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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Da quando essere nudi è un problema?

Sezione dove porre domande sulla Bibbia e sulla sua interpretazione

Moderatore: Achille

Da quando essere nudi è un problema?

Messaggiodi Fenice » 24/11/2018, 21:31

Gen 3:7 :

Quindi gli occhi di entrambi si aprirono e cominciarono ad accorgersi di essere nudi. Perciò cucirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture per coprirsi i lombi

Secondo voi, il senso del pudore nell’uomo è innato oppure è un costrutto sociale?
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Messaggiodi Gocciazzurra » 24/11/2018, 21:51

Penso che alla base ci sia stato lo zampino di un qualche culto religioso.
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Mi sa che Natale fa concorrenza a Carnevale per le maschere indossate da molti...
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Ma nessuno di voi.....

Messaggiodi Vieri » 24/11/2018, 22:16

Gocciazzurra ha scritto:Penso che alla base ci sia stato lo zampino di un qualche culto religioso.

Culti per non dire cul.....non religiosi......ma nessuno di voi si è mai trovato come il sottoscritto una volta PER SBAGLIO.. :risata: :risata: a campeggiare una notte con il camper in un campeggio tedesco di nudisti.....a pochi km da Zurigo......???

PS. se qualcuno di voi dovesse pensare male sulle giovani teutoniche, alte, belle, bionde, e formose......... :ironico: mi sono trovato invece delle.... :cer: dove "questa" era la più bella...... :risata: :risata:

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Messaggiodi Socrate69 » 24/11/2018, 22:31

Domanda interessante.
Il modo di considerare la nudità è secondo me influenzato da due fattori importanti: l'ambiente culturale e... il clima.
Le religioni, specie le monoteiste, hanno contribuito in notevole misura, all'invenzione dei sensi di colpa, facendo diventare il 99% di tutto ciò che è legato al sesso e alla sessualità un tabù.
Alcune piccole tribù vivono ancora tuttora vestiti come li ha fatti mamma, senza vergogna, in simbiosi con la natura.
Due link al riguardo:
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Storia_ ... udit%C3%A0
http://martaerba.it/pudore/
L'ignorante afferma, il saggio dubita, il sapiente riflette - Aristotele

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Messaggiodi Mario70 » 24/11/2018, 23:25

Non esiste alcun pudore senza qualcuno che te lo insegna, la dimostrazione sta nelle popolazioni africane e non solo, dove l'essere nudi é appunto una cosa normale.
Da sempre io e mia moglie abbiamo abituato i nostri figli a vederci nudi, per loro è sempre stata una cosa normale, poi specialmente quando la mia figlia grande é diventata adolescente ho cambiato atteggiamento anche io, a quanto pare la società è riuscita ad influenzare anche me, quindi se posso ora evito, questo non vuol dire che se per sbaglio mi dovesse ancora vedere nudo succeda niente di che.
Detto questo qualche anno fa quando avevano 4 e 8 anni andammo a Minorca e per caso finimmo in una spiaggia nudista frequentata da famiglie che appunto praticavano il naturismo, rimasi sorpreso nel vedere i miei figli completamente a loro agio come se tutto quello fosse una cosa normale, non mi fecero nessuna domanda e giocavano come se niente fosse, prova evidente di quello che dicevo sopra, il pudore è qualcosa che viene insegnato, esattamente come la malizia, la prova solo chi per primo pensa male.
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi Achille » 25/11/2018, 9:06

Io da un paio di anni frequento una SPA della mia zona ( https://www.benesserelagodigarda.com/it ... ermae-arco ). Il regolamento del centro benessere vieta l'utilizzo del costume: «In tutta l'area wellness e saune vige il nudo, è dunque vietato l'utilizzo del costume da bagno». Questo perché «i costumi da bagno sono realizzati in fibre sintetiche che – a causa delle alte temperature e della forte sudorazione – potrebbero rilasciare microparticelle di tessuto e di colore, con il risultato di provocare irritazioni ed eczemi. Tanto è vero che in sauna è vietato introdurre materiali come carta e plastica, proprio perché a contatto con il calore potrebbero sprigionare sostanze tossiche.
Non solo: l’alta concentrazione di umidità favorisce il proliferare di funghi nei tessuti sintetici, che sono a contatto con i genitali. E in più i costumi da bagno bloccano il processo di traspirazione della pelle». ( http://actionmagazine.it/perche-bisogna ... a-costume/ ).

Quindi nella sauna sì è tutti nudi ma nessuno si sente in imbarazzo. A me sembra una cosa del tutto naturale.
Come si legge nel link qui sopra, è solo nelle SPA italiane che «ha la meglio il comune senso del pudore: cartelli affissi fuori dalle sale benessere avvertono che senza il costume da bagno non si può entrare.».
Ma questo "comune senso del pudore" è il risultato di un condizionamento culturale. In Trentino, che risente dell'influenza della vicina Germania, come dicevo, si sta nudi senza alcun problema. E non perché i trentini siano "spudorati" :risata:
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Messaggiodi play » 25/11/2018, 9:28

Io non credo che il senso del pudore sia soltanto una questione di mutande da togliere o da mettere a seconda delle circostanze. Ci si puo’ mostrare nudi con un’espressione sul viso da giocatore di poker che non lascia trapelare nulla, né gioia né dolore e neppure vergogna. Penso che il pudore abbia a che vedere con cio’ che è intimo e privato, e cioè con quello che tagliamo fuori dalla “scena” perché non sia visibile, anche se non ci fosse nessun voyeurismo, o un interesse di tipo sessuale da parte di chi guarda. I bambini, ad esempio, a volte si mettono le mani sul volto, oppure chiudono gli occhi quasi come se queste saracinesche potessero nascondere la faccia quando la perdiamo. Insomma, per farla breve, il pudore non è innato, ma è un costrutto sociale connesso alle emozioni e ai sentimenti che dipendono dall’educazione che si riceve.
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Messaggiodi cattivo esempio » 25/11/2018, 9:44

mi pare che non teniate conto che nei maschi soprattutto nei giovani maschi durante la giornata anche
"involontariamente" ci siano situazioni imbarazzanti da....... "condividere"....... con tutti
cattivo esempio
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Messaggiodi Mario70 » 25/11/2018, 10:45

cattivo esempio ha scritto:mi pare che non teniate conto che nei maschi soprattutto nei giovani maschi durante la giornata anche
"involontariamente" ci siano situazioni imbarazzanti da....... "condividere"....... con tutti


Non durante la giornata ma al mattino, e tutto finisce quando si fa la pipi, in tanti anni mai i miei figli mi hanno visto in quella situazione, e se per sbaglio fosse accaduto sarebbe stata l'occasione giusta per spiegargli cosa succede, magari ridendone, del resto è un fatto ormonale e non è che le semplici mutande possono nascondere la cosa, anche le mestruazioni possono causare imbarazzo, ma non succede se in famiglia se ne parla anticipatamente e non come un tempo dove le ragazze non capivano cosa le stava succedendo e magari pensavano di essere malate.
oppure può succedere in situazioni intime che tali devono rimanere appunto, ma qui non si parla più di semplice nudità ma di altro, comunque non è che sto dicendo che uno deve stare tutto il giorno nudo, anche questo non ha senso.

.
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi Giovanni64 » 25/11/2018, 11:13

Sono d'accordo con la maggior parte delle cose che sono state dette e tuttavia vorrei sottolineare un paio di aspetti. Anche il non farsi vedere quando si fa l'amore o si ha un'erezione è un "costrutto sociale". Si tratta, quindi, di un diverso modo di percepire e posizionare il limite.
Poi non è che ciò che è "costrutto sociale" debba avere una connotazione anche solo implicitamente o velatamente negativa. Il "costrutto sociale" è una normalissima "espressione" degli esseri umani. E' il costrutto sociale occidentale corrente, soprattutto per come è veicolato dal potere morale e culturale guida, a far finta di non vedere di buon occhio i "costrutti sociali". In realtà non vede di buon occhio i costrutti sociali concorrenti.
Ritengo poi che non ci sia alcun obbligo o convenienza automatica a liberarsi dei "costrutti sociali": la vità è piuttosto breve per poterci permettere di cambiare continuamente modo di fare e di essere. Ma, ovviamente, anche qui ognuno percepisce il limite a modo suo.
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Mi sono imbattuto in uno dei "comandamenti" dei beteliti.....

Messaggiodi Vieri » 25/11/2018, 17:38

Dando una occhiata al sito di Achille mi sono imbattuto in queste regole.....

GENITORI CHE SI MOSTRANO NUDI AI FIGLI:
Alcuni genitori seguono i consigli di riviste mondane e si mostrano nudi davanti ai figli mentre essi fanno il bagno, con la giustificazione che agendo così aiuterebbero i figli ad evitare il complesso della morbosità. La Bibbia non insegna che per vincere pensieri sessuali illeciti si debba mostrare la propria nudità, ma insegna il contrario. (Pro 6:23) Chi pratica il cosiddetto nudo familiare non potrà evitare di incorrere nei guai che la Bibbia condanna, cioè condotta vergognosa, impurità, fornicazione, incesto, e simili. La Bibbia insegna che la prima coppia non provava timore e vergogna della propria nudità. Ma dopo il peccato essa cominciò a provare vergogna, nascondendosi e coprendosi le parti intime. (Gen 3:6-13)
Era sorta in loro quella condizione d'animo chiamata pudore, definito dai vocabolari "Sentimento di riserbo e di vergogna nei confronti di tutto quello che riguarda la sfera sessuale". È ovvio che tale sentimento non si può vincere se non con la perfezione. Pertanto tutte le teorie umane sono sottili inganni. Difatti nella Bibbia è presentata come una cosa vergognosa, come in Ri 3:18. È vero che il sign. primario di tale scrittura ha relazione alle cose spir., ma tale consiglio non avrebbe valore se la nudità fisica fosse approvata. Utili osservazioni in merito si possono trovare nella G 22.11.82 p 7. La vigorosa esortazione della Parola di Dio che ogni cristiano deve ricordare è quella di Efe 5:35 che ogni genitore vorrà applicare per condursi nella purezza e nella santità (SCC:SSF 28.6.84)

Popolo di "peccatori" o....liberi da ogni complesso ?... :ironico:
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Messaggiodi play » 25/11/2018, 17:39

Sono anch’ io d’accordo sul fatto che l’amore fisico ci porta a nascondere la faccia e che è un costrutto sociale. A parte questo. Nel post precedente accennavo qualcosa in merito al comportamento dei bambini. Un bambino che si nasconde dietro la gonna della mamma, come se intendesse dire “noi due abbiamo la stessa faccia”, o,”siamo la stessa persona”, puo’ essere emblematico di un temperamento innato timido-inibito. In questo caso entra in gioco la biochimica. In sostanza quindi voglio dire che il pudore non è solo una questione di “espressione appresa” dagli esseri umani.
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Messaggiodi Fenice » 25/11/2018, 17:52

Quindi siamo tutti d’accordo che questa scrittura non rispecchia la realtà.
La realtà è che non esiste un età in cui ci si accorge di doversi coprire, a meno che non sia stata la società/cultura ad imporlo.
Nulla c’entra il divino o l’allontanemento da esso.
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Messaggiodi anima » 25/11/2018, 18:41

a vedere i miei ho altre donne nude non mi vergogno ma gli uomini si. penso dipenda da come si cresce da bambini non si ha vergogna poi si :timido:
Mi presento


Neve di Umberto Saba

Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
Neve che cadi dall'alto e noi copri
coprici ancora,all'infinito: imbianca
la città con le case,con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati.....


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Messaggiodi Fenice » 25/11/2018, 19:47

mmm @play non so se sia la stessa cosa ciò che menzioni.
L’esempio dei bambini che si nascondono fa pensare alla timidezza e non al pudore. Inoltre questo avviene ad un età giovanissima, Non credo abbia a che vedere con la consapevolezza di essere nudi e volersi coprire per questo.

@Vieri viene da piangere leggendo quello stralcio di rivista...
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Messaggiodi play » 26/11/2018, 5:21

Volevo dire semplicemente che la timidezza è legata al senso del pudore e che quest’ultimo non è soltanto determinato culturalmente, perché concorre anche il fattore biochimico e viscerale del temperamento innato di un individuo. In ogni caso la consapevolezza di essere nudi e volersi coprire è una questione di educazione-religione.
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Messaggiodi Romagnolo » 26/11/2018, 13:11

La vigorosa esortazione della Parola di Dio che ogni cristiano deve ricordare è quella di Efe 5:35 che ogni genitore vorrà applicare per condursi nella purezza e nella santità


Ciao Vieri, non ho ben capito da dove arriva questa frase ma mi sono accorto che almeno nella TnM Efesini 5 arriva fino al versetto 33!
Riguardo alla tua esperienza del campo nudisti...bè che dire...ti sei trovato nel posto giusto al momento sbagliato,...dovevi finirci appresso almeno 30 anni prima! :ironico: :risata:
Riguardo alla nudità il pudore penso che sia un processo educativo miscelato ad una realtà insita nell' uomo.
Quando prendiamo coscienza di aver fatto qualcosa di sbagliato tendiamo a volerci nascondere dalle persone che potrebbero riversarci il loro disappunto,...sotto la sfera della nudità fisica questa vergogna entra in gioco perchè così ci è stato "insegnato", disattendendo questa norma sociale-religiosa ecco che entra in gioco il meccanismo psicologico sopra esposto.
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi Achille » 26/11/2018, 15:31

Romagnolo ha scritto:Ciao Vieri, non ho ben capito da dove arriva questa frase ma mi sono accorto che almeno nella TnM Efesini 5 arriva fino al versetto 33!
Un errore di trascrizione della lettera. Evidentemente doveva essere scritto "Efesini 5:3-5.
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Messaggiodi Achille » 26/11/2018, 15:36

Che il cosiddetto "comune senso del pudore" sia una condizione culturale lo dimostra il fatto che un tempo solo mettersi in spiaggia in bikini per le donne o in slip per gli uomini era considerata una cosa inaccettabile. Anche oggi in certe culture non è consentito alle donne e anche agli uomini mostrare parti del corpo che nella nostra cultura sono normalmente visibili. Per esempio, in Iran gli uomini non possono indossare pantaloni corti. E' chiaro che non c'è nulla di "innato" in tutto ciò ma è un'imposizione della cultura dominante.
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Messaggiodi Morpheus » 26/11/2018, 19:19

Fenice ha scritto:Quindi siamo tutti d’accordo che questa scrittura non rispecchia la realtà.
La realtà è che non esiste un età in cui ci si accorge di doversi coprire, a meno che non sia stata la società/cultura ad imporlo.
Nulla c’entra il divino o l’allontanemento da esso.


Io penso che ci si copra per via del freddo ed immagino che visto che la normalita' diventa quindi "essere coperti", ci si vergogni poi a mostrare parti del corpo, soprattutto quelle erogene.

Potrebbe quidni esssere che il pudore sia comportamento emergente dalla necessita' di coprirsi. Questo spiegherebbe perche' popolazioni che vivono al caldo abbiano vedute diverse rispetto alla nudita': perche' per loro la necessita' di coprirsi non e' mai nata e quindi la normalita' e' sempre stata essere nudi.
Il pudore poi dipende dalla situazione (es la sauna) dove la normalita' cambia e quindi il pudore scompare...

Va anche detto che nell'ultimo primo contatto negli anni '70 descritto da Jared Diamond nel Terzo Scimpanze' si trovano persone coperte, non nude, ed un minimo di copertura sui genitali lo hanno anche le popolazioni che girano nude. Inoltre non mi sembra che ci siano popolazioni che facciano sesso in pubblico (a parte singole istanze per esibizionismo)... quindi direi che un filo di pudore sia innato.
Mi sembra anche che alcuni animali abbiano una sorta di pudore, coprendosi i genitali in alcuni casi (es cane sgridato).

Tutte mie personali supposizioni cmq...
“I nostri nemici sono stati l’ignoranza e la rassegnazione”. Non so perché, ma ormai è andata così.

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Messaggiodi Fenice » 28/11/2018, 8:55

Un filo di pudore potrebbe essere innato e potrebbe anche essere una conseguenza della necessità di coprirsi per il freddo. Quest’ultima ragione in parte ricolloca la causa nell’abitudine più che nel istinto umano.
Pensate anche agli antichi romani, usavano vestirsi ma poi avevano le latrine pubbliche!! Alla faccia del pudore....

anche se persino gli psicologi non si accordano su questa tematica, mi risulta comunque che la storia di A&Eva che corrono a coprirsi non abbia senso. Ma suppongo che ad un tg non sia così evidente.

Ciao a tutti e buon inizio di giornata
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