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Libertà Religiosa 2018. L'islam è il maggior persecutore

Spazio dove discutere dei problemi relativi ai rapporti tra i TdG e il mondo che li circonda

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Libertà Religiosa 2018. L'islam è il maggior persecutore

Messaggiodi Achille » 05/06/2019, 15:26

"Tantum religio potuit suadere malorum".
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Messaggiodi Romagnolo » 06/06/2019, 11:49

Chi glielo va a spiegare a quelli di wharvic che la loro fede è molto meno perseguitata rispetto ad altre fedi cristiane nel mondo?
E che la Russia ha rimosso la chiesa cattolica dalla crimea?
Non è che sotto sotto sia proprio lei la vera religione che il re del nord avrebbe perseguitato? :blu:
Ps:....o...appena inserito il mio post e mi appare la pubblicità a fare donazioni a un fondo di beneficenza islamico...cos' è?...oltre al danno pure la beffa? :conf:
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Perchè si parla sempre di "integralismo islamico" ?

Messaggiodi Vieri » 07/06/2019, 12:02

Quando esistono fatti delittuosi contro i cristiani e principalmente cattolici, si attribuiscono tali misfatti agli "integralisti islamici"....
Ma sapete allora cosa voglia dire la parola integralista ?
Dalla Treccani:
Integralismo islamico, espressione con cui si definiscono l’insieme delle ideologie islamiche più radicali e dei gruppi che ad esse si rifanno, i quali, superando il dato specificamente religioso, mirano ad applicare rigorosamente i principi coranici alla sfera politica e più in generale mondana opponendosi, in forme soprattutto violente, a qualsiasi tentativo di superamento della tradizione.

Domanda: ma se uno applica rigorosamente i principi coranici, sono allora questi "principi" di pace, di amore e di fratellanza?
Esiste un Islam moderato o un islam accondiscendente ?

I miei dubbi restano sempre e le differenze notevoli pure....visto che 620 anni dopo la nascita d Cristo sia stato taroccato il Vangelo ad uso e consumo di un solo popolo (arabo) con falsificazioni delle traduzioni di "Paraclito"come l'arrivo del "consolatore" ( lo Spirito Santo") con la profezia ( sigh!) dopo 600 anni dell'“esaltatissimo”, “molto lodato” e sarebbe tradotto in arabo con il vocabolo ahmad, il nome di Mu-hamad, Maometto in italiano......
https://it.zenit.org/articles/il-paraclito-e-l-islam/
La trasformazione del termine greco “paràcletos” in “periclytòs” operata dall’Islam segna una nota di demarcazione religiosa fondamentale

Per i cristiani il Paraclito è lo Spirito santo. Basta leggere il vangelo di Giovanni che è molto chiaro. Egli parla del “Consolatore” (paràcletos in greco) e promette di inviarlo dopo la sua ascesa al cielo: «Ma il Consolatore, lo Spirito santo che il Padre manderà nel mio nome, egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto» (Gv 14,26) ed inoltre: «Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore (paràcletos); ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future» (Gv 16,7-13).

I cristiani hanno interpretato e creduto fin dall’inizio, senza ombra di dubbio, che queste espressioni ed altre contenute nei vangeli si riferiscono al dono dello Spirito che dà origine alla Chiesa. In ambito islamico invece la promessa di Gesù sarebbe rivolta ad annunciare la venuta di Maometto. Che esistesse questa interpretazione, evidentemente, si sapeva e non da oggi, ma era considerata una questione di disputa tra esperti. Attualmente si va diffondendo, insieme ad una più puntuale informazione sull’Islàm e alla lettura diretta del Corano, ed è sostenuta nell’insegnamento delle scuole coraniche e nella propaganda mussulmana, attivata soprattutto da ex-cristiani.

Non sembri fuori luogo, pertanto farne oggetto di riflessione. La deviazione interpretativa di questi testi è suffragata da una trasformazione del termine greco paràcletos, in periclytòs. Questo secondo vocabolo significa “esaltatissimo”, “molto lodato” e sarebbe tradotto in arabo con il vocabolo ahmad, il nome di Mu-hamad, Maometto in italiano. Ciò è affermato nel Corano nella Sura 61 al versetto 6, dove Dio rimprovera gli Israeliti perché non hanno creduto a Gesù figlio di Maria quando disse: «Io sono inviato a voi da Dio come confermatore della Torà e come annunziatore di un Inviato, di nome Ahmad, che verrà dopo di me»[1].

La trasformazione del vocabolo da paràcletos a periclytòs si trova in un tardino Vangelo apocrifo detto di Barnaba. Nelle discussioni con i cristiani i musulmani ritengono che paràcletos sarebbe una lezione manipolata, come del resto essi pensano che sia manipolata tanta parte del vangelo[2]. Questa interpretazione è divulgata nel catechismo islamico in lingua italiana[3].

Questa operazione religiosa culturale rientra nell’ottica della affermazione radicale e intransigente del monoteismo assoluto e nel presupposto che i testi cristiani, come quelli ebraici sono sottoposti all’unica e legittima e veridica interpretazione che parta dalla ultimitività della rivelazione coranica, nella quale si trova la spiegazione e il compimento delle parole che Dio ha affidato ai profeti che l’hanno preceduta. Questa interpretazione sembra trovare qualche accoglienza in ambito cristiano, tra persone molto, troppo, disponibili a ciò che appare nuovo e inedito.

La concezione che l’Islàm ha del Cristianesimo è quella di una religione provvisoria destinata a preparare la definitiva religione rivelata da Dio per mezza dell’ultimo profeta. Il processo storico di sviluppo della Rivelazione fino alla pienezza dei tempi che ha il fondamento, per i cristiani, all’interno della storia della salvezza narrata nel primo e nel secondo Testamento all’interno dell’unica rivelazione biblica che si apre con Mosè e si chiude con gli Apostoli di Gesù, è stata allargata dalla geniale fantasia mistica di Muhammad alla religione islamica con evidente decadimento delle religioni precedenti. La teologia cristiana della sostituzione operata nei confronti di Israele si riversa come sostituzione islamica nei confronti del Cristianesimo.

Dialogo ? possibile ma nel rispetto delle diverse culture.
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