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domanda sul libro di Genesi

Sezione dove porre domande sulla Bibbia e sulla sua interpretazione

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Messaggiodi Sandro_48 » 26/03/2011, 1:02

"mio caro fratello

e come spiegate la frase di Paolo:

"..............Se CRISTO non fosse RISORTO vana sarebbe la nostra fede..............."

a me pare di comprendere, che un fatto veramente accaduto, ha alimentato, sostenuto, rinforzato, etc. etc... la fede
quella fede ha ragione di essere PROCLAMATA, proprio per la storidicità dell'evento

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO"
"Noi protestanti
"la spieghiamo così: Se Cristo non fosse risorto non sarebbe nè il Messia e non sarebbe neppure Dio, e di conseguenza non potrebbe perdonare i nostri peccati, nei quali noi saremmo destinati a rimanere per sempre, per tutta l'eternità.
Sandro Prada- rimane però una verità di Fede ma non è un Fatto Storico.
Ultima modifica di Sandro_48 il 26/03/2011, 1:17, modificato 1 volta in totale.
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Domande sulla Bibbia

Messaggiodi Sandro_48 » 26/03/2011, 1:13

CAVDNA pg 1 in data 14.11.10 risponde a CHANG e viene citato Genesi 4:25-26

"[25] Adamo si unì di nuovo alla moglie, che partorì un figlio e lo chiamò Set. "Perché - disse - Dio mi ha concesso un'altra discendenza al posto di Abele, poiché Caino l'ha ucciso".

[26] Anche a Set nacque un figlio, che egli chiamò Enos. Allora si cominciò ad invocare il nome del Signore. "

donde proviene la Moglie di Caino, se Adamo e Eva generano altri figli solo dopo la morte di Abele (versetto 25);
chi ha costruito il Paese che ha accolto la nuova coppia e da chi sono stati accolti in quel Paese???? :boh: (versetto 16)


Ora Cadvna fa un'osservazione acutissima, che spero di aver riportato in corsivo: donde proviene la Moglie di Caino....: mi piacerebbe però conoscere quale ipotetica risposta gli studiosi abbiano dato, perchè qui manca...
Sandro Prada
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Domande sulla Bibbia

Messaggiodi Sandro_48 » 26/03/2011, 1:42

cari fratelli Geovisti e Cattolici
qui siamo a pagina 3 mentre io ho risposto a pagina 4

Sandro Prada
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Domande sulla Bibbia

Messaggiodi Sandro_48 » 26/03/2011, 15:55

CAVDNA pg 1- 14.11.10 afferma:

"R I S P O S T A

la Bibbia si spiega con la stessa Bibbia

e come più volte detto - l'Antico Testamento è la prefigurazione del Nuovo Testamento

e il Nuovo Testamento E' la realizzazione di ciò che era prefigurato nel Vecchio Testamento

la Luce che leggi in Genesi "nel Primo Giorno" - E' CRISTO, così come si legge nel Prologo del Vangelo di Giovanni"
Sandro risponde:
"Immagino che sia a tutti chiaro che questa è la dottrina della chiesa cattolica della Sostituzione che afferma che l'Antico Israele è sostituito dal Cristianesimo, che sarebbe il nuovo Israele. Sebbene tale dottrina non sia la Verità ma solo una visione di parte, ricordo che la Bibbia Ebraica non può essere spiegata con il Cristianesimo, in quanto la Bibbia ebraica è stata scritta per gli Ebrei e NON per i Cristiani. Che poi i Cristiani, che rappresntano un'eresia ebraica si siano appropriati del Tanack =Bibbia ebraica, per costruire la nuova dottrina del Cristianesimo, è un altro paio di maniche.
Al punto che tutt'oggi una corretta esegesi Biblica prevede accanto all'esegesi su base cristologica , anche l'esegesi su Base Rabbinica.
E non dico che sia semplice conoscere le 2 esegesi diverse perchè non sono soltanto 2 , ma 90 modi diversi di interpretare la Bibbia, 20 cristiani e 70 Ebraici."
Sandro Prada, studente, a distanza, del 1° anno della facoltà valdese di teologia.
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Messaggiodi cavdna » 27/03/2011, 22:47

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:

Sandro Prada ha scritto:"Noi protestanti
"la spieghiamo così: Se Cristo non fosse risorto non sarebbe nè il Messia e non sarebbe neppure Dio, e di conseguenza non potrebbe perdonare i nostri peccati, nei quali noi saremmo destinati a rimanere per sempre, per tutta l'eternità.
Sandro Prada- rimane però una verità di Fede ma non è un Fatto Storico.


R I S P O S T A

mio caro fratello


quindi la Tua fede è basata su un evento "ipotetico" (solo con la fede :boh: )
non dimostrabile ??? :conf:

per fatto Storico, si intende tutto ciò che è dimostrabile

quindi la nostra certezza (CRISTO RISORTO SPERANZA del Mondo) su cosa si fonda???

sugli occhi della fede???

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO

cavdna
 

Messaggiodi cavdna » 27/03/2011, 22:53

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:

Sandro Prada ha scritto:Sandro risponde:
"Immagino che sia a tutti chiaro che questa è la dottrina della chiesa cattolica della Sostituzione che afferma che l'Antico Israele è sostituito dal Cristianesimo, che sarebbe il nuovo Israele. Sebbene tale dottrina non sia la Verità ma solo una visione di parte, ricordo che la Bibbia Ebraica non può essere spiegata con il Cristianesimo, in quanto la Bibbia ebraica è stata scritta per gli Ebrei e NON per i Cristiani. Che poi i Cristiani, che rappresntano un'eresia ebraica si siano appropriati del Tanack =Bibbia ebraica, per costruire la nuova dottrina del Cristianesimo, è un altro paio di maniche.
Al punto che tutt'oggi una corretta esegesi Biblica prevede accanto all'esegesi su base cristologica , anche l'esegesi su Base Rabbinica.
E non dico che sia semplice conoscere le 2 esegesi diverse perchè non sono soltanto 2 , ma 90 modi diversi di interpretare la Bibbia, 20 cristiani e 70 Ebraici."
Sandro Prada, studente, a distanza, del 1° anno della facoltà valdese di teologia.


R I S P O S T A

mio caro fratello


forse lo studio a distanza che fai non Ti completa le lezioni??? :boh: :conf:

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO
cavdna
 

rispondo a cadvna

Messaggiodi Sandro_48 » 27/03/2011, 23:12

compito dei Protestanti - mi hanno detto- è mettere in evidenza gli errori, e non di dare risposte preconfezionate, perche la Verità ciascuno se la deve trovare per conto suo ! (secondo il principio del sola Scriptura) nessun protestante ti indicherà mai qual è la Verità. I protestanti non indottrinano nessuno.Ti lasciano il libero pensiero. Si limitano solo a indicare dove si sbaglia nell'interpretazione della Scrittura. Ma la Verità
ciascuno se la deve cercare da solo.
Sandro Prada
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Messaggiodi Lucifero il Figlio dell'Aurora » 28/03/2011, 4:17

Lasciando un attimo da parte l'Antico Testamento, i problemi per un cristiano (perchè l'ebreo ortodosso non si pone nessun problema, considera perfettamente storici l'esistenza di Adamo, cosi' come di tutti i suoi discendenti) sorgono anche quando è il Nuovo a riconfermare il carattere storico degli eventi genesiaci (quando avrebbe potuto benissimo simbolizzarli spiritualmente, ma non lo ha fatto), e questo peggio ancora, quando tale conferma viene data proprio da autori che vogliono dare volutamente un carattere di tipo storiografico al proprio racconto, cosicchè, se si dubita di un evento che presentano come storico, per effetto a cascata, si dubita di conseguenza di tutto il resto delle affermazioni che pongono come storicamente attendibili. I due autori a cui sto facendo un riferimento particolare sono Paolo di Tarso, ma ancora più importante l'Evangelista che ha composto il Vangelo secondo Luca e gli Atti. Secondo i testi di questi autori infatti, Gesù, in una lunga e articolata genealogia sarebbe il discendente storico di tutta una serie di persone che hanno origine da Adamo (Lc 3:23-38), e che confermano storicamente le genealogie presenti, non solo in quelle di Genesi, ma anche in quelle del Libro delle Cronache, che pure si presenta come un testo con intenti storiografici atti a ricostruire fedelmente e minuziosamente le discendenze reali della stirpe ebraica. E se è dunque in quella genealogia è storicamente attendibile l'esistenza di Gesù, come di suo padre, di suo nonno, etc., perchè non lo è anche quella del suo bis-bis (etc.)nonno Adamo, e di tutti i suoi bis-bis(idem) figli e nipoti da cui derivano i nonni e il padre (o la madre) legale di Gesù? Arbitrariamente si decide che la genealogia è storica fino un certo punto e altrettanto arbitrariamente si limita con una linea immaginaria fittizia la generazione che diventa tutta d'un tratto mitologica? Sempre secondo lo stesso autore inoltre, riporta che il suo compare Paolo, all'Aeropago di Atène, disse che Dio "creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini" (At17:26) . E Paolo, dal canto suo, conferma quanto riportato da Luca, dottricizzando addirittura come verità di fede questo dato. Scrive infatti ai Romani, enfatizzando grandemente sull'individualità storica del peccato di Adamo, a scapito di un peccato vago e fumoso compiuto ad unisono da tutta l'umanità "Quindi, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. La morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato con una trasgressione simile a quella di Adamo [questo vuol dire che Adamo deve aver compiuto una colpa specifica e non una generica disubbedienza per cadere dalla grazia], il quale è figura di colui che doveva venire [l'affermazione in sè non destoricizza Adamo, anche Davide è una figura di Cristo]. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo morirono tutti, molto di più la grazia di Dio e il dono concesso in grazia di un solo uomo, Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti gli uomini. E non è accaduto per il dono di grazia come per il peccato di uno solo: il giudizio partì da un solo atto per la condanna, il dono di grazia invece da molte cadute per la giustificazione. Infatti se per la caduta di uno solo la morte ha regnato a causa di quel solo uomo, molto di più quelli che ricevono l'abbondanza della grazia e del dono della giustizia regneranno nella vita per mezzo del solo Gesù Cristo. Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita. Similmente, come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così anche per l'obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti. (Rm 5:12-19) Come potete ben vedere, addirittura Paolo costringe ad implicare che se si nega e simbolicizza che il peccato originale sia stato compiuto dal singolo uomo storico Adamo, allora nel suo discorso si deve necessariamente negare e simbolicizzare di conseguenza la salvezza compiuta dal singolo uomo storico Gesù. Non offre alternative esegetiche. E se tutto questo ancora non bastasse riconferma sinteticamente tutto ai Corinzi "Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo." (1Cor15:21-22) "poiché sta scritto che il primo uomo, Adamo, divenne un essere vivente, ma l'ultimo Adamo divenne spirito datore di vita. Il primo uomo tratto dalla terra è di terra, il secondo uomo viene dal cielo" (1Cor15:47,49)



Saluti
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Messaggiodi Mario70 » 28/03/2011, 6:16

Non ho letto tutto il tread e mi limito a due considerazioni:

1) il detto "la Bibbia si spiega con la stessa Bibbia" espresso da Sandro che ho sentito sin dalla mia nascita tra i tdg è una emerita cavolata e lo dimostra il fatto che a dirlo sono in questo caso due realtà molto differenti ovvero i tdg e i valdesi.

2) Lucifero caro, quanto esponi è cosa vecchia, i promotori che usano la tua esposizione per sostenere la tesi in base alla quale eventi mitologici diventano reali, dimenticano che questa non è una novità per nessuno, che gli apostoli o gli stessi padri della chiesa pensassero che quegli eventi fossero reali, non significa che lo fossero realmente e perchè mai dovrebbe essere così?
Perchè la bibbia è ispirata? Cosa è ispirata la credenza di un Paolo riguardo l'esistenza di Adamo o il principio che sta dietro a quanto scrive?
Come ti ho detto spesso ti considero una persona molto intelligente, prendi in considerazione il fatto che esistono molti approcci verso il testo sacro e quello che stai esponendo tu è semplicemente il più infantile, adottato solamente da sètte fondamentaliste senza alcuna preparazione scientifica al problema.
Ciao
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi polymetis » 28/03/2011, 8:29

Il problema non è certo cosa pensasse Paolo, il quale parla in base alle categorie del suo tempo, e dunque fa di Adamo un essere storicamente singoli e vissuto. Questo oggi è impensabile, e tra l'altro non è neppure detto che fosse l'intenzione di chi scrisse della caduta dell'uomo nella Genesi. Il problema in casa cattolica si configura semmai nello stabilire, spogliando la veste mitica del testo, di che cosa esso parli sotto il velo del tehologoumenon, visto che è ispirato e deve contenere una verità salvifica. La verità è che la singolarità di Adamo per il pensiero teologico attuale coincide con l'unità di tutto il genere umano e le relazioni che lo legano facendone un soggetto unico. Adamo è il typos dell'umanità intera. Scriveva Ratzinger quando non era ancora papa:
“Adamo, questo termine nella Bibbia esprime l’unità di tutto l’essere “uomo”, tanto che si parla dell’idea biblica di una “personalità corporativa” […] Categorie come peccato ereditario, risurrezione della carne, giudizio universale, ecc., si possono intendere unicamente a partire da qui, perché il luogo del peccato ereditario va individuato proprio n questo reticolato collettivo che preesiste come dato spirituale all’esistenza del singolo, non in qualche eredità biologica che si trasmette fra individuo del resto completamente separati gli uni dagli altri. Parlare di esso vuole appunto dire che nessun uomo può più cominciare dal punto zero, da uno status integritatis (completamente non toccato dalla storia)." (J. Ratzinger, Introduzione al cristianesimo, Brescia, 2005, Queriniana, pagg. 226.240)
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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi polymetis » 28/03/2011, 8:30

compito dei Protestanti - mi hanno detto- è mettere in evidenza gli errori, e non di dare risposte preconfezionate, perche la Verità ciascuno se la deve trovare per conto suo ! (secondo il principio del sola Scriptura) nessun protestante ti indicherà mai qual è la Verità. I protestanti non indottrinano nessuno.Ti lasciano il libero pensiero. Si limitano solo a indicare dove si sbaglia nell'interpretazione della Scrittura


Ma ti sei contraddetto. Se mi dici dove sbaglio nell'interpretare la Scrittura, non stai forse affermando che la tua interpretazione è vera, e la mia false, e dunque, non mi stai conducendo verso la tua supposta verità?
Presentazione


Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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Messaggiodi Lucifero il Figlio dell'Aurora » 28/03/2011, 14:19

Il problema non è certo cosa pensasse Paolo


E infatti il problema, per un cattolico, non è cosa ha dichiarato Paolo, ma come sono state interpretate e dogmaticamente definite in ex-cathedra le parole di Paolo. Il Concilio Tridentino, rifacendosi proprio al testo della lettera ai Romani, è chiaro a riguardo:

Chi non ammetta che il primo uomo Adamo, trasgredito il comando di Dio nel paradiso, perse subito la santità e la giustizia in cui era stato creato, e incorse nell'ira sdegnosa di Dio per l'offesa di questa trasgressione, e quindi nella morte che Dio prima gli aveva minacciato, e con la morte nella schiavitú, sotto il potere di chi di poi ebbe l'impero della morte, cioè del diavolo; e che l'intero Adamo, per l'offesa di quella trasgressione, fu cambiato in peggio nel corpo e nell'anima: sia scomunicato. Chi asserisca che la trasgressione di Adamo nocque a lui solo e non anche alla sua discendenza, e che per sé solo e non anche per noi perse la santità e la giustizia ricevuta da Dio che egli perse; e che egli, macchiato del peccato di disubbidienza trasfuse in tutto il genere umano soltanto la morte e le pene del peccato, non già il peccato che è la morte dell'anima: sia scomunicato. Infatti egli contraddice alle parole dell'Apostolo: “Per un solo uomo il peccato entrò nel mondo, e per il peccato la morte, e cosí la morte passò a tutti gli uomini, perché tutti peccarono” [Romani, 5, 12]. Chi asserisca che questo peccato di Adamo, che è uno per l'origine, inerente a tutti e proprio di ciascuno perché trasfuso dalla generazione e non dall'imitazione, si cancelli o con le forze della natura umana o con altro rimedio che non sia il merito dell'unico mediatore, Gesú Cristo nostro Signore...sia scomunicato (17 giugno 1546, Sessione V,1)

Il Concilio afferma e conferma proprio la stessa identica esegesi che se ne deduce leggendo naturalmente l'epistola paolina. Ergo, questo vuol dire che il pensiero di Paolo non è storicamente inesatto in quanto ragionatore con schemi culturali umani limitati, ma tale storicità è divinamente confermata e suggellata proprio dalle promulgazioni definitive di un Concilio Ecumenico. Questo, Papa Pio XII ad esempio, lo sapeva bene. Per questo afferma in modo categorico, richiamandosi proprio a quanto disposto sopra dal Concilio Tridentino e il testo paolino ai Romani che "I fedeli non possono abbracciare quell'opinione i cui assertori insegnano che dopo Adamo sono esistiti qui sulla terra veri uomini che non hanno avuto origine, per generazione naturale, dal medesimo come da progenitore di tutti gli uomini, oppure che Adamo rappresenta l'insieme di molti progenitori; non appare in nessun modo come queste affermazioni si possano accordare con quanto le fonti della Rivelazione e gli atti del Magistero della Chiesa ci insegnano circa il peccato originale, che proviene da un peccato veramente commesso da Adamo personalmente e individualmente, e che, trasmesso a tutti per generazione, è inerente in ciascun uomo come suo proprio" (Enciclica Humani Generis, IV)

Insegnamento confermato anche da Papa Pio X. Risponde infatti cosi' nel suo Catechismo Maggiore:
66. Chi furono i primi uomini?
I primi uomini furono Adamo ed Eva, creati immediatamente da Dio; tutti gli altri discendono da essi, che perciò son chiamati i progenitori degli uomini.
69. Oltre la grazia, che altro aveva dato Dio all'uomo?
Oltre la grazia, Dio aveva dato all'uomo l'esenzione dalle debolezze e miserie della vita e dalla necessità di morire, purché non avesse peccato, come purtroppo fece Adamo, il capo dell'umanità, gustando del frutto proibito.


Persino il Catechismo odierno della Chiesa Cattolica, offre degli articoli di fede molto interessanti in merito, confermando il precedente Catechismo e interpretazione magisteriale delle Scritture:

360 Grazie alla comune origine il genere umano forma una unità. Dio infatti “creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini” (⇒ At 17,26): [Cf ⇒ Tb 8,6]

374 Il primo uomo non solo è stato creato buono, ma è stato anche costituito in una tale amicizia con il suo Creatore e in una tale armonia con se stesso e con la creazione, che saranno superate soltanto dalla gloria della nuova creazione in Cristo.

376 Tutte le dimensioni della vita dell'uomo erano potenziate dall'irradiamento di questa grazia. Finché fosse rimasto nell'intimità divina, l'uomo non avrebbe dovuto né morire, [Cf ⇒ Gen 2,17; ⇒ Gen 3,19 ] né soffrire [Cf ⇒ Gen 3,16 ]. L'armonia interiore della persona umana, l'armonia tra l'uomo e la donna, [Cf ⇒ Gen 2,25 ] infine l'armonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta “giustizia originale”.

402 Tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo. San Paolo lo afferma: “Per la disobbedienza di uno solo, tutti sono stati costituiti peccatori” (⇒ Rm 5,19); “Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. . . ” (⇒ Rm 5,12). All'universalità del peccato e della morte l'Apostolo contrappone l'universalità della salvezza in Cristo: “Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita” (⇒ Rm 5,18).

403 Sulle orme di san Paolo la Chiesa ha sempre insegnato che l'immensa miseria che opprime gli uomini e la loro inclinazione al male e alla morte non si possono comprendere senza il loro legame con la colpa di Adamo e prescindendo dal fatto che egli ci ha trasmesso un peccato dal quale tutti nasciamo contaminati e che è “morte dell'anima” [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1512]. Per questa certezza di fede, la Chiesa amministra il Battesimo per la remissione dei peccati anche ai bambini che non hanno commesso peccati personali [Cf ibid., 1514].



E il Catechismo non poteva contraddire quanto precedentemente promulgato dal Magistero e della Scrittura, proprio perchè esso rientra tra gli insegnamenti definitivi della Chiesa Cattolica.



Mario, la replica sopra è anche per te.


Saluti
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Messaggiodi Mario70 » 28/03/2011, 14:48

Lucifero il Figlio dell'Aurora ha scritto:
Il problema non è certo cosa pensasse Paolo


E infatti il problema, per un cattolico, non è cosa ha dichiarato Paolo, ma come sono state interpretate e dogmaticamente definite in ex-cathedra le parole di Paolo. Il Concilio Tridentino, rifacendosi proprio al testo della lettera ai Romani, è chiaro a riguardo:

Chi non ammetta che il primo uomo Adamo, trasgredito il comando di Dio nel paradiso, perse subito la santità e la giustizia in cui era stato creato, e incorse nell'ira sdegnosa di Dio per l'offesa di questa trasgressione, e quindi nella morte che Dio prima gli aveva minacciato, e con la morte nella schiavitú, sotto il potere di chi di poi ebbe l'impero della morte, cioè del diavolo; e che l'intero Adamo, per l'offesa di quella trasgressione, fu cambiato in peggio nel corpo e nell'anima: sia scomunicato. Chi asserisca che la trasgressione di Adamo nocque a lui solo e non anche alla sua discendenza, e che per sé solo e non anche per noi perse la santità e la giustizia ricevuta da Dio che egli perse; e che egli, macchiato del peccato di disubbidienza trasfuse in tutto il genere umano soltanto la morte e le pene del peccato, non già il peccato che è la morte dell'anima: sia scomunicato. Infatti egli contraddice alle parole dell'Apostolo: “Per un solo uomo il peccato entrò nel mondo, e per il peccato la morte, e cosí la morte passò a tutti gli uomini, perché tutti peccarono” [Romani, 5, 12]. Chi asserisca che questo peccato di Adamo, che è uno per l'origine, inerente a tutti e proprio di ciascuno perché trasfuso dalla generazione e non dall'imitazione, si cancelli o con le forze della natura umana o con altro rimedio che non sia il merito dell'unico mediatore, Gesú Cristo nostro Signore...sia scomunicato (17 giugno 1546, Sessione V,1)

Il Concilio afferma e conferma proprio la stessa identica esegesi che se ne deduce leggendo naturalmente l'epistola paolina. Ergo, questo vuol dire che il pensiero di Paolo non è storicamente inesatto in quanto ragionatore con schemi culturali umani limitati, ma tale storicità è divinamente confermata e suggellata proprio dalle promulgazioni definitive di un Concilio Ecumenico. Questo, Papa Pio XII ad esempio, lo sapeva bene. Per questo afferma in modo categorico, richiamandosi proprio a quanto disposto sopra dal Concilio Tridentino e il testo paolino ai Romani che "I fedeli non possono abbracciare quell'opinione i cui assertori insegnano che dopo Adamo sono esistiti qui sulla terra veri uomini che non hanno avuto origine, per generazione naturale, dal medesimo come da progenitore di tutti gli uomini, oppure che Adamo rappresenta l'insieme di molti progenitori; non appare in nessun modo come queste affermazioni si possano accordare con quanto le fonti della Rivelazione e gli atti del Magistero della Chiesa ci insegnano circa il peccato originale, che proviene da un peccato veramente commesso da Adamo personalmente e individualmente, e che, trasmesso a tutti per generazione, è inerente in ciascun uomo come suo proprio" (Enciclica Humani Generis, IV)

Insegnamento confermato anche da Papa Pio X. Risponde infatti cosi' nel suo Catechismo Maggiore:
66. Chi furono i primi uomini?
I primi uomini furono Adamo ed Eva, creati immediatamente da Dio; tutti gli altri discendono da essi, che perciò son chiamati i progenitori degli uomini.
69. Oltre la grazia, che altro aveva dato Dio all'uomo?
Oltre la grazia, Dio aveva dato all'uomo l'esenzione dalle debolezze e miserie della vita e dalla necessità di morire, purché non avesse peccato, come purtroppo fece Adamo, il capo dell'umanità, gustando del frutto proibito.


Persino il Catechismo odierno della Chiesa Cattolica, offre degli articoli di fede molto interessanti in merito, confermando il precedente Catechismo e interpretazione magisteriale delle Scritture:

360 Grazie alla comune origine il genere umano forma una unità. Dio infatti “creò da uno solo tutte le nazioni degli uomini” (⇒ At 17,26): [Cf ⇒ Tb 8,6]

374 Il primo uomo non solo è stato creato buono, ma è stato anche costituito in una tale amicizia con il suo Creatore e in una tale armonia con se stesso e con la creazione, che saranno superate soltanto dalla gloria della nuova creazione in Cristo.

376 Tutte le dimensioni della vita dell'uomo erano potenziate dall'irradiamento di questa grazia. Finché fosse rimasto nell'intimità divina, l'uomo non avrebbe dovuto né morire, [Cf ⇒ Gen 2,17; ⇒ Gen 3,19 ] né soffrire [Cf ⇒ Gen 3,16 ]. L'armonia interiore della persona umana, l'armonia tra l'uomo e la donna, [Cf ⇒ Gen 2,25 ] infine l'armonia tra la prima coppia e tutta la creazione costituiva la condizione detta “giustizia originale”.

402 Tutti gli uomini sono coinvolti nel peccato di Adamo. San Paolo lo afferma: “Per la disobbedienza di uno solo, tutti sono stati costituiti peccatori” (⇒ Rm 5,19); “Come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e con il peccato la morte, così anche la morte ha raggiunto tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato. . . ” (⇒ Rm 5,12). All'universalità del peccato e della morte l'Apostolo contrappone l'universalità della salvezza in Cristo: “Come dunque per la colpa di uno solo si è riversata su tutti gli uomini la condanna, così anche per l'opera di giustizia di uno solo si riversa su tutti gli uomini la giustificazione che dà vita” (⇒ Rm 5,18).

403 Sulle orme di san Paolo la Chiesa ha sempre insegnato che l'immensa miseria che opprime gli uomini e la loro inclinazione al male e alla morte non si possono comprendere senza il loro legame con la colpa di Adamo e prescindendo dal fatto che egli ci ha trasmesso un peccato dal quale tutti nasciamo contaminati e che è “morte dell'anima” [Cf Concilio di Trento: Denz. -Schönm., 1512]. Per questa certezza di fede, la Chiesa amministra il Battesimo per la remissione dei peccati anche ai bambini che non hanno commesso peccati personali [Cf ibid., 1514].



E il Catechismo non poteva contraddire quanto precedentemente promulgato dal Magistero e della Scrittura, proprio perchè esso rientra tra gli insegnamenti definitivi della Chiesa Cattolica.



Mario, la replica sopra è anche per te.


Saluti

Ah bè io sono più fortunato! Non considero ecumenici i concili senza gli ortodossi, quindi...
Ciao caro
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Messaggiodi Trianello » 28/03/2011, 16:59

Caro Lucifero, come al solito sei fuori strada, e questo perché sei privo delle cognizioni più elementari di ermeneutica.
In ogni testo, e questo vale sia per i testi biblici che per i testi del magistero, è necessario distinguere tre livelli intrinseci di interpretazione (i quali appartengono in senso stretto all’esegesi) dall’interpretazione estrinsecante, la quale appunto cerca di operare quella fusione di orizzonti tra noi ed il testo al fine di ricavarne il senso più proprio e significante per noi.
I livelli o prospettive di interpretazione di un testo, da un punto di vista meramente esegetico, vengono generalmente distinti in extratestuale, infratestuale, e itertestuale. Poi c’è un livello di interpretazione, che potremmo definire “sovra testuale”, il quale è quello di competenza della teologia e, appunto, cerca di tradurre il nucleo essenziale delle affermazioni teologiche nel linguaggio odierno e dargli, pertanto, un respiro a-temporale (nei limiti del possibile). Ora, non c’è dubbio che a livello infratestuale noi dobbiamo considerare Adamo ed Eva come due personaggi storici, così come dobbiamo attribuire il Pentateuco, per esempio, a Mosè (così come a più riprese ha fatto e, correttamente, la Pontificia Commissione Biblica), ma il problema è: a livello teologico, siamo costretti a fermarci (come dei bambini di due anni o come i fondamentalisti biblici) ad una lettura extratestuale ed infratestuale del testo, oppure, prendendo spunto dal senso intertestuale e con-testuale dei vari documenti, cercare una fusione di orizzonti tra la prospettiva di chi li scrisse e la nostra, al fine di individuarne, almeno parzialmente, il valore “a-temporale”, l’unico veramente vincolante per la nostra fede?
Ora, il fatto che i padri conciliari a Trento considerassero scontata l’idea che all’origine dell’umanità ci fosse una sola coppia di individui è un dato che appartiene alla collocazione extra-testuale della lettura dei documenti conciliari, per cui, oggi che questo dato è tutt’altro che scontato (da un punto di vista scientifico), non abbiamo nessuna necessita di sentirci vincolati alla storicità di Adamo ed Eva come se questa rappresentasse un fattore vincolante rispetto all’intelligibilità della definizione dogmatica sul peccato originale originante. E’ pertanto lecito tentare delle letture di detto dogma, che, fatto salvo il suo nucleo di verità, cerchi di collocare il medesimo all’interno di un contesto scientifico e filosofico che non è certamente più quello in cui si muovevano i padri di Trento. Bisogna, come al solito, distinguere l’aspetto umano del testo (più legato alla sua extratestualità e alla sua infratestualità) da quello divino (di pertinenza soprattutto della sua sovratestualità), il quale è l’unico che interessa in senso stretto al teologo. Ecco perché, per i teologi cattolici, i quali queste cose (a differenza tua e di quei signor nessuno fondamentalisti senza alcun titolo accademico da cui vai scopiazzando in internet) le sanno , il problema che poni è un puro e semplice falso problema legato ad un letteralismo che lasciano volentieri ai figli del terzo protestantesimo americano, i quali l’ermeneutica filosofica non la hanno mai nemmeno sentita nominare.
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Messaggiodi polymetis » 28/03/2011, 18:07

Ho già trattato dei testi tridentini citati da Lucifero qui:

http://freeforumzone.leonardo.it/discus ... 596730&p=8

Parti dal messaggio 15/01/2011 01.14 di SpiriroLibero
In questi messaggi mostro perché il Concilio di Trento non ha mai definito l'esistenza di Adamo, mostro che il testo di PIO XII è citato in maniera decurtata e che non è contro la teoria dell'evoluzione ma solo contro il poligenismo (che sono cose diverse), e mostra come si possa formulare la teoria del peccato originale anche in assenza di Adamo come singolo umano.

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Alla base delle scelte fondamentali del Nolano - a Londra come a Roma -, c'era il convincimento di appartenere alla "casa" dei filosofi, e che ad essa bisogna essere sempre fedeli, anche nei rapporti con i potenti della Chiesa e dello Stato, perché la casa della filosofia è la casa della verità: in un modo intelligente e anche astuto, certo, ma sempre fedeli. (Michele Ciliberto)
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la fede non è un fatto storico

Messaggiodi Sandro_48 » 28/03/2011, 22:03

cavdna ha scritto:vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:

Sandro Prada ha scritto:"Noi protestanti
"la spieghiamo così: Se Cristo non fosse risorto non sarebbe nè il Messia e non sarebbe neppure Dio, e di conseguenza non potrebbe perdonare i nostri peccati, nei quali noi saremmo destinati a rimanere per sempre, per tutta l'eternità.
Sandro Prada- rimane però una verità di Fede ma non è un Fatto Storico.


R I S P O S T A

mio caro fratello


quindi la Tua fede è basata su un evento "ipotetico" (solo con la fede :boh: )
non dimostrabile ??? :conf:

per fatto Storico, si intende tutto ciò che è dimostrabile

quindi la nostra certezza (CRISTO RISORTO SPERANZA del Mondo) su cosa si fonda???

sugli occhi della fede???

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO


Si per adesso la mia fede si basa sulla speranza che sia vero: credo di aver detto altrove che alla scuola protestante di teologia non esistono certezze o risposte già pronte e preconfezionate, ma che ciascuno si deve cercare la verità da solo, salvo sottoporre i propri elaborati ai professori di Facoltà teologica che si limitano a correggere gli errori di esegesi, evidenziandoli, ma la risposta devi cercartela tu per tentativi ed errori di esegesi: altrimenti sconfesseremmo il "Sola Scriptura" uno dei principi protestanti della Riforma del 1500. "solus Cristus, sola Sscriptura, sola Fide, sola Gratia".
Sandro Prada (non accusatemi di proselitismo: questa è storia.)-
Lo scopo di questo sito è principalmente quello di analizzare gli insegnamenti dei Testimoni di Geova in chiave critica, per evidenziare gli errori e le contraddizioni presenti nelle dottrine e nella prassi di questo gruppo.
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Messaggiodi Trianello » 28/03/2011, 22:17

ERRATA/CORRIGE

Scrivendo di getto ho commesso un'imperdonabile imprecisione:

"non c’è dubbio che a livello extratestuale noi dobbiamo considerare Adamo ed Eva come due personaggi storici, così come dobbiamo attribuire il Pentateuco, per esempio, a Mosè"

doveva suonare:

"non c’è dubbio che a livello infratestuale noi dobbiamo considerare Adamo ed Eva come due personaggi storici, così come dobbiamo attribuire il Pentateuco, per esempio, a Mosè"

Anche se on credo cambi molto per il lettore non aduso a questo genere di terminologia... sic...
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Messaggiodi cavdna » 28/03/2011, 22:20

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:

Sandro Prada ha scritto:Si per adesso la mia fede si basa sulla speranza che sia vero: credo di aver detto altrove che alla scuola protestante di teologia non esistono certezze o risposte già pronte e preconfezionate, ma che ciascuno si deve cercare la verità da solo, salvo sottoporre i propri elaborati ai professori di Facoltà teologica che si limitano a correggere gli errori di esegesi, evidenziandoli, ma la risposta devi cercartela tu per tentativi ed errori di esegesi: altrimenti sconfesseremmo il "Sola Scriptura" uno dei principi protestanti della Riforma del 1500. "solus Cristus, sola Sscriptura, sola Fide, sola Gratia".
Sandro Prada (non accusatemi di proselitismo: questa è storia.)-


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mio caro fratello


Tu ricorderai sicuramente che CRISTO disse: ".......Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo......."
(mi pare di comprendere - nessuna interruzione)

ed allora le domande sono :
quanti secoli separano la Tua confessione dalla RISURREZIONE del MAESTRO :conf: :boh:

i Valdesi, da chi hanno ricevuto il mandato Apostolico :conf: :boh:

...quel "IO SONO con Voi....." è una ipotetica speranza oppure una CERTEZZA???

e per ora mi fermo qui

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO

cavdna
 

Risposta a Polymetis

Messaggiodi Sandro_48 » 28/03/2011, 22:28

polymetis ha scritto:
compito dei Protestanti - mi hanno detto- è mettere in evidenza gli errori, e non di dare risposte preconfezionate, perche la Verità ciascuno se la deve trovare per conto suo ! (secondo il principio del sola Scriptura) nessun protestante ti indicherà mai qual è la Verità. I protestanti non indottrinano nessuno.Ti lasciano il libero pensiero. Si limitano solo a indicare dove si sbaglia nell'interpretazione della Scrittura


Ma ti sei contraddetto. Se mi dici dove sbaglio nell'interpretare la Scrittura, non stai forse affermando che la tua interpretazione è vera, e la mia false, e dunque, non mi stai conducendo verso la tua supposta verità?

Osservazione corretta, caro Polymetis; se mi dicono che la mia interpretazione della Bibbia è sbagliata, 2 sono le ipotesi: la 1) è quella che dici tu;
la 2) e' farmi riflettere se sono critico (= se ho capito come funziona il metodo storico critico), oppure se ne devo ancora macinare di strada, per essere autonomo nella comprensione delle Scritture.
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risposta a Cadvna

Messaggiodi Sandro_48 » 28/03/2011, 22:38

cavdna ha scritto:vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:

Sandro Prada ha scritto:Si per adesso la mia fede si basa sulla speranza che sia vero: credo di aver detto altrove che alla scuola protestante di teologia non esistono certezze o risposte già pronte e preconfezionate, ma che ciascuno si deve cercare la verità da solo, salvo sottoporre i propri elaborati ai professori di Facoltà teologica che si limitano a correggere gli errori di esegesi, evidenziandoli, ma la risposta devi cercartela tu per tentativi ed errori di esegesi: altrimenti sconfesseremmo il "Sola Scriptura" uno dei principi protestanti della Riforma del 1500. "solus Cristus, sola Sscriptura, sola Fide, sola Gratia".
Sandro Prada (non accusatemi di proselitismo: questa è storia.)-


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Tu ricorderai sicuramente che CRISTO disse: ".......Io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo......."
(mi pare di comprendere - nessuna interruzione)

ed allora le domande sono :
quanti secoli separano la Tua confessione dalla RISURREZIONE del MAESTRO :conf: :boh:

i Valdesi, da chi hanno ricevuto il mandato Apostolico :conf: :boh:

...quel "IO SONO con Voi....." è una ipotetica speranza oppure una CERTEZZA???

e per ora mi fermo qui

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO


Io credo che Gesù sia con me tutti giorni,lo spero, anche se non è una dimostrazione storica. In secondo luogo nella chiesa valdese nessuno mi ha delegato a rappresentarla qui, pertanto io non la rappresento, ma parlo solo a titolo personale.
Tornando a Gesù Risorto che dice "io sono con voi tutti i giorni" di storico c'e' solo il fatto che questa frase è contenuta nel Nuovo Testamento.
Sandro Prada
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Messaggiodi cavdna » 28/03/2011, 22:50

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:


Sandro Prada ha scritto:Io credo che Gesù sia con me tutti giorni,lo spero, anche se non è una dimostrazione storica. In secondo luogo nella chiesa valdese nessuno mi ha delegato a rappresentarla qui, pertanto io non la rappresento, ma parlo solo a titolo personale.
Tornando a Gesù Risorto che dice "io sono con voi tutti i giorni" di storico c'e' solo il fatto che questa frase è contenuta nel Nuovo Testamento.
Sandro Prada


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mio caro fratello


non credo di averti chiesto di rappresentare nessuno, sei Tu che Ti sei presentato con questa "etichetta",

io ho semplicemtne formulato delle domande

devo dedurre dal Tuo RIFIUTO
che non vi è successione Apostolica

e non vi è alcuna giustificazione per la lunga assenza dalla RESURREZIONE del MAESTRO

quindi l'ulteriore domanda E'

da dove provenite???

in nome di chi vi presentate, se nessuno vi ha mandato ad annunciare la Bella Notizia :boh: :conf:

siete molto simili ai TdG..... anche su queste argomentazioni, non vi sono GIUSTIFICAZIONI


grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO

cavdna
 

risposta a Cadvna

Messaggiodi Sandro_48 » 28/03/2011, 23:16

cavdna ha scritto:vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:


Sandro Prada ha scritto:Io credo che Gesù sia con me tutti giorni,lo spero, anche se non è una dimostrazione storica. In secondo luogo nella chiesa valdese nessuno mi ha delegato a rappresentarla qui, pertanto io non la rappresento, ma parlo solo a titolo personale.
Tornando a Gesù Risorto che dice "io sono con voi tutti i giorni" di storico c'e' solo il fatto che questa frase è contenuta nel Nuovo Testamento.
Sandro Prada


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mio caro fratello


non credo di averti chiesto di rappresentare nessuno, sei Tu che Ti sei presentato con questa "etichetta",

io ho semplicemtne formulato delle domande

devo dedurre dal Tuo RIFIUTO
che non vi è successione Apostolica

e non vi è alcuna giustificazione per la lunga assenza dalla RESURREZIONE del MAESTRO

quindi l'ulteriore domanda E'

da dove provenite???

in nome di chi vi presentate, se nessuno vi ha mandato ad annunciare la Bella Notizia :boh: :conf:

siete molto simili ai TdG..... anche su queste argomentazioni, non vi sono GIUSTIFICAZIONI


grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO


Mio caro fratello, questa volta hai scagliato tu la prima pietra: ti consiglio la lettura edificante del libro del pastore Giorgio Tourn- I VALDESI -la singolare vicenda di un popolo- chiesa- Claudiana (storia dei Valdesi dalle origini (Pietro Valdo) ai giorni nostri. bene inteso: non che io ne sappia più di te: è il libro che ho scelto per l'esame di Teologia Ecumenica. Salutoni.
Sandro Prada
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Messaggiodi cavdna » 28/03/2011, 23:26

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:

Sandro Prada ha scritto:Mio caro fratello, questa volta hai scagliato tu la prima pietra: ti consiglio la lettura edificante del libro del pastore Giorgio Tourn- I VALDESI -la singolare vicenda di un popolo- chiesa- Claudiana (storia dei Valdesi dalle origini (Pietro Valdo) ai giorni nostri. bene inteso: non che io ne sappia più di te: è il libro che ho scelto per l'esame di Teologia Ecumenica. Salutoni.
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mio caro fratello


se non è scivolare sopra dimmi Tu cosa E'????? :boh:

avevo avuto il sentore dalle Tue stesse affermazioni che il Tuo credo si fonda non su certezze ma solo su ipotetiche tesi (teorie)

ed ora ne ho la prova scritta

voglio augurarmi per il Tuo stesso BENE, che Tu viva al meglio e che questo scompenso tra certezze e teorie non ti provochi disagi

di certo posso garantirti che un rapporto di coppia non può essere edificato su tesi (teorie), ma su dati di fatti concreti e sicuri

e questo rapporto tra Te e il Creatore (la coppia), così come Tu lo hai presentato è molto vacillante

hai dimostrato di non conoscere neanche l'Origine della Tua fede e il mandato ricevuto

io me ne guarderei bene da certe applicazioni e metodi che qualcuno ad arte mi propina

pregherò anche per Te

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO

cavdna
 

rispondo a Cadvna

Messaggiodi Sandro_48 » 28/03/2011, 23:39

cavdna ha scritto:vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:

Sandro Prada ha scritto:Mio caro fratello, questa volta hai scagliato tu la prima pietra: ti consiglio la lettura edificante del libro del pastore Giorgio Tourn- I VALDESI -la singolare vicenda di un popolo- chiesa- Claudiana (storia dei Valdesi dalle origini (Pietro Valdo) ai giorni nostri. bene inteso: non che io ne sappia più di te: è il libro che ho scelto per l'esame di Teologia Ecumenica. Salutoni.
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mio caro fratello


se non è scivolare sopra dimmi Tu cosa E'????? :boh:

avevo avuto il sentore dalle Tue stesse affermazioni che il Tuo credo si fonda non su certezze ma solo su ipotetiche tesi (teorie)

ed ora ne ho la prova scritta

voglio augurarmi per il Tuo stesso BENE, che Tu viva al meglio e che questo scompenso tra certezze e teorie non ti provochi disagi

di certo posso garantirti che un rapporto di coppia non può essere edificato su tesi (teorie), ma su dati di fatti concreti e sicuri

e questo rapporto tra Te e il Creatore (la coppia), così come Tu lo hai presentato è molto vacillante

hai dimostrato di non conoscere neanche l'Origine della Tua fede e il mandato ricevuto

io me ne guarderei bene da certe applicazioni e metodi che qualcuno ad arte mi propina

pregherò anche per Te

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO


Prega pure per me, le preghiere fanno sempre bene, però francamente questa volta manchi del dono della chiarezza e non ho capito nulla del significato del tuo messaggio. Forse adesso sei stanco e non riesci a farti capire, ma sicuramente dopo
un buon sonno ristoratore sono sicuro che sarai più chiaro. Sempre che non ti venga la tentazione di ricorrere al caffè per rispondermi subito. Pregherò per te che non ti venga questa tentazione.
Buon riposo.
Sandro Prada
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Messaggiodi cavdna » 29/03/2011, 11:16

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:


Sandro Prada ha scritto:Prega pure per me, le preghiere fanno sempre bene, però francamente questa volta manchi del dono della chiarezza e non ho capito nulla del significato del tuo messaggio. Forse adesso sei stanco e non riesci a farti capire, ma sicuramente dopo
un buon sonno ristoratore sono sicuro che sarai più chiaro. Sempre che non ti venga la tentazione di ricorrere al caffè per rispondermi subito. Pregherò per te che non ti venga questa tentazione.
Buon riposo.
Sandro Prada


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mio caro fratello


ok come vuoi Tu, siamo al terzo tentativo, che sia quello giusto??? :conf:

vediamo di essere ancora più diretti

io ho rivolto a Te le domande, e
non mi serve andare a trovare le Risposte che Tu mi devi, in un qualche libro, quando ho voglia di leggere un libro lo farò anche senza il Tuo consiglio
(mi sembra anche poco educato da parte Tua)

ora in maniera del tutto semplice,
riesci a spiegare a Noi e sopratutto a Te stesso,

i Valdesi da chi hanno ricevuto il mandato Apostolico???

come giustificano la lunga assenza sulla scena Terrena (interi secoli) - dalla RISURREZIONE del Maestro alla loro prima comparsa???? :conf: (semplicemente molti secoli successivi :boh: )


volglio augurarmi di essere stato chiaro almeno questa terza volta

attendo di leggere le Tue risposte

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO

cavdna
 

Messaggiodi Sandro_48 » 29/03/2011, 14:34

caro cadva trovo provocatorie e assurde le tue domande frutto di un clichè prefabbricato e privo di buon senso. ma che razza di domande sono ? cosa significano?
cosa vuoi dirmi? queste cadva sono le domande dell'Inquisizione, ma ti faccio notare che sono passati diversi secoli, ergo non farmi queste domande obsolete.
ad maiora! queste domande fano torto alla tua intelligenza e alla tua rispettabilità.
Io alle tu provocazioni non rispondo essendo le tue domande formali inquisitorie prive di contenuto e non ecumeniche e non degne di una persona intelligente come fin o ad ora hai dimostrato di essere.ma forse hai fatto indigestione e straparli.
pregherò per te.
Sandro Prada
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diatriba fra me e cadvna

Messaggiodi Sandro_48 » 29/03/2011, 14:56

ho sfogliato la Bibbia ma non ho trovato la tua domanda nè ho trovato la frase "mandato apostolico" mi citeresti in quale versetto della bibbia è scritto?
Poi vedo che la tua presunzione è così forte da permetterti di darmi senza motivo del maleducato. Ma Gesù dice: se il malvagio ti offende tu porgigli l'altra guancia.
Sandro Prada
il tuo intervento di prima comincia con la frase standard "mio caro fratello" e si conclude dicendo che io sono un maleducato: deduco che la frase "mio caro fratello" non è sgorgata dal tuo cuore,ma è un modo seduttivo di porti.
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siccome queto sito non è nè cattolico nè valdese

Messaggiodi Sandro_48 » 29/03/2011, 15:04

torniamo alla bibbia da cui siamo partiti e cerchiamo di non andare off topic
e rispettiamo e onoriamo questi nostri fratelli ex Testimoni di Geova.
Sandro Prada
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i danni della sola Scrittura

Messaggiodi cavdna » 29/03/2011, 20:41

vi saluto in CRISTO SIGNORE

mio caro fratello:

Sandro Prada ha scritto:ho sfogliato la Bibbia ma non ho trovato la tua domanda nè ho trovato la frase "mandato apostolico" mi citeresti in quale versetto della bibbia è scritto?


R I S P O S T A

mio caro fratello


la Bibbia va pregata, va meditata, va studiata e....,
ma di certo non va semplicemente SFOGLIATA
(neanche mandrake ne sarebbe stato all'altezze di tale tempistica e celerità)

prova a leggere quale azione accomuna....
l'elezione di Mattia, dei primi Diaconi, di Paolo di Barnaba di ........ etc. etc.....

e poi rileggiti quali ESORTAZIONI rivolge Paolo a Timoteo (in 2 Timoteo 1, ....)

forse anche Tu ne converrai con il sottoscritto
tale pratica è del TUTTO sconosciuta anche in casa Valdese, cosi come in casa WTS

grazie :strettamano:

vi saluto in CRISTO RISORTO

cavdna
 

Messaggiodi Francesco Franco Coladarci » 29/03/2011, 21:09

Evitiamo attacchi personali, discutiamo le idee.

Franco/mod
“Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica.”
(Cardinal Joseph Ratzinger )

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