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Un passatempo ai tempi del Coronavirus: errori nella TNM

La Bibbia dei Testimoni di Geova è davvero una traduzione fedele ed accurata delle Sacre Scritture?

Moderatore: polymetis

Un passatempo ai tempi del Coronavirus: errori nella TNM

Messaggiodi virtesto » 17/03/2020, 10:58

Visto che siamo tutti , o quasi, in casa, ho avuto tempo di tirare fuori quanto scrissi, moti anni fa, sugli errori e manipolazioni nella TNM .Penso che sia roba di almeno dieci anni fa o più. Penso anche che ci dovrebbero essere errori in quanto ho scritto. Non ho ricontrollato il testo sotto. Ci sono naturalmente manipolazioni molto note ma anche qualcuna che senza dubbio non conoscevate. Il gioco, se volete, è quello di cercare i miei errori e poi, magari, aggiungere a questo elenco altri versetti alterati nella TNM che non sono qui sotto. Questa qui sotto è la parte che riguarda solamente Gesù Cristo, perchè poi ci sarebbe molto altro materiale..... Ecco il testo:


"""""Per i Testimoni di Geova, come si legge sul loro libro “Potete vivere per sempre…” a pag.58, Gesù, prima di nascere come uomo sulla terra, era stato semplicemente una’ potente persona spirituale in cielo’; sullo stesso libro a pag.63, Gesù viene indicato come l’equivalente del perfetto uomo Adamo; addirittura, nella stessa pagina, un disegno mostra una bilancia con i classici due piatti: su uno si vede la figura di Adamo, sull’altro Gesù Cristo; sono allo stesso livello.
Nel libro “Rivelazione…” a pag.180, si afferma che Gesù, in cielo, diventa semplicemente l’arcangelo Michele.

Per i Cristiani in generale Gesù è addirittura Dio che si fa uomo. Chi ha ragione?

Non ci resta che esaminare la Parola di Dio, la Bibbia, e vedere cosa dicono alcuni versetti che riguardano appunto Gesù Cristo;

Esodo Cap.3.v.14:

“Iddio disse a Mosè:’ Io sono quegli che sono’ Poi disse:’ Dirai così ai figli d’Israele: ‘L’ IO SONO mi ha mandato da voi”

GIOV. Cap.8 v.58:

“In verità, in verità, vi dico: Prima che Abramo fosse nato, IO SONO” (qui è Gesù che parla)

Praticamente, il famoso Tetragramma del nome di Dio, YHWH, significa ‘IO SONO’; è il nome divino rivelato a Mosè e significa che il Dio di Israele è il solo vero Dio; attribuendosi questo nome, come abbiamo letto in Giov. 8/58, Gesù afferma la sua divinità, si mette sullo stesso piano di Dio, facendosi uguale a Lui.
I versetti sopra citati sono stati presi dalla Bibbia tradotta da Giovanni Luzzi ma, anche tutte le altre Bibbie cattoliche o protestanti, traducono allo stesso modo.

Vediamo ora gli stessi versetti come appaiono sulla Bibbia dei Testimoni di Geova la ‘Traduzione del Nuovo Mondo’ che, anche nelle pagine successive, quando sarà citata, abbrevieremo il nome chiamandola: TNM.

Esodo Cap.3 v.14:

“A ciò Dio disse a Mosè:’ IO MOSTRERO’ D’ESSERE CIO’ CHE MOSTRERO’ D’ESSERE’. E aggiunse :’ Devi dire questo ai figli d’Israele:’ IO MOSTRERO’ D’ESSERE mi ha mandato a voi”

GIOV. Cap.8 v.58:

“ Gesù disse loro:’ Verissimamente vi dico: Prima che Abraamo venisse all’esistenza, io ero”

Come vedete viene alterata la traduzione in ambedue i versetti per non far vedere che Gesù fà la stessa affermazione di Dio in Esodo.
A questo punto il TdG (Testimone di Geova) se leggesse quanto sopra direbbe senz’altro:’ bisogna vedere se è vero’ Infatti questi simpatici studiosi della Bibbia sono stati persuasi dal loro CD (Corpo Direttivo), attraverso le loro riviste e libri, a dubitare sempre di quando non viene pubblicato da loro e a fidarsi solamente di quanto arriva da Brooklyn, la loro Sede in altre parole.

Possiamo dare una prova inconfutabile della scorrettezza della traduzione della TNM: Il CD dei TdG ha pubblicato nel 1985 la: “The Kigdom Interlinear Translation of the Greek Scriptures”(che in seguito,quando la citeremo, la chiameremo solamente ‘interlineare’) ; in questa appare il testo originale greco, la traduzione letterale in inglese sotto le parole greche e, a lato, la versione come la TNM. La traduzione letterale inglese ammette quello che è di una ovvietà assoluta : le parole greche ‘egò eimì’ che in italiano vogliono dire ‘io sono’ sono tradotte appunto in inglese: ‘I am’ cioè, ancora una volta, ‘Io sono’.

Ed è per questo che i Giudei volevano lapidare Gesù:per bestemmia. Se Gesù avesse voluto affermare solo la sua preesistenza, come vorrebbe insinuare la traduzione TNM, nessuno lo avrebbe accusato di bestemmia. Sarebbe stato considerato un pazzo, ma non un bestemmiatore.
Infatti le parole di Gesù: ’ Abramo,vostro padre esultò di gioia al pensiero di vedere il mio giorno; lo vide e ne gioì’ Giov. 8/56, vengono scambiate dai Giudei come affermazione di preesistenza, ma nessuno si scandalizza.Fanno soltanto dell’ironia: ‘ Non hai ancora cinquant’anni e hai veduto Abramo?’ Gio.8/57. Questo è il compatimento che si prova davanti ad un esaltato. Lo scandalo, invece, scoppia quando Gesù non solo afferma di esistere prima ancora di Abramo, ma pretende per sé l’eternità, che è attributo esclusivo di Dio, e quindi agli occhi dei Giudei si macchia di un’orribile bestemmia, perché si mette alla pari di Dio.
Scrive infatti Giovanni:’ Per questo i Giudei cercavano di ucciderlo: perché non solo violava il sabato, ma si faceva uguale a Dio’ Giov. 5,18


Anche Giov.8.24 dice:”Vi ho detto che morirete nei vostri peccati; se infatti non crederete che io sono, morirete nei vostri peccati” Ma la TNM traduce:”… se non crederete che sono io…”
Confrontate anche Giov. 13/19, stessa manipolazione


Zaccaria 12.10:

“e spanderò sulla casa di Davide e su gli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e supplicazione ed essi riguarderanno a me, colui ch’essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa per un figlio unico e lo piangeranno come si piange amaramente un primogenito”

Tutte le Bibbie traducono come sopra, mentre la TNM:

“ e certamente verserò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di favore e suppliche e certamente guarderanno a Colui che hanno trafitto, e certamente faranno lamento….”

In questo versetto è Dio che parla e, nel versetto tradotto correttamente dagli originali, c’è quel “riguarderanno a me” che manca nella TNM; nell’originale c’è l’identificazione di padre e figlio in una stessa persona…..


Matteo 2.11:

“Ed entrati nella casa, videro il fanciullino con Maria sua madre; e prostratisi, lo adorarono”

Invece la TNM scrive:

“…e prostratisi gli resero omaggio”

Si adora Dio e si rende omaggio ad una persona umana.

Il verbo greco ‘proskineo’ significa ‘adorare’ senza ombra di dubbio ma, per nascondere la divinità di Gesù, si altera la Parola di Dio e si scrive ‘rendere omaggio’ che si usa per le persone umane.
La stessa alterazione avviene in :
Matt.8.2 - 9.18 - 14.33 - 15.25 - 28.9 - 28.17 - Marco 15.19 - Luca 24.52.

Ma quando la stessa parola greca è usata in : Riv.5.14 - 7.11 - 11.16 - 19.4 - 20.4 - Giov.4.20 traducono correttamente ‘adorare’ perché non si riferisce a Gesù. Stesso trucco si vede in Giov.9.38 e Marco 5,6; è tradotto ‘rendere omaggio’ perché si riferisce a Gesù ma è tradotto ‘adorazione’ in Ebr. 11.21 quando non si riferisce a Gesù. Anche in Riv.19.10 e 22.8 dato che Gesù non è coinvolto traducono finalmente “adorazione”
Prendendo in mano “L’Interlineare” stampata dal loro CD ( la stessa citata prima a proposito di Esodo 3.14) si può verificare l’esattezza di quanto esposto sopra.


Luca 12.8:

“chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini anche il figlio dell’uomo lo riconoscerà davanti agli Angeli di Dio”

sulla TNM:

“chiunque confesserà di essere unito a me davanti agli uomini anche il figlio dell’uomo confesserà di essere unito a lui davanti agli angeli di Dio”

Anche la loro Interlineare conferma che la prima versione è quella corretta; cominciamo qui a vedere il loro uso della parola ‘unito’ e altri giri di parole per togliere forza espressiva alla Parola di Dio; inoltre nella versione che traduce correttamente dall’originale si intuisce chiaramente che l’uomo salirà in cielo davanti agli Angeli di Dio; nella versione TNM invece sembra che sia semplicemente Gesù ad essere davanti agli Angeli di Dio a fare la dichiarazione.


Giovanni 1.1

“ Nel principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era Dio”

Gesù viene indicato come l’immagine sostanziale di Dio, della stessa natura, distinto come persona.

Invece sulla TNM:

“In principio era la Parola, e la Parola era con Dio, e la Parola era un Dio”

Se fosse corretta la traduzione della TNM dovremmo dire: “Ma, allora, quanti dei ci sono? Dio, che ha ispirato gli scrittori biblici, ha fatto scrivere da Giovanni che Lui non è l’Unico e che ci sono altri dei?” Non sia mai! Comunque, a conferma della correttezza della prima traduzione abbiamo la loro ‘Interlineare’: anche qui scrivono correttamente: “God was the Word”, La Parola era Dio.


Giovanni 1.2/5

“Essa era nel principio con Dio. (la Parola) Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta. In lei era la vita e la vita era la luce degli uomini. E la luce splende nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno ricevuta”

Ora gli stessi versetti sulla TNM:

Questi era in principio con Dio. Tutte le cose sono venute all’esistenza per mezzo di lui, e senza di lui neppure una cosa è venuta all’esistenza. Ciò che è venuto all’esistenza per mezzo di lui era vita, e la vita era la luce degli uomini. E la luce risplende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno sopraffatta.”

Nella prima versione, di G.Luzzi, si capisce chiaramente che ci si riferisce sempre a Gesù, La Parola; si capisce così leggendo sulla TNM? Dal momento che al v.1 usano anche loro ‘Parola’ che è di genere femminile, avrebbero dovuto continuare il discorso usando il ‘lei’ femminile; invece usano il ‘Lui’ maschile riferendolo a Dio stesso nascondendo così quelle prerogative che l’ispirato scrittore Giovanni attribuisce a Gesù Cristo.

Giovanni 1.12

“Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio; a quelli cioè che credono nel suo nome.”

Sulla TNM:

“Comunque a quanti l’hanno ricevuto ha dato l’autorità di diventare figli di Dio, perché hanno esercitato fede nel suo nome”

Quel ‘credono’ è diventato sulla TNM ‘esercitare fede’ : la dottrina Cristiana della giustificazione e rinascita nel semplice credere in Gesù è in conflitto con la dottrina dei TdG della salvezza mediante le opere (per esempio l’obbedienza alla loro organizzazione). La manipolazione intende descrivere la salvezza come un continuo processo piuttosto che un incontro radicale con il passaggio alla nuova condizione.
Il CD inserisce ‘esercitare fede’ invece di ‘credere’ affichè il proselito continui a frequentare le cinque adunanze settimanali, il servizio di campo ecc.ecc.
La stessa alterazione della Parola di Dio avviene in Giov.3./6.18 - 6.29 - Rom. 4.3 - 10/4.9.10


Giovanni 1.14

“E la Parola si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di Unigenito dal Padre.”

Sulla TNM:

“E la parola è diventata carne e ha risieduto fra noi e abbiamo visto la sua gloria, una gloria che appartiene a un figlio unigenito da parte di un padre.”

Anche la loro ‘Interlineare’ conferma la correttezza della prima versione. La traduzione contorta della TNM è dovuta alla necessità di salvaguardare la dottrina che non vuole Il Figlio della stessa sostanza del Padre. Dato che per i TdG, la Parola è di natura inferiore al Padre, non può essere Figlio naturale di Dio. Perciò i traduttori di Brooklyn trasformano l’affermazione in paragone; cioè la relazione che c’è fra il Padre e La Parola è paragonata a quella di un unigenito qualsiasi con suo padre. Ma quale gloria speciale potrebbe mai avere un normale figlio da parte di suo padre?

Cogliamo l’occasione per spiegare anche che l’interpretazione del CD che ‘Parola di Dio’ sia l’equivalente di ‘portavoce di Dio’, così come nella mitologia greco-romana, è superficiale e semplicistica. Il termine greco “logos” non significa solo ‘parola’. La nozione fondamentale di “logos” è la manifestazione di un’idea, la rilevazione di qualcosa. “logos” perciò significa anche ‘pensiero’. E’ la parola in quanto manifesta il pensiero. Il logos non è il portavoce di Dio, ma la Parola stessa di Dio;è la Parola-Pensiero del Padre e viene generato da Lui, come il pensiero è generato dalla mente. Siamo nella sfera spirituale, di ordine intellettuale. Difficile per i TdG capire questi concetti in quanto hanno una concezione primitiva e materialistica di Dio (con un corpo spirituale con sensi di vista, udito, ecc). Vedasi “Il millenario Regno di Dio” a pag.98.


Giovanni 6.56

“Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue dimora in me, ed io in lui.”

Sulla TNM invece :

“Chi si nutre della mia carne e beve il mio sangue rimane unito a me, e io unito a lui”

La mistica unione fra l’individuale spirito umano e lo Spirito di Gesù è oscurata, togliendo il diretto ‘in’ con una forma composta. Anche l’Interlineare’ naturalmente mette ‘in’.
Questa alterazione della Parola di Dio implica più separazione fra il Cristiano e Gesù. E’ una gioia per il credente leggere che Gesù dimora in lui, che c’è questa compenetrazione, questa simbiosi con la Divinità!.
La stessa manipolazione avviene in : Giov.14.20 - Rom.8/1.2.10 12/5 - II Cor.5.17 - Gal.3.28 - Efes.1.13 2/10.13.15.21.22 3/6 - Col. 1/14.16.27 2/6.10.11.12 3/3 - Itess.4/16 5/18 - 1Giov.3/24 4/4 5/20.

Veramente il credente Testimone di Geova viene privato, dal suo CD, della gioia fortificante che proverebbe se leggesse in una qualsiasi altra Bibbia tutti quei versetti sopra citati.


Giovanni 7.29

“Io lo conosco perché vengo da lui, e Lui mi ha mandato”

sulla TNM:

“Io lo conosco perché sono un suo rappresentante ed egli mi ha mandato”

Naturalmente anche la loro ‘Interlineare’ non prevede che Gesù sia un ‘rappresentante’ o ‘Agente’ o ‘capo-area’…..
Qui si vuole veramente fare apparire Gesù come un ‘emissario’ tipo proprio l’Arcangelo Michele.
Nello stesso tempo non mostrare la consustanzialità fra Padre e Figlio.


Giovanni 10.33

“Gli risposero i Giudei: non ti lapidiamo per un’opera buona, ma per la bestemmia e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio”

La versione TNM:

“………fai di te stesso un dio”

Il fatto stesso di distinguere fra il vero Dio, con la D maiuscola, e “un dio” in minuscolo, riferito a Cristo, un dio in sottordine, colpisce l’essenza stessa del Cristianesimo.
Anche la loro “Interlineare” conferma che non c’è, nell’originale greco, l’articolo ‘un’.
Giovanni 5.18 smentisce i TdG dicendo: “ Per questo i Giudei cercavano di ucciderlo, perché non solo violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio”


Giovanni 10.38

“…..affichè sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel Padre”

sulla TNM:

“…..affinché conosciate e continuiate a conoscere che il Padre è unito a me e io sono unito al Padre.”

Il CD dei TdG vuole suggerire una unità morale fra Padre e Figlio mentre l’evangelista dice chiaramente che si tratta di cosa ben superiore: di mutua immanenza del Padre nel Figlio e al Figlio nel Padre.
Anche ‘L’interlineare’ , stampata a Brooklyn , ammette l’inesistenza dell’aggiunta ‘unito’ e scrive ‘in’


Giovanni 12.32

“ E io, quando sarò innalzato dalla terra trarrò tutti a me”

diventa sulla TNM:

“E io, se sarò innalzato dalla terra, attirerò a me uomini di ogni sorta”

Qui, in un solo versetto, hanno contraffatto due volte la Parola di Dio:

Dapprima aggiungono quel ‘se’, inesistente negli originali, come per far vedere che Gesù non sa ancora se sarà innalzato al cielo, non ha un suo potere decisionale, dipende se Geova lo autorizza o meno. Non dipende da lui.

Poi invece di “trarrò tutti a me”, cioè eleverà al cielo tutti i credenti indistintamente, la TNM mette “uomini di ogni sorta” perché secondo il loro ‘credo’ Gesù eleverà al cielo solamente 144.000 unti/messia prelevati appunto da ogni sorta di uomini.
Addirittura comica la traduzione dell’Interlineare: invece di quel ‘se’ mettono ‘probabilmente dovrei essere innalzato…” poi, onestamente, non scrivono quel ‘ogni sorta di…’ e mettono ‘tutti’.


Giovanni 14 9/11

“ Chi ha visto me ha visto il Padre”

sulla TNM:

“ Chi ha visto me ha visto anche il Padre”

Nell’interlineare questa volta hanno tradotto correttamente senza aggiungere ‘anche’
L’aggiunta serve a porre distanza fra Figlio e Padre. Il vero pensiero di Gesù era di far intendere la stessa natura divina tra lui e il Padre.
Un’altre manipolazione riguarda i versetti 10 e 11: per ben 5 volte è stata sostituita la preposizione IN (‘en’ in greco) con l’espressione ‘unito a’; è il solito tentativo di togliere la natura divina di Gesù che in questi versetti afferma:

“non credi che io sono nel Padre e che il Padre è in me.Le parole che io dico non le dico da me; ma il Padre che è in me compie le sue opere. Credetemi io sono nel Padre e il Padre è in me”

Anche Mosè, Elia e gli altri profeti, inviati da Dio, hanno parlato in nome di Dio e, in suo nome, hanno compiuto miracoli. Erano servi di Dio, uniti a Lui moralmente. Ma nessuno di loro ha mai osato dire:” Io sono la via, la verità e la vita” (Giov.14.6), perché solo Dio è la verità e la vita.Quale creatura, quale angelo, per quanto vicino a Dio, potrebbe dire :”Chi ha visto me ha visto il Padre”?


Giovanni 14.14

“Se mi chiederete qualcosa nel mio nome io la farò”

Sulla TNM:

“Se voi chiederete qualcosa nel mio nome io la farò”
I TdG omettono ‘mi’ - anche la loro interlineare ammette che il ‘mi’ esiste. Per i TdG non si deve pregare direttamente Gesù ma sempre Geova; è sufficiente togliere una piccolissima parola e il senso del versetto cambia; Il versetto, come in originale, mostra che Gesù ha l’autorità e la potenza per esaudire le nostre suppliche. Il testo greco di Wescott e Hort che, come dice ‘Ragioniamo…’ a pag 399, è stato usato pre tradurre la TNM porta anch’esso la parola ‘mi’.


Giovanni 15/4.5

“Rimanete in me e io in voi.Come il tralcio non può far frutto da sé stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto perché senza di me non potete far nulla.”

La versione TNM:

“Rimanete uniti a me, ed io unito a voi. Come il tralcio non può da sé stesso portare frutto se non resta nella vite, così nemmeno voi lo potete, se non restate uniti a me. Io sono la vite voi siete i tralci. Chi rimane unito a me e io unito a lui questi porta molto frutto; perché separati da me non potete fare nulla.”

Il CD dei Testimoni di Geova non riconosce la personale presenza di Gesù nei suoi discepoli quindi altera ancora una volta la Parola di Dio aggiungendo la parola ‘uniti’ e togliendo ‘in’.
La stessa alterazione avviene, per esempio in : Col.1/27-28 - Rom. 8/9-10 - IICor.13/5 - Giov.17/23-26. La solita ‘Interlineare’ conferma che il testo greco mette ‘in’.


Giovanni 17/3

“Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo”

Sulla TNM:

“Questo significa vita eterna: che acquistino conoscenza di te il solo vero Dio e……”

Nella versione TNM rendono la via verso la vita eterna intrisa di sforzi umani continui (acquistino conoscenza) leggendo continuamente le pubblicazioni della Società e frequentando le 5 adunanze settimanali.
Nel versetto originale la vita eterna è basata sulla conoscenza di Dio e Gesù in un modo intimo e personale; invece i TdG fanno leggere spesso questo versetto ai nuovi adepti per indurli a frequentare le adunanze ecc. ecc.
L’ Interlineare dà la versione corretta: “che conoscano te”.


Giovanni 17.8

“…e sanno veramente che sono uscito da te”

Questa scrittura è musica per gli orecchi di chi crede alla Trinità, per cui sulla TNM:
:

“… che sono uscito come tuo rappresentante”

Qui è Gesù che parla al Padre e, al CD, proprio non va giù questa compenetrazione fra Padre e Figlio per cui tirano fuori ancora la storia del rappresentante…

Giovanni 17.21
“…sei in me..”

sulla TNM diventa:

“ …sei unito a me..”

Il versetto originale indica la condivisione della Deità col Padre. La manipolazione scalza questa condizione suggerendo una più grande separazione fra i due. Naturalmente l’Interlineare è d’accordo con la versione originale.

Atti 5.31:

“Dio lo ha esaltato come capo e Salvatore”

sulla TNM:

“Dio lo ha esaltato come principale Agente e salvatore”

Gesù non è un agente o rappresentante di commercio né direttore marketing…Tutte le bibbie, compresa l’interlineare dei TdG, sono d’accordo nel definire Gesù ‘capo’


Atti 7.59

“…e lapidavano Stefano che invocava Gesù e diceva:Signore Gesù ricevi il mio spirito”

sulla TNM:

“ … e tiravano pietre a Stefano mentre faceva appello e diceva…

Il testo greco originale porta ‘epikalumenon’ che in italiano vuol dire : mentre pregava, invocava, giammai ‘faceva appello’. Sono due cose completamente diverse sia di scopo o di intensità o di forza. Per i TdG uno non può pregare direttamente Gesù e quindi si altera la Parola di Dio.
Sull’interlineare sotto al testo greco scrivono “calling upon”, che è quasi giusto.


Atti 7.60

“Poi, prostratosi in ginocchio gridò ad alta voce: Signore non imputare loro questo peccato”

Sulla TNM:

“Quindi piegando le ginocchia gridò a gran voce: Geova non imputar loro questo peccato”

Questo Stefano è veramente un TdG modello: al versetto prima parla con Gesù poi, al successivo, per una cosa più importante come quella di perdonare i peccati a qualcuno, parla con Geova direttamente. E’ falso naturalmente; anche la loro Interlineare ammette che Stefano parla al “Lord” cioè al Signore .
Vedremo altre occasioni in cui inseriscono Geova invece di Signore. Nessun papiro delle scritture greche porta il nome di Geova. Già tre secoli prima di Cristo si smise di inserire il tetragramma nei libri della Bibbia. Basta vedere i libri, scritti in quel periodo, come Daniele - Ester - Ecclesiaste per rendersi conto che il nome Geova già allora non si usava più.

Atti 10.36

“Signore di tutti” diventa sulla TNM: “Signore di tutti gli altri”

Il CD dei TdG insegna che anche se Gesù è altamente onorato rimane pur sempre una creatura di Geova. Questa ennesima alterazione permette a Gesù di diventare l’Arcangelo Michele che è solamente uno dei tanti Principi in cielo. Inoltre il versetto così adulterato suggerisce che anche se Gesù è altamente onorato rimane sempre uno fra i tanti esseri creati da Dio.
L’ Interlineare ammette che Gesù è Signore di tutti.
Una simile manipolazione della Parola di Dio avviene in Rom. 8/32.

Atti 14.3

“ Rimasero colà per un certo tempo e parlavano fiduciosi nel Signore, che rendeva testimonianza alla predicazione della sua grazia e concedeva che per mano loro si operassero segni e prodigi.”

Sulla TNM:

“….parlando intrepidamente mediante l’autorità di Geova …….”

Il CD non può ammettere che si compiano prodigi per mano di Gesù per cui ancora una volta si inserisce falsamente il nome Geova al posto di ‘Signore’.
Anche Atti 13/2 al posto di “e mentre celebravano il culto del Signore….” Scrivono:” …mentre servivano pubblicamente Geova…” Che cosa poi vuol dire ‘servire pubblicamente’ lascio ai lettori la risposta.

Romani 3.26

“Nel tempo della pazienza di Dio, per mostrare la sua giustizia nel momento presente allo scopo di essere giusto e di giustificare chi si basa sulla fede in Gesù”

TNM:

“…per dimostrare la sua propria giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto anche quando dichiara giusto l’uomo che ha fede in Gesù”

Anche qui viene sminuito, con giri di parole, il ruolo di Gesù.

Romani 9/5

“…e dai quali è venuto, secondo la carne il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen”

TNM:

“… e dai quali sorse il Cristo secondo la carne. Dio che è sopra tutti [sia] benedetto in eterno”

nel versetto tradotto correttamente ‘Dio’ e riferito a Gesù. Non così sulla TNM.

La netta proclamazione che Cristo è Dio viene oscurata alterando il testo del versetto. La loro
‘Interlineare’, sempre e solo nella traduzione letterale sotto il testo greco, dà la traduzione corretta .

Romani 10.13

“Chiunque infatti avrà invocato il nome del Signore sarà salvato”

TNM:

“Poiché chiunque invoca il nome di Geova sarà salvato.”
La sostituzione nasconde il fatto che “il Signore” nel v.13 è lo stesso “Signore” chiamato Gesù nel v.9. Dato che i TdG rigettano la deità di Cristo era necessaria questa ennesima manipolazione per mantenere intatta la loro dottrina.
La parola greca “Kyrios”, che vuol dire Signore, è stata sostituita, nella TNM, con la parola Geova più di 200 volte!

I Corinti 1/9

“Fedele è Dio, dal quale siete stati chiamati alla comunione del Figlio suo Gesù Cristo, Signore nostro”

TNM:

“Fedele è Dio, dal quale foste chiamati alla partecipazione col suo Figlio Gesù Cristo, nostro Signore”.

Comunione deriva dal greco “Koinonia” e mantiene, nei suoi molti usi un’accezione fondamentale;fa partecipi a beni propriamente divini (Icor.1/9 - Igiov.1,3-7) ci unisce al Padre e al Suo Figlio Gesù Cristo, allo Spirito. Questa parola diventa caratteristica per la comunità cristiana,vedi Atti 2/42. Ma questa parola, forse perché ricorda anche la ‘Comunione’ cattolica, sparisce nelle scritture greche della TNM. La parola ‘partecipazione’ dà meno forza, meno intimità travisa quanto l’Apostolo Paolo vuole comunicare.

I Corinti 2/8

“Nessuno dei dominatori di questo mondo ha potuto conoscerla,( la sapienza divina al v.6) se l’avessero conosciuta, non avrebbero crocifisso il Signore della gloria.”

TNM:

“…poiché se l’avessero conosciuta non avrebbero messo al palo il glorioso Signore”

Gloria è lo splendore della potenza di Dio (Esodo 24/16) attributo divino incomunicabile. Paolo, qualificando Gesù come “Signore della gloria” lo mette implicitamente sullo stesso piano di Dio Padre. Come scrive la TNM viene oscurato e sminuito quanto voleva dire Paolo.

I Corinti 10.4

“….quella roccia era il Cristo”

sulla TNM:

“…quel masso di roccia significava Cristo”

Il versetto mostra il Gesù, prima di arrivare nella carne, che mostra la sua natura divina presente anche molti secoli prima. La contorsione operata dai TdG tenta di nascondere la natura eterna e divina di Gesù con una interpretazione più figurativa della “Roccia” e con l’aggiunta di quel “significava” per annacquare maggiormente il tutto.

I Corinti 10.16

“ Il calice della benedizione che noi benediciamo non è comunione con il sangue di Cristo? Il pane che noi spezziamo non è comunione con il corpo di Cristo?”

versione TNM:

“Il Calice di benedizione che noi benediciamo non è una partecipazione al sangue di Cristo? Il pane che noi rompiamo non è una partecipazione al sangue di Cristo?”

Leggendo questo versetto, e la relativa alterazione operata sulla TNM si intuisce maggiormente l’origine del rito della ‘comunione’ cattolica odierna nonché l’odio dei TdG per la stessa parola.
Inoltre dobbiamo dire che tutti i fedeli Testimoni di Geova, anche quando fanno una volta all’anno la commemorazione della morte di Cristo, sono privati, dal loro CD, della gioia di fare una ‘comunione’ in quanto non possono mangiare il pane e bere il vino che passa loro davanti su un vassoio. Solo pochi ‘unti’ possono avere questa gioia.

II Corinti 13/5

“Esaminate voi stessi se siete nella fede, mettetevi alla prova. Non riconoscete forse che Gesù abita in voi?”

sulla TNM:

“…non riconoscete forse che Gesù è unito a voi?”

Se siete cristiani, vi piace di più leggere il versetto scritto traducendo correttamente dal greco oppure lo preferite storpiato, come hanno fatto i TdG?

Galati 2/20

E’ un po’ come sopra: invece di “Cristo che vive in me” la TNM scrive: “ma è Cristo che vive unito a me”

Efesini 6/8

“Sapendo che ognuno, quand’abbia fatto qualche bene, ne riceverà la retribuzione dal Signore.”

TNM:

“poiché sapete che ciascuno, qualsiasi bene faccia questo riceverà da Geova”

senza commenti.

Filippesi 1.11
“…ripieni di frutti di giustizia che si hanno per mezzo di Gesù Cristo”

La versione TNM:

“… e siete pieni del giusto frutto che è per mezzo di Gesù Cristo”

Il versetto viene reso incomprensibile (che cosa è il ‘giusto frutto’?) per nascondere la potenza di Gesù Cristo, di quanto può elargire.

Filippesi 2.6

“…Il quale (Gesù Cristo) essendo in forma di Dio non reputò rapina l’essere uguale a Dio”

diventa sulla TNM:

“il quale benché esistesse nella forma di Dio, non prese in considerazione una rapina, cioè che dovesse essere uguale a Dio”

Bisogna riconoscere che i traduttori della TNM hanno dovuto svolgere un doppio lavoro: dapprima tradurre dal greco in italiano poi riprendere i versetti e contorcerli per adattarli al loro “credo’.
Anche l’Interlineare conferma che il versetto è stato alterato per renderlo fumoso e, ancora una volta, cercare di nascondere la deità di Cristo.

Filippesi 2.9

“e gli ha dato il nome che è aldisopra di ogni nome”

TNM:

“e gli ha dato il nome che è aldisopra di ogni altro nome”

Per i TdG un essere creato non può mai avere un none sopra il Dio Eterno; conseguentemente la parola ‘altro’ inserita distorce il significato del testo togliendo gloria ai Signore Gesù. Stessa operazione fatta in Colossesi 1/16.17. L’Interlineare conferma quanto detto.

Colossesi 1.15

“…il primogenito di tutta la creazione..” (Gesù Cristo naturalmente)

I TdG interpretano questa espressione nel senso che Cristo è la prima creatura, cioè il primo ad essere creato.
Tutti gli esegeti invece concordano nel ritenere che la parola ‘primogenito’, riferita a Cristo, significa che Gesù ha una posizione di supremazia e di autorità su tutta la creazione.Leggiamo quanto scrive il GLNT (Grande Lessico del Nuovo Testamento, opera spesso citata come ‘autorevole’ dal CD dei TdG.):
“La designazione di Cristo quale primogenito ha una sua esplicita e precisa spiegazione; Cristo è il mediatore della creazione, al quale tutte le cose create senza eccezione sono debitrici del loro essere. Di conseguenza qui non è espressa la semplice priorità temporale di colui che a tutto preesiste. Se la formula ha infatti per oggetto la mediazione creativa di Cristo, essa non può nello stesso tempo affermare che egli sarebbe stato creato quale prima creatura. Così l’unica possibilità che resta è di intendere ‘protokos’ nel senso di rango: si allude alla superiorità particolarissima e irripetibile che Cristo possiede rispetto a tutte le creature, quale mediatore della loro stessa creazione. Per esprimere questa superiorità di genere assolutamente unico la scelta di ‘protokos’ potrebbe essere stata determinata dalla grande importanza che il concetto di Primogenito, come designazione di un primato di dignità, aveva acquistato nell’Antico Testamento”

Infatti Salmo 89,28 dice” Io lo costituirò mio primogenito, il più alto tra i re della terra” Si parla del re Davide che non fu il primo nato della sua famiglia, ma il più giovane di molti fratelli. Dio lo fa diventare il ‘primogenito’ cioè ‘il più alto tra i re della terra’.
Se Paolo avesse voluto dire che Cristo è stato creato per primo, avrebbe usato il verbo ‘creare’ in greco ‘ktìzo’. Quindi non avrebbe chiamato Cristo ‘protokos’ ma ‘protoktistos’ creato per primo.
Nella Scrittura il verbo ‘creare’ non è mai usato per indicare il rapporto tra Il Padre e Il Figlio. Si usa sempre invece il verbo ‘generare’. La Bibbia fa una precisa distinzione tra ‘creare’ e ‘generare’. Poi
Paolo quando in Ebrei 12.23 parla della “Congregazione dei primogeniti iscritti nei cieli”, e fa riferimento a Luca 10.20, non si riferisce a primogeniti famigliari ovviamente ma al rango, alla superiorità delle persone citate.
Non può essere una creatura Colui che ha creato tutte le cose, Ebrei 1/10-13; Colui che è “prima di tutte le cose”, Colossesi 1,17; Colui che “sostiene l’universo con la potenza della sua parola” Ebrei 1.3; Colui che è la forza di coesione dell’universo, Colossesi 1.17.

Colossesi 1/16-20

Leggiamo direttamente dalla TNM:

“..perchè per mezzo di lui tutte le altre cose furono create nei cieli e sulla terra, le cose visibili e le cose invisibili, siano essi troni o signorie o governi o autorità. Tutte le altre cose sono state create per lui. Ed egli è prima di tutte le altre cose e per mezzo di lui tutte le altre cose furono fatte esistere……..e per mezzo di lui riconciliare di nuovo con sé tutte le altre cose facendo pace mediante il sangue..”

La parola ‘altre’ viene aggiunta 5 volte; nel greco originale non esiste naturalmente.Anche la loro Interlineare ammette che ‘altre” non esiste. Sarebbe imbarazzante per i TdG leggere quei versetti senza l’aggiunta poiché, in questo caso, significherebbe che Gesù non era una creatura ma Dio! Aggiungendo ‘tutte le altre cose’ i TdG cercano di nascondere l’ovvio originale intento delle scritture greche di far vedere che Gesù è sopra tutte le cose create e che Gesù stesso non è una creatura.
Anche in Romani 8/32 avviene lo stesso: invece di “tutte le cose” mettono “tutte le altre cose”, sempre riferendosi a Gesù.

Colossesi 2.9

“ Poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della divinità”

sulla TNM:

“perché in lui dimora corporalmente tutta la pienezza della qualità divina”

Gesù, come appare nella scrittura originale divide col Padre la natura divina che qui si tenta di nascondere con le solite contorsioni.

In questo punto delle scritture vale la pena di soffermarsi sui versetti da 6 a 12 per vedere quante volte l’espressione ‘in lui’ viene alterata coi soliti ‘uniti a lui’ ‘per mezzo di lui’ ecc.

Colossesi 2.17

“Che sono ombra delle cose a venire mentre la realtà è il corpo di Cristo”

sulla TNM:

“Poiché queste cose sono un’ombra delle cose a venire ma la realtà appartiene al Cristo”

Anche la loro Interlineare ammette che Paolo scrive “Corpo”. L’apostolo gioca sul doppio senso della parola greca ‘soma’, che vuol dire corpo materiale, che si oppone all’ombra; è il corpo fisico del Cristo risuscitato, che è la realtà escatologica essenziale, il germe del nuovo universo.
I Tdg vogliono far credere che Gesù risorse in spirito ( affichè non ci sia differenza fra la risurrezione spirituale dei loro ‘unti’ e Gesù stesso) e quindi tolgono la parola ‘corpo’

Colossesi 3.13

“Come il Signore vi ha perdonati” sulla TNM è :”Come Geova vi perdonò liberalmente”

Stessa operazione per esempio in Colossesi 3.24

I Tess. 4.16

“… e quelli che sono morti in Cristo…..”

sulla TNM:

“… e quelli che sono morti unitamente a Cristo…”

Per la TNM sembra che si parli di persone morte assieme a Gesù, nello stesso momento, invece si parla di ‘credenti’ in Gesù morti in diverse epoche.

Tito 2.13

“Aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore Cristo Gesù”

diventa sulla TNM:

“mentre aspettiamo la felice speranza e la gloriosa manifestazione del grande Dio e del Salvatore nostro Cristo Gesù”

Vedete, basta aggiungere un’ del’ e il significato del versetto cambia completamente; un’altra chiara proclamazione della deità di Gesù viene oscurata alterando la Parola di Dio.

Anche in II Pietro 1.1 “…del nostro Dio e Salvatore Gesù Cristo” diventa sulla TNM: “..del nostro Dio e del Salvatore Gesù Cristo”

Questa volta sono stati scorretti anche nell’Interlineare: la traduzione inglese sotto il greco, alla parola ‘salvatore’ in greco ‘sotiros’, oltre alla parola inglese ‘savior’, che vuol dire appunto salvatore, mettono una ‘of’ di troppo; in altre parole questa volta falsano anche la traduzione letterale facendola uguale alla traduzione della TNM.
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Ebrei 1/1-4

“Dio, che aveva già parlato nei tempi antichi molte volte e in diversi modi ai padri per mezzo dei profeti, ultimamente, in questi giorni, ha parlato a noi per mezzo del Figlio, che ha costituito erede di tutte le cose e per mezzo del quale ha fatto anche il mondo. Questo figlio, che è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza e sostiene tutto con la potenza della sua parola, dopo aver compiuto la purificazione dei peccati si è assiso alla destra della maestà nell’alto dei cieli, ed è diventato tanto superiore agli angeli quanto più eccellente del loro è il nome che ha ereditato.”

Ora notate come rende questi versetti la TNM:

“Dio, che anticamente parlò in molte occasioni e in molti modi ai nostri antenati per mezzo dei profeti, alla fine di questi giorni ha parlato a noi per mezzo di un figlio che ha costituito erede di tutte le cose e mediante il quale fece i sistemi di cose. Egli è il riflesso della sua gloria e l’esatta rappresentazione del suo stesso essere e sostiene ogni cosa mediante la parola della sua potenza e dopo aver fatto la purificazione dei nostri peccati si mise a sedere alla destra della maestà nei luoghi eccelsi. Quindi è divenuto migliore degli angeli in quanto ha ereditato un nome più eccellente del loro.

Esce mal ridotto Gesù dalla traduzione addomesticata dei TdG. La loro Interlineare è” abbastanza” vicina agli originali; odioso, per esempio, mettere quel ‘un figlio’ invece del ‘del figlio’. Ovviamente è un falso.

Ebrei 1/6

“E quando di nuovo introduce il Primogenito nel mondo dice: tutti gli angeli di Dio lo adorino”

naturalmente sulla TNM diventa:

“ … e tutti gli Angeli di Dio gli rendono omaggio”

Di nuovo : l’adorazione si fa a Dio e si rende omaggio agli uomini. Il verbo greco usato non lascia dubbi: gli angeli adorano Gesù.

Ebrei 1/8

“ Si dice del Figlio: il tuo trono, o Dio, è nei secoli dei secoli”

la TNM:

“ Ma riguardo al Figlio: Dio è il tuo trono per i secoli dei secoli”

Rigettando la natura divina di Gesù i TdG sono costretti a quest’altra alterazione del versetto. Ma che senso ha dire che Dio è il ‘trono’ del Figlio??

Ebrei 5.9

“ e reso perfetto divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono” (Gesù)

sulla TNM:

“E reso perfetto divenne per tutti quelli che gli ubbidiscono responsabile di salvezza eterna”

Non è la stessa cosa: Anche l’interlineare conferma ‘causa’.

Ebrei 7/26

“Tale infatti era il sommo sacerdote che ci occorreva: Santo, innocente, senza macchia”(Gesù)

la TNM:

“Poiché a noi conveniva un sommo sacerdote come questo: leale, semplice. Incontaminato”

Ebrei 9.28

“ Così Cristo, essendosi offerto una volta sola per togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza peccato, a quelli che lo attendono per la salvezza.”

La TNM:

“Così anche il Cristo fu offerto una volta per sempre per portare i peccati di molti e la seconda volta apparirà indipendentemente dal peccato e a quelli che premurosamente lo cercano per la loro salvezza”

Sul loro dizionario biblico, ‘Perspicacia…’, alla voce ‘peccato’ spiegano che anche nel reame spirituale, le creature spirituali colà viventi sono soggette al peccato per cui, affermare che Gesù è senza peccato (“Chi è senza peccato scagli la prima pietra…”) significa farlo Dio!. Per questa ragione la Parola di Dio viene qui odiosamente alterata nella TNM. Poi, cosa vuol dire:’ Indipendentemente dal peccato’? Notate che, questa volta, anche sulla loro interlineare, non viene riportata la traduzione corretta sotto il testo greco: invece di ‘senza’ viene scritto in inglese un ‘apart from’ che vorrebbe dire ‘ a parte dal peccato’… Tutti i dizionari di greco scrivono che la preposizione “choris” ,scritta nei papiri originali, vuol dire ‘senza’ e non ‘indipendentemente dal’.

Notiamo un’altra cosa: il versetto riportato dalla TNM è composto di 35 parole; l’altro, che dice le stesse cose anche meglio, è di 28 parole. Anche la prolissità è una caratteristica della TNM.

Giacomo 1.12

“Beato l’uomo che sopporta la tentazione, perché una volta superata la prova riceverà la corona della vita che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.”

La TNM:

“Felice l’uomo che continua a sopportare la prova, perché essendo approvato riceverà la corona della vita che Geova ha promesso a quelli che continuano ad amarlo”

Al v.1, poco prima di questo versetto quindi, Giacomo indica in Gesù il ‘Signore’.

Giacomo 2.1

“Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria.”

Sulla TNM:

“Fratelli miei, voi non mantenete la fede del nostro Signore Gesù Cristo, nostra gloria, con atti di favoritismo vero?”

Anche qui notate come è riduttivo, nei confronti di Gesù, il versetto come lo rendono i TdG.

Giacomo 1.12

“…riceverà la corona della vita, che il Signore ha promesso a quelli che lo amano.”

Diventa sulla TNM: “ ..che Geova ha promesso a quelli che lo amano.”

Giacomo 4.10 : “umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà”

Sulla TNM: “umiliatevi agli occhi di Geova…..”
Guardate anche Giac.4.15 e 5.7 ; Nella lettera di Giacomo la separazione fra Dio e Il Signore (Gesù) è netta, non c’è confusione.

I Pietro 1/10.11

“Su questa salvezza indagarono accuratamente i Profeti, che profetarono sulla grazia diretta a voi, per sapere quale momento o circostanza indicasse lo Spirito di Cristo che era in loro, quando prediceva le sofferenze destinate a Cristo e la gloria successiva,

sulla TNM:

“Circa questa salvezza una diligente investigazione e un’attenta ricerca furono fatte dai Profeti che profetizzarono intorno all’immeritata benignità a voi riservata. Essi continuarono ad indagare quale particolare periodo di tempo o quale sorta di periodo di tempo lo spirito che era in loro indicasse circa Cristo, quando rendeva anticipatamente testimonianza delle sofferenze per Cristo e della gloria che le avrebbero seguite.”

40 parole nella prima versione del versetto per spiegare che ‘lo Spirito di Cristo era in loro’; 63 parole nella versione TNM, per rendere il pensiero di Pietro incomprensibile e poter affermare che ‘lo spirito che era in loro indicasse circa Cristo’. Ma cosa vuol dire?
Nel versetto correttamente tradotto c’è un altro bell’esempio della soprannaturale presenza di Gesù nella vita del Cristiano che è di nuovo oscurata per presentare un Gesù ‘limitato’. Consoliamoci con la loro ‘Interlineare’ che traduce correttamente.

I Giovanni 1.3

“…perché anche voi siate in comunione con noi. La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo. Queste cose Vi scriviamo perché la nostra gioia sia completa.”

La TNM:

“Affinché anche voi abbiate partecipazione con noi. Inoltre questa nostra partecipazione è col Padre e col suo Figlio Gesù Cristo e vi scriviamo queste cose affinché la vostra gioia sia completa.”

Giuda 9:

“L’Arcangelo Michele quando, in contesa con il diavolo, disputava per il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse:’ Ti condanni il Signore”

sulla TNM invece : “…ti rimproveri Geova”

Anche questa si potrebbe definire una Scrittura ‘Regina’ perché dimostra inconfutabilmente che Michele non è Gesù; obbligato il CD a mettere ‘Geova’ al posto del ‘Signore’ altrimenti sembra che Gesù rimprovera sé stesso! Poi hanno messo ‘ti rimproveri’ invece di ‘ti condanni’;

Rivelazione 19.10

“…io sono tuo conservo e dei tuoi fratelli che serbono la testimonianza di Gesù; adora Dio! Perché la testimonianza di Gesù è lo spirito della profezia…”

la TNM:

“……adora Dio, poiché il rendere testimonianza a Gesù è ciò che ispira la profezia”

Ancora una volta la Parola di Dio viene stravolta completamente per sminuire la deità di Cristo.


Dopo questa analisi delle Sacre Scritture vediamo di confutare definitivamente la pretesa del CD dei TdG di identificare Gesù Cristo con l’Arcangelo Michele. Da un’enciclopedia per esempio, rileviamo quanto segue:

“Nella Lettera di Giuda si accenna all’Arcangelo Michele al versetto 9 riprendendo quanto scritto nella “Assunzione di Mosè”, un apocrifo scritto apocalittico Giudaico antico nel quale, con toni fiabeschi, si narrava come l’Arcangelo Michele entrasse in discussione con il Diavolo, perché costui, dopo la morte di Mosè, reclamava il suo cadavere.
Michele è una figura mitica del giudaismo, le fiabe giudaiche amavano descrivere questo leggendario Arcangelo come il campione di Dio sempre in lotta contro Satana.
Era, nei romanzi religiosi, l’Arcangelo protettore degli ebrei. Vedi Daniele 10/12-21; 12/1.
Tale mito è poi passato nelle leggende cristiane medioevali che hanno animato quelle apocalittiche pitture, nelle quali, l’Arcangelo Michele, vestito da soldato con spada e corazza, se la prende con un drago.”

Aggiungiamo che nel libro Rivelazione Gesù è sempre raffigurato come l’Agnello, prima immolato sulla croce e ora glorioso in cielo.

Ora leggiamo alcuni brani, tratti dagli ‘Apocrifi dell’ Antico Testamento’, e vediamo così cosa faceva l’Arcangelo Michele.

Libro di Enoc cap.9 v.1:

“Allora Michele, Gabriele, Suriele e Uriele guardarono dal cielo e videro il molto sangue che scorreva sulla terra e portarono il caso innanzi all’Altissimo”

Enoc 10/11:

“E il Signore disse a Michele:’ annunzia a Semeyaza ed agli altri….”

Enoc 40/8:

“…chi sono quelle quattro facce che ho visto e delle quali ho udito la voce e che ho scritto? E mi disse: il primo è il misericordioso e lontano dall’ira San Michele, il secondo è San Raffaele, che presiede alle afflizioni degli uomini, il terzo è San Gabriele che presiede a tutte le forze il quarto è San Famuele ….. e questi sono i quattro angeli del Signore eccelso”

Enoc 54/8:

“ Michele, Gabriele, Raffaele e Fanuele li afferreranno (le milizie di Azazel) in quel gran giorno e li getteranno nella fornace ardente…”

Testamento di Levi
Cap,5 v,6:

“ Sono Michele, l’angelo che intercede per la stirpe d’Israele, perché non sia colpita”

Testamento di Neftali
Cap.8 v.4:

“Allora il Santo fece scendere sulla terra settanta angeli con Michele alla loro testa;ordinò a ciascuno di loro di insegnare alle settanta famiglie che erano uscite dal fianco di Noè settanta lingue differenti”

Apocalisse di Mosè:
v.3:

“ Dice Dio all’arcangelo Michele: fa ad Adamo questa raccomandazione……”

Apocalisse di Mosè
v.22:

“In quel medesimo istante udimmo l’arcangelo Michele che suonava la tromba, chiamando a raccolta gli Angeli…”

Ancora al v.37:

“Il Signore dell’universo, dal santo trono su cui era seduto, stese le mani e sollevò Adamo per consegnarlo all’Arcangelo Michele con queste parole: ‘portalo su nel Paradiso, fino al terzo cielo….”

Al v.40:

“E allora Dio parlò all’arcangelo Michele:’ và in Paradiso, nel terzo cielo, e portami tre lenzuola di lino di Siria….”

Libro dei Segreti di Enoc
Cap.22 v.8:

“ Il Signore disse a Michele;’ prendi Enoc e spoglialo delle vesti terrene e ungilo di olio… rivestilo..”

Cap.71.v.28:

“…ma per il fanciullo non preoccuparti, poiché io tra poco manderò il mio arcangelo Michele e prenderà il fanciullo e lo deporrà nel paradiso dell’Eden”

Vi sembra, dopo aver letto i versetti della Bibbia commentati nelle pagine precedenti, che Gesù in cielo diventi, come abbiamo visto leggendo dagli ‘Apocrifi’, un “fattorino”?.

_______________________

Ora possiamo riprendere quanto detto all’inizio circa la pretesa del CD di mettere sullo stesso piano di valori Adamo e Gesù e, per verificarne l’inesattezza, basta leggere, per esempio da I Corinti 15/45-49:

“Sta scritto : il primo uomo,Adamo, divenne anima vivente, ma l’ultimo Adamo"""""""""
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