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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

I testimoni di Geova e le violazioni di leggi e diritti

Spazio dove discutere dei problemi relativi ai rapporti tra i TdG e il mondo che li circonda

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I testimoni di Geova e le violazioni di leggi e diritti

Messaggiodi Cogitabonda » 26/04/2017, 19:41

Abbiamo ricordato più volte che certe regole dei TdG violano alcuni diritti umani. Tra i frequentatori del forum ci sono idee diverse su cosa potrebbe/dovrebbe fare una società civile per impedire che i suoi cittadini subiscano tali vessazioni. Mi sembra giusto riunire un po' di idee e proposte a questo riguardo. Inizio a buttare sul tavolo qualche idea, perché venga valutata e discussa, sperando che ne arrivino altre.

Premetto che quanto scriverò lo intendo applicabile a tutti quei culti e gruppi che commettono vessazioni simili, ma parlerò solo di testimoni di Geova perché sono le loro norme che interessano questo forum.

1. Considerato il tipo di impegni che comporta il battesimo, e le eventuali sanzioni in caso di abbandono di questo culto, esso dovrebbe essere
consentito solo a chi è maggiorenne.

2. I giudici del lavoro dovrebbero essere messi a conoscenza della deprecabile abitudine dei TdG di licenziare i loro dipendenti che vengono disassociati o si dissociano. Il licenziamento di un fuoriuscito da parte di un datore di lavoro TdG dovrebbe essere automaticamente considerato discriminatorio, dando quindi al dipendente maggiori tutele (reintegro o indennizzo pari a 15 mensilità di stipendio). Questa presunzione di discriminazione avviene già coi licenziamenti di donne in gravidanza o che sono da poco divenute madri.

3. Esigere maggiore trasparenza nella gestione della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, cioè l'organizzazione che i TdG hanno in Italia. Per esempio:
a) Divieto di iscrivere le persone automaticamente al momento del battesimo, senza nemmeno informarle.
b) Obbligo di fornire a tutti i soci una copia dello statuto.
c) Obbligo di rendere noti a tutti i soci di qualsiasi grado e livello i bilanci annuali dell'associazione.
d) Imporre che nella gestione dell'associazione si aboliscano le attuali discriminazioni contro le donne. Se ci sono motivi religiosi per cui alle donne non è consentito insegnare agli uomini argomenti spirituali, non ci sono motivi scritturali per cui le donne non possano custodire e gestire i soldi dell'associazione e delle congregazioni. Se poi nessuna sorella si candiderà a certe posizioni, perché facendolo apparirebbe ambiziosa e quindi poco spirituale, pazienza! Almeno nella stesura di statuti e regolamenti dovranno pendere atto che le sorelle non sono cittadini di serie B.

4. Si dovrebbe affrontare il problema che i TdG sono tenuti, in alcuni specifici casi, alla violazione dell'obbligo di riservatezza. Mi riferisco al fatto che il TdG che viene a conoscenza di un peccato commesso da un altro TdG è tenuto a informarne gli anziani. Per esempio un TdG impiegato presso un ospedale che ha accesso alle cartelle cliniche dei pazienti è tenuto a mantenere il segreto sui loro contenuti, ma se da tali cartelle venisse a sapere che un fratello ha ricevuto una trasfusione, o una sorella nubile si è fatta curare per una malattia a trasmissione sessuale, sarebbe tenuto a informare gli anziani "per mantenere pura la congregazione". Come rimediare? Forse inserendo nei contratti di lavoro, pubblici e privati, uno specifico codicillo in cui il dipendente si impegna al segreto, nel codicillo dovrebbe essere specificato che l'eventuale violazione è passibile di licenziamento in tronco e le motivazioni religiose non costituiscono in nessun modo una scusante.
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Messaggiodi VictorVonDoom » 26/04/2017, 19:47

Cogitabonda ha scritto:Abbiamo ricordato più volte che certe regole dei TdG violano alcuni diritti umani. Tra i frequentatori del forum ci sono idee diverse su cosa potrebbe/dovrebbe fare una società civile per impedire che i suoi cittadini subiscano tali vessazioni. Mi sembra giusto riunire un po' di idee e proposte a questo riguardo. Inizio a buttare sul tavolo qualche idea, perché venga valutata e discussa, sperando che ne arrivino altre.

Premetto che quanto scriverò lo intendo applicabile a tutti quei culti e gruppi che commettono vessazioni simili, ma parlerò solo di testimoni di Geova perché sono le loro norme che interessano questo forum.

1. Considerato il tipo di impegni che comporta il battesimo, e le eventuali sanzioni in caso di abbandono di questo culto, esso dovrebbe essere
consentito solo a chi è maggiorenne.

2. I giudici del lavoro dovrebbero essere messi a conoscenza della deprecabile abitudine dei TdG di licenziare i loro dipendenti che vengono disassociati o si dissociano. Il licenziamento di un fuoriuscito da parte di un datore di lavoro TdG dovrebbe essere automaticamente considerato discriminatorio, dando quindi al dipendente maggiori tutele (reintegro o indennizzo pari a 15 mensilità di stipendio). Questa presunzione di discriminazione avviene già coi licenziamenti di donne in gravidanza o che sono da poco divenute madri.

3. Esigere maggiore trasparenza nella gestione della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, cioè l'organizzazione che i TdG hanno in Italia. Per esempio:
a) Divieto di iscrivere le persone automaticamente al momento del battesimo, senza nemmeno informarle.
b) Obbligo di fornire a tutti i soci una copia dello statuto.
c) Obbligo di rendere noti a tutti i soci di qualsiasi grado e livello i bilanci annuali dell'associazione.
d) Imporre che nella gestione dell'associazione si aboliscano le attuali discriminazioni contro le donne. Se ci sono motivi religiosi per cui alle donne non è consentito insegnare agli uomini argomenti spirituali, non ci sono motivi scritturali per cui le donne non possano custodire e gestire i soldi dell'associazione e delle congregazioni. Se poi nessuna sorella si candiderà a certe posizioni, perché facendolo apparirebbe ambiziosa e quindi poco spirituale, pazienza! Almeno nella stesura di statuti e regolamenti dovranno pendere atto che le sorelle non sono cittadini di serie B.

4. Si dovrebbe affrontare il problema che i TdG sono tenuti, in alcuni specifici casi, alla violazione dell'obbligo di riservatezza. Mi riferisco al fatto che il TdG che viene a conoscenza di un peccato commesso da un altro TdG è tenuto a informarne gli anziani. Per esempio un TdG impiegato presso un ospedale che ha accesso alle cartelle cliniche dei pazienti è tenuto a mantenere il segreto sui loro contenuti, ma se da tali cartelle venisse a sapere che un fratello ha ricevuto una trasfusione, o una sorella nubile si è fatta curare per una malattia a trasmissione sessuale, sarebbe tenuto a informare gli anziani "per mantenere pura la congregazione". Come rimediare? Forse inserendo nei contratti di lavoro, pubblici e privati, uno specifico codicillo in cui il dipendente si impegna al segreto, nel codicillo dovrebbe essere specificato che l'eventuale violazione è passibile di licenziamento in tronco e le motivazioni religiose non costituiscono in nessun modo una scusante.


Della 2 non ho avuto modo di averne diretta conoscenza, è possibile documentare dei casi in modo da dimostrare che sia una prassi consolidata? E in quei casi, qual è stata la motivazione "ufficiale" del licenziamento?

Per la 4 mi chiedo, ma chi viola l'obbligo di riservatezza non va incontro a delle sanzioni sul posto di lavoro? Credo che potrebbe rischiare il posto!
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Messaggiodi Cogitabonda » 26/04/2017, 20:01

5. Se per applicare l'ostracismo a un dissociato i suoi familiari vengono meno ai loro obblighi di assistenza previsti dalla legge, dovrebbero essere sottoposti a sanzioni anche gli anziani della loro congregazione per averli indotti a un comportamento illegale. Le congregazioni potrebbero mettersi al riparo fornendo ai fedeli un documento in cui si ricordano loro gli obblighi di assistenza ai familiari previsti dalla legge.
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Messaggiodi Cogitabonda » 26/04/2017, 20:20

VictorVonDoom ha scritto:Della 2 non ho avuto modo di averne diretta conoscenza, è possibile documentare dei casi in modo da dimostrare che sia una prassi consolidata? E in quei casi, qual è stata la motivazione "ufficiale" del licenziamento?

Per la 4 mi chiedo, ma chi viola l'obbligo di riservatezza non va incontro a delle sanzioni sul posto di lavoro? Credo che potrebbe rischiare il posto!

Per dimostrare che è prassi consolidata ci vorrebbero le testimonianze di chi ha vissuto questa esperienza. Nel forum alcuni hanno, in passato, raccontato vicende simili. Licenziare qualcuno non è affatto difficile, se non si ha una giusta causa si adduce un "giustificato motivo oggettivo" di riorganizzazione aziendale, quando il dipendente lo impugna e ottiene ragione, può sperare al massimo in un indennizzo che può arrivare a 6 mesi di stipendio. Se invece viene dimostrato che il licenziamento è discriminatorio le tutele sono assai maggiori. Quello che auspico è rendere facile la dimostrazione di tale discriminazione quando c'è in ballo un dissociato licenziato da un TdG.

Per la 4 le sanzioni esistono già, però immagina il caso di un medico che assume una segretaria per il suo studio privato: il medico le chiede di firmare il codicillo e le chiede se ha motivi religiosi o ideologici che potrebbero impedirle di rispettarlo. Lei è una TdG e onestamente dice la verità, cioè che ci potrebbero essere dei casi in cui la sua fede la obbligherebbe a rivelare informazioni agli anziani. A questo punto una persona di buon senso risponderebbe: "Mi spiace, in questo caso non posso assumerla". La candidata al posto non potrebbe accusarlo di discriminazione religiosa, perché la mancata assunzione sarebbe dovuta alla mancata accettazione del codicillo, non alla sua appartenenza religiosa. Ho dimenticato di aggiungere che se la violazione avvenisse, dovrebbero essere sanzionati anche gli anziani della congregazione che ha spinto il suo adepto a violare la legge.
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Messaggiodi SNORT!! » 26/04/2017, 21:46

Cogitabonda ha scritto:
1. Considerato il tipo di impegni che comporta il battesimo, e le eventuali sanzioni in caso di abbandono di questo culto, esso dovrebbe essere
consentito solo a chi è maggiorenne.
.


Aggiungerei che "il consenso" dovrebbe essere INFORMATO!!!!!!
:sorriso:
NON ABBIATE PAURA!! CHI HA PAURA MUORE TUTTI I GIORNI, CHI NON HA PAURA UNA VOLTA SOLA Presentazione viewtopic.php?f=7&t=12908
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Messaggiodi rubenfortugno » 27/04/2017, 2:47

Aggiungerei come violazione dei diritti anche le dinamiche usate all'interno del gruppo per omologare le persone .
Cioe' si vuole raggiungere un omologazione totale, e prima si usano le buone e poi le cattive
Quindi la persona con riprensioni pubbliche, frasi dette in modo imperativo, restrizioni, colloqui in luoghi privati abusanti e pensiero magico
o si omologano, o subiscono un mobbing continuo
Addirittura si pretende l'imitazione quasi totale di un altro membro del gruppo
Inoltre aggiungerei la vendetta che raggiunge tutti quelli che non si sono omologati o hanno trasgredito alle regole della Schaivo fedele e discreto . che assomiglia alla maledizione mussulmana
Vendetta che puo' durare tutta la vita
Se non si riesce a vendicarsi su una persona si colpiscono i familiari vicini
Inoltre non sono le famiglie a considerare pericolosa e non frequentabile una persona , ma gli anziani con la loro interpretazione delle scritture
Non sono le famiglie che decidono se rifrequentare una persona , ma gli anziani con la loro interpretazione biblica
Se deve credere che esistono miracoli all'interno del gruppo, e so posizionano volantini e letteratura spesso in modo casuale o nelle buche delle lettere, per creare delle coincidenze e poter sire poi, hai cisto Geova ti ha pensato proprio nel momento giusto
Oppure si parla di miracoli tipo persone che sono state avvertite da angeli , per una direzione, un informazione, ecc,ec,,,,
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Messaggiodi Achille » 27/04/2017, 5:52

Sul punto 2 ci sono alcune lettere nel sito:

LAVORARE ASSIEME A UN DISASSOCIATO:
Riteniamo che la decisione presa dal fratello di avvalersi dell'opera di un disassociato non sia saggia. Quindi sarà opportuno incoraggiarlo ad interrompere il rapporto di lavoro col disassociato appena sarà possibile. Se dovesse esistere un contratto molto probabilmente non si potrà sciogliere immediatamente, comunque farebbe bene per la sua salute spirituale e per il bene di tutti, ad interrompere il contratto di lavoro appena sarà possibile. Che dire della sua posizione in seno alla congregazione? Se dovesse venire criticato per aver assunto un disassociato non sarebbe più libero da accusa e dovrebbero essere rivisti i suoi requisiti. Quindi il corpo degli A. deve esaminare se il problema del fratello è divenuto causa di disturbo in seno alla congregazione Se vi è turbamento allora dovrebbe essere rimosso dall'incarico di SM. Ma qualora non fossero sorti dubbi in seno alla congregazione allora sarà sufficiente assistere il fratello perché prenda la decisione di non avvalersi più dell'opera di un disassociato onde eviti di essere possibilmente rimosso dall'incarico nel futuro (SCA:SSC 12.11.83)

La W 1.1.82 p 24 tratta i problemi che possono sorgere in relazione agli affari e al lavoro quando una persona viene disassociata. Perciò si potrebbe indicare ai fratelli che continuando a lavorare alle dipendenze di un disassociato, che vi può essere il pericolo di poter rimanere influenzati da lui a danno della spiritualità e della relazione con Geova e con la sua organizzazione. Devono comprendere che la relazione esistente tra loro è cambiata e dovranno evitare in modo assoluto qualsiasi associazione sociale o spirituale con lui. Ma oltre a ciò devono anche riflettere sulla possibilità che rimanendo alle dipendenze del disassociato essi possono far inciampare qualcuno nella congregazione (1Co 10:32) Se ciò dovesse succedere, renderebbe necessario escluderli da privilegi speciali, non solo per quanto riguarda gli incarichi di A. o SM, ma anche dal fare la preghiera, fare parti dal podio e qualsiasi privilegio che li porrebbe davanti alla congregazione come esemplari. Per questo si dovranno invitare questi fratelli a considerare la cosa in preghiera per essere illuminati nella decisione da prendere. (Pro 2:1013) Facendo ciò potrebbero pensare che sia saggio lasciare il posto di lavoro valutando che sia più importante la salvaguardia della loro spiritualità che i vantaggi e la sicurezza economica che hanno rimanendovi. (Sl 37:5, 25; 55:22) Comunque lasceremo loro la decisione, e se decidessero di rimanere, dovranno assumersi la propria responsabilità dinanzi a Geova. (Gal 6:5) Però se rimanessero con un atteggiamento di sfida verso la decisione della congregazione per la disassociazione, forse criticandola presso altri o giustificando il disassociato o cercando di diminuire la gravità del suo peccato, allora sarà necessario parlargli in modo fermo, indicando il pericolo che corrono insistendo in tale atteggiamento. (Gal 6:1) Ma se decidono di rimanere solo perché non hanno sufficiente fede per lasciare la sicurezza economica del lavoro, lasceremo loro la responsabilità (SCB:SSA 26.3.84)

Veniamo informati che un fratello ha assunto un disassociato alle sue dipendenze per lavoro. La W 1.1.82 p 24 e 26 parla solo di casi di chi è dipendente di un disassociato o di un datore di lavoro T.d.G. alle cui dipendenza lavora un disassociato. Ma non ci porta alla conclusione che una persona sia soggetta alla disassociazione. Egli potrebbe avere ragioni personali per l'assunzione di un disassociato, ragioni o motivi che noi non siamo autorizzati a esaminare o giudicare. Al §27 si parla di disassociare quelli che si associano ai disassociati, ma vi sono condizioni che devono esistere perché la persona sia soggetta alla disassociazione. Ad es. venivano indicati questi 3 punti: (1) una persona che si è schierata dalla parte del trasgressore; (2) deve essere ammonita e se necessario ripresa con severità; (3) se dopo l'ammonizione non smettesse di accompagnarsi con la persona espulsa, potrebbe essere chiamata davanti ad un comitato giudiziario Ora, tornando al caso che stiamo considerando, sembra che non vi siano indicazioni che facciano pensare che il rapporto sia più che un rapporto di lavoro. Non ci sono evidenze che il fratello tenga compagnia al disassociato anche dopo l'orario di lavoro o che abbia rapporti sociali o spir. con lui. Quindi egli non potrebbe essere definito come quelli menzionati al §27. Perciò non dovrebbe essere chiamato davanti ad un comitato giudiziario Comunque, pensiamo che sarebbe opportuno che parliate con questo fratello per fargli vedere il pericolo che può correre stando tanto tempo con un disassociato anche se per lavoro. Se poi vi fossero molti fratelli che sono rimasti turbati da ciò che il fratello ha fatto, tanto che egli ha perduto la stima della congregazione, non sarebbe esemplare e non gli si dovrebbero dare privilegi. Se è un A. o un SM ciò si potrebbe riflettere anche sui suoi requisiti e voi A. potreste pensare che sia necessario esaminarli (SCB:SSA 20.4.84)
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Messaggiodi Wyclif » 27/04/2017, 8:30

Cogitabonda ha scritto:Abbiamo ricordato più volte che certe regole dei TdG violano alcuni diritti umani. Tra i frequentatori del forum ci sono idee diverse su cosa potrebbe/dovrebbe fare una società civile per impedire che i suoi cittadini subiscano tali vessazioni. Mi sembra giusto riunire un po' di idee e proposte a questo riguardo. Inizio a buttare sul tavolo qualche idea, perché venga valutata e discussa, sperando che ne arrivino altre.

Premetto che quanto scriverò lo intendo applicabile a tutti quei culti e gruppi che commettono vessazioni simili, ma parlerò solo di testimoni di Geova perché sono le loro norme che interessano questo forum.

1. Considerato il tipo di impegni che comporta il battesimo, e le eventuali sanzioni in caso di abbandono di questo culto, esso dovrebbe essere
consentito solo a chi è maggiorenne.

2. I giudici del lavoro dovrebbero essere messi a conoscenza della deprecabile abitudine dei TdG di licenziare i loro dipendenti che vengono disassociati o si dissociano. Il licenziamento di un fuoriuscito da parte di un datore di lavoro TdG dovrebbe essere automaticamente considerato discriminatorio, dando quindi al dipendente maggiori tutele (reintegro o indennizzo pari a 15 mensilità di stipendio). Questa presunzione di discriminazione avviene già coi licenziamenti di donne in gravidanza o che sono da poco divenute madri.

3. Esigere maggiore trasparenza nella gestione della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, cioè l'organizzazione che i TdG hanno in Italia. Per esempio:
a) Divieto di iscrivere le persone automaticamente al momento del battesimo, senza nemmeno informarle.
b) Obbligo di fornire a tutti i soci una copia dello statuto.
c) Obbligo di rendere noti a tutti i soci di qualsiasi grado e livello i bilanci annuali dell'associazione.
d) Imporre che nella gestione dell'associazione si aboliscano le attuali discriminazioni contro le donne. Se ci sono motivi religiosi per cui alle donne non è consentito insegnare agli uomini argomenti spirituali, non ci sono motivi scritturali per cui le donne non possano custodire e gestire i soldi dell'associazione e delle congregazioni. Se poi nessuna sorella si candiderà a certe posizioni, perché facendolo apparirebbe ambiziosa e quindi poco spirituale, pazienza! Almeno nella stesura di statuti e regolamenti dovranno pendere atto che le sorelle non sono cittadini di serie B.

4. Si dovrebbe affrontare il problema che i TdG sono tenuti, in alcuni specifici casi, alla violazione dell'obbligo di riservatezza. Mi riferisco al fatto che il TdG che viene a conoscenza di un peccato commesso da un altro TdG è tenuto a informarne gli anziani. Per esempio un TdG impiegato presso un ospedale che ha accesso alle cartelle cliniche dei pazienti è tenuto a mantenere il segreto sui loro contenuti, ma se da tali cartelle venisse a sapere che un fratello ha ricevuto una trasfusione, o una sorella nubile si è fatta curare per una malattia a trasmissione sessuale, sarebbe tenuto a informare gli anziani "per mantenere pura la congregazione". Come rimediare? Forse inserendo nei contratti di lavoro, pubblici e privati, uno specifico codicillo in cui il dipendente si impegna al segreto, nel codicillo dovrebbe essere specificato che l'eventuale violazione è passibile di licenziamento in tronco e le motivazioni religiose non costituiscono in nessun modo una scusante.



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Messaggiodi anima » 27/04/2017, 12:28

io annullerei il battesimo di tutti i minorenni :ciuccio:
Mi presento

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Messaggiodi Mauro1971 » 27/04/2017, 12:32

Cogitabonda ha scritto:Abbiamo ricordato più volte che certe regole dei TdG violano alcuni diritti umani. Tra i frequentatori del forum ci sono idee diverse su cosa potrebbe/dovrebbe fare una società civile per impedire che i suoi cittadini subiscano tali vessazioni. Mi sembra giusto riunire un po' di idee e proposte a questo riguardo. Inizio a buttare sul tavolo qualche idea, perché venga valutata e discussa, sperando che ne arrivino altre.

Premetto che quanto scriverò lo intendo applicabile a tutti quei culti e gruppi che commettono vessazioni simili, ma parlerò solo di testimoni di Geova perché sono le loro norme che interessano questo forum.

1. Considerato il tipo di impegni che comporta il battesimo, e le eventuali sanzioni in caso di abbandono di questo culto, esso dovrebbe essere
consentito solo a chi è maggiorenne.

2. I giudici del lavoro dovrebbero essere messi a conoscenza della deprecabile abitudine dei TdG di licenziare i loro dipendenti che vengono disassociati o si dissociano. Il licenziamento di un fuoriuscito da parte di un datore di lavoro TdG dovrebbe essere automaticamente considerato discriminatorio, dando quindi al dipendente maggiori tutele (reintegro o indennizzo pari a 15 mensilità di stipendio). Questa presunzione di discriminazione avviene già coi licenziamenti di donne in gravidanza o che sono da poco divenute madri.

3. Esigere maggiore trasparenza nella gestione della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, cioè l'organizzazione che i TdG hanno in Italia. Per esempio:
a) Divieto di iscrivere le persone automaticamente al momento del battesimo, senza nemmeno informarle.
b) Obbligo di fornire a tutti i soci una copia dello statuto.
c) Obbligo di rendere noti a tutti i soci di qualsiasi grado e livello i bilanci annuali dell'associazione.
d) Imporre che nella gestione dell'associazione si aboliscano le attuali discriminazioni contro le donne. Se ci sono motivi religiosi per cui alle donne non è consentito insegnare agli uomini argomenti spirituali, non ci sono motivi scritturali per cui le donne non possano custodire e gestire i soldi dell'associazione e delle congregazioni. Se poi nessuna sorella si candiderà a certe posizioni, perché facendolo apparirebbe ambiziosa e quindi poco spirituale, pazienza! Almeno nella stesura di statuti e regolamenti dovranno pendere atto che le sorelle non sono cittadini di serie B.

4. Si dovrebbe affrontare il problema che i TdG sono tenuti, in alcuni specifici casi, alla violazione dell'obbligo di riservatezza. Mi riferisco al fatto che il TdG che viene a conoscenza di un peccato commesso da un altro TdG è tenuto a informarne gli anziani. Per esempio un TdG impiegato presso un ospedale che ha accesso alle cartelle cliniche dei pazienti è tenuto a mantenere il segreto sui loro contenuti, ma se da tali cartelle venisse a sapere che un fratello ha ricevuto una trasfusione, o una sorella nubile si è fatta curare per una malattia a trasmissione sessuale, sarebbe tenuto a informare gli anziani "per mantenere pura la congregazione". Come rimediare? Forse inserendo nei contratti di lavoro, pubblici e privati, uno specifico codicillo in cui il dipendente si impegna al segreto, nel codicillo dovrebbe essere specificato che l'eventuale violazione è passibile di licenziamento in tronco e le motivazioni religiose non costituiscono in nessun modo una scusante.


Condivido pienamente.

Solo il punto 3-d lo trovo di difficile applicazione, fondamentalmente perchè le donne che accettano di essere TdG accettano anche il ruolo che vi hanno. Inoltre senza una pressione in questo senso da parte delle TdGesse stesse non cambierebbe nulla, e visto che non verrebbe mai concesso alle donne di organizzarsi o di "ribellarsi", pena tutto ciò che conosciamo, credo che difficilmente vedremo, almeno noi nell'arco della nostra vita, un'integrazione del ruolo delle donne nell'organizzazione dei TdG.

Altresì invece, discorso più generale, vi sono sicuramente delle difficoltà oggettive da parte di un qualsiasi legislatore ad intervenire chirurgicamente su di una specifica religione in quando andrebbe in realtà a toccarle tutte. Ad esempio vietare il battesimo ai minorenni in Italia porterebbe ad una sorta di ribellione popolare. Andando a toccare i principi e non solo il caso specifico, alcune cose sono oggettivamente quasi impossibili da realizzare.
Anche l'obbligo a far trasfondere un figli minorenne ad esempio, porterebbe ad esprimere un principio per il quale lo Stato può imporre una terapia al di là delle decisioni dei genitori, ed in alcuni casi questo potrebbe essere estremamente deleterio.

Insomma, è facile ovviamente trovare i punti sui quali si dovrebbe intervenire per rendere il Geovismo un attimino più sensato, ma allargando la visuale non risulta invece molto semplice andare a toccare quei punti senza fare danni anche notevoli altrove.

Sebbene sia utopico sarebbe da augurarsi che sempre più TdG si svegliassero chiedendo, pretendendo questi cambiamenti dall'interno. Qualcosa mi dice che al pericolo di perdere parecchi dindarelli quelli di Brooklin abbaserebbero le orecchie loro invece di pretenderlo dai fedeli. Ma dovrebbero essere molti TdG.
Il problema, credo, su qesto punto è che comunque un TdG che arrivi ad essere così polemico con il CD... beh, non è già più un TdG e fnisce per uscirne o esserne cacciato, per cui davvero credo sia molto utipostica come speranza.
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Messaggiodi nelly24 » 27/04/2017, 13:38

Bene bene bene, brava Cogy, questo argomento mi piace!
Dopo essermi schierata dalla parte dei diritti dei testimoni di Geova, é guisto commentare l'altra parte della medaglia.

Ecco i due versetti che dovrebbero far riflettere TUTTI.

Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro(: questa infatti è la Legge ed i Profeti.)

....se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi amore, sarei un rame risonante o uno squillante cembalo....Ora dunque queste tre cose durano: fede, speranza, amore; ma la più grande di esse è l'amore.


Carissimi tdg che ci leggete, dovete sapere che Dio non ha bisogno di ricattare chiunque - e l'ostracismo é semplicemente una delle piú squallide forme di ricatto e come tale il totale opposto dell'amore.
Personalmente ho rapporti decenti con parecchi parenti tdg zelanti - per il resto della famiglia.....non mi hanno mai dato una mano (e ne avevo bisogno innumerevoli volte), e non mi servono adesso.
Il cranio umano é riempito di una massa grigia che serve a tenerci in vita - si chiama CERVELLO. Il cervello va usato come un parcadute - deve essere APERTO. Chi ha paura di usarlo, diventa ottuso e come tale pericoloso. Introducendo nella vita le due regole citate sopra (regola aurea e il fatto che con l'amore si fanno miracoli), la vita su questo pianeta potrebbe diventare sopportabile.

Cari Testimoni di Geova, sono d'accordo che vengano rispettati i vostri diritti, peró sarebbe giusto che voi rispettaste le leggi secolari rispettando i diritti degli altri.
Per il resto quoto l'elenco di Cogy.
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
"Mi piacciono le persone che....no, niente. Mi piacciono gli animali"

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Messaggiodi Testimone di Cristo » 27/04/2017, 14:11

Sono d'accordo con cogi.
Io dal mio punto di vista , eliminerei i cosiddetti comitati giudiziari, per motivi più che validi.
In primis, perchè da come molti raccontano, è una forma di inquisizione , dove l'Amore quello vero , non vi fa parte, ma il solo pensiero è solo quello di disassociare il presunto peccatore, per ubbidire all'org.
Poichè se non ci hanno mai pensato i tdg e i capi in testa, è scritto che il giusto pecca 7 volte al giorno, quindi il CD, proclamatori in genere, anziani, pionieri, sorveglianti......, anch'essi ogni giorno si macchiano 7 volte al giorno di peccati, e non ricevono alcun comitato...., quindi perchè esistono solo per chi ....?
Esempio, nella seconda parte dell'audizione di G.Jackson " Leader membro del CD "nanti la R.C.A., alle domande dei Giudici Stewart, David...., circa la disassociazione, al minuto 8, 35 e 35, per aggirare la domanda , dichiara apertamente il falso , dicendo che quello non era il suo campo, acchè il Giudice rincara la dose ....
Quindi, proprio per tali peccati che tutti i tdg si macchiano ogni giorno, " CD in testa " essi dovrebbero essere sottoposti a tali comitati, ma non avviene, quindi che giustificazione danno a questa lacuna ?
Poi vista la piaga della pedofilia inarrestabile in seno all'org. dove molti bambini sono stati abusati , si dovrebbero adoperare per far si che ,psicologi ed esperti di genere, possano dare supporto a questi minori e alle loro famiglie, ma il criminale deve stare in galera , e non essere libero di perpretare il suo crimine a danno di altri bimi non tdg.

Inoltre ,nonostante essi dicano che non impediscono ai familiari di denunciare il criminale pedofilo, per darlo in man di Cesare, ecco che stranamente dei migliaia di casi scoperti dalle Autorità di Governo, di vari stati, non mi pare che se ne riscontrino denunciati alle Autorità di P.G. :boh:
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Messaggiodi deliverance1979 » 27/04/2017, 14:39

Sul punto 1 e sul punto 4 entra in gioco il famoso indottrinamento.

Mi spiego meglio.
Per quanto riguarda il battesimo, la questione è molto delicata, poichè se uno che nasce all'interno di una famiglia TDG, viene comunque educato e pesantemente condizionato nella sua personalità da due genitori TDG che comunque, anche se non è ancora battezzato, fin da piccolo lo obbligano tramite coercizioni o sensi di colpa a vivere una vita da buon TDG o proiettata verso tale carriera, anche se questa persona si battezza a 20 anni, la sua formazione psicologica è stata comunque fritta dall'indottrinamento.

Per quanto riguarda il punto 4 stesso discorso.
Un TDG zelante, dirà che deve ubbidire a Dio anzichè agli uomini, pertanto parlerà di tale cosa agli anziani, che se poi sono furbi, troveranno il sistema di far scoprire il colpevole senza far ricadere la responsabilità di tale soffiata, sul TDG che ricopre un tale incarico.

Il problema delle religioni fondamentaliste, o dei credi o gruppi che hanno un forte impatto psicologico, soprattutto quando la dottrina di questioni astratte ha sempre e comunque una ricaduta sulla vita pratica (il più delle volte tramite auto convincimenti), non c'è da stupirsi se poi tali persone, compiranno azioni concrete e reali, ispirate da fanta vaccate astratte o interpretate male.

E' un processo alle intenzioni?
In questo caso si.
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Messaggiodi rubenfortugno » 27/04/2017, 16:18

c) Obbligo di rendere noti a tutti i soci di qualsiasi grado e livello i bilanci annuali dell'associazione.

Su questo punto dei 250 000 testimoni di Geova, nessuno era stato mai informato che la Societ'a aveva aperto tante società immobiliari tipo la Zenone, la Farfarina, e altre, in tante citt'a italiane
La Finanza lo ha scoperto 'e stata fatta un interpellanza parlamentare, e non e' stato comunicato mai a nessun odei 250 000 testimoni di Geova
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Messaggiodi Cogitabonda » 27/04/2017, 19:40

Grazie Achille per quelle perle!
Certe espressioni che usano i TdG sono un capolavoro. Guardate questa frase per esempio, a proposito su ciò che devono fare gli anziani con chi ha alle sue dipendenze un disassociato: "assistere il fratello perché prenda la decisione di non avvalersi più dell'opera di un disassociato onde eviti di essere possibilmente rimosso dall'incarico nel futuro". Tradotta in italiano corrente significa "minacciarlo di rimozione dal suo incarico se non licenzia il disassociato".
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Messaggiodi Dnick » 27/04/2017, 20:19

6./7.
In base agli Art.25 – Garantire salute, cure mediche e servizi sociali
Art.26 – Diritto all’istruzione
Art.27 - Diritto prendere parte vita culturale, godere arte, partecipare progr scientifico.

Un'organizzazione non può interferire su decisioni personali in merito alla vita privata .
Quindi va da se che , non possono essere ammesse nessuna imposizione o punizione o ammonizione
in merito alle cure mediche da attuare , in merito alla scelte di proseguire gli studi o a partecipare ad attività
sociali.

Ora è certo che in merito alle trasfusioni di sangue per essere un tdg è un obbligo ,
ma nel caso Bulgaria si è lasciato credere che è a descrizione dell'affiliato , che in automatico decide di non essere più tdg.
Ma se questo si presenta in una sala del ragno sarà considerato degno di un comitato giudiziario interno.
Mentre sulle altre cose è vero che sono considerati consigli , ma attraverso la loro letteratura ,
si può facilemte intuire che i tdg li recipiscono come veri e propri comandi.
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Messaggiodi Romagnolo » 28/04/2017, 11:46

Per l a situazione sangue in Bulgaria dalle ricerche che ho fatto la disassociazione non è automatica ma solo se non si pente.
In altre parole hanno solo rigirato il motivo dell' ostracismo...ovvero se non si pente non siamo noi ad allontanarlo...ma è lui che ha deciso di dissociarsi.
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi cattivo esempio » 29/04/2017, 10:30

TESTIMONI DI GEOVA E LE VIOLAZIONI DI LEGGI E DIRITTI


buongiorno,
quando essere di parte offusca la mente,

non ti rendi conto, Cogi che il titolo che hai dato al 3d, presuppone che i tdg ( chi viola leggi e diritti altrui è un delinquente)
siano dei delinquenti, organizzazioni simili che infrangono le leggi (non tue lecite, ma discutibili opinioni) sono da chiudere d'imperio.

questo lo scopo?
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Messaggiodi Giovanni64 » 29/04/2017, 11:07

cattivo esempio ha scritto:
TESTIMONI DI GEOVA E LE VIOLAZIONI DI LEGGI E DIRITTI


buongiorno,
quando essere di parte offusca la mente,

non ti rendi conto, Cogi che il titolo che hai dato al 3d, presuppone che i tdg ( chi viola leggi e diritti altrui è un delinquente)
siano dei delinquenti, organizzazioni simili che infrangono le leggi (non tue lecite, ma discutibili opinioni) sono da chiudere d'imperio.

questo lo scopo?


Dire che la Russia o l'Italia o la Tim, tanto per dire, violano alcune leggi e diritti, non equivale certo a dire che devono essere chiuse d'imperio.

Si tratta della solita tattica attuata in diverse maniere da parte dei tdg che sotto più o meno mentite spoglie scrivono su questo forum e di cui stiamo avendo vasta esperienza anche in altre discussioni aperte negli ultimi giorni. Saranno anche menzogne e finzioni consentite o suggerite dalla strategia teocratica ma io non penso che i tdg di solito si comportano in questo modo.
Si arriva addirittura talvolta fino al punto di usare la stessa utenza sia per fare finta di colpire i tdg (spesso, visto che ci si trova, unendoli ai soliti insulti ai cattolici) sia per prendere seriamente le solite parti della Watchtower. Sembra che la strategia teocratica non consigli nemmeno di fare questa minima attenzione.
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Messaggiodi cattivo esempio » 29/04/2017, 12:01

Dire che la Russia o l'Italia o la Tim, tanto per dire, violano alcune leggi e diritti, non equivale certo a dire che devono essere chiuse d'imperio.


forse ti è sfuggito che la russia è sotto sanzioni come la corea del nord, nei casi più gravi ( serbia daesh assad) gli si dichiara pure guerra
sono stato disassociato nel 2004, occasione in cui fui definito un "cattivo esempio"
conosco personalmente alcuni del forum

non può essere tollerata una reiterata violazione di leggi, finirebbe lo stato di diritto
in italia siamo in uno stato dove a mio parere la legalità esiste, in russia no

supposte violazioni, sono opinioni e tali rimangono.

interessante ad esempio la smentita di Achille delle affermazioni di Cogi in cui non solo le lettere non obblighino a licenziare, ma in caso di assunzione di un disassociato si specifica che non si fa il comitato
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Messaggiodi Cogitabonda » 29/04/2017, 12:13

cattivo esempio ha scritto:
TESTIMONI DI GEOVA E LE VIOLAZIONI DI LEGGI E DIRITTI


buongiorno,
quando essere di parte offusca la mente,

non ti rendi conto, Cogi che il titolo che hai dato al 3d, presuppone che i tdg ( chi viola leggi e diritti altrui è un delinquente)
siano dei delinquenti, organizzazioni simili che infrangono le leggi (non tue lecite, ma discutibili opinioni) sono da chiudere d'imperio.

questo lo scopo?
Ti ringrazio, Cattivo Esempio, per questa risposta che mostra una classica reazione da TdG agli argomenti in discussione. Mi preme infatti precisare che tu non scrivi affatto "sotto mentite spoglie" bensì da disassociato che ha conservato in tutto e per tutto l'ottica e le idee da TdG, come hai coerentemente dimostrato nei tuoi interventi, almeno quelli che ricordo.

Violare una legge o un diritto non rende automaticamente delinquente, definizione che si usa per chi vìola ripetutamente il codice penale. E se succede a un TdG di delinquere in obbedienza alle prescrizioni della sua organizzazione questo non rende delinquenti tutti gli altri aderenti allo stesso culto. Le responsabilità davanti alla legge sono individuali. Le organizzazioni che uno stato civile cerca di abolire sono le associazioni a delinquere, cioè quelle create e portate avanti col preciso scopo di compiere reati (traffico di droga, sfruttamento della prostituzione, terrorismo ecc.) ed io non ho MAI scritto di considerare la WTS un tipo di organizzazione simile, perché non l'ho mai neppure pensato. Ciò di cui si parla in questo thread è il fatto che nel mettere in atto i suoi principi e le sue regole la WTS se ne infischia se queste contrastano con certe leggi dei paesi in cui è presente. La WTS esorta i propri fedeli a fare altrettanto, per esempio nei documenti citati da Achille chiede ai suoi fedeli, in certi determinati casi, di violare le leggi sul lavoro, ma è responsabilità del singolo TdG obbedire alla WTS oppure allo Statuto dei lavoratori, e sarà lui a sopportarne le conseguenze della sua scelta: se obbedirà alla WTS resterà per la congregazione un "fratello esemplare", mentre un giudice del lavoro lo condannerà a pagare un congruo risarcimento al suo ex-dipendente.

Lo scopo della discussione che ho avviato è di porre in evidenza i casi in cui simili circostanze si possono verificare, chiedere come si può renderli evidenti e chiari per le autorità del nostro paese e come si possono difendere le persone da tali violazioni.
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Messaggiodi Cogitabonda » 29/04/2017, 12:22

cattivo esempio ha scritto:
Dire che la Russia o l'Italia o la Tim, tanto per dire, violano alcune leggi e diritti, non equivale certo a dire che devono essere chiuse d'imperio.


forse ti è sfuggito che la russia è sotto sanzioni come la corea del nord, nei casi più gravi ( serbia daesh assad) gli si dichiara pure guerra
sono stato disassociato nel 2004, occasione in cui fui definito un "cattivo esempio"
conosco personalmente alcuni del forum

non può essere tollerata una reiterata violazione di leggi, finirebbe lo stato di diritto
in italia siamo in uno stato dove a mio parere la legalità esiste, in russia no

supposte violazioni, sono opinioni e tali rimangono.

interessante ad esempio la smentita di Achille delle affermazioni di Cogi in cui non solo le lettere non obblighino a licenziare, ma in caso di assunzione di un disassociato si specifica che non si fa il comitato

Ho letto questo tuo post solo dopo aver postato il mio precedente. Vedo che parlavi a ragion veduta quando dicevi che essere di parte offusca la mente. Le lettere citate da Achille non smentiscono affatto quello che avevo scritto, anzi lo confermano, quando scrivono che esistono ritorsioni (perdita di privilegi e nomine) per chi si ostina a non voler licenziare il dipendente disassociato.

La realtà di quelle che tu definisci "opinioni" è dimostrata da documenti ufficiali: gli scritti della WTS da una parte, il Codice Civile, il Codice Penale, la Costituzione e la Carta dei diritti dell'uomo dall'altra.
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Messaggiodi cattivo esempio » 01/05/2017, 15:10

la realtà di quelle che tu definisci "opinioni" è dimostrata da documenti ufficiali: gli scritti della WTS da una parte, il Codice Civile, il Codice Penale, la Costituzione e la Carta dei diritti dell'uomo dall'altra.]


Allora andiamo a vederli, questi documenti ufficiali che contrastano con il codice penale
non ne troverai
anzi no, ne troverai 2
uno il più importante, la neutralità, invisa ai regimi, oggi: Putin, ma anche alle democrazie (ho la fedina penale segnata
dalla condanna ad un anno per rifiuto di indossare la divisa) ma fiero di averlo fatto, piccolo aneddoto
parlavo con un vicino di casa che ha fatto la campagna di russia con la cuneense che ha raccontato la sua epopea in
in un libro, il suo vanto, oggi detto sottovoce sai qual è "ma io non ho ucciso nessuno"
ieri: Stalin, Hitler, che vedeva il riarmo della germania ostacolato da un forte sentimento pacifista,evidenziato
dal successo in quegli anni "niente di nuovo sul fronte occidentale"

del secondo punto e del sangue,prossimo post se vuoi
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Messaggiodi Cogitabonda » 01/05/2017, 15:22

Visto che vuoi guardare solo il Codice Penale, trascurando il resto, prova a confrontare l'articolo 571 (Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina) con gli insegnamenti impartiti dalla WTS.
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Messaggiodi cattivo esempio » 01/05/2017, 15:39

Cogitabonda ha scritto:Visto che vuoi guardare solo il Codice Penale, trascurando il resto, prova a confrontare l'articolo 571 (Abuso dei mezzi di correzione o di disciplina) con gli insegnamenti impartiti dalla WTS.


Scusa per aver condensato; codice civile penale costituzione carta dei diritti dell'uomo,
non capisco il 571 qualche schiaffo di troppo?
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Messaggiodi Cogitabonda » 01/05/2017, 15:45

cattivo esempio ha scritto:non capisco il 571 qualche schiaffo di troppo?
Esatto! il "qualche schiaffo di troppo" spesso è un reato.

Vedi inoltre l'art.294, sempre del Codice Penale (Attentato ai diritti politici del cittadino) e pensa alle ritorsioni che i TdG applicano contro chi esercita il suo diritto di voto. Non cercare di nasconderti dietro a un dito con la storia del "noi non impediamo a nessuno di votare", perché è vero che i TdG non applicano la forza fisica per impedire alle persone di andare ai seggi, però "avvertono" che chiunque lo farà subirà delle ritorsioni, cosa che per la legge equivale a "minacce".
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Messaggiodi Cogitabonda » 01/05/2017, 16:07

Passando al Codice Civile, la Legge 604 del 15 luglio 1966 (Norme sui licenziamenti individuali) dice all'Art. 4: "Il licenziamento determinato da ragioni di credo politico o fede religiosa, dall'appartenenza ad un sindacato e dalla partecipazione ad attività sindacali é nullo, indipendentemente dalla motivazione adottata".

Confrontalo con questa lettera, già riportata da Achille:
"Riteniamo che la decisione presa dal fratello di avvalersi dell'opera di un disassociato non sia saggia. Quindi sarà opportuno incoraggiarlo ad interrompere il rapporto di lavoro col disassociato appena sarà possibile. Se dovesse esistere un contratto molto probabilmente non si potrà sciogliere immediatamente, comunque farebbe bene per la sua salute spirituale e per il bene di tutti, ad interrompere il contratto di lavoro appena sarà possibile. Che dire della sua posizione in seno alla congregazione? Se dovesse venire criticato per aver assunto un disassociato non sarebbe più libero da accusa e dovrebbero essere rivisti i suoi requisiti. Quindi il corpo degli A. deve esaminare se il problema del fratello è divenuto causa di disturbo in seno alla congregazione Se vi è turbamento allora dovrebbe essere rimosso dall'incarico di SM. Ma qualora non fossero sorti dubbi in seno alla congregazione allora sarà sufficiente assistere il fratello perché prenda la decisione di non avvalersi più dell'opera di un disassociato onde eviti di essere possibilmente rimosso dall'incarico nel futuro (SCA:SSC 12.11.83)"
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Messaggiodi cattivo esempio » 01/05/2017, 16:15

Cogitabonda ha scritto:
cattivo esempio ha scritto:non capisco il 571 qualche schiaffo di troppo?
Esatto! il "qualche schiaffo di troppo" spesso è un reato.

Vedi inoltre l'art.294, sempre del Codice Penale (Attentato ai diritti politici del cittadino) e pensa alle ritorsioni che i TdG applicano contro chi esercita il suo diritto di voto. Non cercare di nasconderti dietro a un dito con la storia del "noi non impediamo a nessuno di votare", perché è vero che i TdG non applicano la forza fisica per impedire alle persone di andare ai seggi, però "avvertono" che chiunque lo farà subirà delle ritorsioni, cosa che per la legge equivale a "minacce".

spesso è un reato" e lo stabilisci tu ? e in base a cosa ? sentito dire?

minacce sarebbero "non ti saluto più ?"

ma ognuno potrà relazionarsi con chi gli pare o no?

vedi. visto che parli da giuslavorista non puoi paragonare il disprezzo che la cgil aveva contro Marco Biagi che stava rivedendo l'organizzazione del lavoro in italia per conto di berlusconi (non parlavano più con lui, considerandolo un traditore) con le br
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Messaggiodi Cogitabonda » 01/05/2017, 16:23

cattivo esempio ha scritto:
Cogitabonda ha scritto:il "qualche schiaffo di troppo" spesso è un reato.
spesso è un reato" e lo stabilisci tu ? e in base a cosa ? sentito dire?
No, lo stabiliscono i giudici, come ad esempio in questo caso: http://firenze.repubblica.it/cronaca/20 ... -69129359/
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Messaggiodi cattivo esempio » 01/05/2017, 16:34

Cogitabonda ha scritto:
cattivo esempio ha scritto:
Cogitabonda ha scritto:il "qualche schiaffo di troppo" spesso è un reato.
spesso è un reato" e lo stabilisci tu ? e in base a cosa ? sentito dire?
No, lo stabiliscono i giudici, come ad esempio in questo caso: http://firenze.repubblica.it/cronaca/20 ... -69129359/


e cosa centrano i tdg , per statistica dato che non è indicato possibile che fossero cattolici
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