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Geova davvero può approvare la menzogna?

Sezione dove porre domande sulla Bibbia e sulla sua interpretazione

Moderatore: Achille

Geova davvero può approvare la menzogna?

Messaggiodi Studente Biblico » 31/01/2019, 0:48

Sembrerebbe di si... almeno in determinate circostanze. Io ne ho trovate alcune, fatemi sapere cosa ne pensate.

Menzogna 1:

Giosuè 2:1-7, 6:24,25

Quindi Giosuè, figlio di Nun, da Sittìm mandò di nascosto due spie. Disse loro: “Andate a ispezionare il paese, in particolare Gèrico”. I due uomini dunque andarono e si fermarono a casa di una prostituta che si chiamava Ràab, e là rimasero. Al re di Gèrico fu riferito: “Ecco, uomini israeliti sono venuti qui stanotte a esplorare il paese”. Allora il re di Gèrico mandò a dire a Ràab: “Fa’ uscire gli uomini che sono a casa tua, perché sono venuti a esplorare tutto il paese”. Ma la donna, che aveva preso e nascosto i due uomini, disse: “Sì, gli uomini sono passati da me, ma non sapevo da dove venissero. All’imbrunire, poco prima che la porta della città fosse chiusa, se ne sono andati, ma non so dove. Se li inseguite subito, li raggiungerete”. (Ràab, però, li aveva fatti salire sul tetto e li aveva nascosti fra gli steli di lino distesi sul tetto.) Allora gli uomini del re li inseguirono in direzione del Giordano, fino ai guadi; una volta che furono usciti dalla città, la porta fu chiusa.

I due uomini grazie ad una menzogna ebbero salva la vita. In cambio Raab la meretrice ebbe a sua volta salva la vita. La narrazione continua:

...Poi (gli israeliti) incendiarono la città e tutto ciò che vi si trovava. Ma diedero al tesoro della casa di Geova l’argento, l’oro e gli oggetti di rame e di ferro. Giosuè risparmiò solo Ràab la prostituta, la famiglia di suo padre e tutti quelli che le appartenevano; e Ràab vive ancora oggi in Israele, perché nascose le spie che Giosuè aveva mandato a ispezionare Gèrico.

Menzogna 2:

Genesi 12:11-19

Quando stava per entrare in Egitto, (Abramo) disse a sua moglie Sarài: “Ascolta, per favore. Sei una donna molto bella e, quando gli egiziani ti vedranno, di sicuro diranno: ‘Questa è sua moglie’. Così uccideranno me, ma terranno in vita te. Ti prego, di’ che sei mia sorella, così che grazie a te trattino bene anche me e mi risparmino la vita”.

Nonostante pochi versi prima Geova promise ad Abramo di renderlo "una grande nazione" (Gen. 12:2) e di dare "questo paese al suo seme" (cioè Israele) (Gen. 12:7), Abramo temette per la sua stessa vita, e di conseguenza fu costretto a mentire a motivo di sua moglie Sarai. La narrazione continua:

...Non appena Abramo entrò in Egitto, gli egiziani videro che Sarài era una donna molto bella. Anche i principi del faraone la notarono, e iniziarono a tesserne le lodi al faraone, tanto che la donna fu portata nella casa reale. A causa di lei il faraone trattò bene Abramo, che infatti ricevette pecore, bovini, asini e asine, servi e serve, e cammelli. Geova però colpì il faraone e la sua casa con gravi piaghe a motivo di Sarài, moglie di Abramo. Allora il faraone chiamò Abramo e gli disse: “Che cosa mi hai fatto? Perché non mi hai detto che è tua moglie? Perché hai detto: ‘È mia sorella’? Io stavo per prenderla in moglie! Ecco tua moglie: prendila e vattene!”

Geova punì atrocemente il faraone nonostante l'inganno perpretato egoisticamente da Abramo incurante del fatto che (il faraone) agiva in buona fede...

Menzogna 3:

Genesi 27:18-29, 34-36

Così Giacobbe entrò da suo padre e disse: “Padre mio!” Questi rispose: “Eccomi! Chi sei tu, figlio mio?” “Sono il tuo primogenito Esaù”, rispose Giacobbe. “Ho fatto proprio come mi hai detto. Mettiti a sedere, ti prego; mangia un po’ della mia selvaggina e benedicimi”. Allora Isacco disse a suo figlio: “Come hai fatto a trovarla così presto, figlio mio?” Lui rispose: “Geova tuo Dio me l’ha fatta venire incontro”. Isacco disse poi a Giacobbe: “Ti prego, avvicinati, figlio mio; voglio toccarti per sapere se sei veramente mio figlio Esaù”. Giacobbe si avvicinò dunque a suo padre Isacco, che, dopo averlo toccato, disse: “La voce è quella di Giacobbe, ma le mani sono quelle di Esaù”. E non lo riconobbe, perché le sue mani erano pelose come quelle di suo fratello Esaù. Perciò lo benedisse. Poi gli chiese: “Sei davvero mio figlio Esaù?” Lui rispose: “”. Quindi disse: “Dammi da mangiare un po’ di selvaggina, figlio mio, e io ti benedirò”. Allora gliela diede e lui la mangiò; gli portò anche del vino e lui lo bevve. Dopodiché suo padre Isacco gli disse: “Ti prego, figlio mio, avvicinati e baciami”. Lui si avvicinò e lo baciò, e Isacco poté sentire l’odore dei suoi vestiti. Quindi lo benedisse, dicendo: “Ecco, l’odore di mio figlio è come l’odore dei campi che Geova ha benedetto. Il vero Dio ti doni rugiada dal cielo e terra fertile, e grano e vino nuovo in abbondanza. I popoli ti servano, e le nazioni si inchinino davanti a te. Sii il padrone dei tuoi fratelli, e i figli di tua madre si inchinino davanti a te. Chiunque ti maledica sia maledetto, e chiunque ti benedica sia benedetto”.

Dopodichè Esaù tornò dalla sua battuta di caccia certo di ottenere la tanto desiderata benedizione per bocca del padre Isacco... ma per lui non fu altro che un amara sorpresa... La narrazione continua:

...Alle parole di suo padre (Isacco), Esaù iniziò a urlare, pieno di amarezza, e gli disse: “Benedicimi, padre mio, benedici anche me!” Ma lui disse: “Tuo fratello è venuto con l’inganno per ottenere la benedizione riservata a te”.

Menzogna 4:

1 Re 22:19-23

Premessa: Dato che Geova ovviamente NON può mentire, decise di incaricare uno dei suoi scagnozzi, che si era pocanzi proposto di intervenire, affinchè il re Acab venisse sconfitto a Ramot-Galaad. Uno "spirito ingannevole" e menzognero iniziò quindi a diffondere la menzogna per bocca dei profeti, a loro volta ingannati, e che di conseguenza decretarono la sconfitta del re Acab spacciandola per una vittoria certa.

...Ed egli proseguì, dicendo: “Perciò odi la parola di Geova: Certamente vedo Geova seduto sul suo trono e tutto l’esercito dei cieli stare presso di lui, alla sua destra e alla sua sinistra. E Geova diceva: ‘Chi ingannerà Acab, perché salga e cada a Ramot-Galaad?’ E l’uno diceva una cosa e l’altro ne diceva un’altra. Infine uno spirito uscì e stette dinanzi a Geova e disse: ‘Io stesso lo ingannerò’. Allora Geova gli disse: ‘Con quale mezzo?’ A ciò disse: ‘Uscirò, e certamente diverrò uno spirito ingannevole nella bocca di tutti i suoi profeti’. Così disse: ‘Lo ingannerai, e, per di più, vincerai. Esci e fa così’. E ora, ecco, Geova ha messo uno spirito ingannevole nella bocca di tutti questi tuoi profeti; ma Geova stesso ha proferito riguardo a te la calamità”.

Geova davvero in determinate circostanze può approvare la menzogna? Fatemi sapere cosa ne pensate.
“Non c’è infatti niente di nascosto che non sarà rivelato, e non c’è nulla di accuratamente occultato che non verrà allo scoperto.” (Marco 4:22)

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Messaggiodi Liberamente » 31/01/2019, 11:25

Il problema è che colui che è stato fatto Dio, non è Dio.
Quindi la menzogna è tranquillamente utilizzata.
Le menzogne sono anche le promesse incompiute, ad esempio al popolo fu promessa la terra che andava dal fiume tigri al fiume Eufrate, ad oggi dopo millenni per un fazzoletto di terra che non copre che un decimo di ciò che fu promesso ancora si ammazzano.
C’è ne sarebbero ancora altre da poter citare, come quella del capitolo 3 di Genesi che credo sia memorabile...
“Non è necessario avere una religione per avere una morale, perché se non si riesce a distinguere il bene dal male quella che manca è la sensibilità, non la religione. M.Hack”


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