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contraddizione Biblica numero 12

Sezione dove porre domande sulla Bibbia e sulla sua interpretazione

Moderatore: Achille

contraddizione Biblica numero 12

Messaggiodi Romagnolo » 27/12/2019, 17:37

Qualche settimana fa si è trattato allo studio di libro la narrazione di Gesù in cui Gesù rispondendo ai Farisei condanna il divorzio; tra i passi che facevano da base al racconto vi erano Matteo cap. 19 e Marco Cap. 10.
Nel leggerli mi sono ritrovato di fronte all' ennesima contraddizione tra Vangeli,..ma non solo..qui possono esservi scorse contraddizioni plurime con altri passi delle Sacre Scritture, ma ..andiamo per ordine e iniziamo dai due racconti esposti nei Vangeli:

Matteo 19:19 Quando ebbe finito di dire queste cose, Gesù partì dalla Galilea e andò ai confini della Giudea al di là del Giordano. 2 Grandi folle lo seguirono, e là lui le guarì.
3 Gli si avvicinarono dei farisei con l’intenzione di metterlo alla prova e gli chiesero: “È lecito a un uomo divorziare da sua moglie per qualsiasi motivo?” 4 Lui rispose: “Non avete letto che colui che li creò in principio li fece maschio e femmina, 5 e disse: ‘Per questo motivo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne’? 6 Così non sono più due, ma una sola carne. Perciò, quello che Dio ha unito, l’uomo non lo separi”. 7 Loro replicarono: “Perché allora Mosè ha ordinato di darle un certificato di ripudio e di divorziare da lei?” 8 Lui disse: “È stato per la durezza del vostro cuore che Mosè vi ha concesso di divorziare dalle vostre mogli, ma in principio non era così. 9 Io vi dico che chiunque divorzia da sua moglie, se non a causa di immoralità sessuale, e ne sposa un’altra commette adulterio”.
Marco 10: Partito da là, andò ai confini della Giudea al di là del Giordano, e le folle si radunarono di nuovo intorno a lui. Com’era sua abitudine, si mise nuovamente a insegnare loro. 2 Si avvicinarono dei farisei che, con l’intenzione di metterlo alla prova, gli chiesero se era lecito a un uomo divorziare dalla moglie. 3 Lui rispose: “Che cosa vi ha comandato Mosè?” 4 Loro replicarono: “Mosè ha concesso di scrivere un certificato di ripudio e di divorziare da lei”. 5 Ma Gesù disse: “È stato per la durezza del vostro cuore che vi ha scritto questo comandamento. 6 Comunque, al principio della creazione ‘Egli li fece maschio e femmina; 7 per questo motivo l’uomo lascerà suo padre e sua madre, 8 e i due saranno una sola carne’. Così non sono più due, ma una sola carne. 9 Perciò, quello che Dio ha unito, l’uomo non lo separi”. 10 Quando furono di nuovo in casa, i discepoli si misero a fargli delle domande su questo argomento. 11 Lui disse loro: “Chiunque divorzia da sua moglie e ne sposa un’altra commette adulterio contro di lei, 12 e se una donna, dopo aver divorziato da suo marito, ne sposa un altro, commette adulterio”.

Dunque premetto che i contesti sono esattamente i medesimi, la conversazione avviene al di là del Giordano, e i fatti accaduti appena dopo sono i medesimi ( portano i bambini a Gesù, e un capo ricco rifiuta di seguirlo per amore dei suoi possedimenti materiali) , tanto per cominciare notiamo che per Matteo là Gesù guariva le folle, per Marco invece insegnava loro; ma questa è una differenza di poco conto dato che nei Vangeli si evince che Gesù in quei bagni di folla faceva entrambe le cose.
Il discorso si fa più serio quando invece si entra nel vivo della narrazione, ad esempio secondo Matteo sono i Farisei a tirare in causa Mosè e i suoi comandamenti, mentre invece per Marco è Cristo che lo tira in ballo; già questo è una bella contraddizione...come si svolsero effettivamente gli eventi?
Per Matteo Gesù menziona l' esempio della prima coppia narrato in Genesi, prima che i Farisei menzionino Mosè, per Marco invece il riferimento ad Adamo ed Eva segue i riferimenti alla legge Mosaica.
Per cui nuovamente ci ritroviamo con una seconda contraddizione circa la sequenza degli eventi, ma queste non sono finite, anzi!
In Matteo l' affermazione che commette Adulterio chi divorzia dalla moglie e poi ne sposa un' altra, Gesù la fà rivolgendosi ai Farisei, in Marco invece lo dichiara privatamente ai discepoli!
Insomma...in una decina di versetti circa ci ritroviamo di fronte a ben tre contraddizioni nell' esposizione dell' evento; ma non è finita qui come già scritto nell' introduzione vi sono svariate inconguenze col resto delle Sacre Scritture, partiamo da qui:
5 Ma Gesù disse: “È stato per la durezza del vostro cuore che vi ha scritto questo comandamento.
Mi sono sempre domandato...dove si evince che l' autorizzazione al divorzio fosse una mera concessione perchè quello ebraico era un popolo duro di cuore?
I riferimenti che l 'Organizzazione ha saputo trovare a sostegno di quanto detto da Gesù sono solo questi:
Deuteronomio 9:6
6 Sappi, quindi, che non è per la tua giustizia che Geova tuo Dio ti dà questo buon paese per prenderne possesso, perché sei un popolo ostinato.
Atti 13:18
18 E per circa 40 anni li sopportò nel deserto.

Ma questi lasciano forse capire qualcosa circa il fatto che la possibilità di divorziare dalle mogli era una "concessione"?
Se era una concessione quella opportunità...è lecito domandarsi quanti altri aspetti della Legge erano semplici concessioni??
Una ulteriore contraddizione la ritroviamo nelle parole riportate da Matteo:
5 e disse: ‘Per questo motivo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne’? 6 Così non sono più due, ma una sola carne. Perciò, quello che Dio ha unito, l’uomo non lo separi....“È stato per la durezza del vostro cuore che Mosè vi ha concesso di divorziare dalle vostre mogli, ma in principio non era così.
Gesù pare difendere l' indissolubilità del matrimonio perchè dal principio così doveva essere, il Padre suo non pose la prospettiva del divorzio ad Adamo ed Eva, però dopo aver sostenuto questo ritorno alle origine ecco che se ne esce con:
9 Io vi dico che chiunque divorzia da sua moglie, se non a causa di immoralità sessuale, e ne sposa un’altra commette adulterio”.
Ta daaaaa!!! Ma allora si può continuare a divorziare, anche se in misura molto più ristretta!
Cosa mi vieni a dire caro Gesù che ciò che Dio ha unito l' umo non lo separi, mi poni l' esempio della prima coppia e poi ci si esce che però si può fare un tipo di divorzio che nella storia sù quella coppia non era minimamente contemplato?
A parte che poi anche qui và in contraddizione con Marco perchè in quel Vangelo non viene menzionata la possibilità di divorzio per immoralità sessuale.
Poi se all' interno di una coppia sposata uno dei due commette immoralità sessuale come si chiama ciò?
Adulterio! Giusto.
E quale era la punizione per gli adulteri?
Deuteronomio 22: 20 “Se, però, l’accusa risulta vera e non c’è prova che la ragazza fosse vergine, 21 devono far uscire la ragazza all’ingresso della casa di suo padre, e gli uomini della sua città la devono lapidare, perché ha compiuto un’azione vergognosa in Israele commettendo immoralità sessuale nella casa di suo padre. Devi così eliminare ciò che è male in mezzo a te.
22 “Se un uomo viene scoperto mentre ha rapporti sessuali con una donna sposata, entrambi devono morire, sia l’uomo che ha avuto rapporti con la donna sia la donna. Devi così eliminare ciò che è male da Israele.

Ma se la moglie andava lapidata per una cosa del genere,..che motivo c' era di divorziare?
Bastava aspettare la fine del processo ed il marito era nuovamente libero di risposare chi voleva.
Quindi l' affermazione stessa fatta da Gesù in Matteo non ha senso!
Non mi stupisco quindi che Marco non la contenga.
Per ultimo ciò che mi appare più assurdo, in entrambi i racconti Gesù pare trattare la Legge Mosaica come una istituzione umana, che si deve piegare alle istruzioni divine di cui Lui è annunciatore,
La norma sul divorzio pare una cosa partorita dalla mente di Mosè, una norma umana insomma " 6 Comunque, al principio della creazione ‘Egli li fece maschio e femmina; 7 per questo motivo l’uomo lascerà suo padre e sua madre, 8 e i due saranno una sola carne’. Così non sono più due, ma una sola carne. 9 Perciò, quello che Dio ha unito, l’uomo non lo separi”eppure se si và a leggere l' inizio di Deuteronomio, libro dove dove quella norma sul divorzio compare ecco che si legge:
Deuteronomio 1: 3 Nel 40° anno, nell’11° mese, il 1° del mese, Mosè trasmise agli israeliti tutto quello che Geova gli aveva comandato di dire loro.
Deuteronomio 4:4 “Ora, o Israele, ascolta le norme e le decisioni giudiziarie che vi insegno a osservare, così che viviate ed entriate nel paese che Geova, l’Iddio dei vostri antenati, sta per darvi e ne prendiate possesso. 2 Non dovete aggiungere nulla a quello che vi comando, né dovete togliere nulla, in modo da osservare i comandamenti di Geova vostro Dio che io vi do.

Sarà anche stato Mosè a trasmettere al popolo quelle leggi, ma la fonte di provenienza era Dio!!
Lascio a voi qualsiasi opinione in merito, al momento secondo me ci troviamo di fronte alla contraddizione biblica (plurima) numero 12
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Messaggiodi Panacca » 27/12/2019, 18:03

A Romagnò, ma vai ancora alle adunate :-O
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chi vede complotti dappertutto
e chi non li vede da nessuna parte
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Messaggiodi Romagnolo » 27/12/2019, 23:03

Caro Panacca,...so costretto ad andarci a vita molto probabilmente. :blu:
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Messaggiodi Jeff » 28/12/2019, 15:54

Romagnolo ha scritto:Caro Panacca,...so costretto ad andarci a vita molto probabilmente. :blu:

Poraccio :carezza:
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Messaggiodi Panacca » 28/12/2019, 17:58

Romagnolo ha scritto:Caro Panacca,...so costretto ad andarci a vita molto probabilmente. :blu:


Gesù, Giuseppe e Maria :help:
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contraddizione Biblica numero 12

Messaggiodi Studente Biblico » 28/12/2019, 18:09

Ciao Romagnolo, i motivi per cui la Bibbia è piena di contraddizioni sono tanti... ti faccio alcuni esempi:

- Non tutti gli autori dei Vangeli sono testimoni oculari degli eventi, quindi con ogni probabilità, gli autori hanno tratto spunto da testimonianze fornite da terzi o da manoscritti già esistenti.

- E' risaputo che i manoscritti originali risalenti agli anni successivi l'epoca dei fatti non sono mai stati ritrovati perchè andati persi. Ad ogni modo, i frammenti ritrovati nel corso dei secoli, corrispondenti a semplici copie già di per sè alterate o incomplete, non completano in alcun modo i Vangeli, poichè alcune parti, che non potremmo mai quantificare, sono andate perse. Quindi, i traduttori si limitano semplicemente a tradurre e mettere insieme ciò di cui dispongono.

- Migliaia sono i traduttori e i copisti che nel corso dei secoli hanno tradotto in lingue moderne ciò che rimaneva delle Sacre Scritture. Molteplici erano le confessioni religiose di appartenenza, quindi non stupisce che nel corso dei secoli le Sacre Scritture siano state alterate o adattate alle varie dottrine praticate dalle stesse.

- Alcuni traduttori, pur avendo competenze linguistiche, ne ignoravano il reale significato, mentre altri mancavano di competenza per quanto riguarda le originali lingue in cui furono redatte le Scritture (aramaico, greco o lingua ebraica nella sua forma primitiva).

- Diverse parti originariamente integrate nei testi, sono state volontariamente alterate o omesse nel corso dei secoli, poichè in contraddizione con le varie dottrine, usanze e tradizioni volute da varie confessioni religiose, ed in particolare dalla Chiesa Cattolica.

Quindi non stupisce se i testi contenuti nei Vangeli e in tutta la Sacra Scrittura non sono coerenti tra loro.
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Messaggiodi Romagnolo » 28/12/2019, 20:29

Eeee...caro Studente Biblico, vallo a spiegare ai miei colleghi Testimoni che il libro da cui traggono verità assolute è quel popo' di roba che vai ( correttamente) descrivendo. :fronte:
Magari per alcuni ciò non è nulla di serio, ma se un libro che si dice Dio ispirazione divina si dimostra alterato ed alterabile che fiducia si può nutrire di affidarsi ad esso e ai suoi insegnamenti?
Vada che si possa estrapolare qualche insegnamento di massima, ma quanti particolari saranno degli emeriti..."falsi"?
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Messaggiodi Studente Biblico » 31/12/2019, 9:19

Romagnolo ha scritto:Vada che si possa estrapolare qualche insegnamento di massima, ma quanti particolari saranno degli emeriti..."falsi"?


Ciao Romagnolo, purtroppo non è possibile determinare con esattezza quali e quanti siano i versi manipolati/mancanti e quali non lo sono. L'unico consiglio che posso dare, è che possiamo notarne appunto le contraddizioni, o in alternativa sperare che in futuro vengano ritrovati i manoscritti originali nella sua interezza, o possibilmente prossimi agli scritti originali.

Ad esempio, ad un'attenta analisi del libro degli Atti degli Apostoli, è possibile notarne le incongruenze. Molti versi in cui si narra le vicende di Paolo di Tarso, non corrispondono in alcun modo al pensiero di Cristo. Faccio alcuni esempi:

Luca 23:34: "E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno." (Gesù perdona e mostra misericordia ai i suoi persecutori)

Atti 9:3-5: "E durante il viaggio, mentre si avvicinava a Damasco, avvenne che, d'improvviso, sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo e, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» Egli domandò: «Chi sei, Signore?» E il Signore: «Io sono Gesù, che tu perseguiti." (Gesù rimprovera e punisce i suoi persecutori, inoltre si presenta col nome col quale era genericamente conosciuto dagli uomini (cosa mai fatta in precedenza) e non come "Figlio dell'uomo" o come "il Cristo", come era solito presentarsi)

Giovanni 9:1-7: "Passando vide un uomo, che era cieco fin dalla nascita. I suoi discepoli lo interrogarono, dicendo: «Maestro, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?» Gesù rispose: «Né lui ha peccato, né i suoi genitori; ma è così, affinché le opere di Dio siano manifestate in lui. Bisogna che io compia le opere di colui che mi ha mandato mentre è giorno; la notte viene in cui nessuno può operare. Mentre sono nel mondo, io sono la luce del mondo». Detto questo, sputò in terra, fece del fango con la saliva e ne spalmò gli occhi del cieco, e gli disse: «Va', làvati nella vasca di Siloe» (che significa «mandato»). Egli dunque andò, si lavò, e tornò che ci vedeva." (Gesù guarisce i ciechi)

Atti 9:8,9: "Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla; e quelli, conducendolo per mano, lo portarono a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda." (Gesù punisce Saulo con la cecità a causa del suo peccato)

Matteo: 24:36,37: "«Ma quanto a quel giorno e a quell'ora nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma il Padre solo. Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell'uomo." (Gesù avverte gli apostoli del suo ritorno, ma non indica con esattezza alcuna data, poichè egli stesso non ne è a conoscenza)

Atti 9:3-5, 17: "E durante il viaggio, mentre si avvicinava a Damasco, avvenne che, d'improvviso, sfolgorò intorno a lui una luce dal cielo e, caduto in terra, udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» Egli domandò: «Chi sei, Signore?» E il Signore: «Io sono Gesù, che tu perseguiti. [...] Allora Anania andò, entrò in quella casa, gli impose le mani e disse: «Fratello Saulo, il Signore, quel Gesù che ti è apparso sulla strada per la quale venivi, mi ha mandato perché tu riacquisti la vista e sia riempito di Spirito Santo». (Gesù torna inaspettatamente e per altra motivazione)

Inoltre ho notato quest'altra incongruenza:

1 Tessalonicesi 5:3-11: "Quando diranno: «Pace e sicurezza», allora una rovina improvvisa verrà loro addosso, come le doglie alla donna incinta; e non scamperanno. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno abbia a sorprendervi come un ladro; perché voi tutti siete figli di luce e figli del giorno; noi non siamo della notte né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vegliamo e siamo sobri; poiché quelli che dormono, dormono di notte, e quelli che si ubriacano, lo fanno di notte. Ma noi, che siamo del giorno, siamo sobri, avendo rivestito la corazza della fede e dell'amore e preso per elmo la speranza della salvezza. Dio infatti non ci ha destinati a ira, ma ad ottenere salvezza per mezzo del nostro Signore Gesù Cristo, il quale è morto per noi affinché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. Perciò, consolatevi a vicenda ed edificatevi gli uni gli altri, come d'altronde già fate." ...E di versi simili ce ne sono a bizzeffe.

Non so se l'hai notato, ma Paolo avvertiva i Tessalonicesi (e non solo) dell'imminente tribolazione, della seguente venuta di Cristo e della loro salvezza... entro l'epoca in cui vivevano! Ovviamente ciò non è accaduto... possiamo quindi fidarci di un falso profeta e di chi va dicendo che il Cristo è la o che il Cristo è qua? (Matteo 24:23: "Allora, se qualcuno vi dice: "Il Cristo è qui", oppure: "È là", non lo credete; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti, e faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti. Ecco, ve l'ho predetto)
Le religioni nascono dal desiderio dell'umanità di trovare le risposte alle proprie domande, e quando queste non si trovano, l'uomo se le inventa.

La mia Presentazione - Link al mio sito "La Torre ti Guarda!" - Opuscolo Un aiuto per chi rischia di cadere nella trappola del geovismo (PDF)
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Messaggiodi Romagnolo » 31/12/2019, 19:54

Ciao Studente biblico :sorriso: grazie per le tue segnalazioni.
Ovviamente concordo con te che privati degli originali completi non potremmo mai essere certi e sicuri della veracità di quanto leggiamo oggi.
Riguardo alle parole di Paolo ai Tessalonicesi avevo già notato la cosa!
Fatto che oltretutto si ripete in un passo di Ebrei e in 2 Pietro, il che mi convince come già capii tempo fa dalle stesse profezie di Gesù sulla fine dei tempi che tutti...Cristiani compresi si aspettavano la fine nel loro secolo perché a questo..erano stati indotti a credere!
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