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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

la disassociazione

Sezione in cui si analizzano le vicende storiche dell'organizzazione

Moderatore: Achille

la disassociazione

Messaggiodi Amore e Psiche » 08/08/2011, 10:49

nel dvd che parla della storia dei TDG parte 2 viene detto che si comincio' a disassociare dall anno 1952,qualcuno ne sa qualcosa ? :grazie:
. Il destino non invia araldi. È troppo saggio o troppo crudele per farlo. (O. Wilde)

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Messaggiodi ilnonnosa » 08/08/2011, 11:01

Amore e Psiche ha scritto:nel dvd che parla della storia dei TDG parte 2 viene detto che si comincio' a disassociare dall anno 1952,qualcuno ne sa qualcosa ? :grazie:


Sì. Infatti è dal 1952 che viene per la prima volta messa in atto la disassociazione.
Ne parla la Torre di Guardia edizione italiana del 15 agosto 1952 da pagina 242 a pagina 253: "Mantenere l'organizzazione Pura"

Ciao. Ilnonnosa
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“Non c’è nulla di male se una persona cerca di confutare gli insegnamenti e le pratiche di un gruppo religioso che ritiene in errore”. (Svegliatevi! 8 settembre 1997, pagina 6)
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Messaggiodi Amore e Psiche » 08/08/2011, 11:25

ilnonnosa ha scritto:
Amore e Psiche ha scritto:nel dvd che parla della storia dei TDG parte 2 viene detto che si comincio' a disassociare dall anno 1952,qualcuno ne sa qualcosa ? :grazie:


Sì. Infatti è dal 1952 che viene per la prima volta messa in atto la disassociazione.
Ne parla la Torre di Guardia edizione italiana del 15 agosto 1952 da pagina 242 a pagina 253: "Mantenere l'organizzazione Pura"

Ciao. Ilnonnosa



prima si poteva fare qualsiasi cosa ?
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Messaggiodi ilnonnosa » 08/08/2011, 14:14

Ecco come era praticata la disciplina dai testimoni di Geova:

“L’amministrazione della disciplina non è solo degli anziani, ma di tutta la Chiesa. … In tal modo è evidente che gli anziani non dovevano essere in nessun senso giudici dei membri: si lasciava la sentenza alla Chiesa locale. … se il trasgressore si rifiuta di dar ascolto (ubbidire) alla decisione di tutta la Chiesa, non si deve infliggere nessuna punizione. Che fare allora? La Chiesa deve semplicemente toglierli la sua amicizia e tutti i segni o le manifestazioni di fraternità. Da quel momento in poi il colpevole deve essere trattato come un pagano e un pubblicano”.
(The New Creation – 1904, pp. 289, 290)

“I fratelli se lo incontrano per strada, non dovrebbero ignorarlo, ma dovrebbero trattarlo cortesemente. L’esclusione dovrebbe riguardare solo i privilegi dell’assemblea e qualsiasi associazione speciale con i fratelli” (The New Creation, ed. del 1909, p. 303)

“Noi non agiamo cosi con i pubblicani e i peccatori. Non chiediamo al pubblicano o al peccatore di prendere parte al servizio sia come anziano o diacono o altra carica; così al fratello accusato non gli si deve chiedere di offrire la preghiera o di fare qualsiasi altra cosa che ad un altro gli si chiederebbe di fare. Così la congregazione gli toglierebbe la loro amicizia. Egli è ancora un fratello, ma non nella migliore posizione”. (WT, 1° marzo 1912, p. 4985 delle ristampe)

“Anche trattando il fratello come ‘pagano o pubblicano’ non significa ferirlo, punirlo, offenderlo, esporlo alla vergogna o al disprezzo davanti al mondo… Nel frattempo il fratello può essere trattato semplicemente con gentilezza, in modo cortese, come è appropriato per noi trattare ogni pubblicano o Gentile” (WT 1° marzo 1919, p. 6397 delle ristampe)

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Messaggiodi Mario70 » 08/08/2011, 14:51

ilnonnosa ha scritto:Ecco come era praticata la disciplina dai testimoni di Geova:

“L’amministrazione della disciplina non è solo degli anziani, ma di tutta la Chiesa. … In tal modo è evidente che gli anziani non dovevano essere in nessun senso giudici dei membri: si lasciava la sentenza alla Chiesa locale. … se il trasgressore si rifiuta di dar ascolto (ubbidire) alla decisione di tutta la Chiesa, non si deve infliggere nessuna punizione. Che fare allora? La Chiesa deve semplicemente toglierli la sua amicizia e tutti i segni o le manifestazioni di fraternità. Da quel momento in poi il colpevole deve essere trattato come un pagano e un pubblicano”.
(The New Creation – 1904, pp. 289, 290)

“I fratelli se lo incontrano per strada, non dovrebbero ignorarlo, ma dovrebbero trattarlo cortesemente. L’esclusione dovrebbe riguardare solo i privilegi dell’assemblea e qualsiasi associazione speciale con i fratelli” (The New Creation, ed. del 1909, p. 303)

“Noi non agiamo cosi con i pubblicani e i peccatori. Non chiediamo al pubblicano o al peccatore di prendere parte al servizio sia come anziano o diacono o altra carica; così al fratello accusato non gli si deve chiedere di offrire la preghiera o di fare qualsiasi altra cosa che ad un altro gli si chiederebbe di fare. Così la congregazione gli toglierebbe la loro amicizia. Egli è ancora un fratello, ma non nella migliore posizione”. (WT, 1° marzo 1912, p. 4985 delle ristampe)

“Anche trattando il fratello come ‘pagano o pubblicano’ non significa ferirlo, punirlo, offenderlo, esporlo alla vergogna o al disprezzo davanti al mondo… Nel frattempo il fratello può essere trattato semplicemente con gentilezza, in modo cortese, come è appropriato per noi trattare ogni pubblicano o Gentile” (WT 1° marzo 1919, p. 6397 delle ristampe)

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Che poi è esattamente quanto disse Gesù di fare.
Loro invece vanno oltre, devono "Ferirlo, punirlo, offenderlo, esporlo alla vergogna o al disprezzo" quanto non facevano all'epoca lo fanno ora!
Invece di imitare quello che faceva Cristo verso i pubblicani e i gentili, imitano i farisei divenendone degni figli.
«Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare. Ortodossia e inconsapevolezza son la stessa cosa.»

(1984) George Orwell
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Messaggiodi Aquarivs » 08/08/2011, 14:56

Pubblicano? :boh:
Aquarivs
 

Messaggiodi ilnonnosa » 08/08/2011, 15:25

Aquarivs ha scritto:Pubblicano? :boh:


“I pubblicani [esattori di tasse] del Nuovo Testamento erano considerati traditori e apostati dai loro frequenti contatti con i pagani, docili strumenti dell’oppressore. Erano classificati fra i peccatori … con le meretrici … con i pagani … Abbandonati a se stessi, in quanto le persone perbene ne stavano alla larga, trovavano gli unici amici e compagni fra quelli reietti come loro”. – “Cyclopaedia” di M’ Clintock e Strong, Vol. VIII, p. 769. (La Torre di Guardia, 1/1/82, p. 18)

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Messaggiodi Aquarivs » 08/08/2011, 15:44

Sìììì! :balla:
Gabriellaaaa, un nuovo termine per noiiii :appl:

SIAMO PUBBLICANIIII :felice:
Aquarivs
 

Messaggiodi Gabriella Prosperi » 08/08/2011, 17:59

Aquarivs ha scritto:Sìììì! :balla:
Gabriellaaaa, un nuovo termine per noiiii :appl:

SIAMO PUBBLICANIIII :felice:

M'adeguerò con dolore, m'ero affezionata ad apostati, pazienza :mrgreen:
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Messaggiodi Davide P. » 08/08/2011, 19:16

Proprio oggi parlavo con un'amica, chiedendomi: "Se Russell venisse resuscitato oggi, riconoscerebbe i tdg come il gruppo nato dai suoi sforzi iniziali, come i suoi eredi?"
Quanto detto e citato in questa discussione in merito all'inumana pratica dell'ostracismo e della disassociazione conferma la mia opinione: no, non li riconoscerebbe affatto.

Ciao a tutti,
Davide
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Messaggiodi Aquarivs » 08/08/2011, 19:55

Si dovrebbe adeguare o farebbe la fine di Franz.
Voi pensate a Russell.. ma se fosse vera tutta la storia che i tdg affermano, perfino l'apostolo Paolo, no che dico, Mosè sarebbero da considerarsi apostati!
Aquarivs
 

Messaggiodi Mario70 » 10/08/2011, 9:18

A proposito di matteo 18:17:

Matteo 18:15 «Se tuo fratello ha peccato contro di te, va' e convincilo fra te e lui solo. Se ti ascolta, avrai guadagnato tuo fratello;
16 ma, se non ti ascolta, prendi con te ancora una o due persone, affinché ogni parola sia confermata per bocca di due o tre testimoni.
17 Se rifiuta d' ascoltarli, dillo alla chiesa; e, se rifiuta d' ascoltare anche la chiesa, sia per te come il pagano e il pubblicano. "

Sappiamo bene che queste parole messe in bocca a Cristo sono postume, non esisteva infatti nessuna "congregazione" o chiesa nel periodo in cui le avrebbe pronunciate, ma andiamo oltre e facciamo finta di nulla, consideriamo che la prassi vigente nella protochiesa fosse questa, cosa avrebbero capito e cosa avrebbero ricordato i cristiani leggendo queste parole?
Nello stesso libro di Matteo troviamo questo episodio:

Matteo 9:10-13:
10 Mentre Gesù era a tavola in casa di Matteo, molti pubblicani e «peccatori» vennero e si misero a tavola con Gesù e con i suoi discepoli.
11 I farisei, veduto ciò, dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e con i peccatori?»
12 Ma Gesù, avendoli uditi, disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati.
13 Ora andate e imparate che cosa significhi: "Voglio misericordia e non sacrificio"; poiché io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori».

Matteo 11:16-19:
" Ma a chi paragonerò questa generazione? È simile ai bambini seduti nelle piazze che gridano ai loro compagni e dicono:
17 "Vi abbiamo sonato il flauto e non avete ballato; abbiamo cantato dei lamenti e non avete pianto".
18 Difatti è venuto Giovanni, che non mangia e non beve, e dicono: "Ha un demonio!"
19 È venuto il Figlio dell' uomo, che mangia e beve, e dicono: "Ecco un mangione e un beone, un amico dei pubblicani e dei «peccatori»!" Ma la sapienza è stata giustificata dalle sue opere».

Leggiamo anche Luca:
Luca 5:29-33 Levi gli preparò un grande banchetto in casa sua; e una gran folla di pubblicani e di altre persone erano a tavola con loro.
30 I farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai discepoli di Gesù: «Perché mangiate e bevete con i pubblicani e i peccatori?»
31 Gesù rispose loro: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, bensì i malati.
32 Io non sono venuto a chiamare dei giusti, ma dei peccatori a ravvedimento».
33 Essi gli dissero: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e pregano; così pure i discepoli dei farisei; i tuoi invece mangiano e bevono».

Non credo che ci voglia una laurea per capire quale atteggiamento dovevano avere i cristiani verso i pubblicani, i gentili e verso coloro che erano considerati peccatori, invece guardate come la WT ribalta la cosa:

w91 15/4 pp. 20-21 par. 3 Imitiamo oggi la misericordia di Dio

Essendo ebrei, gli apostoli capivano bene cosa significava trattare un peccatore "come un uomo delle nazioni e come un esattore di tasse". Gli ebrei evitavano la compagnia di persone delle nazioni, e disprezzavano gli ebrei che raccoglievano le tasse per Roma. (Giovanni 4:9; Atti 10:28) Gesù stava quindi raccomandando ai discepoli di smettere di frequentare un peccatore che fosse stato rigettato dalla congregazione

km 8/02 p. 3 par. 2 Manifestiamo lealtà cristiana quando un parente viene disassociato

Gli ascoltatori di Gesù sapevano bene che a quel tempo gli ebrei non fraternizzavano con i gentili ed evitavano gli esattori di tasse considerandoli dei reietti. Pertanto, Gesù stava insegnando ai suoi seguaci a non stare in compagnia di chi era stato espulso.

Capito?
ESATTAMENTE IL CONTRARIO DI QUANTO AVEVA INSEGNATO CRISTO

Praticamente è come se stessero dicendo a chi legge "non imitate l'esempio di Cristo e degli apostoli ma quello dei farisei, comportatevi esattamente come loro!
Ma dico io: Porca miseria ma la leggete la bibbia? Lo capite a chi state assomigliando ostracizzando i vostri ex fratelli?
Il bello è che sono convinti, per loro smettere di considerarli testimoni di Geova non gli basta, devono andare oltre, devono ostracizzarli finchè essi non rientrano dentro, questo è l'amore che vi ha insegnato Cristo?
Perchè non mettete in pratica quello che stava dicendo Gesù trattando costoro semplicemente come trattate chi non è vostro fratello?
Addirittura un tdg internettiano arriva a scrivere:
"Ti ricordo che anche i discepoli di Gesù, quando Gesù pronunciò quelle parole, evitavano di mangiare insieme ai gentili. "
Qualcuno gli rifaccia lo studio perchè a quanto pare non conosce neanche i vangeli...

Ciao
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Messaggiodi emet » 15/08/2011, 20:45

“Noi non agiamo cosi con i pubblicani e i peccatori. Non chiediamo al pubblicano o al peccatore di prendere parte al servizio sia come anziano o diacono o altra carica; così al fratello accusato non gli si deve chiedere di offrire la preghiera o di fare qualsiasi altra cosa che ad un altro gli si chiederebbe di fare. Così la congregazione gli toglierebbe la loro amicizia. Egli è ancora un fratello, ma non nella migliore posizione”. (WT, 1° marzo 1912, p. 4985 delle ristampe)

“Anche trattando il fratello come ‘pagano o pubblicano’ non significa ferirlo, punirlo, offenderlo, esporlo alla vergogna o al disprezzo davanti al mondo… Nel frattempo il fratello può essere trattato semplicemente con gentilezza, in modo cortese, come è appropriato per noi trattare ogni pubblicano o Gentile” (WT 1° marzo 1919, p. 6397 delle ristampe)



scusate l' osservazione, ma questi hanno mai aperto la Bibbia? no veramente ma in MATTEO 21,31 a GESù il vangelo attribuisce le seguenti parole: " I PUBBLICANI E LE PROSTITUTE VI PASSANO DAVANTI, NEL REGNO DI DIO " dunque certo che qui Gesù non incitava a fare cattive azioni, ma sposta l'attenzione sull'amore e non sulle regole trasgredite, che potevano mettere in atto una prostituta , per vendere la propria sessualità o un pbblicano in quanto servitore di roma e facente part del popolo d 'israele.
Dunque se non si capisce lo SPIRITO DEL MESSAGGIO del vangelo , e cioè l'AMORE, è inutile che pensano di essere passati dalla legge mosaica all' età del vangelo, perchè sono restati FARISEI, Come il vero fondatore del Cristianesimo: Saulo di Tarso Fariseo convertito come tutti noi sappiamo.
" Hoc volo, sic iubeo; sit pro ratione voluntas. Frangar, non flecta"
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