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Contraddizione Biblica numero 15

MessaggioInviato: 19/06/2020, 22:24
di Romagnolo
Nel confronto tra due vangeli Sinottici, Matteo e Marco con quello di Giovanni si può notare una contraddizione nell' esposizione del racconto del processo a Gesù.
Questa chiama in causa cosa avvenne dopo che Gesù venne umiliato dai soldati della guardia di Ponzio Pilato.
Nei sinottici leggiamo che dopo essere stato schernito e picchiato dai soldati romani, Gesù viene condotto via per essere giustiziato, Giovanni invece ci presenta una sequenza degli eventi differenti, vediamo:
Giovanni 19: Allora, perciò, Pilato prese Gesù e lo flagellò. 2 E i soldati intrecciarono una corona di spine e gliela misero sulla testa e lo vestirono con un mantello di porpora; 3 e si accostavano a lui e dicevano: “Buon giorno, re dei giudei!” E gli davano schiaffi. 4 E Pilato uscì fuori di nuovo e disse loro: “Ecco, ve lo conduco fuori affinché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa”. 5 Quindi Gesù uscì fuori, portando la corona di spine e il mantello di porpora. Ed egli disse loro: “Ecco l’uomo!” 6 Comunque, quando i capi sacerdoti e gli ufficiali lo videro, gridarono, dicendo: “Al palo! Al palo!” Pilato disse loro: “Prendetelo voi stessi e mettetelo al palo, poiché io non trovo in lui nessuna colpa”. 7 I giudei gli risposero: “Noi abbiamo una legge, e secondo la legge deve morire, perché si è fatto figlio di Dio”.
8 Pilato, avendo udito perciò questa parola, ebbe ancor più timore; 9 ed entrò di nuovo nel palazzo del governatore e disse a Gesù: “Di dove sei?” Ma Gesù non gli diede risposta. 10 Quindi Pilato gli disse: “Non mi parli? Non sai che ho autorità di liberarti e ho autorità di metterti al palo?” 11 Gesù gli rispose: “Non avresti contro di me nessuna autorità se non ti fosse stata concessa dall’alto. Perciò l’uomo che mi ha consegnato a te ha un maggior peccato”.
12 Per questa ragione Pilato cercava di liberarlo. Ma i giudei gridarono, dicendo: “Se liberi quest’[uomo], non sei amico di Cesare. Chiunque si fa re parla contro Cesare”. 13 Perciò Pilato, dopo aver udito queste parole, condusse Gesù fuori, e si mise a sedere nel tribunale in un luogo chiamato Lastrico, ma, in ebraico, Gabbathà. 14 Ora era la preparazione della pasqua; era circa la sesta ora. E disse ai giudei: “Ecco il vostro re!” 15 Comunque, essi gridarono: “Toglilo di mezzo! Toglilo di mezzo! Mettilo al palo!” Pilato disse loro: “Metterò al palo il vostro re?” I capi sacerdoti risposero: “Non abbiamo altro re che Cesare”. 16 Allora, perciò, lo consegnò loro perché fosse messo al palo


Matteo 27: 24 Vedendo che non giovava a nulla ma, anzi, che sorgeva un tumulto, Pilato prese dell’acqua e si lavò le mani davanti alla folla, dicendo: “Sono innocente del sangue di quest’[uomo]. Ve la dovete vedere voi”. 25 Allora tutto il popolo, rispondendo, disse: “Il suo sangue ricada su di noi e sui nostri figli”. 26 Quindi liberò loro Barabba, ma fece sferzare Gesù e lo consegnò perché fosse messo al palo.
27 Allora i soldati del governatore condussero Gesù nel palazzo del governatore e radunarono l’intero reparto delle truppe presso di lui. 28 E, spogliatolo, lo ricoprirono con un manto scarlatto 29 e, intrecciata una corona di spine, gliela misero sulla testa e una canna nella sua destra. E, inginocchiandosi davanti a lui, lo schernivano, dicendo: “Buon giorno, re dei giudei!” 30 E gli sputarono addosso e, presa la canna, gli percuotevano la testa. 31 Infine, dopo averlo schernito, gli tolsero il manto, lo rivestirono con le sue vesti e lo condussero via per metterlo al palo.

Marco 15: 14 Ma Pilato proseguì dicendo loro: “Perché, che ha fatto di male?” Ma essi gridavano ancora di più: “Al palo!” 15 Allora Pilato, desiderando soddisfare la folla, liberò loro Barabba, e, dopo aver fatto sferzare Gesù, lo consegnò perché fosse messo al palo.
16 I soldati lo condussero ora nel cortile, cioè nel palazzo del governatore; e radunarono l’intero reparto delle truppe, 17 e lo rivestirono di porpora e, intrecciata una corona di spine, gliela misero. 18 E cominciarono a salutarlo: “Buon giorno, re dei giudei!” 19 E lo percuotevano sulla testa con una canna e gli sputavano addosso e, piegando le ginocchia, gli rendevano omaggio. 20 Infine, dopo averlo schernito, lo spogliarono della porpora e lo rivestirono con le sue vesti. E lo condussero fuori per metterlo al palo.

Da questo confronto emerge che secondo il Vangelo di Giovanni, Pilato dopo che Gesù è stato schernito dai suoi soldati, tenta diverse volte ancora di salvarlo senza riuscirvi, in contrasto quindi coi racconti di Matteo e Marco dove Gesù dopo quella situazione ingiuriosa viene immediatamente portato al Golgotha.
A questo confronto si inserisce una curiosità del vangelo Lucano dove viene narrato un fatto similare ma non ripreso dagli altri vangeli ovvero:
Luca 23: 5 Ma essi insistevano, dicendo: “Egli incita il popolo insegnando in tutta la Giudea, sì, cominciando dalla Galilea fino a qui”. 6 Udito ciò, Pilato chiese se l’uomo fosse galileo 7 e, accertato che era della giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode, che in quei giorni era anche lui a Gerusalemme.
8 Quando Erode vide Gesù si rallegrò molto, poiché da diverso tempo voleva vederlo per avere udito di lui, e sperava di veder compiere da lui qualche segno. 9 Ora lo interrogava con molte parole; ma egli non gli rispose nulla. 10 Comunque, i capi sacerdoti e gli scribi stavano in piedi e lo accusavano con veemenza. 11 Quindi Erode, con i soldati della sua guardia, lo screditò, e lo schernì vestendolo di una veste sgargiante e lo rimandò da Pilato.

Interessante perchè Luca non riporta le offese e le violenze operate dalle guardie di Pilato, ma presenta eventi similari operati da Erode e i suoi soldati quali gli scherni ed il cambio d' abito.
Ora tutto ciò per il credente è segno di vicendevole completamento nella narrazione dei fatti, liberissimi di crederlo nulla in contrario.
Personalmente invece trovo più verosimile sia l' ennesima dimostrazione di come i Vangeli siano stati scritti in maniera contraddittoria da individui che non avevano un chiaro intendimento di come si fossero svolti i fatti che andavano narrando.