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Errore storico nel Vangelo?

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Errore storico nel Vangelo?

Messaggiodi shanina » 23/07/2010, 19:20

Come vi dissi in passato,mi sono iscritta alla community di Yahoo Answers.A dire la verità,non è che la freqeunti molto,ma ogni tanto ci faccio una capatina.

Mi sono imbattuta in una domanda,sull'inerranza storica della Bibbia.Avevo chiesto a colui che ha posto la domanda,il permesso di copia/incollare la sua domanda,per poterla girare a voi.

Non avendo ricevuto risposta,riporto il link della domanda:http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20100723063036AAQcXjY&r=w#PZMrBknoLjTQkm.N0jpr

Nonostante io sappia che la Bibbia non è nata con lo scopo di fissare date storiche o basi scientifiche esatte,la domanda mi incuriosisce.

Il Teuda del quale parla Giuseppe Flavio,è lo stesso Teuda che nomina l'autore degli Atti?

PS:Scusate,nel titolo della mia domanda,dovevo scrivere:"Errore storico in Atti................non nel vangelo"
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Messaggiodi MatrixRevolution » 23/07/2010, 19:42

Qualche tempo fa venne Tèuda, dicendo di essere qualcuno, e a lui si aggregarono circa quattrocento uomini. Ma fu ucciso, e quanti s'erano lasciati persuadere da lui si dispersero e finirono nel nulla. Dopo di lui sorse Giuda il Galileo, al tempo del censimento, e indusse molta gente a seguirlo, ma anch'egli perì e quanti s'erano lasciati persuadere da lui furono dispersi. (Atti 5:36-27)

Per l'autore di Atti, Teuda è venuto PRIMA di Giuda il Galileo e questo evento sarebbe avvenuto al tempo del censimento (6 E.V dunque).

Tuttavia non è questa la versione secondo la storiografia ufficiale.
Infatti Teuda in realtà venne DOPO Giuda il Galileo e tali avvenimenti avvennero durante il periodo in cui Fado era Procuratore della Giudea, quindi verso il 44-46 E.V (Giuseppe Flavio, Antichità Giudaiche XX, 97-102)


L'errore è nel ritenere gli scritti biblici una fonte infallibile. In realtà come qualsiasi fonte scritta potrebbe fare degli errori.
Il punto da risolvere è se, in caso di contrasto tra fonti, quale delle due potrebbe essere più attendibile indagando su altre fonti storiche.

Atti per esempio non specifica di QUALE censimento si tratta essendocene stati più d'uno, Giuseppe Flavio invece è più preciso dandoci più dettagli.
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Il parere di Origene

Messaggiodi francitk » 23/07/2010, 20:39

Secondo Origene, Teuda sarebbe insorto "prima della nascita di Gesù" (CtCel, 1,57) ma questa potrebbe essere una conclusione tratta da quel passo in cui Gamaliele dice che l'insurrezione di Teuda precedette quella di Giuda.
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Messaggiodi Trianello » 24/07/2010, 9:31

Non capisco perché se Giuseppe Flavio dice una cosa e Luca ne dice un'altra, allora è Luca quello che necessariamente si sbaglia. Qui abbiamo semplicemente due fonti storiche discordanti. Forse si è sbagliato Luca, forse si è sbagliato Giuseppe Flavio o forse hanno ragione entrambi, in quanto si riferiscono a due Teuda differenti.
Quello che bisogna capire, comunque, è che, giudicando le fonti storiche per quello che sono (fonti storiche, appunto), non c'è motivo di preferire Giuseppe Flavio a Luca, almeno in assenza di ulteriori attestazioni o riscontri che possano indurci a preferire uno dei due testimoni a scapito dell'altro. La cosa divertente è che gli stessi che su questo punto prendono il testo flaviano come il verbo divino (perché questo sembrerebbe smentire la Scrittura) sono poi prontissimi a bollare come falso ed interpolato il famoso passaggio in cui lo stesso Giuseppe Flavio ci dà un resoconto della vita e della morte di Gesù (il famoso "testimonium flavianum") aderente a quanto dello stesso ci dicono i testi canonici.
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Messaggiodi flabot » 24/07/2010, 11:51

Trianello ha scritto:Non capisco perché se Giuseppe Flavio dice una cosa e Luca ne dice un'altra, allora è Luca quello che necessariamente si sbaglia. Qui abbiamo semplicemente due fonti storiche discordanti. Forse si è sbagliato Luca, forse si è sbagliato Giuseppe Flavio o forse hanno ragione entrambi, in quanto si riferiscono a due Teuda differenti.
Quello che bisogna capire, comunque, è che, giudicando le fonti storiche per quello che sono (fonti storiche, appunto), non c'è motivo di preferire Giuseppe Flavio a Luca, almeno in assenza di ulteriori attestazioni o riscontri che possano indurci a preferire uno dei due testimoni a scapito dell'altro. La cosa divertente è che gli stessi che su questo punto prendono il testo flaviano come il verbo divino (perché questo sembrerebbe smentire la Scrittura) sono poi prontissimi a bollare come falso ed interpolato il famoso passaggio in cui lo stesso Giuseppe Flavio ci dà un resoconto della vita e della morte di Gesù (il famoso "testimonium flavianum") aderente a quanto dello stesso ci dicono i testi canonici.




Devo dedurre da quanto posti, che tu non lo ritieni un falso?
Sai gli storici che lo considerano falso sono tanti, anche di area cattolica, quindi.....
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Messaggiodi Trianello » 24/07/2010, 13:17

flabot ha scritto:
Devo dedurre da quanto posti, che tu non lo ritieni un falso?
Sai gli storici che lo considerano falso sono tanti, anche di area cattolica, quindi.....


Ed io devo dedurre che sei malamente informato sulla questione.
Ormai la stragrande maggioranza degli specialisti (soprattutto dopo il ritrovamento della sua versione araba ad opera di Agapio di Ierapoli) ritiene il "testimonium flavianum" autentico, anche se contenente alcune interpolazioni spurie (assenti nella versione di Agapio) nella sua versione greca. Sul tema, ti rimando alla trattazione sistematica che dello stesso fa J. Maier nel primo volume del suo "Un ebreo marginale" (dedicandogli più di quaranta pagine fitte di note), oppure, più modestamente, a questo articolo presente in rete:

http://www.christianismus.it/modules.ph ... d=2&page=2
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Messaggiodi flabot » 24/07/2010, 14:09

Trianello ha scritto:
flabot ha scritto:
Devo dedurre da quanto posti, che tu non lo ritieni un falso?
Sai gli storici che lo considerano falso sono tanti, anche di area cattolica, quindi.....


Ed io devo dedurre che sei malamente informato sulla questione.
Ormai la stragrande maggioranza degli specialisti (soprattutto dopo il ritrovamento della sua versione araba ad opera di Agapio di Ierapoli) ritiene il "testimonium flavianum" autentico, anche se contenente alcune interpolazioni spurie (assenti nella versione di Agapio) nella sua versione greca. Sul tema, ti rimando alla trattazione sistematica che dello stesso fa J. Maier nel primo volume del suo "Un ebreo marginale" (dedicandogli più di quaranta pagine fitte di note), oppure, più modestamente, a questo articolo presente in rete:

http://www.christianismus.it/modules.ph ... d=2&page=2" target="_blank




Mi dispiace di non essere stato sufficentemente chiaro, ma quando parlavo di falso, intendevo proprio il passaggio da te segnalato riguardo alla vita e morte di Gesù.
Una volta " SPURIATO" il passaggio in questione diventa un falso, o no?
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Messaggiodi polymetis » 24/07/2010, 15:19

Quello che Trianello stava cercando di dirti è che il passaggio non è interamente spurio, e anche eliminate le parti spurie (grazie ad un confronto con la recentemente ritrovata versione araba) resta comunque un chiaro riferimento a Cristo.
Leggi il link, e capirai la questione.
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Messaggiodi flabot » 24/07/2010, 16:51

polymetis ha scritto:Quello che Trianello stava cercando di dirti è che il passaggio non è interamente spurio, e anche eliminate le parti spurie (grazie ad un confronto con la recentemente ritrovata versione araba) resta comunque un chiaro riferimento a Cristo.
Leggi il link, e capirai la questione.




Il link l'ho letto, e nascono altre domande, evito di andare fuori argomento.
Avevo solo chiesto se Trian. ritenesse veritiero il passaggio da lui citato, mi sembra di aver capito di si, o sbaglio?
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Messaggiodi Trianello » 24/07/2010, 17:37

flabot ha scritto:Mi dispiace di non essere stato sufficentemente chiaro, ma quando parlavo di falso, intendevo proprio il passaggio da te segnalato riguardo alla vita e morte di Gesù.
Una volta " SPURIATO" il passaggio in questione diventa un falso, o no?


No. Il passaggio è unanimemente considerato autentico dagli specialisti. Inautentiche sono solo alcune interpolazioni di chiara mano cristiana. Eliminate queste interpolazioni (e oggi, grazie al ritrovamento della versione araba dello stesso, è anche più facile farlo) rimane un testo che asserisce l'esistenza storica di Gesù di Nazareth, il quale predicò, operò prodigi, fu crocifisso e lasciò dietro di sé dei discepoli i quali dichiararano che era risorto dai morti.
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Messaggiodi francitk » 25/07/2010, 16:47

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