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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

SUICIDIO DI UNA RAGAZZA TESTIMONE DI GEOVA!! ..Rachele ...

Segnalazioni di giornali, riviste, trasmissioni radio-televisive che riguardino i TdG

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SUICIDIO DI UNA RAGAZZA TESTIMONE DI GEOVA!! ..Rachele ...

Messaggiodi Geronimo83 » 04/01/2010, 0:58

Rachele che non sorride più
Aveva quindici anni. Aveva finito la scuola media e s'era iscritta all'alberghiera. Ma i suoi genitori s'erano opposti. Allora s'era iscritta ad un corso per parrucchiera. S'erano opposti ancora.
Si chiamava Rachele, Rachele Scicolone. Aveva 15 anni e sua madre e suo padre erano Testimoni di Geova. Rachele non poteva studiare solo per questo. Rachele non doveva mischiarsi con "le persone del mondo", avrebbero potuto corromperla, traviarla. Rachele era mora, slanciata, solare: entrava in un posto e il suo sorriso illuminava la stanza. Rachele aveva la vita che le fioriva negli occhi.
Aveva sogni da ragazzina, Rachele. Sognava i jeans della Levi's, le scarpe della Nike, la maghietta di CocoNuda. Ma non avrebbe mai potuto averli, perchè la madre e il padre di Rachele erano Testimoni di Geova, e le "cose del mondo" a Rachele erano proibite: niente Nike, niente Levi's, niente maglietta. Un mondo piccolo, troppo piccolo, per un sorriso così grande, per tutta quella vita negli occhi.
E tutti i suoi desideri ruotavano intorno all'hamburger da McDonald's, ad una passeggiata per le strade di Licata, a qualche chiacchierata con gli amici. Amici. Rachele aveva solo compagni di fede, di una fede che non riconosceva sua. Una fede subita. Aveva il permesso di uscire di casa solo per "servizio": con in braccio i suoi giornalini, a bussar casa per casa, per diffondere la parola di Geova. Rachele sentiva il bisogno di amici. Amici veri, che non stessero lì a controllarne ogni gesto, a misurarne ogni respiro, a valutarli nell'ottica del peccato, con le uniche categorie mentali di bene e male, di giusto e sbagliato. Troppo stretto, quel mondo, troppo stretti quei lacci che non aveva mai riconosciuto come suoi.
E per le Nike, per l'hamburger da McDonald's, Rachele aveva rubato. Pochi spicci, durante le adunanze, rubati dalle tasche dei cappotti. I soldi di un hamburger, di un rossetto. Cose comuni, tra ragazzini. Un sintomo di disagio, una muta richiesta d'aiuto. Ma non l'avevano vista così suo padre e sua madre. Rachele era una peccatrice. E da peccatrice era stata trattata, denunciata agli anziani della congregazione. E "per il suo bene" gli anziani della congregazione l'avevano segnata. Dinanzi all'intera congregazione dei fedeli avevano raccontato il suo peccato, coprendola di vergogna, di disonore, di umiliazione. Pochi spicci, un peccatuccio veniale, da ragazzi.
Se Rachele avesse fatto un'altro sbaglio l'avrebbero "disassociata", buttata fuori dalla congregazione, trattata da reietta. Rachele aspettava di compiere diciott'anni, aspettava il giorno in cui avrebbe potuto gettar via il giogo e assaporare la libertà. La libertà di una passeggiata, di un libro, di un hamburger. Ma quanto sembrano lunghi tre anni, quando se ne hanno quindici! La vergogna, l'umiliazione, le bruciavano la faccia. Se gli anziani l'avessero buttata fuori, anche sua madre e suo padre l'avrebbero cancellata dalla loro vita. Avrebbe perduto il loro affetto, il calore di casa, quel sentirsi al sicuro e protetta nel suo letto. Certo, sua sorella le aveva detto che se la sarebbe presa in casa, ma non sarebbe mai stata davvero a casa.
E poi c'era stata la faccenda delle sigarette. La madre le aveva trovate nel suo zaino, nascoste sotto i libri, il portafogli, il pacchetto di fazzoletti di carta. Rachele sapeva che lo avrebbe detto agli anziani. Sapeva che bastava quello a farla mettere fuori. A perdere l'amore di sua madre, di suo padre, l'amore di casa.
Era il 21 settembre 2006. Giornata di adunanza. Rachele era andata con sua madre. Erano tornate tardi. Sua madre l'aveva lasciata davanti al portone di casa, le aveva detto di salire a riscaldare la cena mentre lei andava a parcheggiare. Pochi minuti, il tempo di trovar uno spazio libero ai bordi della carreggiata. Cinque minuti. Rachele aveva aperto il portone, aveva fatto cinque rampe di scale, aveva aperto la porta di casa. E forse aveva pensato che in quella casa non ci sarebbe rimasta a lungo. Bastava una parola degli anziani. Una parola, una sola, e avrebbe perso tutto.
Aveva spalancato il balcone, aveva preso una sedia, l'aveva accostata alla ringhiera. Aveva afferrato un foglio, scritto con mano malferma poche parole: "Perdonatemi, vi voglio bene". Poche parole, e tutta la vita negli occhi consumata in un rigo, consumata nel salire sulla sedia. Era tardi. Era buio. Era notte. I lampioni erano occhiate di luce sull'asfalto. C'era un'aria leggera, calda ancora d'estate. Chissà quanto pesava quell'aria. Meno del peso che sentiva nel cuore, nella testa, nello stomaco. Era buio. Meno buio del buio che le aveva mangiato la vita dagli occhi. Meno buio. Sembrava buono, quel buio. Caldo, sicuro. Sembrava chiamarla. Piano, in un sussurro gentile. Era buono, quel sussurro. Caldo, sicuro. E Rachele chiuse gli occhi e si gettò nel buio. :piange:
IL SITO DOVE HO PRESO L'ARTICOLO: http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&view=article&id=360:rachele-che-non-sorride-piu&catid=80&Itemid=615
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Messaggiodi tertium » 04/01/2010, 6:40

allucinanate. :senzaparole:
I SOGNI NON SI REALIZZANO CON I SOGNI
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Messaggiodi tertium » 04/01/2010, 6:41

correggo: allucinante!!!
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Messaggiodi mmakko » 04/01/2010, 11:03

Terribile! Ma vi prego di dare un'occhiata alla discussione nata in coda al commovente articolo. E' agghiacciante come, di fronte all'evidenza, molti presunti amici di Rachele mostrano un'aridità assoluta di sentimenti e un'aggressività sconvolgente nei confronti di chi cerca di capire.
Un solo TDG, naturalmente rimasto anonimo, dice chiaramente cosa ha portato questa povera ragazza al suicidio. Questo TDG dimostra, dall'uso dei termini che fa, di conoscere bene i meccanismi giudiziari interni che hanno decretato prima la morte sociale di Rachele, e poi la sua morte fisica.

Il Silenzio degli Innocenti scrive:
Rachele e morta perche i suoi anziani fanno schifo non hanno capito che un ragaza di 15 anni resta traumatizzata dopo un comitato giudiziario perche rubava 10 euro a qualche sorella .Invece i grandi anziani hanno fatto l'annuncio pubblico ."Rachele Scicolone ha subito un comitato giudiziario per condotta dissoluta".
Conseguenze :Restrizioni Sociali per lei ,niente amicizie con le sorelle tranne qualche mente piu aperta. Per il padre rimozione da Anziano perche non teneva in "Sottomissione la figlia ".Questo ha fatto pesare il senso di Colpa di Rachele in maniera esagerata e quando per sbaglio ha visto che gli anziani stavano parlando ancora di lei con suo padre (per una Sigaretta) non ha retto piu e ha fatto una sciocchezza. Rachele rimarra vittima di gente ignobile e superficiale .Scrivo i nomi Giuseppe , Michele,Gioacchino,Salvatore, Antonio,Mario ,Rosario...Gente che Rachele stimava e si fidava ma che con lei per non fare "Parlare" la congregazione gli hanno affibbiato il termine di Ladra e Ribelle davanti a tutti gli astanti. Anziani con la qualifica di giudici di vita e di morte che fanno un comitato giudiziario per decidere l'espulsione o le restrizioni di una persona che commette un errore. Anziani Uomini che decidono con sentenze abusive senza possibilita di difesa la vita di una bambina di 15 anni. VERGOGNATEVI . Dimettevi. Rachele dovunque tu sia sei stata solo una vittima. TVB
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Messaggiodi Italia » 04/01/2010, 11:11

spaventoso :senzaparole:
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Messaggiodi mackenzie » 04/01/2010, 11:38

Orchidea ha scritto:spaventoso :senzaparole:


Sono nata a e cresciuta come TDG... avevo le mie scarpe nike ai piedi, i jeans, ogni tanto andavo al MacD, ho frequentato il liceo scientifico e poi l'università.... non nego che le pressioni volte a farti condurre una vita diversa (soprattutto no università) ci siano, che il condizionamento ci sia, molto dipende però dai genitori... loro, il loro bigottismo, unito certo al condizionamento ed alla pressioni sociali, prob. anche date dalla congregazione, le amicizie spia, ma non solo, sovente conducono a malesseri del genere nei ragazzi... è opportuno non fare di tutta l'erba un fascio però... quel suicidio, con ogni probabilità, non è imputabile, alla religione, ma alle condizioni affettive e sociali ANCHE, ma non solo, da essa indotte... sostenere che è colpa dei TDG, è un'analisi spicciola delle numero variabili probabilmente implicate, non trovate...?

Mac
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Messaggiodi Italia » 04/01/2010, 11:57

mackenzie ha scritto:
Orchidea ha scritto:spaventoso :senzaparole:


Sono nata a e cresciuta come TDG... avevo le mie scarpe nike ai piedi, i jeans, ogni tanto andavo al MacD, ho frequentato il liceo scientifico e poi l'università.... non nego che le pressioni volte a farti condurre una vita diversa (soprattutto no università) ci siano, che il condizionamento ci sia, molto dipende però dai genitori... loro, il loro bigottismo, unito certo al condizionamento ed alla pressioni sociali, prob. anche date dalla congregazione, le amicizie spia, ma non solo, sovente conducono a malesseri del genere nei ragazzi... è opportuno non fare di tutta l'erba un fascio però... quel suicidio, con ogni probabilità, non è imputabile, alla religione, ma alle condizioni affettive e sociali ANCHE, ma non solo, da essa indotte... sostenere che è colpa dei TDG, è un'analisi spicciola delle numero variabili probabilmente implicate, non trovate...?

Mac

in parte la morte di Rachele la attribuisco al fanatismo religioso dei genitori(grazie a Dio i miei non lo sono) e alla cattiveria di certi TDG :inca:
io indosso da sempre abiti firmati e i miei non mi hanno mai detto niente
:ok:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 04/01/2010, 13:08

Anchio trovo che in questo dramma i principali responsabili sono i genitori, anche se, non conoscendo la situazione della famiglia, forse, anche loro stessi sono vittime.
Molti, purtroppo non hanno le caratteristiche necessarie per diventare genitori e si lasciano guidare da altri che, purtroppo, non hanno le caratteristiche di esseri umani.
Gabriella
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Messaggiodi Ninfetta » 04/01/2010, 13:19

Questa storia mi tocca molto...non so se ricordate la mia esperienza, ma la mia decisione di abbandonare i TdG è maturata dopo che un mio amico figlio di TdG si è suicidato...
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Messaggiodi mmakko » 04/01/2010, 14:05

sono d'accordo con chi da grande responsabilità al bigottismo dei genitori. Eppure le colpe della WT sono enormi e nel post che ho allegato sono evidentissime!
Rachele era una ragazza come ce ne sono tante: aveva il desiderio di essere uguale alle sue compagne, voleva uscire con loro. Sono d'accordo che a nessun ragazzo TDG viene impedito di avere scarpe e jeans firmati, anche se la Società sconsiglia l'uso di abiti appariscenti o inappropriati. Certo Rachele non poteva neppure sognare di andare in una discoteca. Ma questi non sono motivi sufficienti per arrivare ad una scelta così tragica.
Rachele aveva fatto qualcosa che, credo, un buon 75% dei ragazzi normali fanno a quell'età: aveva preso qualcosa che non era suo. Aveva rubato qualche euro. In una comunità normale, il tutto si sarebbe concluso con un rimprovero, con qualche punizione, tipo non uscire per una settimana o qualcosa del genere.
Nella congregazione NO! Le cose vanno diversamente. Rachele viene segnata! Questo significa che nessuno la può frequentare per motivo di svago. Nessuno la può invitare per una pizza, o per un gelato, o per chiacchierare o vedere un programma in TV assieme. Solo attività spirituali e chi è TDG sa benissimo che, nella procedura di segnatura, è previsto anche un discorso in sala dove si parla dell'errore del segnato, anche se non se ne fa il nome. Non serve però fare il nome, tutti sanno di chi si sta parlando quella sera, e da quel momento finiscono tutti i rapporti fatti eccezione per quelli di natura spirituale. Provate a mettervi nei panni di una ragazzina di 15 anni, piena di vita, col bisogno normale di interagire con i coetanei, costretta all'isolamento assoluto, anche se non disassociata. Una ragazza normale cambierebbe giro di amicizie, ma Rachele non può,perchè gli è vietato avere amici nel mondo. La sua è una situazione peggiore di quella di un disassociato, è condannata, per un periodo solitamente lungo, alla solitudine più assoluta.
Non solo: il Padre perde la nomina di anziano per questo. Considerando quanto valore si da a questo nelle famiglie TDG, e quanto questo sia fatto pesare dalla WT, provate solo ad immaginare il peso che questa ragazza si porta dentro. La goccia che fa traboccare il vaso è proprio il vedere, dopo tutto questo, il padre ancora sotto il torchio degli altri anziani, rimproverato perchè la figlia continua ad essere ribelle dato che (TERRIBILE) è stata forse vista fumare una sigaretta.
Siete ancora convinti che l'organizzazione e il sistema di cui faceva parte Rachele non c'entri nulla con la sua morte? Io ho un punto di vista diverso.
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Messaggiodi daniela47 » 04/01/2010, 14:21

mmakko ha scritto:sono d'accordo con chi da grande responsabilità al bigottismo dei genitori. Eppure le colpe della WT sono enormi e nel post che ho allegato sono evidentissime!
Rachele era una ragazza come ce ne sono tante: aveva il desiderio di essere uguale alle sue compagne, voleva uscire con loro. Sono d'accordo che a nessun ragazzo TDG viene impedito di avere scarpe e jeans firmati, anche se la Società sconsiglia l'uso di abiti appariscenti o inappropriati. Certo Rachele non poteva neppure sognare di andare in una discoteca. Ma questi non sono motivi sufficienti per arrivare ad una scelta così tragica.
Rachele aveva fatto qualcosa che, credo, un buon 75% dei ragazzi normali fanno a quell'età: aveva preso qualcosa che non era suo. Aveva rubato qualche euro. In una comunità normale, il tutto si sarebbe concluso con un rimprovero, con qualche punizione, tipo non uscire per una settimana o qualcosa del genere.
Nella congregazione NO! Le cose vanno diversamente. Rachele viene segnata! Questo significa che nessuno la può frequentare per motivo di svago. Nessuno la può invitare per una pizza, o per un gelato, o per chiacchierare o vedere un programma in TV assieme. Solo attività spirituali e chi è TDG sa benissimo che, nella procedura di segnatura, è previsto anche un discorso in sala dove si parla dell'errore del segnato, anche se non se ne fa il nome. Non serve però fare il nome, tutti sanno di chi si sta parlando quella sera, e da quel momento finiscono tutti i rapporti fatti eccezione per quelli di natura spirituale. Provate a mettervi nei panni di una ragazzina di 15 anni, piena di vita, col bisogno normale di interagire con i coetanei, costretta all'isolamento assoluto, anche se non disassociata. Una ragazza normale cambierebbe giro di amicizie, ma Rachele non può,perchè gli è vietato avere amici nel mondo. La sua è una situazione peggiore di quella di un disassociato, è condannata, per un periodo solitamente lungo, alla solitudine più assoluta.
Non solo: il Padre perde la nomina di anziano per questo. Considerando quanto valore si da a questo nelle famiglie TDG, e quanto questo sia fatto pesare dalla WT, provate solo ad immaginare il peso che questa ragazza si porta dentro. La goccia che fa traboccare il vaso è proprio il vedere, dopo tutto questo, il padre ancora sotto il torchio degli altri anziani, rimproverato perchè la figlia continua ad essere ribelle dato che (TERRIBILE) è stata forse vista fumare una sigaretta.
Siete ancora convinti che l'organizzazione e il sistema di cui faceva parte Rachele non c'entri nulla con la sua morte? Io ho un punto di vista diverso.



Quoto con quanto detto da Mako.
I casi di giovani suicidi nei TDG sono abbastanza incisivi, ma non ci sono solo purtroppo casi frequenti di giovani che si tolgono la vita nelle file geoviste, ma anche un numero non indifferente di adulti, dunque a questo punto non si può dare la colpa "a genitori troppo bigotti"
Esimere la Soc. Torre di Guardia da responsabilità che la riguardano molto, troppo da vicino non sarebbe molto giusto.
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non ci sono parole

Messaggiodi ignoto » 04/01/2010, 14:32

non ho parole x descrivere il mio stato d'animo nel leggere questa triste vicenda

non ho parole x la responsabilità che molte persone devono avere x questo

è inutile cercare false giustificazioni in tutto questo... NON CI SONO PAROLE

mi chiedo quali parole saranno state usate al suo funerale??
parole espresse dal podio sicuramente da uno di quei "anziani" (anziani?? oppure aguzzini, insensibili, crudeli..!!)

vorrei dire tante, tantissime cose.. ma la rabbia, la delusione è troppa (e nn nascondo le lacrime metre stò scrivendo..)

giocare con la vita dei nostri figli solo x seguire dei freddi dettami organizzativi E' VERAMENTE TROPPO!!!

ciao dolce e tenera Rachele TVB
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Messaggiodi Tiziano » 04/01/2010, 15:12

Gabriella Prosperi ha scritto:Anchio trovo che in questo dramma i principali responsabili sono i genitori, anche se, non conoscendo la situazione della famiglia, forse, anche loro stessi sono vittime.
Molti, purtroppo non hanno le caratteristiche necessarie per diventare genitori e si lasciano guidare da altri che, purtroppo, non hanno le caratteristiche di esseri umani.
Gabriella

Purtroppo la mente umana è facilmente plagiabile.
Tutto dipende da quanto questa mente è stata plagiata, si può avere le caratteristiche giuste per essere genitori ma avendo una mente " controllata "si agisce come vogliono " gli altri" essendo convinti di fare il giusto.
Anche per me i genitori son vittime...vittime della religione dei Tdg (vedi quello che fa vomitare la torta di compleanno al figlio)
Signore dammi la pazienza...perchè se mi dai la forza...faccio una strage

Voglio ancora una carezza dalla mia mamma .............. Roma 1°dicembre 2010

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Messaggiodi nelly24 » 04/01/2010, 15:29

:piange: :piange: :inca: :test:

Ma si trova qualcuno che puó fermare queste bestie?
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
"Mi piacciono le persone che....no, niente. Mi piacciono gli animali"

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Messaggiodi Italia » 04/01/2010, 15:31

Gabriella Prosperi ha scritto:Anchio trovo che in questo dramma i principali responsabili sono i genitori, anche se, non conoscendo la situazione della famiglia, forse, anche loro stessi sono vittime.
Molti, purtroppo non hanno le caratteristiche necessarie per diventare genitori e si lasciano guidare da altri che, purtroppo, non hanno le caratteristiche di esseri umani.
Gabriella

:quoto100:
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Messaggiodi Italia » 04/01/2010, 15:32

Ninfetta ha scritto:Questa storia mi tocca molto...non so se ricordate la mia esperienza, ma la mia decisione di abbandonare i TdG è maturata dopo che un mio amico figlio di TdG si è suicidato...

si me la ricordo ninfetta :piange:
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Messaggiodi Italia » 04/01/2010, 15:35

mmakko ha scritto:sono d'accordo con chi da grande responsabilità al bigottismo dei genitori. Eppure le colpe della WT sono enormi e nel post che ho allegato sono evidentissime!

Siete ancora convinti che l'organizzazione e il sistema di cui faceva parte Rachele non c'entri nulla con la sua morte? Io ho un punto di vista diverso.

hai pienamente ragione
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Messaggiodi nelly24 » 04/01/2010, 15:40

Ma sapete cosa mi fa veramente RABBIA? Il fatto che tutte queste porcherie e crimini si fanno nel nome di colui che diceva: Ama il tuo prossimo!!! Gettano fango su Gesu Cristo e Geova ( si, ci credo ancora che si sia un dio chiamato Jehova). E poi gettano fango pure su tutti i tdg che sono bravi, sinceri, persone solari e amorevoli e anche di questi le sale sono piene. :test:
«Due cose sono infinite: l'universo e la stupidità umana, ma riguardo l'universo ho ancora dei dubbi.»
C'è una forza motrice più forte del vapore, dell'elettricità e dell'energia atomica: la volontà.Albert Einstein
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Messaggiodi Gesù è la verità » 04/01/2010, 15:48

Che tristezza sono stufo di leggere notizie del genere come quella di quei genitori musulmani che sgozzano la figlia che
si innamorò di una persona "INFEDELE" "DEL MONDO"
Ecco la religione a cosa porta... Quella ragazzina adesso è libera ma i Genitori TDG lo sono?
O si sentono confortati dal sapere che Han fatto tutto il possibile per proteggere la figlia dai Geans Lewi's
dalla compagnia mortifera di ragazzi che hanno il torto di non conoscere Geova!
Possono dormire sogno tranquilli la notte?? Forse confortati che alla resurrezione possono spiegare MEGLIO alla figlia
le loro buone intenzioni e magari continuano loro lo studio biblico.........
Che tristezza ragazzi, vi rendete conto che senza puntare il dito su di una particolare religione tutte finiscono
per creare dei fedeli robottizzati, quasi ipnotizzati, che seguono le direttive di chi scrive opuscoli o di chi sale su di un pulpito
per fare sermoni che TERRORIZZANO le coscienze, inibendo il libero arbitrio di amare, adorare il Creatore liberamente
Quante religioni han commesso e commettono ancora crimini in nome di Dio ma son sollevati da rimorsi di coscienza perchè
son sicuramente convinti di agire nel bene, di essere nel giusto, di essere nella verità.
CONOSCERETE LA VERITA' E LA VERITA' VI RENDERA' LIBERI.
La Verità è l'origine dell'amore supremo.
Preghiamo per tutti quei genitori (Anche per me) che hanno il difficile compito di condurre con amore e comprensione
i figli che DIO ci ha affidato, non è facile ecco perchè abbiam bisogno di pregare del continuo

Dio ci aiuti, benedica e ci liberi dal male.
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Messaggiodi tertium » 04/01/2010, 17:02

concordo con chi afferma che molto ce l'hanno messo i genitori.
ma Rachele se ne andata perchè neanche gli anziani hanno avuto piatà per lei.
qualcuno poteva fermare quei due genitori?
se voi vedeste il figlio di un vostro amico carissimo, stare sull'orlo di un infortunio grave, e il vostro amico non se ne rendesse conto, che fareste per quel figlio???
genitori sballati ok.
e gli anziani che l'hanno sottoposta al comitato?
Povera Rachele.
Forse ora non soffre più.
Eppoi chi ci dice che la molla che ha fatto scattare il suicidio fosse solo l'episodio dei soldi?
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 04/01/2010, 17:23

tertium ha scritto:concordo con chi afferma che molto ce l'hanno messo i genitori.
ma Rachele se ne andata perchè neanche gli anziani hanno avuto piatà per lei.
qualcuno poteva fermare quei due genitori?
se voi vedeste il figlio di un vostro amico carissimo, stare sull'orlo di un infortunio grave, e il vostro amico non se ne rendesse conto, che fareste per quel figlio???
genitori sballati ok.
e gli anziani che l'hanno sottoposta al comitato?
Povera Rachele.
Forse ora non soffre più.
Eppoi chi ci dice che la molla che ha fatto scattare il suicidio fosse solo l'episodio dei soldi?

Non conoscevo quella Rachele, ma ne conosco tante e l'episodio del furto è stato una richiesta di aiuto.
Nessuno l'ha percepita:
nè i genitori, nè quelli dell'organizzazione che, anch'essi, la conoscevano bene.
S'è portata il suo disagio e l'incomprensione con sè, nella tomba.
Come vive, ora, chi resta?
A quali considerazioni li ha spinti quel gesto?
Io temo a nessuna, forse solo vergogna per l'onta recata alla famiglia e all'organizzazione.
Spero solo che altri genitori ed altri adolescenti ne traggano un insegnamento.
Questo è quello che desiderava Rachele e tante sue sorelle e fratelli che soffrono quanto lei.
Gabriella
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Messaggiodi daniela47 » 04/01/2010, 17:41

Gabriella Prosperi ha scritto:
tertium ha scritto:concordo con chi afferma che molto ce l'hanno messo i genitori.
ma Rachele se ne andata perchè neanche gli anziani hanno avuto piatà per lei.
qualcuno poteva fermare quei due genitori?
se voi vedeste il figlio di un vostro amico carissimo, stare sull'orlo di un infortunio grave, e il vostro amico non se ne rendesse conto, che fareste per quel figlio???
genitori sballati ok.
e gli anziani che l'hanno sottoposta al comitato?
Povera Rachele.
Forse ora non soffre più.
Eppoi chi ci dice che la molla che ha fatto scattare il suicidio fosse solo l'episodio dei soldi?

Non conoscevo quella Rachele, ma ne conosco tante e l'episodio del furto è stato una richiesta di aiuto.
Nessuno l'ha percepita:
nè i genitori, nè quelli dell'organizzazione che, anch'essi, la conoscevano bene.
S'è portata il suo disagio e l'incomprensione con sè, nella tomba.
Come vive, ora, chi resta?
A quali considerazioni li ha spinti quel gesto?
Io temo a nessuna, forse solo vergogna per l'onta recata alla famiglia e all'organizzazione.
Spero solo che altri genitori ed altri adolescenti ne traggano un insegnamento.
Questo è quello che desiderava Rachele e tante sue sorelle e fratelli che soffrono quanto lei.
Gabriella


Sarebbe bene prima di andare in giro, con tanta presunzione, ritenendosi i soli detentori della verità ad insegnare con sussiego agli altri, ad imparare a guardare negli occhi i propri figli, a saperli ascoltare, senza lo sciocco e pappagallesco frasario geovista che non porta a niente se non a dare sfoggio di memoria e di prova di studio meccanico.

Se la gioventù attuale è in fermento molto spesso scontenta e senza punti di riferimento, la gioventù geovistà lo è una volta e mezzo di più,.
Se i giovani d'oggi non sanno cosa vogliono, i giovani TDG sanno senza dubbio che oltre a questi problemi ne hanno uno grosso in più, hanno desiderio di non essere più prigionieri di una condizione e di un controllo mentale che li schiaccia e che li distrugge prima del tempo.

A cosa servono le smielate pubblicazioni geoviste "I giovani chiedono" SI ! chiedono di essere se stessi ! Chiedono di poter sbagliare da soli, senza bisogno di farsi dire dai Sorveglianti dove e come rovinarsi la vita.
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Messaggiodi Eva70@ » 04/01/2010, 18:27

daniela47 ha scritto:
Gabriella Prosperi ha scritto:
tertium ha scritto:concordo con chi afferma che molto ce l'hanno messo i genitori.
ma Rachele se ne andata perchè neanche gli anziani hanno avuto piatà per lei.
qualcuno poteva fermare quei due genitori?
se voi vedeste il figlio di un vostro amico carissimo, stare sull'orlo di un infortunio grave, e il vostro amico non se ne rendesse conto, che fareste per quel figlio???
genitori sballati ok.
e gli anziani che l'hanno sottoposta al comitato?
Povera Rachele.
Forse ora non soffre più.
Eppoi chi ci dice che la molla che ha fatto scattare il suicidio fosse solo l'episodio dei soldi?

Non conoscevo quella Rachele, ma ne conosco tante e l'episodio del furto è stato una richiesta di aiuto.
Nessuno l'ha percepita:
nè i genitori, nè quelli dell'organizzazione che, anch'essi, la conoscevano bene.
S'è portata il suo disagio e l'incomprensione con sè, nella tomba.
Come vive, ora, chi resta?
A quali considerazioni li ha spinti quel gesto?
Io temo a nessuna, forse solo vergogna per l'onta recata alla famiglia e all'organizzazione.
Spero solo che altri genitori ed altri adolescenti ne traggano un insegnamento.
Questo è quello che desiderava Rachele e tante sue sorelle e fratelli che soffrono quanto lei.
Gabriella


Sarebbe bene prima di andare in giro, con tanta presunzione, ritenendosi i soli detentori della verità ad insegnare con sussiego agli altri, ad imparare a guardare negli occhi i propri figli, a saperli ascoltare, senza lo sciocco e pappagallesco frasario geovista che non porta a niente se non a dare sfoggio di memoria e di prova di studio meccanico.

Se la gioventù attuale è in fermento molto spesso scontenta e senza punti di riferimento, la gioventù geovistà lo è una volta e mezzo di più,.
Se i giovani d'oggi non sanno cosa vogliono, i giovani TDG sanno senza dubbio che oltre a questi problemi ne hanno uno grosso in più, hanno desiderio di non essere più prigionieri di una condizione e di un controllo mentale che li schiaccia e che li distrugge prima del tempo.

A cosa servono le smielate pubblicazioni geoviste "I giovani chiedono" SI ! chiedono di essere se stessi ! Chiedono di poter sbagliare da soli, senza bisogno di farsi dire dai Sorveglianti dove e come rovinarsi la vita.



Cara Daniela concordo con cio' che hai scritto e mi fa piacere vedere che ora stai meglio..
Ho letto la storia di Rachele tempo fa e sono basita per tutte le brutture dovute subire da una ragazzina..Purtroppo storie cosi ce ne sono tante..Anche se nella maggiorparte dei casi ,per fortuna hanno un'altro epilogo,rimangono cicatrici permanenti in tutti quei giovani che hanno dovuto subire.

Io credo che li dentro Dio non c'e'..Sono pieni di fanatismo e mancanza di cuore.
Un abbraccio a tutti queio giovani tdg che ci leggono e si sentono in trappola.. :non mollare:

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SUICIDIO DI UNA RAGAZZA TESTIMONE DI GEOVA!! ..Rachele ...

Messaggiodi Mauro » 04/01/2010, 18:44

:senzaparole: :mi sono spieg:
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Messaggiodi Emiro » 04/01/2010, 18:54

conoscevo già questa triste storia ma ogni volta che la rileggo mi vengono i brividi, povera Rachele !

Penso che quel gesto sia stato la causa di un eccessivo fanatismo, essendo mamma penso che gran parte della colpa sia dei genitori, troppo attenti alle cose spirituali, al loro servizio, alle loro predicazioni, adunanze...senza accorgersi del malessere della loro figlia

una mamma quando guarda negli occhi la propria figlia intuisce se è felice o se è triste, una mamma che sta attenta e segue i suoi figli si accorge se c'è qualcosa che non va bene, ci sono tanti modi per capirlo e percepire i malesseri giovanili
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Messaggiodi Mauro » 04/01/2010, 18:55

Emiro ha scritto:conoscevo già questa triste storia ma ogni volta che la rileggo mi vengono i brividi, povera Rachele !

Penso che quel gesto sia stato la causa di un eccessivo fanatismo, essendo mamma penso che gran parte della colpa sia dei genitori, troppo attenti alle cose spirituali, al loro servizio, alle loro predicazioni, adunanze...senza accorgersi del malessere della loro figlia

una mamma quando guarda negli occhi la propria figlia intuisce se è felice o se è triste, una mamma che sta attenta e segue i suoi figli si accorge se c'è qualcosa che non va bene, ci sono tanti modi per capirlo e percepire i malesseri giovanili


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Messaggiodi nelly24 » 04/01/2010, 19:05

Emiro ha scritto:una mamma quando guarda negli occhi la propria figlia intuisce se è felice o se è triste, una mamma che sta attenta e segue i suoi figli si accorge se c'è qualcosa che non va bene, ci sono tanti modi per capirlo e percepire i malesseri giovanili

Una MAMMA sí, ma tristemente spesso le mamme tdg dimenticano che un figlio e frutto del proprio corpo e danno la precedenza agli insegnamenti della WT$. Basta vedere in che modo fanno stare fermi i bimbi durante le adunanze. Ho parlato con una conoscente -adesso donna, mamma e nonna giovane - che ha la mamma tdg nella mia ex congregazione. Le sono venute le lacrime agli occhi parlandomi della propria infanzia, sua madre nemmeno sa cosa significa avere una famiglia. :piange:
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Messaggiodi daniela47 » 05/01/2010, 18:16

mmakko ha scritto:sono d'accordo con chi da grande responsabilità al bigottismo dei genitori. Eppure le colpe della WT sono enormi e nel post che ho allegato sono evidentissime!
Rachele era una ragazza come ce ne sono tante: aveva il desiderio di essere uguale alle sue compagne, voleva uscire con loro. Sono d'accordo che a nessun ragazzo TDG viene impedito di avere scarpe e jeans firmati, anche se la Società sconsiglia l'uso di abiti appariscenti o inappropriati. Certo Rachele non poteva neppure sognare di andare in una discoteca. Ma questi non sono motivi sufficienti per arrivare ad una scelta così tragica.
Rachele aveva fatto qualcosa che, credo, un buon 75% dei ragazzi normali fanno a quell'età: aveva preso qualcosa che non era suo. Aveva rubato qualche euro. In una comunità normale, il tutto si sarebbe concluso con un rimprovero, con qualche punizione, tipo non uscire per una settimana o qualcosa del genere.
Nella congregazione NO! Le cose vanno diversamente. Rachele viene segnata! Questo significa che nessuno la può frequentare per motivo di svago. Nessuno la può invitare per una pizza, o per un gelato, o per chiacchierare o vedere un programma in TV assieme. Solo attività spirituali e chi è TDG sa benissimo che, nella procedura di segnatura, è previsto anche un discorso in sala dove si parla dell'errore del segnato, anche se non se ne fa il nome. Non serve però fare il nome, tutti sanno di chi si sta parlando quella sera, e da quel momento finiscono tutti i rapporti fatti eccezione per quelli di natura spirituale. Provate a mettervi nei panni di una ragazzina di 15 anni, piena di vita, col bisogno normale di interagire con i coetanei, costretta all'isolamento assoluto, anche se non disassociata. Una ragazza normale cambierebbe giro di amicizie, ma Rachele non può,perchè gli è vietato avere amici nel mondo. La sua è una situazione peggiore di quella di un disassociato, è condannata, per un periodo solitamente lungo, alla solitudine più assoluta.
Non solo: il Padre perde la nomina di anziano per questo. Considerando quanto valore si da a questo nelle famiglie TDG, e quanto questo sia fatto pesare dalla WT, provate solo ad immaginare il peso che questa ragazza si porta dentro. La goccia che fa traboccare il vaso è proprio il vedere, dopo tutto questo, il padre ancora sotto il torchio degli altri anziani, rimproverato perchè la figlia continua ad essere ribelle dato che (TERRIBILE) è stata forse vista fumare una sigaretta.
Siete ancora convinti che l'organizzazione e il sistema di cui faceva parte Rachele non c'entri nulla con la sua morte? Io ho un punto di vista diverso.



Mi piacerebbe a questo punto, su questi drammi , poter visionare alcuni commenti dei TDG internettiani, che tanto ne sanno
su tutto, che riescono sempre a cavarsi d'impiccio da qualsiasi problema, che cosa potranno mai dire di una ragazza nata e cresciuta in un ambiente geovista, fuori dal resto del mondo corrotto e malsano a cui si attribuiscono tutte le colpe e tutte le responsabilità ?

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Messaggiodi Dario Piraino » 05/01/2010, 18:23

Di Rachele purtroppo ce n'è piene le congregazioni, quel disagio lo troviamo negli occhi di tantissimi adolescenti TdG!!! :piange:
Ai miei tempi la fine era più vicina!!!


http://freeforumzone.leonardo.it/d/4595 ... sione.aspx
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Messaggiodi daniela47 » 05/01/2010, 18:31

Caro Dario purtroppo è verità sacrosanta

Ultimamente proprio quì sul forum si stanno affaciando molti giovani che stanno prendendo il coraggio
per confidare il loro profondo tormento di vivere dentro un mondo in cui non si trovano, dove si sentano prigionieri e dove devono fingere per tanti motivi vitali.

Certamente queste lacerazioni interne a lungo andare possono provocare disturbi anche molto gravi.
Perciò dovremmo consigliare ai molti giovani TDG infelici di un POPOLO SEMPRE MENO FELICE di fuggire
prima possibile con le dovute precauzioni, ma cercare di liberarsi prima di soffocare la propria esistenza.
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