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Gesù non l'ha mai detto. (Bart D. Ehrman)

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Messaggiodi CONSAPEVOLE » 23/05/2020, 0:38

Mario70 ha scritto:C'è un video del professor Boccaccini in merito alla divinità del figlio in Paolo, dove cita sia Hurtado che Bart...

Ciao Mario, potresti indicarmi il link? Grazie
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Messaggiodi Valentino » 23/05/2020, 1:57

CONSAPEVOLE ha scritto:
Mario70 ha scritto:C'è un video del professor Boccaccini in merito alla divinità del figlio in Paolo, dove cita sia Hurtado che Bart...

Ciao Mario, potresti indicarmi il link? Grazie


Mario si riferisce sicuramente a questo video del Prof. Boccaccini.



Boccaccini, pur citando Hurtado, se ne discosta sensibilmente: anche Boccaccini, tra le altre cose, legge l'inno di Filippesi esattamente come lo legge Kuschel.
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"Gesù era un uomo e non Dio; Gesù era un ebreo, non un cristiano; gli ebrei non hanno mai respinto Gesù l'ebreo; i cristiani nel loro insieme in fondo non hanno accettato Gesù l'ebreo, e non lo hanno seguito". cit. Stephen S. Wise
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Messaggiodi Mario70 » 23/05/2020, 10:02

Valentino ha scritto:
CONSAPEVOLE ha scritto:
Mario70 ha scritto:C'è un video del professor Boccaccini in merito alla divinità del figlio in Paolo, dove cita sia Hurtado che Bart...

Ciao Mario, potresti indicarmi il link? Grazie


Mario si riferisce sicuramente a questo video del Prof. Boccaccini.


Boccaccini, pur citando Hurtado, se ne discosta sensibilmente: anche Boccaccini, tra le altre cose, legge l'inno di Filippesi esattamente come lo legge Kuschel.


Si grazie Valentino, mi sono dimenticato di inserirlo.
Vero la pensa come Kurshel per Filippesi ma la pensa come Bart e altri riguardo Giovanni, come spiega nel video, Gesù diventa Dio nel momento in cui lo scrittore lo ritiene increato, e lui non ha dubbi che questo avviene nel II secolo con Giovanni, con il logos increato incarnato, chiamato senza ombra di dubbio Theos come il padre.
Ho fatto comunque un paio di domande al professore che vi riporto, trovo sempre interessante il confronto, bisogna sempre avere massimo rispetto vereo chi queste cose le insegna, che le si condivida o meno.

Mario:"
Quindi I testi di Romani 9:5 e Tito 2:13 li interpreta in modo da togliere il riferimento divino al figlio? Nel testo di colossesi non ci vede una sapienza increata mediatrice e creatrice tra Dio e il creato? Grazie"
Professore:
"Direi che in Romani 9:5. il termine theos non e' sicuramente riferito al Figlio. E' solo una possibilita' grammaticale. Tutte le dossologie paoline si concludono con un'invocazione al Padre (non si capisce come mai qui dovrebbe essere altrimenti). Altra cosa sarebbe se in altri passi Paolo si riferisse al Figlio come theos (ma questo non succede mai). Tito 2:13 rafforza la mia posizione perche' e' testo Trito-Paolino post-giovanneo (l'espressione "nostro Dio" diventa comune nel secondo secolo ed e' parallela a quanto leggiamo nelle lettere di Ignazio). Ancora nelle Deutero-Paoline come Colossesi, non ci si riferisce a Gesu' come theos. Si parla della preesistenza del Cristo che non e' theos ma "immagine del Dio invisibile" e si usa il linguaggio di preesistenza della sapienza. Preesistenza non significa ancora coesistenza con il Padre e infatti in molte tradizioni giudaiche la preesistente sapienza e' creata dal Padre (vedi Siracide e la traduzione greca di Proverbi). E infatti Giovanni fara' di Gesu' l'incarnazione del logos che nelle tradizioni giudaiche e' sempre increato (a differenza della sapienza). E' quindi possibile individuar una progressione di idee tra le lettere autentiche, quelle deuteorpaoline e le trito-paoline, attraverso cui il messia divino da creato diventa increato. con il vangelo di Giovanni che si colloca esattamente nel passaggio tra le deutero- e le trito-paoline."

Mario:
" Un'ultima domanda, il fatto che i giudei di lingua greca che crearono la LXX si sforzarono di interpretare i passi che attribuirono la deità agli angeli sostituendo theoi con aggeloi, non indica che in quel periodo di tempo l'idea di esseri divini oltre a Dio fosse terminata?"
Professore:
" Non direi, Significa solo che il termine theos era riferito solo al Padre. Gli angeli sono kyrioi non theoi. L'uso del temrine theos faceva problema. Ma i kyrioi avevano un grado inferiore di divinita'."
«È vero, in tempi passati vi sono stati alcuni che hanno predetto la "fine del mondo", annunciando perfino una data specifica. Alcuni hanno raccolto intorno a sé gruppi di persone ... aspettando la fine. Tuttavia non è accaduto nulla. La "fine" non è venuta. Si sono resi colpevoli di falsa profezia» (Svegliatevi!, 22/4/1969, p. 23).
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Il prof Boccaccini...

Messaggiodi virtesto » 29/05/2020, 9:05

...Ho visto e ascoltato il video postato del prof. Mentre parla le sue pause sono più lunghe di quelle che faceva Bettino Craxi. A parte questa spiritosaggine si nota che gli ha fatto bene insegnare in una università americana nel senso che mi piace come affronta i problemi cioè in modo il più possibile storico senza influenze fideistiche.

Non ho partecipato alla discussione , l'ho guardata velocemente ma comunque non mi pare che non sia stato messo in evidenza il salto , diciamo, di qualità fra i Sinottici ed il vangelo chiamato di "Giovanni" ma scritto da più mani. In Matteo Pietro dice: "Tu sei il Cristo.." Cioè "Tu sei un Unto" Pietro era un ebreo e come tale pensa ad un "Mandato da Dio" come lo erano Davide, Giosia ecc.

In Giovanni Gesù diventa il "Logos" , accidenti che salto! Da Platone , Filone Alessandrino porta il concetto di Logos nel mondo, nella cultura ebraica. Quando lessi quel libro di Cascioli questi citava Filone come prova che Gesù era un mito in quanto, secondo Cascioli, Filone era alla ricerca del Logos l'aveva lì con Gesù quindi, se Filone non aveva individuato il Logos in Gesù, suo contemporaneo, vuol dire che Gesù non esisteva sulla terra. Ragionamento da agronomo come infatti era Cascioli.

Perchè anche per Filone il Logos, per dirla con la semplicità Geovista, si posiziona nel reame spirituale. Direi che già lì il Logos è divino. Giovanni parte bene in 1.1 cioè dice che in principio c'era il Logos ma poi precipita quando dice che il Logos si fece carne. Come scrisse Spinoza: " E' come se un triangolo diventasse un rettangolo" E Spinoza era uno che ricevette dai suoi correligionari del tempo questa dichiarazione: " Che tu sia maledetto giorno e notte", per altri motivi ovviamente.

Il passaggio di Gesù da divino a Dio stesso è stato un passaggio che avvenne quasi per inerzia. La domanda leziosa: " Che ne sarebbe stato del Cristianesimo senza il quarto Vangelo?
virtesto
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