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Deprogrammazione di una persona fuoriuscita da una setta

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Moderatore: Quixote

Deprogrammazione di una persona fuoriuscita da una setta

Messaggiodi Katia » 11/01/2011, 14:26

E' la deprogrammazione fisica e psicologica di chi è uscito dal gruppo. Far uscire o riprogrammare una persona che è stata all'interno di un culto, di un movimento o di una setta non è facile. Fino a poco tempo fa i familiari facevano rapire la persona nascondendola in un posto già prestabilito, cercando di staccarla dal culto con l'aiuto di un deprogrammatore, di solito un fuoriuscito, o uno studioso, o un membro delle associazioni che si oppongono alle sette. Si evidenziavano, con la proiezione di film o video sul movimento, le stranezze e le incongruenze della dottrina, degli insegnamenti, della vita nel gruppo. Il risultato, in alcuni casi, era transitorio e, poco dopo il tentativo, la persona ritornava alla setta denunciando i genitori e il deprogrammatore. Il successo del recupero è direttamente proporzionato al tempo trascorso, più o meno prolungato, dall'adepto all'interno del gruppo.
Nella programmazione e nella strutturazione della pseudopersonalità di chi ha avuto accesso al culto si sono avute esperienze di falsi ricordi, ossessioni, coercizioni, ripetitività, trance dissociative, alterazioni delle memorie, specie emozionali, e comportamenti strani. Questi possono riproporsi, all'improvviso e apparentemente senza motivo, insieme ad instabilità, rabbia e aggressività verso il tempo trascorso all'interno del gruppo. Le informazioni sul mondo esterno risulteranno rallentate perché non vengono più riconosciute, si avrà difficoltà a reinstaurare relazioni precedenti, arrivando anche alla perdita della nozione del tempo. Tutto ciò deve essere recuperato in pieno perché lo scopo della riprogrmmazione è quello di impostare una persona perfettamente reintegrata, mentalmente libera, che ha avuto un'esperienza dissociativa, e non un emarginato.
E' un lavoro di équipe: uno psicologo, uno psichiatra, perché spesso vi sono state delle dissociazioni che inizialmente vanno curate con farmaci, un operatore sociale,
un operatore spirituale, un accompagnatore, un fuoriuscito, se possibile dalla stessa setta, che conosce in prima persona le tecniche a cui è stato sottoposto e sa consigliare il comportamento da tenere. Attualmente nella deprogrammazione da un culto è stata introdotta la figuara dell'exit counsellor, “consigliere all'uscita”, ma ciò non esclude che siano ancora necessari più operatori, ciascuno con la propria specializzazione, che partecipino ad un'azione congiunta. A tutti si richiede conoscenza approfondita dei nuovi movimenti pseudoreligiosi e magicoesoterici, aggiornamenti continui e capacità operativa. Solo un lavoro coordinato potrà dare frutti duraturi e recuperare al meglio la persona. Sono altresì necessari un continuo ascolto e un costante accompagnamento: capita che, a distanza di anni, il fuoriuscito voglia rientrare nel culto, allo stesso modo dei flash back. “lampi di ritorno”, del drogato: “Stavo bene...”, e se non viene adeguatamente aiutato regredisce.

Il fuoriuscito dell'esperienza vissuta all'interno del gruppo conserva memoria di:

contenuti del pensiero settario, ciò che si è appreso e vissuto, le umiliazioni, i premi, le canzoni, un certo tipo di abbigliamento e soprattutto le parolechiave. La parolachiave può essere una qualsiasi parola e la persona, entrata in uno stato di trance indotto o provocato, riceve il comando di compiere una determinata azione, che viene puntualmente eseguita, anche il suicidio. Per eliminare un fuoriuscito da una setta, che ha quindi appreso determinati segreti, non è necessario investirlo con un'automobile, basta indurlo al suicidio per mezzo dell'induzione ipnotica che può essere attivata anche con una semplice telefonata.

sensazioni che nel periodo di affiliazione al gruppo erano vivide e frequenti: rodersi nel dubbio, inadeguatezza, paura totale, infinita tensione interiore, grande rabbia che si rivolge verso di sé;
Spesso gli ex membri di un culto non riescono a distinguere le memorie della vita settaria e le visualizzazioni, o allucinazioni, provocate in quel periodo da condizionamenti speciali. Imparare a riconoscere e ad indentificare questi differenti tipi di memoria, da qui, l'importanza dello psicologo e del fuoriuscito, è necessario per sbarazzarsi, una volta per tutte, dei ricordi e delle nostalgie che potrebbero ritornare a turbare la persona.
Katia
 

raccapricciante!!!!!!

Messaggiodi Patrizia-B » 11/01/2011, 16:35

...ma davvero quello k ho letto può riguardare il condizionamento dei tdg????a qst punto???è così distruttivo????sn convinta che siano plagiati...ma qst tipo di plagio è terribile....raggiunge l'acme della follia!!!!!
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 11/01/2011, 16:47

Guarda che Katia ha pubblicato un'analisi dello stato psicologico ed emotivo che si instaura in una setta, non tutto è applicabile ai Testimoni, per fortuna aggiungerei.
Di fatto, alcune coincidenze sono innegabili, ma gli effetti variano anche da persona a persona.
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Messaggiodi Katia » 11/01/2011, 17:28

Non era mia intenzione spaventare nessuno. Ho estratto quell'analisi da un libro di Francesca B intitolato "il plagio". L'autrice narra la storia di suo marito che è stato plagiato da un prete brasiliano. La setta consisteva in un gruppo di preghiera. Lei ha fatto di tutto pur di far tornare in sé suo marito ma ha fallito. Non perché lei non abbia lottato abbastanza ma perché si è trovata di fronte a enormi muri di omertà nell'ambito della Chiesa Cattolica. Ha parlato con preti, vescovi e un cardinale ma nessuno ha mosso un dito per intervenire su questo "gruppo di preghiera". Ho eliminato volutamente la parte che parla del condizionamento provocato da droghe perché non è applicabile ai tdg (almeno da quanto ne so io).

Purtroppo, anche secondo la mia esperienza personale, ci sono casi di vero proprio plagio all'interno dei tdg....
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Messaggiodi The Red Baron » 11/01/2011, 18:11

e chi deprogramma dal deprogrammatore?!?!

perchè c'è il rischio di finire dalla padella alla brace!!!
Ci sono due tipi di sciocchi, chi non ha dubbi, chi dubita di tutto
entrambi sono dispensati dal pensare

Bella la Democrazia, così bella che ha messo a morte il Cristo e liberato Barabba!
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Messaggiodi Katia » 11/01/2011, 18:49

The Red Baron ha scritto:e chi deprogramma dal deprogrammatore?!?!

perchè c'è il rischio di finire dalla padella alla brace!!!



:risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata: :risata:
Katia
 

E' MOLTO....

Messaggiodi Dingus JJ » 12/01/2011, 0:07

INTERESSANTE KATIA IL BRANO CHE HAI LETTO.CERCHERO' IL LIBRO.
E COLGO L'OCCASIONE PER DIRTI CHE HAI PORTATO UNA NOTA DI GRANDE SPESSORE NEL FORUM.
CHIAMIAMO CINICO CHI NON CONDIVIDE LE NOSTRE ILLUSIONI.
IL CINICO E' COLUI CHE CONOSCE IL PREZZO DI TUTTE LE COSE MA IL VALORE DI NESSUNA.
LA VERITA STA SPESSO NEL MEZZO, MA MAI NELLE SALE DEL REGNO!

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Messaggiodi Katia » 12/01/2011, 11:31

Dingus ha scritto:INTERESSANTE KATIA IL BRANO CHE HAI LETTO.CERCHERO' IL LIBRO.
E COLGO L'OCCASIONE PER DIRTI CHE HAI PORTATO UNA NOTA DI GRANDE SPESSORE NEL FORUM.


Credo che non ci sia luogo migliore per condividere quello che sto imparando sulla manipolazione mentale delle sette e in questo caso della "deprogrammazione". Mi ha colpito quando dice che per "deprogrammare" occorre, uno psicologo, uno psichiatra e un fuoriuscito....
Katia
 

Messaggiodi tertium » 12/01/2011, 23:15

Per queste ragioni vengono definite Psicosette.
L'induzione è profonda e dosata nel tempo.
La deprogrammazione richiede molto tempo, dal momento del taglio.
A volte mi chiedo se l'ostracismo aiuta o se in mancanza, si potrebbero subire ancora effetti indesiderati?!
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Messaggiodi Barfedio » 16/01/2011, 16:33

La tecnica di deprogrammazione, compreso il "rapimento" del soggetto, o meglio il suo isolamento dalla setta, sono descritte anche nel libro di Hassan "Mentalmente liberi".
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Messaggiodi Katia » 16/01/2011, 17:20

Barfedio ha scritto:La tecnica di deprogrammazione, compreso il "rapimento" del soggetto, o meglio il suo isolamento dalla setta, sono descritte anche nel libro di Hassan "Mentalmente liberi".


L'ho ordinato la settimana scorsa con altri libri che spero non tardino troppo ad arrivare
Katia
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 16/01/2011, 18:51

Ti consiglio anche questo se già non lo hai letto:
http://www.infotdgeova.it/sanzioni/bergman.php" target="_blank
Gabriella
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Messaggiodi Katia » 16/01/2011, 19:42

Gabriella Prosperi ha scritto:Ti consiglio anche questo se già non lo hai letto:
http://www.infotdgeova.it/sanzioni/bergman.php" target="_blank" target="_blank
Gabriella


Grazie, mi è molto utile :strettamano: :grazie:
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