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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Libro La Bibbia prima del dogma

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Libro La Bibbia prima del dogma

Messaggiodi cercaverità » 06/01/2014, 21:24

Ciao a tutti, mi sa che è spuntato un nuovo libro a favore delle dottrine TDG. Come da titolo si chiama La Bibbia prima del dogma scritto da Francesco Arduini e Stefano Pizzorni. Li conoscete? Arduini forse è lo stesso che ha scritto Sulle tracce di Noè ecc. con il TDG Angelo Palego. Stefano Pizzorni non ho idea di chi sia,forse è un insegnante. Al di là di quello che scrivono, cioè che la TNM non è condizionata da dogmi ecc. sono competenti per scrivere un libro simile? Spero che non salti fuori che sono TDG :risatina:
Forse sono come Felice Buon Spirito che non è chiaro che studi ha fatto e fa sospettare che non abbia lauree specifiche.

Voglio fare una ipotesi. Libri di questo tipo interessano sopratutto TDG e perciò li acquistano e poi li citano per difendere le loro tesi.
Gli autori di questi libri anche se non sono preparati scrivono ciò che certe persone sono disposte a pagare e perciò hanno guadagni garantiti. Niente di nuovo per carità, altri anche molto conosciuti lo fanno su argomenti simili :risatina:

Se qualcuno sa chi sono e sopratutto se hanno le competenze sono sicuro che farebbe un favore a tutti.
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Dt 18:21,22 Se tu pensi: Come riconosceremo la parola che il Signore non ha detta? Quando il profeta parlerà in nome del Signore e la cosa non accadrà e non si realizzerà, quella parola non l'ha detta il Signore; l'ha detta il profeta per presunzione: di lui non devi aver paura.

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Messaggiodi cercaverità » 06/01/2014, 22:17

Ho notato che la prefazione è di un certo Edgar Foster. Se è quello che ho trovato io stiamo freschi! Ha vari titoli accademici in teologia ecc. sostiene che Gesù non può essere il Dio dell'antico testamento ( grazie, anche io che sono cattolico lo sapevo, è il Padre , sempre ad accusare di modalismo i trinitari) e... udite , udite! E' un TDG!

http://pblosser.blogspot.it/2004/07/jeh ... ender.html

http://catholictradition.blogspot.it/20 ... 7471137525

Della serie non chieder all'oste se è buono il suo vino :risatina:
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Messaggiodi Ray » 06/01/2014, 23:31

Ancora fiumi d'inchiostro sulla trinità ? :test: :test: :test:
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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi Cogitabonda » 06/01/2014, 23:51

Nel sito della casa editrice Aracne ho trovato queste informazioni sugli autori:

Francesco Arduini
Nato a Novara, 23/07/1971, ha studiato Scienze Bibliche alla Facoltà Valdese di Teologia, a Roma. È autore di diversi articoli sulla Storia del Cristianesimo e del saggio Il battesimo dei bambini. Un’ipotesi sulle origini (Aracne, 2010).

Stefano Pizzorni
Nato a Genova, 26.10.1964, ha studiato al DAMS di Bologna e Lettere Moderne a Genova, città dove vive e insegna. Ha curato l’edizione italiana di alcuni testi di Storia del Cristianesimo antico e di Filologia biblica.

Però non ho trovato informazioni su altre ubblicazioni degli stessi autori, a parte una prefazione ad un libro di Felice Buonspirito, scritta da Pizzorni.
Ultima modifica di Cogitabonda il 07/01/2014, 0:11, modificato 1 volta in totale.
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Messaggiodi Ray » 07/01/2014, 0:05

Cogitabonda ha scritto:Non so quali credenziali abbia Stefano Pizzorni, ma aveva scritto la prefazione di un libro di Felice Buonspirito.


Clicca per vedere l'immagine a dimensioni originali
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Messaggiodi Tiziano » 07/01/2014, 0:08

Ray ha scritto:
Cogitabonda ha scritto:Non so quali credenziali abbia Stefano Pizzorni, ma aveva scritto la prefazione di un libro di Felice Buonspirito.


Clicca per vedere l'immagine a dimensioni originali

:risata: ...se tanto mi da tanto...ci sarà anche lì da ridere
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Voglio ancora una carezza dalla mia mamma .............. Roma 1°dicembre 2010

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Messaggiodi Achille » 07/01/2014, 7:12

Sono TdG. Arduini è lo stesso che è andato con Palego sull'Ararat :triste:

Con Arduini, che usava lo pseudonimo di Eupeptico, anni fa ebbi modo di discutere in un newsgroup, e lui rispose direttamente a vari miei post, cercando poi di negare di averlo fatto.
In un'occasione (tanto per capire lo spirito che caratterizza molti di questi TdG) si espresse in questo modo nei miei confronti:
..non troverai nemmeno un post dove gli rispondo direttamente. Al massimo replico alle sue farneticazione con messaggi indirizzati a tutti, ma mai a lui direttamente ... il cui nome mi guardo bene anche dal pronunciare perchè mi produce strane senzazioni intestinali. Esamina bene i link che lui stesso ti segnala ... e te ne renderai conto.
https://groups.google.com/d/msg/free.it ... U7650pzIAJ

Comunque, a parte questa parentesi personale, se qualcuno ha questa ennesima opera, massimo frutto dell'erudizione geovista, magari se ne può discutere.
Al di la delle eventuali disquisizioni sul greco od ebraico (lingue in cui nemmeno il Comitato watchtoweriano che tradusse la TNM aveva familiarità), che la TNM sia scritta in un “italiano” pessimo e per nulla “chiaro e comprensibile” è talmente evidente che cercare di negare questo fatto rivela solo mancanza di obiettività.
Almeno i TdG ammettessero questa cosa, ma invece cercano di far credere che sia la loro sia migliore traduzione italiana esistente.

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Messaggiodi eros&thanatos » 07/01/2014, 7:38

Achille, io penso al titolo del libro...
Loro si sono inventati dogmi, mascherati da "consigli", senza nessuna base biblica, che negli anni son diventati colonna portante di tutto il culto e causa di così tante sofferenze.
Poi, sui commenti che ho letto nel link che hai postato...
Non stendo un velo pietoso... ormai ho finito le mollette.. :ironico:
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Messaggiodi Cogitabonda » 07/01/2014, 13:10

Un vero gentleman quell'Eupeptico! Dispeptico sarebbe stato un nickname più calzante.

Ho curiosato nel sito della casa editrice che ha pubblicato il libro. Tutto lascia intendere che in pratica possa pubblicare chiunque, purché paghi un contributo una tantum che parte da 500 euro. Questo editore vanta la rilevanza scientifica delle sue pubblicazione grazie alla possibilità di fruire del peer-reviewing. Però andando a leggere proprio tutto si vede come funziona questo peer-reviewing, notate la parte che ho sottolineato:
Le opere, approvate dal direttore, saranno anonimamente sottoposte alla valutazione di due revisori, anch'essi anonimi: uno tratto da un elenco di studiosi italiani e stranieri, deliberato dal comitato di direzione; l'altro appartenente allo stesso comitato in funzione di revisore interno.
Il termine per la valutazione non deve superare i 10 giorni, decorsi i quali il direttore della collana, in assenza di osservazioni negative, ritiene approvata la proposta.
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Messaggiodi cercaverità » 07/01/2014, 13:34

Grazie delle info. Anche se fossero veramente qualificati c'è sempre il problema che essendo TDG non possono a priori dire qualcosa di diverso dal CD. Mi fa riflettere che oltre alle pubblicazioni della torre di guardia hanno bisogno di scrivere questi libri e poi li vogliono pure portare come fonti imparziali nelle citazioni sui vari forum ecc. :test: :test: :test:
Ormai se le cantano e suonano da soli, da quello che leggo in certi forum addirittura consigliano questo libro ai non TDG per approfondire, non è che si scordano di dirgli che sono scritti da TDG? :risatina:
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Messaggiodi Achille » 07/01/2014, 18:17

Cogitabonda ha scritto:Stefano Pizzorni
Nato a Genova, 26.10.1964, ha studiato al DAMS di Bologna e Lettere Moderne a Genova, città dove vive e insegna. Ha curato l’edizione italiana di alcuni testi di Storia del Cristianesimo antico e di Filologia biblica.

Però non ho trovato informazioni su altre ubblicazioni degli stessi autori, a parte una prefazione ad un libro di Felice Buonspirito, scritta da Pizzorni.
Si autoreferenziano.
Fra l'altro cosa vuol dire che il Pizzorni ha «curato l’edizione italiana di alcuni testi di Storia del Cristianesimo antico e di Filologia biblica»?
Da chi sono stati pubblcati questi testi? Cercando in rete io non sono riuscito a trovare nulla. Qualcuno sa citarmi qualche testo sulla Storia del Cristianesimo o di Filologia biblica scritto da questo signore?
Magari sono sempre libretti autoreferenziali che vengono presi in seria considerazione solo dai TdG...
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Messaggiodi Achille » 08/01/2014, 12:37

Posterò alcune pagine di questo libro, così che chi è interessato può esprimere le sue opinioni.

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Messaggiodi Achille » 08/01/2014, 12:40

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Messaggiodi Achille » 08/01/2014, 13:01

Quello che io mi chiedo, di fronte a questa ammissione che la TNM è una traduzione "rigidamente formale", che andrebbe addirittura oltre il "livello minimo di accettabilità", come si può sostenere, come fa invece la WTS, che la TNM

«Traduce con accuratezza le lingue originali in un italiano moderno, chiaro e comprensibile»? (km 11/89 p. 1 par. 3).

O è vera una cosa o è vera l'altra.

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Alcuni esempi di traduzione "chiara e comprensibile" qui:

http://www.infotdgeova.it/bibbia/tnm3.php
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Messaggiodi Mario70 » 08/01/2014, 15:42

L'"equivalenza formale" c'è solo quando non ci sono di mezzo dottrine precostituite, quando si toccano versi scomodi ecco che il formale e letterale "deità" diventa magicamente "qualità divina", "l'autore della vita" diventa "principale agente", appaiono articoli indeterminativi e aggiungono parole (vedi il famoso "altre") dove non vi è bisogno, appare Geova al posto di Signore quando gli fa comodo e magicamente scompare Geova e riappare Signore (tipo gigino gigetto) dove vi sarebbe una identificazione di Cristo con Geova, vanno contro al WH quando si tratta di togliere il "mi" in gv 14 :14 dando retta a manoscritti minori e meno accreditati quando nessun testo critico dal'900 ad oggi lo ha tolto, vogliamo parlare del "rappresentante"? e poi parlano di equivalenza formale...
Ma di che stiamo discutendo? Credono che l'aver preso una laurea ed usare un linguaggio più erudito siano sufficienti per prendere in giro i lettori? Si togliessero piuttosto i prosciutti dagli occhi ed usassero gli strumenti che gli hanno insegnato per scrivere cose serie.
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi polymetis » 08/01/2014, 19:34

Non che mi freghi qualcosa dei teologi, perché solitamente per laurearsi in teologia basta un esame di greco che non dà neppure le competenze di chi abbia finito la quarta ginnasio, ma mi sorge una domanda. Perché riguardo ad uno c'è scritto che è laureato in lettere moderne (quindi senza greco), mentre di Arduini solo che "ha studiato Scienze Bibliche alla Facoltà Valdese di Teologia, a Roma." Ma l'ha presa la laurea? E ha fatto il corso per corrispondenza?
Credo che nessuno abbia tempo da perdere con gente che si illude di sapere di che cosa parla quando discute di greco ma, se gli dessi 10 righe di Plutarco, non saprebbe neppure da che parte cominciare per tradurle.
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Messaggiodi abuonconsiglio » 08/01/2014, 19:52

In genere chi difende la WT cambia idea ogni qualvolta la WT presenta un nuovo intendimento o cambia parere su un determinato argomento.

Ora io non sono un erudito biblico ma ho letto i motivi per cui la WT ha edito in inglese una nuova traduzione pochi mesi fa.

In pratica dice che la traduzione letterale a tutti i costi presenta il difetto di oscurare cosa voleva dire lo scrittore perché si riferisce a un contesto alieno rispetto ai nostri tempi.

Inoltre sembra che l'inglese parlato dai nativi sia notevolmente cambiato rispetto alla precedente versione.

Quando stamperanno l'edizione in italiano diranno le stesse cose... (Pare che le lingue si evolvono ogni anno, forse sarà questo il motivo per cui non comprendiamo i cambiamenti dottrinali. NOI PENSIAMO CHE SIANO CAMBIATI... NO! ! È LA LINGUA CHE È CAMBIATA E CI INDUCE A PENSAR MALE)

Ora Morris è stato chiaro.
Dovremmo attendere un pò prima di avere la nuova traduzione in italiano.

Quindi chi ha scritto questo libro sarà presto sconfessato dalla WT.

Che farà?
Chiederà scusa per le sue vedute?

O piuttosto cambierà repentinament idea e pubblicherà un nuovo libro con idee diametralmente opposte?
Ultima modifica di abuonconsiglio il 08/01/2014, 19:56, modificato 1 volta in totale.
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Messaggiodi Cogitabonda » 08/01/2014, 19:52

Anche se gli autori fossero degli studiosi serissimi e competenti, il fatto che siano TdG rappresenta un palese conflitto d'interesse. Mi spiego con un esempio: se volessimo sapere tutti i pregi e le controindicazioni dell'aspirina, leggeremmo un libro scritto da un ricercatore della Bayer? Anche se tutti i pregi che descrive nel suo scritto sono veri, vere le descrizioni sulle ricerche e gli esperimenti fatti, il problema sta in quello che l'autore NON dice sul farmaco. Così un grecista serio, ma TdG, se dovesse esprimersi sulla TNM citerebbe solo quelle parti del NT in cui la versione è seriamente difendibile, ma dovrebbe tacere il resto per non incorrere nelle ire dell'organizzazione.
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Messaggiodi Leo » 08/01/2014, 20:27

Stefano Pizzorni e testimone di geova : ha tradotto anche il libro di BeDhun e collabora con la casa editrice Azzurrra7. Lavora ai file teocratici, se visitate il sito fileteocratici.weebly.com nella sezione "chi siamo" travate anche il nome Stefano
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Messaggiodi Achille » 08/01/2014, 20:31

La WTS dice senza tante incertezze che il nome "Geova" è stato eliminato dai "cristiani apostati" dagli scritti originali del Nuovo Testamento.
Secondo la WTS nelle Scritture cristiane in origine c'era il tetragramma od un suo equivalente e i cristiani infedeli lo tolsero, sostituendolo con il termine "Signore".
Ecco, per esempio, cosa si legge nell'opuscolo "Nome Divino":
*** na pp. 24-25 Il nome di Dio nel “Nuovo Testamento” ***
L’eliminazione del Nome
Ma l’apostasia predetta da Gesù aveva ormai preso piede, e il nome, pur comparendo nei manoscritti [della LXX], veniva sempre meno usato. (Matteo 13:24-30; Atti 20:29, 30) Infine molti lettori non riconobbero più nemmeno che cosa fosse, e Girolamo riferisce che ai suoi tempi “certi ignoranti, a motivo della somiglianza dei caratteri, quando incontravano [il Tetragramma] nei libri greci, erano soliti leggere ΠΙΠΙ [Pi Pi]”.
In copie successive della Settanta, il nome di Dio fu tolto e sostituito con parole come “Dio” (Theòs) e “Signore” (Kỳrios). Sappiamo che fu così perché abbiamo sia frammenti della Settanta più antichi che contengono il nome di Dio, sia copie successive di quegli stessi brani della Settanta nei quali il nome di Dio è stato tolto.
La stessa cosa si verificò nel “Nuovo Testamento”, le Scritture Greche Cristiane. ... la chiesa cristiana apostata si adoperò per eliminarlo completamente dai manoscritti in greco di entrambe le parti che compongono la Bibbia, come pure dalle versioni in altre lingue.
Nessuna incertezza da parte della WTS: il nome c'era e venne eliminato dagli "apostati".

E' interessante confrontare il dogmatismo della WTS con quello che scrive l'Arduini:

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L'Arduini, contrariamente alla WTS, parla di probabilità, di ipotesi, non esprime quindi la certezza che il nome fosse presente nel Nuovo Testamento.

Anzi, dice proprio il contrario:

"...non possiamo avere alcuna certezza".

Ma come mai la WTS invece è così sicura e certa?

Questo TdG mi pare contraddica la WTS anche quando scrive che non si dovrebbe "parlare di manomissioni del testo o di interpolazioni intenzionali".
Ma questo invece è proprio ciò che fa la WTS, quando scrive che furono i "cristiani apostati" a manomettere il testo del Nuovo Testamento, eliminando il nome "Geova" dalle copie originali!
Chi ha ragione quindi? La WTS, che non ha dubbi od incertezze anche in questo caso, oppure l'Arduini, che scrive che non si trattò di "manipolazioni del testo ... intenzionali"?

Noto poi quella che mi pare una contraddizione, all'interno della stessa pagina (è difficile essere seguaci della WTS e nello stesso tempo cercare di avere opinioni personali);
l'Arduini scrive:
«...è stato solo in un periodo successivo al I secolo ... che i copisti etnico- cristiani sostituirono il Nome di Dio con Kyrios».
Mentre qualche riga sopra diceva che non si può avere alcuna certezza che ciò sia effettivamente avvenuto, poche righe dopo pare rientrare pienamente nell'ortodossia geovista sostenendo ora, senza incertezza alcuna, che i cristiani fecero tale manomissione.

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Messaggiodi cercaverità » 08/01/2014, 23:07

Occhio che lui dice che sono seriamente possibili le affermazioni della WTS, non gli da contro e i TDG hanno bisogno di un libro così apparentemente non di parte e finto critico. Un pò come in certi forum che si presentano due contendenti su un argomento. In realtà è sempre lo stesso utente che presenta una tesi apparentemente contraria, ma con appigli per l'altro. Così l'altro può dire che perfino chi gli da contro su certe cose è costretto a dargli ragione.
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Messaggiodi cercaverità » 08/01/2014, 23:50

l'Arduini scrive:
«...è stato solo in un periodo successivo al I secolo ... che i copisti etnico- cristiani sostituirono il Nome di Dio con Kyrios».


Scusate l'ignoranza, ma che vuol dire etnico cristiani? :conf:
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Messaggiodi Quixote » 09/01/2014, 1:56

cercaverità ha scritto:
l'Arduini scrive:
«...è stato solo in un periodo successivo al I secolo ... che i copisti etnico- cristiani sostituirono il Nome di Dio con Kyrios».


Scusate l'ignoranza, ma che vuol dire etnico cristiani? :conf:


Cristiani di etnia non giudaica, ovvero gentili convertiti (gr. ethnikoí = lat. gentiles). Un po’ azzardato e contraddittorio, perché ethnicus in lat. vale propriamente ‘pagano’, ma insomma il senso dovrebbe essere quello.
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19. (G. Leopardi, La ginestra, esergo)
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Primo postPresentazioneStaurós: palo o croce? (link esterno)
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Messaggiodi Achille » 09/01/2014, 6:30

cercaverità ha scritto:Occhio che lui dice che sono seriamente possibili le affermazioni della WTS, non gli da contro e i TDG hanno bisogno di un libro così apparentemente non di parte e finto critico. Un pò come in certi forum che si presentano due contendenti su un argomento. In realtà è sempre lo stesso utente che presenta una tesi apparentemente contraria, ma con appigli per l'altro. Così l'altro può dire che perfino chi gli da contro su certe cose è costretto a dargli ragione.
Certo, fa parte della strategia dei TdG quello di far credere che vi siano "studiosi non di parte", che analizzano in maniera imparziale ed obiettiva le tesi geoviste. Interessante che nel libro non si dice che l'autore sia un TdG, e già questo è qualcosa che i lettori dovrebbero sapere e che viene tenuto loro nascosto. In ogni caso questo modo di esprimersi, apparentemente obiettivo, contrasta decisamente con il dogmatismo della WTS, la quale non esprime mai incertezze su questi argomenti.
Già la WTS inganna le persone, con i suoi insegnamenti; questo libro, con la sua aria di finta obiettività, è quindi doppiamente ingannevole.

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Messaggiodi Achille » 09/01/2014, 6:56

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L'articolo di Pierro (anch'egli TdG) è stato confutato da Carmelo Savasta:

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Messaggiodi Giovanni64 » 09/01/2014, 9:29

Cogitabonda ha scritto:Anche se gli autori fossero degli studiosi serissimi e competenti, il fatto che siano TdG rappresenta un palese conflitto d'interesse. Mi spiego con un esempio: se volessimo sapere tutti i pregi e le controindicazioni dell'aspirina, leggeremmo un libro scritto da un ricercatore della Bayer? Anche se tutti i pregi che descrive nel suo scritto sono veri, vere le descrizioni sulle ricerche e gli esperimenti fatti, il problema sta in quello che l'autore NON dice sul farmaco. Così un grecista serio, ma TdG, se dovesse esprimersi sulla TNM citerebbe solo quelle parti del NT in cui la versione è seriamente difendibile, ma dovrebbe tacere il resto per non incorrere nelle ire dell'organizzazione.

:quoto100:
Quando ricevo telefonate di qualche società che vuole fornirmi qualche consulenza gratuita per installare un impianto fotovoltaico (tanto per dirne una), io rispondo che non potrei mai prendere una decisione sulla base di una consulenza di chi è ovviamente interessato a darmi una certa visione della questione. Allo stesso modo rispondo a chi vuole farmi ragionare così, su due piedi, per convincermi telefonicamente che mi conviene scegliere una ben determinata società per la fornitura di energia o di servizi. Di solito dico loro che io rispetto il loro lavoro ma anche loro dovrebbero rispettare gli interlocutori e non trattarli da stupidi.
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Messaggiodi Achille » 09/01/2014, 12:41

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Interessante anche questa ipotesi, che personalmente ritengo sia ciò che è effettivamente accaduto.

Gli scrittori del NT scrissero deliberatamente “Signore” e non usarono il tetragramma YHWH, perché in tal modo i passi del VT in cui si parlava di YHWH potevano essere applicati anche al Signore Gesù.

Un’ “ambiguità” voluta e che permetteva di sottolineare la divinità e la signoria di Cristo, che era la stessa posseduta dal Padre.

Effettivamente la WTS, “ripristinando” il nome “Geova” nel NT, ha commesso un "abuso filologico ma anche storico e teologico andando ad attenuare, se non a sconvolgere" il senso di ciò che lo scrittore originale voleva chiaramente intendere.
Per esempio, in Ro. 10 è chiaro che Paolo si riferisce a Cristo, e non a “Geova”: «9 Poiché se confesserai con la tua bocca che Gesù è il Signore, e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo. 10 Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza. 11 Dice infatti la Scrittura: Chiunque crede in lui non sarà deluso. 12 Poiché non c'è distinzione fra Giudeo e Greco, dato che lui stesso è il Signore di tutti, ricco verso tutti quelli che l'invocano. 13 Infatti: Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato» (versione della CEI). La WTS inserisce "Geova" in questo passo.
La WTS ha avuto quindi l’ardire di modificare in effetti il testo biblico, pur non avendo alcuna prova sicura che il testo originale contenesse tale nome.
Le prove disponibili - per esempio le migliaia di manoscritti del NT esistenti - sono contrarie a tale ipotesi. Non c'è, infatti, un singolo frammento dei testi del NT che contenga il tetragramma od un suo equivalente.

Fra l’altro, ci si potrebbe chiedere: se fosse vero che i copisti cristiani delle origini hanno modificato il testo biblico, eliminando il nome “Geova” dal NT, ciò significa che Dio avrebbe permesso che uno dei punti che i TdG ritengono TdG essenziali per la salvezza ed una delle verità fondamentali alle quali bisogna credere - cioè l'uso del nome "Geova" - sia stato completamente occultato e nascosto, sin dalle origini. Ma se Dio ha preservato la Sua parola dalla corruzione e dalla contaminazione (come gli stessi TdG in altri casi riconoscono), facendo in modo che arrivasse a noi sostanzialmente come fu scritta, «perché non si trova traccia alcuna nei manoscritti del Nuovo Testamento del nome Geova? Se tale supposta alterazione fu opera di scribi disonesti ed apostati, che sostituirono il tetragramma (JHWH) con il titolo Signore - come sostengono i Testimoni - come mai Dio non avrebbe impedito questa grave alterazione? se le cose stanno in questo modo, che fiducia possiamo avere che non siano state cambiate anche altre parti essenziali e fondamentali della Scrittura?»

Si veda su ciò anche questa mia pagina: http://www.infotdgeova.it/bibbia/vengo.php

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Messaggiodi Cogitabonda » 09/01/2014, 14:56

Achille Lorenzi ha scritto:Interessante che nel libro non si dice che l'autore sia un TdG, e già questo è qualcosa che i lettori dovrebbero sapere e che viene tenuto loro nascosto.
Proprio così, in ambito scientifico la Disclosure of Interest, cioè la trasparenza, è d'obbligo. Per esempio in un convegno medico (se è serio) tutti gli oratori devono dichiarare se hanno avuto nell'ultimo anno qualche coinvolgimento personale con aziende (rapporti di lavoro, contratti di consulenza, regali ricevuti), e poiché molti fra i ricercatori più esperti e conosciuti svolgono anche attività finanziate da aziende private, prima ancora che un oratore inizi a parlare viene mostrata una diapositiva che dice, per esempio, "Il Prof. xxx sta svolgendo una ricerca finanziata dalla ditta yyy". In questo modo chi lo ascolta può valutare meglio l'obiettività della presentazione.
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Messaggiodi Cogitabonda » 09/01/2014, 15:24

In un precedente post avevo criticato la serietà della casa editrice che ha pubblicato questo libro. Avevo citato quello che l'editore stesso ha pubblicato sul sito ufficiale a proposito di come funziona il loro cosiddetto peer review. Il passo che avevo riportato è il seguente, la sottolineatura è mia:
Le opere, approvate dal direttore, saranno anonimamente sottoposte alla valutazione di due revisori, anch'essi anonimi: uno tratto da un elenco di studiosi italiani e stranieri, deliberato dal comitato di direzione; l'altro appartenente allo stesso comitato in funzione di revisore interno.
Il termine per la valutazione non deve superare i 10 giorni, decorsi i quali il direttore della collana, in assenza di osservazioni negative, ritiene approvata la proposta.
Speravo che si notasse il meccanismo del silenzio=assenso qui adottato. Ora però mi rendo conto che per afferrarne tutta la portata occorre sapere come funziona un peer reviewing serio. Tanto per cominciare non basta un solo revisore esterno, ma soprattutto il meccanismo di accettazione o rifiuto di un manoscritto non può avvenire prima di avere ricevuto i commenti di tutti i revisori e mai attraverso un meccanismo di silenzio=assenso. Il meccanismo descritto qui vede il direttore della collana dare una prima ochiata al manoscritto, poi passarlo ad un esperto interno (e non sappiamo chi siano i componenti del comitato di esperti di questa casa editrice, perchè la cosa non è resa nota) e infine inviarlo ad un esperto esterno. Se quest'ultimo non si affretta a rispondere entro 10 giorni che il manoscritto non vale niente, questo viene dato per buono e pubblicabile!

Chiedo scusa a tutti voi per non aver spiegato prima queste cose, il mio darle per scontate è avvenuto per deformazione professionale. Infatti pur non appartenendo al mondo accademico lo bazzico in continuazione, perchè i clienti a cui la mia ditta fornisce servizi e consulenze sono principalmente delle società scientifiche con pubblicazioni serissime, quindi sono costantemente in contatto con direttori, redattori, editori. Sorry!
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Messaggiodi teodoro studita » 09/01/2014, 16:30

Non si tratta neppure di dilettanti, perché per definizione il filologo dilettante, pur non svolgendo quella occupazione in modo professionale (dove, cioè qualcuno ti paga) almeno ha una formazione scientifica adeguata, quindi almeno una laurea in filologia. Qui abbiamo un laureato in musica e spettacolo e un altro senza alcun titolo con valore legale. Il risultato non può che essere un pasticcio, abbastanza evidente anche da una prima lettura,ad es. dove una volta scrivono "kurios" e un'altra "kyrios".
Ovviamente poi non c'è alcuna "collana scientifica" né tantomeno alcun "peer review", ma una casa editrice non specializzata e di nessuna fama e nessun comitato di esperti. I peer review sono pubblici, peraltro.
Insomma, non vedo alcun motivo sensato per parlare di questa cosa.
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