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Lo scopo di questo forum è quello di analizzare in chiave critica la dottrina e l'organizzazione dei Testimoni di Geova

Come si identificano gli unti?

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Come si identificano gli unti?

Messaggiodi mr-shadow » 04/04/2012, 12:26

Ho cercato qui nel forum e in altri lidi ma - salvo che non sia il solito rimba di sempre - c'è una risposta che non sono riuscito a trovare, ma presumendo sia stato già scritto lo chiedo qui.
Chi o cosa stabilisce che un qualsiasi TdG, nato nella verità o convertito in seguito, è un unto? Come lo si capisce e/o identifica?
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 04/04/2012, 12:34

Non lo stabilisce nessuno.
Secondo la loro dottrina la chiamata è personale e chi ritiene d'averla ricevuta prende gli emblemi alla commemorazione rendendola pubblica.
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Messaggiodi mr-shadow » 04/04/2012, 12:38

C'è chi pensa di avere la chiamata al sacerdozio, e poi scopre - magari con l'aiuto di un padre spirituale - di non averla, ma stando anche alle implicazioni della loro dottrina (gli unti fanno parte dei 144.000), che un pinco pallino qualsiasi sostenga di averla, senza che esista un qualsiasi modo di verificarlo, mi pare quantomeno... strano.

:grazie:
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Messaggiodi nelly24 » 04/04/2012, 12:44

Una sorella mia aveva raccontato che lo aveva saputo personalmente da 2 sorelle unte che a loro fu dato di capire che ruolo avrebbero svolto nel Regno Celeste.
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Messaggiodi Ray » 04/04/2012, 12:45

Non c'e possibilità di riconoscerli ,al massimo se li conosci, te lo dicono loro.La differenza con le altre pecore (noi, secondo i tdg,quelle che rimarranno sulla terra) e' che hanno la prospettiva celeste.(Vanno in cielo vicino a Dio.) Questo comunque e sempre Dio a deciderlo.Vale lo stesso per tutti.
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Le falsificazioni e le varianti involontarie si accumulano man mano che un testo è ricopiato attraverso i secoli. Ogni scriba riproduce gli errori degli scribi precedenti e ne aggiunge di propri. Non possediamo alcun originale dei libri del nuovo testamento, ma neppure copie eseguite direttamente sugli originali, né copie di copie...Bart D. Ehrman
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Messaggiodi papà61 » 04/04/2012, 12:59

Dalle macchie di sugo sulla camicia. :ironico: :ironico:

.. a parte gli scherzi, è la persona che "si sente unta" e "ha la chiamata celeste." Ma non c'è modo nè di dimostrarlo, nè di smentirlo..
Da Testimone di Geova a inattivo e critico.
Dammi una mano a stingere l'opacità del mare...e dammi un grammo d'indaco per ogni tuo risveglio..
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Il cap.8 della Lettera ai Romani....

Messaggiodi virtesto » 04/04/2012, 14:26

..specialmente i vv.14-17. E' lì che che gli "Unti" sentono di essere quelli descritti, seconto la WTS, in quei versetti. E quindi poi si auproclamano tali.

Nel suo libro "Crisi di coscienza" (che ho prestato e non torna mai indietro), Franz smonta in modo esaustivo tale supposizione. Tutti i credenti appartengono a quella classe descritta in Romani.
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 04/04/2012, 14:37

mr-shadow ha scritto:C'è chi pensa di avere la chiamata al sacerdozio, e poi scopre - magari con l'aiuto di un padre spirituale - di non averla, ma stando anche alle implicazioni della loro dottrina (gli unti fanno parte dei 144.000), che un pinco pallino qualsiasi sostenga di averla, senza che esista un qualsiasi modo di verificarlo, mi pare quantomeno... strano.

:grazie:

Sai, se inventi una storia poi, non ti resta che autocertificarla.
Del resto il cd non si autocertifica come canale di Dio?
Questo senza critica a coloro che pensano di sentirla questa chiamata, visto che non sono considerati dagli stessi confratelli migliori degli altri e non hanno privilegi terreni.
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Messaggiodi Mario70 » 04/04/2012, 15:04

questa storia degli unti sta diventando una barzelletta, l'imbarazzo dovuto al fatto che invece di diminuire stanno aumentando sempre di più, ha spinto i testimoni di geova ad asserire che le persone che oggi prendono gli emblemi o sono psicolabili o sono apostati che si divertono a creare imbarazzo ai tdg!
Invece di pensare a quanto sia stupida, discriminatoria e ridicola questa dottrina della doppia chiamata preferiscono squalificare o denigrare i loro stessi fratelli anzi peggio: stanno denigrando il loro stesso schiavo fedele e discreto, anche se poi come sappiamo bene, nella pratica queste persone non contano un cavolo, quelli che contano sono solo quelli del corpo direttivo, ma guai a dire che uno del corpo direttivo sia psicolabile o apostata.
Non ho proprio parole!
Ultima modifica di Mario70 il 04/04/2012, 15:11, modificato 2 volte in totale.
«Ortodossia vuol dire non pensare, non aver bisogno di pensare. Ortodossia e inconsapevolezza son la stessa cosa.»

(1984) George Orwell
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 04/04/2012, 15:07

Mario70 ha scritto:questa storia degli unti sta diventando una barzelletta, l'imbarazzo dovuto al fatto che invece di diminuire stanno aumentando sempre di più, ha spinto i testimoni di geova ad asserire che le persone che oggi prendono gli emblemi o sono psicolabili o sono apostati che si divertono a creare imbarazzo ai tdg!
Invece di pensare a quanto sia stupida, discriminatoria e ridicola questa dottrina della doppia chiamata preferiscono squalificare o denigrare i loro stessi fratelli anzi peggio: il loro stesso schiavo fedele e discreto, che poi come sappiamo bene non conta un cavolo , quelli che contano sono solo quelli del corpo direttivo ma guai a dire che uno del corpo direttivo sia psicolabile o apostata.
Non ho proprio parole!

Ma infatti, stanno attuando la stessa persecuzione che imputano ad altri e non se ne rendono conto.
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tg 15 8 2009

Messaggiodi Amore e Psiche » 04/04/2012, 15:16

12 Come fa un cristiano o una cristiana a sapere se ha la speranza celeste e fa parte di questo rimanente di israeliti spirituali? La risposta si trova nelle parole dell’apostolo Paolo a coloro che, come lui, avevano la speranza celeste: “Tutti quelli che sono condotti dallo spirito di Dio, questi sono figli di Dio. Poiché voi non avete ricevuto uno spirito di schiavitù che causi di nuovo timore, ma avete ricevuto uno spirito di adozione come figli, mediante il quale spirito gridiamo: ‘Abba, Padre!’ Lo spirito stesso rende testimonianza col nostro spirito che siamo figli di Dio. Se, dunque, siamo figli, siamo anche eredi: eredi in realtà di Dio, ma coeredi di Cristo, purché soffriamo insieme per essere insieme anche glorificati”. — Rom. 8:14-17.
13 In altre parole, queste persone sono unte con lo spirito santo di Dio e ricevono una “chiamata”, o “invito”, celeste. (Ebr. 3:1; nt.) Questo invito viene rivolto a ciascuno di loro da Dio. Essi, a loro volta, rispondono prontamente senza avere dubbi né paura di accettare questo essere generati come figli di Dio. (Leggi 1 Giovanni 2:20, 21). Non sono loro dunque a scegliere questa speranza, ma è Geova a porre su di loro il suo suggello, o spirito santo. — 2 Cor. 1:21, 22; 1 Piet. 1:3, 4.
. Il destino non invia araldi. È troppo saggio o troppo crudele per farlo. (O. Wilde)

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Messaggiodi Verdemare » 04/04/2012, 16:04

papà61 ha scritto:Dalle macchie di sugo sulla camicia. :ironico: :ironico:

.. a parte gli scherzi, è la persona che "si sente unta" e "ha la chiamata celeste." Ma non c'è modo nè di dimostrarlo, nè di smentirlo..



Tanti anni fa un fratello inizio' a prendere gli emblemi, senza che nessuno se lo aspettasse, nemmeno la moglie e i figli, tra l' imbarazzo generale e le risatine. Un anno li prendeva e un anno non li prendeva, era diventato la barzelletta della congregazione, adesso e' morto, sara' stato un unto? :boh: Chi lo sa, neanche lui lo sapeva, ma intanto la mangiata e la bevuta se la faceva. Forse fa parte di quelli , come dice la WTS mentalmente disturbati, o qualcosa del genere. :risatina:
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Questo discussione mi fa porre queste domande...

Messaggiodi Giovanni64 » 04/04/2012, 16:26

Ciascun unto sa identificare se stesso?

Geova permette che qualcuno faccia finta di essere unto?

Lo sfd è costituito da tutti gli unti,cioè da quelli veri e quelli fasulli, o solo da quelli veri?

Se lo sfd è costituito solo da quelli veri, come faccio ad identificare lo sfd visto che non so quali sono gli unti veri e quali sono quelli falsi?

Come faccio ad accettare cibo spirituale da uno sfd sconosciuto e fasullo?
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Messaggiodi Verdemare » 04/04/2012, 16:29

Giovanni64 ha scritto:Ciascun unto sa identificare se stesso?

Geova permette che qualcuno faccia finta di essere unto?

Lo sfd è costituito da tutti gli unti,cioè da quelli veri e quelli fasulli, o solo da quelli veri?

Se lo sfd è costituito solo da quelli veri, come faccio ad identificare lo sfd visto che non so quali sono gli unti veri e quali sono quelli falsi?

Come faccio ad accettare cibo spirituale da uno sfd sconosciuto e fasullo?


Diciamo che sono tutti fasulli che facciamo prima, va.... :devil:
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Messaggiodi persia » 04/04/2012, 16:48

Mario70 ha scritto:questa storia degli unti sta diventando una barzelletta, l'imbarazzo dovuto al fatto che invece di diminuire stanno aumentando sempre di più, ha spinto i testimoni di geova ad asserire che le persone che oggi prendono gli emblemi o sono psicolabili o sono apostati che si divertono a creare imbarazzo ai tdg!
Invece di pensare a quanto sia stupida, discriminatoria e ridicola questa dottrina della doppia chiamata preferiscono squalificare o denigrare i loro stessi fratelli anzi peggio: stanno denigrando il loro stesso schiavo fedele e discreto, anche se poi come sappiamo bene, nella pratica queste persone non contano un cavolo, quelli che contano sono solo quelli del corpo direttivo, ma guai a dire che uno del corpo direttivo sia psicolabile o apostata.
Non ho proprio parole!

il fatto che un unto sulla terra conti quanto un due di picche è davvero il colmo. Prima di abbandonare "la comune adunanza" ricordo uno studio torre di g. che parlava di questa cosa e diceva che se un unto avesse avuto degli intendimenti diversi da quelli dei suoi fratelli del corpo direttivo doveva tenerseli per se e neanche informarli perchè prima o poi ci sarebbero arrivati anche loro.
Ricordo l'indignazione che provai! che abuso di potere!
Poi nel libro Crisi di coscienza, Franz scrisse di lettere che arrivavano a brooklin proprio da fratelli unti in merito a dottrine o disposizioni che venivano puntualmente cestinate e mi resi conto della profonda ingiustizia di codeste persone e di un modus operandi a dir poco malvagio. Ecco chi batte i propri fratelli! commentai. :test:
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 04/04/2012, 17:00

Giovanni64 ha scritto:Ciascun unto sa identificare se stesso?

Geova permette che qualcuno faccia finta di essere unto?

Lo sfd è costituito da tutti gli unti,cioè da quelli veri e quelli fasulli, o solo da quelli veri?

Se lo sfd è costituito solo da quelli veri, come faccio ad identificare lo sfd visto che non so quali sono gli unti veri e quali sono quelli falsi?

Come faccio ad accettare cibo spirituale da uno sfd sconosciuto e fasullo?

Premesso che secondo la WTS gli unti sono coloro che hanno speranza celeste e che, invece, tale speranza è concessa a tutti (visto il sacrificio del Cristo), nella realta' quotidiana, ci può essere chi, in tutta onesta' sente di essere investito di tale chiamata e ci può stare anche che qualcun'altro finga.
A quale scopo, però, non mi è chiaro, a parte quello dei signori del cd che, avendo le leve del comando, dicono d'averle per diritto divino e così chiudono la bocca alle "pecore" che sanno bene che non è lecito dubitarne, visto che si rischia l'espulsione per apostasia.
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Messaggiodi Achille » 04/04/2012, 17:08

Hanno anche scritto che Dio avrebbe dato ai cosiddetti unti la certezza di essere divenuti unti:
"Dopo il battesimo in acqua, un tale cristiano, ... avrebbe dentro di sé l'infallibile evidenza d'essere stato chiamato al regno celeste" (Vita eterna nella libertà dei figli di Dio, 1967, p. 150).
Nonostante questa evidenza infallibile, ci sono ogni anno nuovi "unti", che, secondo quello che ha scritto la WTS, dovrebbero sostituire altri "unti" che non erano realmente unti o che sono diventati infedeli. Arrampicarsi sugli specchi è davvero faticoso....

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Messaggiodi Giovanni64 » 04/04/2012, 17:42

Gabriella Prosperi ha scritto:Premesso che secondo la WTS gli unti sono coloro che hanno speranza celeste e che, invece, tale speranza è concessa a tutti (visto il sacrificio del Cristo), nella realta' quotidiana, ci può essere chi, in tutta onesta' sente di essere investito di tale chiamata e ci può stare anche che qualcun'altro finga.
A quale scopo, però, non mi è chiaro, a parte quello dei signori del cd che, avendo le leve del comando, dicono d'averle per diritto divino e così chiudono la bocca alle "pecore" che sanno bene che non è lecito dubitarne, visto che si rischia l'espulsione per apostasia.
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Insomma, se ho ben capito, si può dubitare della sanità mentale o della onestà dei sedicenti unti ma non si può dubitare della sanità mentale o dell'onestà del sedicente corpo direttivo. Visto che loro dicono di tenere alle basi bibliche, conosci quali sono le basi bibliche che adducono per sostenere questa tesi?
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Messaggiodi Luciano » 04/04/2012, 18:17

Avevano chiuso le porte nel '35..
poi le hanno riaperte per giustificare l'inesorabile trascorrere del tempo che rendeva impossibile il perpetuarsi della generazione che non passa e che invece stava passando.
Col riaprire le porte invece, gli unti sono aumentati.

Avrebbero dovuto lasciare la porta socchiusa o richiuderla nuovamente.
Ciao
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Messaggiodi Aran80 » 04/04/2012, 19:33

Io posso solo dire che quando ho scoperto che non ero un individuo di serie B agli occhi del Signore, che anche io ero sua FIGLIA come tutti ho provato una gioia immensa, è stato uno dei giorni più intensi e belli della mia vita...non ero di serie B, non ero una pecora di seconda classe, ero una FIGLIA DI DIO!! Che meraviglia.
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Messaggiodi mr-shadow » 04/04/2012, 20:18

grazie a tutti, ora ci ho capito qualcosa...
mr-shadow
 

Messaggiodi Giovanni64 » 04/04/2012, 21:40

L'impressione è che la faccenda degli unti sia stata gestita molto male. Sembra che non vi sia mai stata la consapevolezza che l'anvanzare degli anni avrebbe fatto cadere inesorabilmente non solo l'impianto iniziale ma anche le pezze che via via si mettevano. Però se la Bibbia viene interpretata ogni volta in maniera diversa per far fronte alle esigenze improcrastinabili del momento, l'architettura che ne esce fuori risulta ovviamente posticcia e raffazzonata. Un tentativo di interpretare in maniera originale la Bibbia può anche essere al limite apprezzato ma esso non deve essere figlio di una esigenza tecnica urgente, altrimenti perde di qualsiasi credibilità. Per fare un solo esempio: è un caso che la speranza terrena uscì fuori proprio quando i posti per la speranza celeste si stavano esaurendo? Ma cosa pensano a Brooklyn che le altre pecore non le fanno queste ovvie osservazioni?
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 05/04/2012, 9:03

Ti posso assicurare che la maggior parte non le fa, queste considerazioni, e chi le fa le tiene per sè per ovvi motivi.
Gabriella
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Messaggiodi phoenix74 » 07/04/2012, 15:03

Giovanni64 ha scritto:. . .Per fare un solo esempio: è un caso che la speranza terrena uscì fuori proprio quando i posti per la speranza celeste si stavano esaurendo?
. . .
Ma cosa pensano a Brooklyn che le altre pecore non le fanno queste ovvie osservazioni?


Ti sei risposto (quasi) da solo... "dentro" il gruppo, ormai sono abituati a delegare allo "spirito", in pratiche alle Riviste, anche la coscienza, esprimere dubbi finirebbe per renderli scomodi e innervosire amici e conoscenti (li hanno tutti dentro il gruppo, felici di obbedire); hanno rinunciato all'obiettività ed al confronto con l'esterno, con cui parlano ormai solo durante la predicazione o in contesti obbligati (lavoro, negozi...).

Dai Vertici aprofittano per correggere le interpretazioni man mano che risultano incongruenze serie, stimolando la curiosità ed evitando la monotonia di una dottrina immobile da troppo tempo... per fare un paragone pensa alla trama delle serie televisive, dove bravi sceneggiatori cercano sempre colpi di scena per ravvivare l'interesse del pubblico. Se però il "pubblico" vivesse isolato dalla società esterna...

Per questo insistono sullo studio, studio, studio, adunanze e predicazione... meglio non avvicinarsi troppo al "muro", all'esterno .

http://www.youtube.com/watch?v=0mBETUozxAM
(the village... il finale fa riflettere sulle fobie nei gruppi chiusi)
"Ci sono prigioni senza sbarre, ne guardiani. in cui Guide spirituali comandano. Possibile?
La realtà la percepisci dalle informazioni, comportamento ed emozioni derivano dalle relazioni dell'ambiente sociale.
Se cambi questi quattro elementi modificherai la prospettiva in cui la persona vede sè stessa ed il mondo esterno."

Steve Hassan "Mentalmente liberi"
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Messaggiodi Gabriella Prosperi » 07/04/2012, 15:14

phoenix74 ha scritto:Per questo insistono sullo studio, studio, studio, adunanze e predicazione... meglio non avvicinarsi troppo al "muro", all'esterno .

http://www.youtube.com/watch?v=0mBETUozxAM
(the village... il finale fa riflettere sulle fobie nei gruppi chiusi)

Ironia del destino o caso? Il villaggio del film fu costruito interamente in Pennsylvania :ironico:
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Messaggiodi johanclaudius » 17/04/2012, 14:54

mr-shadow ha scritto:Ho cercato qui nel forum e in altri lidi ma - salvo che non sia il solito rimba di sempre - c'è una risposta che non sono riuscito a trovare, ma presumendo sia stato già scritto lo chiedo qui.
Chi o cosa stabilisce che un qualsiasi TdG, nato nella verità o convertito in seguito, è un unto? Come lo si capisce e/o identifica?

Verità ahaha io non la chiamerei così, comunque si stabilisce unto coloro che si siano sporcati di pù ahahaha
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Messaggiodi arwen » 17/04/2012, 15:17

Verdemare ha scritto:
Giovanni64 ha scritto:Ciascun unto sa identificare se stesso?

Geova permette che qualcuno faccia finta di essere unto?

Lo sfd è costituito da tutti gli unti,cioè da quelli veri e quelli fasulli, o solo da quelli veri?

Se lo sfd è costituito solo da quelli veri, come faccio ad identificare lo sfd visto che non so quali sono gli unti veri e quali sono quelli falsi?

Come faccio ad accettare cibo spirituale da uno sfd sconosciuto e fasullo?


Diciamo che sono tutti fasulli che facciamo prima, va.... :devil:

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" Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro si allontana.
Oh no !. Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
Se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato. "
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Messaggiodi arwen » 17/04/2012, 15:19

Gabriella Prosperi ha scritto:
phoenix74 ha scritto:Per questo insistono sullo studio, studio, studio, adunanze e predicazione... meglio non avvicinarsi troppo al "muro", all'esterno .

http://www.youtube.com/watch?v=0mBETUozxAM
(the village... il finale fa riflettere sulle fobie nei gruppi chiusi)

Ironia del destino o caso? Il villaggio del film fu costruito interamente in Pennsylvania :ironico:
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Oh no !. Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
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Messaggiodi Cento » 17/04/2012, 15:48

Ecco cosa scriveva il Corpo Direttivo nella Torre di Guardia del 15 - 3 - 1991 pag 19-22. Chi ha veramente la chiamata celeste? (Gli unti che vanno a regnare con Cristo in cielo)

GEOVA ama la razza umana. L’ama così tanto che ha dato suo Figlio, Gesù Cristo, come riscatto per riacquistare ciò che il nostro progenitore Adamo perse! E che cosa perse Adamo? La vita eterna nella perfezione umana, con tutti i suoi diritti e le sue prospettive. (Giovanni 3:16) Il riscatto fu anche un’espressione dell’amore di Gesù per il genere umano. — Matteo 20:28.

Dio ha mostrato il suo amore offrendo due speranze basate sul merito del sacrificio di riscatto di Gesù. (1 Giovanni 2:1, 2) Prima che Gesù morisse come uomo, l’unica speranza per quelli che avevano l’approvazione divina era quella di vivere in un paradiso terrestre. (Luca 23:43) Dopo la Pentecoste del 33 E.V., però, Geova offrì una speranza celeste a un “piccolo gregge”. (Luca 12:32) Ma cos’è accaduto in tempi recenti? Dal 1931 in poi il messaggio del Regno ha dato maggior risalto alle “altre pecore”, e dal 1935 in poi Dio ha attirato a sé mediante Cristo “una grande folla” di tali persone simili a pecore. (Giovanni 10:16; Rivelazione 7:9) Nel loro cuore Dio ha messo la speranza di vivere per sempre in un paradiso terrestre. Essi vogliono mangiare cibo perfetto, esercitare amorevole dominio sugli animali e godere per sempre la compagnia di altri esseri umani giusti.

Sacerdoti e re compassionevoli

Visto che Gesù fu spinto dall’amore a cedere la sua vita come riscatto, sarà senz’altro un Re celeste compassionevole. Ma non sarà solo nell’elevare l’umanità alla perfezione durante il suo Regno millenario. Geova ha fatto sì che ci siano altri re compassionevoli in cielo. Questi “saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per i mille anni”. — Rivelazione 20:1-6.

Quanti regneranno insieme a Cristo, e come vengono scelti coloro che avranno un privilegio così grande? Ebbene, l’apostolo Giovanni vide 144.000 persone che stavano sul celeste monte Sion insieme all’Agnello, Gesù Cristo. Essendo stati “comprati di fra il genere umano”, essi sapranno cosa significa sopportare prove, portare il peso dell’imperfezione, soffrire e morire come esseri umani. (Rivelazione 14:1-5; Giobbe 14:1) Pertanto, come saranno compassionevoli questi re-sacerdoti!

La testimonianza dello spirito

I 144.000 hanno “un’unzione dal santo”, da Geova. (1 Giovanni 2:20) È un’unzione in vista di una speranza celeste. Dio ha ‘posto su di loro il suo suggello e ha dato loro la caparra di ciò che deve venire, cioè lo spirito nei loro cuori’. — 2 Corinti 1:21, 22.

Sì, quelli che hanno la chiamata celeste hanno a tal fine la testimonianza dello spirito di Dio. A questo proposito Paolo scrisse in Romani 8:15-17: “Voi non avete ricevuto uno spirito di schiavitù che causi di nuovo timore, ma avete ricevuto uno spirito di adozione come figli, mediante il quale spirito gridiamo: ‘Abba, Padre!’ Lo spirito stesso rende testimonianza col nostro spirito che siamo figli di Dio. Se, dunque, siamo figli, siamo anche eredi: eredi in realtà di Dio, ma coeredi di Cristo, purché soffriamo insieme per essere insieme anche glorificati”. È mediante lo spirito o forza attiva di Dio che gli unti gridano: “Abba, Padre!”

La principale prova che una persona è stata unta in vista della chiamata celeste è lo spirito, o sentimento prevalente, di essere figli. (Galati 4:6, 7) Tale individuo è assolutamente certo di essere stato generato da Dio come figlio spirituale, come uno dei 144.000 coeredi del Regno celeste. Può attestare che la sua speranza celeste non nasce da un desiderio che lui stesso ha coltivato o dalla sua fantasia; al contrario, essa viene da Geova ed è il risultato dell’azione dello spirito di Dio nei suoi confronti. — 1 Pietro 1:3, 4.

Sotto l’influenza dello spirito santo di Dio, lo spirito o atteggiamento dominante degli unti agisce come forza impellente. Esso li spinge a reagire in modo positivo a ciò che la Parola di Dio dice riguardo alla speranza celeste. Essi reagiscono in modo positivo anche a ciò che Dio fa per loro mediante lo spirito santo. Così hanno la certezza di essere eredi e figli spirituali di Dio.

Quando gli unti leggono ciò che la Parola di Dio dice dei suoi figli spirituali e della speranza celeste, la loro tendenza spontanea è quella di dire dentro di sé: ‘Questo si applica a me!’ Sì, essi reagiscono con gioia quando la Parola del Padre loro promette una ricompensa celeste. Dicono: ‘Questo si applica a me!’ quando leggono: “Diletti, ora siamo figli di Dio”. (1 Giovanni 3:2) E quando gli unti leggono che Dio ha generato alcune persone onde siano “certe primizie delle sue creature”, la loro inclinazione mentale è quella di dire: ‘Sì, egli mi ha generato per tale scopo’. (Giacomo 1:18) Sanno di essere stati “battezzati in Cristo Gesù” e nella sua morte. (Romani 6:3) Perciò sono fermamente convinti di far parte del corpo spirituale di Cristo e nutrono la speranza di subire una morte simile alla sua e di essere risuscitati alla vita celeste.

Per ereditare il Regno celeste, gli unti devono ‘fare tutto il possibile per rendere sicura la loro chiamata ed elezione’. (2 Pietro 1:5-11) Essi camminano per fede e continuano a crescere spiritualmente, come fanno coloro che hanno la speranza terrena. Perciò, in che cos’altro consiste la testimonianza dello spirito?

Perché prendono gli emblemi

I cristiani unti non vogliono andare in cielo perché sono scontenti dell’attuale vita terrena. (Confronta Giuda 3, 4, 16). Piuttosto, lo spirito santo rende testimonianza col loro spirito che sono figli di Dio. Essi sono anche sicuri di essere stati introdotti nel nuovo patto, stipulato fra Geova Dio e l’Israele spirituale. (Geremia 31:31-34; Galati 6:15, 16; Ebrei 12:22-24) Questo patto, reso operativo dal sangue sparso di Gesù, separa un popolo per il nome di Geova e rende questi cristiani unti parte del “seme” di Abraamo. (Galati 3:26-29; Atti 15:14) Il nuovo patto rimarrà in vigore finché tutti gli israeliti spirituali non saranno risuscitati alla vita immortale in cielo.

Oltre a ciò, quelli che hanno veramente la chiamata celeste non hanno dubbi di essere inclusi anche nel patto per il Regno celeste. Gesù fece riferimento a questo patto fra sé e i suoi seguaci quando disse: “Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io faccio un patto con voi, come il Padre mio ha fatto un patto con me, per un regno, affinché mangiate e beviate alla mia tavola nel mio regno, e sediate su troni per giudicare le dodici tribù d’Israele”. (Luca 22:28-30) Questo patto fu inaugurato nei confronti dei discepoli di Gesù mediante la loro unzione con spirito santo il giorno di Pentecoste del 33 E.V. Esso rimane in vigore tra Cristo e i suoi re associati per sempre. — Rivelazione 22:5.

Quelli che hanno la chiamata celeste sono sicuri di essere inclusi nel nuovo patto e nel patto per un Regno. Pertanto, appropriatamente prendono gli emblemi, il pane e il vino, all’annuale celebrazione del Pasto Serale del Signore, o Commemorazione della morte di Gesù Cristo. Il pane non lievitato simboleggia il corpo umano senza peccato di Gesù e il vino il suo sangue perfetto che egli ha sparso morendo, convalidando il nuovo patto. — 1 Corinti 11:23-26.

Se Geova ha coltivato in voi l’innegabile speranza della vita celeste, fate assegnamento su di essa. Esprimete tale speranza nelle vostre preghiere. Essa vi assorbe totalmente, e non potete prescindere da essa. Avete ardenti aspirazioni spirituali. Ma se siete divisi e incerti, senz’altro non dovreste prendere gli emblemi del Pasto Serale del Signore.

Perché fanno errate supposizioni?

Alcuni potrebbero prendere erratamente gli emblemi della Commemorazione perché in effetti non riconoscono che l’unzione “non dipende da chi desidera né da chi corre, ma da Dio”. (Romani 9:16) Non sta all’individuo decidere che gli piacerebbe essere introdotto nel nuovo patto e divenire coerede di Cristo nel Regno celeste. È la scelta di Geova che conta. Nell’antico Israele fu Dio a scegliere coloro che avrebbero prestato servizio come suoi sacerdoti, ed egli mise a morte Cora perché aveva cercato presuntuosamente di ottenere il sacerdozio che Dio aveva riservato alla famiglia di Aaronne. (Esodo 28:1; Numeri 16:4-11, 31-35; 2 Cronache 26:18; Ebrei 5:4, 5) Analogamente, a Geova Dio non farebbe piacere che qualcuno si presentasse come se fosse stato chiamato per essere uno dei re e sacerdoti celesti qualora Egli non gli avesse rivolto tale chiamata. — Confronta 1 Timoteo 5:24, 25.

Qualcuno potrebbe supporre erroneamente di avere la chiamata celeste sotto una forte spinta emotiva dovuta a gravi problemi. La morte del coniuge o un’altra disgrazia può far perdere l’interesse per la vita sulla terra. Oppure potrebbe darsi che una persona molto vicina professi di essere unta, e l’individuo potrebbe desiderare di avere lo stesso destino. Tali fattori potrebbero fargli credere che la vita in cielo sia per lui. Ma non è questo il modo in cui Dio dà a qualcuno lo spirito di figlio. Desiderare di andare in cielo a motivo di situazioni spiacevoli o di sofferenze emotive legate alla vita terrena significherebbe mancare di gratitudine per il proposito di Dio relativo alla terra.

Qualcuno potrebbe anche supporre erroneamente di avere la chiamata celeste a motivo di precedenti opinioni religiose. Può darsi che in precedenza costui appartenesse a una falsa religione che indicava la vita celeste come unica speranza per i fedeli. Pertanto, il cristiano deve stare attento a non farsi sviare dalle emozioni o da precedenti credenze errate.

È essenziale fare un attento esame

Paolo disse una cosa molto significativa quando scrisse: “Chiunque mangia il pane o beve il calice del Signore indegnamente sarà colpevole rispetto al corpo e al sangue del Signore. Prima l’uomo approvi se stesso dopo scrutinio, e così mangi del pane e beva del calice. Poiché chi mangia e beve, mangia e beve un giudizio contro se stesso se non discerne il corpo”. (1 Corinti 11:27-29) Perciò, un cristiano battezzato che abbia cominciato a pensare di aver ricevuto la chiamata celeste in anni recenti dovrebbe esaminare la cosa con molta attenzione e in preghiera.

Tale persona potrebbe anche chiedersi: ‘Sono stato influenzato da altri a coltivare l’idea della vita celeste?’ Questo non sarebbe appropriato, poiché Dio non ha incaricato alcuno di reclutare altri per tale privilegio. Avere la tendenza a fantasticare non è certo un’indicazione di unzione da parte di Dio, né Dio unge eredi del Regno facendo udire loro voci e messaggi in proposito.

Qualcuno potrebbe chiedersi: ‘Prima di divenire cristiano facevo uso di droga? Uso medicinali che influiscono sull’umore? Sono stato curato per problemi mentali o emotivi?’ Alcuni hanno detto che all’inizio hanno combattuto contro quella che pensavano fosse la speranza celeste. Altri hanno detto che per un periodo di tempo Dio ha tolto loro la speranza terrena e infine ha dato loro quella celeste. Ma tale modo di fare è contrario al modo di agire di Dio. Inoltre, la fede non è incerta; è sicura. — Ebrei 11:6.

Ci si potrebbe anche chiedere: ‘Desidero avere preminenza? Ambisco ad avere una posizione di autorità ora o come uno dei re e sacerdoti insieme a Cristo?’ Nel I secolo E.V., quando tutti venivano invitati a entrare nel Regno celeste, non tutti i cristiani unti avevano posizioni di responsabilità come membri del corpo direttivo o come anziani o servitori di ministero. Molti degli unti erano donne, e non avevano alcuna autorità particolare; né l’unzione con lo spirito reca eccezionale intendimento della Parola di Dio, poiché Paolo ritenne necessario istruire e impartire consigli a certi unti. (1 Corinti 3:1-3; Ebrei 5:11-14) Coloro che hanno la chiamata celeste non si considerano preminenti, e non richiamano l’attenzione sul fatto che sono unti. Al contrario, manifestano l’umiltà che giustamente ci si aspetta da coloro che hanno “la mente di Cristo”. (1 Corinti 2:16) Essi si rendono anche conto che i giusti requisiti di Dio devono essere soddisfatti da tutti i cristiani, che la loro speranza sia celeste o terrena.

Professare di avere la chiamata celeste non reca speciali rivelazioni. Dio ha un canale di comunicazione mediante il quale provvede cibo spirituale alla sua organizzazione terrena. (Matteo 24:45-47) Perciò nessuno dovrebbe pensare che essere un cristiano unto gli dia una sapienza superiore a quella della “grande folla” che ha la speranza terrena. (Rivelazione 7:9) Il fatto che qualcuno sia abile nel dare testimonianza, nel rispondere a domande scritturali o nel pronunciare discorsi biblici non indica che sia unto con lo spirito, poiché anche i cristiani che hanno la speranza terrena sono molto capaci sotto questi aspetti. Come gli unti, anch’essi sono esemplari nella loro vita cristiana. Se è per questo, Sansone e altri personaggi dei tempi precristiani avevano lo spirito di Dio ed erano pieni di zelo e intendimento. Tuttavia, nessuno di quel “gran nuvolo di testimoni” aveva la speranza celeste. — Ebrei 11:32-38; 12:1; Esodo 35:30, 31; Giudici 14:6, 19; 15:14; 1 Samuele 16:13; Ezechiele 2:2.

Ricordate chi fa la scelta

Se un compagno di fede fa domande in relazione alla chiamata celeste, un anziano nominato o un altro cristiano maturo può considerare la questione con lui. Ma nessuno può prendere questa decisione per un altro, ed è Geova che impartisce la speranza celeste. Un individuo che ha veramente la chiamata celeste non ha mai bisogno di chiedere conferma ad altri cristiani. Gli unti hanno “ricevuto una nuova nascita non da seme riproduttivo corruttibile, ma incorruttibile, per mezzo della parola dell’Iddio vivente e permanente”. (1 Pietro 1:23) Mediante il suo spirito e la sua Parola, Dio pianta il “seme” che fa dell’individuo “una nuova creazione”, con la speranza celeste. (2 Corinti 5:17) Sì, è Geova che fa la scelta.

Quando studiamo la Bibbia con i nuovi, quindi, non è bene suggerire loro di cercare di capire se hanno la chiamata celeste o no. Ma che dire se un cristiano unto si dimostrasse infedele e fosse necessario sostituirlo? In tal caso sarebbe ragionevole concludere che Dio rivolgerebbe la chiamata celeste a qualcuno che è stato esemplare nel servire fedelmente il nostro Padre celeste per moltissimi anni.

Oggi il messaggio di Dio non pone l’accento sulla speranza di diventare membri della sposa celeste di Cristo. Al contrario, “lo spirito e la sposa continuano a dire: ‘Vieni!’” Questo invito ha relazione con la vita in un paradiso terrestre. (Rivelazione 22:1, 2, 17) Nel prendere la direttiva in questa attività, gli unti mostrano “modestia di mente” e si danno da fare per ‘rendere sicura la loro chiamata ed elezione’. — Efesini 4:1-3; 2 Pietro 1:5-11.
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Messaggiodi Cento » 17/04/2012, 15:50

La principale prova che una persona è stata unta in vista della chiamata celeste è lo spirito, o sentimento prevalente, di essere figli. (Galati 4:6, 7) Tale individuo è assolutamente certo di essere stato generato da Dio come figlio spirituale, come uno dei 144.000 coeredi del Regno celeste. Può attestare che la sua speranza celeste non nasce da un desiderio che lui stesso ha coltivato o dalla sua fantasia; al contrario, essa viene da Geova ed è il risultato dell’azione dello spirito di Dio nei suoi confronti. — 1 Pietro 1:3, 4.
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