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Domanda per gli ecclesiologi del sito

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Domanda per gli ecclesiologi del sito

Messaggiodi :Pfilippo;) » 28/10/2009, 10:01

Buon giorno.
Desideravo rivolgere agli utenti del sito esperti di chiesa e soprattutto di storia della chiesa una domanda pertinente una mia curiosità di natura storica.
E' più o meno noto a tutti che nel corso della storia i vescovi oltre svolgere il proprio ruolo di autorità ecclesiastica, si sono trovati talvolta , in diversi momenti, per vicessitudini varie, a svolgere anche la funzione di autorità civile su determinati territori, nel caso del Sacro Romano Impero, divendendo anche principi dell'Impero.
In simili scenari erano sottoposte all'autorità del vescovo due distinte giurisizioni:
Una giurisdizione puramente ecclesiastica e spirituale
Una giurisdizione civile
Per lo più i confini della prima circoscrivevano quelli della seconda, più piccola, spesso priva di continuità territoriale (in alcuni cai i pssedimenti del vescovo potevano uscire dai confini della diocesi).
Quando parliamo ad esempio di Patriarcato di Aquileia, possiamo intendere il patriarcato puramente ecclesiastico, i cui confini arrivarono fino al danubio, o il patriarcato "stato" che grosso modo corrispondeva all'attuale Friuli.
Anche in Germania normalmente il territorio soggetto alla giurisdizione civile del vescovo era un sottoinsieme del territorio della diocesi, in alcuni casi arrivando anche ad un terzo o più del territorio della diocesi stessa.
Per quanto riguarda la nomenclatura per distinguere i due territori il tedesco consente la seguente distinzione:
-Dioezese, era ed è tutt'oggi la diocesi ecclesiastica
-Hochstift, era il territorio amministrato dal vescovo anche dal punto di vista civile, o meglio il possedimento del vescovo
-Bistum, "vescovado", può essere usato per indicare entrambe queste entità.
Quello che vorrei capire è quali sono i termini italiani, se esistono, per distinguere queste realtà.
Soprattutto però mi interessava capire se da un punto di vista giuridico/canonico esiste o è esistita una specifica classificazione, etichettatura, nomenclatura per indicare oltre in generale alle realtà sopra descritte, specificatamente la porzione di territorio diocesano che era soggetto al vescovo esclusivamente da un punto di vista ecclesiastico.
Mi verrebbe istintivamente da definirlo territorio ecclesiastico o territorio canonico, ma in realtà questo includerebbe anche la porzione di diocesi sotto l'autorità civile del vescovo.
Qualcuno mi può illuminare ?
:Pfilippo;)
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Chiarisco meglio

Messaggiodi :Pfilippo;) » 28/10/2009, 10:06

"Soprattutto però mi interessava capire se da un punto di vista giuridico/canonico esiste o è esistita una specifica classificazione, etichettatura, nomenclatura per indicare oltre in generale alle realtà sopra descritte, specificatamente la porzione di territorio diocesano che era soggetto al vescovo esclusivamente da un punto di vista ecclesiastico."
Chiarisco meglio:supponendo di indicare con la parola vescovado, il territorio secolare del vescovo e con diocesi, il territorio sottoposto alla sua autorità ecclesiastica, come si chiama il territorio = diocesi-vescovado.
:Pfilippo;)
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Messaggiodi Trianello » 28/10/2009, 23:43

Onestamente, non so se ci sia un termine specifico in italiano per indicare un territorio amministrato sia civilmente che spiritualmente da un vescovo. C'è da notare, comunque, che le due cariche di capo religioso e capo politico del territorio, per quanto appartenenti al medesimo individuo, sono sempre state distinte da un punto di vista canonico e giuridico, tanto che i vescovi-conti ricevevano due distinte investiture, una come vescovo e l'altra come feudatario. Ritengo che si possa parlare di "diocesi" (termine ripreso dalle unità amministrative istituite da Diocleziano) esclusivamente per intendere il territorio soggetto ad un vescovo da un punto di vista spirituale, di "feudo", "contea", "marca", ecc. per il territorio amministrato da un vecovo in qualità di "conte", e, al limite, di "vescovado" per indicare un territorio amministrato sia spiritualmente che politicamente da un vescovo. Io, però, terrei distinte in sede storiografica le due designazioni (anche se non sono un esperto in materia e, magari, potrei essere smentito da uno specialista).
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Messaggiodi Trianello » 28/10/2009, 23:51

PS

Potresti girare la domanda in un Forum dedicato alla Storia Medievale.
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