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Due domande sui sadducei

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Due domande sui sadducei

Messaggiodi francitk » 11/08/2010, 19:17

1) I sadducei consideravano canonico solo il Pentateuco (o Torà) o anche gli altri libri dell'A.T. del "presunto" canone palestinese?

2) I sadducei credevano nell'immortalità dell'anima o nella vita dopo la morte?
(Mi sembra che secondo alcuni studiosi non ci credevano ma allora che senso aveva ubbidire alla Legge se poi tanto dopo la morte finiva tutto e non ci sarebbe stata nè immortalità dell'anima nè resurrezione dai morti?
Wikipedia dice che forse ci potevano anche credere alla vita dopo la morte. Ma ci credevano o no alla vita dopo la morte?)

Vorrei delle risposte pertinenti alle due domande e che riflettono il consenso della maggioranza degli studiosi e non solo opinioni personali.
Grazie in anticipo.
francitk
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Messaggiodi polymetis » 11/08/2010, 20:31

1) I sadducei consideravano canonico solo il Pentateuco (o Torà) o anche gli altri libri dell'A.T. del "presunto" canone palestinese?


Abbiamo effettivamente delle fonti antiche, e per la precisione i due maggiori biblisti dell'antichità, Girolamo ed Origene, che sostengono che i sadducei accettassero la sola Tora. Chi crede che i sadducei accettassero solo il Pentateuco fa notare quanto segue:
1)Origene parlando dei Sadducei dice “I libri di Mosè sono i soli libri che essi ricevono” (Contra Celsum, I, 49)
2)Le argomentazioni dei sadducei tratte dalla letteratura talmudica si basano sempre e solo sulla Torah
3)Nei Vangeli stessi, i Sadducei attaccano Gesù riferendosi alla Torah quando annunziava la resurrezione, e Gesù, invece di rispondere come avrebbe potuto con un passo del resto della Bibbia in cui si parli chiaramente di resurrezione è costretto invece, per argomentare in modo accettabile ai suoi avversari, a difendere la dottrina della resurrezione con un passo dell’Esodo che in realtà con la resurrezione c’entra poco.
4)I sadducei non credono alla resurrezione, e viene da chiedersi come sia possibile se avessero ricevuto come canoniche scritture come: “Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare e noi vivremo alla sua presenza” (Osea 6,2), o il libro di Ezechiele. E' possibile stabilire quali libri siano canonici per qualcuno scrutando quello che crede.

Per questo motivi, potrai trovare degli studiosi che, rifacendosi all'antica notizia di Origene e Girolamo, scrivono che i sadducei accettavano la sola Torà. Caso emblematico Paolo Sacchi, uno dei maggiori specialisti del II Tempio che abbiamo in Italia, che scrive dei sadducei: "Non riconoscevano la validità della legge orale e con molta probabilità limitavano la scrittura alla sola Torah" (Paolo Sacchi, Archivio teologico torinese, V, 1999, p. 22.)

Si noti quel "probabilmente", perché è vero che altri studiosi la pensano diversamente. Ma questi studiosi decidono deliberatamente di ignorare quello che scrivono Girolamo ed Origene, e dunque, mentre la posizione di Sacchi ha riscontro diretto nelle fonti antiche, quella di chi invece afferma che riconoscessero l'intero canone palestinese si basa su delle congetture. Tutto dipende dal peso che diamo a quello che ci dicono queste testimonianze. Alcuni hanno detto ad esempio che Origene, il più grande erudito dell'antichità, avrebbe banalmente confuso i sadducei coi samaritani! A me la cosa sembra alquanto improbabile. Comunque, come ripeto, su quest'argomento puoi pensare quello che ti pare, e non c'entra nulla con l'accettare o meno il canone palestinese da parte dei cristiani. Il canone lungo dell'AT viene infatti accettato dai cristiani per la banalissima ragione che, a prescindere da cosa credessero gli Ebrei, è la Chiesa la creatrice della Bibbia, e se ha creato il NT e al contempo plasmato un suo AT, non la si può dire infallibile in un campo e fallibile nell'altro.

"I sadducei credevano nell'immortalità dell'anima o nella vita dopo la morte?"


No. "I sadducei affermano che non c'è resurrezione, né angeli, né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose"(23,8).

"(Mi sembra che secondo alcuni studiosi non ci credevano ma allora che senso aveva ubbidire alla Legge se poi tanto dopo la morte finiva tutto e non ci sarebbe stata nè immortalità dell'anima nè resurrezione dai morti?"


Ma che ragionamenti fai? Tu ti comporti bene perché è giusto o solo perché ti aspetti una ricompensa e hai paura di una punizione?

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Messaggiodi francitk » 11/08/2010, 20:55

Sul primo punto concordo con te sul fatto che i sadducei riconoscevano solo la Torà.

Sul 2° punto Wikipedia dice:
"Sembra che essi respingessero anche l'esistenza di un'anima immortale, tuttavia, è lecito dubitare che avessero, al riguardo, una posizione di netta preclusione, sia perché ciò non si concilierebbe con il contenuto della stessa Legge scritta, sia perché l'evidenza archeologica delle modalità di sepoltura seguite dai sadducei attesta, in ogni caso, una fede nella esistenza di un mondo ultraterreno del quale il defunto, alla morte, entra a far parte. Pare che non accettassero nemmeno la dottrina degli angeli".
http://it.wikipedia.org/wiki/Sadducei

Il vangelo dice solamente che i sadducei non credevano nella resurrezione dei morti ma non che non credevano nell'immortalità dell'anima.
Ad esempio i platonisti credevano solo all'immortalità dell'anima ma non alla resurrezione dai morti.
Secondo te quindi i sadducei credevano che con la morte finiva tutto?

In ogni modo io vedo di comportarmi in maniera giusta anche perché ho paura dell'inferno e del giudizio dell'aldilà (nonchè il Purgatorio).
Tutte le religioni insegnano che Dio è anche giudice.
Per cui credo che molti cristiani, me compreso, si comportano ancora meglio grazie alla paura del giudizio.
Se sapessi che l'inferno non esistesse, probabilmente mi comporterei sempre abbastanza bene, ma con la puara dell'inferno uno vede di fare ancora meglio e di comportarsi in maniera migliore.
Per cui potrebbe anche essere che i sadducei credessero nell'esistenza dell'anima, visto che avrebbe meno senso cercare di essere perfetti al Padre se uno sa che con la morte finisce tutto e non c'è alcun giudizio.
francitk
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