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Statistica su cosa pensano i membri delle varie chiese sul matrimonio tra persone dello stesso sesso

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Statistica su cosa pensano i membri delle varie chiese sul matrimonio tra persone dello stesso sesso

Messaggiodi polymetis » 24/04/2015, 10:47

Usa: la maggior parte dei cattolici dice sì al matrimonio egualitario

Giovedì 23 Aprile 2015

Istituto di ricerca diffonde i dati di uno studio: a poco serve l'opposizione della Chiesa

Alla vigilia della sentenza della Corte Suprema che potrebbe definitivamente impedire qualsiasi divieto per le coppie gay e lesbiche di sposarsi un'organizzazione non profit che si occupa di indagare sull'interazione dei gruppi religiosi statunitensi con i temi sociali ha diffuso i risultato del suo ultimo sondaggio sul matrimonio egualitario. Ne risulta che tra i cattolici, il 60 per cento sono favorevoli. In realtà, la maggioranza dei fedeli di quasi tutte le religioni intervistati dal Public Religion Research Institute (PRRI) sono a favore dell'estensione dal matrimonio alle persone dello stesso sesso.

Spiccano i buddisti con 84 per cento di favorevoli, seguiti dagli ebrei (77 per cento) e dai Protestanti che, nella totalità delle diverse religioni che rientrano sotto il protestantesimo tradizionale, arrivano al 62 per cento. I cattolici arrivano subito dopo con un 61 per cento: ben sopra la maggioranza nonostante la forte opposizione delle istituzioni ecclesiastiche.
Sul fronte opposto, i più fortemente contrari sono i Testimoni di Geova (dice no il 75 per cento), i Moromoni (con il 68 per cento) e gli evangelici con il 66 per cento. Tra gi evangelici, e il dato non stupisce, i più contrari sono i Battisti con il 72 per cento.
http://www.gay.it/news/Usa--la-maggior- ... imonio-gay

La tabella coi dati della rilevazione statistica:

Immagine

http://publicreligion.org/2015/04/attit ... ToNKiHtmkr
---------

Anche qui, con un campione molto simile al sondaggio PEW, che evidentemente per gli istituti di statistica americani è tutto quello che serve, dobbiamo dare la maglia nera dell'omofobia ai TdG. Sono in compagnia dei battisti e di tutti gli altri fanatici della destra religiosa americana, cioè quelli che credono alla santa triade: Dio, la patria, la bandiera, e morte agli ispanici (ok, sono 4, non 3).
In ogni modo questi dati fanno ben sperare per il futuro.

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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi polymetis » 24/04/2015, 13:26

Mi interessa molto, visto che è la mia confessione, il numero di supporter del matrimonio gay in casa cattolica, che supera il 62%. Viene da chiedersi da dove vengano costoro, visto che il parere del magistero ordinario su questo argomento è sfavorevole al riconoscimento del matrimonio civile da parte dei singoli stati. E devo dire che la cosa mi ha sempre sorpreso, perché mentre trovo del tutto coerente che il magistero si pronunci sul fatto che la pratica dell’omosessualità sia o meno un peccato, trovo invece più strano che alcuni vescovi si impiccino sulla questione di cosa debba essere o non essere il matrimonio civile di una nazione straniera. In teoria per la Chiesa il matrimonio civile, tanto quello eterosessuale quanto quello omosessuale, non dovrebbe esistere, e chi ricorre al matrimonio civile non si è affatto sposato.
Comunque sia, come dicevo il parere del magistero sul tema dell’omosessualità è espresso da alcuni documenti: Declaratio de quibusdam quaestionibus ad sexualem ethicam spectantibus (1975), De pastorali personarum homosexualium cura (1986), e da ultimo il Catechismo del 1992 agli artt. 2357-2359.
Tutti questi interventi magisteriali sono di chiaro stampo omofobo, quindi viene da chiedersi donde promani questo 62% di cattolici favorevoli al matrimonio tra persone dello stesso sesso.
La prima risposta, che però è una pia illusione, potrebbe essere che i cattolici in questione siano maturati grazie al dibattito in seno alla Chiesa Cattolica circa questo tema. A chi non fosse pratico di come funziona il magistero cattolico sarà infatti utile rammentare che esso si sviluppa alquanto diversamente da quello dei TdG, che non hanno il permesso di mettere in dubbio pubblicamente alcunché degli intendimenti dottrinali e scritturistici delle loro pubblicazioni, men che meno di scrivere libri con pareri divergenti da quanto lo Schiavo stampa.
In casa cattolica invece il magistero ha vari livelli, e se ad esempio la materia dogmatica non può essere negata senza cadere nell’eresia, nel caso della moralità sessuale il dibattito invece è molto vivo perché non ci sono dogmi di mezzo, in particolare il campo della contraccezione. Nessuno dei documenti sopracitati, che fanno parte del magistero ordinario, ha carattere di infallibilità, motivo per cui potendo i teologici discutere liberamente di questi temi, una possibilità è che i cattolici abbiano fatto un ragionamento teologico che li ha portati dalla parte più sensata.
Un esempio di dibattito cui potrebbero aver attinto ad esempio è riportato nel volume “Io vi dichiaro marito e marito”, edito dalle edizioni San Paolo, in cui si confrontano l’omofobo Franco d’Agostino, Presidente dell'Unione Giuristi Cattolici Italiani, e il teologo gayfriendly Giannino Piana, presidente dell’Associazione Italiana dei Teologi Moralisti. Del resto queste sono partizioni note: se vuoi pubblicare a favore dello sdoganamento dell’omosessualità la tua rivista cattolica di riferimento è Concilium ed. Queriniana, se invece pubblichi contro devi scrivere su Communio.
Da notare poi la linea dei teologi di Concilium che può essere riassunta con un: essendo il Catechismo un documento non infallibile, non è infallibile neppure quando in maniera irriflessa attribuisce un parere alla Tradizione cattolica sull’omosessualità, infatti non esiste alcun parere della Tradizione o della Scrittura sull’omosessualità perché questo concetto, cioè l’omosessualità, ha appena due secoli. In sostanza il parere della Tradizione sulla sodomia, visto come atto, non ha nulla a che vedere col dibattito dal XIX sec. in poi sull’omosessualità, che è una categoria psichiatrica.
Tuttavia pensare che i cattolici cambino parere sul matrimonio gay perché sono al corrente del dibattito tra i teologi cattolici sarebbe una pura illusione. I miei correligionari non hanno una percentuale di filosofi così elevata da poter seguire questi dibattiti.
Da dove sbucano dunque questi cattolici favorevoli al matrimonio gay?
Probabilmente dalle parrocchie e dai salotti casalinghi dove si guarda la televisione. Sempre più gay sono visibili, e dunque, poiché le persone cattoliche li conoscono, è caduto il loro velo di ignoranza circa la condizione delle persone gay, e poiché ciascuno di questi cattolici ha amici o parenti gay, non può che volere il meglio per loro. Stesso influsso ha avuto la televisione: in effetti non essendoci in due persone che si amano alcunché di male le uniche resistenze erano date da un tabù irriflesso, cioè dal dato che di questo argomento non si parlava affatto, e dunque provocava un respingimento non meditato. Quando invece l’esposizione sullo schermo di coppie omosessuali s’è fatta normale, allora la banale constatazione che questi rapporti non facevano male a nessuno, né ai loro protagonisti né a terze persone, è potuta affiorare liberamente.

Immagine

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Messaggiodi Quixote » 24/04/2015, 15:31

polymetis ha scritto:Spiccano i buddisti con 84 per cento di favorevoli, seguiti dagli ebrei (77 per cento) e dai Protestanti che, nella totalità delle diverse religioni che rientrano sotto il protestantesimo tradizionale, arrivano al 62 per cento. I cattolici arrivano subito dopo con un 61 per cento: ben sopra la maggioranza nonostante la forte opposizione delle istituzioni ecclesiastiche.
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http://www.gay.it/news/Usa--la-maggior- ... imonio-gay

NB — Parole di chi ha scritto l’articolo, e non di Poly



Aggiungi che dice sí il 12 %, contro il 60 % dei Cattolici, e il 62 % dei White mainline Protestant. In effetti uno dei dati piú curiosi – gli altri erano scontati – è la percentuale di astenuti (12 %) in casa geovista, la piú alta, a parte lo strano dato, che non riesco a decodificare, degli Hindu, che pure sono largamente favorevoli (55 %). Il sondaggio mette questo dato s. v. «Non sa/Rifiuta di rispondere». Direi la seconda, considerato il clima di diffidenza che mi sembra esistere all’interno delle Sale del Regno.

A parte questa minuzia, menzionata per la felicità di qualcuno che me la irrida, ho dato un’occhiata al Report collegato:

http://publicreligion.org/site/wp-content/uploads/2014/02/2014.LGBT_REPORT.pdf

60 pagine in PDF davvero istruttive, perché comparate a statistiche precedenti, e ove vien dimostrato un netto cambio di tendenza, nella mentalità americana, della loro percezione rispetto agli omosessuali ecc., avvenuta in pochi anni. Peccato solo che non una sola volta venga fatto il nome dei Jehovah’s Witnesses. Evidentemente anche i sondaggisti li considerano fenomeno marginale, anche se, diversamente e piú educatamente di me, non si immiseriscono in definizioni pittoresche, e preferiscono ignorarli.
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Messaggiodi Quixote » 24/04/2015, 18:57

A scanso d’equivoci, dato un mio recentissimo intervento ad hoc in altro thread:

va assolutamente sottolineato che si tratta di un sondaggio USA, e che, se anche non si può certo trascurare il ruolo trainante, per numero e importanza, dei TdG americani, nemmeno si può estenderlo con una indebita generalizzazione


cfr. http://forum.infotdgeova.it/viewtopic.php?p=312769#p312769

Stiamo parlando degli USA, e non d’Italia: e come già scritto non è esportabile a priori, salvo nelle illusioni di chi ragiona a 6.000 Km di distanza, e ci ammanisce a cena la nostra squallida realtà locale. Deo gratias, non rappresentativa, e comunque “democratica”, per chi conosce la valenza autentica del termine, e non la demonizza nel suo integralismo negazionista.

Non stiamo a discutere se il Cattolicesimo vieti o meno la sodomia. Riscontriamo solo che la maggior parte dei cattolici americani, oggi come oggi, a differenza che solo 10 anni fa, non è d’accordo con i vecchi indirizzi della Chiesa. Poi ognuno ne trarrà le considerazioni che riterrà opportune. Salvo appurare che i TdG targati US, non solo il CD, si rivelano, nella fattispecie, quasi 9 su 10, “omofobi”. E chiedo scusa del termine, ma proprio non riesco a trovarne un altro, con quel poco o molto italiano che conosco.
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Messaggiodi mr-shadow » 24/04/2015, 19:49

Bergoglio e i gay

E’ noto che i media hanno concesso a Bergoglio una luna di miele non solo largamente immeritata, ma anche straordinariamente lunga. Al punto da permettere due sole possibili spiegazioni: un loro rintontimento mentale, o un loro asservimento religioso. La cosa è risultata particolarmente imbarazzante per i media sedicenti laici, dai quali ci si sarebbe potuti aspettare un giudizio più equilibrato a proposito del nuovo papa.
Uno degli episodi più simbolici del travisamento della verità a proposito delle cosiddette “aperture” di papa Francesco è stata la vera e propria truffa riguardante la sua presunta apertura ai gay, condensata nell’ormai famosa frase: “Chi sono io per giudicare?”. In realtà, si era trattato di una debole arrampicata sugli specchi del pontefice, che non sapeva cosa rispondere a un giornalista che gli aveva chiesto ragione dell’improvvida nomina di monsignor Battista Ricca a suo uomo di fiducia nello Ior.
Quest’ultimo era infatti di un diplomatico vaticano, che dopo aver dato scandalo ai fedeli uruguayani con la sua convivenza con un militare svizzero, era stato richiamato e retrocesso a direttore dapprima della residenza di via della Scrofa (sic), dove Bergoglio alloggiava nelle sue visite a Roma, e poi della Domus Sanctae Marthae, dove Francesco tuttora risiede. E proprio la sua promozione allo Ior aveva sorpreso un commentatore attento, costringendo il papa a nascondersi dietro il dito di quella famosa ma debole scusa.
Alla prova dei fatti Bergoglio ha in seguito dimostrato di essere più un vuoto chiaccherone alla Renzi che un pieno innovatore alla papa Giovanni. E almeno qualcuno ha cominciato a storcere il naso di fronte a qualche sua uscita, come quella del pugno che chi parla male di sua madre può aspettarsi di ricevere in faccia da lui: una reminiscenza, evidentemente, dei tempi in cui (secondo Wikipedia) “faceva il buttafuori in un locale malfamato di Cordoba”.
Per quanto riguarda i gay, però, i fatti si contrappongono alle parole. E’ di ieri l’annuncio che al cattolico Laurent Stefanini, nominato da Hollande il 5 gennaio scorso ambasciatore francese presso la Santa Sede, è stato negato l’accredito per la sua omosessualità. La stessa cosa era successa nel 2008 a Jean-Loup Kuhn-Delforge, oggi ambasciatore francese in Turchia, per lo stesso motivo. Dunque, il Vaticano in questo campo è rimasto quel che era: in particolare, più indietro della Turchia.
E’ invece di oggi la notizia che alla Dowling Catholic High School dell’Iowa gli studenti stanno protestando per la mancata assunzione di un professore gay. Gli ingenui, che mostrano cartelli con la fatidica scritta “Chi sono io per giudicare?”, sono evidentemente ignari del fatto che la politica della Chiesa in generale, e del papa in particolare, è di tenere alla larga gli omosessuali che dichiarano apertamente la loro scelta, e di mantenere al loro posto i preti che invece la vivono segretamente. Come monsignor Ricca, appunto, che rimane tuttora l’uomo di fiducia di Bergoglio allo Ior.
Nel modo al rovescio del Vaticano un papa si domanda, stranamente, chi sia lui per giudicare i preti a lui sottoposti. Ma non si domanda, altrettanto stranamente, chi sia un papa per giudicare gli ambasciatori e i professori…

http://odifreddi.blogautore.repubblica. ... o-e-i-gay/
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Messaggiodi Quixote » 24/04/2015, 20:11

Come si è già detto qui non si discute, o non si dovrebbero discutere, gli intrallazzi, veri o presunti, del Vaticano. Su Bergoglio ho postato io stesso una sua scomoda lettera, in materia, prendendomi la briga di tradurla, del 2011 o giú di lì. Non impongo a nessuno di rimanere in tema. Ma il tema è un altro, e ad esso mi attengo.
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Messaggiodi polymetis » 24/04/2015, 23:57

Confermo che anche a mio avviso papa Francesco è omofobo, ma che vuoi farci? Bisogna solo aspettare che tutta la generazione di preti nata prima degli anni '80 circa passi a miglior vita, il che accadrò circa tra 50 anni, dopo di che il ricambio sarà completo.
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Messaggiodi Lucio » 25/04/2015, 10:53

Sarebbe bello analizzare il tema dal punto di vista sociologico, anche alla luce di quegli astenuti nei TDG o dalle frasi, sentite trasversalmente da persone di ogni religione e credo politico, "ognuno fa quel che vuole purché non mi dia fastidio".
Forse i cattolici americani, così come molti altri fedeli di altri credi, ritengono che lo Stato debba disciplinare il vivere della comunità a prescindere dai gusti o dalle preferenze dei singoli.
Se io fossi per esempio , come mia mamma TDG o mia nonna Cattolica, sfavorevole ai rapporti omosessuali non vedo perché non dovrei accettare che il mio vicino sia gay e voglia "sistemarsi" legalmente col suo compagno. Sul tema si è già dibattuto in queste pagine ma la mia personale conclusione è che ancora una volta il sondaggio mostri la visione dei TDG di un mondo che deve girare come vogliono loro, come dicono loro e che fa quello che credono loro. Alternative non sono concesse, perché teocratica mente errate e quindi da rigettare. E non mi perderei nella spirale adozioni ecc che è un tema diverso e slegato dalla questione delle unioni civili, ma fa comodo per buttare il discorso in caciara.
Se mi permettete una provocazione la visione del mondo da parte dei TDG è estremamente "paracula" ... ovvero il mondo deve andare come voglio io ma mi godo tutto quello che deriva dal mondo che gira (per fortuna!) per conto suo (vedi la questione militare risolta con un banale "noi tra noi siamo in pace e quindi non abbiamo bisogno di difendere i nostri connazionali" visto che oggi ė il 25 aprile anniversario della liberazione).
Diciamo che la visione di un nuovo mondo dove hai la vita eterna ma se sgarri vieni incenerito già doveva rendere l'idea dell'apertura mentale.

Ps: Livore? No dispiacere è un pizzico di rammarico, è un invito a ragionare con la propria testa. Gli inviti si possono rifiutare, ovvio, ma non possono non far riflettere.
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Messaggiodi polymetis » 25/04/2015, 14:15

Caro Lucio

E' un problema complicatissimo, perché come sai i TdG non fanno politica, quindi quando dici "i TdG vorrebbero che il mondo andasse solo come dicono loro", bisogna circostanziare bene questa frase. E' vero che i TdG hanno questo sentimento, cioè di volere che il mondo vada secondo i loro canoni teocratici, ma è anche vero che non attuano politicamente nulla per costringere le nazioni a regolarsi in base alle loro morale. Si sono per così dire ritirati dal mondo, e sebbene tu giustamente scrivi vorrebbero che la gente si comportasse ad una sola maniera, si aspettano che sia Geova a fare tutto il lavoro, allorché verrà la fine di questo sistema di cose, e instaurerà una società irregimentata secondo i suoi canoni. Non c'è dubbio dunque che abbiano una mentalità omofoba, e che non riescano ad immaginare che due gay si facciano una famiglia, ma delegano l'annullamento di tutte queste situazioni irregolari all'opera di Geova che farà una macelleria messicana, e non andranno certo a votare ad un referendum per abolire i diritti dei gay.
Viene da chiedersi che cosa significhi questo sondaggio: l'intervistatore ha chiesto se dovrebbe essere consentito ai gay di sposarsi legalmente, cioè di accedere al matrimonio civile. Da un punto di vista watchtoweriano i Tdg non dovrebbero avere un parere sul matrimonio civile, perché è un'istituzione degli stati laici di questo sistema di cose, e dunque fa parte del sistema satanico. O meglio, se anche avessero un' opinione circa l'erroneità di una legge, non la tradurrebbero in pratiche politiche concrete volte ad evitare l'approvazione della legge stessa.

E' possibile che molti TdG sentendo questa domanda l'abbiano implicitamente interpretata non come se chiedesse che cosa ne pensa il TdG della legalizzazione del matrimonio gay civile, ma che cosa ne pensa la propria fede dell'omosessualità praticata in astratto.
Tuttavia non è questo quello che ha chiesto l'intervistatore, e non ho nessun motivo per pensare che gli interlocutori abbiano in gran parte capito male la domanda. Può essere invece che, sebbene i TdG non pratichino alcuna azione politica per cambiare la legislazione dei governi di questo mondo, tuttavia personalmente considerino alcune leggi giuste o sbagliate, e questo hanno espresso. Mi pare plausibile che i TdG, grazie al loro retroterra omofobo instillato dalla WTS, considerino il matrimonio civile gay una legge che è solo l'ennesimo sintomo della decadenza di questo mondo.

In realtà non so se ci si possa vantare, cristianamente, di tralasciare la lotta contro leggi ingiuste, se le si considerano ingiuste, e cioè dannose per dei terzi. Ad esempio i TdG non hanno neppure presumo votato al referendum sull'aborto. Eppure essi considerano l'aborto un omicidio. Ora, non voglio discutere se l'aborto sia o meno un omicidio, ma discutere di quale dovrebbe essere la condotta più corretta dal punto di vista morale per chi creda che l'aborto sia un omicidio. Come sarebbe possibile non andare a votare NO sulla scheda? Se lo stato sta legalizzando una legge che permette un omicidio, come posso pensare di starmene a casa, e di non votare? L'esistenza di questa legge permette infatti omicidi tutti i giorni. Forse col mio voto, unito a quello di tutti i miei confratelli, avrei evitato che nello Stato in cui vivo ci fossero uccisioni tutti i giorni. Come si giustifica questo menefreghismo, che è una diretta concausa del danno che poi subiranno questi innocenti uccisi?

Coloro che tra i cattolici si oppongono al matrimonio gay, hanno la buffa idea che esso distruggerà la famiglia e il matrimonio eterosessuale. Ebbene, se è questo quello che pensano, capisco perché scendano in piazza. La famiglia è un bene, e se penso che una legge sbagliata la distruggerà, come posso astenermi dal lottare e permettere così che tante famiglie in futuro vengano distrutte da questa legge? Francamente trovo più cristiani i cattolici che si oppongono al matrimonio gay perché partono dall'assunto errato che sia pericoloso per la società, rispetto a chi, pur ritenendolo pericoloso per la società, scelga menefreghisticamente di lasciare che il mondo vada a rotoli perché tanto poi arriva Geova a far esplodere tutto.
E sempre per questo caro Lucio non mi convince molto la tua obiezione nella quale ti chiedi perché a coloro che sono contrari all'omosessualità dovrebbe importare che altri si sposino. Queste persone che si oppongono al matrimonio gay lo fanno perché non credono affatto che sia una questione privata, che riguarda solo quella coppia, essi credono invece che la legalizzazione dei matrimoni gay danneggerà tutta la società. Dal loro punto di vista dunque lottare contro il matrimonio gay significa lottare anche per la propria salvaguardia. Bisogna dunque prima convincere costoro che il matrimonio gay non le danneggerà affatto. Un buon modo per farlo è spingere queste persone a provare a spiegare in che modo la legalizzazione del matrimonio gay potrebbe danneggiare le famiglie tradizionali. Siccome nessuno è mai riuscito a balbettare delle risposte sensate, si potrà far notare loro con metodo socratico che quel che dicono non ha nessuna coerenza logica, e spingerli ad ammettere che non c'è nessun danno che questi matrimoni tra persone dello stesso sesso possano arrecare alla società.

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Caro polymeteis

Messaggiodi domingo7 » 26/04/2015, 16:39

l'analisi che tu riporti è interessante
permettimi solo di fare alcune osservazioni davvero prive di spirito polemico

1) il numero di testimoni di Geova intervistati ed inclusi nel campione è veramente troppo basso (275) perché si possa trarre qualche conclusione sulle posizioni dei tdG verso la disciplina civile delle unioni omosessuali;

2) i tdG che hanno risposto alle domande mi sembrano poco attendibili, in quanto ben pochi tdG si sono mai interessati di politica, di referendum e di leggi a favore o contro le unioni omosessuali (diversamente dai cattolici non hanno mai fatto crociate contro il divorzio o l'aborto ed è molto improbabile che prendano posizione contro i pacs o le unioni civili eterodosse);

3) il campione si riferisce alla realtà americana, dove esiste un cattolicesimo e una realtà geovitica non omogenea con quella italiana ed europea;

4) non tutti coloro che sono favorevoli ad una disciplina delle unioni omosessuali, sono favorevoli, simpatizzanti o tolleranti verso l'omosessualità .... in moltissimi casi si tratta di posizioni molto simili a quelle dei teorici delle case di tolleranza, che consideravano e considerano il meretricio cosa detestabile e disdicevole ma sono comunque disposti a tollerarlo come male minore, purché regolato e disciplinato dalla legge;

5) mi sembra invece un po' omofoba la tua definizione degli evangelici americani (i tdG sono in compagnia dei battisti e di tutti gli altri fanatici della destra religiosa americana, cioè quelli che credono alla santa triade: Dio, la patria, la bandiera, e morte agli ispanici) .... la destra religiosa amaricana non è solo partito repubblicano, telepredicatori, cavalieri del Ku Klux Klan, fondamentalisti e razzisti ma vanta milioni di aderenti onesti e moderati, nonché biblisti insigni, biblioteche ricchissime ed università prestigioose (come i Seminari Teologici di Dallas, di Princeton, di Philadelphia e di Glenside).
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Ma come si conviene a dei santi, né fornicazione, né alcuna impurità, né avarizia, sia neppur nominata fra voi; né disonestà, né buffonerie, né facezie scurrili, che son cose sconvenienti; ma piuttosto, rendimento di grazie [Efesini 5,3-4]
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Messaggiodi Quixote » 26/04/2015, 17:25

Caro Domingo, in attesa di Poly permetterai che ti risponda io, senza alcun spirito polemico. Hai scritto:

1) il numero di testimoni di Geova intervistati ed inclusi nel campione è veramente troppo basso (275) perché si possa trarre qualche conclusione sulle posizioni dei tdG verso la disciplina civile delle unioni omosessuali;


Non direi: è un normale sondaggio, e per il campione assai adeguato e indicativo. Certo non costituisce una verità rivelata, ma poiché confermato dalle pubblicazioni WTS, va considerato, fino a un certo segno, attendibile.

2) i tdG che hanno risposto alle domande mi sembrano poco attendibili, in quanto ben pochi tdG si sono mai interessati di politica, di referendum e di leggi a favore o contro le unioni omosessuali (diversamente dai cattolici non hanno mai fatto crociate contro il divorzio o l'aborto ed è molto improbabile che prendano posizione contro i pacs o le unioni civili eterodosse);


E perché mai? È vero quello che dici, che i TdG non si impegnano sul piano civile. Ma un’opinione sull’omosessualità la esprimono, eccome! E quindi non vedo ragione di ritenere il dato inattendibile in base a questo presupposto. Anzi, come Poly ha già ben sottolineato, riscontro la politica dello struzzo: la legge è sbagliata, ma io me ne impipo.

3) il campione si riferisce alla realtà americana, dove esiste un cattolicesimo e una realtà geovitica non omogenea con quella italiana ed europea;


Questo si è detto, ridetto e stradetto, particolarmente da chi scrive.

4) non tutti coloro che sono favorevoli ad una disciplina delle unioni omosessuali, sono favorevoli, simpatizzanti o tolleranti verso l'omosessualità .... in moltissimi casi si tratta di posizioni molto simili a quelle dei teorici delle case di tolleranza, che consideravano e considerano il meretricio cosa detestabile e disdicevole ma sono comunque disposti a tollerarlo come male minore, purché regolato e disciplinato dalla legge;


Alt. Se dici male minore automaticamente ne parli male; ergo sei omofobo. O vuoi farmi credere che l’omofobia sia solo un aspetto legale? Di piú, potrei consentirti, per ipotesi, che omofobia sia solo una parola neutra, e non negativa a priori. Rimane che tu ne sei connotato e io no. Quanto meno fino a che parlerai di tollerare i gay come male minore. Io li considero di pari dignità. E chiamo omofobi, coloro che non lo fanno, non coloro che ne parlano in termini legali. Non confondiamo l’etica, in senso stretto, col giure.

5) mi sembra invece un po' omofoba la tua definizione degli evangelici americani (i tdG sono in compagnia dei battisti e di tutti gli altri fanatici della destra religiosa americana, cioè quelli che credono alla santa triade: Dio, la patria, la bandiera, e morte agli ispanici) .... la destra religiosa amaricana non è solo partito repubblicano, telepredicatori, cavalieri del Ku Klux Klan, fondamentalisti e razzisti ma vanta milioni di aderenti onesti e moderati, nonché biblisti insigni, biblioteche ricchissime ed università prestigioose (come i Seminari Teologici di Dallas, di Princeton, di Philadelphia e di Glenside).


Cambia quell’aggettivo iniziale, perché qui è decisamente inappropriato. Potrai dire che la definizione di Poly è riduttiva, tendenziosa, claudicante, o tutto quello che vuoi, ma non che sia omofoba, dal momento che omofoba, in maggior grado di altri culti, è proprio la chiesa in questione. Il che non implica che lo sia tutta; e se Poly ha generalizzato, sapeva benissimo di generalizzare. Cioè sa, come lo so io, che essa presenta un grado di omofobia superiore ad altre confessioni. Nulla di piú, nulla di meno.
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
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carissimo

Messaggiodi domingo7 » 26/04/2015, 20:05

Alt. Se dici male minore automaticamente ne parli male; ergo sei omofobo. O vuoi farmi credere che l’omofobia sia solo un aspetto legale? Di piú, potrei consentirti, per ipotesi, che omofobia sia solo una parola neutra, e non negativa a priori. Rimane che tu ne sei connotato e io no. Quanto meno fino a che parlerai di tollerare i gay come male minore. Io li considero di pari dignità. E chiamo omofobi, coloro che non lo fanno, non coloro che ne parlano in termini legali. Non confondiamo l’etica, in senso stretto, col giure.


Veramente non parlavo per me .... mi riferivo ad un atteggiamento largamente diffuso ma non sempre catalogabile a priori
Tra i difensori delle unioni omo insomma c'è un po' di tutto


Cambia quell’aggettivo iniziale, perché qui è decisamente inappropriato. Potrai dire che la definizione di Poly è riduttiva, tendenziosa, claudicante, o tutto quello che vuoi, ma non che sia omofoba, dal momento che omofoba, in maggior grado di altri culti, è proprio la chiesa in questione. Il che non implica che lo sia tutta; e se Poly ha generalizzato, sapeva benissimo di generalizzare. Cioè sa, come lo so io, che essa presenta un grado di omofobia superiore ad altre confessioni. Nulla di piú, nulla di meno.


Va bene cambio ma la sostanza rimane
la destra evangelica americana non va comunque demonizzata
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Messaggiodi Cogitabonda » 26/04/2015, 22:37

domingo7 ha scritto:la destra evangelica americana non va comunque demonizzata
OK, non demonizziamola, però non possiamo fare a meno di vedere i suoi effetti su vari aspetti della società. Per esempio se leggiamo che negli USA le gravidanze nelle adolescenti sono assai più numerose rispetto a tutto il mondo industrializzato (c'è un articolo dell'Economist sull'argomento proprio questa settimana) sembra abbastanza logico pensare all'opposizione di questa destra alla divulgazione fra i giovani di informazioni sulla contraccezione.
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Messaggiodi domingo7 » 27/04/2015, 8:41

OK, non demonizziamola, però non possiamo fare a meno di vedere i suoi effetti su vari aspetti della società. Per esempio se leggiamo che negli USA le gravidanze nelle adolescenti sono assai più numerose rispetto a tutto il mondo industrializzato (c'è un articolo dell'Economist sull'argomento proprio questa settimana) sembra abbastanza logico pensare all'opposizione di questa destra alla divulgazione fra i giovani di informazioni sulla contraccezione.


Leggerò sicuramente l'articolo dell'Economist e ti ringrazio della segnalazione
anche se penso che il maggior numero di gravidanze possa essere colà favorito anche da comportamenti disinibiti
legati spesso al maggior benessere economico delle famiglie di origine
(che magari possono pure accogliere, senza problemi, i marmocchi da altri indesiderati)

Contrari alla contraccezione ci siamo, però, pure noi cattolici
ma questo non vuol dire che l'uso dei metodi naturali
sia utile allo spasso degli adolescenti poco continenti
o, peggio, che molti cristiani non ultra progressisti
siano favorevoli all'aumento delle ragazze madri

Quanto alla disciplina delle unioni omosessuali
per molti potrebbe essere un modo di favorire
l'estinzione delle persone non eterossessuali

Si sposino pure, adottino pure bambini, ma non generino né procreino
e in pochi decenni, se veramente l'omosessualità è genetica e non comportamentale,
il loro DNA sarà estinto senza bisogno di manicomi, camere a gas o campi di lavoro nei paesi freddi

Insomma, cari amici gay, diffidate di chi si mostra troppo tollerante con voi
perché a volte è molto meglio avere davanti un omofobo convinto e bigotto .....ma sincero ....
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Messaggiodi Cogitabonda » 27/04/2015, 9:40

Domingo, di sicuro non pensi che in Svezia, Norvegia, o anche nel vicino (per gli USA) Canada i comportamenti sessuali degli adolescenti siano meno disinibiti che negli USA. Stai cercando di nasconderti dietro un dito. Le politiche di educazione sessuale per i giovani, la diffusione di informazioni su contraccezione e su malattie sessualmente trasmesse vanno di pari passo con l'indipendenza che la politica ha dalla religione. I giovani sono giovani dappertutto, ma ci sono conseguenze diverse in un paese in cui la religione si ripercuote fortemente sulla politica, come avviene inneggabilmente negli Stati Uniti.

Quanto alle tue ultime righe, mi lasciano a bocca aperta: secondo te chi riconosce il diritto ai matrimoni omosessuali sarebbe, sotto sotto, un ghettizzatore che vede in queste unioni un modo per eliminare l'omosessualità dal pianeta. E per arrivare a tale conclusione parti dal presupposto che i gay non dichiarati, quelli che si sposavano e generavano figli, trasmettessero alla prole la loro omosessualità, perciò se i gay non trasmettono il loro patrimonio genetico (in virtù di matrimoni schermo) l'omosessualità cesserà di esistere. A parte la tua balzana teoria di partenza (ti ricordo che i gay nascono da genitori eterosessuali) non puoi pensare che con la maggiore diffusione dei matrimoni omosessuali le lesbiche smetteranno di generare figli o che i maschi gay smetteranno di donare il loro seme ai centri per la fecondazione eterologa.

Frequenti questo forum da tempo quindi so che non sei uno stupido, perciò davanti a panzane del genere depongo le armi, non perché creda di trovarmi di fronte a un'imperforabile stoltezza, ma per l'inutilità di contendere con chi scende in campo armato di malafede. Queste "contese" internettiane sono utili se con l'apporto delle varie idee si riesce a gettare luce sui vari aspetti di un tema, ma la malafede non fa altro che intorbidare le acque, e allora so long!
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 27/04/2015, 9:43

Cogitabonda ha scritto:Domingo, di sicuro non pensi che in Svezia, Norvegia, o anche nel vicino (per gli USA) Canada i comportamenti sessuali degli adolescenti siano meno disinibiti che negli USA. Stai cercando di nasconderti dietro un dito. Le politiche di educazione sessuale per i giovani, la diffusione di informazioni su contraccezione e su malattie sessualmente trasmesse vanno di pari passo con l'indipendenza che la politica ha dalla religione. I giovani sono giovani dappertutto, ma ci sono conseguenze diverse in un paese in cui la religione si ripercuote fortemente sulla politica, come avviene inneggabilmente negli Stati Uniti.

Quanto alle tue ultime righe, mi lasciano a bocca aperta: secondo te chi riconosce il diritto ai matrimoni omosessuali sarebbe, sotto sotto, un ghettizzatore che vede in queste unioni un modo per eliminare l'omosessualità dal pianeta. E per arrivare a tale conclusione parti dal presupposto che i gay non dichiarati, quelli che si sposavano e generavano figli, trasmettessero alla prole la loro omosessualità, perciò se i gay non trasmettono il loro patrimonio genetico (in virtù di matrimoni schermo) l'omosessualità cesserà di esistere. A parte la tua balzana teoria di partenza (ti ricordo che i gay nascono da genitori eterosessuali) non puoi pensare che con la maggiore diffusione dei matrimoni omosessuali le lesbiche smetteranno di generare figli o che i maschi gay smetteranno di donare il loro seme ai centri per la fecondazione eterologa.

Frequenti questo forum da tempo quindi so che non sei uno stupido, perciò davanti a panzane del genere depongo le armi, non perché creda di trovarmi di fronte a un'imperforabile stoltezza, ma per l'inutilità di contendere con chi scende in campo armato di malafede. Queste "contese" internettiane sono utili se con l'apporto delle varie idee si riesce a gettare luce sui vari aspetti di un tema, ma la malafede non fa altro che intorbidare le acque, e allora so long!

Grazie Cogi, temevo d'aver frainteso il commento di Domingo tanto mi pareva paradossale e stavo pensando che il cervello mi fosse andato in pappa.
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Messaggiodi Achille » 27/04/2015, 11:29

domingo7 ha scritto:Si sposino pure, adottino pure bambini, ma non generino né procreino
e in pochi decenni, se veramente l'omosessualità è genetica e non comportamentale,
il loro DNA sarà estinto senza bisogno di manicomi, camere a gas o campi di lavoro nei paesi freddi
Secondo me i gay invece, essendo ribelli e anticonformisti, si riprodurranno fra di loro e perpetueranno la loro specie, alla faccia di chi vuole che si estinguano :risata:

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Messaggiodi domingo7 » 27/04/2015, 11:42

Non vedo bene dove si celi la malafede dei miei brevi interventi

Perché vedere la malafede in tutto questo?

Non ho mica detto che tutti quelli che difendono le unioni gay siano dei perfidi omofobi
Mi sono solo permesso di dire che dietro al favore verso le unioni gay potrebbe esserci davvero di tutto
e non solo la simpatia, la tolleranza e il rispetto dei diritti umani

compresi i casi estremi di legalismo ed ordine ad ogni costo
(come il papa re che a Roma nel medio evo benediceva i lupanari
come male minore e come strumenti di ordine pubblico)
o la pianificazione di una sterilizzazione di massa indiretta

La seconda tesi è evidentemente paradossale
ma la prima non è per nulla trascurabile ...

Sui gay non so davvero nulla della componente genetica delle loro scelte, se vengano da coppie eterosessuali o se qualche antenato omosessuale doni alla discendenza un patrimonio genetico che prima o poi riaffiora .....

Qualcuno fino a pochi anni fa parlava di malattia mentale, poi di scelte personali, oggi viene detto che gay si nasce e non si diventa ....

Ma se a qualcuno oggi i gay stessero davvero antipatici, le vie per toglierli di mezzo potrebbero essere diversificate:

1) alcune violente ed esplicite (eliminarli fisicamente) ma improponibili;
2) alcune non violente e paciose (evitare che si riproducano, anche per sbaglio, evitando così che il loro DNA si perpetui nel tempo).



Quanto all'inflenza della destra bigotta americana sulle ragazze madri, ci sarebbe davvero da discutere ma andremmo sicuramente fuori tema

Anche in Italia la predominante cultura cattolica avrebbe dovuto produrre, soprattutto negli anni passati, una quantità industriale di ragazze madri
mentre la signora Tatcher negli anni 80 si trovò la Gran Bretagna inondata di baby mamme senza un perché
(anche se molti suppongono che nella furia di tagliare i sussidi ai disoccupati, avrebbe risparmiato parecchio,
allargando poi un po' troppo la borsa con le ragazze madri, per scrollarsi di dosso l'aspetto di vecchia strega)
Ultima modifica di domingo7 il 27/04/2015, 11:55, modificato 2 volte in totale.
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Messaggiodi domingo7 » 27/04/2015, 11:43

Secondo me i gay invece, essendo ribelli e anticonformisti, si riprodurranno fra di loro e perpetueranno la loro specie, alla faccia di chi vuole che si estinguano


e magari produrranno pure figli bicorni o tricorni .....

:felice: :balla: :appl:
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Messaggiodi minstrel » 27/04/2015, 11:45

polymetis ha scritto:In casa cattolica invece il magistero ha vari livelli, e se ad esempio la materia dogmatica non può essere negata senza cadere nell’eresia, nel caso della moralità sessuale il dibattito invece è molto vivo perché non ci sono dogmi di mezzo, in particolare il campo della contraccezione. Nessuno dei documenti sopracitati, che fanno parte del magistero ordinario, ha carattere di infallibilità, motivo per cui potendo i teologici discutere liberamente di questi temi, una possibilità è che i cattolici abbiano fatto un ragionamento teologico che li ha portati dalla parte più sensata.


Forse... Riporto da "Isola di Patmos" uno scritto di Cavalcoli OP

Esistono pertanto anche gradi inferiori di infallibilità, più comuni, semplici ed ordinari, nei quali il Papa insegna una dottrina definitiva ed immutabile, assolutamente vera, anche se non con formule di tipo definitorio come nelle definizioni dogmatiche. Si tratta quindi, anche qui, di una dottrina che non può mai essere falsa, e quindi è infallibile. Infatti l’infallibilità di una dottrina non dipende dall’accento, dal modo o la forma espressiva coi quali è insegnata, ma dal valore o peso del contenuto.

Il modo riguarda solo la certezza non la verità di una dottrina. Che sia il Ministero dei Trasporti o il vigile urbano a dirmi che nel centro storico della città è proibito il traffico delle auto, non tocca la verità del contenuto, ma la sua autorevolezza. Così nelle dottrine della fede e della morale. Quando il Papa le insegna, che lo faccia in modo semplice o solenne, pastorale o dogmatico, definitorio o non definitorio, nuovo o tradizionale, l’essenziale è che comunque sia dottrina di fede o quanto meno connessa con la fede.


http://isoladipatmos.com/nota-sulla-inf ... ontificia/
http://isoladipatmos.com/i-compiti-del- ... llibilita/

E questo:

L’eresia propriamente è una tesi ribelle alla dottrina della Chiesa interprete infallibile della Parola di Dio. Ma esiste un errore contro la fede ancora più grave, il massimo grado dell’errore: la bestemmia, che è l’insulto verbale alla stessa Parola di Dio, ossia a Dio, a Cristo e alla sua dottrina, con l’attribuzione a Dio o a Cristo di epiteti o attributi sprezzanti, offensivi e ingiuriosi. Alla bestemmia, nella prassi, specie liturgica e sacramentale, corrisponde il sacrilegio o l’empietà.

Si danno dunque quattro gradi di autorità nella dottrina della fede e per corrispettivo di ribellione alla verità di fede: il grado massimo è la Parola di Dio, alla quale si oppone la bestemmia. Al di sotto della Parola di Dio, che esce dalla stessa bocca di Cristo, vi sono poi gli insegnamenti della Chiesa: il grado più elevato è il dogma definit (ex cathedra), oggetto del Magistero straordinario (Papa e Concili) e di solenne definizione (de fide credenda).

Sotto il dogma c’è la dottrina prossima alla fede, oggetto del Magistero semplice ed ordinario (il Papa con i vescovi sparsi nel mondo); contiene le verità logicamente connesse, dedotte o presupposte, al dogma (de fide tenenda). A questo grado si oppone la dottrina prossima all’eresia. Al grado più basso abbiamo il semplice Magistero autentico, che tratta sempre di fede, ma di ciò che la Chiesa deduce o ricava dalla sua stessa dottrina. E quindi anch’esso è infallibile, però ad esso si deve il religioso ossequio della volontà. L’errore contrario è la disobbedienza al Magistero della Chiesa.

Chi oggi si occupa o s’interessa di eresie, chi cerca di individuarle e correggerle, chi esprime giudizi su di esse, chi formula accuse, rilievi o note di eresia; al limite il solo parlare seriamente di eresie che non siano quelle dei primi secoli, è spesso malvisto soprattutto negli ambienti modernisti. Si vede subito in lui con una certa ironia o con fastidio il cacciatore di streghe, il cerbero inesorabile, l’aggressore dei mulini a vento, un patetico residuo del passato, l’ansioso inseguitore di fantasmi, l’avanzo dell’Inquisizione, la mente rigida incapace di elasticità o duttilità, la mente ristretta di chi vede il nemico nel diverso, il tradizionalista retrogrado, il presuntuoso intollerante e senza misericordia, chiuso nelle proprie idee superate, invidioso di chi ha successo, il pedante che cerca il pelo nell’uovo, il fariseo che pretende di giudicare gli altri, colui che mira a dominare le coscienze, l’aspirante vescovo tosatore del gregge.

http://isoladipatmos.com/la-questione-d ... ri-e-oggi/
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Messaggiodi Cogitabonda » 27/04/2015, 13:07

domingo7 ha scritto:Non vedo bene dove si celi la malafede dei miei brevi interventi

Perché vedere la malafede in tutto questo?
Eppure mi sembrava di essere stata chiara: la tua tesi appare troppo stupida perché tu possa sostenerla in buona fede.
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Messaggiodi domingo7 » 27/04/2015, 13:32

Eppure mi sembrava di essere stata chiara: la tua tesi appare troppo stupida perché tu possa sostenerla in buona fede.


la tesi della sterilizzazione del DNA gay è evidentemente paradossale (ma efficiente)
mentre la tesi dei "matrimoni di tolleranza" è tutt'altro che stupida (e deficiente)

Si combatte la prostituzione, si combatte la droga,
si combatte l'omosessualità, si combatte la devianza, si combatte la dissidenza, si combatte il pensiero divergente
Non si riesce a vincere e allora si cerca di conviverci, dando regole e paletti a tutto ciò che sfugge di mano alla normalità dell'ordine costituito

La tua comunque è una vera "presumptio de presumpto",
cioè una presunzione tratta da un'altra o da più presunzioni

Tu presumi che:

1) alcune idee siano troppo stupide (prima forzatura)
2) la paternità di tali idee sia esclusivamente mia (seconda forzatura)
3) io sia per forza in malafede (terza forzatura), non essendo del tutto pazzo furioso (ipotesi alternativa)

E' un modo di ragionare diffuso
e ti asssicuro che sei in buona compagnia
perché ha trovato larga accoglienza presso
i medici, gli psicologi, gli insegnanti, i giudici, i magistrati e la commissioni tributarie

Resta però un modo di ragionare debole
e nel caso tuo e di Gabriella ......mi sembra davvero .....un po' affrettato
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Messaggiodi polymetis » 27/04/2015, 15:37

Non ha senso cercare di impedire ai gay di continuare ad esistere facendoli sposare tra di loro affinché non procreino e non diffondano i loro geni. Né alcuno sta tentando questa operazione, per tutta una serie di motivi:

1)Il primo luogo non esiste un consenso comune su quale sia la causa genetica dell'omosessualità, sebbene siano stati indicati da più parti dei fattori genetici che potrebbero essere dei candidati.
2)Il complottismo manca sempre di un attore credibile: chi è che starebbe orchestrando in tutto il mondo affinché indipendentemente tutte le varie corti costituzionali, o i vari giudici, o i vari popoli con referendum, o i vari parlamenti, stiano legalizzando le nozze gay? Non esiste nessuno che controlli tutta questa serie di fattori scollegati.
3)La battaglia per il matrimonio gay è iniziata decenni fa, il primo stato a legalizzare le unioni civili fu la Danimarca nel 1989, e all'epoca non era stato individuato alcun fattore genetico che potesse spiegare l'omosessualità. Dunque perché mai qualcuno avrebbe dovuto spingere ai matrimoni gay, se non aveva nessuna garanzia che fossero i geni a spiegare l'omosessualità?
4)Se anche per ipotesi il fattore genetico che spiega l'omosessualità maschile fosse quello che abbiamo individuato e che alcuni propongono, chi volesse farlo sparire dalla popolazione facendo accoppiare i gay solo tra di loro sta prendendo un granchio colossale. Questo gene infatti non è trasmesso dai maschi gay ai loro figli naturali. E' un gene che sta sul cromosoma X, cioè è trasmesso dalle madri, e nei maschi predispone all'omosessualità, mentre allorché si trova nelle femmine aumenta l'interesse per i maschi rendendo queste donne molto prolifiche. Questo è il motivo per cui i maschi gay nascono da famiglie con una madre eterosessuale in una coppia eterosessuale. Fare sposare i gay tra di loro non servirebbe a NULLA.


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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Carissimo Polymeteis

Messaggiodi domingo7 » 27/04/2015, 15:46

Questo gene infatti non è trasmesso dai maschi gay ai loro figli naturali. E' un gene che sta sul cromosoma X, cioè è trasmesso dalle madri, e nei maschi predispone all'omosessualità, mentre allorché si trova nelle femmine aumenta l'interesse per i maschi rendendo queste donne molto prolifiche. Questo è il motivo per cui i maschi gay nascono da famiglie con una madre eterosessuale in una coppia eterosessuale. Fare sposare i gay tra di loro non servirebbe a NULLA.


Quello che racconti è interessantissimo

ma combinando le case di tolleranza per le donne fortemente interessate ai maschi (visto che nella cultura neo maltusiana della contraccezione l'essere prolifici è disdicevole) con la regolamentazione dei matrimoni tra omosessuali la tenaglia si stringerebbe in modo inesorabile .... niente DNA delle donne prolifiche e niente DNA degli omosessuali alle generazioni successive ... qualsiasi ne sia la causa genetica ...

Magari il complotto non c'è
magari l'idea di complotto è deficiente

ma il risultato è sicuramente .... molto efficiente ...
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 27/04/2015, 15:55

domingo7 ha scritto:ma combinando le case di tolleranza per le donne fortemente interessate ai maschi (visto che nella cultura neo maltusiana della contraccezione l'essere prolifici è disdicevole) con la regolamentazione dei matrimoni tra omosessuali la tenaglia si stringerebbe in modo inesorabile .... niente DNA delle donne prolifiche e niente DNA degli omosessuali alle generazioni successive ... qualsiasi ne sia la causa genetica ...


Peccato che quest' idea non venne al medico SS danese Carl Peter Vaernet, ne avrebbe fatto tesoro.
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Messaggiodi polymetis » 27/04/2015, 16:03

ma combinando le case di tolleranza per le donne fortemente interessate ai maschi (visto che nella cultura neo maltusiana della contraccezione l'essere prolifici è disdicevole) con la regolamentazione dei matrimoni tra omosessuali la tenaglia si stringerebbe in modo inesorabile .... niente DNA delle donne prolifiche e niente DNA degli omosessuali alle generazioni successive ... qualsiasi ne sia la causa genetica ...

Magari il complotto non c'è
magari il complotto è deficiente

ma il risultato è sicuramente .... efficiente ...


Temo che immaginare un complotto del genere senza nessuna prova contravvenga ad un principio di economicità occamista. Ora il complottista che sta dietro ai matrimoni gay, è pure lo stesso che sta dietro all'idea di legalizzare le case di tolleranza?
Ho due osservazioni:

1)Nella tenaglia che descrivi, la seconda parte della tenaglia, da capo, non serve a niente. Tu dici che se si mettono le donne fortemente interessate ai maschi in case di tolleranza, dove usano contraccettivi, non faranno più figli gay. Ma a che cosa serve in tutto ciò legalizzare i matrimoni gay in ordine all'eliminazione dell'omosessualità visto che, da capo, non sono i maschi gay a trasmettere questo gene, e dunque, che si sposino tra loro o con donne all'interno di matrimoni finti, non fa nessuna differenza?

2)Dubito che legalizzare le case di tolleranza servirebbe a farci andare dentro le donne con un forte interesse per gli uomini, cioè portatrici di un gene che nei loro figli maschi genererà l'omosessualità. Infatti nelle case di tolleranza non ci vanno mica a lavorare le donne che amano troppo gli uomini e dunque hanno bisogno di farsene tre a sera, ci vanno a lavorare le donne che hanno bisogno di soldi. Le donne "facili" fortemente attratte dai maschi che provengono dalle classi non povere continueranno invece tranquillamente la loro vita dissoluta fuori dalle case di tolleranza. Se una donna ha questo gene, ma viene dall'upper class, perché mai dovrebbe andare a lavorare in una casa di tolleranza? E dunque perché mai qualcuno dovrebbe spingere alla legalizzazione della prostituzione per togliere le donne con questo gene dal giro dei matrimoni, visto che non sono le donne che hanno questo gene a finire a lavorare nei bordelli ma semplicemente le donne con pochi soldi?

3)Ma sopratutto, chi sarebbe costui che pur di distruggere i gay legalizzerebbe la prostituzione? Se fosse ad esempio un cattolico bigotto, avrebbe il problema etico di legalizzare qualcosa che trova disdicevole, cioè la prostituzione, al fine di giungere al suo obiettivo di eliminare i gay. Ora io vorrei sapere a che confessione, o ideologia, appartiene questo gruppo di persone che non si farebbe problemi a legalizzare la prostituzione pur di lottare contro i gay. CHiedo perché di solito chi lotta contro i gay, lotta anche contro la prostituzione.
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Carissimo Polymeteis

Messaggiodi domingo7 » 27/04/2015, 16:39

Ma sopratutto, chi sarebbe costui che pur di distruggere i gay legalizzerebbe la prostituzione? Se fosse ad esempio un cattolico bigotto, avrebbe il problema etico di legalizzare qualcosa che trova disdicevole, cioè la prostituzione, al fine di giungere al suo obiettivo di eliminare i gay. Ora io vorrei sapere a che confessione, o ideologia, appartiene questo gruppo di persone che non si farebbe problemi a legalizzare la prostituzione pur di lottare contro i gay. CHiedo perché di solito chi lotta contro i gay, lotta anche contro la prostituzione.


una certa destra cattolica e tradizionalista odia i gay ma vede di buon occhio le vecchie case di tolleranza
il discorso genetico è comunque volutamente paradossale e molti di coloro che lo condividono non sono certo studiosi di eugenetica ....

Il problema comunque è che
non tutti quelli che dicono si ai Pacs ed ai matrimoni tra gay
sono poi così tolleranti, aperti e progressisti come sembrano

per una certa destra codina, reazionaria, asburgica e borbona
se non si può debellare l'avversario lo si regolamenta con lacci, laccioli, impegni, bolli e contratti
così la devianza e la divergenza vengono metabolizzate e perdono il loro potenziale rivoluzionario
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Ma come si conviene a dei santi, né fornicazione, né alcuna impurità, né avarizia, sia neppur nominata fra voi; né disonestà, né buffonerie, né facezie scurrili, che son cose sconvenienti; ma piuttosto, rendimento di grazie [Efesini 5,3-4]
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Messaggiodi Quixote » 27/04/2015, 19:16

Stream of consciousness? Beg your pardon, evidentemente sono affetto anch’io da praesumptio de praesumpto. Mi si perdonerà l’uso del dittongo, ma anche il mio cervello, a forza di minestroni in cui il tutto è mescolato al contrario di tutto, è andato in pappa… :sorriso:
Καὶ ἠγάπησαν οἱ ἄνθρωποι μᾶλλον τὸ σκότος ἢ τὸ φῶς.
E gli uomini vollero piuttosto le tenebre che la luce.
GIOVANNI, III, 19. (G. Leopardi, La ginestra, esergo)
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Messaggiodi Mauro1971 » 27/04/2015, 19:22

Quixote ha scritto:Stream of consciousness? Beg your pardon, evidentemente sono affetto anch’io da praesumptio de praesumpto. Mi si perdonerà l’uso del dittongo, ma anche il mio cervello, a forza di minestroni in cui il tutto è mescolato al contrario di tutto, è andato in pappa… :sorriso:


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Messaggiodi Cinzia » 27/04/2015, 19:44

Proibisci qualcosa e diventerà più appetibile...

Noto, qui in Francia, che da quando il matrimonio tra persone dello stesso sesso è legale, (a parte il polverone alzato, all'inizio, da certe fazioni conservatrici varie), l'atmosfera generale è molto più rilassata, in tutti gli ambiti.

:pace:
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