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Giona andò veramente a Ninive?

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Giona andò veramente a Ninive?

Messaggiodi Romagnolo » 02/09/2017, 12:44

Già qualche anno fà mi accorsi che qualcosa nella storia di Giona poteva non quadrare, ma solo di recente mi sono dedicato a fare le opportune ricerche, che qui voglio esporre.
Nelle scritture Ebraiche Giona viene ricordato in due differenti punti, nel libro che porta il suo nome e in 2 Re 14:25; da ciò la Società WT deduce che parlano entrambi della stessa persona dato che il padre è il medesimo:
PERSPICACIA VOL 1 P.1121
Gli avvenimenti narrati nel libro riguardano solo il suo scrittore, Giona figlio di Amittai. Essendo evidentemente lo stesso Giona menzionato in 2 Re 14:25, deve aver profetizzato durante il regno di Geroboamo II re d’Israele (ca. 844-804 a.E.V.)
In quella occasione viene detto che Giona profetizzò la riconquista da parte di Geroboamo II dei vecchi confini del regno settentrionale, riprendendo Amat fino al mare dell' Araba.

Questa info è importantissima perchè ci permette di collocare il profeta Giona in un relativamente preciso periodo temporale.
Partendo da questo periodo e analizzando i fatti storici è possibile pervenire ad una conclusione,...1) che Giona molto probabilmente non si recò mai a Ninive, 2) che se vi andò, il libro che narra le sue gesta rivela delle imprecisioni.
In questa analisi terrò conto della cronologia WatchTower che come tutti sappiamo differisce di svariati anni (minimo una ventina) da quella secolare.
Quali aspetti portano a poter nutrire dei dubbi sulla veracità del libro di Giona?
Prima di tutto stabilisco una data ultima entro cui far ricadere la vita di Giona,....ovvero l' anno 731 a.E.V; perchè tale anno?
Sempre secondo la WT Sennacherib rè d' Assiria invase Giuda nel 732a.E.V. PERSPICACIA VOL 2 P.934
Cosa centra ora il 732?
Adesso andiamo a capirci qualcosa:
GIONA CAP 3
6 Quando la parola giunse al re di Ninive, allora egli si levò dal suo trono e si tolse di dosso la veste ufficiale e si coprì di sacco e sedette sulla cenere. 7 Per di più, fece bandire e fece dire in Ninive, per decreto del re e dei suoi grandi, dicendo:
“Nessun uomo e nessun animale domestico, nessuna mandria e nessun gregge deve assaggiare alcuna cosa. Nessuno deve prendere cibo. Non devono bere nemmeno acqua. 8 E si coprano di sacco, uomo e animale domestico; e invochino Dio con forza e si convertano, ciascuno dalla sua cattiva via e dalla violenza che era nelle loro mani. 9 Chi sa se il [vero] Dio si volgerà e realmente proverà rammarico e si volgerà dalla sua ira ardente, così che non periamo?”

Questo passo ci fà comprendere che Ninive era la Capitale del regno, il re stesso e i suoi maggiori dignitari risiedevano lì!
Quello che però molti ignorano è che Ninive non fù sempre capitale dell' impero, anzi lo fù nel periodo finale dell' impero Assiro.
La storia ci dice che fù Sennacherib a rendere Ninive capitale dell' impero Assiro, il suo predecessore Sargon II regnò a Nimrud, ...salvo negli ultimi 2 anni del suo regno trasferirsi nella città di nuova costruzione Dur-Sharrukin ( La Grande Storia Nathional Geographic pag. 110),
I predecessori di Sargon II, regnarono a Nimrud dai tempi di Assur-Narsipal II fino a Salmanassar V
Fù con Sennacherib che Ninive divenne realmente una grande città!
( vedi immagine 1 a fondo articolo tratta dal libro Assiria : La preistoria dell' imperialismo di Mario Liverani)
Da tali dati si può capire che che il comando dato a Giona di recarsi a Ninive lo si può collocare nella migliore delle ipotesi (cioè a favore della WT ) entro l' ultimo anno del re Geroboamo II a dopo il ritorno in patria di Sennacherib dopo il fallito tentativo di conquistare Gerusalemme.
Se 2 Re 14:25 ci dice che Giona era un profeta e profetizzava già per conto di Geova, io ipotizzerei che minimo 20 anni di età li avrà avuti?
Ora aggiungiamo tale età agli anni che lo separano dal ritorno in patria di Sennacherib dopo la sconfitta ad opera di Dio, dall' ultimo anno di regno di Geroboamo II: dall' 804 a.E.V al 731 a.E.V intercorrono 73 anni!
20 + 73= 93 anni!
Giona sarebbe quindi stato nelle migliori ...ma migliori delle ipotesi inviato a Ninive alla veneranda età di 93 anni?
E' credibile una cosa del genere?
RIflettiamo ...Giona a Ninive proprio non ci voleva andare,....avrebbe potuto benissimo calcare sul fatto della sua età avanzata! Ma di ciò non vi è traccia nel racconto,....però sempre a quell' età è disposto a scappare a Tarsis ( probabilmente la Spagna), cioè in un paese straniero distante centinaia e centinaia di Km in più
Ma voi riuscite a immaginarvi sta cosa come un fatto reale?
Perchè mi sento abbastanza sicuro di poter collocare il viaggio di Giona, al periodo di regno di Sennacherib?
In Giona 3:3 ci viene detto che Ninive era una grande città, pari alla distanza di tre giorni di cammino, il versetto 4 che Giona si inoltrò in essa per la distanza di un giorno di cammino prima di iniziare il suo proclama, adesso anche se la città con Sennacherib era cresciuta moltissimo, certamente non erano necessari ben 3 giorni per attraversarla; la spiegazione data dalla WT è questa:
PERSPICACIA VOL 2 PAG.393
Insieme a Reobot-Ir, Cala e Resen Ninive costituiva la “grande città”. (Ge 10:9, 11, 12;)
La descrizione biblica non è in contrasto con le testimonianze archeologiche. André Parrot, conservatore dei musei nazionali francesi, osserva:
“Anche Parigi oggi, all’interno della sua antica cerchia, differisce singolarmente da ciò che talvolta si chiama la ‘grande Parigi’, termine che ingloba tutta la periferia e corrisponde perciò ad una superficie molto più estesa. Non può darsi che, dicendo ‘Ninive’, gente che viveva lontano dall’Assiria intendesse ciò che ora chiamiamo il ‘triangolo assiro’ . . . , che si stendeva da Khorsabad (al nord) a Nimrud (al sud), e cioè quella serie quasi continua di agglomerati che raggiunge una lunghezza di circa quaranta chilometri?
. . .
Ora che città è Cala ?
PERSPICACIA VOL.1 PAG. 387
Cala compare come kalhu in iscrizioni cuneiformi assire, e all’epoca dell’impero assiro divenne una delle tre principali città del reame, insieme a Ninive e Assur. Cala si trovava alla confluenza del Grande Zab col Tigri, circa 35 km a SSE di Ninive. Attualmente si chiama Nimrud,...Nel IX secolo a.E.V. Assurnasirpal II afferma di aver restaurato la città, caduta in uno stato di abbandono, e di averne fatto la sua capitale, costruendo imponenti mura fortificate con decine di torri, un palazzo reale e alcuni templi, fra i quali una ziqqurat alta circa 38 m. Studi eseguiti fanno ritenere che la città avesse un’estensione di 358 ettari e contenesse non solo palazzi, templi e abitazioni, ma anche giardini e orti, irrigati da un canale alimentato dal fiume Zab. Si dice che al banchetto offerto da Assurnasirpal al termine dei lavori per la nuova capitale fossero invitati tutti gli abitanti della città più i dignitari in visita, un totale di 69.574 persone.

Dunque da Giona si capisce che la Gran città Ninive doveva comprendere non solo quella città, ma anche le circonvicine, tra queste vi era quella che per circa un secolo fù la capitale dell' impero Assiro, cioè Cala, eppure il libro di Giona non dice che Giona fosse stato mandato a Cala la gran città,...ma a Ninive la gran città!
Oltretutto sotto il suo regno essa stessa divenne letteralmente una grande città!
( vedi immagine 2 a fondo articolo tratta dal libro Assiria : La preistoria dell' imperialismo di Mario Liverani)
Il fatto che il re è definito rè di Ninive e non di Cala, ci porta gioco forza a prendere per buono il primo monarca che eresse quella città a sua capitale e cioè Sennacherib!
Sennacherib è forse il più ottimale re da poter inserire nella descrizione che ne fà il libro di Giona, infatti vi si legge: GIONA 3: 6 Quando la parola giunse al re di Ninive, allora egli si levò dal suo trono e si tolse di dosso la veste ufficiale e si coprì di sacco e sedette sulla cenere. 7 Per di più, fece bandire e fece dire in Ninive, per decreto del re e dei suoi grandi, dicendo:
“Nessun uomo e nessun animale domestico, nessuna mandria e nessun gregge deve assaggiare alcuna cosa. Nessuno deve prendere cibo. Non devono bere nemmeno acqua. 8 E si coprano di sacco, uomo e animale domestico; e invochino Dio con forza e si convertano, ciascuno dalla sua cattiva via e dalla violenza che era nelle loro mani. 9 Chi sa se il [vero] Dio si volgerà e realmente proverà rammarico e si volgerà dalla sua ira ardente, così che non periamo?”

Cosa ha di strano questo proclama?
Il fatto che il re e i suoi grandi si piegano senza la benchè minima resistenza a placare l' ira del Dio di un Israelita!
I monarchi assiri infatti erano considerati e si consideravano i Vicari in terra del dio nazionale Assur,( l' equivalente Assiro del Marduk Babilonese), e come tali di dover perseguire costantemente l' affermazione dell' autorità del Dio su tutta la terra! GEDEA ENCICLOPEDIA MULTIMEDIALE Lemma ASSUR
Invece su Le Grandi Civiltà Nathional Geographic Volume 4 pag. 98 : ...le campagne di conquista, inclusi gli abusi e le atrocità che resero celebri gli Assiri, venivano considerate dagli stessiassolutamente legittime, essi credevano infatti che il Dio Assur ordinasse ai suoi rappresentanti sulla Terra, i re, di preservare e ampliare i suoi domini e che la conquista di altri popoli fosse un atto di sottomissione e devozione alla stessa divinità.
Ora è possibile immaginare un re Assiro, rappresentante terreno di Assur dio del Mondo, che si piega dinnanzi alle minacce di un Dio straniero? Ancora più assurdo pensare che il re in questione potesse essere Salmanassar V o Sargon II i quali avevano devastato la nazione di Giona e deportatone gli abitanti; ai loro occhi il Jahwè ebraico sarebbe apparso come un Dio sconfitto!
L' unico candidato logico che potesse piegarsi senza batter ciglio rimane quindi Sennacherib....il quale se prendiamo per buono il racconto biblico, sotto le mura di Gerusalemme sperimentò il potere del Dio degli ebrei quando in una notte perse ben 185000 soldati, così da essere costretto a riparare in patria.
Se mettiamo in mezzo qualsiasi altro rè allora diventa impossibile il viaggio di Giona, in quanto Sennacherib regnò altri 20 anni dopo il ritorno in patria, costringendoci così a vedere in missione per conto di Dio,.un Giona ultra centenario!
La WT invece adotta tale spiegazione su come un' intera popolazione, re compreso potessero essersi convertiti con si tanta rapidità:
PERSPICACIA VOL1 PAG. 1121
Per alcuni critici è incredibile che i niniviti, re compreso, si siano mostrati sensibili alla predicazione di Giona. (Gna 3:5-9) Interessanti a questo proposito sono le osservazioni di C. F. Keil: “La profonda impressione fatta sui niniviti dalla predicazione di Giona, tale che l’intera città si pentì in sacco e cenere, è ben comprensibile, se solo teniamo presente la grande emotività degli Orientali, il timore di un Essere Supremo proprio di tutte le religioni pagane dell’Asia, e la grande stima di cui indovini e oracoli godevano in Assiria dai tempi più remoti . . . , e se teniamo conto della circostanza che la comparsa di uno straniero, il quale, senza alcun concepibile interesse personale e col più intrepido ardimento, rivelò alla grande città residenza reale le sue empie vie e ne annunciò la distruzione entro un brevissimo periodo di tempo, con la fiducia così caratteristica dei profeti inviati da Dio, non poteva non fare grande impressione sulla mente della popolazione, impressione tanto più forte se la notizia del miracoloso operato dei profeti d’Israele era giunta a Ninive”. — Commentary on the Old Testament, 1973, vol. X, Giona 3:9, pp. 407, 408.

Il fatto che sia estratto dal Commentary on the Old Testament, 1973, non vuol dire che questo studioso C. F. Keil sia di quell' anno; in realtà basta una rapida ricerca in internet per scoprire che costui era un Luterano commentatore del vecchio testamento nato nel 1807 e morto nel 1888.
Dal mio punto di vista la sua riflessione è di una pochezza basata tutta sù presupposizioni di fantasia, conoscendo ciò che la storia ci rivela degli Assiri diventa irrealistico credere che tutti nel regno dal più piccolo al più grande potessero convertirsi in massa alla predicazione di un profeta straniero, non si nota nessuna opposizione da parte del clero religioso Assiro....e si sappia che Ninive era la città dedicata alla famosissima dea Ishtar!
Il fatto che i ricercatori WT non abbiano saputo trovare di meglio delle parole di un pastore protestante del XIX secolo, rivela che quindi non sussite una migliore spiegazione al problema.
Quindi riassumendo....dal mio punto di vista trovo poco credibile il racconto di Giona così come riportato attualmente nele bibbie perchè all' epoca dei fatti...nel migliore dei casi Giona o era vecchio stronco...oppure gia morto!
Nel più normale dei casi...probabilmente già morto!
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