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perche' festeggiare il natale?

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perche' festeggiare il natale?

Messaggiodi lorenzo74 » 09/12/2010, 23:17

il mondo si sta preparando per questo evento:il natale.
personalmente ero poco piu' di un bambino l'ultima volta che ho festeggiato questa ricorrenza, prima della conversione di mia madre e per riflesso poi anche la mia,
ho dei bellissimi ricordi di quando addobbavo l'albero e il presepe,i regali...
nelle mie esperienze ho spesso menzionato il fatto che da quando non prendo piu' parte alle attivita' dei tdg,sto attraversando un periodo di confusione,infatti mentre da un lato sono decisamente contro molte pratiche palesemente non cristiane, come ad esempio l'ostracismo,argomento molto discusso in questi giorni,ho delle perplessita per quanto riguarda il festeggiare questa ricorrenza,e' noto infatti che:
- Gesu' non e nato il 25 dicembre
- i primi cristiani non festeggiavano questa ricorrenza
- il 25 dicembre i pagani festeggiavano Mitra il dio sole
allora perche' milioni di persone festeggiano il natale?
attendo le vostre risposte, preciso che non voglio disquisire su questo argomento,ma solo chiarire le mie perplessita',quindi mi raccomando non mi aggredite :lingua:
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Perchè festeggiare il Natale

Messaggiodi Lidia » 10/12/2010, 0:03

Perchè non festeggiarlo invece? Mi pare ovvio che i cristiani vogliano festeggiare la nascita del Redentore, così come mi pare ovvio e bello festeggiare la ricorrenza della nascita di un figlio o di una persona cara. Semplicemente per amore. Detto questo sono totalmente contraria al bailemme in cui si è voluto degradare la festa del Natale e per questa ragione voglio dare alcune regole che erano osservate fino a pochi decenni fà quando eravamo ancora poveri e più sinceramente credenti:
1 - Non è mai esistito il CENONE DI NATALE. La vigilia di Natale è esattamente quello:VIGILIA e quindi si mangia di magro e poco! La vigilia è tutta centrata sulla messa di mezzanotte. Poi il 25 si festeggia con il PRANZO di NATALE!!!!
2 - I regali non li porta Gesù Bambino nè, tantomeno papà Natale. I regali li ha sempre portati la Befana!!!!
3 - Basta coi regali reciproci fatti per forza! Io personalmente ho proibito a tutti di farmene. Mi limito a regalare qualcosa ai più piccoli e il resto va in beneficenza e adozioni a distanza.
4 - Natale rigorosamente coi tuoi con tombolate e giochi vari. Racconti natalizi e letture ad hoc. Tutto in famiglia una volta tanto.
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Messaggiodi Trianello » 10/12/2010, 0:37

lorenzo74 ha scritto:- Gesu' non e nato il 25 dicembre


In verità, recenti studi hanno cercato di dimostrare che il 25 dicembre come data di nascita di Gesù è assai plausibile. A prescindere da questo, credo che ricordare la nascita del Salvatore sia comunque importante e che sia meglio farlo nel giorno in cui una tradizione millenaria ci invita a farlo, a prescindere dalla sua plausibilità storica.

- i primi cristiani non festeggiavano questa ricorrenza


Non lo sappiamo con certezza, ciò che sappiamo, però, è che i cristiani festeggiavano il Natale di Cristo il 25 dicembre già da molto tempo prima di avere un Canone biblico proprio. Per intenderci: i primi cristiani non avevano una Bibbia propria (il cui Canone fu stabilito solo alla fine del IV secolo), ma questo non ci impedisce di considerare la Bibbia come Sacra Scrittura, così, anche qualora i primi cristiani non avessero festeggiato il Natale, il fatto che questi già lo facessero molto prima della definizione del Canone biblico ci dovrebbe autorizzare a festeggiarlo anche noi. Se rifiutiamo il Natale come frutto di una Chiesa ormai apostata, allora dobbiamo rifiutare anche il Canone biblico stabilito da quella medesima Chiesa in un'epoca in cui il Natale era ormai una festa celebrata da generazioni.

- il 25 dicembre i pagani festeggiavano Mitra il dio sole


Mithra, chi era costui?
A parte il fatto che su Mithra e Sol Invictus ci sarebbe tutto un discoso da fare che ci porterebbe fuori tema, il fatto stesso che oggi tutti ricordino il 25 dicembre come il Natale di Cristo e non come una festività legata ad una divinità extra-cristiana (la maggior parte della gente non sa nemmeno chi fosse Mithra), ci dimostra come, anche qualora questa data fosse stata imposta dalla Chiesa al solo fine di scalzare una festività pagana, questa sia a tutti gli effetti una festività pienamente cristiana.

allora perche' milioni di persone festeggiano il natale?


Che domanda! Per dar sfogo al più sfrenato consumismo. Il problema, però, non è perché lo fanno gli altri, ma perché dovremmo farlo noi. Io credo che l'avvvento di nostro Signore Gesù Cristo meriti di esere ricordato in modo solenne, per questo festeggio il Natale. Tu fa come vuoi.
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Messaggiodi sconvolta » 10/12/2010, 0:54

Russel lo festeggiava! Questo per dire che non è sempre stato vietato tra i tdg. A parte tutto, ame piace moltissimo l'atmosfera natalizia ,di pace e di amore,anche se è solo una volta l'anno ,e anche se è un illusione perchè appunto ci si sforza solo in quei giorni;,ma è bello sognare, ogni tanto concedersi una tregua da questa vita travagliata può fare solo bene.L'atmosfera di queste feste è unica perchè ci fa tornare bambini ,guardare il mondo come attraverso gli occhi di un bambino e sognare un mondo migliore ,in cui ci sia amore e uguaglianza per tutti,in cui tutti ci diamo una mano e ci vogliamo bene! E' solo un sogno? Può darsi......ma permetteteci di sognare una volta l'anno....che è tutta salute! :ciao: :ciao: :abete: :decora: :decora: :decora:
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Messaggiodi MoonRose » 10/12/2010, 11:02

Trianello ha scritto: Io credo che l'avvvento di nostro Signore Gesù Cristo meriti di esere ricordato in modo solenne, per questo festeggio il Natale. Tu fa come vuoi.


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Messaggiodi Katia » 10/12/2010, 11:05

Io lo festeggio per l'atmosfera festosa e perché mi dà la sensazione di avere ciò che durante l'infazia mi hanno negato. Adoro le decorazione dell'albero così colorate e lucenti e poi, siccome io faccio regali a solo a chi mi vuole bene, è una gioia vedere il sorriso di chi a ricevuto il regalo giusto....Sono infantile lo so... ma che c'è di male?
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Messaggiodi expioniera_regolare » 10/12/2010, 11:13

lorenzo74 ha scritto:il mondo si sta preparando per questo evento:il natale.
allora perche' milioni di persone festeggiano il natale?

Carissimo, mi permetto di riportarti un articolo che ho pubblicato su un giornale locale:

“Passati i Santi è Natale”… quella che sembrava solo una frase, oggi è pura realtà. Basta fare un salto in un qualunque Ipermercato per vedere già esposti gli articoli per decorare l’albero, per costruire il Presepio, per impacchettare i doni. Uno scintillio di luci e colori che insieme ci affascinano e ci fanno girare la testa.
Ma non è un po’ presto? Non rischiamo di perdere di vista quello che per il Cristiano significa realmente il Santo Natale? Non veniamo costretti a pregustare con troppo anticipo l’atmosfera tipica del periodo Natalizio, la magia del Natale: il silenzio tipico dopo una bella nevicata (!!!), le canzoni cantate da cori di bambini, le vetrine dei negozi che espongono i dolci tipici della Festa, la gente che si avvolge nei paltò e si tira su il bavero per ripararsi dal freddo all’uscita dalla Chiesa,…
I luoghi comuni in questo periodo si sprecano: “E’ solo una festa per i commercianti!”, “Ci credi ancora?(non è chiaro se si intende Babbo Natale o Gesù nostro Signore)”, “Per me Natale è solo uno stress: comprare i regali, fare la spesa, preparare da mangiare…” E’ forse per questa ragione che i Supermercati hanno già iniziato a vendere gli articoli natalizi? Forse per evitare lo stress dell’ultimo minuto?
Quando frequentavo le Elementari, quelle che oggi chiamano la Scuola Primaria, avevo letto come quasi tutti in questo periodo un brano tratto da “Milano Nostra” di Dino Buzzati. Lo ricordo ancora e, benché faccia sorridere, esso può scuoterci e risvegliare in noi il desiderio delle piccole cose, il piacere dei dolci momenti…
“… Nel paradiso degli animali l'anima del somarello chiese all'anima del bue:
- Ti ricordi per caso quella notte, tanti anni fa, quando ci siamo trovati in una specie di capanna e là, nella mangiatoia...?
- Lasciami pensare... Ma sì - rispose il bue. - Nella mangiatoia, se ben ricordo, c'era un bambino appena nato.
- Bravo. E da allora sapresti immaginare quanti anni sono passati?
- Eh no, figurati. Con la memoria da bue che mi ritrovo…
- E a proposito, lo sai chi era quel bambino?
- Come faccio a saperlo? Era gente di passaggio, se non sbaglio. Certo, era un bellissimo bambino.
L'asinello sussurrò qualche cosa in un orecchio al bue.
- Ma no! - fece costui - Sul serio? Vorrai scherzare spero.
- La verità. Lo giuro. Del resto io l'avevo capito subito... Bene, da allora gli uomini ogni hanno fanno grande festa per l'anniversario della nascita. Per loro è la giornata più bella. Tu li vedessi. È il tempo della serenità, della dolcezza, del riposo dell'animo, della pace, delle gioie famigliari, del volersi bene. Perfino i manigoldi diventano buoni come agnelli. Lo chiamano Natale. Anzi, mi viene un'idea. Già che siamo in argomento, perché non andiamo a dare un'occhiata?
- Dove?
- Giù sulla terra, no!
Partirono…Planarono sulla terra, adocchiarono un lume; vi puntarono sopra. Il lume era una grandissima città. Ed ecco il somarello e il bue aggirarsi per le vie del centro. Trattandosi di spirito, automobili e tram gli passavano attraverso senza danno, e alla loro volta le due bestie passavano attraverso i muri come se fossero fatti d'aria. Così potevano vedere bene tutto quanto.
Era uno spettacolo impressionante, mille lumi, le vetrine, le ghirlande, gli abeti e lo sterminato ingorgo di automobili, e il vertiginoso formicolio della gente che andava e veniva, entrava e usciva, tutti carichi di pacchi e pacchetti, con un'espressione ansiosa e frenetica, come se fossero inseguiti. Il somarello sembrava divertito. Il bue si guardava intorno con spavento.
- Senti, amico: mi avevi detto che mi portavi a vedere il Natale. Ma devi esserti sbagliato. Qui stanno facendo la guerra.
- Ma non vedi come sono tutti contenti?
- Contenti? A me sembrano dei pazzi.
- Perché tu sei un provinciale, caro il mio bue. Tu non sei pratico degli uomini moderni, tutto qui. Per sentirsi felici, hanno bisogno di rovinarsi i nervi…
Dovunque le bestie guardassero, ecco uomini e donne fare pacchi, preparare buste, correre al telefono, spostarsi fulmineamente da una stanza all'altra portando spaghi, nastri, carte, pendagli e intanto entravano giovani inservienti con la faccia devastata portando altri pacchi, altri scatole altri fiori altri mucchi di auguri. E tutto era precipitazione ansia fastidio confusione e una terribile fatica. Dappertutto lo stesso spettacolo. Andare e venire, comprare e impaccare spedire e ricevere imballare e sballare chiamare e rispondere e tutti correvano tutti ansimavano con il terrore di non fare in tempo e qualcuno crollava boccheggiando.
- Mi avevi detto - osservò il bue - che era la festa della serenità, della pace.
- Già - rispose l'asinello. - Una volta infatti era così. Ma, cosa vuoi, da qualche anno, sarà questione della società dei consumi... Li ha morsi una misteriosa tarantola. Ascoltali, ascoltali.
Il bue tese le orecchie.
Per le strade nei negozi negli uffici nelle fabbriche uomini e donne parlavano fitto fitto scambiandosi come automi delle monotone formule buon Natale auguri auguri a lei grazie altrettanto auguri buon Natale. Un brusio che riempiva la città.
- Ma ci credono? - chiese il bue - Lo dicono sul serio? Vogliono davvero tanto bene al prossimo?
L'asinello tacque.
- E se ci ritirassimo un poco in disparte? - suggerì il bovino. - Ho ormai la testa che è un pallone... Sei proprio sicuro che non sono usciti tutti matti?
- No, no. È semplicemente Natale.
- Ce n'è troppo, allora. Ti ricordi quella notte a Betlemme, la capanna, i pastori, quel bel bambino. Era freddo anche lì, eppure c'era una pace, una soddisfazione. Come era diverso.
- E quelle zampogne lontane che si sentivano appena appena.
- E sul tetto, ti ricordi, come un lieve svolazzamento. Chissà che uccelli erano.
- Uccelli? Testone che non sei altro. Angeli erano.
- E la stella? Non ti ricordi che razza di stella, proprio sopra la capanna? Chissà che non ci sia ancora. Le stelle hanno una vita lunga.
- Ho idea di no - disse l'asino - c'è poca aria di stelle, qui. Alzarono il muso a guardare, e infatti non si vedeva niente, sulla città c'era un soffitto di caligine e di smog...”

Ed ora riflettiamo: non sarebbe bello invece se la storiella fosse un po’ diversa, magari per merito nostro? Immaginiamo il bue e l’asinello che visitano la nostra cittadina, immaginiamoli nella Piazza, davanti alla Chiesa, cosa stanno osservando?

Era uno spettacolo bellissimo, mille lumi, le vetrine, le ghirlande, gli abeti e le auto che circolavano con pazienza lasciando passare i pedoni che incuranti di trovarsi in mezzo ad un passaggio pedonale si fermavano a salutarsi e ad augurarsi “tante cose belle”. La gente usciva dai negozi illuminati con il sorriso sulle labbra. Poco distante si sentiva un coro… erano un gruppetto di persone di varie età che, accompagnandosi con una chitarra cantavano “Tu scendi dalle Stelle”. L’aria che si respirava era di sana allegria e, nonostante il freddo pungesse il viso, sembrava che nessuno volesse rientrare troppo presto, come se volessero godere ancora un po’ di Natale, come se avessero paura che la magia di quella sera insieme alla sensazione di pace e serenità finisse troppo presto…
Il bue si guardava intorno con ammirazione, aveva un’espressione come di sazietà e, rivolgendosi all’asinello, disse:
- Wow.. amico: sono proprio felice della gita che mi hai fatto fare, è la prima volta che vedo il Natale, torniamo di nuovo domani?
- Domani no, dobbiamo aspettare l’anno prossimo, ma a noi chi ci corre dietro?
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 10/12/2010, 11:23

Gran scrittore Buzzati e anche tu non scherzi, gran dono saper trasmettere le proprie emozioni per condividerle.
E' vero, ognuno di noi deve ritrovare in sè stesso il significato, la sostanza delle cose in un mondo che appiattisce le emozioni e le convoglia verso l'apparenza.
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Messaggiodi Paxuxu » 10/12/2010, 11:34

lorenzo74 ha scritto:il mondo si sta preparando per questo evento:il natale.
personalmente ero poco piu' di un bambino l'ultima volta che ho festeggiato questa ricorrenza, prima della conversione di mia madre e per riflesso poi anche la mia,
ho dei bellissimi ricordi di quando addobbavo l'albero e il presepe,i regali...
nelle mie esperienze ho spesso menzionato il fatto che da quando non prendo piu' parte alle attivita' dei tdg,sto attraversando un periodo di confusione,infatti mentre da un lato sono decisamente contro molte pratiche palesemente non cristiane, come ad esempio l'ostracismo,argomento molto discusso in questi giorni,ho delle perplessità per quanto riguarda il festeggiare questa ricorrenza,e' noto infatti che:
- Gesu' non e nato il 25 dicembre
- i primi cristiani non festeggiavano questa ricorrenza
- il 25 dicembre i pagani festeggiavano Mitra il dio sole
allora perche' milioni di persone festeggiano il natale?
attendo le vostre risposte, preciso che non voglio disquisire su questo argomento,ma solo chiarire le mie perplessita',quindi mi raccomando non mi aggredite :lingua:



Io come tutti i Veri Pagani, festeggio il 21 dicembre il Solstizio d'inverno, ma per rispondere alla tua domanda, io posso darti solo la mia.

Ossia, è l'unico giorno (il 25 dicembre intendo) che mi permetto di mangiare il semplice Panettone senza farcirlo di Nutella e Mascarpone,

Poi, per gli altri non so risponderti.


:sorriso:


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Messaggiodi expioniera_regolare » 10/12/2010, 11:49

Gabriella Prosperi ha scritto:Gran scrittore Buzzati e anche tu non scherzi, gran dono saper trasmettere le proprie emozioni per condividerle.
E' vero, ognuno di noi deve ritrovare in sè stesso il significato, la sostanza delle cose in un mondo che appiattisce le emozioni e le convoglia verso l'apparenza.
Gabriella

Un mondo che appiattisce le emozioni...è una frase molto profonda Gabriella...e concordo con te sull'apparenza, si dà tanto, tanto risalto al contenitore anziché al contenuto?
Il Natale forse serve anche a questo:scavare dentro di noi...
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Messaggiodi Alcesti80 » 10/12/2010, 12:58

Io per 28 anni di vita non ho mai festeggiato il Natale...mi è mancato da bambina? Sì... E la mia domanda è: perchè festeggiarlo ora da adulta dopo 28 anni di geovismo?
La risposta, la mia risposta l'ho trovata lo scorso Natale in un libretto rosso in cui veniva spiegata l'origine di questa festa...Mithra, il Sole invictus, il 21 dicembre bla bla...
Per secoli i miei antenati hanno festeggiato in questo periodo una festa di rinascita, di ritorno alla luce...poi il cristianesimo ha modificato questa festa dandole altri simboli...un altro perchè, anche se quello oiginario è rimasto.
Io mi chiedo: la mia tradizione da dove viene? Cosa siamo se non il frutto di millenni di storia e di cultura? Ed allora perchè rifiutare le nostre origini? Pagane prima e cristiane poi? Una civiltà è la stratificazione nei millenni di usanze e tradizioni: perchè rifiutarle?
Il non festeggiare ci allontana da noi stessi, dalla base culturale da cui proveniamo, dalla nostra famiglia e ci estranea, ci divide...cosa che purtroppo giorno per giorno noto che fa il geovismo: DIVIDERE!!!
Io a casa mia festeggio...
Il consumismo pseuo americano ci allontana dalle tradizioni tanto quanto i tdg. :coro:
Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più


http://freeforumzone.leonardo.it/d/6937 ... sione.aspx
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Messaggiodi Lucio » 10/12/2010, 13:17

lilliri ha scritto:Perchè non festeggiarlo invece?


Perchè è un momento per stare insieme?
Perchè è il momento in cui amici e parenti che vivono in giro per il mondo tornano a casa?
Perchè è bello pensare che gente che non mette piede in chiesa quella mezzanotte sentirà parlare di argomenti spirituali?

A me se anche fosse il 28 dicembre o 9 gennaio poco cambierebbe... è il giorno come evento che mi sembra importante.
Le speculazioni o diatribe sulle date sono poco utili ormai.
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Messaggiodi polymetis » 10/12/2010, 13:46

In verità, recenti studi hanno cercato di dimostrare che il 25 dicembre come data di nascita di Gesù è assai plausibile. A prescindere da questo, credo che ricordare la nascita del Salvatore sia comunque importante e che sia meglio farlo nel giorno in cui una tradizione millenaria ci invita a farlo, a prescindere dalla sua plausibilità storica.



Agli studi più recenti infatti non sembra più sostenibile l’idea di un’origine pagana del 25 dicembre come giorno del Natale plagiato dal Dies Natalis Solis. È assai più probabile che i cristiani siano arrivati a questa data con calcoli interni al Nuovo Testamento, a prescindere dal fatto che questi calcoli fossero giusti o meno.
A questo propisito, l'allora card. Ratzinger, da vero liturgista, scriveva: “Le vecchie ipotesi, secondo cui il 25 dicembre era stato scelto a Roma in polemica con il culto mitriaco o anche come risposta cristiana al culto del Sole Invitto, che era stato promosso dagli imperatori romani nel corso del terzo secolo come tentativo di stabilire una nuova religione di stato, oggi non paiono più sostenibili.” J. Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, Milano, 2001, San Paolo, p. 104

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Messaggiodi Citocromo » 10/12/2010, 14:22

Oltre alle spiegazioni di Polymetis e Trianello, rispondo alle tue domande molto semplicemente, direi alla buona:
Gesu' non e nato il 25 dicembre

Non mi interessa. Noi non festeggiamo una data precisa, ma un evento.
i primi cristiani non festeggiavano questa ricorrenza

Anche se la festività fosse nata un secolo fa o due anni fa, cosa importa? Noi festeggiamo l'evento dell'Incarnazione del Figlio di Dio, verità di fede fondamentale dei cristiani, attestata nel NT e creduta dai cristiani dal I sec. ad oggi.
il 25 dicembre i pagani festeggiavano Mitra il dio sole

Saranno fatti loro (dei pagani)! Noi non festeggiamo il dio sole o qualche altro dio del politeismo greco-romano, mesopotamico, egiziano, ecc..., ma Gesù Cristo, vero Dio vero uomo.
:grazie: :ciao:
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perchè festeggiare il Natale

Messaggiodi Lidia » 10/12/2010, 20:54

Lucio, guarda che il mio "Perchè non festeggiarlo?" era retorico. Il Natale deve essere festeggiato dai cristiani, ma senza gli eccessi a cui si assiste oggigiorno. ciao
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Messaggiodi Trianello » 11/12/2010, 0:30

lilliri ha scritto:Lucio, guarda che il mio "Perchè non festeggiarlo?" era retorico. Il Natale deve essere festeggiato dai cristiani, ma senza gli eccessi a cui si assiste oggigiorno. ciao


Caro/a lilliri,
non vedo la tua presentazione qui nel Forum. Quando si entra in una comunità virtuale è d'uso inserire un breve messaggio di presentazione. Perché non ne inserisci uno nell'apposita sezione che abbiamo qui?
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Messaggiodi MoonRose » 11/12/2010, 7:15

lilliri ha scritto:Lucio, guarda che il mio "Perchè non festeggiarlo?" era retorico. Il Natale deve essere festeggiato dai cristiani, ma senza gli eccessi a cui si assiste oggigiorno. ciao


Beh ma gli eccessi siamo noi stessi a decidere se alimentarli o meno: nessuno mi obbliga a festeggiare in un certo modo piuttosto che in un altro, e sta al buon senso di ognuno decidere cosa fare e in quale misura.
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Messaggiodi Linus » 11/12/2010, 22:39

La mia amica testimone ha fatto pure l'albero quest'anno di nascosto ah ah ah ah
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perchè festeggiare il Natale

Messaggiodi Lidia » 12/12/2010, 1:18

Caro Trianello hai ragione, sono entrata a gamba tesa da persona impulsiva quale sono. Ho però una scusante, sono una frana con il P.C. e continuo a incespicare con le ditine sulla tastiera. Da quasi un anno sono parte di Infotdg e solo ora sono riuscita a mandare uno straccio di risposta, quindi non stavo più nella pelle. Penso di avere sparato nello spazio cyber tutti i miei tentativi precedenti.
Io non sono tdg e neanche ex. Il mio problema è mia cugina che invece è infognata fino sopra i capelli. Siccome siamo come sorelle e ci vogliamo veramente bene, siamo preoccupate ciascuna della salvezza eterna dell' altra e quindi fra di noi sono scintille.
Leggere i vostri contributi mi ha fatto capire molte cose sull' infelicità di mia cugina e perchè il suo matrimonio sia andato a carte quarantotto (il marito non ha aderito mai).
Grazie di tutto a tutti. ciao
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Messaggiodi The Red Baron » 12/12/2010, 9:39

polymetis ha scritto:
In verità, recenti studi hanno cercato di dimostrare che il 25 dicembre come data di nascita di Gesù è assai plausibile. A prescindere da questo, credo che ricordare la nascita del Salvatore sia comunque importante e che sia meglio farlo nel giorno in cui una tradizione millenaria ci invita a farlo, a prescindere dalla sua plausibilità storica.



Agli studi più recenti infatti non sembra più sostenibile l’idea di un’origine pagana del 25 dicembre come giorno del Natale plagiato dal Dies Natalis Solis. È assai più probabile che i cristiani siano arrivati a questa data con calcoli interni al Nuovo Testamento, a prescindere dal fatto che questi calcoli fossero giusti o meno.
A questo propisito, l'allora card. Ratzinger, da vero liturgista, scriveva: “Le vecchie ipotesi, secondo cui il 25 dicembre era stato scelto a Roma in polemica con il culto mitriaco o anche come risposta cristiana al culto del Sole Invitto, che era stato promosso dagli imperatori romani nel corso del terzo secolo come tentativo di stabilire una nuova religione di stato, oggi non paiono più sostenibili.” J. Ratzinger, Introduzione allo spirito della liturgia, Milano, 2001, San Paolo, p. 104

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Dunque, la mania dei calcoli facili non è esclusività solo della WTS :saggio:
Ci sono due tipi di sciocchi, chi non ha dubbi, chi dubita di tutto
entrambi sono dispensati dal pensare

Bella la Democrazia, così bella che ha messo a morte il Cristo e liberato Barabba!
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 12/12/2010, 9:47

The Red Baron ha scritto:Dunque, la mania dei calcoli facili non è esclusività solo della WTS :saggio:

Facili ai contemporanei, ti rimando a questo articolo che, se avrai pazienza di leggere, ti informa come i calcoli sono stati effettuati partendo dalla successione dei tempi del servizio al tempio:
http://www.infotdgeova.it/natale.htm" target="_blank
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Messaggiodi Aquarivs » 12/12/2010, 9:59

perche' festeggiare il natale?

per il panettone
per i regali
per le coccole
per la neve
per i maglioni rossi
per gli amici che si amano

continuo?
Aquarivs
 

Messaggiodi The Red Baron » 12/12/2010, 10:17

Aquarivs ha scritto:
perche' festeggiare il natale?

per il panettone
per i regali
per le coccole
per la neve
per i maglioni rossi
per gli amici che si amano

continuo?


Non ho bisogno di festeggiare nulla per avere tutto questo :cer:
Ci sono due tipi di sciocchi, chi non ha dubbi, chi dubita di tutto
entrambi sono dispensati dal pensare

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Messaggiodi Aquarivs » 12/12/2010, 10:22

The Red Baron ha scritto:
Aquarivs ha scritto:
perche' festeggiare il natale?

per il panettone
per i regali
per le coccole
per la neve
per i maglioni rossi
per gli amici che si amano

continuo?


Non ho bisogno di festeggiare nulla per avere tutto questo :cer:


Tipica frase geovista atta a nascondere anni di frustrazioni. Del resto tanto si nega finché si ci crede, no?

In seconda analisi, chi ti dice che io non abbia tutto questo ogni giorno? Il natale diventa un motivo in più, un modo in più di dare il meglio di se stessi. Un modo per ricordarsi che si può essere maggiormente migliori. E lo si fa per un sentimento, non perché dio mi distrugge.

Ma sarebbe inutile iniziare questo discorso. Solitamente chi risponde come te non ha mai provato la vera emozione del natale e io non voglio perdere il mio tempo a spiegarlo. Ho smesso di fare proseliti. Chi ha avuto avuto chi ha dato a dato.. il resto lo conosci.
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Messaggiodi The Red Baron » 12/12/2010, 13:53

Frustrato di che,
ho un sacco di cose interessantissime da fare nella vita, personalmente mi impegno al minimo indispensabile in congregazione
per cui non sono frustrato, prendo il buono della WTS e lascio il cattivo :saggio:
Ci sono due tipi di sciocchi, chi non ha dubbi, chi dubita di tutto
entrambi sono dispensati dal pensare

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Natale e solstizio invernale

Messaggiodi Crisma » 12/12/2010, 16:49

â parte il fatto che il cristianesimo ha incanalato nei suoi riti feste pagane e che secondo me non ha molta importanza sapere se il 25 dicembre sia effettivamente la data della nascita di cristo, il consumismo imperante ha certamente svilito di molto una festa ch ricordo molto piu`intima e modesta ai tempi della mia infanzia. Cio`che mi fa tristezza e´ quel che di artificioso si e`infilato nel Natale e se a tante persone Natale non piace piu` bisogna riflettere sul perche`. Il culto di Mithra come tanti altri culti pagani sarebbe da studiare proprio per capire le fonti di certi rituali cristiani. Cosi`come l`u so dell`albero sempreverde che si lega a tradizioni germaniche riguardo il solstizio d`inverno. La parola Natale d`altronde in tedesco si rende con Notte benedetta, in qualche modo un compromesso linguistico, che si puo`interpretare in piu`modi.
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Messaggiodi shanina » 14/12/2010, 14:55

Un Dio che per amore della sua creatura,si fa carne,sceglie di nascere nel tempo ,Egli che è fuori dal tempo.

Un Dio che si incarna nel seno di una ragazzina,che gli diventa madre ed è stato Lui stesso a formarla.

Un Dio che sceglie di venire al mondo ,piccolo,bisognoso di tutto,che si sottomette alla mamma e al padre putativo che Lui stesso ha plasmato.

Un Dio cosi,vuoi che non vada festeggiato,ricordando,quando 2000 anni fa si è fatto carne per il mio bene?

Io,quel bambino,lo adoro ogni minuto e davanti al grande mistero dell'incarnazione di Dio,non possa fare altro che gioire,sebbene non riesca a capire appieno il grande mistero.Non posso fare altro che commuovermi e festeggiarLO,questo Dio "folle" d'amore.

Non posso fare a meno di viverlo,ogni giorno,nonostante i miei limiti ,i miei peccati,sapendo che Dio è molto al di sopra dei miei peccati.Nonostante ogni giorno mi sforzi di seguirlo,voglio ricordare quando è venuto al mondo,Colui che il mondo lo ha creato.
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Messaggiodi Giovanni da Fasano » 14/12/2010, 17:51

The Red Baron ha scritto: personalmente mi impegno al minimo indispensabile in congregazione
prendo il buono della WTS e lascio il cattivo :saggio:
prima di tutto ti contraddici, perchè se t'impegni il minimo indispensabile in congregazione vuol dire che nn credi negl'insegnamenti della wt, e poi visto che sei "ingordo" mi piacerebbe sapere quali sono le cose buone di questa "religione"
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cari amici...

Messaggiodi lorenzo74 » 25/12/2010, 0:44

...grazie dei vostri commenti,mi hanno fatto riflettere molto!
sarebbe stato piu' appropriato intitolare questo 3d : qual'e' il senso del natale?si,perche' per chi come me e' una vita che non festeggia questa ricorrenza,e' molto difficile afferrarne il senso,vedendo la maggioranza delle persone(per fortuna non tutte e voi siete l'eccezzione)che si definiscono cristiane e che si danno al consumismo sfrenato offuscandone il vero significato!
nell'attesa che questo vero senso del natale metta radici nel mio cuore,auguro a tutti voi buon natale e un felice 2011 ! :winfo: :BabboNatale:
È meglio essere ignorante di una cosa piuttosto che apprenderla male (Publilio Siro)
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Sono contenta di passare una giornata con mio marito

Messaggiodi Katia » 25/12/2010, 9:24

E' quasi un anno che manco da casa. E' vero che da luglio ho dei permessi per abituarmi gradualmente alla vita "di fuori" dalla comunità. Mio marito comincia a sentirsi solo. Bene, oggi lui non lavora e starò in sua compagnia cucinandogli le pietanze a lui gradite :innamorato:

In comunità non abbiamo aspettato il 25 per aprire i regali.
Alla mia compagna di stanza ho regalato un telefonino. Ne aveva uno vecchio, che non funzionava più e lei lo malediceva ogni volta che provava a telefonare a qualcuno.... Avreste dovuto vedere il suo sorriso, sembra che le abbia regalato la luna....

Ad un'altra utente ho regalato due angioletti. C'era un mercatino, li ho visti e ho pensato: "questi sono per lei"... Anche lei felicissima, è convinta che la proteggono. E' una gran brava persona, peccato che abbia gravi problemi di saluto. Quando venni ricoverata in comunità lei fu la prima a venirmi incontro....Sembrano piccolezze ma queste cose non si dimenticano.

A me hanno regalato trousse, ombretti e fard perché mi trucco..... Regali molto graditi :)
Katia
 

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