Infotdgeova - LiberaMente - Il Forum


Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

La struttura ingannevole di "Cosa insegna realmente..."

Un'analisi delle pubblicazioni passate e presenti dei TdG

Moderatore: Achille

La struttura ingannevole di "Cosa insegna realmente..."

Messaggiodi Citocromo » 18/03/2010, 16:55

Cari amici, per l’analisi dettagliata di tutto il libro di catechismo, che la WTS fa usare ai tdg per lo studio biblico gratuito a domicilio, vi rimando alla stupenda analisi fatta da berescitte nel forum precedente: http://freeforumzone.leonardo.it/discus ... dd=4595907
In questo 3D vorrei fare alcune considerazioni sulla struttura generale di questo testo e sull’impatto psicologico che ha sulle persone che hanno accettato lo studio biblico a domicilio. Si tratta di tecniche furbesche di cui il novello studente non si può accorgere, soprattutto se si trova in una condizione familiare, affettiva, psicologica, ecc… non proprio positiva.
Diciamo subito che la struttura generale del testo è proprio quella di ingannare il neo-studente, facendogli credere che le sue rudimentali e povere conoscenze, apprese a scuola o a catechismo, sono falsità da sostituire con le “verità” bibliche della WTS. Tutte le domande retoriche che si trovano nel testo sono formulate di proposito con l’obiettivo di far rispondere lo studente nel modo in cui pretende la WTS. In questo modo, la nuova dottrina sostituisce le precedenti conoscenze del soggetto e si imprime più fortemente nella sua mente. L’obiettivo da raggiungere è quello di formare una nuova mentalità nel soggetto facendogli credere:
- è la Bibbia che parla
- è volontà di Geova che…
- l’uomo non può dirigere da solo i suoi passi
- satana sta dappertutto
- confida solo in coloro che Geova ha scelto
- cosa devi fare per piacere a Dio
- ecc…
Quando si comincia ad aprire il testo, lo studente parte già con la curiosità di voler apprendere cosa insegna realmente la Bibbia e la sua curiosità viene ancora una volta stimolata da una domanda a pag. 3: “È questo che Dio voleva?”
Da pag. 3 a pag. 7 leggiamo:

“LEGGETE un giornale. Guardate la TV o ascoltate la radio. Ci sono così tante notizie di criminalità, guerre e terrorismo. Pensate ai problemi che affrontate voi. Forse una malattia o la morte di qualcuno che amate vi addolora molto. Probabilmente vi sentite come Giobbe, un uomo buono che si definì “sazio di afflizione”. — Giobbe 10:15, Sales.
Chiedetevi:
? È questo che Dio voleva per me e per tutta l’umanità?
? Dove posso trovare aiuto per far fronte ai miei problemi?
? C’è qualche speranza di vedere un giorno la pace sulla terra?”


All’inizio del discorso si dà un’immagine fortemente negativa della realtà, come se il mondo conoscesse solo criminalità, guerre, terrorismo, malattia e morte. Per fortuna il mondo non è solo questo! Oltre al male c’è anche tanto bene. Però questo discorso serve alla WTS per far vedere allo studente solo gli aspetti negativi della realtà. Dopo ciò pone delle domande ad hoc per generare nella psiche del lettore anche un certo scetticismo sulla speranza di avere condizioni migliori nel futuro. Ma prima di tutto queste domande stimolano il “pesce” ad aumentare il suo interesse per il messaggio biblico. Infatti, subito dopo viene detto:

“La Bibbia dà risposte soddisfacenti.
LA BIBBIA INSEGNA CHE DIO PORTERÀ QUESTI CAMBIAMENTI SULLA TERRA.
“Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e la morte non ci sarà più, né ci sarà più cordoglio né grido né dolore”. — Rivelazione 21:4
“Lo zoppo salterà proprio come fa il cervo”. — Isaia 35:6
“Gli occhi dei ciechi saranno aperti”. — Isaia 35:5
“Tutti quelli che sono nelle tombe commemorative . . . ne verranno fuori”. — Giovanni 5:28, 29
“Nessun residente dirà: ‘Sono malato’”. — Isaia 33:24
“Ci sarà abbondanza di grano sulla terra”. — Salmo 72:16”


E’ la Bibbia a parlare. Non loro. Queste affermazioni, sviluppate successivamente nel libro, portano il malcapitato ad accettare quello che sarebbe il proposito di Dio per lui: la terra paradisiaca. Il nostro pesce subisce un depauperamento che neanche percepisce: da Figlio di Dio, erede del Paradiso, diventa nipote di Dio, erede della terra.
Subito dopo aver chiarito i preamboli (nei primi 3 capitoli), al terzo capitolo “compare il nemico”, satana. Si spiega che è lui i padrone del mondo e che è la causa di tutte le malvagità che ci sono nel mondo. Si trasmette al soggetto che:

“13 Ogni anno il mondo diventa sempre più pericoloso. È piagato da eserciti in guerra, politici disonesti, capi religiosi ipocriti e criminali incalliti. Il mondo malvagio nel suo insieme è irriformabile.”


Si incute il terrore. Il mondo va verso una malvagità ogni giorno più forte e non c’è modo di rimediare. Nessuna “medicina”. L’unico rimedio? Il Regno di Dio.
A questo punto si dice cosa bisogna fare per essere approvati da Dio. Per poter sperare di vivere per sempre sulla terra, di cui si tracciano anche i lineamenti nello stesso capitolo, si incita il soggetto a leggere Gv 3:16 e 17:3. L’unico modo è “acquistare accurata conoscenza” possibile solo con i tdg. Il nostro pesce è ormai nella rete! Per stringere bene la rete e non lasciarsi sfuggire il pesce, il proclamatore mette in guardia lo studente alle reazioni dei suoi familiari e amici che gli diranno di stare alla larga dai tdg. Nella psiche viene, quindi, impresso che satana agirà contro di lui per distoglierlo dalla verità e per impedirgli di servire Dio.

“Intanto, però, facciamo bene a chiederci: Adamo ed Eva avevano ragione di credere a Satana, che non aveva mai fatto niente di buono per loro? Era giusto credere che Geova, a cui dovevano tutto, fosse un perfido bugiardo? Voi cosa avreste fatto? 10 Facciamo bene a riflettere su queste domande perché tutti noi ci troviamo in una situazione simile. Sì, abbiamo l’opportunità di schierarci dalla parte di Geova e confutare l’accusa di Satana. Possiamo lasciarci governare da Geova e contribuire a dimostrare che Satana è un bugiardo. (Salmo 73:28; Proverbi 27:11) Purtroppo, fra i miliardi di abitanti della terra, solo pochi fanno questa scelta.”


A questo punto il pesce si trova di fronte a un bivio: seguire satana (e, quindi, il mondo) o schierarsi dalla parte di Geova (WTS)???
Si prosegue lo studio, che altro non è che una serie di bombe messe a punto per distruggere le vecchie conoscenze del pesce e per sostituirle con il presunto insegnamento biblico (Gesù, il riscatto, l’escatologia, ecc…).
Ad un certo punto si riprende la risposta data ai due interrogativi precedenti. Il pesce si è scherato dalla parte di Geova. Ma come fare per piacergli???

CAPITOLO DODICI

Vivere nel modo che piace a Dio

Come potete diventare amici di Dio?
Perché la sfida di Satana vi riguarda?
Quale condotta dispiace a Geova?
Come potete vivere nel modo che piace a Dio?


Nel discorso che viene fatto si spinge il soggetto a una decisione più radicale:
“Che ne pensate? Non sarebbe meraviglioso avere una parte nel rispondere alle menzognere accuse del Diavolo, anche se ciò significasse fare certi cambiamenti nella vita?”

Vedete? Qui si insinua già che bisognerà fare dei cambiamenti nel proprio modus vivendi, volenti o nolenti.
Dopo aver riempito la testa del pesce con la nuova dottrina, si arriva a trasmettergli la diffidenza per la sua precedente religione (se ne aveva una) e per le religioni in generale, etichettate come false religioni che portano alla distruzione. Si evidenziano i “frutti” negativi di queste religioni e si esalta l’unica vera religione di Geova, a cui il pesce deve aderire fortemente. Per spingere il pesce ad entrare nell’organizzazione, lo si esorta a prendere “posizione a favore della vera adorazione” (cap. 16):

“Pregatelo ogni giorno esprimendogli il vostro desiderio di prendere posizione a favore della vera adorazione, e chiedetegli di aiutarvi a pensarla come lui.”

“Stando con i veri cristiani e parlando ad altri delle meravigliose verità bibliche che avete imparato, riscontrerete che la nostalgia che forse provate per le usanze legate alla falsa adorazione un po’ alla volta scomparirà. State certi che se prendete posizione a favore della vera adorazione sarete molto felici e avrete tante benedizioni.”


C’è da notare ancora che dopo aver insistito sempre con l’imminenza della fine del mondo, si prosegue il discorso imponendo alcuni divieti: non festeggiare il natale, il compleanno, altre feste, onomastico e soprattutto non ricevere o donare sangue!!!
Alla fine l’ultimo passo: il battesimo. Se il pesce vuole entrare nelle grazie di Geova deve “dedicarsi” a lui.
Lo si esorta a vincere l’esitazione e a fare questo ultimo passo. Nell’ultimo capitolo (19) si ripropone il miraggio dopo il lavaggio del cervello:

“21 La Parola di Dio ci esorta ad ‘afferrare fermamente la vera vita’. (1 Timoteo 6:19) Queste parole indicano che “la vera vita” è qualcosa che speriamo di ottenere in futuro. Quando saremo perfetti, saremo vivi nel vero senso della parola, perché vivremo come intendeva Dio in origine. Finalmente godremo “la vera vita”, la vita eterna su una terra paradisiaca in completa salute, pace e felicità. (1 Timoteo 6:12) Non è una speranza meravigliosa?”


Ampio spazio è dato nel libro alle immagini. Da un lato, quelle che rappresentano le scene negative sono caratterizzate da colori scuri e freddi, che aumentano il senso di terrore, incrementato anche da versetti biblici o da altre frasi micidiali. Dall’alto, quelle che rappresentano le scene positive sono caratterizzate da colori chiari e caldi e da citazioni bibliche idilliache, che trasmettono tranquillità e rendono più realistico il miraggio della terra paradisiaca.
Infine, “che dire?” Un inganno ben confezionato!
:grazie: :ciao:
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altro che shinning.......

Messaggiodi Dingus JJ » 18/03/2010, 18:05

Questo sì e' un cammino verso la follia ! :help:
CHIAMIAMO CINICO CHI NON CONDIVIDE LE NOSTRE ILLUSIONI.
IL CINICO E' COLUI CHE CONOSCE IL PREZZO DI TUTTE LE COSE MA IL VALORE DI NESSUNA.
LA VERITA STA SPESSO NEL MEZZO, MA MAI NELLE SALE DEL REGNO!

Le origini del Dingus
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e allora io che devo dire???????

Messaggiodi INFOTDG » 18/03/2010, 23:01

Ciao Citocromo,
Ci conosciamo e spero che ti ricordi in quale situazione mi trovo adesso....
Ho dovuto cominciare lo studio solo per prendere tempo con la mia amata tdg... Per chi non mi conosce, sono cattolico praticante!
Cioè vi rendete conto che compromesso ho accettato? :fronte: Ho studi con noi o ti proibiamo di vedere nostra figlia....!!! :test: Questo è cosa insegna realmente
la Bibbia e questo cosa insegna il nostro amorevole DIO???? :appl: BRAVI!!! Vabbè ho accettato lo studio solo nella speranza che, con la mia fede Cattolica, possa
far spalancare gli occhi alla mia amata! :bacino:
Citocromo io sto proprio all'inizio dello studio e già quando alla seconda pagina ho letto che la Bibbia è formata da 66 libri :boh: , gli volevo tirare il
libretto giallo in testa al tdg che mi faceva lo studio..... :lovebibbia: Non sono violento mi spiego..... ma tu dimmi dove sono andati a finire gli altri 7 libri!!! :boh:
Risposta del tdg.... sono libri apocrifi!!!! :appl: :felice: me fate ride!!! :fronte:
Sono sicuro che se gli dici che vuoi sapere il significato della parola apocrafo, non sò quello che si inventano..... :help:
TORRE DI CARTONE! PRIMA O POI CROLLERAI! :ciao: :lovebibbia:
Non Temete coloro che uccidono il corpo, ma non possono uccidere l'anima; temete piuttosto colui che puo mandare anima e corpo all'inferno.
( Matteo 10,28 )
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Messaggiodi Citocromo » 19/03/2010, 14:15

Cari amici, ho messo in evidenza tutte le caratteristiche generali di questa rete per catturare il malcapitato pesce. Ora faccio un passo in più, mettendo in evidenza altri trabocchetti o esche che la WTS insegna ai proclamatori (che ribadisco - come sempre – sono in buona fede) per spingere il pesce-studente nella rete.

- All’inizio i proclamatori si presentano come volontari.

- Lo “studio biblico” è completamente gratuito e viene servito a domicilio. Inoltre, il neo-studente può scegliere il giorno e l’ora che più gli fa comodo. I tdg soddisfano tutte queste richieste.

- Ad ogni visita i tdg sono puntualissimi.

- All’inizio si tace sulle cose “antipatiche”, il più delle volte dette dopo il battesimo. Il Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico a p. 173 dice: “…normalmente ci sono alcune cose che preferiamo non dire ai nuovi interessati”.

- A ciò si aggiunge anche il modo elegante di vestire dei tdg, che sembrano usciti dalla vetrina della boutique. E aggiungiamoci anche un sorriso smagliante stampato sul viso e una dose di ottimismo per il futuro.

- I discorsi dei proclamatori sono preparati in modo da assecondare le idee dello studente, per evitare qualunque possibilità di rigetto. Ad es. Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico a p. 70: “Mettere in ridicolo o condannare le sue vedute religiose non farà altro che chiudere la sua mente. Invece di parlare su argomenti che suscitano controversia, fate dunque appello a cose che le persone in genere accettano come giuste. Se è necessario passare a qualche cosa di più controverso, prima trovate qualche punto di accordo col padrone di casa e mettete in risalto tale accordo”. Se poi il pesce è anticlericale è meglio assecondarlo subito.

- Il proclamatore stabilisce un rapporto di calorosa amicizia con il pesce (tecnica del “love booming” in piccolo). In Risplendete come illuminati nel mondo a p. 166 leggiamo: “Stabilire un’amicizia vera e cordiale […] Non avere solo un rapporto meccanico insegnante-studente […] Invitarli a casa nostra e ospitarli sembra essere contagioso e di solito ne deriva un eccellente rapporto di tipo familiare.”

- In alcuni casi si offre aiuto e sostegno ad uno studente con problemi di vario tipo (a titolo di esempio si veda questa testimonianza http://freeforumzone.leonardo.it/discus ... dd=4594209)

- Si fa uso di espressioni (si possono trovare su Ragioniamo…), quali “posso capirla”, “anch’io prima ero di questa idea”, “mi interessa la sua opinione”, ecc… Si manifesta interesse per le sue idee. Solo che il proclamatore risponde con la Bibbia, mettendoti in soggezione. Tu ragioni da te, la Bibbia è superiore!

- Quando si stabilisce un certo tipo di rapporto con il pesce, lo si mette in guardia da amici e parenti che si opporranno
al fatto che egli frequenti i tdg e studi con loro. In questo modo, se qualcuno vuole distoglierlo dallo studio, il pesce concluderà nella sua testa che il proclamatore ha ragione e comincerà a vedere satana all’opera.

- Si incoraggia lo studente ad essere “bereani”, ma di fatto ciò significa solo controllare che le citazioni del testo corrispondono a quelle della TNM.

- Si preparano domande in modo tale da far dare al pesce la risposta che vuole sentire la WTS, facendo credere al pesce di ragionare con la propria testa. Nel Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico a p. 51 e 52 leggiamo: “Nell’insegnare è utile fare domande che conducano ad afferrare il pensiero. Queste sono domande che vi aiutano a guidare la mente della persona, in base a ciò che già conosce, per farla pervenire a una conclusione che forse non ha mai pensata. […] Ma se usate domande che lo conducono ad afferrare il pensiero, non solo rendete più accettevole la risposta perché lo studente la dice lui, ma inoltre lo aiutate a progredire nella sua capacità di pensare. Le vostre domande condurranno la sua mente lungo i passi del pensiero logico fino alla giusta conclusione.” Vedete? Tutto è ben calcolato a monte. Io dico che la capacità di pensare regredisce...

- I proclamatori traggono da soli le conclusioni. Ad es. una volta un tdg stava cercando a tutti i costi di far dire a un signore che le cose vanno sempre peggio. Siccome il signore in questione aveva qualcosa da dire, il tdg diceva: “Va bè, diciamo che le cose vanno sempre peggio…”.

- Si preparano domande con lo scopo di stupire lo studente, ad es. “Sai qual è il nome di Dio? Come, la Chiesa non te l’ha detto?, “Perché voi battezzate i bambini? Gesù ci ha dato l’esempio di battezzare gli adulti…”, ecc…

- Di solito i tdg si presentano in coppia. Mentre il primo parla il secondo è già pronto – Bibbia alla mano – a fare un’altra domanda o a far vedere altre citazioni. Ciò serve a impedire allo studente di cercare un versetto o di controbattere perché l’altro proclamatore interviene puntualmente. Ne ho fatto esperienza, quando due tdg volevano dimostrarmi che il mondo è governato da satana. Mentre il più anziano sulla porta di casa mi stava leggendo cosa successe dopo il diluvio, la signora tdg aveva già aperto la Bibbia al passo di Galati. Appena il tdg finì la lettura, intervenne lei. In questo modo ti senti sommerso e non è facile fermarsi a riflettere.

- Si fa uso di una marea di versetti per dimostrare l’indimostrabile. Sembra un tiro al bersaglio. Se ne cita uno e se il pesce non è convinto se ne cita un altro e così via. Si continua finchè non si centra il bersaglio. Ci rinunciano solo se il pesce non si fa accalappiare.

- Dopo alcune lezioni il pesce viene invitato a partecipare alle adunanze nella Sala del Regno. In Potete vivere… a pag. 124 leggiamo “Rimarrete colpiti dalla condotta decorosa e dalla gioia dei presenti.” Il pesce ha tutte le attenzioni dei tdg su di lui (tecnica dl love booming).

- I proclamatori trasmettono il senso di urgenza. Il mondo sta per finire…

- E infine, quando lo studio finisce, si invita il pesce a fare il passo decisivo: il battesimo. Se lo studente non vuole, i tdg gli dicono che, se non si battezza, essi non hanno più niente da dirgli. Però sembra che ciò – purtroppo – avvenga solo di rado.

Cosa succede dopo il battesimo? Il nostro pesce diventa schiavo della WTS. Nel libretto La conoscenza che conduce alla vita eterna a p. 175 leggiamo: “Quando uscite dall’acqua, è come se emergeste a nuova vita, a una vita governata dalla volontà di Dio e non dalla vostra.” Forse non se ne accorge neanche, ma adesso i tdg non verranno più a casa sua. Dovrà essere lui ad andare di casa in casa.

Se qualcuno di voi vuole aggiungere qualche altro punto che conosce per esperienza personale, ogni nota o intervento è ben accetto.
:grazie: :ciao:
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Matteo 24:24

Messaggiodi marcos » 19/03/2010, 16:45

Matt.24.24 Poichè sorgeranno falsi CRISTI (UNTI) e falsi profeti che faranno grandi segni e prodigi da sviare se possibile, anche gli eletti.

E' vero la wts è riuscita a fare grandi segni e nessuno può dire di nò lo dimostra la loro organizzazione con milioni di tdg che predicano in tutto il mondo.

ma questo era predetto da Gesù ATTENZIONE....che sarebbero sorti falsi cristi (UNTI) e in questi ultimi anni stanno crescendo sempre di più.


anche falsi profeti con le loro predizioni che non azzeccano neanche a una torre di guardia ........

a buon intenditore poche parole!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Messaggiodi Trianello » 21/03/2010, 12:43

Consiglio anche la lettura di questo studio che compare nel Sito di Achille e dedicato al "Processo di indottrinamento dei TdG".

http://www.infotdgeova.it/indottri.php
Presentazione

Deus non deserit si non deseratur

Augustinus Hipponensis (De nat. et gr. 26, 29)
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Messaggiodi Citocromo » 21/03/2010, 13:31

Cari amici, vi ringrazio per gli apprezzamenti che mi avete manifestato per questo 3D e, soprattutto, per le numerose visite. Spero di aver dato un aiuto a chi come il nostro amico INFOTDG, sta facendo uno studio biblico con i tdg o a chi è stato avvicinato da loro. Per completare il discorso e chiuderlo in bellezza, vorrei aggiungere un vecchio (si fa per dire!) 3D, aperto qualche anno fa, dal vulcanico ed esperto berescitte (che ringrazio fin da ora). Andando qua e là per i forum passati l’ho trovato e, siccome mi sembra fatto benissimo, vorrei fare un copia/incolla ripristinando i grassetti, i corsivi e le dimensioni del carattere che nel primo forum sono saltati. Chiaramente non mi azzardo in alcun modo a modificare parole o eventuali errori di scrittura. Con ciò spero di aiutare quanti hanno o avranno visite dai tdg. Buona lettura a tutti.
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L’ARTE DEL RAGGIRO: il cosiddetto “Studio Biblico” a domicilio
del 13/08/2004 18.34
di berescitte

Quando il TG bussa alla porta, si deve sapere che è stato “addestrato” anzi “ammaestrato” come dice la WT. A che cosa? Ad essere un bravo insegnante, dice la WT. A raggirare (o “incartare”) la gente culturalmene indifesa, dice chi, culturalmente difeso, ha fatto esperienza diretta (come me) e indiretta (raccogliendo conferme da altri) del modo in cui avviene il cosiddetto “studio biblico a domicilio”.

Sorvolando gli espedienti per “attaccare bottone”, già analizzati e denunciati nel thread “INTRODUZIONI per il Ministero di Campo con risposte... del Campo”, vediamo quali sono le “avvertenze per l’uso” inculcate dalla WT ai suoi proclamatori per presentare e utilizzare la sua NM (Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture). Avvertenze che, con ciò che fanno accettare e ciò che eludono o fanno tassativamente escludere, dietro una parvenza di logicità – che parrà tale solo a chi è culturalmente indifeso! – costituiscono quella che noi abbiamo severamente qualificato l’ARTE DEL RAGGIRO.

PRIMO RAGGIRO: La Bibbia, come lei ben sa, è la Parola di Dio!

Innanzitutto bisogna denunciare che la prima mossa del TG è di una slealtà unica! E solo chi è proprio digiuno di logica e di dottrina cattolica può fargliela passare liscia. Egli si presenta con la Bibbia in mano e chiede al “pesce” in maniera interrogativo-suggestiva: “Lei crede nella Bibbia vero? Lei è un credente e la Bibbia è la Parola di Dio!”
Questa è appropriazione indebita!
Che la Bibbia sia per me Parola di Dio io lo so perché me lo garantisce la mia Chiesa e non per altro (così come un qualunque fedele di qualunque religione accetta come sacri quei libri che la sua comunità di fede gli propone a credere sacri).
Quindi se si accetta di dialogare sulla Bibbia con un esponente di altra fede che crede anch’egli sacri quei libri, dal momento che li crede tali in base ai perché che gli sono stati detti dalla sua comunità bisognerà preventivamente accertare se sono gli stessi motivi che adopera la mia comunità.

Altrimenti, se sono in conflitto e se la mia o la sua squalificano la validità di alcuni motivi che, ciascuna dalla sua parte, ritengono determinanti, è ridicolo e impossibile adoperare quel testo come Sacra Scrittura alla pari, normativa allo stesso modo per entrambi.
Essa in effetti sarà spiegata come sacra e come dottrina divina in maniera diversa e conflittuale, così da far credere ai fedeli di una parte che certe dottrine sono contenute nella Bibbia e sono Parola di Dio normativa, mentre all’altra parte si farà credere (con tutta coerenza in base ai motivi previamente sposati) che no, certe cose sono diverse e ciò che è valido per loro non è valido per noi e viceversa (per esempio per i TG vale un Regno terreno e per i Cattolici no; per essi non esiste grazia né Sacramenti e per i cattolici sì; per noi la figliolanza divina è comune a ogni battezzato mentre per i TG è riservata a 144.000 eletti eccetera...).

In altre parole se un “pesce” fosse un tantino informato di questo dovrebbe dire al TG:
“Aspetta un po’... tu ora ti accingi a leggermi/spiegarmi quel libro in maniera contraria a come lo legge/capisce la mia Chiesa e quindi vuol dire che non sei d’accordo che la mia Chiesa è la vera Chiesa di Cristo (poi verrà a conoscere addirittura che il TG la considera come una “prostituta ubriaca”, la capolista dello “impero mondiale della falsa religione” che somiglia a una “bestia con sette teste e dieci corna”).
Ma allora, l’unico modo per cui io ti possa ascoltare con coerenza è che io metta da parte (almeno come ipotesi di lavoro) tutto ciò che credo in base al pronunciamento della mia Chiesa, e quindi debbo mettere da parte anche la mia fede nella Bibbia quale Parola di Dio, giacché è lei, come ho detto, la mia Chiesa e non altri che mi garantisce questa qualità di questo libro. Voglio dire – caro fratello proclamatore – che se tu parti pretendendo già come dato acquisito la mia fede nella Bibbia quale Parola di Dio, tu stai facendo una appropriazione indebita. Stai sfruttando un dato di fede che mi deriva dalla mia Chiesa. Stai facendo una richiesta di incoerenza abissale perché nello stesso momento mi chiedi di non aver più fede in tutte le altre verità e convinzioni che derivano sempre e comunque dalla mia Chiesa. Capisci? No?... allora la facciamo in diretta va’...

Proclamatore – ma che dice? Non oserei mai, lei sta equivocando...
Pesce - Sì? Allora facciamo la prova e vediamo se non è così... Voi Testimoni credete che l’anima umana sia mortale non è vero?
Proclamatore – Sì, ma ne parleremo dopo...
Pesce – No, ne parliamo subito perché mi serve per farle vedere che se applico lo schema di fidarmi ancora della mia Chiesa per qualche altra verità, oltre che per ritenere la Bibbia Parola di Dio, la cosa non funziona, il motore vi si inceppa.
Proclamatore – Faccia un pò... è lei il padrone di casa!...
Pesce – Appunto! Dunque, lei mi annuncia questa vostra verità geovistica asserente che l’anima umana sarebbe mortale. E io, prima di stare a sentire qualsiasi delle vostre ragioni, prendo un Anatema sit solenne della mia Chiesa proprio su questo argomento e leggo: Si quis dixerit animam intellectivam mortalem esse, Anatema sit!Proclamatore – Non conosco il latino ma intuisco quello che vuol dire...
Pesce – Visto? Quindi torniamo a noi e... mi regali un atomo di coerenza per piacere! Dal momento che io debbo mettere da parte ciò che mi ha detto la mia Chiesa, metto da parte tutto, anche la convinzione che la Bibbia sia Parola di Dio.
Proclamatore - Ma allora...
Pesce – Ma allora significa che lei, cari fratello, lei/Voi/la WT avete l’onere di dimostarmi (e deve farlo con forti ragioni sa? Sennò neanche l’apriamo quel libro) dimostrarmi che questo libro che per me ora è diventato solo un libro antico, per quali motivi dovrei considerarlo Parola di Dio. Chi è che me lo garantisce e perché?

Che il TG non sia riuscito a fare la dimostrazione è inutile dirlo. Non lo ha fatto né lui, né l’anziano venuto in seguito in soccorso né il Sorvegliante viaggiante. L’importante è (ed anche questo è sicuro ma farà parte di un altro thread) che non ci riesca neanche la Watchtower, perché la verità è – come si è indovinato – che la WT sputa sul piatto ove mangia.


RAGGIRO 2

SECONDO RAGGIRO: Prego, usi pure la sua Bibbia! La sua Bibbia va benissimo per dimostrare la nostra dottrina... «Sono lieto di usare qualsiasi traduzione lei preferisca. Ma forse le interesserà sapere perché apprezzo in particolare la Traduzione del Nuovo Mondo . Mi piace per il suo linguaggio moderno, comprensibile, e anche perché i traduttori si sono attenuti fedelmente al contenuto delle lingue bibliche originali». (Ragioniamo, p.402)

Con questo tipo di dichiarazioni il proclamatore ottiene due effetti: 1) L’apertura alla fiducia (sai, se posso usare la mia Bibbia!...); 2) L’introduzione del... Cavallo di Troia nella cittadella della fede altrui, far accogliere cioè di buon grado la NM che servirà essenzialmente come supporto dell’ideologia geovista.

Basterebbe che il “pesce” sia un tantino culturalmente difeso e un tantino diffidente per farlo accorgere che se si adopera davvero soltanto la Bibbia Cattolica (metti la versione CEI), il proclamatore geovista cessa ben presto di essere “lieto” di usarla. Avrà bisogno della sua NM come l’aria che respira. Infatti seguendo la CEI e confrontandola con la NM si vedrebbe che:
- Gesù disse “questo è il mio corpo... sangue” (presenza reale) e non “questo significa il mio corpo” (presenza simbolica); (cf Matteo 26, 26-28 e passi paralleli)
- disse “se mi chiederete qualcosa io la farò” (richiesta di essere pregato) e non “se (...) chiederete qualcosa” (manipolazione testuale! eliminazione del complemento di termine); (cf Giovanni 14, 14)
- disse “ho il potere di riprendere la vita” (onnipotenza divina) e non “ho la facoltà di riceverla di nuovo” (potere demandato a Geova); (cf Giovanni 10, 18)
- e di Gesù la Bibbia dice “ lo adorino tutti gli angeli di Dio” (tributo riservato alla divinità) e non “gli rendano omaggio” (eliminazione della adorazione); (cf Ebrei 1, 6)
- e Giobbe ridotto in fin di vita dice “Dopo che questa mia pelle sarà distrutta, senza la mia carne, vedrò Dio” (attestato di perennità dopo la morte) e non “E dopo la mia pelle [che] han portata via, questo! Eppure ridotto nella mia carne io guarderò Dio.” (e chi ci capisce è bravo!); (cf Giobbe 19, 26)

E’ una semplice manciata come si vede. E son cose che incontreremo e analizzeremo con l’aiuto della KIT. Ma queste bastano e avanzano a sfatare quella “letizia” del proclamatore geovista se davvero fosse costretto ad usare sempre e soltanto Bibbie diverse dalla NM.
Era un raggiro! E raggiro era anche la conclamata “fedeltà alle lingue originali”.

Che poi la NM sia di “linguaggio moderno e comprensibile” questo non è un raggiro ma un argomento di ilarità che tratteremo in un thread apposito...


RAGGIRO 3 e 4

TERZO e QUARTO RAGGIRO: guardi che a noi quello che dicono gli uomini non interessa. Sono pieni di tradizioni e di filosofie umane e perfino insufflati da Satana che è nei giorni pari il “principe di questo mondo” e in quelli dispari “il dio di questo mondo”. Noi ascoltiamo solo la Bibbia, tutte le nostre «credenze sono basate esclusivamente sulla Bibbia.» (Ragioniamo, p. 389)

Il TERZO raggiro consiste nell’insinuare la identità tra tradizioni umane, confuse poi indebitamente con le filosofie (che ovviamente possono essere bellissime e intelligenti o cretine e bizzarre) e la Sacra Tradizione o Tradizione Apostolica, bocciando questa in forza di quelle.

Invece si deve sapere che la Sacra Tradizione ( da tradìtio/tràdere che in latino significa semplicemente trasmettere/consegnare) non è altro che la trasmissione fedele del messaggio rivelato che la Chiesa ha fatto sin dall’inizio, da prima che fosse scritto il Nuovo Testamento (CHE DERIVA DA LEI!) e fa tuttora, soprattutto per le persone che non sanno leggere o che, culturalmente indifese, leggendo da sé la Bibbia equivocherebbero tante cose. Essa risale al comando di Gesù che ha detto “andate e predicate. Chi ascolta voi ascolta me... chi disprezza voi disprezza me...” e avrebbe potuto aggiungere -come sappiamo che è stato!- quando scriverete queste cose io vi assisterò con il mio Spirito perché non facciate errori nel tràdere in scritto il messaggio già tràdito a voce.

Il QUARTO raggiro sta nel suscitare un istintivo disprezzo per “LA filosofia” parlando di “filosofie”. In tal modo si gioca sulla incapacità culturale di “pesci” che non sanno:
1) Né che le filosofie sono particolari sistemi di pensiero che, pur con stranezze e tentativi ipotetici, meritano rispetto perché spremiture di saggezza, tentativi di cogliere la profondità del misterioso reale; e se dicono qualcosa di utile e di comprensibile lo fanno perché basilarmente accettano le regole di una filosofia comune e perenne;
2) Né sanno, pertanto, che se l’essere umano pensa e/o apre bocca fa necessariamente uso de “la filosofia”, ovvero di una filosofia perenne che è alla base del comune pensare logico (senza la quale i foristi non potrebbero mai né capire nulla né intendersi né convenire e perfino dissentire su nulla). Sarebbe più “logico” per tutti, anziché fare tentativi di Sìsifo, andare per lumache....
Lo stesso titolo del libro geovista “Ragioniamo” non è altro che un invito a filosofare poiché ragionare è semplicemente pensare con logica e la logica, con tutte le sue regole, è una branca della filosofia che si chiama gnoseologia (da ghnoùs=mente=pensiero=conoscenza.

E possiamo metterci anche un QUARTO raggiro BIS nella bugia asserente che i TG non badano a ciò che dicono gli uomini ma seguono solo la Bibbia, quando la verità è che seguono esattamente e solo ciò che si pensa a Brooklyn e anche quando leggono la Bibbia la leggono (il che però non è una critica ma una constatazione perché è giusto che ogni fedele pensi secondo ciò che dice la sua Chiesa/Congregazione) la leggono ad mentem... “brukkuliana”.
Seguendo solo i suoi “Studi sulle Scritture”, diceva Russell, si avrebbe la luce della verità, anche se non si leggesse una riga di Bibbia. Se invece si trascurano, per quanta Bibbia si legga, dopo poco tempo si tornerebbe nelle tenebre.


RAGGIRO 5

QUINTO RAGGIRO: la Bibbia è semplice, basta leggerla! Ti pare che Dio abbia fatto una lettera per i suoi figli riservata ai preti? Leggi, leggi da te e capirai tutto. Non c’è posto per i misteri o per dogmi! Esamina da te stesso (naturalmente aiutato da noi!... e si incomincia a sfogliare...)

Qui le bugie fioccano:
1)- La Bibbia semplice? La Bibbia è in realtà un libro che riflette la personalità, le conoscenze, il mondo mentale, il modo di esprimersi di un popolo lontanissimo da noi. La stessa lingua riflette modi di dire per noi inusuali, è limitata anche nel vocabolario* ed è scritta in idiomi che non si parlano più (se non con molte modifiche sopraggiunte). Perciò decodificare con esattezza e cogliere il pensiero esatto che gli scrittori sacri volevano trasmettere e renderlo in parole moderne con grande fedeltà, è precisamente un’impresa da studiosi. Ed è parimenti impossibile, una volta fatta la traduzione, spiegarla nelle sue profondità senza un livello culturale adeguato (perciò nella Chiesa il corso di Sacra Scrittura è a livello universitario).

2)- Leggere da sé? C’è tanto di quel pullulare di denominazioni protestanti a dimostrare che “leggendo da sé”, cioè senza un Magistero ufficiale che confronti ciò che capisci con il pensiero divino trasmesso dalla Sacra Tradizione e lo confermi o smentisca, non si capiscono in tutto le stesse cose, e anzi se ne capiscono di così tante diverse (pur utilizzando lo stesso testo) da poterci formare nuove chiese e nuovi movimenti religiosi che dissentono tra loro e dicono: le une “fai questo e ti salverai” le altre “no fai quest’altro perché quello non ha importanza!” E non si tratta di bruscolini, si tratta magari di salvare una creatura o lasciarla morire somministrandogli o negandogli una necessaria trasfusione di sangue!

3)- Filo diretto tra te e Bibbia? Ma -chi non lo vede?- quell’invito a “leggere da te stesso”, tanto insistito, in realtà non significa sempre “leggi insieme a noi e capiscila come la capiamo noi”? sennò la cosa non carbura!...
Questa situazione che io chiamo “la Bibbia usata come paravento” dietro al quale si nasconde la voce della WT è tanto vera che a un certo punto del percorso (meglio prima che dopo) il Proclamatore proporrà di usare sempre e solo la traduzione NM come testo biblico di riferimento (cosa del resto già attuata nei libri editi dalla WT e usati come sussidiari alla conoscenza della Bibbia. Quei libri citano sempre quella loro cosiddetta traduzione e altre traduzioni solo quando non sono in contrasto con la loro ideologia).

4)- Andare a caccia di versetti? Ma anche il cominciare a sfogliazzare, non appena si apre bocca, è una mossa da raggiro perché condiziona i “pesci” nel senso che dà loro l’impressione quasi che non si possa dir nulla se non si apre la Bibbia, e li sommerge con un’esibizione di “cultura biblica” che li mette in soggezione; senza contare che non si ha neanche la possibilità materiale di fare il debito controllo di accertamento bereano (ipocritamente sollecitato e astutamente impedito!)prima della successiva “lezione”.** Come se una persona che abbia letto per lustri la Bibbia e l’abbia sentita predicare e spiegare su testi di catechismo e di teologia non sia capace di pensare e parlare biblica-mente, ma parli biblicamente solo chi dopo aver detto mezza parola va a cercare un versetto che, magari stiracchiato se non del tutto impertinente, gli dia ragione confermando il suo pensiero... un pensiero spesso “fondamentalista”.
_______________________________________
* Per esempio chiama con l’unica parola “nèfesc” il respiro, l’individuo, la vita, il collo, il profumo, il carattere, così come un bambino di 5 anni dice sempre “grande” per dire “grosso, pesante, adulto, alto, intelligente, bravo....

** Per esempio la prima lezione di “Potete vivere...” contiene una quarantina di citazioni bibliche che, teoricamente (a meno che non si tratti di persona già esperta di Bibbia e interessata a vedere come i geovisti l’abbiano combinata!) solo teoricamente è possibile andare a 1)consultare nella NM, 2) confrontare con la CEI, 3) appuntare nelle differenze, 4) consultare con un sacerdote dotto e... paziente, prima che il Proclamatore ritorni proponendo la seconda somministrazione di droga spirituale!


RAGGIRO 6

SESTO RAGGIRO: Prenda pure la Bibbia e la legga al versetto... Si propone cioè una visita guidata alla Bibbia

Questa manovra che di per sé potrebbe essere tanto innocente e onesta quanto ineludibile se si vuole passare dall’annuncio di una qualsiasi dottrina alla verifica se essa è o no confermata dalla Bibbia, può nascondere (e la nasconde nel caso della “proclamazione” geovista) l’insidia di proporre una “visita guidata” alla Bibbia. Da intendersi nel senso deteriore, ovvero una visita tendenziosa, in cui vengono scelti solo quei versetti della Bibbia che fanno brodo al discorso geovista ed elusi di proposito altri che o lo smentiscono o lo rendono problematico. Esemplifichiamo...

- può darsi un discorso su Satana principe e dio di questo mondo (con tanto di citazioni veramente dimostrative e di appoggi ricavati dall’esperienza) e dimenticare o rimandare a dopo che però Gesù ha vinto il mondo, e ha visto Satana come precipitare dai cieli, e la sua redenzione ha stravinto il male, e che le porte degli inferi (che rappresentano sì la morte ma estensivamente anche il male) non prevarranno, e che Gesù sarà con noi sino alla fine del mondo ecc... Peggio si fa dimenticare che, essendo Gesù Dio stesso incarnato, Satana dinanzi a lui è come lo schiavetto davanti al Padrone ecc...

- può presentarsi un discorso sullo Spirito di Dio che allude a una entità tipo forza, luce divina, consolazione ecc... (cose vere soprattutto con passi dell’ AT) e lasciare in ombra che è stato rivelato anche un altro concetto di Spirito Santo che mostra di avere qualità personali come il fare da avvocato, gemere, decidere, suggerire, pregare...

- si può parlare del battesimo di acqua come un qualcosa che fa unico riferimento alla fede e al testimonio di una buona coscienza, dimenticando stranamente che di esso si dice espressamente che rimette, lava i peccati, rende nuova creatura (che notoriamente nel geovismo restano. I soggetti sono solo “dichiarati giusti” e non resi puliti intimamente come si evince dalla metafora dell’essere rinati, nuove creature)

- si può invitare a fare conteggi matematici sui 144.000 per ricavarne un numero preciso di eletti da ritenere gli unici “figli di Dio” da destinare al cielo, e dimenticare ciò che si è pure detto all’inizio di un certo libro, che cioè il libro di Rivelazione/Apocalisse è altamente simbolico e, più ancora, che quella cifra di 144.000 deriva esattamente dalla combinazione matematica di numeri tutti simbolici per gli stessi TG!

- si può invitare a leggere –sempre dalla Bibbia neh? ma stavolta dalla traduzione NM!- le varie vicende dell’anima che morrebbe, sarebbe distruttibile e via dicendo, dimenticando stranamente che in quei passi additati la Bibbia non parla di “anima” nel senso comunemente inteso ma di persona, e negare che le persone umane siano mortali è chiaramente ridicolo...

- si possono presentare decine di passi in cui si dice che Gesù “risuscitò” traducendoli sempre al passivo “fu destato”, ma dimenticando pacchianamente che egli ha parlato anche della propria autorisurrezione.

- si può invitare (soprattutto basandosi sull’AT) alla speranza e affermazione di un Regno di Dio sulla terra, dimenticando che ci sono accenni successivi che rendono quel Regno di tipo spirituale e ultraterreno

In conclusione
Non stiamo sostenendo che la Bibbia sia contro la Bibbia ma che la Bibbia mostra un pensiero divino più elaborato e più misterioso di quanto si voglia dare ad intendere. Addirittura in rivelazione progressiva per cui è scorretto porre la rivelazione precedente contro e sopra la rivelazione fatta in seguito (o il pensiero ancora vacillante di un Qoèlet, contro la chiarezza portata da Cristo circa la sopravvivenza individuale). E, se si accetta che la fonte sia divina, non è eludendo passi della Bibbia che si coglie la verità del messaggio ma armonizzandoli.

Susseguentemente alla visita guidata si ha la “scelta” di passi da usare come “vertici di significato” cioè preponderanti verso e contro altri passi. Ma scelta in greco si dice àireis e da essa viene eresìa, e con le eresìe i vari gruppi di cristiani che dividono/hanno diviso (scismi) la Chiesa di Cristo.


RAGGIRO 7

SETTIMO RAGGIRO: "Legga da se stesso cosa dice il versetto, anzi quella riga/parola di versetto...". Si propone una lettura/interpetazione sganciata dal contesto prossimo e remoto.

Anche questo, detto così, è l’invito più ovvio e innocente che si possa fare. Ma non se di fatto quel versetto viene usato come indipendente dal contesto che gli conferisce un significato proprio e ben preciso. Di qui ne deriva una falsa interpretazione dottrinale del passo e si realizza il paradosso che pur dicendo materialmente la Bibbia così e cosà non sta dicendo così e cosà.

E naturalmente, dal momento che la WT non può non condividere il discorso del contesto (che fa anzi espressamente, ammonendo di rispettarlo (cf Ragioniamo, p. 61, prima riga!; o Manuale per la scuola di ministero teocratico, p. 55) qui interviene il gioco del mettere le mani avanti per non cadere indietro, cosa che è ben espressa dalla massima che dice “chi più parla di onestà meno ne ha”. Perché si dà il caso (ed è una cosa che si tocca con mano in innumerevoli casi in questo forum e nel sito di Lorenzi) che la WT se ne infischia altamente di questa regola. E non solo tira via citazioni dal contesto ma addirittura le pota al punto giusto affinché il contesto non metta in luce che la citazione non solo non conferma la sua tesi ma addirittura la contrasta.

- come con ricordare qui il clamoroso caso della citazione amputata e tirata via dal contesto del dizionario Greco-Italiano del Liddell e Scott, citato in Ragioniamo 1895 p. 85, a proposito del lemma “xylon”? dal quale è stata tolta l’accezione di “croce”? e poi, per timore di ritorsioni legali rimessa nella edizione successiva del 1990?. (cf in L. MINUTI, I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia, Coletti, pp. 103-112 con documentazione alle pp. 176-191)

- o la citazione del Dizionario Biblico del McKenzie circa la formulazione della “trinità delle persone all’interno dell’unità di natura” fatta passare per una dottrina partorita dopo chissà quali grandi litigate e usando indebitamente termini filosofici greci. (cf in L. Minuti, op. cit., pp. 63-67 e documentazione alla158)

- o la citazione di un editoriale di Civiltà Cattolica, che esprime un giudizio stroncatore sul geovismo, ma che, con opportune potature ed estrapolazione dal contesto viene fatto passare per espressione di “grandi elogi per i Testimoni di Geova”? (cf L. Minuti, op.cit, pp. 56-63 e documentazione alle 197-199).

- o la ricorrente “terra” su cui i giusti godrebbero in pace “la propria vite e il proprio fico”. Terra che viene fatta passare per ettari di globo e illustrata a paradiso terrestre, quando la Bibbia rimanda ad altri contesti che fanno capire che è allusione dapprima alla terra promessa (la Palestina) e poi ai “nuovi cieli e nuova terra” (metafora del Paradiso/Cielo). Non è infatti senza motivo che fino al 1935 “la Bibbia” (che parlerebbe da sola!) trascurava allegramente l’annuncio di un Paradiso terrestre o terra paradisiaca!... Adesso invece, poiché il numero degli Unti per il Cielo sarebbe concluso, e la fine chissà perché non viene ancora, nelle pubblicazioni geoviste si parla solo di essa.

- o (è la mia specialità!) il tentativo di far passare per morte fisica quella che è in effetti una morte spirituale o, alla geovese, un “ingresso nel disfavore divino” e per “anima” quello che in realtà va inteso come il singolo individuo, la persona. E’ ciò che avviene puntualmente per Ezechiele 18, 4, tradotto artatamente “l’anima che pecca essa stessa morrà”. E recidivamente! poiché la WT non smette di citare questo passo con questa ingannevole espressione a riprova (crede lei!) della mortalità dell’anima. Quando è evidente da tutto il contesto del capitolo 18 che il Signore sta parlando a Ezechiele della responsabilità personale e quindi di una “morte/peccato” e non di morte fisica. Né sta parlando di “anime” ma di persone concrete, di individui. Perciò dire che se gli individui peccano muoiono è di una falsità patente. Che anzi vivono e vegetano e sono perfino capaci di pentirsi e convertirsi come ampiamente li si esorta a fare in quel capitolo. Ed è altrettanto falso volerli far passare per “anime” come intendiamo oggi questo concetto, allo scopo di far digerire che le anime sarebbero mortali.


RAGGGIRO 8

OTTAVO RAGGIRO: “Come anche dice... ammette...” (seguono citazioni tratte da altre Bibbie o da autori della sponda opposta; ad es. Dalla Bibbia CEI, dall’Enciclopedia Cattolica ecc...). Cioè far abbassare le difese dando ad intendere che, in certe cose, perfino quelli che stanno normalmente contro sarebbero a loro favore.

La realtà, spesso, ad andare a verificarla bereanamente, è diversa.
- O la citazione non aveva una valenza dottrinale di diversità, e perciò era perfettamene inutile prenderla da “altre Bibbie” giacché era sufficiente e non disonesto citare la sola NM;
- o non era pertinente al discorso e diventa una sorta di appannamento alla meticolosità dell’analisi (e scoprirlo e diradarlo e - come meriterebbe! - denunciarlo come strumentale è solo appannaggio di specialisti);
- o era artatamente potata e interpretata fuori contesto così da ricavarne una indebita conferma di un pensiero o parzialmente diverso o addirittura contrario ecc...
Diceva bene Mons. Minuti, acuto analizzatore degli scritti geovisti, a parlare di “astuzie e trucchi travestiti da ragionamenti, di cavilli furbeschi, di sofismi spumeggianti, di inessattezze e falsità ben mimetizzate”* e altro...

Cito solo due casi eclatanti, denunciati dall’esimio Autore (cf in L.MINUTI, I Testimoni di Geova non hanno la Bibbia, Coletti) che hanno fatto epoca:

1) la citazione, fatta dalla WT su Ragioniamo, del Dizionario Greco-Italiano del Liddell & Scott edito dalla Le Monnier, nel quale la citazione, potata, dava ad intendere che quel dizionario greco confermava che il lemma xylon non contempla anche l’accezione di “croce”; quando in realtà il dizionario la conteneva esplicitamene e riferita proprio all’epoca di Gesù, con le parole “la croce, N.T.”

2) la citazione di un articolo di Civiltà Cattolica, ove, con varie potature, si dava ad intendere che perfino quella rivista tributava “grandi elogi per i Testimoni di Geova” quando l’articolo (un editoriale di 17 pagine!) esprimeva una critica serrata contro il movimento geovista.

In sostanza basta trovare un “ammette” tra le righe stampate dalla WT e si può esser certi che un raggiro è dietro l’angolo o ci è stato appena propinato. Una analoga funzione è manifestata dall’avverbio “comunque” che normalmente segue una bugia della quale, appunto invitando a tirare "comunque" avanti senza soppesare troppo ciò che è stato appena detto, si vuole... favorire l’accoglienza senza accorgersene.
________________________
* Dalla sigla della trasmissione Radio “La torre di carta”, rubrica gestita per anni dall’Autore in più di una radio privata.


RAGGIRO 9

NONO RAGGIRO: l’interpretazione tendenziosa, forzata, del tutto arrampicata sugli specchi. Di sicuro “fatta suscitare” dalla lettura della Bibbia e non scaturente dal testo di per sé. Aiuto cioè a far dire alla Bibbia ciò che interessa all’ideologia geovista.

Questo avviene in vari modi:

1) con la già citata estrapolazione dal contesto;

2) con l’additare passi paralleli che però hanno sfumature diverse di significato e con l’additare passi tutt'altro che paralleli (cioè non pertinenti al discorso);

3) con il ricercare terzi e quarti significati dal vocabolario di greco e scegliere quello che più fa brodo e porlo meccanicamente a servizio del brano analizzato e all’ideologia preconcetta, anche se illogico, stridente ecc...

4) con il far passare per già assodato ciò che era stato precedentemente solo “affermato”;

5) con la ricerca di conferme da autori, meglio se sconosciuti, meglio ancora se di oltre un secolo prima quando gli studi biblici erano ancora in fasce, di alcune “ammissioni” che guarda caso concordano con la veduta geovista e solo di quelle! *

6) ... gli esperti aggiungano, i nostri sono solo imput a continuare la ricerca.

Cito una manciata di esempi riferentisi a qualcuno dei casi elencati se non a più contemporaneamente:

- la nozione di “terra” intesa come pianeta quando si tratta di fatto di terra promessa e poi di patria celeste;

- dire “abbiamo già visto che lo spirito santo è solo una forza” quando a cercarla col lanternino non si trova nelle pagine pregresse nessuna dimostrazione di tale asserto ma è stato solo gratuitamente affermato;

- scegliere “presenza” come significato del greco “parousìa”, quando testo e contesto impongono di renderlo con “venuta”;

- scegliere “ricevere” come significato del greco “lambàno” quando il testo obbliga a scegliere “riprendere”;

- scegliere “essere destato” anche in quei passi ove il contesto assegna a Gesù l’iniziativa di risuscitarsi (e farlo con tale caparbietà e contro la Bibbia al punto da scrivere che anche se ha detto “distruggete questo tempio e in tre giorni io lo risusciterò” non poteva proprio voler dire che sarebbe stato lui a risuscitarlo;

- infilare significati matematici a numeri che il testo obbliga a ritenere simbolici;

- far passare per regno-paradiso-destinazione finale dei salvati terreno quello che perfino a tutti gli occhi del numerosissimo “Unto Rimanente” era stato capito per 50 anni, fino al 1935, (e rimane in realtà) come regno-paradiso-destinazione finale dei salvati celeste.

* Merita una menzione a parte, ad esempio, la “conferma” della punteggiatura illogica usata per Lc 23,43 “Veramente ti dico oggi: Tu sarai con me...” (NM) ricapata nientemenno che dalla [C]Emphasised Bible[/C] di G. B. Rotherham edita nel 1897 (e stranissimamente riedita di recente!!!) dimenticando che in nota quell’autore cita anche come lecita la versione che normalmente si trova in tutte le altre Bibbie e trascurando il fatto che quell’Autore, chiamato in causa come – si spera! – autorevole voce, nella prefazione a quella Bibbia condanna senza misericordia l’abuso della dizione “Geova” per il nome di Dio!...

Mi sovviene in proposito che nella mitologia greca si narra di un bizzarro personaggio (nato a Brooklyn?) chiamato “o procrustès” (=l’allungatore), italianizzato in Procuste. Questi era un brigante di stanza lungo la strada, tortuosa, che collegava Atene con Megara. Il suo pallino non era quello di derubare la gente ma di renderla “a norma” . Si dice infatti che avesse come strumenti da lavoro due letti, uno per le persone longilinee e uno per quelle brevilinee. Catturava i malcapitati passanti e li costringeva a misurarsi su uno dei letti, quello più favorevole alla stazza del soggetto (il che indica anche una notevole dote di “tolleranza” poiché ne basterebbe uno) per vedere se fosse a norma. Se era troppo corto lo allungava per renderlo normolineo fino a fargli toccare le sponde e... e non mi è stato riferito cosa facesse se era troppo lungo anche per il letto lungo... :mrgreen:

E’ un’impertinenza chiedersi se presso il CD di Brooklyn l’antico “mestiere” sia ancora in auge?... Il paziente oggi è la Bibbia che agli occhi del CD dei TG... deve essere a norma!



RAGGIRO 10

DECIMO RAGGIRO: la manipolazione testuale. Quando proprio non basta l’interpretazione (che già si esplica nel tradurre e molto più nel comporre libri che “spiegano [=spiegherebbero!] la Bibbia”) a piegare alla propria veduta la Bibbia, il CD non esita a ricorrere perfino alla manipolazione testuale fatta di potature e interpolazioni.

Ciò avviene in sede di traduzione. Non nel testo originale che (del resto non è neanche loro!) è stato adottato e ufficialmente edito dalla WT nel 1969 e intitolato The Kingdom: Interlinear Translation of the Greek Scriptures (normalmente abbreviata con la sigla KIT). Questo testo originale, testo critico del Nuovo Testamento, è stato curato da due protestanti, Westcott e Hort, nel 1881 ed è non solo stato definito “autorevole edizione critica” (Ragioniamo p. 399) ma anche eletto dalla WT come propria Bibbia di riferimento, nella sua traduzione sotto al greco, capace di emettere un verdetto di “giustezza o meno” di tutte le traduzioni esistenti (cf TORRE 1/6/70, pag. 340)

Come è stato, e sarà sempre più ampiamente documentato in apposita sede del forum ma anche in vari post sparsi, l’analisi critica di quanto operato dal CD nella stesura della KIT (della quale la WT ha la partenità-responsabilità di due traduzioni contemporanee: una posta sotto al testo greco in interlinea e una in colonnina a fianco) evidenzia che, appunto in sede di traduzione ufficiale* il testo originale viene deliberatamente manipolato sottraendogli ciò che dice, e aggiungendogli ciò che non dice (oltre che scegliendo – ma questo rientra nel raggiro interpretativo di cui abbiamo appena detto – significati peregrini infedeli al testo e contesto).
A quanto ne so il libro di L. Minuti (professore di greco per un quarantennio) è stato il primo ad evidenziare tale “espediente” della WT e a denunciarlo come raggiro (lui lo ha definito anzi “truffa biblica”).
__________________________________________
* Traduzione che poi fa da base a tutte le altre traduzioni nelle lingue moderne che sono tutte traduzioni tratte dalla traduzione inglese.


RAGGIRO 11

UNDICESIMO RAGGIRO: ossessionare il “pesce” con il senso di urgenza.

Last but not least si usa dire, e non a torto. Infatti questa di mettere il sale sulla coda (a Roma diciamo diversamente...) non avviene per ultimo ma per prima cosa, per “durante e attraverso” e per quando il proclamatore lascia l’appartamento: sempre e comunque insomma, o esplicitamente o dal semplice atteggiamento che fa capire che i tempi urgono, il proclamatore ricorre all’espediente di terrorizzare con il senso di urgenza. C’è poco tempo, i segni della fine parlano, se non Sali sul zatterone/arca geovista sei fritto, approfitta di questa condiscendenza di Geova, tu puoi, sei fortunato, ti stiamo servendo perfino gratis e in poltrona, guarda che se non ti decidi noi bussiamo alla porta accanto...

L’abbiamo catalogato come raggiro biblico perché è dall’interpretazione distorta della Bibbia, dal Regno fasullo che viene ricavato da essa, dai segni della fine che il TG addita utilizzando il testo biblico..., è da tutto questo che deriva questo tipo di raggiro.
Se il soggetto/pesce è già andato a visitare la Sala del Regno locale avrà notato non solo l’accoglienza “entusiasticamente calorosa” dei fratelli che reclamizzano il dentifricio facendo crocchio di accoglienza attorno ad ogni faccia nuova, ma anche il cartello che pubblicizza l’impegno dei proclamatori; e gli saranno stati additati anche i neo convertiti della sua zona, di sicuro passati dalla tristezza alla gioia, eccetera...

Oggi la psicologia (nel modello del counselling cognitivo-comportamentale) tiene in buon conto non solo della ragione per inculcare le idee ma anche dell’esempio/emulazione e della emotività (che poi in regime di ragione debole la fa da padrona...). E rilevare che i più dei convertiti al geovismo (esclusi affatto i figli di TG) siano stati “catturati” più dal cuore-sentimento-esperienza-emotività che non dalla ragione è evidenziato da tutti i ricercatori che si interessano del settore sette, nuovi culti, nuovi movimenti religiosi.

Il geovismo (che gentilmente evitiamo di chiamare setta e definiamo nuovo movimento religioso) non fa eccezione. Passa per il cuore, toglie la solitudine eccetera... ma lo fa a scapito di quella che (anch’essa usata come paravento) chiama la verità. Invita espressamente a fare un’analisi dottrinale, quindi di verità, e definisce i suoi “pesci” come persone che sono nella verità. Ma il cervello ha avuto ed ha tuttora, finché si resta dentro, ben poca parte nella scelta della ideologia geovista. E' la conclusione a cui pervengono coralmente molte persone non più condizionate dal balletto del “mostrare amore”; questo forum e altri luoghi simili ne sono la prova: il tempo è galantuomo!...


RIASSUMENDO... E INVITANDO!!!

Con L'UNDICESIMO RAGGIRO ritengo di poter concludere un piccolo ciclo. Quello del raggiro relativo all’uso della Bibbia. Sarà bene tenerli presenti quando si dialoga con i Testimoni, per non farsi illusioni, per non perdere tempo e per potersi destreggiare tra tante strategie poste in atto dai proclamatori, soprattutto dai più esperti (e bisogna diportarsi con pazienza e molta carità sapendo che chi di loro non ha letto questi post utilizza quei raggiri innocentemente. Di alcuni è convinto che sono giusti, di altri, che magari per istinto sentiva che non lo erano, è stata la WT a inculcargliene la liceità.)

Altre analisi ci aspettano in altri thread. Qui, ad utilità di chi avesse fretta poniamo,
a modo di INDICE, l’elenco dei raggiri analizzati:

1 - la Bibbia è Parola di Dio (sì, può essere un raggiro!)

2 - Prego adoperi pure la sua Bibbia! (la bugia più ripetuta)

3 - Solo la Bibbia (niente Tradizione o tradizioni)

4 - Abbasso le/la filosofia che è satanica (invito a sragionare)

5 – La Bibbia letta da te stesso, poiché è semplice (libero esame)

6 – Proposta di visita guidata alla Bibbia con scelta eretica (àiresis/eresia=scelta)

7 – Versetti analizzati estrapolandoli dal contesto (divide et impera)

8 - Infilare ogni tanto citazioni da altre Bibbie per conferma e ottenere fiducia (l'arte edlla potatura)

9 - Interpretazione tendenziosa, stiracchiata, a servizio dell’ideologia (Procuste all'opera)

10 - Manipolazione testuale della Bibbia (il più grave!)

11 – Ricorso al senso di, urgenza, sale sulla coda


==============================

APPENDICE

Dulcis in fundo... Terminiamo con un campionario di altri “raggirini", non biblici ma in ordine sparso e sempre presenti:

- far riferimento, anzi richiesta esplicita di essere bereani (senza permettere di esserlo);

- collegare il fattore verità alla compitezza e splendore della confezione dei proclamatori appena usciti dalla vetrina (ovvero incartare, vestire a festa la “patacca”);

- adattarsi all’orario scelto dal “pesce”;

- portarsi appresso un fratello che serve a sfogliare mentre il primo parla (così tu che sei solo stai in minoranza, mentre cerchi un passo per rispondere, l’altro ti rifila un’altra domanda);

- portarsi appresso la Bibbia di Gerusalemme per dare ad intendere che la consultano e ne tengono conto; uso onnipresente di domande “suggestive” atte a costringerti a una risposta affermativa (così tu hai l’impressione di ragionare con “la tua propria” testa mentre sei tirato dal guinzaglio);

- sottrazione del tempo per una verifica degna di tal nome, ottenuta con il nugolo di citazioni e l’implacabile “puntualità” della successiva lezione dopo una sola settimana;

- eventuali (sempre limitatissimi ma talvolta ne fanno) servizi di cortesia a chi avesse bisogno eccetera...



I foristi sapranno, con la loro ricerca e/o esperienza additarne di altri... Ora tocca a me leggere e ad essi scrivere.

:grazie: :ciao:
Le verità della fede sono una collana di perle preziose, tenute insieme da un filo che è la divinità di Cristo. Tagliato il filo perdete tutta la collana. (padre A. Gasparino)
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Messaggiodi Citocromo » 22/03/2010, 20:18

Nome in codice: Geova

Un’altra caratteristica fondamentale delle pubblicazioni della WTS (quindi, anche di “Cosa insegna…”) è l’uso di un particolare tipo di linguaggio, che può apparire strano o difficile da capire per chi si accinge, per la prima volta, a leggere la letteratura geovista. Proprio perché specifico della Organizzazione di Geova, questo linguaggio viene chiamato “geovese”. Questo linguaggio viene fatto masticare già durante lo studio biblico a domicilio perché i proclamatori lo usano sempre e perché il libro di testo per lo studio lo utilizza in modo tale che all’apprendimento della dottrina segua anche quello di specifici termini.
Quando un tdg avvicina per la prima volta un potenziale pesce, può sembrare che egli usi alcuni termini biblici con lo stesso significato con cui si usano, di solito, tra i cristiani o nei dibattiti mass-mediatici. In realtà, parlando con loro ci si accorge che non è così. Si parla di Dio, di Gesù Cristo, di spirito santo, di anima, di risurrezione, di morte, di battesimo con un significato diverso da quello dato a questi termini dai Cristiani.
Facciamo un esempio. Il proclamatore chiede: “Lei crede in Gesù?” Il pesce risponde di sì pensando che si parli della stessa persona. In realtà, scavando, ci si accorge che si tratta di un omonimo che non ha nulla a che fare con il Gesù dei Cristiani. L’equivoco aumenta quando il pesce annuisce all’affermazione del proclamatore che dice: “Gesù è stato risuscitato.” Non solo non si intende lo stesso Gesù dei Cristiani ma si vuole dire che è stato ri-creato non Gesù ma il fu Michele arcangelo in copia conforme all’originale.
Per comprendere il giusto significato in geovese dei termini precedenti bisogna andare sul testo per vedere la loro dottrina. Ma, per i termini più difficili da capire per il “volgo”, il CD, nel Manuale per la Scuola di Ministero Teocratico, a pag. 173, dice: “La nostra comprensione delle Scritture ci ha dato una conoscenza di vocaboli che non sono comunemente conosciuti. Noi usiamo parole come “rimanente”, “altre pecore”, ecc. Se le usiamo quando parliamo, tali espressioni di solito non comunicano nessun significato alle persone che incontriamo nel servizio di campo. Esse devono venir chiarite con l’uso di adatti sinonimi o espressioni che le spieghino perché siano capite”.
I tdg usano quel linguaggio insegnato dalla WTS perché sono convinti che i vocaboli e le espressioni idiomatiche, usate con un determinato significato, rappresentino la “lingua pura” della Bibbia, ossia un dono di Geova. Usare un altro linguaggio vuol dire inquinare “l’alveo puro” della parola di Geova.
Ci chiediamo: a cosa serve il geovese? Le risposte possono essere tante.
In primo luogo, servono a caratterizzare un determinato gruppo di persone (vedi i termini: proclamatore, anziano, servitore, sorvegliante, pioniere, Società, Corpo Direttivo, Schiavo fedele e discreto, essere nella verità, ecc…) e a distinguersi dagli “altri”, da quelli di fuori, da “Babilonia la Grande” (ossia “l’impero mondiale della falsa religione”). Questa distinzione viene marcata sempre di più anche dal nome della cosiddetta “Bibbia” che i tdg usano, chiamata “Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture”. Questo nome è proprio usato per distinguere la loro Bibbia dalle altre. In essa si trovano anche termini diversi dalle altre Bibbie, quali Geova, Congregazione (invece di Chiesa), rammemoratore, congregatore, sistema di cose, tombe commemorative, ecc…
In secondo luogo, serve a capire subito se gli associati si nutrono solo del “cibo spirituale” fornito dalla letteratura geovista oppure se attingono ad altra letteratura “apostata”, chiamata, nella w1-07-94 (p. 12), “la tavola dei demoni”, distinta da “la tavola di Geova”.
Infine, serve a “stupire”, a confondere e a suscitare la curiosità del pesce andato in confusione (come andai io la prima volta che mi dissero che l’anima sarebbe mortale), il quale, ascoltando determinate espressioni, è indotto a chiedere spiegazioni su certe cose (e il tdg non si tira certo in dietro, lui che è “qualificato per insegnare”!).
Il geovese è costituito dagli stessi termini standard, poco usuali e che non cambiano mai nel tempo, e serve a identificare subito il tdg, proprio come si potrebbe fare con un abitante di una determinata città, che si riconosce dal “dialetto” (greco diàlektos = lingua).
:grazie: :ciao:
Le verità della fede sono una collana di perle preziose, tenute insieme da un filo che è la divinità di Cristo. Tagliato il filo perdete tutta la collana. (padre A. Gasparino)
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 23/03/2010, 9:24

Qui un riassunto del lessico

http://www.infotdgeova.it/lessico.htm" target="_blank

Gabriella
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