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Le “scie chimiche”, la leggenda di una bufala

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Messaggiodi play » 03/05/2018, 9:00

Giovanni64 ha scritto:La cultura guida non è il mainstream perché il mainstream è grosso modo la cultura guida filtrata, mediata attraverso gli interessi anche contrastanti di vari potentati ad esempio economici, anche interni.


Scusa Giovanni,quando parli dei potentati economici e degli interessi contrastanti ti riferisci anche al debunking governativo, al debunking massonico, alle contro-iniziazioni, ai gatekeepin?
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Messaggiodi play » 03/05/2018, 19:34

Ecco il link per i piu' curiosi dove si parla di questi "Guardiani", o "Sorveglianti": https://it.wikipedia.org/wiki/Gatekeeping
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Messaggiodi Giovanni64 » 04/05/2018, 9:51

play ha scritto:
Giovanni64 ha scritto:La cultura guida non è il mainstream perché il mainstream è grosso modo la cultura guida filtrata, mediata attraverso gli interessi anche contrastanti di vari potentati ad esempio economici, anche interni.


Scusa Giovanni,quando parli dei potentati economici e degli interessi contrastanti ti riferisci anche al debunking governativo, al debunking massonico, alle contro-iniziazioni, ai gatekeepin?


Non volevo riferirmi a queste cose in maniera cosciente e specifica perché, fra l'altro, ne ignoravo ed in gran parte ne ignoro il significato più preciso.Le mie opinioni sono ovviamente conseguenza del fatto che mi giungono gli echi del mondo ma non sono conseguenza diretta di letture o del fatto che seguo, anche solo superficialmente, dibattiti in merito.
In ogni caso la mia percezione del mainstream è più articolata ma certe volte per tagliare corto in un discorso più generale rischio di esprimermi male. La comunicazione è molto più facile ed immediata quando si basa su luoghi comuni. Quando invece si mettono in discussisone i luoghi comuni, soprattutto quelli "alternativi", la comunicazione diventa più difficile, perché è umano tentare di inquadrare l'interlocutore entro schemi prestabiliti.

Conta l'interpretazione, conta quella che sento chiamare da più di qualche anno "narrazione".
Se al mainstream e alla cultura guida conviene che non si trovino armi chimiche in Iraq, non si trovano, e nessuno che conta qualcosa osa sostenere il contrario, (nemmeno io, a scanso di equivoci). Tuttavia se Bush (per ragioni interne prevalenti rispetto a quelle esterne) non fosse stato inviso alla cultura più popolare, al mainstream e alla cultura guida, si sarebbe potuto sostenere facilmente, tanto per dire, che Saddam, la aveva fatte sparire o si sarebbe potuto filmare qualche cartone che conteneva anche solo le armi con le quali forse aveva gasato i curdi. Voglio dire, fra l'altro: anche i complottini più banali tesi a far ritrovare anche solo uno sgangherato sgabuzzino con armi chimiche ancora più sgangherate, sono possibili solo con l'alleanza implicita del mainstream ma a quel punto sono inutili perché se hai l'alleanza del mainstream basta e avanza la narrazione, soprattutto quando c'è meno differenza tra narrazione del mainstream e narrazione della cultura guida.
Non occorre demolire mezza America per sistemare la faccenda in Libia.

Ritornando alla questione cultura guida e mainstream: si potrebbe dire che la differenza sta più semplicemente nelle funzioni e cioè la cultura guida deve predicare la propria narrazione mentre il mainstream deve adattare la predica al reale tenendo conto di varie spinte non ultima quella di fungere da cuscinetto tra la cultura guida e la cultura più popolare.


Tutta narrazione? No. C'è qualcosa di molto più oggettivo che fa funzionare sia il razzo nazista, sia il razzo stalinista, sia il razzo americano.
Ma allora dove iniziano le narrazioni? Ho una qualche sensazione ma di preciso non lo so.
Sono le bufale che più manifestamente violano leggi scientifiche quelle che possono essere più oggettivamente messe in evidenza ma anche l'evidenza talvolta cozza contro l'accecamento ideologico o la cultura popolare.
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Messaggiodi play » 04/05/2018, 15:09

Non avevo mai sentito questi termini anglofoni neppure io fino a qualche giorno fa. Debunking in italiano significa letteralmente demistificatore o disingannatore o smascheratore di bufale, ciarlatanerie, ossia narrazioni che in ogni caso non sono poi tanto diverse rispetto alle storie di coccodrilli che escono fuori dai WC. A queste credenze ci sono gruppi musicali che hanno perfino dedicato delle canzoni, chi non ricorda Mio cuggino di Elio e le storie tese ? E’ per pura economia di linguaggio se a volte ci accontentiamo dei luoghi comuni, vuoi perché ci fanno risparmiare un sacco di tempo ed anche e soprattutto perché ci sono tanti modi di pensare preconfezionati e, tra l’altro, in certi casi portano pure dei risultati abbastanza soddisfacenti, o almeno cosi sembra. La rete straborda di racconti o narrazioni fantasiose. Non entro nel merito dei complottismi perché da quando Dan Brown è entrato come un ciclone nell’universo delle storie che hanno un fondo di verità, ma che sono fortemente mescolate con la fantasia, i ricercatori della verità vera si sono moltiplicati come funghi, ma forse anche da prima e comunque non importa da quando. Forse dacché i Rettiliani irroravano?
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io fui uni di quelli...risvegliati.

Messaggiodi Ray » 04/05/2018, 16:56

Debunking,mainstream, raramente le ho sentite è l'ultima in ambito musicale .
Ritornando alle bufale ,certo che alcune volte chi ha uh Po di controllo sui media può mistificare i fatti.
Quello che è certo che gli americani non hanno potuto provare che Saddam avesse questi laboratori, è di
certo non era cosa impossibile a loro aggirare l'ostacolo, quello che fa pensare è il fatto che non l'abbiano fatto ,ma
quello che turba di più è che il mondo se ne sia infischiato.

Visti i fatti a volte se la maggioranza vede il dito indicare la luna e nota solo il dito è perché non si vuole far parte della controcorrente
o non si hanno a disposizione tutte le informazioni, mentre il caso Dan Brown ha aizzato gli interessi di una nicchia che viveva sopita ma
che nello stesso tempo ha risvegliato ,di conseguenza ha risvegliato sia "i prof. che gli alunni"
perché l'interesse che ruota intorno al "libro dei libri" comunque è alto.
:ciao:
Ray

Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi Giovanni64 » 07/05/2018, 8:07

play ha scritto:Non avevo mai sentito questi termini anglofoni neppure io fino a qualche giorno fa. Debunking in italiano significa letteralmente demistificatore o disingannatore o smascheratore di bufale, ciarlatanerie, ossia narrazioni che in ogni caso non sono poi tanto diverse rispetto alle storie di coccodrilli che escono fuori dai WC. A queste credenze ci sono gruppi musicali che hanno perfino dedicato delle canzoni, chi non ricorda Mio cuggino di Elio e le storie tese ? E’ per pura economia di linguaggio se a volte ci accontentiamo dei luoghi comuni, vuoi perché ci fanno risparmiare un sacco di tempo ed anche e soprattutto perché ci sono tanti modi di pensare preconfezionati e, tra l’altro, in certi casi portano pure dei risultati abbastanza soddisfacenti, o almeno cosi sembra. La rete straborda di racconti o narrazioni fantasiose. Non entro nel merito dei complottismi perché da quando Dan Brown è entrato come un ciclone nell’universo delle storie che hanno un fondo di verità, ma che sono fortemente mescolate con la fantasia, i ricercatori della verità vera si sono moltiplicati come funghi, ma forse anche da prima e comunque non importa da quando. Forse dacché i Rettiliani irroravano?


Ho utilizzato il termine "narrazione" grosso modo nel senso di modo che ha una cultura, una civiltà, di leggere, raccontare, vivere, percepire la realtà. Non penso che le narrazioni siano inutili o nocive a prescindere, anzi, sono "necessarie", sono la culla nella quale il sapere più oggettivo può nascere e prosperare.

In ogni caso non era mia intenzione dire che narrazioni e bufale sono la stessa cosa. E' vero, peraltro, sempre secondo me, che le narrazioni si basano anche su delle bufale a lunga stagionatura, su delle bufale che fanno e hanno fatto la Storia.

Si potrebbe dire: ma con quale legittimità una cultura può difendersi dalle bufale che non sono funzionali o che sono nocive alla propria narrazione? Di preciso non lo so ma forse la risposta è in parte implicita in quello che dicevo prima per cui un uomo di cultura islamica, ad esempio, anche da un nostro punto di vista esterno, può del tutto legittimamente sostenere la narrazione islamica, una narrazione che ha creato una civiltà, e nello stesso tempo, tanto per dire, debunkare la bufala dei coccodrilli che escono dai WC.
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Messaggiodi play » 08/05/2018, 15:18

Neppure io dico che narrazioni e bufale sono la stessa cosa, benché l’una si alimenti dell’altra e viceversa. Narrazioni come Il Codice da Vinci potrebbero essere paragonate ad un prodotto di consumo a breve conservazione, mentre il libro dei libri è eterno così come è eterno qualsiasi libro antico da cui ci giungono echi di un mondo del quale noi contemporanei spesso non capiamo nulla. Difendersi dalle bufale in generale non è poi così semplice perché occorrono gli strumenti e le competenze necessarie per dare almeno una parvenza di serietà ad un lavoro di ricerca e di studio.
Al di là di questo punto che tuttavia è e resta un nervo scoperto. Mi stavo chiedendo quali potrebbero essere le bufale non funzionali o nocive alla propria narrazione.
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