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Donna sedotta uguale a prostituta?

Un'analisi delle pubblicazioni passate e presenti dei TdG

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Donna sedotta uguale a prostituta?

Messaggiodi Romagnolo » 12/01/2018, 17:06

Stavo facendo una ricerca sul tema prostituzione nei tempi biblici e scorrendo il Perspicacia a tale voce, notate cosa ho trovato scritto:
Persona estremamente immorale; in particolare, donna che offre le proprie prestazioni sessuali a scopo di lucro; meretrice. Il termine ebraico per prostituta è zohnàh, mentre l’equivalente greco è pòrne. — Vedi MERETRICE.

Sotto la Legge. La legge data da Dio a Israele ordinava: “Non profanare tua figlia facendone una prostituta, affinché il paese non commetta prostituzione e il paese non si riempia di dissolutezza”... La ragazza nubile che commetteva fornicazione doveva sposare l’uomo che l’aveva sedotta, a meno che il padre non si opponesse al matrimonio. — Eso 22:16, 17; De 22:28, 29.

Per queste e altre ragioni, in Israele le prostitute, salvo poche eccezioni, erano straniere.

Avete notato anche voi?
Per la WT una donna sedotta che abbia ceduto alle avanche di un uomo...è degna di essere definita una prostituta, ovvero una donna estrememente immorale, e che offre le proprie prestazioni a scopo di lucro!
Ma io dico..ma si può? Ma si può pretendere di essere il canale di Dio e sparare certe fantavaccate? Tanto più nella loro blasonata Enciclopedia Biblica? :test: :test:
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Ma citi qualche rivista specifica ?

Messaggiodi Ray » 12/01/2018, 17:29

Romagnolo ha scritto:Stavo facendo una ricerca sul tema prostituzione nei tempi biblici e scorrendo il Perspicacia a tale voce, notate cosa ho trovato scritto:
Persona estremamente immorale; in particolare, donna che offre le proprie prestazioni sessuali a scopo di lucro; meretrice. Il termine ebraico per prostituta è zohnàh, mentre l’equivalente greco è pòrne. — Vedi MERETRICE.

Sotto la Legge. La legge data da Dio a Israele ordinava: “Non profanare tua figlia facendone una prostituta, affinché il paese non commetta prostituzione e il paese non si riempia di dissolutezza”... La ragazza nubile che commetteva fornicazione doveva sposare l’uomo che l’aveva sedotta, a meno che il padre non si opponesse al matrimonio. — Eso 22:16, 17; De 22:28, 29.

Per queste e altre ragioni, in Israele le prostitute, salvo poche eccezioni, erano straniere.

Avete notato anche voi?
Per la WT una donna sedotta che abbia ceduto alle avanche di un uomo...è degna di essere definita una prostituta, ovvero una donna estrememente immorale, e che offre le proprie prestazioni a scopo di lucro!
Ma io dico..ma si può? Ma si può pretendere di essere il canale di Dio e sparare certe fantavaccate? Tanto più nella loro blasonata Enciclopedia Biblica? :test: :test:


:boh:
Scusa Romagnolo ma non ti seguo, dove leggi che sedotta è equiparabile a prostituta?
Qui si parla di donne che sono immorali che esercitano tale mestiere per denaro.
Puoi essere più preciso?
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Messaggiodi Romagnolo » 12/01/2018, 22:00

Ciao Ray, no non ho ripreso da una rivista ma dal libro Perspicacia Volume 2 alla voce Prostituta.
Ora con tutto quello che si può dire al riguardo trattando quella voce specifica a te pare normale che in mezzo vi si ponga un passo dove si parla di donne vergini sedotte?
Ovvio che non ci azzecca nulla con la prostituzione, peccato che il Perspicacia sembra non voler fare questa distinzione e che spiegando quel termine vada sottilmente ad equiparare le vergini sedotte a delle prostitute.
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Messaggiodi Cogitabonda » 13/01/2018, 1:27

Ray ha scritto:Scusa Romagnolo ma non ti seguo, dove leggi che sedotta è equiparabile a prostituta?
Qui si parla di donne che sono immorali che esercitano tale mestiere per denaro.
Puoi essere più preciso?
Il libro Perspicacia è suddiviso per argomenti. Della ragazza sedotta, come pure delle adultere, si parla nella pagina intitolata "Prostituzione". L'equiparazione sta in questo.
Se in un libro di carattere istruttivo trovo che il capitolo intitolato "Pesci" contiene anche informazioni sulle balene mi viene naturale domandarmi se l'autore crede che la balena sia un pesce.
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Messaggiodi Romagnolo » 13/01/2018, 10:10

Esattamente Cogi, ottimo esempio. :ok:
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Messaggiodi Achille » 13/01/2018, 10:36

La WTS per anni ha insegnato che anche nei nostri giorni una donna che venisse violentata poteva essere accusata di aver commesso "fornicazione" se non gridava durante la violenza subita.
Eco alcune perle che provengono direttamente dallo "schiavo fedele e saggio" (sic):

«Tali precedenti scritturali si applicano ai cristiani, che devono ubbidire al comando: ‘Fuggite la fornicazione’. (1 Cor. 6:18) Così se una donna cristiana non grida e non fa ogni sforzo per fuggire, sarà considerata come se avesse acconsentito all’oltraggio. La donna cristiana che vuole mantenersi pura e ubbidire ai comandamenti di Dio, quindi, se oggi si trova in questa situazione, dev’essere coraggiosa e seguire il suggerimento delle Scritture, e gridare. In effetti, questo consiglio è per il suo benessere; poiché, se cedesse ai desideri passionali dell’uomo, non solo commetterebbe fornicazione o adulterio, ma sarebbe colpita dal disonore». - La Torre di Guardia del 1° novembre 1964, pagina 671.

«Come cristiana avete l’obbligo di resistere. Questa resistenza include il gridare e creare quanto più scompiglio sia possibile per cercar di spaventare l’aggressore e fare accorrere i soccorsi ... Si tratta lì di una controversia di integrità alle leggi di Geova. Quindi non sarebbe affatto appropriato sottostare quietamente alla violenza, poichè questo significherebbe acconsentire alla fornicazione». - La Torre di Guardia del 1° ottobre 1968, pa­gine 599, 600.

Per anni insegnarono che le donne violentate erano colpevoli di fornicazione se non avessero opposto resistenza, anche a costo di farsi ammazzare dal delinquente che le stuprava.
La pubblicazione che hai citato riprende questi concetti di "giustizia" che appartengono ad epoche "incivili", in cui la donna non contava nulla, era una proprietà dell'uomo.

Dopo decenni in cui la WTS colpevolizzava le vittime degli stupri, arrivando a disassociare le donne che non avessero gridato od opposto resistenza (perché magari paralizzate dalla paura), ecco che nel 1993 hanno cambiato "intendimento".

Nella Svegliatevi! dell’8 marzo 1993 si fa una disamina fra ciò che, secondo il Corpo Direttivo, è giusto pensare dello stupro e ciò che non lo è. Si comincia col dire: «Idea sbagliata: Chi è vittima di uno stupro ne è in parte colpevole a meno che non opponga resistenza attivamente. Realtà: Per definizione lo stupro avviene quando si ricorre o si minaccia di ricorrere all’uso della forza per avere un rapporto sessuale, di qualsiasi genere, contro la volontà dell’altra persona ... Perciò, la persona violentata non è colpevole di fornicazione ... Il fatto che una donna, essendo terrorizzata e disorientata, sia costretta a cedere a uno stupratore non significa che acconsenta a quell’atto. Il consenso si basa su una libera scelta ed è attivo, non passivo».

Fino a quel momento una donna violentata che non avesse opposto resistenza sarebbe stata considerata una "fornicatrice" (come una prostituta).
L'"idea sbagliata" era la loro, era quello che il "canale di Geova" aveva ribadito per decenni, arrivando a "violentare" due volte quelle povere donne che erano state stuprate, sottoponendole ad umilanti comitati giudiziari.

Vedere anche https://www.infotdgeova.it/modifiche/violenza.php
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Non saprei ma io vedo...Anche il caso delle due prostitute davanti al re è sviare i fatti.

Messaggiodi Ray » 13/01/2018, 19:30

È una manipolazione continua.

In Israele la prostituzione esisteva ,ma la società torri di carta come al solito tratta con superficialità nel perspicacia
come a dire non erano donne israelite ,forse non erano proprio prostituta ecc... per confermare una purezza presunta.
Una purezza che rispecchi quei canoni biblici a cui tengono molto.


~~~~~~~~~~
Il caso delle due prostitute, risolto da Salomone in modo saggio e comprensivo, rafforzò grandemente la fiducia del popolo nei suoi confronti, quale degno successore di Davide al trono di Israele. Probabilmente si trattava di un caso che i giudici della corte inferiore non avevano saputo risolvere, per cui era stato presentato al re. (De 1:17; 17:8-11; 1Sa 8:20) Può darsi che quelle donne non fossero prostitute nel vero senso della parola, ma donne, ebree o, molto probabilmente, di origine straniera, che avevano commesso fornicazione. — 1Re 3:16-28.
Perspicacia vol. 2
~~~~~~
1Re 3:16 In quel tempo due prostitute si presentarono davanti al re. 17 La prima donna disse: “Perdonami, mio signore. Io e questa donna viviamo nella stessa casa, e io ho partorito mentre lei era in casa. 18 Il terzo giorno dopo che avevo partorito, ha partorito anche lei. Eravamo insieme, solo noi due; in casa non c’era nessun altro. 19 Durante la notte il figlio di questa donna è morto, perché lei si è sdraiata su di lui. 20 Nel cuore della notte, mentre io, tua schiava, dormivo, lei si è alzata, ha preso mio figlio dal mio fianco e se lo è messo fra le braccia,* mentre fra le mie braccia ha messo il suo figlio morto. 21 Quando la mattina mi sono alzata per allattare mio figlio, ho visto che era morto. L’ho guardato bene e mi sono resa conto che non era il bambino che avevo partorito”. 22 L’altra donna però esclamò: “No, mio figlio è quello vivo e tuo figlio è quello morto!” Ma la prima replicava: “No, tuo figlio è quello morto e mio figlio è quello vivo”. E così discutevano davanti al re.

23 Alla fine il re dichiarò: “Una dice: ‘Mio figlio è questo, quello vivo, e tuo figlio è quello morto!’, mentre l’altra dice: ‘No, tuo figlio è quello morto e mio figlio è quello vivo!’” 24 Poi comandò: “Portatemi una spada”. Portarono così una spada davanti al re. 25 Il re disse: “Tagliate il bambino vivo in due e datene metà all’una e metà all’altra”. 26 Immediatamente la madre del bambino vivo, sopraffatta dai forti sentimenti per suo figlio, implorò il re dicendogli: “Ti prego, mio signore! Da’ a lei il bambino vivo! Non lo uccidere!” L’altra donna, invece, diceva: “Non sarà né mio né tuo! Tagliatelo in due!” 27 Allora il re rispose: “Date il bambino vivo alla prima donna. Non uccidetelo. È lei la madre”.

28 Tutto Israele venne a sapere della sentenza emessa dal re; provarono perciò grande ammirazione* per il re,+ perché videro che la sapienza di Dio era con lui per amministrare la giustizia.+
Ray

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Messaggiodi Romagnolo » 14/01/2018, 13:02

Grazie mille Achille :strettamano: , mi era sfuggita quella nota del 1993,....io entrai nella "presunta Verità" proprio in quel periodo e mi ricordo diverse pubblicazioni che dichiaravano apertamente che la donna doveva gridare e non tacere dinnanzi ad un abuso sessuale per non passare per complice,...anzi..mi pare che fù addirittura oggetto di conversazione da parte di chi mi teneva lo studio. :blu:
Ecco,...30 anni da parte di Dio per far capire alla sua Organizzazione cosa fosse sbagliato e cosa nò nel trattare queste situazioni?
Mi pare di sognare. :fronte:
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Messaggiodi Romagnolo » 14/01/2018, 23:34

«Idea sbagliata: Chi è vittima di uno stupro ne è in parte colpevole a meno che non opponga resistenza attivamente. Realtà: Per definizione lo stupro avviene quando si ricorre o si minaccia di ricorrere all’uso della forza per avere un rapporto sessuale, di qualsiasi genere, contro la volontà dell’altra persona ... Perciò, la persona violentata non è colpevole di fornicazione ... Il fatto che una donna, essendo terrorizzata e disorientata, sia costretta a cedere a uno stupratore non significa che acconsenta a quell’atto. Il consenso si basa su una libera scelta ed è attivo, non passivo».

Stavo pensando una cosa,....l' idea sbagliata...è che chi sia vittima di uno stupro ma non oppone resistenza attiva....sia in parte colpevole.
Ora....ma ci rendiamo conto che questa opinione errata, nella Bibbia viene presentata invece come giusta stando alle leggi del suo amorevole ispiratore Celeste?
Scusate....ma sono shockato!
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