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Ci pensate alla morte ?

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Ci pensate alla morte ?

Messaggiodi Socrate69 » 26/09/2018, 12:46

Scusate l'argomento, ma credo che nella nostra cultura la morte, specie quella propria, viene quasi quasi considerata un tabù.
La mia mente, ad esempio, fà fatica a soffermarmarvisi, ritornando presto a pensieri che riguardano il mondo dei vivi e le preoccupazioni del presente, ma più passa il tempo e più il pensiero si fà frequente, riaffiora, però senza quel coraggio di rimanere a meditarvi.
Non sò se questo sia in parte dovuto al fatto che da TdG ci hanno da sempre insegnato che 'avremmo avuto la possibilità di non morire mai'...
Vi capita ? Ci pensate alla morte ?
Due citazioni che ho trovato, che possono aiutarci ad esprimerci:

La morte o è un ponte o un abisso: un passaggio verso qualcosa d’altro oppure un precipizio nel nulla. Spero la prima. Ma temo la seconda.
(Roberto Gervaso)

Gli uomini dell’occidente vivono come se non dovessero non morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
(Dalai Lama)
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Messaggiodi VictorVonDoom » 26/09/2018, 13:57

Socrate69 ha scritto:[i]La morte o è un ponte o un abisso: un passaggio verso qualcosa d’altro oppure un precipizio nel nulla. Spero la prima. Ma temo la seconda.
(Roberto Gervaso)


In realtà è il contrario: se è il passaggio verso qualcosa d'altro sarebbe da temere, dato che non sai a cosa vai incontro, potrebbe essere qualcosa di peggio di essere in vita! Non è che ora crediamo alle favole in cui passeremo l'eternità su una nuvoletta a suonare l'arpa (ddu palle in ogni caso!!!) oppure alle 72 vergini o il Valhalla del sesso droga e rock'n roll. Se è la semplice inesistenza non te ne dovrai minimamente preoccupare!
Quello che fa paura, comunque, non è la morte, ma la sofferenza dovuta a quello che porta alla morte: una malattia o il deperimento del nostro corpo. E per quelle non c'è favoletta religiosa che tenga, ci dobbiamo passare tutti. Tolta la sofferenza la morte non fa così paura!
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Messaggiodi anima » 26/09/2018, 14:14

a volte ci penso :blu:
Mi presento


Neve di Umberto Saba

Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
Neve che cadi dall'alto e noi copri
coprici ancora,all'infinito: imbianca
la città con le case,con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati.....


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Messaggiodi Wyclif » 26/09/2018, 16:26

Ho esorcizzato tale fastidioso pensiero riflettendo che la morte vera e propria non esiste, il corpo si dissolve ma Dio ci ha stabilito una dimora, contrariamente da come insegna il Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova che hanno apostatato dalla parola di Dio - disse Gesù "nella casa del padre mio vi sono molte dimore" .

Ho scritto i miei pensieri su un diario e il fastidioso problema morte non fa più paura come diceva VictorVonDoom. Forse ci fa tristezza solo il fatto che lasciamo i nostri cari.

Per superare il problema "morte" bisogna esorcizzarlo strapparlo via parlandone continuamente avendo la conoscenza che dopo la vita continua, per chi non è credente naturalmente il problema non si risolve nel modo sopra descritto.
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Messaggiodi Romagnolo » 26/09/2018, 20:28

La morte?
E' una delle cose più naturali di questo mondo, così quanto è naturale che le forme di vita siano composte di acqua, che in estate faccia caldo e in inverno freddo, o che il cielo sia azzurro!
Tutto muore ...anche le cose inanimate come stelle, pianeti, mari ecc....così come anche tutto nasce.
La morte per me è inesistenza,...al massimo ciò che siamo farà da base per ciò che verrà,...piante...microorganismi,...anche petrolio! :lingua:
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Messaggiodi Gocciazzurra » 26/09/2018, 21:01

Socrate69 ha scritto:Scusate l'argomento, ma credo che nella nostra cultura la morte, specie quella propria, viene quasi quasi considerata un tabù.
La mia mente, ad esempio, fà fatica a soffermarmarvisi, ritornando presto a pensieri che riguardano il mondo dei vivi e le preoccupazioni del presente, ma più passa il tempo e più il pensiero si fà frequente, riaffiora, però senza quel coraggio di rimanere a meditarvi.
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Messaggiodi deliverance1979 » 26/09/2018, 21:15

Personalmente ci penso, non spesso ma ci penso.

La morte da una parte mi affascina come esperienza, e come una sorta di possibile scoperta.

Alla fine, se dall'altra parte non ce niente amen, ma se c'è qualcosa, come dico sempre, bisognerà morire per scoprirlo.

L'unica cosa che invece mi spaventa della morte, o per meglio dire della vita, è la sofferenza prima di morire.

Spesso penso ad una exit strategy pragmatica, ovvero alla pianificazione della morte attraverso l'eutanasia.

Per il resto, ci sono le classiche questioni sul rimpianto, sulle cose che si potevano fare e non si sono fatte, sui treni persi, sulle tare mentali da superare per conquistare diversi traguardi, e soprattutto sulla consapevolezza del tempo limitato a disposizione per imparare nuove cose.

Poi, penso che in base alla sensibilità della persona, ci sia un approccio più o meno traumatico e pauroso nei confronti della morte.

La figlia di un mio collega di lavoro, che ha studiato psicologia, espresse al padre la seguente prospettiva di vita dell'uomo maschio...

Prima dei 40, l'uomo pensa ad eros, dopo i 40 a thanatos...
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Carissimi,....

Messaggiodi Vieri » 27/09/2018, 20:11

Il mio corpo, come ha detto Romagnolo, potrà anche far crescere qualche piantina concimandola o fare anche mezzo litro di petrolio..ma onestamente non ritengo che possa risultare la mia fine definitiva.

Più che di morte, che significa. "fine di una vita terrena", io parlerei invece di "inizio ad una nuova esistenza".

L'altra sera con alcuni miei "fratelli" ( di fede per l'esattezza...) parlavamo sulla differenza fra "avere fede" o invece "avere fiducia".

Si,... potrebbe essere anche una sottigliezza di linguaggio ma per "fede", quanti di noi alla fine si definiscono credenti ?

Avere invece "fiducia" significa in certi frangenti di salute dove sei sempre attaccato al "fato".. :ironico: vivere sempre sicuri della promessa che ti è stata fatta.
Quella di vivere ancora, non certamente in un paradiso terrestre con latte e miele oppure con 72 vergini ( anche se la cosa in fin dei conti potrebbe essere allettante... :risata: :risata: ) e nemmeno su una noiosa nuvoletta a suonare l'arpa....ma in una forma che nessuno di noi lo potrà sapere ma sicuramente "piacevole"....
Il posto in terza fila dietro una colonna come quella di Fantozzi, alla fine rappresenterebbe la mia massima ambizione....

Volete sapere se penso alla morte anch'io ?
Spesso e direi sicuramente almeno una volta al mese quando vado in ospedale per le analisi del sangue e sapere che grazie ad alcuni donatori di sangue, anche questo mese probabilmente allungherò la mia esistenza.
Paura ogni volta ?
No assolutamente poichè sono ormai 14 anni che conduco tale "tran tran" confidando sempre nella benevolenza di Dio ringraziandolo per ogni giorno che mi sta donando.
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Messaggiodi Romagnolo » 27/09/2018, 21:48

Gocciazzurra ha scritto:
Socrate69 ha scritto:Scusate l'argomento, ma credo che nella nostra cultura la morte, specie quella propria, viene quasi quasi considerata un tabù.
La mia mente, ad esempio, fà fatica a soffermarmarvisi, ritornando presto a pensieri che riguardano il mondo dei vivi e le preoccupazioni del presente, ma più passa il tempo e più il pensiero si fà frequente, riaffiora, però senza quel coraggio di rimanere a meditarvi.
Non sò se questo sia in parte dovuto al fatto che da TdG ci hanno da sempre insegnato che 'avremmo avuto la possibilità di non morire mai'...
Vi capita ? Ci pensate alla morte ?
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La morte o è un ponte o un abisso: un passaggio verso qualcosa d’altro oppure un precipizio nel nulla. Spero la prima. Ma temo la seconda.
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Sì, più il "mio" tempo passa più ci penso e non la trovo per nulla naturale come qualcun altro ha detto.

Ciao Gocciazzurra, spero tu non abbia pensato che abbia voluto fare il professore che voleva insegnarvi cosa sia la morte. Il tuo commento sembra una velata stoccatina al sottoscritto.
Per carità liberissima di puntare il dito se ritieni abbia detto una cosa che ti disturba, ma credimi io rispondevo per me soltanto. :sorriso: :ciao:
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Messaggiodi nelly24 » 28/09/2018, 8:30

Ci penso e molto spesso. Spero che arrivi presto, devo solo portare a termine il mio attuale impegno. Poi la mia vita non avrá piú uno scopo, la vita per me é un peso. Non me ne vogliate, ma so di cosa sto parlo. A una cera etá si comincia a pensare ai problemi legati alla vecchiaia. Ho imparato tanto, l'unica cosa che non avevo tempo di imparare, é volermi bene. Ora é troppo tardi.
Sarebbe bello morire senza dolori.
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
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Messaggiodi VictorVonDoom » 28/09/2018, 9:48

Gocciazzurra ha scritto:Sì, più il "mio" tempo passa più ci penso e non la trovo per nulla naturale come qualcun altro ha detto.


Beh, di essere è "naturale". Tutto quello che abbiamo davanti ha un ciclo di nascita, vita, deperimento e morte, dalle cose più piccole ai più grandi elementi del nostro universo. E spesso, la morte di un elemento, significa vita o nascita per un altro.
Forse volevi dire che abbiamo difficoltà ad ACCETTARE la morte. Ma che sia "naturale" non ci piove, non esiste nulla nel nostro universo che dura in eterno.
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Messaggiodi Socrate69 » 28/09/2018, 10:56

nelly24 ha scritto:Ci penso e molto spesso. Spero che arrivi presto, devo solo portare a termine il mio attuale impegno. Poi la mia vita non avrá piú uno scopo, la vita per me é un peso. Non me ne vogliate, ma so di cosa sto parlo. A una cera etá si comincia a pensare ai problemi legati alla vecchiaia. Ho imparato tanto, l'unica cosa che non avevo tempo di imparare, é volermi bene. Ora é troppo tardi.
Sarebbe bello morire senza dolori.

Carissima Nelly, mi dispiace molto leggere un commento così amaro. Capisco e so che a volte la vita ci riserva brutte sorprese, ma anche nel male si riesce a scorgere qualcosa di positivo. Nella vita c'è sempre da imparare, e questo ne ho fatto personalmente un motto che mi spinge avanti.
Un fortissimo abbraccio
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Messaggiodi Gocciazzurra » 28/09/2018, 14:02

Romagnolo ha scritto: Ciao Gocciazzurra, spero tu non abbia pensato che abbia voluto fare il professore che voleva insegnarvi cosa sia la morte. Il tuo commento sembra una velata stoccatina al sottoscritto.
Per carità liberissima di puntare il dito se ritieni abbia detto una cosa che ti disturba, ma credimi io rispondevo per me soltanto. :sorriso: :ciao:

Ciao Romagnolo, ti assicuro che il mio commento così sintetico non era assolutamente una stoccatina per te.
Avrei voluto aggiungere molto altro ma nel periodo che sto vivendo non sono in grado di farlo.
:ciao:
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Messaggiodi Gocciazzurra » 28/09/2018, 14:04

VictorVonDoom ha scritto:
Gocciazzurra ha scritto:Sì, più il "mio" tempo passa più ci penso e non la trovo per nulla naturale come qualcun altro ha detto.


Beh, di essere è "naturale". Tutto quello che abbiamo davanti ha un ciclo di nascita, vita, deperimento e morte, dalle cose più piccole ai più grandi elementi del nostro universo. E spesso, la morte di un elemento, significa vita o nascita per un altro.
Forse volevi dire che abbiamo difficoltà ad ACCETTARE la morte. Ma che sia "naturale" non ci piove, non esiste nulla nel nostro universo che dura in eterno.

Sì, hai colto il punto. Come già detto nel mio post precedente avrei voluto aggiungere molto altro ma ora non sono nelle condizioni di farlo.
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 28/09/2018, 14:07

Socrate69 ha scritto:
nelly24 ha scritto:Ci penso e molto spesso. Spero che arrivi presto, devo solo portare a termine il mio attuale impegno. Poi la mia vita non avrá piú uno scopo, la vita per me é un peso. Non me ne vogliate, ma so di cosa sto parlo. A una cera etá si comincia a pensare ai problemi legati alla vecchiaia. Ho imparato tanto, l'unica cosa che non avevo tempo di imparare, é volermi bene. Ora é troppo tardi.
Sarebbe bello morire senza dolori.

Carissima Nelly, mi dispiace molto leggere un commento così amaro. Capisco e so che a volte la vita ci riserva brutte sorprese, ma anche nel male si riesce a scorgere qualcosa di positivo. Nella vita c'è sempre da imparare, e questo ne ho fatto personalmente un motto che mi spinge avanti.
Un fortissimo abbraccio
:abbr:

Ciao ragazzi

Anche a me spiace leggere il commento amaro della Cara Nelly, :fiori e bacio: e la capisco in parte.
Premessa.
Anche io ,spesse volte ho desiderato che arrivasse; non è facile vivere per molti mesi senza dormire, senza far riposare la mente ed il cuore, vivendo una oppressione continua giorno e notte, dove anche le ossa le sentivo come quelle di una persona canuta; dove nulla mi dava riposo, nemmeno medici ed farmaci; è stato qualcosa di oltremodo brutto da attraversare.
Ma sia ringraziato il mio Signore Cristo "non me ne vogliate :sorriso: ",quando guardando a LUI "senza ridire le cose già dette", mi ha perdonato dato pace al cuore e alla mente, e da molti anni ,quella oppressione è scomparsa, benchè cerca di riaffacciarsi alla mia vita ,sporadicamente, ma Cristo Gesù è la mia Vittoria.
Infatti spesso la Gioia di Dio , risplende nel mio cuore "vi prego ,ancora non me ne vogliate, è solo sincerità la mia"ed allegro vivo le mie giornate ,con cuore grato a Dio, e la morte, certo raramente mi viene da pensarci, senza sentirmi atterrito, poichè penso possa anche arrivare in un batter d'occhio, senza attraversarla per mezzo di una malattia; ma più spesso, mi viene da pensare alle promesse del mio Signore , che seguiranno ,dopo quella porta, quella di incontrare LUI , faccia a faccia e vederlo come LUI E', ed il resto verrà da se.....

gocciazzurra
Ciao Romagnolo, ti assicuro che il mio commento così sintetico non era assolutamente una stoccatina per te.
Avrei voluto aggiungere molto altro ma nel periodo che sto vivendo non sono in grado di farlo.

:fiori e bacio:
Stammi bene

Ancora buona serata a tutti :sorriso:
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Messaggiodi play » 28/09/2018, 14:23

Ma se quando c’è la morte non ci siamo noi, e, viceversa, quando ci siamo noi non c’è la morte, che importanza potrà mai avere il fatto di non esserci piu’? Non ricordo chi pensò a questa soluzione del problema della morte, tuttavia credo che sia una tra le altre numerose soluzioni possibili.
play
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Messaggiodi deliverance1979 » 28/09/2018, 19:54

play ha scritto:Non ricordo chi pensò a questa soluzione del problema della morte,


Epicuro....

«Il male, dunque, che più ci spaventa, la morte, non è nulla per noi, perché quando ci siamo noi non c'è lei, e quando c'è lei non ci siamo più noi.»
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Messaggiodi Ray » 28/09/2018, 20:05

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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi Romagnolo » 29/09/2018, 20:50

Gocciazzurra ha scritto:
Romagnolo ha scritto: Ciao Gocciazzurra, spero tu non abbia pensato che abbia voluto fare il professore che voleva insegnarvi cosa sia la morte. Il tuo commento sembra una velata stoccatina al sottoscritto.
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