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Domande dai lettori - la Torre di Guardia febbraio 2017

Un'analisi delle pubblicazioni passate e presenti dei TdG

Moderatore: Achille

Domande dai lettori - la Torre di Guardia febbraio 2017

Messaggiodi Vera Icona » 23/09/2017, 19:19

Domande dai lettori - la Torre di Guardia febbraio 2017
Domande dai lettori
Riferendosi a Geova, l’apostolo Paolo scrisse: “Non lascerà che siate tentati oltre ciò che potete sopportare” (1 Cor. 10:13). Questo significa forse che Geova valuti in anticipo quello che possiamo sopportare e che poi scelga le prove che affronteremo?
Consideriamo quali sarebbero le implicazioni se le cose stessero così. Un fratello il cui figlio si era suicidato chiese: “Geova ha forse valutato in anticipo che io e mia moglie saremmo stati in grado di affrontare il suicidio di nostro figlio? È successo perché Geova aveva stabilito che avremmo potuto sopportare questa tragedia?” Dal canto nostro potremmo chiederci: “Ci sono valide ragioni per concludere che Geova controlli gli eventi della nostra vita in modo così specifico?”
Un ulteriore esame delle parole di Paolo che si trovano in 1 Corinti 10:13 ci porta alla seguente conclusione: alla luce delle Scritture, non esiste alcuna ragione per credere che Geova valuti in anticipo ciò che possiamo sopportare e poi, sulla base di questa valutazione, scelga quali prove ci accadranno. Consideriamo quattro ragioni per cui possiamo giungere a questa conclusione.
Primo, Geova ha dato agli uomini il dono del libero arbitrio. Desidera che siamo noi a decidere della nostra vita (Deut. 30:19, 20; Gios. 24:15). Se scegliamo di fare ciò che è giusto, possiamo contare su Geova per avere la guida (Prov. 16:9). Ma se facciamo scelte sbagliate, dovremo pagarne le conseguenze (Gal. 6:7). Se scegliesse le nostre prove, Geova non starebbe in effetti limitando il nostro libero arbitrio?
Secondo, Geova non ci protegge dal ‘tempo e dall’avvenimento imprevisto’ (Eccl. 9:11). Tragici incidenti, forse con terribili conseguenze, possono accaderci perché ci troviamo nel posto sbagliato al momento sbagliato. Gesù parlò di una tragedia in cui 18 persone avevano perso la vita a causa del crollo di una torre, e indicò che non erano morte per volere di Dio (Luca 13:1-5). Non sarebbe illogico pensare che Dio decida in anticipo chi rimarrà in vita e chi morirà quando si verificano eventi fortuiti?
Terzo, ognuno di noi è coinvolto nella questione dell’integrità. Ricordiamo che Satana mise in dubbio l’integrità di tutti coloro che servono Geova, sostenendo che non gli sarebbero rimasti leali di fronte alle difficoltà (Giob. 1:9-11; 2:4; Riv. 12:10). Se Geova ci proteggesse da certe prove ritenendo che non saremmo in grado di sopportarle, non avvalorerebbe l’accusa di Satana secondo cui serviamo Dio solo per tornaconto personale?
Quarto, Geova non deve necessariamente conoscere in anticipo tutto ciò che ci accadrà. L’idea che Dio scelga in anticipo quali prove affronteremo implica che debba conoscere tutto riguardo al nostro futuro. Ma questo modo di pensare non ha alcun fondamento biblico. Naturalmente, Dio può conoscere in anticipo il futuro (Isa. 46:10). Tuttavia, dalla Bibbia capiamo che usa questa capacità in modo selettivo (Gen. 18:20, 21; 22:12). Quindi, se da un lato Geova ha la capacità di conoscere il futuro, dall’altro rispetta il nostro libero arbitrio. Non è forse quello che ci aspetteremmo da Geova, un Dio che mostra considerazione per la nostra libertà e manifesta sempre le sue qualità in modo perfettamente equilibrato? (Deut. 32:4; 2 Cor. 3:17).
Comunque, l’apostolo Paolo disse: “Dio [...] non lascerà che siate tentati oltre ciò che potete sopportare”. Come dovremmo intendere queste parole? Paolo si stava riferendo a ciò che Geova fa durante le prove, non prima.a Ciò che disse l’apostolo ci assicura che, a prescindere dalle prove che ci si dovessero presentare, Geova ci sosterrà se confidiamo in lui (Sal. 55:22). Le parole confortanti di Paolo si basano su due verità fondamentali.
Primo, le prove che affrontiamo sono ‘comuni agli uomini’. Le prove che incontriamo, quindi, fanno parte della vita dell’uomo. Nessuna prova supererà mai il nostro limite di sopportazione, sempre che confidiamo in Dio (1 Piet. 5:8, 9). Nel contesto di 1 Corinti 10:13, Paolo si stava riferendo alle prove che gli israeliti avevano affrontato nel deserto (1 Cor. 10:6-11). Nessuna di quelle prove era estranea all’esperienza umana o al di là della capacità di sopportazione degli israeliti fedeli. Ben quattro volte Paolo disse che a disubbidire furono “alcuni” di loro. Triste a dirsi, infatti, alcuni israeliti cedettero ai desideri errati perché non fecero affidamento su Dio.
Secondo, “Dio è fedele”. Il modo in cui Dio ha agito nei confronti del suo popolo nel corso della storia dimostra che manifesta amore leale a “quelli che lo amano” e a “quelli che osservano i suoi comandamenti” (Deut. 7:9). E dimostra anche che Dio mantiene sempre le sue promesse (Gios. 23:14). Tenuto conto di questo, coloro che amano Dio e gli ubbidiscono possono confidare nel fatto che manterrà la sua duplice promessa: (1) non permetterà mai che una prova arrivi al punto che sia impossibile sopportarla, e (2) “farà [...] la via d’uscita”.
In che modo Geova ‘fa la via d’uscita’ per coloro che confidano in lui? Naturalmente, se è suo volere, Geova può semplicemente eliminare una prova. Ma ripensiamo a ciò che Paolo disse: “Farà anche la via d’uscita perché la possiate sopportare”. Quindi, in molti casi, ‘fa la via d’uscita’ provvedendoci ciò di cui abbiamo bisogno per affrontare le prove con successo. Consideriamo alcuni modi in cui Geova può ‘fare la via d’uscita’:


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NOi capiamo dalla Bibbia che....non mi sembra proprio.
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Messaggiodi Romagnolo » 23/09/2017, 21:14

Però Vera....se ci spieghi il motivo che ti spinge a postare questo specifico articolo,...credo te ne saremmo grati. :blu:
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi Vera Icona » 24/09/2017, 12:30

e´gia´la seconda volta che vedo ch il CD afferma che Dio non usa la sua onniscienza. Altro caso quando secondo loro ha creato Adamo ed Eva. MI sembra un´assurdita´. O Dio sa o non sa. Come si fa di non usare cio´che uno sa.??????
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Messaggiodi deliverance1979 » 24/09/2017, 19:13

Questa è fenomenale, pensavo di averle lette tutte, ma stanno peggiorando... :fronte:

Quante fanta vaccate...

Vera Icona ha scritto:Se scegliamo di fare ciò che è giusto, possiamo contare su Geova per avere la guida (Prov. 16:9).


E la guida di Geova si traduce praticamente in?
Leggere la bibbia e le riviste ed auto convincerci? :fronte:

Quindi sostanzialmente la prova la si supera con le proprie forze e senza alcun beneficio sovrumano....
Però, la prove di integrità è reale, e l'atteggiamento che uno manifesta lo fa secondo le regole di un essere superiore che pretende una certa condotta ma non interviene... :boh: :boh: :boh: Se non per auto convincimenti.... :fronte:

Ma andiamo avanti...

Vera Icona ha scritto:Primo, Geova ha dato agli uomini il dono del libero arbitrio. Desidera che siamo noi a decidere della nostra vita (Deut. 30:19, 20; Gios. 24:15). Se scegliamo di fare ciò che è giusto, possiamo contare su Geova per avere la guida (Prov. 16:9). Ma se facciamo scelte sbagliate, dovremo pagarne le conseguenze (Gal. 6:7). Se scegliesse le nostre prove, Geova non starebbe in effetti limitando il nostro libero arbitrio?


Cosa significa il fare delle scelte sbagliate?
Agire secondo la chiave di lettura biblica?
Quindi, miliardi di persone che agiscono ed operano diversamente da questa visione di vita si trovano tutti male?
Ma che strano, e pensare che i TDG non mi sembrano che siano al top della classifica per salute, ambizioni, carriere sportive, economiche e culturali....

Quindi, pagare le conseguenze in bene o in male dipende dal punto di vista.
Se uno non esce di casa per paura di essere investito e si auto convince che il massimo della sua vita è dentro quattro mura, quello non significa che ciò che fa è il meglio, ma che egli crede che questo stile di vita sia il meglio.... :ciuccio: :ciuccio:

Secondariamente, qui si dice che Geova non interviene, e quindi non ha senso pregarlo..... :mirror: :mirror: :mirror:
Poi ci torniamo...

Vera Icona ha scritto:Secondo, Geova non ci protegge dal ‘tempo e dall’avvenimento imprevisto’ (Eccl. 9:11). Tragici incidenti, forse con terribili conseguenze, possono accaderci perché ci troviamo nel posto sbagliato al momento sbagliato. Gesù parlò di una tragedia in cui 18 persone avevano perso la vita a causa del crollo di una torre, e indicò che non erano morte per volere di Dio (Luca 13:1-5). Non sarebbe illogico pensare che Dio decida in anticipo chi rimarrà in vita e chi morirà quando si verificano eventi fortuiti?


Quindi stesse chance di un Cattolico, un bestemmiatore, un ateo, un musulmano, un agnostico, un pagano e pure un satanista.... :fronte: :prega: :ciuccio: :fronte:

Vera Icona ha scritto:Terzo, ognuno di noi è coinvolto nella questione dell’integrità. Ricordiamo che Satana mise in dubbio l’integrità di tutti coloro che servono Geova, sostenendo che non gli sarebbero rimasti leali di fronte alle difficoltà (Giob. 1:9-11; 2:4; Riv. 12:10). Se Geova ci proteggesse da certe prove ritenendo che non saremmo in grado di sopportarle, non avvalorerebbe l’accusa di Satana secondo cui serviamo Dio solo per tornaconto personale?


Ebbe, forse qui Satana ci aveva visto giusto, perchè sa, io in 26 anni da TDG ho dato solo, senza ricevere nulla di più, o di meglio rispetto a chi invece nel mondo si è sempre fatto i ca..i suoi.... :cer:
Ahhh si, la famosa ricompensa del nuovo mondo e le vaccate astratte.... hè, sapete, sono oltre 143 anni che si aspetta la fine (da che Russell fondò nel 1874 questa religione)....
Pensate a quelli che si sono fatti sparare per la verità dentro i campi di concentramento...
Rinnegando Geova e le sue fanta vaccate, sarebbero invecchiati come tutti gli altri, avrebbero avuti figli, famiglia e lavoro, sarebbero morti di vecchiaia e beffa delle beffe, gli ci sarebbero avanzati puri i giorni di attesa visto che ad oggi, 2017 della fine neanche l'ombra...
Aspetta un pò la ricompensa per tornaconto personale.... e che c..o :fronte:

Vera Icona ha scritto:Quindi, se da un lato Geova ha la capacità di conoscere il futuro, dall’altro rispetta il nostro libero arbitrio. Non è forse quello che ci aspetteremmo da Geova, un Dio che mostra considerazione per la nostra libertà e manifesta sempre le sue qualità in modo perfettamente equilibrato? (Deut. 32:4; 2 Cor. 3:17).


Ahh bè, proprio il libero arbitrio rispetta....
Delle molteplici repressioni e rinunce che ogni TDG dalla sua infanzia e proseguendo fino all'età adulta deve fare, ne vogliamo parlare?
Hobby, lavori, cultura, carriere, sport, svago (sempre di cose lecite parlo) abbigliamento, look, fiducia in se stessi, socializzare con quelli del mondo.....

Mi è sfuggito qualcosa? :fronte: :fronte: :fronte:

Vera Icona ha scritto:Comunque, l’apostolo Paolo disse: “Dio [...] non lascerà che siate tentati oltre ciò che potete sopportare”. Come dovremmo intendere queste parole? Paolo si stava riferendo a ciò che Geova fa durante le prove, non prima.a Ciò che disse l’apostolo ci assicura che, a prescindere dalle prove che ci si dovessero presentare, Geova ci sosterrà se confidiamo in lui (Sal. 55:22). Le parole confortanti di Paolo si basano su due verità fondamentali.


Ancora non abbiamo capito concretamente come Geova ci sostiene davanti le prove....
Se scartiamo l'auto convincimento della favoletta intangibile del nuovo mondo finto che: risuciterà i morti, sanerà le malattie e via dicendo (coccola psicologica come le 70 vergini per i fondamentalisti islamici, le rinascite migliori per gli induisti, il valhalla per i vichingi) cosa rimane concretamente come aiuto per le prove?

Tanto peggio se sono prove di fede, ovvero privazioni, rinunce ed ostacoli concreti che vessano e limitano la vita dell'individuo concretamente, senza avere vantaggi in cambio...
Quindi, noi dobbiamo intanto investire, poi chissà, se Geova si ricorda di pagare....
Intanto so 143 anni di attesa di ricompensa...

Vera Icona ha scritto:Primo, le prove che affrontiamo sono ‘comuni agli uomini’. Le prove che incontriamo, quindi, fanno parte della vita dell’uomo. Nessuna prova supererà mai il nostro limite di sopportazione, sempre che confidiamo in Dio (1 Piet. 5:8, 9). Nel contesto di 1 Corinti 10:13, Paolo si stava riferendo alle prove che gli israeliti avevano affrontato nel deserto (1 Cor. 10:6-11). Nessuna di quelle prove era estranea all’esperienza umana o al di là della capacità di sopportazione degli israeliti fedeli. Ben quattro volte Paolo disse che a disubbidire furono “alcuni” di loro. Triste a dirsi, infatti, alcuni israeliti cedettero ai desideri errati perché non fecero affidamento su Dio.


Ahh, bene, ma se le prove sono comuni a tutti gli uomini, e come tali sono anche dagli altri superate, ancora una volta, il vantaggio di servire Geova dove sta?
Che mi reprimo o subisco e poi mi faccio una overdose di auto convincimento che quello che ho fatto era bellissimo? :ciuccio: :ciuccio: :ciuccio:

E quindi la differenza tra uno che crede ed uno che non crede, a parità di prova dove sta, dove concretamente si differenzia?
Sapete, cosi per dire, se uno a Geova gli da tempo, risorse, energie, sacrifica i piaceri personali per lui, poi al momento della prova l'aiuto sta in......... "Le prove che affrontate sono comuni a tutti gli esseri umani....."

Ancora una volta.... la cazzata del confidare in Geova ci aiuta concretamente in che cosa?

Per ora non ho sentito parlare di forze spirituali, potere oltre ciò che è normale e forza divina...
Solo auto convincimenti nel leggere e rileggere le stesse cose in maniera ossessiva, che poi, male che va, c'è il nuovo mondo che da 143 anni si rimanda, che risolverà tutto.... :prega: :prega: :prega: :ciuccio: :ciuccio: :ciuccio: :fronte: :fronte: :fronte:

Vera Icona ha scritto:Secondo, “Dio è fedele”. Il modo in cui Dio ha agito nei confronti del suo popolo nel corso della storia dimostra che manifesta amore leale a “quelli che lo amano” e a “quelli che osservano i suoi comandamenti” (Deut. 7:9). E dimostra anche che Dio mantiene sempre le sue promesse (Gios. 23:14). Tenuto conto di questo, coloro che amano Dio e gli ubbidiscono possono confidare nel fatto che manterrà la sua duplice promessa: (1) non permetterà mai che una prova arrivi al punto che sia impossibile sopportarla, e (2) “farà [...] la via d’uscita”.
In che modo Geova ‘fa la via d’uscita’ per coloro che confidano in lui? Naturalmente, se è suo volere, Geova può semplicemente eliminare una prova. Ma ripensiamo a ciò che Paolo disse: “Farà anche la via d’uscita perché la possiate sopportare”. Quindi, in molti casi, ‘fa la via d’uscita’ provvedendoci ciò di cui abbiamo bisogno per affrontare le prove con successo. Consideriamo alcuni modi in cui Geova può ‘fare la via d’uscita’:


Mantiene sempre le sue promesse?
La fine doveva avvenire nel XX° secolo, ora qualcuno ha sbagliato qualcosa....
O lo schiavo fedele e discreto non è il canale di Dio.
O lo spirito santo dice vaccate.
O Geova non esiste....

E siamo arrivati ad un punto essenziale...
Abbiamo capito che Geova non osserva il futuro per sceglierci le prove.
Che le prove fanno parte della sfera umana e quindi trasversali a tutti, TDG e non.
Ora ci viene detto che egli interverrà e che non permetterà che questa arrivi ad un punto che sia impossibile da sopportare...
Ovvero?

In sostanza, in tutto questo minestrone di vaccate bisogna fare un passo indietro.

I TDG dicono di essere l'unica e ribadisco unica religione approvata da Geova, il Dio biblico che ha creato l'universo e che è Onnipotente.
Ora, in tutto questo chiacchierare, non si è capito come i TDG si differenziano da tutti glia altri 7 miliardi di persone che subiscono le stesse medesime prove e che non fanno la volontà di Geova.
Ne tanto meno come Geova intervenga in maniera tangibile e non attraverso auto convincimenti.....

Se qualcuno può illuminarmi gliè ne sarei grato.... :strettamano:
« Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un'idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere. »
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Messaggiodi Romagnolo » 27/09/2017, 12:51

"Le prove che affrontate sono comuni a tutti gli esseri umani"

Ecco...appunto quando tutti gli altri esseri umani affrontano le medesime prove ( mancanza di un coniuge, assenza di una progenie, problemi di salute o rovesci finanziari) e riescono a superarle...chi le aiuta? Specie se di una religione totalmente diversa da quella Cristiana...o addirittura atee?
Non è la prova che da tali problemi ci si può far fronte anche senza la presenza del Dio della Bibbia?
Chi fa a loro la via d' uscita?
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Messaggiodi Vera Icona » 30/09/2017, 13:12

Romagnolo ha scritto:
"Le prove che affrontate sono comuni a tutti gli esseri umani"

Ecco...appunto quando tutti gli altri esseri umani affrontano le medesime prove ( mancanza di un coniuge, assenza di una progenie, problemi di salute o rovesci finanziari) e riescono a superarle...chi le aiuta? Specie se di una religione totalmente diversa da quella Cristiana...o addirittura atee?
Non è la prova che da tali problemi ci si può far fronte anche senza la presenza del Dio della Bibbia?
Chi fa a loro la via d' uscita?


L´ho gia´detto in un´altro thread, sono d´accordo con te, da credente cmq credo che io con Dio al mio fianco ho un grande aiuto, e secondo me non e´detto che Dio non aiuta anche chi crede in un´altro Dio se lo fa in buona fede, e nessuno ci dice che gli atei nei momenti di bisogno pure si rivolgono a Dio.
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