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Haiti Curse

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Haiti Curse

Messaggiodi Giovanni64 » 11/02/2010, 17:29

Navigando in internet mi sono imbattuto nella cosiddetta "Haiti Curse" una tesi sostenuta da Pat Robertson, un famosissimo leader evangelico nonché predicatore televisivo. Ne ha parlato in una intervista ad una televisione americana (Christian Broadcasting Network). Robertson sostiene che gli abitanti di Haiti sono sotto maledizione. Alla fine dell'Ottocento avrebbero fatto un patto col diavolo per cacciare Napoleone terzo e i francesi dall'isola. Molti leader evangelici non sono d'accordo con questa tesi ma alcuni altri sostengono che gli haitiani avrebbero attirato su di sé la maledizione praticando il cattolicesimo mischiato ad alcune pratiche voodoo. La esemplificazione del fatto che Giovanni Paolo secondo assecondasse poi queste pratiche è visibile per esempio nella foto contenuta in questo link:

http://www.alamoministries.com/content/ ... rtson.html


A proposito...
Proprio attraverso questo ultimo link ho scoperto poi per caso questo Tony Alamo o Bernie LaZar Hoffman che dir si voglia...E' un altro famoso predicatore indignato contro i "sex crimes" del Vaticano, come si desume da una prima occhiata al sito della sua Chiesa. E' leader della Alamo Christian Foundation, una Chiesa di natura pentecostale. Ma pare che sia purtroppo anche molto altro. Non ho approfondito la questione.
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 11/02/2010, 18:20

Forse quel tipo di predicazione è sostitutivo di una psicoterapia.
Per i predicatori, s'intende.
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Messaggiodi Trianello » 11/02/2010, 23:56

Costoro conoscono poco la storia. L'indipendenza Haitiana non si ebbe ai tempi di Napoleone III ma all'inizio del secolo XIX. La guerra di indipendenza iniziò sotto l'impero di Napoleone, non di Napoleone III. In questa guerra di liberazione ebbe un'importanza fondamentale il Vodou haitiano quale collante religioso degli schiavi neri dell'isola. I quali massacrarono letteralmente tutti i bianchi ivi residenti.
Haiti è un paese sfortunato. Il suo suolo è stato irrimediabilmente impoverito dal disboscamento e dalla coltivazione intensiva di canna da zucchero sia al tempo della colonizazione francese che durante i primi decenni dopo l'indipendenza. Una successione quasi continua di spietate dittature non hanno permesso l'insorgenza in questo piccolo stato di strutture economiche atte a garantirne non dico la prosperità, ma la sussistenza. Il crollo della domanda di canna da zucchero dopo l'invenzione di sistemi alternativi per la fabbricazione dello zucchero e l'improduttività ormai conclamata dei campi haitiani hanno fatto il resto. Il colpo di grazia all'economia di questo paese, comunque, fu dato proprio dall'occupazione americana, che si protrase per un ventennio a partarire dal 1915 e che comportò, tra le altre cose, l'espropiazione da parte del governo degli Stati Uniti di tutte le riserve aurifere del Paese.
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Messaggiodi Giovanni64 » 12/02/2010, 8:56

Trianello ha scritto:Costoro conoscono poco la storia. L'indipendenza Haitiana non si ebbe ai tempi di Napoleone III ma all'inizio del secolo XIX. La guerra di indipendenza iniziò sotto l'impero di Napoleone, non di Napoleone III. In questa guerra di liberazione ebbe un'importanza fondamentale il Vodou haitiano quale collante religioso degli schiavi neri dell'isola. I quali massacrarono letteralmente tutti i bianchi ivi residenti.
Haiti è un paese sfortunato. Il suo suolo è stato irrimediabilmente impoverito dal disboscamento e dalla coltivazione intensiva di canna da zucchero sia al tempo della colonizazione francese che durante i primi decenni dopo l'indipendenza. Una successione quasi continua di spietate dittature non hanno permesso l'insorgenza in questo piccolo stato di strutture economiche atte a garantirne non dico la prosperità, ma la sussistenza. Il crollo della domanda di canna da zucchero dopo l'invenzione di sistemi alternativi per la fabbricazione dello zucchero e l'improduttività ormai conclamata dei campi haitiani hanno fatto il resto. Il colpo di grazia all'economia di questo paese, comunque, fu dato proprio dall'occupazione americana, che si protrase per un ventennio a partarire dal 1915 e che comportò, tra le altre cose, l'espropiazione da parte del governo degli Stati Uniti di tutte le riserve aurifere del Paese.


In un primo momento quando ho ascoltato le parole di Pat Robertson ho pensato a Napoleone, non a Napoleone III. Poi quando ho ascoltato meglio ho capito che diceva "Napoleon the third".
Parte dell'intervista al televangelista, trascritta, confermano questo:
"...They were under the heel of the French, you know Napoleon the third and whatever. And they got together and swore a pact to the devil. They said 'We will serve you if you will get us free from the prince.' True story. And so the devil said, 'Ok it’s a deal.' And they kicked the French out."

La storia della maledizione di Haiti gira fra i predicatori evangelici e probabilmente Pat Robertson l'ha fatta sua senza sapere esattamente a quale periodo storico si riferissero i suoi colleghi: "you know Napoleon the third and whatever".

Ad onor del vero, però, sono stato io a collocare a Napoleone III frettolosamente a fine ottocento. Ho verificato adesso (perché non ricordavo con precisione) e Napoleone III fu imperatore dei francesi dal 1852 al 1870. Me ne scuso.
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Messaggiodi Giovanni64 » 12/02/2010, 12:20

Ho letto poi qualcosa in più riguardo a Tony Alamo (in inglese):

http://en.wikipedia.org/wiki/Tony_Alamo"
http://alamoministries.com

Si ha l'impressione che finché le vittime non parlano, i leader dei "ministries" evangelici possono fare quello che vogliono per decenni e decenni. E anche se e quando il leader viene finalmente scoperto, il "ministry" continua a diffondere le sue pubblicazioni e i suoi messaggi radio in tutto il mondo.

Lo scorso novembre Alamo è stato condannato a 175 anni di prigione.

Gli opuscoli distribuiti, oltre ad essere pieni di un anticattolicesimo viscerale, parlano immancabilmente della imminenza di Armagheddon.
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 12/02/2010, 13:01

Giovanni64 ha scritto:Lo scorso novembre Alamo è stato condannato a 175 anni di prigione.

Gli opuscoli distribuiti, oltre ad essere pieni di un anticattolicesimo viscerale, parlano immancabilmente della imminenza di Armagheddon.

Ma continuare a diffondere messaggi di una persona riconosciuta colpevole non è reato?
A meno che la condanna non riguardasse l'opera religiosa, ma probabilmente, appropriazione indebita, forse.
Gabriella
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