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Riflessione annuncio sul Km Gennaio 2007

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Moderatore: Gabriele Traggiai

Riflessione annuncio sul Km Gennaio 2007

Messaggiodi Romagnolo » 02/06/2017, 13:13

Chi di voi ricorda l' annuncio apparso nel Ministero del Regno di Gennaio 2007 rigardante i Soci dimissionari dall' ente giuridico dei Testimoni di Geova operante in Italia?
Per chi non se lo ricordasse, eccolo qua:
Annuncio
▪ Cosa significa dimettersi da socio aderente della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova (Congregazione Centrale)?
La parte visibile dell’organizzazione di Geova opera come comunità cristiana o associazione di fratelli. (1 Piet. 2:17) Per facilitare il compito di provvedere alla cura dei bisogni spirituali delle congregazioni, sono stati costituiti degli enti giuridici che rappresentano la parte visibile dell’organizzazione di Geova. Nel nostro paese questo ente è la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, con sede a Roma, che in Italia costituisce “l’organo direttivo della Confessione” dei Testimoni di Geova (Articolo 6 dello Statuto). Essa fa parte degli averi sui quali Gesù ha costituito lo schiavo fedele e discreto. (Matt. 24:47) In Italia, tutti i proclamatori che si battezzano diventano soci “aderenti” di questo ente in virtù del loro battesimo; il numero dei soci con diritto di voto è invece limitato a pochi. Tutti i soci aderenti della Congregazione Centrale sono membri battezzati di una congregazione locale (o di una circoscrizione) e, viceversa, tutti i membri battezzati delle congregazioni sono soci aderenti della Congregazione Centrale.
Pertanto, chi si dimette da socio della Congregazione Centrale cessa automaticamente di essere membro della congregazione locale e della parte visibile dell’organizzazione di Geova, e noi rispetteremo la sua decisione di non essere più testimone di Geova.

Ora questa dichiarazione mi ha più volte lasciato con un senso ...come di un qualcosa che non tornasse...non pienamente logico, così in questi giorni mi sono cimentato nel leggermelo più attentamente,...ecco cosa ho riscontrato:
Questo annuncio presenta alcuni punti che a mio avviso si ritorcono contro la stessa Organizzazione dei Testimoni di Geova.
Come primo punto riconosce che gli enti Giuridici non sono la Congregazione Cristiana, ma servono bensì per "provvedere" ai bisogni delle varie comunità altresì dette Congregazioni.
Da ciò ne risulta che le Congregazioni o comunità di fedeli, sussistono già da prima che l' ente Giuridico venga formato...altrimenti ai bisogni di chi dovrebbe provvedere in mancanza di queste?
Se le comunità di fedeli sono quindi preesistenti... da cosa è comportato il fatto che il singolo fedele sia ritenuto dagli altri aderenti, membro di tali comunità ?
Ovviamente dalla accettazione del medesimo credo religioso comune a tutti i membri della Congregazione.
In base ad un gioco di parole viene fatto capire che l' appartenenza ad una comunità cristiana o Congregazione, dipenda dalla qualifica di Socio Aderente all' ente Giuridico nazionale dei Testimoni di Geova.
Rinunciare alla qualifica di Socio di tale ente fà perdere il diritto di essere membro riconosciuto delle comunità sparse sul territorio nazionale.
Questa affermazione di fatto rende le comunità o Congregazioni dei Testimoni di Geova non delle comunità religiose o Cristiane, ma bensì delle semplici Filiali di un Ente Giuridico!
Da ciò se ne ricava prima di tutto che quella dei Testimoni di Geova non può definirsi Religione propriamente detta, ma bensì nulla di più di un ente Giuridico diffuso in maniera capillare sul territorio nazionale.
Si noti che l' inizio della spiegazione fornita nel Ministero del Regno recita così: " La parte visibile dell’organizzazione di Geova opera come comunità cristiana..."
Poichè i Testimoni di Geova asseriscono di rifarsi al cristianesimo primitivo,..anzi di esserne la restaurazione, viene lecito domandarsi quali basi scritturali sussistano per identificare il credente come Socio aderente di un ente Giuridico, ed il suo decadere da tale stato come fattore determinante per non essere più riconosciuto dalla comunità dei fedeli quale loro fratello di fede?
In realtà non ve ne sono!
La stessa spiegazione data tramite il Ministero del Regno non presenta alcun passo scritturale a sostegno.
I primi Cristiani non costituivano enti Giuridici, nè erano iscritti ad alcun ente che provvedeva legalmente alle loro necessità spirituali, materiali o che li rappresentasse nei confronti di terzi.
Ritenere quindi chi volesse recedere da Socio Aderente dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova con sede a Roma, alla stessa stregua di chi non volesse più ritenersi un Testimone di Geova in quanto tale, è segno di una indicibile forma di "presunzione"; non chè una palese forma di abuso di potere ai danni dei soci dimissionari.
Però l' aspetto più interessante per quanto sia "contraddittorio" lo si riscontra nell' ultima frase : ",.. e noi rispetteremo la sua decisione di non essere più testimone di Geova."
Chi non desidera essere più riconosciuto come Testimone di Geova viene definito col termine di "Dissociato" , le conseguenze a cui và incontro il Dissociato sono le medesime che l' Organizzazione riserva ai Disassociati; ovvero forme intense di Ostracismo nei confronti del fuoriuscito, atte tra l' altro ( per stessa ammissione dell' Organizzazione) a farlo recedere dalla propria decisione.
Eppure il Ministero del Regno non fà un generico invito a mostrare " rispetto" nei confronti di chi si dimette da Socio Aderente, ma dichiara in maniera categorica che sarà rispettata la decisione del dimissionario!
Ora si veda la definizione data da qualsivoglia dizionario circa la parola "rispetto o rispettare":
TRECCANI
rispettare v. tr. [lat. respectare, propr. «guardare indietro», intensivo di respicĕre, part. pass. respectus] (io rispètto, ecc.).
2. a. Riconoscere i diritti, il decoro, la dignità altrui, astenendosi quindi da ogni parola o azione che possa offenderli: ogni uomo ha il diritto di essere rispettato;...
b. Per estens., avere tale atteggiamento e comportamento verso ciò che gli altri hanno il diritto di possedere, di serbare, di sentire: r. i diritti, la proprietà, le sostanze, la vita altrui; r. la dignità, il decoro di una persona (o anche di un ambiente); r. le opinioni, le credenze, i sentimenti, la sensibilità degli altri; r. tutte le idee politiche, tutte le religioni, tutte le nazionalità; r. le tradizioni, le consuetudini, le usanze di altri paesi.
DIZIONARIO La Repubblica: 2 Non offendere la dignità, la sensibilità altrui: r. i più deboli; rispetta chi non la pensa come te.

Si può sostenere che l' Ostracismo attuato dagli aderenti di questa religione..pardon..Ente Giuridico, rientri nella definizione di "Rispetto"? :boh:
Non si può non avvertire una notevole discrepanza tra il trattamento cui andrà incontro il Socio Dimissionario e la dichiarazione di rispettarne la scelta.
PS:
L' unica applicazione scritturale di un qualche rilievo presentata nel Ministero del Regno in questione : " Essa fa parte degli averi sui quali Gesù ha costituito lo schiavo fedele e discreto. (Matt. 24:47)" non ha più alcuna validità, inquanto negli anni recenti l' Organizzazione dei Testimoni di Geova ha dichiarato che lo Schiavo Fedele e Discreto ancora non è stato posto da Cristo a capo di tutti i suoi averi. [ qualcuno che ricorda l' esatto articolo di studio, per favore se potrebbe indicare quale rivista ne parlava? Grazie. :sorriso: ]
Ricordati che lo studio biblico è si gratuito, ma poi ricordati che la WT richiederà che tu le dia altrettanto gratis il tuo impegno, tempo e risorse.
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Messaggiodi deliverance1979 » 02/06/2017, 13:42

Caro Romagnolo, il problema, a mio avviso subentra in tutte qui casi di persone che si vogliono allontanare dai TDG senza dissociarsi e per questo motivo danno le dimissioni da soci.

Qui però c'è un bug.

La WTS corre ai ripari facendo questo minestrone, ovvero di unire la società giuridica con le norme religiose.

Siccome sappiamo benissimo che l'una non può essere separata dall'altra se non per cavilli legali, va da se che loro, scelgono di usare il metodo della disassociazione, come sistema unico, per trattare sia chi commette peccati scritturali, sia chi non vuole più far parte dell'associazione giuridica che in realtà rappresenta tale religione.

Purtroppo la realtà è una.

I Testimoni di Geova sono una teocrazia.
La teocrazia è dittatura.
La dittatura decide cosa puoi e cosa non puoi fare, ed una delle prime cose, è quella di allontanarti dal mondo delle persone normali, per farti vivere meglio ed esclusivamente tra i TDG.
Con il battesimo, si compie un percorso che termina con un giuramento (più o meno consapevole tra chi nasce indottrinato, chi entra consapevolmente, e chi entra perchè afflitto da problemi e quindi debole o fragile psicologicamente).
Con il giuramento compiuto si è fregati, nel momento in cui uno volesse andare via o dissentire da tale gruppo.

E la disassociazione o la dissociazione, è l'unica arma che ancora tiene gli argini di questa fede.
Se questa dovesse spuntarsi o perchè molti se ne andranno o perchè molti non si battezzeranno più, allora, tutto il castello geovista crollerà.

I Testimoni hanno paura degli anziani o delle conseguenze dei comitati giudiziari perchè se venissero disassociati non avrebbero niente nel mondo di Satana.
e per rientrare dovrebbero umiliarsi e frequentare le adunanze per mesi come quelli "degli ultimi posti in fondo alla sala"....
Mesi in cui dovranno dimostrare il loro pentimento.
e comunque, avrebbero la "fedina spirituale" macchiata.... con gli altri TDG che comunque osservandolo direbbero tra loro.... "Vedi quello, è stato disassociato una volta, oppure due volte e via dicendo...."

La WTS sa che l'ostracismo funziona... per ora...
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Messaggiodi Testimone di Cristo » 02/06/2017, 14:09

deliverance1979 ha scritto:Caro Romagnolo, il problema, a mio avviso subentra in tutte qui casi di persone che si vogliono allontanare dai TDG senza dissociarsi e per questo motivo danno le dimissioni da soci.

Qui però c'è un bug.

La WTS corre ai ripari facendo questo minestrone, ovvero di unire la società giuridica con le norme religiose.

Siccome sappiamo benissimo che l'una non può essere separata dall'altra se non per cavilli legali, va da se che loro, scelgono di usare il metodo della disassociazione, come sistema unico, per trattare sia chi commette peccati scritturali, sia chi non vuole più far parte dell'associazione giuridica che in realtà rappresenta tale religione.

Purtroppo la realtà è una.

I Testimoni di Geova sono una teocrazia.
La teocrazia è dittatura.
La dittatura decide cosa puoi e cosa non puoi fare, ed una delle prime cose, è quella di allontanarti dal mondo delle persone normali, per farti vivere meglio ed esclusivamente tra i TDG.
Con il battesimo, si compie un percorso che termina con un giuramento (più o meno consapevole tra chi nasce indottrinato, chi entra consapevolmente, e chi entra perchè afflitto da problemi e quindi debole o fragile psicologicamente).
Con il giuramento compiuto si è fregati, nel momento in cui uno volesse andare via o dissentire da tale gruppo.

E la disassociazione o la dissociazione, è l'unica arma che ancora tiene gli argini di questa fede.
Se questa dovesse spuntarsi o perchè molti se ne andranno o perchè molti non si battezzeranno più, allora, tutto il castello geovista crollerà.


I Testimoni hanno paura degli anziani o delle conseguenze dei comitati giudiziari perchè se venissero disassociati non avrebbero niente nel mondo di Satana.
e per rientrare dovrebbero umiliarsi e frequentare le adunanze per mesi come quelli "degli ultimi posti in fondo alla sala"....
Mesi in cui dovranno dimostrare il loro pentimento.
e comunque, avrebbero la "fedina spirituale" macchiata.... con gli altri TDG che comunque osservandolo direbbero tra loro.... "Vedi quello, è stato disassociato una volta, oppure due volte e via dicendo...."

La WTS sa che l'ostracismo funziona... per ora...

:quoto100:
Sono d'accordo con te; è proprio l'ostracismo....., che permette a questa org.commerciale multimilionaria di esistere; se non esistesse tale pratica aberrante, vi sarebbe una emorragia di tdg in massa,, proprio perchè in tanti, ma tanti non credono alle favole che racconta il CD per correre ai ripari... :triste:
ciao
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Messaggiodi LIALA » 02/06/2017, 19:44

comunque ha dei diciamo riti religiosi :prega:
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Messaggiodi Romagnolo » 02/06/2017, 20:40

Questo particolare mi è saltato agli occhi solo in un secondo momento, ..sarà per il fatto che leggendolo ora in Grassetto, l'ho notato meglio: Nel nostro paese questo ente è la Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, con sede a Roma, che in Italia costituisce “l’organo direttivo della Confessione” dei Testimoni di Geova (Articolo 6 dello Statuto).
Allora in parole povere la nostra sede centrale di Roma sarebbe "L' organo direttivo della Confessione dei Testimoni di Geova".
Quindi è palese che la Confessione ( ovviamente religiosa) è una cosa, e l' Organo direttivo ne sia un' altra!
Quindi per quale motivo chi volesse recedere di Socio o Associato dell' Organo Direttivo....non dovrebbe più far parte in maniera automatica della Confessione stessa?
Non sò quanto sia azzeccato come esempio,..ma sarebbe come dire che un dipendente di una Società, in possesso di alcune quote azionarie della medesima, verrebbe licenziato qualora vendesse le sue quote.
Una realtà del genere la trovereste una cosa giusta?
Personalmente più leggo questo escamotage realizzato dall' Organizzazione,...più trovo il tutto "profondamente impregnato di ingiustizia"! :inca:
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Messaggiodi Wyclif » 03/06/2017, 12:34

Romagnolo ha scritto: [ qualcuno che ricorda l' esatto articolo di studio, per favore se potrebbe indicare quale rivista ne parlava? Grazie. :sorriso: ]





Torre di Guardia 15 Luglio 2013 pp. 24-25 “Chi è realmente lo schiavo fedele e discreto?”
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Messaggiodi Romagnolo » 03/06/2017, 14:37

Grazie Wyclif :strettamano:
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Messaggiodi Malcico71 » 04/06/2017, 15:25

Romagnolo ha scritto: ... Si può sostenere che l' Ostracismo attuato dagli aderenti di questa religione..pardon..Ente Giuridico, rientri nella definizione di "Rispetto"? :boh:
Non si può non avvertire una notevole discrepanza tra il trattamento cui andrà incontro il Socio Dimissionario e la dichiarazione di rispettarne la scelta. ...


:ok:
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