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Che fine ha fatto la missione militare italiana in Nigeria?

Per discutere di temi ed argomenti di vario genere.

Moderatore: Quixote

Che fine ha fatto la missione militare italiana in Nigeria?

Messaggiodi Vieri » 16/06/2018, 20:21

Come molti a suo tempo avranno saputo, si era parlato di una missione militare italiana in NIger per addestrare i loro militari e creare una polizia di frontiera in grado se non di bloccare ma almeno di rallentare il flusso di migranti provenienti da questo paese.....
Come è andata poi a finire ? :cer:

Senza fare un discorso politico ma solo facendo alcune brevi considerazioni:

- Nell'Africa sub sahariana ci sono già 7.000 militari francesi e cosa fanno ? Niente poichè le frontiere esterne di questi paesi sono un colabrodo.
E perchè ? Semplice, questi poveretti alla fine mica vanno in Francia.... :ironico:

- In Nigeria ci sono interessi francesi ? Caspita se ci sono.....Areva estrae il 30 per cento dell’ uranio per le centrali nucleari e pensate che l'ENI non dia fastidio o la presenza di altri paesi non dia fastidio?

- Il governo Nigeriano è puro e immacolato o i francesi "finanziano" qualche politico ?......Lascio a voi la risposta....

- Conclusioni,..... caro monsieur Macron, come diceva Mina nella sua canzone...

Caramelle non ne voglio più
Certe volte non ti capisco
Le rose e violini
questa sera raccontali a un'altra,
violini e rose li posso sentire
quando la cosa mi va se mi va,
quando è il momento e dopo si vedrà
Una parola ancora
Parole, parole, parole
Ascoltami
Parole, parole, parole
Ti prego
Parole, parole, parole
Io ti giuro
Parole, parole, parole, parole parole soltanto parole, parole tra noi.


I "puri" e gli immacolati, presidenti francesi, prima di parlare cerchino di "non avere la memoria corta"....
Gentiloni: Missione in Niger è sacrosanta per l’interesse nazionale dell’Italia
28 dicembre 2017
https://www.difesaesicurezza.com/difesa ... ellitalia/

Gentiloni difende la scelta di inviare 470 militari italiani in Niger

La missione militare italiana in Niger è “sacrosanta per l’interesse nazionale”. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nella sua conferenza stampa di fine anno. Il premier ha difeso la scelta di inviare 470 soldati (presumibilmente della brigata paracadutisti Folgore) nel paese africano, spiegando che questa “è inserito in tante decisioni prese in questi anni, che devono segnare un’identificazione chiara del rapporto tra quello che noi siamo in termini di grandi alleanze internazionali. In quanto a europeismo e atlantismo – ha affermato il premier – l’Italia negli ultimi 60 anni ha avuto una coerenza esemplare. ma la nostra politica estera – ha sottolineato – non si esaurisce in queste alleanze e deve avere molto chiaro anche l’interesse nazionale”. Per Gentiloni “avere a cuore la nostra patria non significa riscoprire nazionalismi, ostilità verso i vicini. Significa essere cittadini italiani ed europei come bisogna esserlo”.

Ad Agadez si concentrano traffici molto elevati di esseri umani. In più tutto il Sahel è il luogo in cui i le forme di jihadismo che imperversano nel continente sono più present

La missione militare in Niger nasce perchè “dobbiamo guardare all’Africa per le sue opportunità oltre che per i suoi rischi. Due anni fa – ha spiegato Gentiloni in riferimento a quando era ministro degli Esteri – decisi di aprire un’ ambasciata italiana in Niger e non era a caso. Il paese è un crocevia molto importante dei grandi flussi migratori africani. Per ragioni geografiche, in quanto è immediatamente sotto la Libia”. Inoltre, “fa parte dell’alleanza dei paesi dell’Africa occidentale, tra i quali non ci sono controlli di frontiera. E perché in Niger, soprattutto nella zona di Agadez, si sono concentrati traffici molto elevati di esseri umani. In più tutto il Sahel è il luogo in cui i le forme di jihadismo che imperversano nel continente sono più presenti”.

Gentiloni: Richiesta di sostegno arrivata i primi di dicembre dal governo nigerino. Nessuna data però su quando la missione sarà presentata in Parlamento o dettagli sui compiti dei nostri soldati

“Andiamo in Niger in seguito a una richiesta del governo locale, pervenuta agli inizi di dicembre – ha detto Gentiloni -. Che riguarda un contributo per consolidare assetti di controllo delle frontiere e addestrare la forze nazionali. Di questo, che è il paese da cui arrivano più migranti. La realtà – ha sottolineato – è che abbiamo un interesse italiano evidente nel consolidare la capacità nigerina di controllo del proprio territorio, che si traduce nella possibilità per Unhcr di organizzare campi e i rimpatri. La nazione è pronta più degli altri a collaborare sul tema delle migrazioni. E’ un paese di transito. Se diamo il nostro contributo al consolidamento delle capacità di tenuta del Niger facciamo una cosa sacrosanta per gli interessi nazionali dell’Italia”. Il premier, però, non ha fatto riferimento a quando la missione sarà presentata in Parlamento per l’approvazione né ha fornito dettagli sul compito dei nostri militari.

La missione italiana in Niger fa gli interessi della Francia
http://espresso.repubblica.it/internazi ... r-1.317686

In teoria andiamo in Africa a bloccare i migranti. In pratica faremo soprattutto un favore a Macron. Perché i "cugini" d'Oltralpe hanno nella regione fortissimi interessi economici
Con un sistema militare che ha preso le mosse dall’intervento in Mali del 2013 contro al-Qaeda, Parigi ha organizzato un ritorno in forze di “Francafrique”. La Francia oggi ha 7 mila militari in Africa e oltre a Gibuti ha una presenza importante in Senegal, Gabon, Costa d’Avorio e un ruolo decisivo tra il Mali, il Niger il Ciad e il Centrafrica. Insomma i nostri 470 militari in Niger sono un discreto contingente ma in posizione ancillare rispetto alla Francia: non bisogna risentirsi ma prenderne atto.
.......
Per la Francia la regione ha un’importanza strategica fondamentale. Un’area in cui ha profondi interessi legati alle materie prime. La Total, per esempio, mette a bilancio in Africa un terzo della sua produzione mondiale di petrolio. Soltanto in Niger la società francese Areva estrae il 30 per cento dell’ uranio per le centrali nucleari. Uranio e petrolio del Sahel sono pilastri della geopolitica francese in Africa.
...................

Sahel, una polveriera che rischia di diventare il nuovo Afghanistan
Un territorio immenso diviso tra 8 Stati, dove la povertà gioca un ruolo cruciale. Insieme al controllo di trafficanti e terroristi. Un fronte caldo per l’Europa
Poi ci sono le armi. La Francia nel 2016 è stata il secondo esportatore di armi nel mondo dopo gli Usa e il Sahel è uno dei suoi clienti di riguardo, anche se ovviamente meno redditizio delle monarchie del Golfo.
Ma quello che interessa ancora di più è la posta finanziaria, il motivo per il quale Sarkozy volle colpire Gheddafi. In una mail inviata a Hillary Clinton e datata 2 aprile 2011, il funzionario Sidney Blumenthal rivela che Gheddafi voleva sostituire il Franco Cfa con un’altra moneta panafricana. Lo scopo era rendere l’Africa francese indipendente da Parigi.

Che fine ha fatto la missione italiana in Niger?
9 aprile 2018
http://thesubmarine.it/2018/04/09/missione-niger/
..................
— Agosto: i capi di governo di Italia, Francia, Germania, Spagna, Niger, Chad e Libia si incontrano a Parigi e raggiungono un accordo sulla gestione dei flussi migratori che, per dirla con le parole di Macron, prevede l’attuazione di “azioni concrete a monte, nei due grandi paesi di transito, cioè Niger e Chad.” I dettagli ancora non sono decisi, ma il presidente francese specifica che il piano d’azione prevede “un’identificazione nei Paesi di transito” attraverso “una cooperazione con i Paesi africani con una presenza anche militare sul campo.” Contemporaneamente, a Roma si riuniscono di nuovo i ministri dell’Interno di Chad, Italia, Libia, Mali e Niger.
..................
Insomma, dopo una simile trama di anticipazioni, smentite e manovre di avvicinamento di vario genere, a dicembre non c’era più molto di cui sorprendersi. Ma l’annuncio ufficiale della missione non fa troppo rumore. Qualche critica arriva da parte dei missionari attivi nella regione, come padre Mauro Armanino, missionario a Niamey, che denuncia la decisione di seguire Macron “su una strada pericolosa, violando nei fatti la sovranità del Niger e abbracciando una classe politica corrotta al soldo di Parigi.” Come altri da sinistra, Armanino vede dietro il pretesto della lotta al terrorismo soltanto l’obiettivo — su cui peraltro non si è mai fatto mistero — di bloccare il passaggio ai migranti che seguono la “rotta del deserto.”
.......................
Altre critiche puntano il dito sugli interessi strategici francesi nella regione, in particolare per gli impianti estrattivi dell’uranio, che fornisce alla Francia circa il 30% del fabbisogno di materia prima per le sue centrali nucleari. L’idea che l’Italia vada in Niger “a difendere l’uranio dei francesi,” che prende corpo nelle settimane successive, viene ridimensionata da chi fa notare come in realtà l’impegno italiano sarebbe decisamente ridotto, in un’area già enormemente militarizzata dalla presenza di forze nazionali e internazionali.

Cosa può essere andato storto
Mentre l’ipotesi di un “sabotaggio” francese resta sempre molto gettonata, sembra più verosimile che l’impasse sia dovuta a seri problemi di politica interna nigerina. Da mesi il paese è stato teatro di numerose manifestazioni di protesta contro la legge finanziaria 2018 — considerata “antisociale” — e contro la presenza dei contingenti militari stranieri. Alle proteste il governo ha reagito con un’ondata di repressione, che non ha risparmiato giornalisti e associazioni umanitarie. È probabile quindi che, di fronte alla prospettiva di un’escalation incontrollabile del malcontento, il governo abbia voluto frenare su concessioni precedentemente accordate.
...........

Conclusioni:
Prendere per "buonismo" forse un centinaio di migranti dell'Acquarius, certamente non lava le coscienze di questo presidente che se è "on marche" sta andando certamente per me nella direzione sbagliata.....
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Messaggiodi Valentino » 16/06/2018, 22:28

Ma sta missione dove era prevista? In Nigeria o in Niger??!!?
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“Se mi si riesce a convincere, provandomi che le mie idee e le mie azioni sono scorrette, sarò felice di cambiare, perché ciò che io cerco è la verità, dalla quale nessuno ha mai ricevuto danno, mentre lo riceve chi persevera nel proprio errore e nella propria ignoranza.” (Marco Aurelio)
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Messaggiodi Vieri » 17/06/2018, 13:42

Valentino ha scritto:Ma sta missione dove era prevista? In Nigeria o in Niger??!!?

NIGER...... c'è scritto in tutti gli articoli e probabilmente avrò confuso una volta le parole Niger con Nigeria......
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Messaggiodi Valentino » 17/06/2018, 14:58

Vieri ha scritto:
Valentino ha scritto:Ma sta missione dove era prevista? In Nigeria o in Niger??!!?

NIGER...... c'è scritto in tutti gli articoli e probabilmente avrò confuso una volta le parole Niger con Nigeria......


Direi più di una volta. Ma fa niente! Sapessi le corbellerie che scrivono certi improvvisati "esperti di geopolitica". Niger, Nigeria...sempre Africa è...non è vero Vieri?!?!? Stiamo a guardà il capello o a pettinare le bambole?!?!?!? Alla fiera del pressapochismo c'è posto per tutti!!!
:fronte: :fronte: :fronte: :fronte: :fronte: :fronte: :fronte:
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Parliamo allora di corbellerie.....

Messaggiodi Vieri » 18/06/2018, 13:51

Valentino ha scritto:
Vieri ha scritto:
Valentino ha scritto:Ma sta missione dove era prevista? In Nigeria o in Niger??!!?

NIGER...... c'è scritto in tutti gli articoli e probabilmente avrò confuso una volta le parole Niger con Nigeria......


Direi più di una volta. Ma fa niente! Sapessi le corbellerie che scrivono certi improvvisati "esperti di geopolitica". Niger, Nigeria...sempre Africa è...non è vero Vieri?!?!? Stiamo a guardà il capello o a pettinare le bambole?!?!?!? Alla fiera del pressapochismo c'è posto per tutti!!!
:fronte: :fronte: :fronte: :fronte: :fronte: :fronte: :fronte:

A proposito di corbellerie ma direi meglio "vaccate", ho notato che recentemente, specie in questo forum è salito recentemente agli onori della cronaca un certo personaggio di nome Saviano che pare si sia lanciato a fare il paladino dei "derelitti".... :ironico:

Saviano, il "buon Saviano" che sa tutto e sentenzia tutto con suoi "illuminati" interventi ....notiamo alla fine che basta un ragazzino a sconfessare le sue teorie strampalate spacciate per verità assolute:....

http://tv.liberoquotidiano.it/upload/78 ... ANOmp4.mp4

Ecco le sue "chicche":

Saviano: "non è vero che l'Europa ci ha abbandonato, non è vero che siamo soli"........ :risata: :risata: :risata:
La Francia ha chiuso le frontiere, l'Austria ha mandato l'esercito, Malta non vuole nessuno....e la Spagna nemmeno.... oltre a Ungheria e soci..... :cer: :cer:

Saviano: L'europa ha stanziato per l'Italia una serie di fondi per la gestione dei flussi migratori.... :risata: :risata: :risata:
Solo negli ultimi 6 anni l'Italia ha ricevuto 800 milioni di euro ma noi nello stesso periodo abbiamo speso più di 15 miliardi di euro e quindi L'AIUTO è stato del 5 % dico 5 %

Saviano: "Non è vero l'Europa ha concesso all'Italia di scorporare dal bilancio questi 5 miliardi di euro (di spese del 2017 ) in questo modo questa massa di denaro non pesano sul rapporto deficit/PIL"..... :risata: :risata: :risata:
Ma questo in "economia domestica" cosa aveva studiato ? Le spese ci sono sempre anche se le nascondi sotto il tappeto.....

Saviano poi insiste nelle sue fantavaccate..." Questa decisione dell'Europa permette di gestire l'emergenza dei rifugiati ( che poi sono in massima parte migranti economici... :ironico: ) NON PESANDO SULLE TASCHE DEGLI ITALIANI,....VI STANNO MENTENDO... :risata: :risata: :risata:
Ma non si accorge che LUI STA MENTENDO SPUDORATAMENTE come se questi 5 miliardi arrivassero dal cielo e sempre, non dalle nostre tasche...!.

Saviano chiude poi in bellezza:....."L'Italia ha bisogno degli immigrati per crescere SOCIALMENTE, ECONOMICAMENTE, CULTURALMENTE...siamo un paese con una crisi demografica immensa....." :ironico: :ironico: :ironico: :ironico: :ironico:
Crescere socialmente ? :boh:, economicamente :boh: culturalmente :boh: :test: :test:

Secondo quindi in Savianopensiero, nei prossimi anni dopo 3.000 anni di storia e dove l'Italia è stata per tutto il mondo la culla della civiltà occidentale dall'impero romano al rinascimento, ora dovremmo secondo lui mandare alle ortiche tutti i nostri valori ed i nostri insegnamenti e sostituirli con una totale cambiamento etnico facendo dell'Italia una propaggine africana e separarci definitivamente dall'Europa che sicuramente non ha nessuna intenzione di seguirci in questo piano scellerato.

Ma un accenno ai problemi del lavoro e delle famiglie italiane che sono costrette per precarietà ad avere meno figli e nel contempo di favorire la vera famiglia offrendo agli italiani maggiori servizi specie di assistenza alle mamme come minori spese, facilitazioni ed asili nido assolutamente insufficienti in moltissime regioni italiane..?

PS. Chi è attento alle parole non perdonando o giudicando alla fine come "corbellerie" l'aver confuso per una volta le parole "Niger" con "Nigeria" :
..... Sapessi le corbellerie che scrivono certi improvvisati "esperti di geopolitica". Niger, Nigeria...sempre Africa è...non è vero Vieri?!?!? Stiamo a guardà il capello o a pettinare le bambole?!?!?!? Alla fiera del pressapochismo c'è posto per tutti!!!

Mi meraviglio che non abbia notato prima di pubblicarle sul forum le vaccate stratosferiche di questo "esperto di geopolitica" al nome di Roberto Saviano....
:grazie:
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Messaggiodi Valentino » 18/06/2018, 14:27

Vieri ha scritto:Mi meraviglio che non abbia notato prima di pubblicarle sul forum le vaccate stratosferiche


Per ora sto prendendo nota solo delle vaccate stratosferiche che stai scrivendo, come ad esempio:

Vieri ha scritto:Malta non vuole nessuno....e la Spagna nemmeno...


Questo è semplicemente falso, ma è stato ripetuto talmente tante volte da essere diventata la nuova realtà.[/color][/size]
Basta aprire il sito di UNHCR per scoprire l’originale realtà: quest’anno Italia, Grecia e Spagna hanno visto arrivare praticamente lo stesso identico numero di migranti sulle proprie coste. Se parliamo di rifugiati non c’è storia: ne ospitiamo 2,4 ogni mille abitanti, terz’ultimi in Europa. La Francia ne ospita 300mila (4,6), il doppio di noi, e la Germania quasi 700mila (8,1). E a Malta? Sono secondi in Europa, con 18,3 ogni mille abitanti.

viewtopic.php?f=18&t=24679
Presentazione: viewtopic.php?f=7&t=17403
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Facciamo solo un po' di chiarezza ....

Messaggiodi Vieri » 18/06/2018, 16:39

Mi scuso per non aver pubblicato tutte le risposte contenute nel video
http://tv.liberoquotidiano.it/upload/78 ... ANOmp4.mp4

che sarebbe stato utile che qualcuno lo avesse visto completamente....

In effetti le critiche accese vertono sulla parola “rifugiati” e cerchiamo in merito di fare un po' di chiarezza obiettiva indipendentemente dalle polemiche di parte:

I termini “rifugiato” e “migrante” sono intercambiabili?

No. Nonostante stia diventando sempre più comune vedere i termini “rifugiato” e “migrante” usati in modo intercambiabile nei media e nei dibattiti pubblici, vi è tra i due una differenza fondamentale dal punto di vista legale. Confonderli può avere conseguenze importanti per rifugiati e richiedenti asilo, così come generare fraintendimenti nel dibattito sull’asilo e la migrazione.

Cosa contraddistingue i rifugiati?

Con il termine rifugiato ci si riferisce ad una precisa definizione legale e a specifiche misure di protezione stabilite dal diritto internazionale. I rifugiati sono persone che si trovano al di fuori del loro paese di origine a causa di persecuzioni, conflitti, violenze o altre circostanze che minacciano l’ordine pubblico, e che, di conseguenza, hanno bisogno di “protezione internazionale.” La loro situazione è spesso talmente rischiosa e intollerabile che attraversano i confini nazionali in cerca di sicurezza nei paesi limitrofi, e diventano quindi internazionalmente riconosciuti come “rifugiati,” ossia come persone bisognose di assistenza da parte degli Stati, dell’UNHCR e delle organizzazione competenti. Il loro riconoscimento è così precisamente definito in quanto è troppo pericoloso per loro tornare a casa, e hanno quindi bisogno di protezione altrove. Sono persone per le quali il rifiuto della domanda di asilo ha conseguenze potenzialmente mortali.

Come sono protetti i rifugiati nel quadro del diritto internazionale?

Il regime giuridico specifico che tutela i diritti dei rifugiati è denominato “protezione internazionale per i rifugiati.” Il fondamento alla base del bisogno di questo regime è che i rifugiati sono persone in una situazione specifica, che richiede misure di tutela supplementari, in quanto i richiedenti asilo e i rifugiati sono privi della protezione del loro paese.

L’articolo 14 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo afferma il diritto di ciascun individuo di chiedere e beneficiare dell’asilo. Tuttavia, un contenuto chiaro alla nozione di asilo non era stato dato a livello internazionale fino all’adozione della Convenzione del 1951 relativa allo Status dei Rifugiati [“Convenzione di Ginevra del 1951”], e l’UNHCR fu incaricato di supervisionarne l’implementazione. La Convenzione di Ginevra del 1951 e il relativo Protocollo del 1967, così come altri strumenti legali regionali, quali ad esempio la Convenzione del 1969 dell’Organizzazione dell’Unità Africana (OUA) che disciplina gli aspetti specifici dei problemi dei rifugiati in Africa, costituiscono le fondamenta del moderno regime di protezione dei rifugiati. Stabiliscono una definizione universale di rifugiato ed enucleano i diritti e i doveri fondamentali dei rifugiati.


In merito pertanto alla osservazione di Valentino:

Questo è semplicemente falso, ma è stato ripetuto talmente tante volte da essere diventata la nuova realtà.

Basta aprire il sito di UNHCR per scoprire l’originale realtà: quest’anno Italia, Grecia e Spagna hanno visto arrivare praticamente lo stesso identico numero di migranti sulle proprie coste. Se parliamo di rifugiati non c’è storia: ne ospitiamo 2,4 ogni mille abitanti, terz’ultimi in Europa. La Francia ne ospita 300mila (4,6), il doppio di noi, e la Germania quasi 700mila (8,1). E a Malta? Sono secondi in Europa, con 18,3 ogni mille abitanti.


Ne deduco pertanto che tale polemica si riferisca sempre al numero di RIFUGIATI e che ancora per motivi "sconosciuti" :ironico: ci si ostini sempre e ripetutamente a dire le stesse cose falsando ad arte la verità dei fatti.

Se prendiamo però questo articolo certamente non su un giornale di destra, ma la Repubblica, notiamo:
Migranti economici, quando si finge di credere alle loro bugie che dicono per disperazione
Le Commissioni Territoriali dove avvengono le interviste delle persone che sbarcano in Italia. Spesso sono fabbriche di mendicanti e sfruttati. Le persone respinte a volte raccontano bugie per ottenere lo status di protezione internazionale, dopo l'inferno del deserto e delle galere libiche

http://www.repubblica.it/solidarieta/im ... 187244694/


I conti non tornano ...poichè " se si parla di RIFUGIATI" pari a 2,4 ogni mille abitanti, se i conti sono giusti dovrebbero essere circa 144,000....
da:
https://www.ilpost.it/2018/06/12/dati-i ... igrazione/

Ma Fra il 2014 e il 2017, cioè nei quattro anni in cui è stato più attivo il flusso dal Nord Africa, sono arrivate via mare in Italia circa 623mila persone. Sono numeri mai sostenuti di recente da nessun paese europeo, esclusa la Grecia,....dei quali rimasti in Italia circa 450.000 – 500.000 migranti e dei quali solo 144.000 sono veramente i rifugiati.


Quindi carissimi le vostre statistiche, come indicato nel video postato rappresentano un FALSA VERITA poichè In genere circa l'80 % degli arrivi in Italia non sono di poveri disgraziati che escono da carestie e guerre ma SOLO migranti economici.....che certamente non possiamo mantenere tutti ( anche per il loro arrivo in così breve tempo) anche se per fortuna il loro numero sia recentemente calato.
:grazie:
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Messaggiodi Valentino » 18/06/2018, 18:03

Vieri ha scritto:Facciamo solo un po' di chiarezza


Vieri non stai facendo chiarezza. Stai facendo ulteriore confusione. Infatti, spiace constatarlo, ti stai nuovamente esponendo al ridicolo, in quanto è evidente che non leggi nemmeno gli articoli che tu stesso citi!!! Infatti hai citato un articolo che con dati alla mano sostiene esattamente quello che sostengo io.

Vieri ha scritto:Ne deduco pertanto che tale polemica si riferisca sempre al numero di RIFUGIATI


Quindi? I dati parlano chiaro in ogni caso. Non siamo il paese che ospita più rifugiati rispetto ad altri paesi europei.

Vieri ha scritto:e che ancora per motivi "sconosciuti" ci si ostini sempre e ripetutamente a dire le stesse cose falsando ad arte la verità dei fatti.


Vieri qui nessuno sta alterando la verità dei fatti. Si parla di numeri, di statistiche. Dunque cosa vai blaterando?!?!? Il punto è che i dati mostrano e dimostrano che non c'è nessuna "invasione" e che un certo "catastrofismo" viene alimentato per volgare tornaconto elettorale!!!

Vieri ha scritto:I conti non tornano ...poichè " se si parla di RIFUGIATI" pari a 2,4 ogni mille abitanti, se i conti sono giusti dovrebbero essere circa 144,000


Possiamo anche non parlare "solo" di rifugiati. Possiamo parlare anche di quanti immigrati pro-capite ci sono in Italia e in altri paesi europei. Possiamo anche parlare delle richieste d'asilo. Ne parla proprio l'articolo che tu stesso hai citato ma che non hai letto!!!

Tu hai citato infatti il seguente articolo:
https://www.ilpost.it/2018/06/12/dati-i ... igrazione/
Ma lo hai letto davvero?!?!?! Contiene interessanti informazioni statistiche.


Ecco alcuni stralci:

La crisi dell’Aquarius è arrivata in un momento in cui gli sbarchi di migranti in arrivo dal Nord Africa sono al livello minimo da quattro anni a questa parte.


Fra il 2014 e il 2015, comunque, pochi dei migranti che arrivavano in Italia via mare si fermavano qui: spesso avevano parenti altrove in Europa oppure si sentivano più a loro agio in un paese dove erano in grado di parlare almeno una lingua, come Francia o Regno Unito.


L’Italia ha 60,5 milioni di abitanti, più o meno. Gli stranieri regolari sono poco più di 5 milioni, cioè l’8 per cento. Il dato si abbassa se calcoliamo solo quelli nati fuori dall’Europa: cioè circa 4 milioni, il 6,7 per cento della popolazione totale. Sono numeri molto più contenuti rispetto alla media dell’Europa occidentale, e che suggeriscono una realtà molto diversa da una “invasione”: gli stranieri di origine extra-europea compongono il 9,9 per cento della popolazione austriaca, l’8,5 per cento di quella francese, l’11,6 per cento di quella svedese, e così via.


Tenendo in considerazione i soli richiedenti asilo l’Italia sale di molti posti in classifica, ma non è prima per distacco. Nel 2017 ha ricevuto 126mila richieste di protezione internazionale, un numero quasi esattamente sovrapponibile alle persone sbarcate via mare. Significa che le richieste sono state 2.089 ogni milione di abitanti. Ci sono paesi che in proporzione ne hanno avute molte di più: Malta, accusata in questi giorni di fare poco o nulla per i migranti, nel 2017 ha ricevuto 1.610 richieste di protezione internazionale. Sono molte meno di quelle italiane, ma Malta ha in tutto circa 450.000 abitanti.Ancora: nel 2017 l’Austria ha ricevuto 22.160 richieste di protezione internazionale, cioè 2.526 ogni milione di abitanti, la Svezia 22.190 – 2.220 ogni milione di abitanti – e la Germania 198mila, cioè 2.402 ogni milione di tedeschi. Negli anni immediatamente precedenti, poi, la Germania aveva ricevuto più di 700.000 richieste di asilo.


Gli ultimi due grafici mostrano bene che l’Italia non sta subendo una invasione, ma che i suoi problemi derivano dal modo in cui è stato gestito il flusso migratorio di questi anni: senza un sistema di accoglienza pronto per gestire queste cifre (si pensi allo squilibrio fra CAS e SPRAR), con un aiuto europeo azzoppato (vedi il fallimento della riforma di Dublino e dei ricollocamenti) e con una popolazione poco abituata all’integrazione e alla convivenza con gli stranieri.


In conclusione l'articolo che tu stesso hai citato sostiene esattamente quello che sostengo io:
1) L’Italia non sta subendo una invasione
2) Manca un'adeguato sistema di accoglienza
3) Gli italiani sono ahimè "una popolazione poco abituata all’integrazione e alla convivenza con gli stranieri."
Presentazione: viewtopic.php?f=7&t=17403
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Morale della favola...

Messaggiodi Vieri » 18/06/2018, 18:41

Dici:
1) L’Italia non sta subendo una invasione VERISSIMO MA...
2) Manca un'adeguato sistema di accoglienza VERISSIMO MA....
3) Gli italiani sono ahimè "una popolazione poco abituata all’integrazione e alla convivenza con gli stranieri. MOLTO DISCUTIBILE SPECIE QUANDO IN CERTE CITTA' ITALIANE ( Milano 18, 75 %, Roma capitale 18,13 %, Torino, 15,6 %, Firenze 15,60 % , Bologna 15,36, ecc) la loro presenza è decisamente eccessiva.
leggi:
http://www.comuniverso.it/index.cfm?Com ... p&menu=508

Ma carissimo alla fine quale è il problema di fondo ?
Il problema che circa 500.000 persone senza arte ne parte,senza o poca istruzione, parlando 50 lingue diverse, e senza un soldo e provenienti da paesi con abitudini e stili di vita assolutamente diversi,.... sono arrivate in Italia nel giro di 4-5 anni facendo scoppiare qualsiasi sistema anche ben organizzato.
Non per niente anche oggi gli stessi tedeschi cominciano ad avere le loro brave difficoltà....

Poi se questo "sistema" è stato gestito all'"aumma aumma" o all'italiana spendendo un sacco di soldi con molte cooperative "fai da te"....questo è colpa dei governi precedenti di sinistra.....che hanno lasciato andare in giro questa gente senza alcun controllo....

Vogliamo allora fare un "reset" cambiando registro?
Dalle statistiche mi sembra che tale politica sia largamente condivisa dagli italiani e non per questo di punto in bianco siamo diventati tutti razzisti....ma di cercare specie in molte città italiane di dare maggiore sicurezza, accoglienza ed integrazione togliendo un degrado inammissibile per un paese civile.
Le % oltre il 20 % in alcune cittadine è emergenza integrazione ......

Lo stato deve tornare a fare lo stato.
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Messaggiodi Paxuxu » 18/06/2018, 19:18

Più immigrati entrano e più schiavi della malavita e delle cooperative rosse ci arrivano.
Senza contare che è nuova linfa vitale per la madre chiesa cristiana e dei tdg.
Non penso proprio che ci voglia una laurea per arrivare a questo ragionamento, anche se capisco benissimo che continuate a ragionare da mortali ancora.


:witdg:


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Messaggiodi Valentino » 23/06/2018, 18:31

Vieri ha scritto:IN CERTE CITTA' ITALIANE ( Milano 18, 75 %, Roma capitale 18,13 %, Torino, 15,6 %, Firenze 15,60 % , Bologna 15,36, ecc) la loro presenza è decisamente eccessiva.


E questi dati non ti dicono niente?!?!? La capitale d'Italia, due "capitali economiche" (Milano e Torino) e due "capitali culturali" (Firenze e Bologna)!!! Dove pensavi di trovare la percentuale più alta...a Reggio Calabria!?!!??!

Vieri ha scritto:Ma carissimo alla fine quale è il problema di fondo ?
Il problema che circa 500.000 persone senza arte ne parte,senza o poca istruzione, parlando 50 lingue diverse, e senza un soldo e provenienti da paesi con abitudini e stili di vita assolutamente diversi,.... sono arrivate in Italia nel giro di 4-5 anni facendo scoppiare qualsiasi sistema anche ben organizzato.
Non per niente anche oggi gli stessi tedeschi cominciano ad avere le loro brave difficoltà....
Poi se questo "sistema" è stato gestito all'"aumma aumma" o all'italiana spendendo un sacco di soldi con molte cooperative "fai da te"....questo è colpa dei governi precedenti di sinistra.....che hanno lasciato andare in giro questa gente senza alcun controllo....


Vieri alla fine ti metti a fare partigianeria politica???? La colpa, secondo te, è "dei governi precedenti di sinistra". :ironico: :risata: La "colpa" è ANCHE dei governi di sinistra ALLO STESSO MODO di come è colpa del "ventennio berlusconiano". Direi di mettere da parte la tua partigianeria politica...accusando la sinistra ed assolvendo la destra. Io noto la pochezza politica di entrambe le fazioni. Innovazione tecnologica, ricerca scientifica, scuola, università...mai nessuno che avesse investito per modernizzare questo paese e per renderlo competitivo. Qui si pensava a fare leggi ad personam per alleviare i guai giudiziari del "Cavaliere"! Dall'altra parte una compagine politica sempre litigiosa e divisa.

Vieri ha scritto:Vogliamo allora fare un "reset" cambiando registro?


Pensi che il populismo di Salvini & Co. possa rappresentare una corretta ricetta per la gestione dei flussi migratori?!??! Ogni tanto Salvini "la spara grossa", poi smentisce, oppure altri ministri lo smentiscono. Basti pensare alla figuraccia sulla "questione" vaccini! Questa nuova "armata brancaleone" dove dovrebbe o potrebbe portarci secondo te?!?!!? :ironico: :risata:

Vieri ha scritto:Dalle statistiche mi sembra che tale politica sia largamente condivisa dagli italiani e non per questo di punto in bianco siamo diventati tutti razzisti


Questo populismo sta di fatto alimentando sentimenti razzisti nella popolazione. Questo populismo sta alimentando un brutto clima di "caccia alle streghe" con preoccupanti fenomeni di fanatismo.



Spari contro due ragazzi del Mali al grido 'Salvini, Salvini'.

http://napoli.repubblica.it/cronaca/201 ... /?ref=fbpr

Vieri ha scritto:Lo stato deve tornare a fare lo stato.


Ma non deve trasformarsi in uno "stato di polizia" e nemmeno alimentare sentimenti di odio come già sta avvenendo.
Presentazione: viewtopic.php?f=7&t=17403
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Ho paura di tornare a casa la sera.....

Messaggiodi Vieri » 23/06/2018, 19:39

Anche qui, sempre su consiglio di Achille, chiudo ogni discussione con chi non desidera per motivi personali esaminare la realtà dei fatti:
PS. questo è uno dei numerosi articoli sul tema andando su Google alla voce:
"italiani hanno paura di uscire la sera"

Uscire da soli alla sera: un quarto degli italiani ha paura
http://lapresse.it/uscire-da-soli-alla- ... paura.html

I dati del'Istat sulle insicurezze dei cittadini. Meno della metà (44%) dichiara di sentirsi tranquilli per strada al buio
Carabinieri sul luogo di un omicidio in Via Marx 495 a Sesto San Giovanni
Il 27,6% degli italiani con più di 14 anni dice di sentirsi poco o per niente sicuro a camminare per strada quando è buio ed è solo nella zona in cui vive (il 7,5% per niente), il 44,7% abbastanza sicuro e il 15,9% molto sicuro. L'11,8%, invece, dichiara di non uscire mai di casa di sera, né da solo né in compagnia. Inoltre, al 23% dei cittadini capita, sempre o talvolta, di non uscire di sera per paura. Lo rende noto l'Istat. Le considerazioni circa la sicurezza percepita appaiono critiche anche quando si valuta l'influenza della criminalità sulle abitudini di vita, che condiziona (molto o abbastanza) il 38,2% dei cittadini. Che il sentimento di paura sia diffuso è confermato anche dal dato relativo a coloro che non si sentono sicuri quando sono soli perfino all'interno della loro abitazione (14,8%). Anche in questo caso l'insicurezza è maggiore tra le donne (19,5% a fronte del 9,6% tra gli uomini), soprattutto anziane (28,8% tra le over 75).

Il senso di insicurezza delle donne supera di gran lunga quello degli uomini e ciò vale per tutti gli aspetti considerati: è quasi doppio per la paura di uscire da sole di sera (35,3% di donne contro il 19,3% degli uomini) ed è quadrupla la quota di donne che non esce di sera per paura (rispettivamente 36,6% contro 8,5% degli uomini). Le donne sono anche maggiormente influenzate dalla paura delle criminalità (46,2% contro il 29,4% degli uomini).

Molti italiani sono preoccupati di poter subire un furto nell'abitazione (60,2%), uno scippo o un borseggio (41,9%), di essere vittima di un'aggressione o una rapina (40,5%), di subire il furto dell'auto (37%) o temono (per sé o per i propri familiari) di essere vittima di una qualche forma di violenza sessuale (28,7%).. Il dato, che fa riferimento agli anni 2015-2016, rispetto alla precedente rilevazione sugli anni 2008-2009, mostra che è in calo la quota di coloro che si dichiarano molto o abbastanza preoccupati di subire un furto d'auto (-6,7 punti percentuali), lo scippo o il borseggio (-6,3 punti percentuali), l'aggressione o la rapina (-7,1) e soprattutto una violenza sessuale (-14). Unica eccezione la paura di essere vittima di un furto in abitazione (+0,9 punti percentuali).

Che paura vivere in Italia: una donna su tre non esce di casa
Circa un terzo degli italiani ha paura ad uscire di casa la sera e quasi uno su quattro ritiene che questo timore influisca sulle proprie abitudini. La fotografia dell'Istat
http://www.today.it/cronaca/sicurezza-i ... istat.html

:addio:
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Messaggiodi Valentino » 23/06/2018, 19:51

Vieri ha scritto:Anche qui, sempre su consiglio di Achille, chiudo ogni discussione


Eh lo credo! Ci fai più bella figura, non avendo argomenti!

Vieri ha scritto:con chi non desidera per motivi personali esaminare la realtà dei fatti:


E quali sarebbero questi "motivi personali"?!?!? Io esamino proprio la REALTA' DEI FATTI, non mi baso sulla propaganda razzista e xenofoba dell'imbonitore di turno! :ironico: :risata:

Vieri ha scritto:PS. questo è uno dei numerosi articoli sul tema andando su Google alla voce:
"italiani hanno paura di uscire la sera"


Non mi meraviglia considerando il clima generato dalla propaganda xenofoba e razzista di questo periodo.

Vieri ha scritto: :addio:


Complimenti! Non una parola di empatia verso quel ragazzo aggredito.
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“Se mi si riesce a convincere, provandomi che le mie idee e le mie azioni sono scorrette, sarò felice di cambiare, perché ciò che io cerco è la verità, dalla quale nessuno ha mai ricevuto danno, mentre lo riceve chi persevera nel proprio errore e nella propria ignoranza.” (Marco Aurelio)
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Compilmenti

Messaggiodi Vieri » 23/06/2018, 20:32

Complimenti! Non una parola di empatia verso quel ragazzo aggredito.

E per queste..... :risata: :risata:
Diciottenne fatta a pezzi, mannaie e coltelli insanguinati a casa del nigeriano
http://www.iltempo.it/cronache/2018/02/ ... o-1048245/

Ragazza violentata in stazione: catturato il presunto stupratore di Cattolica
Cattolica, 18enne violentata in stazione: fermato un nigeriano
A incastrare il presunto maniaco è stata la testimonianza della vittima che è riuscita a ricordare il numero di cellulare dell'aggressore
http://www.today.it/rassegna/violentata ... riano.html

Torino, undicenne incinta dopo violenza sessuale: arrestato il vicino di casa
"Mi diceva che se avessi parlato non avrei più rivisto la mamma". L'uomo, un amico di famiglia di 35 anni, (nigeriano) viveva con gli zii ed era considerato un parente aggiunto.
https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/1 ... a/4000298/

PS. la smettiamo per favore o devo continuare.....
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Messaggiodi Valentino » 23/06/2018, 20:46

Vieri ha scritto:
Complimenti! Non una parola di empatia verso quel ragazzo aggredito.

E per queste..... :risata: :risata:


E per queste non c'è nulla da ridere. Tutti i reati vanno giustamente perseguiti. Si chiama principio della legalità.
Al contrario utilizzare questi fatti di cronaca nera per fomentare un clima di odio xenofobo e razzista è semplicemente vergognoso.
Solidarietà dunque a tutte le vittime...nessuna esclusa!
Presentazione: viewtopic.php?f=7&t=17403
“Se mi si riesce a convincere, provandomi che le mie idee e le mie azioni sono scorrette, sarò felice di cambiare, perché ciò che io cerco è la verità, dalla quale nessuno ha mai ricevuto danno, mentre lo riceve chi persevera nel proprio errore e nella propria ignoranza.” (Marco Aurelio)
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