccato contro di te, va'e riprendilo fra te e lui solo; se ti ascolta, tu hai guadagnato il tuo fratello;
16 ma se non ti ascolta, prendi con te ancora uno o due persone, affinché ogni parola sia confermata per la bocca di due o tre testimoni.
17 Se poi rifiuta di ascoltarli, dillo alla chiesa; e se rifiuta anche di ascoltare la chiesa, sia per te come il pagano e il pubblicano.
(Mat 18:15-17 LND)

Essere come il pagano voleva dire non essere più parte della chiesa, come vedi la scomunica è sempre esistita, dovremmo chiederci come considerava Cristo il pagano e il pubblicano e questo dovrebbe guidare i cristiani nel capire come comportarsi con gli scomunicati, le persone ragionevoli sanno che egli parlava e mangiava con loro tranquillamente erano i farisei a risentirsi di questo.
Per combattere i moderni farisei possiamo fare quello che tu hai consigliato ma senza farsi prendere dall'emotività e conoscendo bene le leggi del nostro stato.
Ciao
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PER PRAYS

Messaggiodi serenè » 27/10/2010, 17:29

Mi sai ,per cortesia, spiegare con le scritture perchè a chi si dissocia per motivi personali , che non hanno a che fare con l'apostasia, viene riservato lo stesso trattamento di quelli che sono stati espulsi dalla congregazione per gravi peccati ? Dopo quasi 30 anni passati da tdg , me lo chiedo ancora!! ATTENDO LA RISPOSTA, la quale mi sta molto a cuore. GRAZIE. CIAO PRAYS . :strettamano:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 27/10/2010, 17:47

serenè ha scritto:Mi sai ,per cortesia, spiegare con le scritture perchè a chi si dissocia per motivi personali , che non hanno a che fare con l'apostasia, viene riservato lo stesso trattamento di quelli che sono stati espulsi dalla congregazione per gravi peccati ? Dopo quasi 30 anni passati da tdg , me lo chiedo ancora!! ATTENDO LA RISPOSTA, la quale mi sta molto a cuore. GRAZIE. CIAO PRAYS . :strettamano:

Questo documento risponde alla tua domanda e, come leggerai, non si fa cenno a scritture, ma il discorso dimissioni s'incentra esclusivamente sull'articolo 5 dello statuto della WTS:
http://www.infotdgeova.it/art5.htm" target="_blank
Gabriella

PS: c'è anche una smentita ad una affermazione di Prays in cui mi rispondeva che testimoni a discarico sono sempre ammessi nel comitato di giudizio.
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La dissociazione

Messaggiodi Viandante » 27/10/2010, 18:03

La dissociazione "per motivi" personali viene vista come una pubblica dichiarazione di abbandono del popolo di Dio pertanto non facendo + parte del popolo di Dio l'individuo si trova nella stessa situazione chi è stato cacciato per apostasia.

Ovviamente lo stesso dicasi ad esempio per la CC! Al momento che lasci la CC inviando una lettera di "dissociazione" vieni scomunicato automaticamente!
Saluti
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Messaggiodi MoonRose » 27/10/2010, 18:15

reny2000 ha scritto:La dissociazione "per motivi" personali viene vista come una pubblica dichiarazione di abbandono del popolo di Dio pertanto non facendo + parte del popolo di Dio l'individuo si trova nella stessa situazione chi è stato cacciato per apostasia.

Ovviamente lo stesso dicasi ad esempio per la CC! Al momento che lasci la CC inviando una lettera di "dissociazione" vieni scomunicato automaticamente!


E ovviamente la chiesa, scomunicandoti, non ti condanna alla morte sociale.
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Il professore rise. "E come penseresti di fare a cambiarlo?"
"Con l'Amore", disse lei sorridendo.
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Messaggiodi daniela47 » 27/10/2010, 18:25

Riprendo le parole di Emilio Morelli:

"Io sono contro la dissociazione.
Quale altra religione che si dica cristiana può operare la dissociazione come la attuano nell’organizzazione dei TDG ?."

E’ perfettamente inutile e anche poco onesto agganciarsi alla chiesa cattolica imputandoli gli stessi sistemi.

Non c’è nessuna religione cristiana che ostracizzi i familiari come fa la W.T. ne se in comunione con la chiesa, ne se se ne escono fuori dalla chiesa.
Il prete parlerà tranquillamente con lo “scomunicato” i cattolici amici e conoscenti parleranno tranquillamente e serenamente con lo “scomunicato” e lo scomunicato può entrare in chiesa a tutte le ore e in ogni occasione senza che li sia riservato il posto in fondo alla chiesa, come invece è prassi dei geovisti.
Ma soprattutto lo scomunicato potrà vivere la sua vita con tutti i suoi familiari senza nessun ricatto morale e frequentare tutto e tutti serenamente senza essere allontanato da chicchessia.

VI SEMBRA LA STESSA COSA ? VI SEMBRA CHE ANCHE I TDG DISSOCIATI O DISASSOCIATI SIANO TRATTATI ALLO STESSO MODO ?.
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La differenza

Messaggiodi Emilio Morelli » 27/10/2010, 18:41

daniela47 ha scritto:Riprendo le parole di Emilio Morelli:

"Io sono contro la dissociazione.
Quale altra religione che si dica cristiana può operare la dissociazione come la attuano nell’organizzazione dei TDG ?."

E’ perfettamente inutile e anche poco onesto agganciarsi alla chiesa cattolica imputandoli gli stessi sistemi.

Non c’è nessuna religione cristiana che ostracizzi i familiari come fa la W.T. ne se in comunione con la chiesa, ne se se ne escono fuori dalla chiesa.
Il prete parlerà tranquillamente con lo “scomunicato” i cattolici amici e conoscenti parleranno tranquillamente e serenamente con lo “scomunicato” e lo scomunicato può entrare in chiesa a tutte le ore e in ogni occasione senza che li sia riservato il posto in fondo alla chiesa, come invece è prassi dei geovisti.
Ma soprattutto lo scomunicato potrà vivere la sua vita con tutti i suoi familiari senza nessun ricatto morale e frequentare tutto e tutti serenamente senza essere allontanato da chicchessia.

VI SEMBRA LA STESSA COSA ? VI SEMBRA CHE ANCHE I TDG DISSOCIATI O DISASSOCIATI SIANO TRATTATI ALLO STESSO MODO ?.



La mia non era assolutamente una critica al Vaticano o alla sua politica. La chiesa Cattolica ha il diritto di stabilire una dottrina e farla rispettare. Milingo ha deciso di andare contro tale dottrina ed è stato scomunicato. Quello che voleno sottolineare e che la Chiesa, in modo cristiano e amorevole cerca comunque un dialogo un punto di incontro ed inoltre non lo hanno disassociato al modo dei tdg. Credo che questo sia un esempiò di grande civiltà e cristianesimo.
Emilio Morelli
 

Messaggiodi Emilio Morelli » 27/10/2010, 18:49

Mario70 ha scritto:
Emilio Morelli ha scritto:L'ostracismo è una cosa sgradevole ...


"Il diritto di cacciare le persone? Si, come azione estrema e rara. Non come prassi. Perchè le altre religioni non lo fanno? Perché Cristo non lo fece?"


Il diritto di scomunicare o disassociare in modo civile e cristiano Ok è più che giusto! Fa parte delle regole.
Credo, però, che non esista una Religione con la "erre" maiuscola che applichi la disassociazione o ostracismo al pari dei testimoni. La ferocia della setta nel voler come annullare o distruggere la vita (anni di militanza), amicizia, legami affettivi ecc è qualcosa da denunciare come scandaloso, incivile e di un intolleranza simile ad altri estremisti (leggi: Talebani).
Emilio Morelli
 

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