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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

La morte di Sara e la pena di morte

Per discutere di temi ed argomenti di vario genere.

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Messaggiodi deliverance1979 » 08/10/2010, 20:46

Ma infatti sono contro la teatralità americana....del ti tengo prigioniero per 20 anni e poi ti faccio fuori.....

Hai commesso un omicidio efferato.....bene.......cioè male......

Processo, appello, e fase finale......... :ok:

Sei colpevole......... :ok:

Dalla stanza del processo al plotone di esecuzione fine della storia.....

La tortura va impiegata con intelligenza.......perchè altrimenti perde di efficacia.......

Che senso ha torturare uno stupratore reo confesso....

La tortura serve per far parlare criminali e malavitosi che sanno e che non parlano per diversi motivi..........

Ma prima di continuare a parlare di questi argomenti....pensate solo che la povera Sara fosse stata vostra figlia......poi eventualmente nè riparliamo....... :ok:

Il plotone di esecuzione è quasi una fine umana per esseri spregevoli del genere..... :strettamano:

Per shanina: Ammazzare uno che ha ammazzato ingiustamente.....non è mettersi sullo stesso piano, è pareggiare i conti.......
Mettere in carcere a vita uno che fino a che non ha sborsato tutti i soldi che ha rubato è pareggiare i conti......

Tenere in vita uno che ha ammazzato in maniera efferata, questo è buonismo ingiusto.........
La giustizia è rappresentata da una bilancia.....

e la bilancia va a livello quando i pesi sono uguali.....

Uno che ha ucciso e che rimane in vita....bè, la livella la vedo pesantemente sbilanciata da una parte.....quella dell'ingiustizia..... :strettamano:
« Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un'idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere. »
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Messaggiodi ..Anna.. » 08/10/2010, 21:14

deliverance1979 ha scritto:
Ammazzare uno che ha ammazzato ingiustamente.....non è mettersi sullo stesso piano, è pareggiare i conti.......
Mettere in carcere a vita uno che fino a che non ha sborsato tutti i soldi che ha rubato è pareggiare i conti......

La giustizia è rappresentata da una bilancia.....

e la bilancia va a livello quando i pesi sono uguali.....


E per lo stupro che mi dici?
Facciamo anche lo stupro di stato?
Se no la bilancia non va in pari se i pesi non sono uguali.
..Anna..
 

Messaggiodi deliverance1979 » 08/10/2010, 21:47

Per lo stupro senza omicido è molto semplice.......provocare allo stupratore un trauma che si porterà a vita......come per la povera vittima.....e qui il limite è dato solo dalla fantasia..... :ok:
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carissimi

Messaggiodi domingo7 » 08/10/2010, 21:50

Ho letto con attenzione tutti gli interventi....

Premetto che non sono un paladino convinto della pena di morte nè voglio qui farne l'apologia....
mi sento piuttosto una persona poco convinta delle argomentazioni che dalla tenera età ascolto contro la pena di morte...
le trovo vecchie, trite e ritrite e soprattutto poco convincenti...

Cerco di spiegarmi:

1) l'alternativa alla pena di morte non è l'ergastolo ma un pugno di anni in galera
e poi fuori liberi con la scusa della semi infermità mentale, del raptus e dell'omicidio colposo.....

2) la pena di morte non è una vendetta della società ma una pena esemplare che mette definitivamente
le belve in condizione di non nuocere più .....la pena di morte esisteva nella legge mosaica
anche se Dio vietava la vendetta privata e le brutalità....

3) i metodi della giustizia americana sono spettacolari e disumani....e pure farmacologicamente superati....
esistono veleni istantanei che portano alla morte immediata senza possibilità di sofferenze, brutalità, show e pubblico spettacolo....

4) abbiamo chiese e cristiani (cattolici e protestanti) che nella storia ne hanno fatte più di Bertoldo con una ferocia ed una bestialità inumane:
mi domando come oggi possano ergersi a paladini e difensori della vita ad ogni costo, dimenticandosi che hanno diritto di vivere pure i deboli ed i poveri....

5) abbiamo un'intellighenzia laica e benpensante che consente l'eliminazione fisica del feto nel seno della madre
e sta preparando la strada alla "dolce morte" cioè all'eutanasia per ripulire case, famiglie, ospizi e pensionati dal peso di vecchi babbei e di malati incurabili

6) abbiamo avuto generazioni di sovrani e regnanti che hanno spedito al fronte il fiore della gioventù più sana ed innocente,
con la benedizione dei chierici più bigotti ed ottusi, in nome della sacralità della patria e del sacro dovere di imbracciare le armi...

7) abbiamo avuto ....e potri continuare...ma preferisco di no....

e ci facciamo tanti scrupoli di spedire al creatore, per legittima difesa, esseri deviati
che di umano hanno ben poco e che costituiscono una costante minaccia per la comunità dei viventi....
e per gli esseri più deboli ed indifesi...

Io queste domande me le faccio
non pretendo di trovare soluzioni o di aver ragione a tutti i costi
ma qualche umana riflessione....lasciate che attraversi almeno per poco la mia debole mente ....
Ultima modifica di domingo7 il 08/10/2010, 21:58, modificato 3 volte in totale.
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Messaggiodi Lucio » 08/10/2010, 21:52

deliverance1979 ha scritto:La tortura serve per far parlare criminali e malavitosi che sanno e che non parlano per diversi motivi..........

La giustizia è rappresentata da una bilancia.....

e la bilancia va a livello quando i pesi sono uguali.....


Spero tu stia scherzando...la tortura come mezzo di raggiungimento della verità? Ma stiamo scherzando? E allora come la mettiamo con quelle confessioni estorte proprio sotto tortura perchè l'essere umano pur di far cessare quelle vessazioni direbbe tutto e il contrario di tutto, anche quello che non ha fatto?

E saresti tu a dover maneggiare la bilancia? E se uno ammazza due volte che facciamo, lo uccidiamo due volte? Oppure se uno ammazza mio figlio io ammazzo il suo?
Mi chiedo se chi la pensa così sia figlio della cultura illuminista e liberale in cui ci hanno cresciuti o se abbia mangiato pane e "sparatutto" da piccolo con nostalgia verso un mondo dove se nascevi dalla parte sbagliata del castello potevi cessare di esistere senza che nessuno neanche se ne accorgesse.

Il tuo pezzo sullo stupro evito di commentarlo... è meglio.
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Messaggiodi polymetis » 08/10/2010, 22:07

“La tortura serve per far parlare criminali e malavitosi che sanno e che non parlano per diversi motivi..........”

guarda che torturando una persona questa parlerà sia che sia innocente sia che sia colpevole…
se la tortura serve per estorcere una confessione, allora la otterrai comunque, anche se la persona non ha commesso nulla, perché vorrà solo smettere di soffrire. È dal settecento che sappiamo che la tortura e inumana e non serve a niente.

“Ma prima di continuare a parlare di questi argomenti....pensate solo che la povera Sara fosse stata vostra figlia......poi eventualmente nè riparliamo.”

certamente se fosse stata mia figlia avrei ammazzato l'assassino con le mie stesse mani. Ma questa non è certo un'argomentazione. È ovvio che qualsiasi persona che subisca un attacco del genere non abbia la mente lucida. Non a caso è lo Stato a prendersi l'onere di fare giustizia e non lascia che sia il singolo a portare avanti la sua vendetta personale, perché sarebbe così accecato dalla rabbia che non farebbe la cosa giusta. Il fatto che qualsiasi oppositore alla pena di morte diventerebbe un fautore della pena di morte nel caso fosse un suo parente a venir ucciso, non toglie il fatto che la pena di morte sia sbagliata, proprio perché il parente che ha sofferto la perdita non è nella condizione mentale per poter dare un giudizio lucido.

“Per shanina: Ammazzare uno che ha ammazzato ingiustamente.....non è mettersi sullo stesso piano, è pareggiare i conti.......”

ammazzare ingiustamente? Perché? Esiste forse un modo di ammazzare giustamente? e chi lo stabilisce? se ad esempio mi uccidono tre figli, e io decido di vendicarmi da solo facendo uccidere l'assassino, ho ucciso giustamente o ingiustamente? Beh, secondo la legge italiana finirei comunque in carcere, eppure dal mio punto di vista quell'assassino meritava la morte. Allo stesso modo gli stati in cui vige la pena di morte hanno delle giurie composte da un insieme di persone che, non si sa perché, pretendono di sapere quando è giusto che una persona venga uccisa. La domanda è: se io come singolo non posso decidere di vendicarmi e di assassinare il carnefice di mia figlia, perché mai lo Stato dovrebbe avere questo potere? Dopotutto io sono un uomo, e ugualmente lo Stato è un insieme di uomini. Un insieme di forme di vita imperfette non creano una persona perfetta. 12 persone che giudicano se una persona debba morire o meno non hanno più diritto di me che sono un singolo essere umano.
Mi sfugge poi dove starebbe il “pareggio” nell'uccidere un criminale colpevole di omicidio. Hai pareggiato cosa? Io vedo solo due omicidi. Il pareggiare il conto avverrebbe se uccidendo il criminale tu potressi riportare in vita la persona assassinata, ma non è così. La pena di morte non risana assolutamente niente, genera solo due cadaveri. E soprattutto colui che punisce non è la parte lesa, perché non è lo Stato che è stato ucciso da quel criminale, ma un singolo. Lo Stato in questo caso è ben più efferato perché organizza in modo freddo e premeditato l'esecuzione di una persona, che si è deciso non è degna di vivere. Che cosa ci sia di diverso dal singolo assassino che decide che la sua vittima non è degna di vivere e dunque deve morire, non mi è dato saperlo.
La pena di morte non è altro che la barbarie del singolo presa in carico dallo stato e raffinata...
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi ponzio pilato » 08/10/2010, 22:16

Salutando tutti
Pena di morte si' o no ? divorzio si' o no ? la discarica sotto casa mia si' o no ? Chi tortura gli animali e' un assassino ? che mangiamo stasera al ristorante ,carne o pesce ? Mi hanno rigato la macchina , se lo prendo l'amazzo ?

Per i signori perbenisti e indulgenti a tal punto che stanno vent'anni per decidere su tutto !!! Povera italia con questa banda di scansa fatiche !!!!!

Ma davanti a crimini cosi' orrendi e devastanti stiamo ancora a pensare se e' morale o no davanti a dio se .......
Che se lo venga a prendere e se lo porti in cielo , o se no c'e' lo mandiamo noi ....... ma non con la dose letale , calato in pozzo ..........
dicono che i soldi non fanno la felicita' , figuriamoci allora la miseria .....
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Messaggiodi Lucio » 08/10/2010, 22:22

ponzio pilato ha scritto:Salutando tutti
Pena di morte si' o no ? divorzio si' o no ? la discarica sotto casa mia si' o no ? Chi tortura gli animali e' un assassino ? che mangiamo stasera al ristorante ,carne o pesce ? Mi hanno rigato la macchina , se lo prendo l'amazzo ?

Per i signori perbenisti e indulgenti a tal punto che stanno vent'anni per decidere su tutto !!! Povera italia con questa banda di scansa fatiche !!!!!

Ma davanti a crimini cosi' orrendi e devastanti stiamo ancora a pensare se e' morale o no davanti a dio se .......
Che se lo venga a prendere e se lo porti in cielo , o se no c'e' lo mandiamo noi ....... ma non con la dose letale , calato in pozzo ..........


Sono contento che c'è molta gente che non la pensa come te. Perchè da quello che tu dici a togliere la vita al vecchio perchè "è un peso" il passo è breve.
E poi scansa fatiche sarà qualcun'altro, non chi lavora e si dà da fare perchè quando nascerà suo figlio non si trovi in un mondo dove ha la meglio il più grosso (Ubi maior, minor cessat!) o dove un gruppo di persone decide se devi vivere o morire dopo che hai tolto a tua volta una vita.
Il passo tra il tuo ragionamento e il comportamento di un animale dal basso intelletto è breve: lottiamo per la femmina e per il cibo rimasto. Attento che poi arriva il maschio più grosso di te, e le sue corna di sventrano, e allora forse anche tu diventerai buonista ma sarà ormai troppo tardi. E il cucciolo che osserva la scena la ripeterà a sua volta da lì a qualche anno e così via all'infinito.

Ps: detto tra noi il paragone tra la pena di morte e la discarica sotto casa... bhe.. lasciamo perdere
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Messaggiodi ponzio pilato » 08/10/2010, 22:29

caro lucio

rispondo velocemente , a me dispiace uccidere anche una zanzara .
Quando sara' un tuo familiare dentro ad un pozzo ..............

Saluti e non arrabbiarti con me , tanto gli assassini restano impuniti grazie a persone dal pensiero silmile al tuo .......
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Messaggiodi polymetis » 08/10/2010, 22:38

“1) l'alternativa alla pena di morte non è l'ergastolo ma un pugno di anni in galera
e poi fuori liberi con la scusa della semi infermità mentale, del raptus e dell'omicidio colposo.....”


Il fatto che questo avvenga in Italia, non implica che la mia argomentazione non sia valida. Se l’ergastolo in Italia non c’è de facto, quello che ci vorrebbe sarebbe unicamente far sì che, nel caso che una persona sia pericolosa, venga davvero applicato. La pena di morte non è dunque necessario. SI potrebbe proporre una riforma del penale, che faccia rispettare gli ergastoli.
E poi perché “belve”? Il vissuto degli uomini è troppo complicato per poter etichettare qualcuno come “non essere umano”.

“la pena di morte non è una vendetta della società ma una pena esemplare che mette definitivamente
le belve in condizione di non nuocere più ....”

Stai usando parole diverse. Usai “pena” e prevenzione nelle stessa frase, ma sono due funzioni diverse. Pena? Allora è una punizione. Vedi, è inutile che facciate i santarelli usando l’argomentazione che volete evitare che questa gente torni ad uccidere… Quello che si agita nelle vostre budella è unicamente l’idea di fargliela pagare per il crimine che hanno già commesso… Della “prevenzione” fate una scusa, ma le vostre viscere dicono altro… E’ una vendetta privata: gli schifosi assassini devono pagare il fio con la stessa pena…
Abbiate almeno la decenza di ammettere quali sono i sentimenti che si muovono dentro di voi, nessuno vi farà una colpa per la vostra sensibilità così poco evoluta…
La pena di morte inoltre non ha nulla di “esemplare”, se intendiamo il termine etimologico nel senso di “che dà l’esempio”. Non fa diminuire la criminalità, ed è dimostrato che non scoraggia il crimine. Ogni psicologo ti potrà dire che non è la durezza della ipotetica pena a funzionare come deterrente, ma la certezza della pena. E non ha nulla di esemplare perché non è educativa: infatti viene sempre più nascosta. Dalle piazze dove veniva praticata, ora viene eseguita in qualche stanza isolata di un carcere. Evidentemente iniziano a vergognarsi e a rendersi conto di che spettacolo poco edificante sia il vedere una persona condotta al patibolo, costretta a sedersi su un lettino perché le si inietti del veleno mentre piange e si dimena, mentre gli si frantumano i denti perché iniziano a battergli troppo forte per la paura… E’ un omicidio freddo, premeditato, pianificato, diabolico.

“i metodi della giustizia americana sono spettacolari e disumani....e pure farmacologicamente superati....
esistono veleni istantanei che portano alla morte immediata senza possibilità di sofferenze, brutalità, show e pubblico spettacolo....”


Pare sia impossibile, visto che cosa sia la definizione di morte cambia ogni 30 anni. Che ne sai tu di cosa si prova? Ci sei mai stato? Fino al 1968 si credeva che la morte corrispondesse all’arresto cardio-polmonare, poi dal 68’ la nuova definizione di morte fu l’attività cerebrale nel tronco encefalico. Chissà quale sarà la prossima frontiera a cui si porterà la scienza per sapere cosa sia la morte e quali siano i suoi confini. Cos’è che definisce morto un corpo? Ci sono interi corsi di bioetica per rispondere a questa domanda e io sono atterrito da come la fai semplice. Inoltre la sofferenza o meno del condannato è irrilevante: è il fatto stesso di portarlo scientemente e programmaticamente alla morte che è spietato ed inumano, e freddo al pari del modus operandi dei serial killer che progettano come uccideranno la loro prossima vittima.

“ abbiamo chiese e cristiani (cattolici e protestanti) che nella storia ne hanno fatte più di Bertoldo con una ferocia ed una bestialità inumane:
mi domando come oggi possano ergersi a paladini e difensori della vita ad ogni costo, dimenticandosi che hanno diritto di vivere pure i deboli ed i poveri....”


Questa argomentazione non significa un emerito nulla. Nessuna delle persone che citi risponde degli errori di qualcuno vissuto 4 secoli fa: la responsabilità penale è personale. Sarebbe come dire che la Germania attuale non può protestare contro la violazione dei diritti umani in Iran perché 70 anni fa era governata da Hitler… ma come ragione?
Il fatto poi che, nel passato, in assenza di evoluzione filosofica e di cognizioni etiche, si potesse giustificare il fatto che alcuni inquisitori non percepissero come peccaminoso il mettere a morte una persona, non implica che noi oggi, nel XXI secolo, nell’epoca post-illuminista, e alla luce dell’evoluzione filosofica attuale, possiamo avere la stessa scusa. Abbiamo una cultura dei diritti umani da rispettare.
Inoltre, il fatto che una persona debole abbia diritto di vivere, non si vede cosa c’entri col giustiziare un criminale. L’esecuzione capitale di quel criminale non riporterà in vita la persona che aveva diritto di vivere ed è morta, creerà solo un altro cadavere. Né si può pensare di poter giudicare ed etichettare una persona dicendoci sicuri che se mai uscirà di galera ucciderà di nuovo. Ma come si può pretendere di ridurre in modo così monocromatico una persona, e di giudicare la sua anima? Come si può mettere un limite alla possibilità di Dio di redimere qualcuno, e di fargli cambiare vita? Secondo i tuoi ridicoli criteri persino San Paolo, che uccise molti cristiani prima di venire chiamato, sarebbe dovuto essere fermato e ucciso da chi pensava che non si sarebbe placato… Uccidere una persona perché c’è l’ipotesi che potrebbe uccidere in futuro è una sciocchezza. Per l’ipotesi, del tutto aleatoria, di congetturati omicidi futuri, si vorrebbe commettere un omicidio reale? E’ una sciocchezza al pari della cosiddetta “guerra preventiva” di Bush contro gli stati canaglia, che pretese di sapere, lui solo, che valeva la pena di far fuori della gente perché in futuro avrebbero potuto attaccarci.

“.la pena di morte esisteva nella legge mosaica
anche se Dio vietava la vendetta privata e le brutalità....”


Noi cristiani non seguiamo la legge mosaica, e se anche fossimo ebrei, lo stato è laico… Già che ci siamo ripristiniamo la lapidazione per le adultere, tanto lo prevede la legge mosaica…

“ abbiamo un'intellighenzia laica e benpensante che consente l'eliminazione fisica del feto nel seno della madre
e sta preparando la strada alla "dolce morte" cioè all'eutanasia per ripulire case, famiglie, ospizi e pensionati dal peso di vecchi babbei e di malati incurabili”

Questo è un problema di incoerenza loro, non un’argomentazione pro-pena di morte.

“abbiamo avuto generazioni di sovrani e regnanti che hanno spedito al fronte il fiore della gioventù più sana ed innocente, “


Un errore che, al pari di tanti altri, non si vede perché dovrebbe giustificare il commettere altri errori oggi.

“e ci facciamo tanti scrupoli di spedire al creatore, per legittima difesa, esseri deviati
che di umano hanno ben po”


Complimenti. Ti sei sostituito a dio del tutto, affermando che alcuni suoi figli non hanno diritto al titolo di esseri umani. Inoltre, come il più onnipotente degli psichiatri degli anni settanta, pretendi di poter catalogare ed appiattire una persona su una definizione: “deviato”. Se vuoi convincerti che una persona a cui vuoi toglierti la vita si riduca ad una sola delle sue tante caratteristiche, cioè l’essere “deviato”, perché così a te sarà più facile ucciderlo, dimenticandoti che invece serba un’anima infinita e multiforme, avrai sempre chi ti ricorderà che gli esseri umani non sono oggettivabili. Non sono racchiudibili, nella loro esistenza, in nessuna definizione che pretenda di riassumere la loro intera vita, come tenti di far tu con l’etichetta “deviato”.
E poi: ma quale legittima difesa? Se vuoi difenderti, internalo a vita il deviato. Si può fare in Italia, sai?

Ad maiora
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Messaggiodi ..Anna.. » 08/10/2010, 23:27

domingo7

1) l'alternativa alla pena di morte non è l'ergastolo ma un pugno di anni in galera
e poi fuori liberi con la scusa della semi infermità mentale, del raptus e dell'omicidio colposo.....


Non sempre è così. Riina per esempio, se ben ricordo, è stato condannato a 12 ergastoli.
L'infermità mentale è un altro discorso. Sbagliatissimo secondo me.
Si dovrebbe cercare di ottenere che la psichiatria non entri nel campo della giustizia.

2) la pena di morte non è una vendetta della società ma una pena esemplare che mette definitivamente
le belve in condizione di non nuocere più .....la pena di morte esisteva nella legge mosaica
anche se Dio vietava la vendetta privata e le brutalità....


Che esistesse nella legge mosaica a me che non sono credente non è che importi molto.
La pena di morte è e rimane sempre un omicidio.
Non esiste l'omicidio giusto e l'omicidio sbagliato.


3) i metodi della giustizia americana sono spettacolari e disumani....e pure farmacologicamente superati....
esistono veleni istantanei che portano alla morte immediata senza possibilità di sofferenze, brutalità, show e pubblico spettacolo....


E' cronaca recente che alcune esecuzioni negli U.S.A sono state rinviate al 2011 perchè manca il pentothal farmaco indispensabile nelle iniezioni letali.
Non si è ben capito se la casa farmaceutica Hospira (unica produttrice) lo neghi perchè contraria alle pene capitali.
Se anche si trovasse una alternativa il risultato non cambia. Non è accettabile che in una società civile sia permessa la pena di morte.


4) abbiamo chiese e cristiani (cattolici e protestanti) che nella storia ne hanno fatte più di Bertoldo con una ferocia ed una bestialità inumane


Anche noi se avessimo avuto tra le mani l'assassino di Sara ci saremmo lanciati in un linciaggio feroce e bestiale.
Così come certe forme di ferocia e bestialità si riscontrano solo durante le guerre.
Spesso viene identificata come una forma di psicopatologia collettiva.
In altri casi si chiama brama di potere (credo siano quelli a cui ti riferisci)



5)
e sta preparando la strada alla "dolce morte" cioè all'eutanasia per ripulire case, famiglie, ospizi e pensionati dal peso di vecchi babbei e di malati incurabili


Detta così sembra che i camici bianchi andranno in giro arbitrariamente ad ammazzare tutti i terminali e i malati incurabili. L'eutanasia è un tema troppo delicato per lanciarlo qui come argomento pro pena di morte.

Io queste domande me le faccio
non pretendo di trovare soluzioni o di aver ragione a tutti i costi
ma qualche umana riflessione....lasciate che attraversi almeno per poco la mia debole mente .


Non sei l'unico a farsi queste domande.
Credo che il pensiero di ammazzare (e neanche in maniera soft) chi si macchia di questi delitti sia passato nella mente di tutti noi in questi ultimi due giorni.
..Anna..
 

Messaggiodi sconvolta » 08/10/2010, 23:27

Sono contrarissima alla pena di morte ,anche davanti al più efferato dei delitti,perchè nessuno si può arrogare il DIRITTO di togliere la vita ad un altro essere umano, solo il CREATORE del genere umano ha questo diritto, nessun altro!
Per il resto ci sarebbero troppe cose da dire, anche per quanto riguarda le carceri, ma lascio continuare a voi.
I principi di Brooklyn non possiedono la verità:questa è la causa reale che li ha costretti, e li costringe anche ora,a ritrattare continuamente ciò che hanno proclamato ieri o decine di anni addietro,come verità biblica e divina. (Gunther Pape)
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Messaggiodi Gocciazzurra » 09/10/2010, 0:01

deliverance1979 ha scritto:Per lo stupro senza omicido è molto semplice.......provocare allo stupratore un trauma che si porterà a vita......come per la povera vittima.....e qui il limite è dato solo dalla fantasia..... :ok:

Tipo castrazione chimica.
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Messaggiodi Gocciazzurra » 09/10/2010, 0:06

..Anna.. ha scritto: L'infermità mentale è un altro discorso. Sbagliatissimo secondo me.
Si dovrebbe cercare di ottenere che la psichiatria non entri nel campo della giustizia.

Perchè è sbagliato secondo te?
L'infermità mentale solo sulla carta certamente lo è, ma per taluni casi si tratta di verità.
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Messaggiodi Gocciazzurra » 09/10/2010, 0:17

Sono anch'io contraria alla pena di morte per 3 motivi:

1) Come è già stato detto la civiltà non può combattere il male con altrettanto male. Ci sono altre modalità per farlo.

2) L'imperfezione umana, e quindi l'errore, è sempre dietro l'angolo per cui si potrebbe condannare a morte un innocente.

3) Una punizione dura, molto dura, potrebbe sortire l'effetto del recupero del colpevole e in caso negativo almeno la sua esistenza diverrebbe una sorta di espiazione per il crimine commesso.
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Messaggiodi Aquarivs » 09/10/2010, 1:59

in carcere i detenuti sono solo un peso per ila società!
i lavori socialemte utili per gli anni che dovrebbero scontare sono per me la soluzione migliore! e per essere giusti farei in modo che questi "lavori forzati" siano attinenti con il reato che hanno commesso. Nel caso di sarah metterei lo zio a costruire come un mulo a vita edifici destinati alla cura di ragazze e ragazzi abusati..
Aquarivs
 

Messaggiodi domingo7 » 09/10/2010, 7:22

Stai usando parole diverse. Usai “pena” e prevenzione nelle stessa frase, ma sono due funzioni diverse. Pena? Allora è una punizione. Vedi, è inutile che facciate i santarelli usando l’argomentazione che volete evitare che questa gente torni ad uccidere… Quello che si agita nelle vostre budella è unicamente l’idea di fargliela pagare per il crimine che hanno già commesso… Della “prevenzione” fate una scusa, ma le vostre viscere dicono altro… E’ una vendetta privata: gli schifosi assassini devono pagare il fio con la stessa pena…Abbiate almeno la decenza di ammettere quali sono i sentimenti che si muovono dentro di voi, nessuno vi farà una colpa per la vostra sensibilità così poco evoluta…


Le tue sono affermazioni sono un po' veementi, in alcuni casi gratuite e non sempre suffragate da prove
le capisco solo se motivate...... dalla foga della discussione....e da qualche brutto esempio.....

Puoi non crederci ma questi non sono i miei sentimenti....
Ho avviato la discussione perché non sono affatto convinto delle motivazioni
che vengono normalmente ripetute e blaterate contro la pena di morte....

Nessuno degli argomenti illustrati mi ha realmente convinto.....
Ma con ciò non divento certo apostolo della pena di morte....
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Messaggiodi domingo7 » 09/10/2010, 7:27

L’esecuzione capitale di quel criminale non riporterà in vita la persona che aveva diritto di vivere ed è morta, creerà solo un altro cadavere. Né si può pensare di poter giudicare ed etichettare una persona dicendoci sicuri che se mai uscirà di galera ucciderà di nuovo. Ma come si può pretendere di ridurre in modo così monocromatico una persona, e di giudicare la sua anima? Come si può mettere un limite alla possibilità di Dio di redimere qualcuno, e di fargli cambiare vita? Secondo i tuoi ridicoli criteri persino San Paolo, che uccise molti cristiani prima di venire chiamato, sarebbe dovuto essere fermato e ucciso da chi pensava che non si sarebbe placato… Uccidere una persona perché c’è l’ipotesi che potrebbe uccidere in futuro è una sciocchezza.


ma esistono la misericordia divina, il purgatorio, le preghiere di suffragio per i defunti....
eliminando il criminale non intendiamo certo vendicarci ma metterlo nelle mani del Padreterno,
riconoscendo con umiltà la nostra reale incapacità di gestirlo nel mondo reale....

Quanto a San Paolo mi pare che il paragone con i criminali sia poco convincente
fu salvato con mano potente perché zelante, devoto e in buona fede....
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Messaggiodi domingo7 » 09/10/2010, 7:35

Complimenti. Ti sei sostituito a dio del tutto, affermando che alcuni suoi figli non hanno diritto al titolo di esseri umani. Inoltre, come il più onnipotente degli psichiatri degli anni settanta, pretendi di poter catalogare ed appiattire una persona su una definizione: “deviato”. Se vuoi convincerti che una persona a cui vuoi toglierti la vita si riduca ad una sola delle sue tante caratteristiche, cioè l’essere “deviato”, perché così a te sarà più facile ucciderlo, dimenticandoti che invece serba un’anima infinita e multiforme, avrai sempre chi ti ricorderà che gli esseri umani non sono oggettivabili. Non sono racchiudibili, nella loro esistenza, in nessuna definizione che pretenda di riassumere la loro intera vita, come tenti di far tu con l’etichetta “deviato”.E poi: ma quale legittima difesa? Se vuoi difenderti, internalo a vita il deviato. Si può fare in Italia, sai?


C'è devianza e devianza
Se uno si diverte a bruciare bigliettoni da 100 euro per accendere la stufa nessuno si permette di criticarlo
Se uno si diverte a tradire la famiglia, ad insidiare nipoti minorenni, a bruciarle e a spedirle in fondo ad un pozzo la devianza è forse un po' diversa....

Quanto al sostituirsi a Dio è un discorso vecchio e stravecchio ......

Se viene il lupo bisogna prendere la lupara, non si può certo pretendere che il Padreterno si metta a scagliare fulmini dal cielo....insomma lasciare tutto a Dio mi sembra blasfemo, pericoloso......e soprattutto temerario.....

Chi ha problemi può comunque sempre tenere un ovile per soli lupi o lasciare che i lupi sbranino il gregge....
ma è qui che mi sembra che ci si sostituisca veramente al buon Dio ....
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Messaggiodi domingo7 » 09/10/2010, 7:46

Pare sia impossibile, visto che cosa sia la definizione di morte cambia ogni 30 anni. Che ne sai tu di cosa si prova? Ci sei mai stato? Fino al 1968 si credeva che la morte corrispondesse all’arresto cardio-polmonare, poi dal 68’ la nuova definizione di morte fu l’attività cerebrale nel tronco encefalico. Chissà quale sarà la prossima frontiera a cui si porterà la scienza per sapere cosa sia la morte e quali siano i suoi confini. Cos’è che definisce morto un corpo? Ci sono interi corsi di bioetica per rispondere a questa domanda e io sono atterrito da come la fai semplice. Inoltre la sofferenza o meno del condannato è irrilevante: è il fatto stesso di portarlo scientemente e programmaticamente alla morte che è spietato ed inumano, e freddo al pari del modus operandi dei serial killer che progettano come uccideranno la loro prossima vittima.


Il vecchio cianuro di potassio, preso in dosi adeguate, pare sia ottimo per passare dalla vita alla morte in 5-10 secondi...... senza sofferenze e brutalità...verò è che lo zio Adolfo (altro zio buono ....per la pastasciutta) lo consigliava a tutti i suoi gerarchi.....non per drastiche soluzioni finali dei devianti ma per suicidi discreti, rapidi ed indolori .....

E poi perché portare, come dici tu, scientemente e programmaticamente alla morte un condannato (magari tenendolo nel braccio della morte per 20 anni come negli Usa)? questo sì che è barbarie e inciviltà.....

Basta somministrargli una colazione arricchita di una piccola dose di veleno (il cianuro è pure buono e ha un sapore molto simile alle mandorle) e non c'è neppure la consapevolezza della morte....

Per me questo è nulla in confronto alle sofferenze di chi subisce violenza, stupro e omicidio ..... una morte immediata senza livore, senza spettacolo e senza odio.....una soluzione veramente umana e non violenta.....
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Messaggiodi deliverance1979 » 09/10/2010, 8:11

Ragazzi, mi stupiscono le vostre argomentazioni......

Ma vi rendete conto.....cioè vi riempite la bocca con concetti come illuminismo e democrazia, dove si usava e si usa la pena di morte.....

Noi abbiamo un concetto di democrazia vergognoso....quello italico, dove le leggi vengono fatte per tutelare i corrotti....ovvero chi ci governa......

secondo voi in un sistema del genere quando mai faranno leggi che funzionano....

Viaviamo in un falso mondo di perbenismo vigliacco......perchè lasciar correre (e capire sempre tutto e tutti) è più facile che premere un grilletto......

Cioè se parliamo di leggi e di azioni come la tortura o altri sistemi.....prima facciamoci un pò di cultura militare e di come molti problemi sono stati risolti con certi metodi....

Sono morti decine e decine di poliziotti, magistrati, brava gente e quant'altro a causa di mafia, camorra e ndragnheta.... :conf:

ed a distanza di 60 anni abbiamo ancora gli stessi problemi....dai......lasciamo stare le ridicole argomentazioni sulla ridicola democrazia all'italica maniera.....dove i poliziotti (non per colpa loro) si fanno tirare a presso piatti, o urlare contro da panciute signorotte apparentate con i boss.....ed il tutto in mondovisione........dove l'evasione fiscale tocca vertici che oserei definire pornografici.........ed il tutto grazie ai sistemi che vi piacciono tanto....calma, pazienza, capire, buonismo.......bene bene....andiamo avanti cosi che i risultati si stanno proprio vedendo.....

PS: per chi ha detto se uno uccide due volte che faccio lo uccido due volte............la frase si commenta da sola.....se dobbiamo trovare delle argomentazioni contro la pena di morte almeno troviamole sensate:strettamano:
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Messaggiodi shanina » 09/10/2010, 9:49

deliverance1979 ha scritto:Ma infatti sono contro la teatralità americana....del ti tengo prigioniero per 20 anni e poi ti faccio fuori.....

Hai commesso un omicidio efferato.....bene.......cioè male......

Processo, appello, e fase finale......... :ok:

Sei colpevole......... :ok:

Dalla stanza del processo al plotone di esecuzione fine della storia.....

La tortura va impiegata con intelligenza.......perchè altrimenti perde di efficacia.......

Che senso ha torturare uno stupratore reo confesso....

La tortura serve per far parlare criminali e malavitosi che sanno e che non parlano per diversi motivi..........

Ma prima di continuare a parlare di questi argomenti....pensate solo che la povera Sara fosse stata vostra figlia......poi eventualmente nè riparliamo....... :ok:

Il plotone di esecuzione è quasi una fine umana per esseri spregevoli del genere..... :strettamano:

Per shanina: Ammazzare uno che ha ammazzato ingiustamente.....non è mettersi sullo stesso piano, è pareggiare i conti.......
Mettere in carcere a vita uno che fino a che non ha sborsato tutti i soldi che ha rubato è pareggiare i conti......

Tenere in vita uno che ha ammazzato in maniera efferata, questo è buonismo ingiusto.........
La giustizia è rappresentata da una bilancia.....

e la bilancia va a livello quando i pesi sono uguali.....

Uno che ha ucciso e che rimane in vita....bè, la livella la vedo pesantemente sbilanciata da una parte.....quella dell'ingiustizia..... :strettamano:
Certo e poi con chi pareggerà i conti ,lo stato?Non sono daccordo.

Se io ammazzo e tu ,Stato,mi ammazzi,commettendo lo stesso crimine del quale mi sono macchiato io,tu avrai pareggiato i conti ,ma chi potrà pareggiarli con te,che hai ucciso come me?
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Messaggiodi shanina » 09/10/2010, 9:53

polymetis ha scritto:“La tortura serve per far parlare criminali e malavitosi che sanno e che non parlano per diversi motivi..........”

guarda che torturando una persona questa parlerà sia che sia innocente sia che sia colpevole…
se la tortura serve per estorcere una confessione, allora la otterrai comunque, anche se la persona non ha commesso nulla, perché vorrà solo smettere di soffrire. È dal settecento che sappiamo che la tortura e inumana e non serve a niente.

“Ma prima di continuare a parlare di questi argomenti....pensate solo che la povera Sara fosse stata vostra figlia......poi eventualmente nè riparliamo.”

certamente se fosse stata mia figlia avrei ammazzato l'assassino con le mie stesse mani. Ma questa non è certo un'argomentazione. È ovvio che qualsiasi persona che subisca un attacco del genere non abbia la mente lucida. Non a caso è lo Stato a prendersi l'onere di fare giustizia e non lascia che sia il singolo a portare avanti la sua vendetta personale, perché sarebbe così accecato dalla rabbia che non farebbe la cosa giusta. Il fatto che qualsiasi oppositore alla pena di morte diventerebbe un fautore della pena di morte nel caso fosse un suo parente a venir ucciso, non toglie il fatto che la pena di morte sia sbagliata, proprio perché il parente che ha sofferto la perdita non è nella condizione mentale per poter dare un giudizio lucido.

“Per shanina: Ammazzare uno che ha ammazzato ingiustamente.....non è mettersi sullo stesso piano, è pareggiare i conti.......”

ammazzare ingiustamente? Perché? Esiste forse un modo di ammazzare giustamente? e chi lo stabilisce? se ad esempio mi uccidono tre figli, e io decido di vendicarmi da solo facendo uccidere l'assassino, ho ucciso giustamente o ingiustamente? Beh, secondo la legge italiana finirei comunque in carcere, eppure dal mio punto di vista quell'assassino meritava la morte. Allo stesso modo gli stati in cui vige la pena di morte hanno delle giurie composte da un insieme di persone che, non si sa perché, pretendono di sapere quando è giusto che una persona venga uccisa. La domanda è: se io come singolo non posso decidere di vendicarmi e di assassinare il carnefice di mia figlia, perché mai lo Stato dovrebbe avere questo potere? Dopotutto io sono un uomo, e ugualmente lo Stato è un insieme di uomini. Un insieme di forme di vita imperfette non creano una persona perfetta. 12 persone che giudicano se una persona debba morire o meno non hanno più diritto di me che sono un singolo essere umano.
Mi sfugge poi dove starebbe il “pareggio” nell'uccidere un criminale colpevole di omicidio. Hai pareggiato cosa? Io vedo solo due omicidi. Il pareggiare il conto avverrebbe se uccidendo il criminale tu potressi riportare in vita la persona assassinata, ma non è così. La pena di morte non risana assolutamente niente, genera solo due cadaveri. E soprattutto colui che punisce non è la parte lesa, perché non è lo Stato che è stato ucciso da quel criminale, ma un singolo. Lo Stato in questo caso è ben più efferato perché organizza in modo freddo e premeditato l'esecuzione di una persona, che si è deciso non è degna di vivere. Che cosa ci sia di diverso dal singolo assassino che decide che la sua vittima non è degna di vivere e dunque deve morire, non mi è dato saperlo.
La pena di morte non è altro che la barbarie del singolo presa in carico dallo stato e raffinata...
:appl: :appl: :appl: :appl:
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Messaggiodi MoonRose » 09/10/2010, 10:16

Ho sempre pensato che ognuno di noi abbia il diritto di pensarla come vuole, e di esprimere liberamente il mio pensiero. Tuttavia, quando sento definire la pena di morte umana, non posso che essere d'accordo. E' davvero UMANA... nel senso più ristrettivo del termine! Ci consideriamo tanto evoluti e invece facciamo davvero ridere, scusate!
Io mi domando... se io cerco di insegnare ai miei figli che urlare contro un altro è mancanza di rispetto, e glielo dico urlando, cosa ho insegnato? Se gli insegno che non deve alzare le mani sugli altri e lo faccio picchiandolo cosa insegno?
Sono d'accordissimo che un assassino, uno stupratore, o simili, non debbano essere ASSOLUTAMENTE rimessi in libertà, ma la soluzione sta nella certezza dell'ergastolo, non nella pena di morte!!! Ch cosa si è risolto con la morte del colpevole? Niente!
Poi sono d'accordissimo con chi ha detto che la cosa migliore sarebbero lavori socialmente utili che siano accostabili alla pena. Hai ucciso un padre di famiglia? Benissimo, mentre sei in prigione lavori e il ricavato va alla famiglia dell'uomo che hai ucciso. E simili.
Qualcuno ha detto di chiedersi cosa avremmo fatto se Sarah fosse stata nostra figlia. Ma non si può mica paragonare la rabbia ferita di un genitore a cui hanno ucciso il figlio con l'espressione della giustizia! O meglio, del tentativo di rappresentare una certa giustizia.
Sono perfettamente d'accordo che l'essere umano è limitato, e non ha il diritto di giudicare, ma in un paese civile questo diritto/dovere deve per forza essere assunto da qualcuno, visto che non viviamo in Utopia. La soluzione perfetta non esiste, e allora cerchiamo quella meno sbagliata! Dovremmo metterci in testa che in caso di reato grave, non esiste NULLA che possa risarcire le vittime, nemmeno la morte del colpevole, che ha comunque anche lui una famiglia che morirebbe con lui!
Ora faccio io una domanda a chi ha così tanta fretta di operare gli omicidi legalizzati: se fosse vostro figlio o vostro fratello o il vostro migliore amico a diventare per i casi della vita un assassino? Avreste così tanto desiderio di vederlo morire?
E non sono una persona che non ha mai subito nulla e che non sa cosa voglia dire veder soffrire una figlia, quindi non sto parlando per ipotesi utopistiche.
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Messaggiodi deliverance1979 » 09/10/2010, 10:35

Vedo che continuiamo a fare un minestrone.....

Lo stato uccide perchè è la legge che lo stabilisce, non uccide di sua iniziativa, e la legge dovrebbe essere uguale per tutti.......

Quindi lo stato uccide tutte le persone che ingiustamente si sono macchiate di un crimine.....

Violentare una donna o una bambina, uccidere per fare la bella vita tramite rapine o estorsioni, uccidere un barbone o extracomunitario perche sono annoiato, come lanciare i sassi dal cavalcavia perchè non sò come divertirmi il sabato sera e quant'altro non è legge, sono prepotenze personali.........

state pericolosamente ed ingenuamente mettendo sullo stesso piano lo stato con le sue pene da applicare in nome del popolo e per un civil vivere e.......colui che ha commesso il crimine.......sono due cose che non centrano assolutamente niente.....ed è aberrante paragonare lo zio di Avetrana che ha ucciso e stuprato una povera ragazza innocente, con il plotone di esecuzione dello stato che ammazza dei pezzi di m...a condannati per simili misfatti e reati..... :inca:

Stiamo proprio su due dimensioni diverse.......questo è il tipico buonismo catto-italico e francamente vergognoso......che con la bilancia della giustizia non ha proprio nulla a che fare.......

e poi scusate che senso ha dare l'ergastolo ad una persona che ha commesso tali reati, per farlo stare in carcere a vita a spese dei contribuenti?

oppure sperare in un futuro pentimento e quindi in uno sconto della pena?
ma se eseguo uno sconto della pena non ha senso dare l'ergastolo con questa ipotesi, come non ha senso l'ergastolo dato a persone irrecuperabili........

è proprio l'ergastolo ad essere una pena veramente inutile..... :conf:

Il carcere duro e con pene detentive non eccessivamente lunghe ma sicure, vanno date a gente che io stato e società so che hanno sbagliato ma che posso comunque recuperare..... :ok:

PS per moon rose: Qui stiamo parlando di giustizia, se fosse un mio parente a commettere tali reati potrebbe anche dispiacermi vederlo davanti al plotone di esecuzione..... ma se lo merita la sentenza deve essere eseguita......
se iniziamo a giustificare tutto con i sentimenti, con il perbenismo e soprattutto con ciò che conviene o non conviene fare per proprio tornaconto personale, vuol dire che ci troviamo in una nazione che si chiama Italia.

per animali irrecuperabili la pena è l'abbattimento.... :strettamano:
Ultima modifica di deliverance1979 il 09/10/2010, 10:39, modificato 2 volte in totale.
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Messaggiodi shanina » 09/10/2010, 10:37

MoonRose ha scritto:Ho sempre pensato che ognuno di noi abbia il diritto di pensarla come vuole, e di esprimere liberamente il mio pensiero. Tuttavia, quando sento definire la pena di morte umana, non posso che essere d'accordo. E' davvero UMANA... nel senso più ristrettivo del termine! Ci consideriamo tanto evoluti e invece facciamo davvero ridere, scusate!
Io mi domando... se io cerco di insegnare ai miei figli che urlare contro un altro è mancanza di rispetto, e glielo dico urlando, cosa ho insegnato? Se gli insegno che non deve alzare le mani sugli altri e lo faccio picchiandolo cosa insegno?
Sono d'accordissimo che un assassino, uno stupratore, o simili, non debbano essere ASSOLUTAMENTE rimessi in libertà, ma la soluzione sta nella certezza dell'ergastolo, non nella pena di morte!!! Ch cosa si è risolto con la morte del colpevole? Niente!
Poi sono d'accordissimo con chi ha detto che la cosa migliore sarebbero lavori socialmente utili che siano accostabili alla pena. Hai ucciso un padre di famiglia? Benissimo, mentre sei in prigione lavori e il ricavato va alla famiglia dell'uomo che hai ucciso. E simili.
Qualcuno ha detto di chiedersi cosa avremmo fatto se Sarah fosse stata nostra figlia. Ma non si può mica paragonare la rabbia ferita di un genitore a cui hanno ucciso il figlio con l'espressione della giustizia! O meglio, del tentativo di rappresentare una certa giustizia.
Sono perfettamente d'accordo che l'essere umano è limitato, e non ha il diritto di giudicare, ma in un paese civile questo diritto/dovere deve per forza essere assunto da qualcuno, visto che non viviamo in Utopia. La soluzione perfetta non esiste, e allora cerchiamo quella meno sbagliata! Dovremmo metterci in testa che in caso di reato grave, non esiste NULLA che possa risarcire le vittime, nemmeno la morte del colpevole, che ha comunque anche lui una famiglia che morirebbe con lui!
Ora faccio io una domanda a chi ha così tanta fretta di operare gli omicidi legalizzati: se fosse vostro figlio o vostro fratello o il vostro migliore amico a diventare per i casi della vita un assassino? Avreste così tanto desiderio di vederlo morire?
E non sono una persona che non ha mai subito nulla e che non sa cosa voglia dire veder soffrire una figlia, quindi non sto parlando per ipotesi utopistiche.

Sottoscrivo pure le virgole e i punti.

Cosa pretendi di insegnare ,ammazzando coloro che ammazzano?La pena di morte,a mio avviso è il fallimento di uno Stato civile .
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Messaggiodi shanina » 09/10/2010, 10:40

deliverance1979 ha scritto:Vedo che continuiamo a fare un minestrone.....

Lo stato uccide perchè è la legge che lo stabilisce, non uccide di sua iniziativa, e la legge dovrebbe essere uguale per tutti.......

Quindi lo stato uccide tutte le persone che ingiustamente si sono macchiate di un crimine.....

Violentare una donna o una bambina, uccidere per fare la bella vita tramite rapine o estorsioni, uccidere un barbone o extracomunitario perche sono annoiato, come lanciare i sassi dal cavalcavia perchè non sò come divertirmi il sabato sera e quant'altro non è legge, sono prepotenze personali.........

state pericolosamente ed ingenuamente mettendo sullo stesso piano lo stato con le sue pene da applicare in nome del popolo e per un civil vivere e.......colui che ha commesso il crimine.......sono due cose che non centrano assolutamente niente.....ed è aberrante paragonare lo zio di Avetrana che ha ucciso e stuprato una povera ragazza innocente, con il plotone di esecuzione dello stato che ammazza dei pezzi di m...a condannati per simili misfatti e reati..... :inca:

Stiamo proprio su due dimensioni diverse.......questo è il tipico buonismo catto-italico e francamente vergognoso......che con la bilancia della giustizia non ha proprio nulla a che fare.......

e poi scusate che senso ha dare l'ergastolo ad una persona che ha commesso tali reati, per farlo stare in carcere a vita a spese dei contribuenti?

oppure sperare in un futuro pentimento e quindi in uno sconto della pena?
ma se eseguo uno sconto della pena non ha senso dare l'ergastolo con questa ipotesi, come non ha senso l'ergastolo dato a persone irrecuperabili........

è proprio l'ergastolo ad essere una pena veramente inutile..... :conf:

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PS per moon rose: Qui stiamo parlando di giustizia, se fosse un mio parente a commettere tali reati potrebbe anche dispiacermi vederlo davanti al plotone di esecuzione..... ma se lo merita la sentenza deve essere eseguita......
se iniziamo a giustificare tutto con i sentimenti, con il perbenismo e soprattutto con ciò che conviene o non conviene fare per proprio tornaconto personale, vuol dire che ci troviamo in una nazione che si chiama Italia.

per animali irrecuperabili la pena è l'abbattimento.... :strettamano:
Premettendo che quello che ha fatto questo zio sia inqualificabile e che la pena debba essere lunga e certa.Ma chi stabilisce se una persona sia recuperabile o meno?

Chi può sapere con certezza che quella persona non potrebbe convertirsi e cambiare vita,dopo avere,giustamente pagato la sua colpa?

Perchè dovrebbe decidere lo Stato,composto da uomini fallibili?Forse hanno la sfera magica per guardare nel futuro?
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 09/10/2010, 10:45

Mha, la legge del taglione non ci assicura che i crimini diminuiscano.
Non mi risulta che, laddove c'è la pena di morte, la criminalità sia diminuita.
Lasciamo da parte il ''buonismo vetero cattolico'', anche perchè chi è contro la pena di morte non è solo cattolico, e vediamo di ragionare pragmaticamente.
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Messaggiodi MoonRose » 09/10/2010, 10:48

deliverance1979 ha scritto:
per animali irrecuperabili la pena è l'abbattimento.... :strettamano:


Chi stabilisce chi è irrecuperabile? Ci sono persone che hanno commesso i crimini peggiori e poi si sono sinceramente pentiti. Chi siamo noi per decidere sulla vita di qualcun altro? Non è buonismo, nè sentimentalismo, ma l'umilità di riconoscere che non abbiamo la verità assoluta. E nel dubbio, meglio un vivo in più che un morto per niente.
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Messaggiodi deliverance1979 » 09/10/2010, 10:55

shanina ti stai contraddicendo e stai dando ragione al mio discorso.....

se lo zio di Avetrana che ha fatto una cosa del genere ha la possibilità di cambiare in futuro, significa che l'ergastolo verrà rivisto o per lo meno ridotto.....come capita sempre.....

allora vedi che l'ergastolo è una buffonata che non serve proprio a niente.......

e poi tenerlo lì per tutta la vita a che scopo.......stiamo proprio sulla luna veramente.......

ve lo ripeto siamo una società deresponsabilizzata.....è molto più comodo mettere il delinquente in carcere anzichè premere un grilletto....è molto più facile....non ci sono sensi di colpa e soprattutto responsabilità.....e noi italiani ci piace vivere nel paese delle non responsabilità, dove mal comune mezzo gaudio è lo spot......(sensi di colpa di cosa mi chiedo.....ci deve essere qualcosa che non va nel provare compassione per animali del genere).....ma comunque.....

A questo punto la cosa migliore e più democratica, che neanche gli americani hanno, è quella di far decidere a sentenza finita, ai familiari della vittima, se applicare al condannato l'ergastolo o la pena di morte.....questa è vera democrazia ed ognuno agisce secondo la propria coscenza...... :strettamano:

Moon rose..........quando ti faccio passare decenni in carcere tutti si pentono per noia o per stanchezza.....ed hanno quell'opportunità che le loro vittime però non hanno avuto....ti sembra giusto e corretto questo?????
e comunque torniamo al discorso di due righe fà.....lo stato mi deve consentire a me cittadino vittima di un sopruso del genere di scegliere per determinati reati se la pena giusta è la morte o l'ergastolo......poi ognuno agisce come meglio crede......dato che almeno questo è il minimo che spetta alla parte lesa....oppure come sempre fregati dalla vita e doppiamente fregati dai contentini della legge......

Per Gabriella....io non dico che la pena di morte serve per diminuire il crimine......e poi bisogna anche vedere se è vero o meno, comunque è una forma di giustizia in più per la parte lesa che se vuole una pena del genere la può avere.......

oppure è meglio pensare giorno dopo giorno ed ogni tanto come i nostri cari ed amati giornalisti sanno fare, che il nome del criminale esce ogni tanto fuori tranquillo e beato in un carcere, mentre la persona uccisa è solo una fotografia o un ricordo...... :ok:
Ultima modifica di deliverance1979 il 09/10/2010, 10:57, modificato 1 volta in totale.
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