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Ma studiano quando scrivono?

Un'analisi delle pubblicazioni passate e presenti dei TdG

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Ma studiano quando scrivono?

Messaggiodi Romagnolo » 19/01/2018, 13:45

Ieri stavo cercando un articolo di una Torre di Guardi quando mi imbatto in questa affermazione su una Torre di Guardia del 2005:
TG1/10/ 2005 p. 5-6
“In un luogo dopo l’altro pestilenze”. (Luca 21:11) “Si calcola che nel 1918 l’influenza spagnola abbia fatto dai 20 ai 50 milioni di vittime, più della peste o della prima guerra mondiale”, scrive il Süddeutsche Zeitung. Da allora un incalcolabile numero di persone è stato colpito da malattie come malaria, vaiolo, tubercolosi, poliomielite e colera. E il mondo guarda inorridito mentre l’AIDS continua a diffondersi incessantemente. Oggi ci troviamo in una situazione sconcertante: se da un lato la medicina ha fatto passi da gigante, dall’altro le malattie continuano a mietere vittime. Questo paradosso, nuovo per l’umanità, ci aiuta a riconoscere il periodo straordinario in cui viviamo.

Ora la domanda che mi sono posto è stata nel leggere " Da allora un incalcolabile numero di persone è stato colpito da malattie ..." perchè...prima di allora invece quelle malattie non avevano mai provocato morti o epidemie??
Dal 1918 le cose sono andate così male come non mai?
Forse non si sono accorti gli scrittori ( e l' allora Corpo Direttivo dato che ciò che viene pubblicato deve avere il loro consenso) che quando hanno messo in stampa quell' articolo una di quelle malattie era stata considerata eradicata da almeno 20 anni ed un' altra in procinto di poterlo essere? ( Vaiolo e poliomelite).
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... an32U3HhP7

https://it.wikipedia.org/wiki/Vaiolo#Eradicazione
E poi interessante come concludono cercando di sminuire i risultati medici: Oggi ci troviamo in una situazione sconcertante: se da un lato la medicina ha fatto passi da gigante, dall’altro le malattie continuano a mietere vittime. Questo paradosso, nuovo per l’umanità, ci aiuta a riconoscere il periodo straordinario in cui viviamo.
Ora io sto guarendo dall' influenza...anzi..sono guarito ma stò lottando ancora contro l' intasamento bronchiale e delle vie aeree superiori dovuto al muco,....dovrei definire sconcertante la mia situazione perchè ancora non sono giunto a completa giuarigione ma ho sconfitto solo il virus?
DOvremmo definire realmente sconcertante il fatto che molte malattie continuano ad esistere?
O piuttosto non è semplicemente un processo "normale" dato che ancora in molte zone non ci sono servizi igienico sanitari adeguati come nelle aree più ricche del mondo?
Il Colera ad esempio è definito non a caso la malattia dei poveri , ma riflettiamo...è meglio oggi che viviamo in un tempo in cui molte malattie possono essere affrontate e curate...basta essere nella parte fortunata del mondo....o era meglio una volta quando eravamo tutti disgraziati uguali davanti alle pestilenze?
A voi la scelta,....perchè alla WT hanno occhi ma non vedono,...orecchi ma non odono,...hanno bocca...ma non è che non parlino...è che fanno troppe riflessioni contorte.
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Messaggiodi Panacca » 19/01/2018, 13:54

Concordo Romagnolo!
Quando dicono che viviamo in tempi difficili li madere indietro nel tempo nel medioevo poi ne riparliamo!!!

L'umanità è stata sempre grandemente inguaiata, ma oggi grazie alla Tecnologia almeno una parte del Mondo vive decisamente meglio e lo testimonia la vita media che è passata da 35 anni a circa 70/80
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Ma lo sanno

Messaggiodi Vieri » 19/01/2018, 14:07

Panacca ha scritto:Concordo Romagnolo!
Quando dicono che viviamo in tempi difficili li madere indietro nel tempo nel medioevo poi ne riparliamo!!!

L'umanità è stata sempre grandemente inguaiata, ma oggi grazie alla Tecnologia almeno una parte del Mondo vive decisamente meglio e lo testimonia la vita media che è passata da 35 anni a circa 70/80

Ma lo sanno questi "proclamatori di sventure" e "Tafazzi religiosi" che:
La peste nera (o grande morte oppure morte nera) è il termine con il quale ci si riferisce normalmente all'epidemia di peste che imperversò in tutta Europa tra il 1347 e il 1352 uccidendo almeno un terzo della popolazione del continente. Epidemie identiche scoppiarono contemporaneamente in Asia e nel Vicino Oriente, il che fa supporre che l'epidemia europea fosse parte di una più ampia pandemia.

Già prima della pandemia vi furono avvisaglie di crisi: a partire dal 1290 vi furono in molte parti d'Europa lunghi periodi di carestia, provocati principalmente dal raffreddamento del clima, la cosiddetta piccola era glaciale, che perdurò a fasi alterne fino alla prima metà del XIX secolo. Delle ricerche sui prezzi dei cereali a Norfolk, in Inghilterra, mostrano che tra il 1290 e il 1348 vi furono diciannove anni di raccolti scarsi. Ricerche analoghe svolte in Linguadoca segnalano venti anni di produzione agricola insufficiente tra il 1302 e il 1348. Dal 1315 al 1317 la grande carestia infuriò in tutta l'Europa settentrionale e anche gli anni 1346 e 1347 furono anni di carestia nel sud dell'Europa. Tra il 1325 e il 1340 le estati furono molto fresche e umide, comportando abbondanti piogge che mandarono in rovina molti raccolti e aumentarono invece l'estensione delle paludi esistenti.

Già nel 1339 e nel 1340 vi furono epidemie nelle città italiane, che provocarono un deciso aumento della mortalità. Le fonti fanno supporre che si trattasse prevalentemente di infezioni intestinali. Tutte le città europee di quel tempo in realtà erano delle vere e proprie discariche a cielo aperto, con cumuli di rifiuti giacenti a marcire per strada e la tragica situazione igienica era aggravata dall'assenza di fognature, con rifiuti organici versati direttamente in strada da finestre e balconi. È questo il quadro nel quale, nell'ottobre 1347, la peste fece la sua comparsa nei porti del mar Mediterraneo, a Messina, a Costantinopoli e a Ragusa di Dalmazia.

L'epidemia della peste fece la sua comparsa anche a Venezia, nota come la città del commercio, che intratteneva scambi di prodotti con l'estremo oriente. Si pensa che il batterio della malattia fosse portato dai topi che viaggiavano a bordo delle navi e che – una volta approdate queste ultime – sbarcassero sulla terraferma liberando le pulci, uniche vettrici della malattia. Una volta appurato che tutto si muoveva e gravitava attorno alle navi e ai topi, nacque la precauzione di fare sostare per quaranta giorni le navi, con il loro equipaggio, al largo della laguna di Venezia, per appurare se ci fossero degli infetti. Da qui nacque il termine "quarantena
".

Tutti in coro: W la "sfiga"...

ma qualcun altro direbbe la stessa cosa ma con qualche lettera di meno....e scusate se sono stato "grassoccio"... :risata: :risata: :risata:
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Messaggiodi Quixote » 19/01/2018, 14:51

Ciao Vieri, purtroppo non hai dato i numeri, come tuo solito :risata: ovvero non hai riportato che in Europa allora vivevano circa 80 milioni di persone: nel 1348 la peste nera (quella descritta anche da Boccaccio) si portò via un terzo della popolazione del continente (quindi escludiamo dal conto l’Asia e l’Africa, ove pure è attestata, anzi, la seconda ne fu veicolo). Vale a dire, nella sola Europa, oltre 25 milioni di morti. Mentre la Spagnola non tocca che dall’1 al 3 x 100 (a seconda delle stime) della popolazione mondiale. Analogo discorso potrebbe farsi per altre malattie, ma basti ricordare la mortalità infantile, ove non esiste paragone, e che colpiva drammaticamente e indistintamente tutti: per es. Monaldo Leopardi (1776-1847) ebbe otto figli, di cui solo quattro raggiunsero l’età adulta (e di essi uno morí a 22 anni). Ed era nobile, e poteva pagarsi i migliori medici.
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Ciao Quixote....

Messaggiodi Vieri » 19/01/2018, 17:11

Quixote ha scritto:Ciao Vieri, purtroppo non hai dato i numeri, come tuo solito :risata: ovvero non hai riportato che in Europa allora vivevano circa 80 milioni di persone: nel 1348 la peste nera (quella descritta anche da Boccaccio) si portò via un terzo della popolazione del continente (quindi escludiamo dal conto l’Asia e l’Africa, ove pure è attestata, anzi, la seconda ne fu veicolo). Vale a dire, nella sola Europa, oltre 25 milioni di morti. Mentre la Spagnola non tocca che dall’1 al 3 x 100 (a seconda delle stime) della popolazione mondiale. Analogo discorso potrebbe farsi per altre malattie, ma basti ricordare la mortalità infantile, ove non esiste paragone, e che colpiva drammaticamente e indistintamente tutti: per es. Monaldo Leopardi (1776-1847) ebbe otto figli, di cui solo quattro raggiunsero l’età adulta (e di essi uno morí a 22 anni). Ed era nobile, e poteva pagarsi i migliori medici.

A parte il fatto che mi è piaciuta la battuta :ok: :
Ciao Vieri, purtroppo non hai dato i numeri, come tuo solito :risata:

anche se rivedendo il thread dei "santi che arrivano ultimi"... c'è sicuramente qualcuno più "qualificato" di me.... :risata: :risata: confermo che la prossima volta sarò più preciso ma essendo una persona allegra non mi piace mai parlare approfonditamente di disgrazie.....
Buona serata..
:strettamano:
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Messaggiodi deliverance1979 » 19/01/2018, 18:19

Ora non vorrei guastare la festa a nessuno, ma per quel poco che sento per radio (radio radicale e radio3 rai, quindi non radio deejay), quando parlano esperti a vario titolo, per approfondimenti medico scientifici e sociali, quasi tutti concordano che tra la fine del XX° secolo ed questi primi 18 anni del XXI° secolo, quindi diciamo negli ultimi 25 anni, una generazione in sostanza, l'occidente, ha raggiunto l'apice di una conoscienza e benessere esteso a tutti, che mai cosi è stato nella storia dell'uomo.

Si vive mediamente 80 anni.
La conoscienza attraverso i libri prima e poi internet è praticamente estesa.
I viaggi sono a basso costo, cosi come molte altre forme di cultura.
Da oltre 70 anni non ci sono guerre (eccezion fatta per le guerre balcaniche).
La popolazione è uscita completamente dalla povertà, godendo di benessere esteso e diffuso...
Siamo entrati nella fase rigenerativa della medicina, dove stiamo iniziando a "giocare" con il DNA, fornendo cure personalizzate ad ogni paziente.
I reati violenti sono in diminuzione in molte nazioni.

Ma i TDG, difronte a tutto questo direbbero che:

Se invece le cose vanno bene, si sta avvicinando il grido di pace e sicurezza con la grande tribolazione... :fronte:
Se le cose vanno male la bibbia lo diceva ed Harmagheddon è alle porte.... :fronte:
« Senza aver visto la Cappella Sistina non è possibile formare un'idea apprezzabile di cosa un uomo solo sia in grado di ottenere. »
Johann Wolfgang von Goethe

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Messaggiodi Romagnolo » 20/01/2018, 13:33

O...che sbadato,...nelle ricerche che ho fatto non ho guardato alla voce Malaria.
E' vero è un male che esiste ancora,...ma basta dare un' occhiata ai rapporti che si trovano in rete circa lo stato di diffusione di tale malattia....è in regresso quasi ovunque...eccetto che nelle areee più povere dell' Africa.
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... Zf3pmD062S

Ma cosa ancora più interessante....nuovi studi e ricerche ci consentono di sapere già da ora come potrebbe mutare la resistenza della malattia alle cure odierne,..insomma la medicina ci permette potenzialmente di trovarci già preparati qualora dovesse presentarsi un nuovo ceppo farmaco resistente.
http://www.lescienze.it/news/2018/01/15 ... i-3819507/
Sì Sì,...mai come dal 1918 in poi certe malattie hanno fatto meno morti che mai rispetto agli anni precedenti...ed in futuro pare...ancora meno. :blu: :felice:
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Messaggiodi Romagnolo » 21/01/2018, 13:42

Nello studio Torre di Guardia di oggi ( Rivista Novembre 2017)a pag. 24 la Watchtower torna a parlare delle malattie per far capire quanto sia inefficace per l' uomo il vivere senza Dio.
Nel paragrafo 15 riguardo alle malattie scrivono: "..un rapporto pubblicato nel 2013 faceva notare che ogni anno nove milioni di persone sotto i 60 anni muoiono a causa di malattie cardiache, ictus, cancro, malattie respiratorie e di diabete".
Ora vorrei far presente che tali malattie...colpiscono e uccidono anche i Credenti...che sicuramente saranno la maggioranza di quei 9 milioni, ora è vero che viviamo in un mondo dove Dio non interviene direttamente nei problemi umani come secondo i TdG avverrà invece sotto il suo regno millenario, ma la cosa che mi ha colpito di più è che stavolta si sono risparmiati di citare le malattie infettive!
E' un caso o una precisa loro volontà ?
SOlitamente non perdevano mai una occasione per far risaltare quanto le malattie infettive fossero un disastro per l' umanità così da confermare le parole di Gesù nel vangelo di Luca.
Comunque sia...anche per alcuni di questi mali si affacciano nuove speranze che faranno probabilmente diminuire anche qui il numero di decessi dovuti a questi mali.
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... HYK_A_AObh

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q= ... 0h86IDn-3S
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