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Gesù è risuscitato con la carne o come spirito?

Sezione dove porre domande sulla Bibbia e sulla sua interpretazione

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Gesù è risuscitato con la carne o come spirito?

Messaggiodi Shubby.1950 » 05/06/2013, 20:26

Help! Ho appena terminato la sessione di studio con la mia parente (stretta ... sigh!) Libriccino cosa insegna realmente la Bibbia capitolo sette. Attraverso il loro famigerato "Ragioniamo" ha tirato fuori enne versetti biblici per convalidare la loro tesi che Gesù è risorto "come spirito"

Cosa significa Luca 24:36-39 per quanto riguarda il corpo con cui Gesù fu risuscitato?
Luca 24:36-39: “Mentre [i discepoli] parlavano di queste cose, egli stesso stette in mezzo a loro e disse loro: ‘Abbiate pace’. Ma, essendo atterriti e spaventati, immaginavano di vedere uno spirito. Ed egli disse loro: ‘Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Vedete le mie mani e i miei piedi, che sono proprio io; toccatemi e vedete, perché uno spirito non ha carne ed ossa come vedete che ho io’”.
Gli uomini non possono vedere gli spiriti, per cui evidentemente i discepoli credettero di vedere un’apparizione spettrale o una visione. (Confronta Marco 6:49, 50). Gesù assicurò loro che non era un fantasma; potevano vedere il suo corpo carnale e toccarlo, sentirne le ossa; mangiò anche in loro presenza. In modo analogo, nel passato angeli si erano materializzati per poter essere visti da uomini; avevano mangiato, e alcuni si erano addirittura sposati e avevano generato figli. (Gen. 6:4; 19:1-3) Dopo la sua risurrezione, Gesù non apparve sempre con lo stesso corpo carnale (forse per imprimere nella loro mente il fatto che egli ormai era uno spirito), per cui non veniva immediatamente riconosciuto nemmeno dai suoi intimi compagni. (Giov. 20:14, 15; 21:4-7) Comunque, apparendo loro ripetute volte con corpi materializzati e dicendo o facendo cose che permettevano loro di riconoscere in lui il Gesù che conoscevano, rafforzò la loro fede nel fatto che era stato veramente risuscitato dai morti.
Se i discepoli avessero realmente visto Gesù col corpo che egli ha ora in cielo, Paolo non avrebbe successivamente detto che il Cristo glorificato è ‘l’esatta rappresentazione dello stesso essere di Dio’, perché Dio è uno Spirito e non ha mai avuto un corpo carnale. — Ebr. 1:3; confronta 1 Timoteo 6:16.
Quando leggiamo i racconti delle apparizioni di Gesù dopo la sua risurrezione, siamo aiutati a comprenderli nel giusto modo se teniamo presenti 1 Pietro 3:18 e 1 Corinti 15:45


vi ringrazio per il vostro aiuto...posting.php?mode=post&f=25&sid=1ab42697c3d41eefd51950c0eb283bbe#
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Messaggiodi Citocromo » 05/06/2013, 21:13

Qui puoi leggere l'analisi del capitolo a cui ti riferisci e di tutto l'opuscolo geovista: http://freeforumzone.leonardo.it/discus ... 595907&p=2
Buona lettura!
Le verità della fede sono una collana di perle preziose, tenute insieme da un filo che è la divinità di Cristo. Tagliato il filo perdete tutta la collana. (padre A. Gasparino)
Presentazione: viewtopic.php?f=7&t=78
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Messaggiodi Mario70 » 05/06/2013, 21:18

Shubby.1950 ha scritto:Help! Ho appena terminato la sessione di studio con la mia parente (stretta ... sigh!) Libriccino cosa insegna realmente la Bibbia capitolo sette. Attraverso il loro famigerato "Ragioniamo" ha tirato fuori enne versetti biblici per convalidare la loro tesi che Gesù è risorto "come spirito"

Cosa significa Luca 24:36-39 per quanto riguarda il corpo con cui Gesù fu risuscitato?
Luca 24:36-39: “Mentre [i discepoli] parlavano di queste cose, egli stesso stette in mezzo a loro e disse loro: ‘Abbiate pace’. Ma, essendo atterriti e spaventati, immaginavano di vedere uno spirito. Ed egli disse loro: ‘Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Vedete le mie mani e i miei piedi, che sono proprio io; toccatemi e vedete, perché uno spirito non ha carne ed ossa come vedete che ho io’”.
Gli uomini non possono vedere gli spiriti, per cui evidentemente i discepoli credettero di vedere un’apparizione spettrale o una visione. (Confronta Marco 6:49, 50). Gesù assicurò loro che non era un fantasma; potevano vedere il suo corpo carnale e toccarlo, sentirne le ossa; mangiò anche in loro presenza. In modo analogo, nel passato angeli si erano materializzati per poter essere visti da uomini; avevano mangiato, e alcuni si erano addirittura sposati e avevano generato figli. (Gen. 6:4; 19:1-3) Dopo la sua risurrezione, Gesù non apparve sempre con lo stesso corpo carnale (forse per imprimere nella loro mente il fatto che egli ormai era uno spirito), per cui non veniva immediatamente riconosciuto nemmeno dai suoi intimi compagni. (Giov. 20:14, 15; 21:4-7) Comunque, apparendo loro ripetute volte con corpi materializzati e dicendo o facendo cose che permettevano loro di riconoscere in lui il Gesù che conoscevano, rafforzò la loro fede nel fatto che era stato veramente risuscitato dai morti.
Se i discepoli avessero realmente visto Gesù col corpo che egli ha ora in cielo, Paolo non avrebbe successivamente detto che il Cristo glorificato è ‘l’esatta rappresentazione dello stesso essere di Dio’, perché Dio è uno Spirito e non ha mai avuto un corpo carnale. — Ebr. 1:3; confronta 1 Timoteo 6:16.
Quando leggiamo i racconti delle apparizioni di Gesù dopo la sua risurrezione, siamo aiutati a comprenderli nel giusto modo se teniamo presenti 1 Pietro 3:18 e 1 Corinti 15:45


vi ringrazio per il vostro aiuto...posting.php?mode=post&f=25&sid=1ab42697c3d41eefd51950c0eb283bbe#

Vedi il problema è sempre la Trinità e la credenza che l'anima non esiste, rileggi il passo di Luca senza le interpretazioni del libro, cosa capisci?
Se avessero ragione i testimoni, Gesù li starebbe prendendo in giro, starebbe mentendo, mentre invece non solo dice che gli spiriti non hanno carne e ossa come aveva lui, ma ribadisce che "era proprio lui".
Giovanni lo conferma scrivendo:
Giovanni 20:
19 La sera di quello stesso giorno, che era il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, Gesù venne e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 20 E, detto questo, mostrò loro le mani e il costato. I discepoli dunque, veduto il Signore, si rallegrarono. 21 Allora Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch'io mando voi». 22 Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. 23 A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti».
Gesù appare ai discepoli, tra i quali è Tommaso
24 Or Tommaso, detto Didimo, uno dei dodici, non era con loro quando venne Gesù. 25 Gli altri discepoli dunque gli dissero: «Abbiamo visto il Signore!» Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò».
26 Otto giorni dopo, i suoi discepoli erano di nuovo in casa, e Tommaso era con loro. Gesù venne a porte chiuse, e si presentò in mezzo a loro, e disse: «Pace a voi!» 27 Poi disse a Tommaso: «Porgi qua il dito e guarda le mie mani; porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente». 28 Tommaso gli rispose: «Signor mio e Dio mio!» 29 Gesù gli disse: «Perché mi hai visto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!»

Di nuovo se Cristo fosse stato solo spirito, tutte queste testimonianze sarebbero state delle prese in giro.
Quando l'anima si ricongiunge al corpo vi è una metamorfosi come scrive Paolo, il corpo diviene glorioso, un corpo che a quanto pare non è più succube delle leggi della fisica, che attraversa i muri, che sta al cospetto di Dio "vedendolo come egli è" eppure può mangiare e camminare come prima, la resurrezione della carne è solo una ed è questa, il resto sono semplici speculazioni dei tdg.
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi Francesco Franco Coladarci » 05/06/2013, 22:09

Oltre a ciò che hanno detto Citocromo e Mario70, vorrei aggiungere qualcosa.

In Cristo sussistono le due nature, quella divina e quella umana, le quali convergono in un’unica persona (ipostasi), nella natura umana egli porta a compimento quel progetto salvifico donato dal Padre sin dall'eternità, il suo corpo carnale fu dato come redenzione del genere umano, lo stesso corpo fu presentato al Padre come offerta sacrificale, la resurrezione di Gesù non fu in spirito, poiché lo spirito ma per intenderci ciò che chiamiamo “Anima” non può morire in quanto immortale, la sua resurrezione fu nel corpo, poiché risorge ciò che muore.
Gesù stesso disse “abbattete questo Tempio e io in tre giorni lo ricostruirò”, ancora “cedo la mia vita volontariamente, e la posso riprendere quando voglio”, San Paolo parla di una trasformazione di ciò che è corruttibile (il nostro corpo fisico) ad un corpo incorruttibile, tramite la resurrezione.

Cristo si presenta al Padre la sua umanità nella interezza, cioè, anima e corpo, un corpo carnale ma con proprietà diverse, i risuscitati avranno lo stesso corpo, un corpo spiritualizzato,
il quale ubbidisce totalmente all'anima, un corpo glorioso, in quanto l’anima gloriosa rende glorioso il corpo risuscitato.

Oggi abbiamo un combattimento tra l’anima (l’Io, )ed il corpo, San Paolo disse, “ il bene che voglio fare non faccio, il male che non voglio fare è ciò che faccio”, poiché nella nostra natura umana il corpo corruttibile e corrotto agisce contro ciò che vogliamo fare ecco dunque in noi una grande lotta, ma non sarà così nella risurrezione, la risurrezione però, non è della persona in quando essere pensante, cioè l’anima, bensì del corpo la cui anima lo rende animato.

Se Cristo fosse risuscitato come spirito mancherebbe l’elemento che lo accomuna al genere “umano”, ma egli risuscitò con il suo corpo.
Inoltre è falsa l’affermazione in merito agli angeli, la loro natura non è umana essa è prettamente spirituale, non hanno un “corpo” spiritualizzato, ne tantomeno si sono sposati o che abbiano avuto figli.

L’angelo disse a Tobia, “tu mi vedevi mangiare, mi vedevi bere, ma io non mangiavo ne bevevo” ciò che Tobia vedeva era solo apparenza, come lo spettacolo di un prestigiatore.
I Testimoni di Geova fanno una lettura letteralista, la Bibbia spiega la Bibbia, allora non si comprende perché l’eunuco etiope rispose a Filippo il quale gli chiese se capiva quello che leggeva, come posso comprendere se nessuno me lo spiega? Rispose l’eunuco.

Il concetto della resurrezione di Gesù da parte dei TdG è eretica com'era eretico il concetto dell’umanità di Cristo da parte di Marcione, costui affermava che Cristo non aveva un corpo carnale, ciò che gli apostoli e discepoli vedevano “era solo apparenza” (senza inoltrarci sul perché).
I TdG, affermano che Cristo non è risuscitato con il corpo, e tutte le volte che si è manifestato, mangiato, bevuto ecc, “era solo apparenza”.
La resurrezione di Gesù Cristo con il corpo è la garanzia della resurrezione per tutta l’umanità.
Franco
“Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.”
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Grazie a tutti ..

Messaggiodi mara » 06/06/2013, 10:35

[quote="Franco Coladarci"]Oltre a ciò che hanno detto Citocromo e Mario70, vorrei aggiungere qualcosa.
========================================================================================0
Anche se la domanda non l'ho fatta io ,vi voglio ringraziare ....... per le riflessioni che condividete ,a beneficio di tutte le persone
interessate , in ogni momento ......

Per fare un paragone , con l'oggi , e come se distribuiste denaro a piene mani ....
NEL senso che oggi , il valore più grande è il denaro ......
Chi ce l'ha ,lo usa per se stesso ..... chi non ce l'ha .... corre tutta la vita ,per averne almeno un pò .....

VI sono molto grata ,..... seriamente , voi ed a tutti coloro che mandano avanti questo Forum .
:appl: :appl: :appl: :ok: :ok: :ok: :grazie: :capo: MARA smemorina
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Messaggiodi eros&thanatos » 06/06/2013, 10:41

Concordo Mara.. ho tentato di rispondere a questo 3D, ma mi mancavano le parole perchè avevo paura di scrivere qualche sciocchezza.. ma leggo con moltissimo interesse
:bravo: :grazie:
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Messaggiodi arwen » 06/06/2013, 10:46

eros&thanatos ha scritto:Concordo Mara.. ho tentato di rispondere a questo 3D, ma mi mancavano le parole perchè avevo paura di scrivere qualche sciocchezza.. ma leggo con moltissimo interesse
:bravo: :grazie:

:quoto100:
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Nefilim

Messaggiodi Shubby.1950 » 06/06/2013, 11:13

Cercherò di approfondire i concetti che mi avete esposto ... non è facile perchè sono una "neofita" a 360° nel senso che non ho mai approfondito ne mi sono mai interessata di religione
in Genesi 6:4 si parla di Nefilim (almeno della versione della bibbia dei TdG) chi sono costoro? Visto che non sono angeli perchè non possono generare figli ...
Grazie mille a tutti!!!
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Messaggiodi Mario70 » 06/06/2013, 11:53

Shubby.1950 ha scritto:Cercherò di approfondire i concetti che mi avete esposto ... non è facile perchè sono una "neofita" a 360° nel senso che non ho mai approfondito ne mi sono mai interessata di religione
in Genesi 6:4 si parla di Nefilim (almeno della versione della bibbia dei TdG) chi sono costoro? Visto che non sono angeli perchè non possono generare figli ...
Grazie mille a tutti!!!


La bibbia contiene diversi generi letterari, non devi pensare che tutto quello che leggi sia storia reale, i primi 12 capitoli della genesi raccolgono diversi miti preesistenti agli scrittori degli stessi libri, avrai sentito parlare ad esempio dei semidei greci, figli nati dall'unione di un dio con una "mortale", ecco la favola dei nefilim riecheggia proprio questi miti ancestrali, ci sono passi del VT che parlano di "giganti", magari erano una popolazione particolarmente alta come quella dei moderni watussi africani, per spiegare questa "anomalia" si sono serviti di questi miti e una volta scritto si è continuato a tramandarsi di generazione in generazione.
Gli angeli sono spiriti e come disse Gesù "uno spirito non ha carne e ossa", ti consiglio di studiarti un po' di storia sull'origine dei testi del vecchio e del nuovo testamento, ne scoprirai delle belle!.
ciao
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi Shubby.1950 » 06/06/2013, 13:21

Mario70 ha scritto:
Shubby.1950 ha scritto:Cercherò di approfondire i concetti che mi avete esposto ... non è facile perchè sono una "neofita" a 360° nel senso che non ho mai approfondito ne mi sono mai interessata di religione
in Genesi 6:4 si parla di Nefilim (almeno della versione della bibbia dei TdG) chi sono costoro? Visto che non sono angeli perchè non possono generare figli ...
Grazie mille a tutti!!!


La bibbia contiene diversi generi letterari, non devi pensare che tutto quello che leggi sia storia reale, i primi 12 capitoli della genesi raccolgono diversi miti preesistenti agli scrittori degli stessi libri, avrai sentito parlare ad esempio dei semidei greci, figli nati dall'unione di un dio con una "mortale", ecco la favola dei nefilim riecheggia proprio questi miti ancestrali, ci sono passi del VT che parlano di "giganti", magari erano una popolazione particolarmente alta come quella dei moderni watussi africani, per spiegare questa "anomalia" si sono serviti di questi miti e una volta scritto si è continuato a tramandarsi di generazione in generazione.
Gli angeli sono spiriti e come disse Gesù "uno spirito non ha carne e ossa", ti consiglio di studiarti un po' di storia sull'origine dei testi del vecchio e del nuovo testamento, ne scoprirai delle belle!.
ciao


Hai qualche suggerimento? Possibilmente qualche cosa on line ...

Grazie
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Messaggiodi Mario70 » 06/06/2013, 13:51

Shubby.1950 ha scritto:
Mario70 ha scritto:
Shubby.1950 ha scritto:Cercherò di approfondire i concetti che mi avete esposto ... non è facile perchè sono una "neofita" a 360° nel senso che non ho mai approfondito ne mi sono mai interessata di religione
in Genesi 6:4 si parla di Nefilim (almeno della versione della bibbia dei TdG) chi sono costoro? Visto che non sono angeli perchè non possono generare figli ...
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La bibbia contiene diversi generi letterari, non devi pensare che tutto quello che leggi sia storia reale, i primi 12 capitoli della genesi raccolgono diversi miti preesistenti agli scrittori degli stessi libri, avrai sentito parlare ad esempio dei semidei greci, figli nati dall'unione di un dio con una "mortale", ecco la favola dei nefilim riecheggia proprio questi miti ancestrali, ci sono passi del VT che parlano di "giganti", magari erano una popolazione particolarmente alta come quella dei moderni watussi africani, per spiegare questa "anomalia" si sono serviti di questi miti e una volta scritto si è continuato a tramandarsi di generazione in generazione.
Gli angeli sono spiriti e come disse Gesù "uno spirito non ha carne e ossa", ti consiglio di studiarti un po' di storia sull'origine dei testi del vecchio e del nuovo testamento, ne scoprirai delle belle!.
ciao


Hai qualche suggerimento? Possibilmente qualche cosa on line ...

Grazie

Se entri in una qualsiasi libreria di testi religiosi, ne troverai a bizzeffe, Metzger ad esempio per il nuovo testamento è la base che ogni persona dovrebbe studiare.
Su internet non ne ho idea, uno che ho trovato al volo inerente il nostro tema è questo:

http://www.corsobiblico.it/genesi.htm

Gli ho dato un<a letta veloce e sembra che non dica cavolate...
Un sito fatto bene è invece questo:

http://www.christianismus.it/index.php
Ciao
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Messaggiodi Vittorino » 07/06/2013, 17:00

In riferimento al tema in oggetto, trovo un po’ forzata la spiegazione che viene data dell’episodio che troviamo in Atti 12,17.
Nella Torre di Guardia del 1976 p. 575 troviamo:

Che cosa significa Atti 12:15 quando dice riguardo all’apostolo Pietro: “È il suo angelo”?
Non ne possiamo essere sicuri, poiché il racconto non spiega ciò che si intese dire. Ma forse la persona che pronunciò queste parole poteva pensare a un santo angelo che rappresentava Pietro, quello che alcuni chiamerebbero “angelo custode”.
Erode Agrippa I aveva fatto arrestare e mettere in prigione Pietro. L’apostolo era “legato con due catene fra due soldati, e le guardie custodivano la prigione davanti alla porta”. Quella notte l’angelo di Geova liberò Pietro che andò a casa di Maria, madre di Giovanni Marco. — Atti 12:3-12.
“Avendo bussato alla porta dell’androne, una servitrice di nome Roda venne a vedere chi era, e, riconosciuta la voce di Pietro, per la gioia non aprì la porta, ma corse dentro e comunicò che Pietro stava davanti all’androne. Essi le dissero: ‘Tu sei pazza’. Ma ella continuava ad asserire vigorosamente che era così. Essi dicevano: ‘È il suo angelo’”. — Atti 12:13-15.
Roda, che evidentemente era cristiana, conosceva bene Pietro. Che cosa avrebbero potuto dedurre i discepoli dal suo racconto eccitato e sorprendente?
La parola greca che essi usarono, aggelos, significa letteralmente “messaggero”. Mentre è applicata talvolta a un messaggero umano, è la parola usata nella Bibbia per un messaggero spirituale inviato dal cielo, un angelo. (Giac. 2:25; Gal. 1:8) A motivo delle due possibili spiegazioni, alcuni commentatori hanno detto che i discepoli intesero questo: alla porta c’era un uomo che Pietro aveva mandato dalla prigione con un messaggio, un messaggero umano. Tuttavia, questo sembra discutibile, poiché se Pietro era così ben sorvegliato, come poteva mandare un messaggero? E non spiegherebbe il fatto che Roda riconobbe la voce di Pietro.
Altri commentatori della cristianità hanno suggerito l’idea che forse i discepoli pensarono che Pietro era morto e che lì c’era il suo “spirito disincarnato”. Ma questa non può essere la spiegazione corretta, poiché quei discepoli sapevano che un uomo non possiede un’anima immortale che possa sopravvivere al corpo; è un’anima. — 1 Cor. 15:45.
Che dire di un messaggero spirituale, di un angelo? Dio ha impiegato spesso angeli nei contatti coi suoi adoratori e per guidarli. Per esempio, Giacobbe parlò dell’“angelo che mi ha liberato da ogni calamità”. (Gen. 48:16) I Giudei lo sapevano. Pare ci fosse anche la diffusa credenza, sebbene non basata direttamente sulla Bibbia, che un angelo avesse il compito di sorvegliare ciascun Israelita, una specie di angelo custode.
Non possiamo dire fino a che punto questi Giudei cristiani in casa di Maria conoscessero o accettassero questa credenza. Ma erano senz’altro a conoscenza di ciò che Gesù aveva detto riguardo ai suoi seguaci: “Guardatevi dal disprezzare alcuno di questi piccoli; poiché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio”. (Matt. 18:10) Quindi, dopo essersi ripresi dal loro iniziale stupore, può darsi che i discepoli traessero l’errata conclusione che Geova aveva mandato un messaggero angelico che rappresentava Pietro e parlava anche con una voce simile alla sua.

Nella Torre di Guardia del 01 giugno 2005 p. 31 un’altra similare:

Domande dai lettori
Udito che alla porta c’era Pietro, che era stato imprigionato, perché i discepoli dissero: “È il suo angelo”? — Atti 12:15.

I discepoli potrebbero aver pensato erroneamente che alla porta ci fosse un messaggero angelico che rappresentava Pietro. Considerate il contesto.
Pietro era stato arrestato da Erode, che aveva fatto mettere a morte Giacomo. Quindi i discepoli avevano buone ragioni per credere che Pietro potesse fare la stessa fine. Pietro, in prigione e in catene, era sorvegliato da soldati organizzati in quattro turni di quattro uomini ciascuno. Poi una notte fu miracolosamente liberato e condotto fuori della prigione da un angelo. Quando infine si rese conto di quello che stava succedendo, Pietro disse: “Ora so effettivamente che Geova ha mandato il suo angelo e mi ha liberato dalla mano di Erode”. — Atti 12:1-11.
Pietro andò immediatamente a casa di Maria, madre di Giovanni Marco, dov’erano radunati alcuni discepoli. Quando bussò alla porta d’ingresso, una serva di nome Roda andò a vedere chi era. Riconosciuta la voce di Pietro, corse a dirlo agli altri senza farlo neppure entrare! Dapprima i discepoli non riuscivano a credere che alla porta ci fosse Pietro. Fecero invece questa errata supposizione: “È il suo angelo”. — Atti 12:12-15.
I discepoli credettero forse che Pietro fosse già stato messo a morte e che alla porta ci fosse il suo spirito liberato dal corpo? Questo non è possibile, perché i seguaci di Gesù sapevano cosa dicono le Scritture sui morti, cioè che “non sono consci di nulla”. (Ecclesiaste 9:5, 10) Cosa intendevano dunque i discepoli affermando: “È il suo angelo”?
I discepoli di Gesù sapevano che nel corso della storia gli angeli erano venuti personalmente in aiuto dei servitori di Dio. Per esempio, Giacobbe parlò dell’‘angelo che lo aveva ricuperato da ogni calamità’. (Genesi 48:16) E riguardo a un bambino che era in mezzo a loro, Gesù disse ai suoi seguaci: “Guardatevi dal disprezzare uno di questi piccoli; poiché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nel cielo”. — Matteo 18:10.
La Young’s Literal Translation of the Holy Bible traduce il termine àggelos (“angelo”) con la parola “messaggero”. A quanto sembra, alcuni ebrei credevano che ogni servitore di Dio avesse il proprio angelo, un “angelo custode”. Naturalmente nella Parola di Dio non c’è nessun riferimento diretto a questo insegnamento. Comunque è possibile che quando i discepoli dissero: “È il suo angelo”, immaginassero che alla porta ci fosse un messaggero angelico che rappresentava Pietro.
:lovebibbia:
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Messaggiodi eros&thanatos » 07/06/2013, 17:05

Grazie Mario.. salvato nella barra dei segnalibri...
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