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CONFESSIONE OBBLIGATORIA IN CASO DI PECCATObi GRAVE

Domande sui TdG che vengono fatte di frequente

Moderatore: Francesco Franco Coladarci

CONFESSIONE OBBLIGATORIA IN CASO DI PECCATObi GRAVE

Messaggiodi ottobrerosso68uw » 09/01/2013, 13:03

Sono anni che rifletto su un concetto che secondo me non ha base scritturale anche se, nelle pubblicazioni WT viene richiamata una scrittura, quella di Giac. 5:14,15.
Il mio quesito è questo:
Perchè bisogna confessare agli anziani un peccato grave quando il peccato deve essere confessato direttamente a Geova ed è comunque con lui che bisogna vedersela dato che è l'unico che può concedere il perdono o l'assoluzione? (Inoltre alle forze dell'ordine quando si tratta di un reato penale quale omicidio pedofilia ecc......tutti reati che prevedono anche un eventuale reato di favoreggiamento e complicità in caso di nostro silenzio se siamo a conoscenza dei fatti. Qui si tratta delle "autorità superiori che Geova ha tollerato per una questione di ordine)
Nel discorso di presentazione del libro "manteniamoci nell'amore di Dio", l'oratore disse che non possiamo permetterci di nascondere informazioni a chi ne ha il diritto additando gli anziani di congregazione come individui aventi tale diritto, cioè venire a conoscenza di un eventuale peccato grave.

Nello studio Torre di Guardia contenuto nella rivista del 15 novembre 2012 pag. 21 "Come possiamo beneficiare del perdono di Geova" al par. 17 recita: "Cosa dobbiamo fare sapendo che Geova è pronto a perdonare? Senza dubbio, agire come Davide e Manasse: dobbiamo riconoscere la nostra condizione peccaminosa, pentirci dei nostri errori e supplicare Geova di perdonarci e di "creare in noi un cuore puro" (Sal 51:10). Se abbiamo commesso un peccato grave DOBBIAMO inoltre ricorrere ALL'AIUTO SPIRITUALE OFFERTO DAGLI ANZIANI (Giac. 5:14,15).........."

(Peccato che l'aiuto che offrono gli anziani sia "IL COMITATO GIUDIZIARIO"...... questo la rivista non lo dice, lo omette più o meno intenzionalmente)
Ma questo concetto quest'anno è stato trasmesso negli studi Torre di Guardia in tutte le salse. Se poi si incappa in anziani condannisti e poco preparati la disassociazione rimane dietro l'angolo con l'ostracismo conseguente.)

Infatti il libro "Rimaniamo nell'amore di Dio" a pag. 164 alla voce MENZOGNE SATANICHE SUI PECCATI GRAVI al sottotitolo NON CI SI PUO' FIDARE DEGLI ANZIANI, PER CUI E' MEGLIO NON PARLARNE recita: Il malvagio re Acab si rivolse a Elia con queste parole: "O mio nemico" (1 re 21:20) Quale profeta di Geova in Israele, Elia avrebbe potuto aiutare Acab a ottenere il perdono.

(Gli anziani lo possono? Sono profeti?...............)

Nella congregazione cristiana, Gesù provvede gli anziani quali "doni negli uomini" (Efesini 4:8) PER QUANTO IMPERFETTI, gli anziani "vigilano sulle nostre anime", cioè si interessano della nostra salute e del nostro benessere spirituale (Ebrei 13:17)

(ovvero si impicciano degli affari nostri e dopo il comitato giudiziario pettegolano in giro su dati sensibili dopo averci consegnato all'ostracismo. La violazione dei dati sensibili avrete avuto modo di verificarlo nell'esperienza che ho raccontato. Anche se i dati sensibili non riguardavano me personalmente ma la mia famiglia..........)

Non sono il nemico: sono il mezzo che Geova impiega per aiutarci.

(Grazie ma faccio volentieri a meno di tale aiuto gravemente danneggiante........)

Da quanto sopra emerge che come pecore idiote se abbiamo commesso un peccato grave DOBBIAMO, (pena la morte ad Armaghedon e sensi di colpa a vita) andare noi stessi a farci dare i calci nelle Pxxxxxxxxx facendoci un danno da cui non ne verremo mai fuori e pubblicando nella gazzetta dell'anziano pettegolo e rispettiva consorte (la conoscete questa rivista:.... io molto bene!!!!!) tutto ciò che abbiamo commesso. Cioè migliaia di persone verranno a conoscenza dei fatti nostri alla velocità della luce.

Desidererei un opinione da parte di chi ne sa più di me su questo argomento e ha già subito o fatto comitati giudiziari avendo ricoperto incarichi importanti nella WT come chi mi scrive in privato.

Grazie, a presto

Ottobrerosso68uw
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Messaggiodi deliverance1979 » 09/01/2013, 13:29

Bè paragonare gli anziani cui molto spesso la nomina lascia molto a desiderare ed è tutta terrena, ad un profeta del vecchio testamento che compiva miracoli, mi sembra molto eccessivo come salto.....

E' come paragonare il neofita della ginnastica correttiva ad Arnold Schwarzenegger ai tempi migliori.....

Mi sembra tutto molto grottesco e volto come al solito a far sentire il povero TDG pieno di sensi di colpa e soprattutto insicurezze..... :fronte:
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Messaggiodi Cogitabonda » 09/01/2013, 18:09

Scusate se i miei commenti vi sembreranno ingenui, ma io non mi sono mai battezzata.

Per capire meglio faccio un esempio. Uno commette un peccato e si pente, prega, cerca di riparare (se può) al male che ha fatto e cerca di vivere più rettamente possibile. Un giorno un anziano scopre il peccato commesso, ne parla al peccatore, questi confessa e dice di essersi amaramente pentito da tempo e di avere chiesto perdono a Geova. A questo punto l'anziano che fa? Gli fa un po' di raccomandazioni e poi lo tiene d'occhio per vedere se riga dritto? O invece gli dice (più o meno) "eh no caro mio! siamo noi anziani a dover stabilire se sei veramente pentito!" e indice un comitato?
Compiacersi di aver ragione è sgradevole - Avere troppa coscienza di sé è odioso - Commiserarsi è infame

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le dittature devono sapere tutto per tenere sotto controllo le persone

Messaggiodi marcos » 10/01/2013, 7:32

Devono sapere tutto per tenere sotto controllo la mente delle persone, usano il timore Dio per intimorirti e se non fai come dicono loro non sarai salvato.
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Messaggiodi phoenix74 » 10/01/2013, 21:36

Cogitabonda ha scritto:. . .
Un giorno un anziano scopre il peccato commesso, ne parla al peccatore, questi confessa e dice di essersi amaramente pentito da tempo e di avere chiesto perdono a Geova. A questo punto l'anziano che fa?. . .


Non è il singolo Anziano a decidere, quasi mai (così si controllano a vicenda)... dovrebbe informare il Presidente (Anziano che presiede il Corpo degli Anziani della congregazione locale) e valutare in base allo stato di servizio attuale ed al tipo di "peccato" come procedere: colloquio riservato di loro due con il singolo per verificare il "pentimento" (confessione dettagliata del peccato).

Nel caso di mancanze minori (fornicazione, vita disordinata, fumo...) si può arrivare da un richiamo alla sospensione di privilegi (la nomina in un secondo momento per casi gravi), mentre i comitati giudiziari sono la misura estrema, per casi di apostasia e rifiuto di pentirsi (e quindi sottomettersi al controllo del Gruppo).

Comunque valutano anche se nel frattempo ha rigato dritto, dimostrando lealtà al Gruppo: adunanze, predicazione, commenti in sala e ovviamente nessuna segnalazione (delazione) successiva... chiaramente se il singolo ha commesso il grave peccato di leggere libri apostati, con discrezione durante una visita "amorevole" degli Anziani a casa sua darà un'occhiata alla sua libreria, ai dvd che tiene, alle opinioni sulla Verità/Gruppo/Dio, ai seguaci che frequenta... se ha frequentato troppo esterni ci si accerterà che non sia visto in loro compagnia (chiedendo in giro).

Al Gruppo conviene un sincero pentimento, con dettagli su altri "fratelli" peccatori piuttosto che espellere drasticamente per mancanze minori... con il senso di colpa del "peccato" confessato il singolo dovrebbe dimostrare maggiore sottomissione (e darsi da fare nelle attività teocratiche per essere riabilitato).

Diciamo che il comitato giudiziaro è l'arma finale, la Spada di Damocle... per questo non abusano e temporeggiano: pochi espulsi ritornano ed il calo dei seguaci attivi dura da molto tempo.

P.S. non dimenticare che dovranno rispondere come Anziani al Sorvegliante anche dei cali di "rendimento" (disassociazioni, dissociazioni, inattivi)... anche loro sono "pedine" nella scacchiera della WT. <scusate il termine ma volevo esprimere il cinismo che regna nel gruppo>
"Ci sono prigioni senza sbarre, ne guardiani. in cui Guide spirituali comandano. Possibile?
La realtà la percepisci dalle informazioni, comportamento ed emozioni derivano dalle relazioni dell'ambiente sociale.
Se cambi questi quattro elementi modificherai la prospettiva in cui la persona vede sè stessa ed il mondo esterno."

Steve Hassan "Mentalmente liberi"
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