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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Una domanda per Polymetis su Atti 13,48.

La Bibbia dei Testimoni di Geova è davvero una traduzione fedele ed accurata delle Sacre Scritture?

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Una domanda per Polymetis su Atti 13,48.

Messaggiodi Gaetano Rizzo » 09/05/2017, 12:49

Caro Polymetis,

Quando ho detto a un tdG che "tetagmenoi" è "passivo" e che quindi dovrebbe essere tradotto con ordinati, preordinati ecc. Lui mi ha risposto che esso può essere anche medio e che quindi la TNM traduce bene. Come potrei rispondergli? In attesa di una tua risposta ti saluto cordialmente. :sorriso:
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Messaggiodi Quixote » 09/05/2017, 14:25

A me pare solo un paralogismo per occultare l’impreparazione geovista in fatto di lingue antiche, cui vengono arbitrariamente sostituite categorie moderne. Di fatto tássō significa sí ‘dispongo’, ma nel senso tecnico militare di ‘disporre un esercito a battaglia’ (ovvero ‘schierare, ordinare’ ecc.), non in quello moderno di “essere bene o mal disposto”; in partic. il part. tetagménos significa propriamente e comunemente ‘fissato, stabilito, preordinato’ (per es. detto di ‘giorno, luogo, legge stabilita, prefissata’), cioè qualcosa di assai lontano da un significato mediale. Abbiamo anche il riscontro parallelo tetagménai di Rom. 13, 1, ove anche i TdG sono costretti a tradurre col passivo del verbo ‘porre’ (ne fa fede il compl. d’agente «da Dio», cfr. Nuova NWT placed in their relative positions by God).
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Messaggiodi Gaetano Rizzo » 10/05/2017, 11:20

Polymetis, dove sei?
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Messaggiodi Cogitabonda » 10/05/2017, 11:33

Gaetano Rizzo ha scritto:Polymetis, dove sei?
Forse Polymetis ha letto la risposta di Quixote e l'ha trovata adeguata e sufficiente. O forse in questi giorni non ha tempo per il forum.
Ti ricordo che questo è un forum e non è una casella di posta, se vuoi una risposta da Polymetis e solo da lui puoi mandargli un messaggio privato.
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Messaggiodi Quixote » 10/05/2017, 17:02

Forse Rizzo si aspettava una risposta meno sintetica, e probabilmente meno tecnica e piú “teologica”. Da questo punto di vista credo che la traduzione della TNM/NWT cerchi di allinearsi alle esigenze della loro predicazione: essi leggono in quest’episodio una prefigurazione del loro movimento, ovvero si sentono anch’essi «quelli […] giustamente disposti per la vita eterna». Infatti nella Torre di Guardia del genn. 2008, ed. per lo studio, si legge:

Oggi, come nel I secolo, “tutti quelli che [sono] giustamente disposti per la vita eterna” accettano il messaggio della verità. (Atti 13:48) Geova sta attirando tali persone alla sua organizzazione. (Leggi Aggeo 2:7). Quale atteggiamento dobbiamo mantenere verso il ministero cristiano per collaborare pienamente a quest’opera di radunamento?

cui segue naturalmente l’invito a predicare, con imparzialità (non nel senso di obiettività, ma nel senso di predicare a tutti, senza giudicare «le persone in base alla razza, all’estrazione sociale e religiosa, all’aspetto o ad altre caratteristiche» ecc), e naturalmente predicando senza posa, perché «Coloro che predicano “senza posa” ricevono benedizioni» ecc.

Ora, prescindendo dal fatto che queste e consimili interpretazioni di carattere “prefigurale” ricordano tanto le letture anacronistiche degli allegri interpreti di Nostradamus, soliti a commettere peccati anacronistici inenarrabili (giusto per un esempio, in una sua quartina N. scriveva «La grande pista incisa ne mostrerà, forse a metà la storia» e qualche bello spirito ha ben pensato di riferirlo al Watergate), e sono quindi intrise di spiriti che la WTS definirebbe probabilmente diabolici (quando le effettuano gli altri); risulta comunque evidente il fine predicativo di questa interpretazione, tesa non a tradurre correttamente il testo sacro, ma in primo luogo a promuovere questo fine, in linea con le loro dottrine, ma forse anche con gli interessi non sempre disinteressati della Società.

Chiarito questo, su cui si potrà concordare o meno, resta che chi ha visto nel participio tetagmenoi un valore mediale, non mi pare che sappia di cosa stia parlando: la diatesi media denota un’azione che, in qualche modo, si riflette su chi la compie; ora però, tradurre «giustamente disposti per la vita eterna» non presenta, di fatto, nessuna traccia logica di questa diatesi, tant’è che si riverbera sulla vita eterna, non sul soggetto che “è disposto”. In realtà quel ‘disposto’ o ‘ordinato’ che sia, in greco, sarebbe solo formalmente un medio, o anche un passivo: si tratta invece di un participio che ha acquisito ed ha valore di aggettivo, come del resto anche nelle traduzioni (la NWT traduce rightly disposed). Quindi l’argomentazione è irrilevante. Di per sé poi la traduzione TNM, sciolta dai suoi fini dottrinali, non è aberrante, ma è solo una brutta traduzione. In Plutarco esiste un tetagmenos, riferito a persona, che si può tradurre ‘ordinato nei desideri’ (ma seguito en + dat, non da eis + acc.) quindi non lontanissimo da un “bendisposto verso la vita eterna”; che però tradisce il senso genuino del passo, determinato dal contesto: la stessa TNM nel versetto precedente traduce, citando Isaia, «ti ho costituito luce delle nazioni» (il sogg. è Geova), e quindi rimanda a un disegno divino, che si esplica appunto nell’ordinare e schierare quelli delle nazioni che credono in Lui. Viceversa quel «giustamente disposti» astrae da questo disegno prestabilito, perché appare come scelta degli uomini e non di Geova, e anche per questo è traduzione inferiore rispetto a “ordinati”, ovviamente da Dio stesso. Viceversa, guarda caso, si adatta perfettamente ai fini e agli interessi della WTS illustrati supra.
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Messaggiodi cattivo esempio » 10/05/2017, 20:34

Hai preso un granchio
risulta comunque evidente il fine predicativo di questa interpretazione, tesa non a tradurre correttamente il testo sacro,


Teso come sei a enfatizzare la tua cultura, non hai colto (tutte le religioni "cristiane" evangelizzano) che la disputa su questo
passo è la "Predestinazione"

saluti
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Messaggiodi Quixote » 10/05/2017, 20:40

Spiacente di deludere la tua perspicacia; se leggi bene la fine del mio post precedente, è proprio quello che ho colto, attribuendo a quel “ben disposti” o “ordinati” che siano, proprio la predestinazione divina, o se preferisci, geoviana. A parte questo, che c’entra la mia presunta cultura? È argomento di dibattito, se non per esibire la fallacia logica dei tuoi puerili argomenti ad personam?
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Messaggiodi Cogitabonda » 10/05/2017, 21:59

cattivo esempio ha scritto:Hai preso un granchio
risulta comunque evidente il fine predicativo di questa interpretazione, tesa non a tradurre correttamente il testo sacro,


Teso come sei a enfatizzare la tua cultura, non hai colto (tutte le religioni "cristiane" evangelizzano) che la disputa su questo
passo è la "Predestinazione"

saluti
Mi sembra che prima di scrivere avresti dovuto riflettere su un fatto: la domanda posta da Gaetano richiedeva una risposta colta. Se la cultura ti dà fastidio faresti meglio ad evitare le discussioni in cui si entra nello specifico delle traduzioni dl greco e dall'ebraico.
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Messaggiodi Quixote » 10/05/2017, 22:29

Scusa tanto, Cogi, ma quale risposta cólta? Ho citato la «Torre di Guardia», che a casa mia, a torto o a ragione, è spazzatura. Ho citato Nostradamus, di cui potrei dir lo stesso, almeno quanto ai suoi epigoni, ché egli non era poi tanto “trash”. Ho infine citato Plutarco, traendolo dal vocabolario del Rocci, che è il minimo sindacabile per un ginnasiale, ma già un liceale potrebbe andare oltre. Il peccato mortale di certa genia incolta è che considerano cultura una informazione di base che della cultura ha solo la vernice. Meno che mai sono in grado di capire quando qualcuno se ne distanzi.
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Messaggiodi Cogitabonda » 10/05/2017, 22:41

Quixote ha scritto:Scusa tanto, Cogi, ma quale risposta cólta?
Giusto quel pizzico di cultura da irritare Cattivo Esempio, a quanto pare. Se soffre di certe allergie, gli conviene evitare certe discussioni.
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