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Studio smonterebbe evoluzionismo e gender

MessaggioInviato: 30/05/2017, 15:38
di Ray
Studio smonta in un sol colpo gender e evoluzionismo
di Marco Respinti27-05-2017

Due ricercatori del Weizmann Institute of Science di Rehovot, in Israele, Shmuel Pietrokovski e Moran Gershoni, hanno reso pubblici i risultati di un importante studio genetico nato come indagine sulle cause della sterilità umana. Ne emerge che ben 6500 geni si attivano in modo diverso nei maschi e nelle femmine, anche in reazione ai farmaci, poiché, a seconda che appunto appartengano a un maschio o a una femmina, quei geni sintetizzano diversamente le proteine. Per la scienza si tratta di un’acquisizione tanto sorprendente quanto importante...

http://www.lanuovabq.it/it/articoli-stu ... -19977.htm

http://wis-wander.weizmann.ac.il/life-s ... -and-women

...Tracciando dunque una mappa dettagliata di questi geni i due ricercatori israeliani hanno dovuto arrendersi ad alcune evidenze che non obbediscono affatto a certe presunzioni correnti. Per esempio quelle legate all’ipotesi evoluzionista, oggi data per scontata ma che evidentemente ? così si è scoperto al Weizmann Institute ? così scontata non è. Constata infatti Gershoni che «più un gene è specifico a un sesso e meno su quel gene è visibile la selezione». Tradotto, significa che l’azione della selezione naturale debitamente “spiegata” negli schemi intellettuali evoluzionistici come motore della speciazione per mutazione genetica non viene invece riscontrata dall’osservazione scientifica degli esseri viventi....
https://bmcbiol.biomedcentral.com/artic ... 017-0352-z

Un interessante servizio su questa scoperta trasmesso lunedì 8 maggio da TGR Leonardo evidenzia bene l’impasse. La diversa reattività mostrata dai geni a seconda del sesso, dice la giornalista Cinzia di Cianni, «[…] dimostra che le differenze tra i sessi vanno ben oltre quelle più appariscenti, fino a delineare una storia evolutiva interconnessa ma distinta». Due punti: primo, le differenze tra maschio e femmina sono intrinseche alla loro natura specifica di maschio e di femmina, tanto che persino la loro natura biologica ugualmente umana è (parzialmente) diversa a seconda del sesso.
http://www.rai.it/dl/RaiTV/programmi/me ... 068da.html
............

https://labiancatorrediecthelion.wordpr ... uzionismo/

MessaggioInviato: 30/05/2017, 16:26
di VictorVonDoom

MessaggioInviato: 31/05/2017, 15:07
di Cogitabonda
No so quanto ci è o quanto ci fa, il Sig. Marco Respinti, ma di certo ha infarcito il suo articolo di frasi che fanno a botte con la scienza. Un esempio per tutti il confondere sesso con sessualità.

Grazie al link postato da Ray alla pubblicazione scientifica da cui l'articolo ha tratto lo spunto, ho letto cosa dice realmente quello studio. Ho tradotto l'abstract, cioè la sintesi della descrizione di quella ricerca, così potrete constatare da soli se viene messa in dubbio l'evoluzione e se vi è anche solo un minimo accenno alla sessualità.

Premesse
La prevalenza di fenotipi morbosi umani diversi è a volte molto più alta di quanto ci si aspetti intuitivamente. Ciò può sorgere direttamente dalla presenza di due sessi, maschio e femmina, in una stessa specie. Uomini e donne hanno genomi quasi identici ma sono distintamente dismorfici, con dissimile suscettibilità alle malattie. I tratti sessualmente dismorfici sono il risultato di espressioni diverse dei geni presenti in entrambi i sessi. Tali geni possono essere soggetti, nei due sessi, a vincoli di selezione diversi e persino opposti. Ciò può avere un effetto sull’evoluzione umana attraverso una selezione differenziale delle mutazioni, con effetti dissimili nei due sessi.

Risultati
Abbiamo mappato in modo completo l’architettura genetica umana differenziata per sesso in 53 tessuti. L’analisi dei dati disponibili di sequenze dell’RNA di 544 adulti ha rivelato migliaia di geni espressi in modo differente nei tratti e nei tessuti riproduttivi comuni a entrambi i sessi. I geni differenziati per sesso riguardano vari sistemi biologici, e suggeriscono nuove visioni della patofisiologia di varie malattie umane. Abbiamo anche identifiato una significativa associazione fra trascrizione genetica sesso-specifica e ridotta efficienza della selezione, e accumulo di mutazioni deleterie che potrebbero influire sulla prevalenza di tratti e malattie differenti. E’ interessante che molti dei geni sesso-specifici che subiscono una riduzione dell’efficienza selettiva siano essenziali per la riproduzione negli uomini e nelle donne. Questo apparente paradosso potrebbe in parte spiegare l’alta incidenza d’infertilità umana.

Conclusioni
Questo lavoro fornisce una panoramica complessiva del trascrittoma sesso-differenziato e della sua importanza nell’evoluzione umana e nella fisiologia umana in salute e in malattia.

(The landscape of sex-differential transcriptome and its consequent selection in human adults, Moran Gershoni, Shmuel Pietrokovski, pubblicato in BMC Biology, 7 feb. 2017)


MessaggioInviato: 31/05/2017, 16:18
di polymetis
Maschi e femmine hanno una biologia diversa? E dove starebbe la novità? Il dibattito sulla queer theory non è sul problema se la biologia sia diversa, ma se questa diversa biologia implichi che maschi e femmine hanno sentimenti e comportamenti diversi.

MessaggioInviato: 31/05/2017, 17:03
di Mauro1971
Non ho neppure voglia di commentarla tanto è assurda come l'hanno messa. Ero andato a vedermi già qualche giorno fa l'articolo originale ed altri articoli un po' più seri come queli postati da Victor.

Non comprendo l'utilità di storpiare le cose in una maniera così evidente.

MessaggioInviato: 31/05/2017, 17:04
di Quixote
Tutto corretto, Poly e Cogi, a parte che a me verrebbe da dire piú il «ci è», che il «ci fa», perché davvero mi sembra che il signore in questione, la sessualità, non sappia nemmeno dove stia di casa. Del resto il sito su cui scrive ha per direttore Riccardo Cascioli, di cui nel forum si è parlato ancora (da non confondere con Luigi Cascioli) e per aver un’anteprima delle sue idiosincrasie verso gli omosessuali basta digitare nome e cognome su Google. Si notino poi le amene autorità di cui Respinti si serve per suffragare le sue lepidezze: «lo afferma la RAI» (ad finem) e particolarmente, poco sopra, la giornalista Cinzia di Cianni, nota, che io sappia, per i suoi “lavori” su Atlantide, la vita nel cosmo, e nel 2013 Il mondo segreto degli arcangeli di cui si spiega che cosa sono, la loro missione, in che differiscano dai semplici angeli et cetera. Presumibilmente l’articolista nemmeno conosce il moderno darwinismo, perché fa confusione fra selezione naturale e genetica, che mescola indebitamente, per es. quando parla ad finem di una «selezione naturale […] a livello genetico». In realtà l’evoluzione è data, se proprio volessimo usare la sua terminologia, da due “livelli”, ovvero selezione e genetica, interagenti ma concettualmente indipendenti. Di certo la genetica non è un livello della selezione.