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I SERMONI IMMAGINARI DI RUSSELL

Sezione in cui si analizzano le vicende storiche dell'organizzazione

Moderatore: Achille

I SERMONI IMMAGINARI DI RUSSELL

Messaggiodi ilnonnosa » 26/03/2012, 16:02

GLI IMMAGINARI SERMONI DEL “PASTORE RUSSELL” SMASCHERATI DAL “THE BROOKLYN DAILY EAGLE” – EGLI NON PRONUNCIO’ MAI DISCORSI PREANNUNCIATI.

Nel 1910 solo pochi giornali pubblicavano i sermoni del “Pastore” Russell. È nel 1194 che più di 1.000 giornali in diversi paesi del mondo, stampavano e pubblicavano i suoi sermoni.

“Con l’anno 1910 le conferenze bibliche del presidente della Società già suscitavano un così vivo interesse che i sindacati giornalistici cominciarono a pubblicare i suoi sermoni. Principiarono nel 1910 solo pochi giornali, ma nel 1914 più di 1.000 giornali in diversi paesi del mondo pubblicavano i suoi sermoni”.
(La Torre di Guardia 15 aprile 1949, p. 119)

“Nel 1908 fu deciso di trasferire la Sede centrale della Società a Brooklyn, New York, dato che fu considerato un luogo più appropriato nel quale svolgere l’opera giornalistica per mezzo di cui i sermoni settimanali del presidente della Società erano pubblicati nei giornali di tutta la nazione. In quel tempo i sermoni del fratello Russell venivano pubblicati su undici giornali. Ma con l’andar del tempo il numero dei giornali che pubblicavano consecutivamente i suoi sermoni salì a più di 2.000, con una diffusione complessiva di 15.000.000 di copie. In tutto c’erano più di 4.000 giornali in parecchie nazioni che in tempi diversi pubblicavano questi sermoni o gratuitamente o a pagamento. Così il fratello Russell divenne il più grande scrittore per giornali dei giorni suoi. Molti vennero a conoscenza della verità per mezzo delle pubblicazioni di questi sermoni”.
(La Torre di Guardia 15 dicembre 1950 p. 375)

“Un altro aspetto [dell’opera] che non può essere trascurato con leggerezza”, dice George E. Hannan, “fu la pubblicazione dei sermoni del pastore Russell da parte dei giornali”. Si formò un’agenzia di stampa internazionale per pubblicare i sermoni di C. T. Russell. Benché Russell fosse in viaggio, settimanalmente mandava a questa agenzia, costituita da quattro componenti del personale della sede principale della Società, un sermone della lunghezza di circa due colonne di giornale. A loro volta, essi lo telegrafavano ai giornali in Stati Uniti, Canada ed Europa. La Società pagava le spese telegrafiche, ma lo spazio del giornale era offerto gratuitamente”.
(Annuario del 1976 dei Testimoni di Geova p. 44)

Particolarmente, in occasione di un giro del mondo compiuto nel 1912, egli fece pubblicare nei suoi reclamizzati sermoni resoconti circa le entusiastiche accoglienze ricevute nei vari luoghi visitati. In molti casi fu dimostrato che i sermoni non vennero mai dati nelle località indicate.

Lo “Eagle” di Brooklyn condusse la battaglia per smascherare l’ipocrisia del “Pastore” e nulla poteva essere più appropriato della sua testimonianza immediata circa le numerose fraudolente affermazioni di costui.

La prova documentata che segue dalla pagina diciotto del numero del 19 febbraio 1912 del Brooklyn Daily Eagle, pubblicata col titolo “Immaginari sermoni del Pastore Russell – Un esempio alle Hawai”. Questo si riferisce al “Giro del mondo” ed ha natura chiarificatrice per quanto riguarda la sua attendibilità e sincerità.

Così, scrive il giornale “The Brooklyn Daily Eagle:

“Il «Pastore Russell» che dopo la denuncia fatta dall’ Eagle dei suoi metodi e della sua moralità ha trovato l’atmosfera di Brooklyn poco confacente, si è dato a nuove imprese in lontani parti del mondo, predicando sermoni a immaginari uditori nelle isole tropicali e completando «accurate indagini» sulle missioni in Cina e in Giappone, trascorrendo alcune ore in ciascun paese.
Dopo la presentazione al pubblico dell’affare del grano miracoloso e la pubblicazione delle testimonianze in base alle quali la signora Russell ottenne la separazione e il diritto all’alimonia, il «pastore» concepì l’idea di compiere il giro del mondo. Posta al lavoro la sua tipografia, inviò in tutti i luoghi che intendeva visitare grandi quantità di stampati e stipulò con molti giornali americani contratti riservandosi pubblicità, per l’inserzione di suoi presunti sermoni.
Il primo scalo dopo la partenza in nave dalla costa del Pacifico fu Honolulu. I giornali nei quali era stato prenotato lo spazio pubblicitario per le inserzioni non persero tempo, e presto pubblicarono lunghi dispacci telegrafici che presentavano i discorsi del «pastore». In uno di questi giornali la frase di apertura diceva: “Isole Hawaiane di Honolulu”

«Il Comitato per lo studio sulle missioni estere dell’Associazione Internazionale Studenti Biblici si è fermato a Honolulu ed ha fatto delle osservazioni. Il «Pastore Russell» Presidente del Comitato, ha tenuto una conferenza pubblica frequentata da un vasto e attento uditorio».

Segue quindi il sermone, pieno di colore locale e di allusioni al «Paradiso del Pacifico»:

«Ora posso ben capire [la relazione scritta faceva dire al «Pastore»] perché alla vostra bella isola è «Il Paradiso del Pacifico». Noto il vostro clima splendido e tutto quello che contribuisce a renderlo così simile al Paradiso».

E così di seguito per due intere colonne.

«È risaputo da tempo che il «Pastore Russell» avesse una fervida immaginazione, ma ora pare che sia capace di tenere sermoni immaginari. Nelle poche ore in cui la sua nave ha sostato ad Honolulu per rifornirsi di carbone, il Pastore Russell non ha mai parlato». Nella speranza di assicurarsi una relazione dettagliata del suo sermone, l’Eagle aveva scritto al direttore dell’Hawaiian Star, giornale che si pubblica a Honolulu, dalla quale poco dopo ricevette la seguente risposta:

«In riscontro alla vostra richiesta di informazioni del 19 dicembre sul Pastore Russell, posso dire che è stato qui per alcune ore con un Comitato di Studenti della Bibbia per l’indagine sulla missioni estere, senza fare tuttavia alcun discorso pubblico come aveva preannunciato».
Walter G. Smith, Direttore Star.

Alla pagina diciotto dello stesso numero dell’Eagle del 19 febbraio 1912, si possono trovare la prova fotografica del “Sermone immaginario”, assieme alla lettera del direttore Star che lo definisce una menzogna e non lascia alcun dubbio circa la persona del «Pastore Russell».

IL GIRO D’ORIENTE DEFINITO UN GRANDE PIANO PUBBLICITARIO

Alcune interessanti informazioni sui metodi del “Pastore” Russell per portare le sue dottrine ai pagani e alla rapidità con cui sono state condotte le sue profonde ricerche nelle missioni del mondo, il Japan Weekly Chronicle dell’11 gennaio fornisce alcune interessanti informazioni. Dopo aver spiegato come l’ufficio stampa sia stato bombardato per intere settimane dalle pubblicazioni di Russell e da agenti d’avanguardia con dei contratti, “proprio come se il reverendo signore fosse una compagnia teatrale non rigenerata”, il Chronicle sostiene:
«Questi signori sono arrivati in Giappone sabato 30 dicembre. Il giorno successivo il “Pastore Russell” fece una conferenza a Tokio dal titolo “Dove sono i morti?” che, nonostante l’ambiguità del titolo, pare non abbia alcuna relazione speciale con l’opera missionaria. Si è presunto che il lunedì l’opera missionaria in Giappone poteva considerarsi iniziata e terminata poiché il giorno successivo fu impiegato per viaggiare attraverso il paese e il mercoledì il “Pastore” Russell e i suoi collaboratori sono partiti da Kobe per la Cina con la stessa nave con cui erano arrivati a Yokohsma… la verità è che l’intera spedizione non è altro che un grande piano pubblicitario!».
(Brooklyn Daily Eagle dell’11 gennaio 1913)

Russell ideò molte acrobazie pubblicitarie del genere e nonostante le sue accuse contro i governi di questa terra e le loro leggi, che egli definiva strumenti del diavolo, era sempre il primo a pretendere la protezione quando gli conveniva farlo.

Parlando del Pastore Russell”, il libro edito dalla Società Torre di Guardia nel 1963 intitolato “Qualificati per essere ministri” a pagina 320, dice:

«Nel 1914 l’opera di avvertimento fu aumentata con l’organizzazione del servizio internazionale di un sindacato dei giornalisti, che inviava ogni settimana i sermoni di Russell a circa tremila giornali negli Stati Uniti, nel Canada e in Europa. Si calcola che in questo modo si parlava ogni settimana a dieci milioni di persone».
(Cfr. La Torre di Guardia, 15/10/1955 pagina 619; Testimoni di Geova – Proclamatori del Regno di Dio – 1993 pagina 58)

Si tratta di un punto di minore importanza ma visto che si da tanta pena di presentare Russell come un martire, un prode, anche se mal compreso, combattente del cristianesimo, e un uomo i cui sermoni e scritti ricevevano secondo quanto detto, tali vasti consensi, sarebbe bene far conoscere tutta la verità.

PRIMO – I sermoni di Russell erano in gran parte pubblicità, fatta inserire a pagamento nei tanti vantati 4.000 giornali per i suoi libri e per la Società.

SECONDO - Chiunque, avrebbe potuto fare esattamente la medesima cosa se avesse avuto il denaro a disposizione, poiché i giornali in quel periodo accettavano volentieri di parlare di argomenti religiosi, soprattutto se si pagava lo spazio loro concesso, come avveniva nel caso di Russell. Pochi giornali maggiori, se mai ve ne furono, pubblicarono una serie di sermoni di Russell proposta da una catena giornalistica e che non fossero pagati a tariffe pubblicitarie; e quelli che li stampavano senza farsi pagare come servizio al pubblico presto non vollero più farlo quando fu manifesto chi fosse Russell e quali fossero le sue dottrine anticristiane.

TERZO – La Società Torre di Guardia, ha mancato completamente d’onestà nella presentazione di tutti i fatti in proposito, perché tali allettanti cifre come “4.000 giornali” possono indurre il lettore sprovveduto a credere nel grande richiamo esercitato dagli scritti e dalle parole di Russell soltanto in virtù dei loro meriti. I fatti ci negano che questi ne avessero e Russell pagava profumatamente il piacere di vedere pubblicata la sua abile propaganda antibiblica.

Ancora una volta si è dovuto esaminare anche l’altro lato della medaglia evitando di basarsi esclusivamente su fonti della Torre di Guardia.

(Tratto da: “Il Geova della Torre di Guardia” di W. R. Martin e Norman H. Klann -1978 pp. 20-23,
196, 197 e con alcune mie aggiunte)
Ciao. Ilnonnosa
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Messaggiodi Ray » 26/03/2012, 16:10

È nel 1194 che più di 1.000 giornali in diversi paesi del mondo, stampavano e pubblicavano i suoi sermoni.
:boh: scusa ilnonnosa forse 1914?
Penso in seguito Russell abbia cambiato spacci....ehmm.vedute.
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Messaggiodi d. gilmour » 01/05/2012, 17:34

non è un caso che russell è stato quasi posto nel dimenticatoio dalla wts.
magari fra un po' cominceranno a lasciar scivolare via anche il giudice avvinazzato, altro personaggio scomodo.
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Messaggiodi phoenix74 » 01/05/2012, 18:24

d. gilmour ha scritto:non è un caso che russell è stato quasi posto nel dimenticatoio dalla wts.
magari fra un po' cominceranno a lasciar scivolare via anche il giudice avvinazzato, altro personaggio scomodo.


Già... osannati e presi ad esempio nei primi decenni, poi pian piano archiviati a parte una riconoscenza sommaria di "aver iniziato la Strada", lasciando la strada a burocrati.

Mi ricorda una certa Nomenclatura, sempre all'inizio del 1900, ma più a Est.... :blu: I fondatori erano molto idealisti, parlavano di uguaglianza e di cambiare ingiustizie economiche evidenti; dopo il 1917 ecco che personaggi molto più cinici, manipolatori (e spietati), presero il potere :saggio:, aumentarono il consenso ma in modo totalitario ed autoritario ... tra cui uno del Caucaso.

Dopo la sua morte poi si prese parte ad un processo di revisionismo, ecc ecc. ed emerso nuove figure. Dei "padri della patria" (nel caso Socialismo) solo figure mitiche, i loro principi ormai dimenticati di fronte ai bisogni della potenza. :blu: :blu:

P.S. parlo dell'Urss, l'uomo del Caucaso è Stalin, come Mao per decenni nacque una sorta di culto della personalità.
"Ci sono prigioni senza sbarre, ne guardiani. in cui Guide spirituali comandano. Possibile?
La realtà la percepisci dalle informazioni, comportamento ed emozioni derivano dalle relazioni dell'ambiente sociale.
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Messaggiodi d. gilmour » 01/05/2012, 18:30

phoenix74 ha scritto:I fondatori erano molto idealisti, parlavano di uguaglianza e di cambiare ingiustizie economiche evidenti;


ma sti due non erano nemmeno idealisti, di sicuro non rutherford.
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Messaggiodi phoenix74 » 01/05/2012, 18:54

d. gilmour ha scritto:
phoenix74 ha scritto:I fondatori erano molto idealisti, parlavano di uguaglianza e di cambiare ingiustizie economiche evidenti;


ma sti due non erano nemmeno idealisti, di sicuro non rutherford.


Russell aveva una visione diversa, originale e folcloristica, "idealizzò" la speranza di vivere sulla terra (in una via religiosa non politica), comunque notava che l'organizzazione non era necessaria, di "guardarsi" appunto da strutture umane.

Rutherford fu invece più pragmatico, aumentando il carattere settario e autoritario dei tdg, più un "burocrate", interessato ai numeri ed all'espansione massiccia dei seguaci, a tenerli ancora più sotto controllo.

Tra l'altro anche Rutherford non era ben visto da Russell... nel mio paragone volevo far notare che anche in strutture autoritarie come veri e propri stati (dittature) c'è un culto della personalità dei fondatori, utile e comodo per i primi decenni ma poi "aggiornato" da nuovi leader secondo gli interessi del momento.

Come nelle dittature anche nelle sette i seguaci perdono la capacità critica e di analisi, e si adattano passivamente ai nuovi cambiamenti, rimuovendo la "memoria" di eventi passati (basta vedere quanto gli attuali tdg si interessino poco ai drammi umani del 1975).
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