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Riflessioni sul testo di Champagne - Peppino Di Capri

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Riflessioni sul testo di Champagne - Peppino Di Capri

Messaggiodi Giovanni64 » 13/11/2017, 13:14

Qualche mese fa cercai su internet gli accordi di questa canzone per suonarla con la chitarra ed inevitabilmente prestai più attenzione al testo, anche perché una mia amica mi fece notare parte delle cose che ho intenzione di esporre. Premetto che la canzone continua a sembrarmi romantica come prima, però tanto per...

Il testo della canzone non è stata scritto da Peppino di Capri ma da De Pasquale Salvatore (Depsa), un produttore televisivo e musicale.

Champagne
per brindare a un incontro
con te
che già eri di un altro
ricordi
c'era stato un invito
stasera si va tutti a casa mia
Così
cominciava la festa
e già
ti girava la testa
per me
non contavano gli altri
seguivo con lo sguardo solo te

In queste prime frasi è abbastanza evidente il quadro: il produttore non conosce la donna già impegnata (sposata o fidanzata) ma la nota e la "punta" ad una festa. Ad un certo punto lei si sente male, le gira la testa, magari anche solo per qualche bicchiere di troppo.

Se vuoi
ti accompagno se vuoi
la scusa più banale
per rimanere soli io e te
e poi gettare via i perché
amarti come sei
la prima volta
l'ultima


Il produttore si offre di accompagnarla perché ha già in mente di approfittare della situazione. Potrebbe anche essere che il malore sia stata una scusa concordata con lo sguardo da entrambi, ma è difficile dirlo, anche perché andando a vedere su internet, non mi sembra che Salvatore sia particolarmente attraente.
Fatto sta che lui l'accompagna e non si fa problemi ad "amarla come è" per la prima e l'ultima volta.

Il comportamento del produttore a me sembra inappropriato in ogni caso. Vediamo, infatti alcune gradazioni possibili:

A) Se il produttore approfitta della situazione e quindi dello stato di debolezza fisica della donna, ovviamente sbaglia. La donna potrebbe non essere stata in grado di far valere un suo rifiuto.

B) Se il produttore approfitta della situazione nel senso che riesce, per le particolari condizioni, anche per una sola volta, ad ottenere un qualche consenso dalla donna, allora sbaglia forse un po'di meno rispetto a prima, ma comunque sbaglia.

C) Se il produttore è convinto che la donna gli abbia dato un consenso pieno e deliberato e che, anzi, tutto è stato "architettato" di comune accordo, la faccenda è meno grave ma comunque sono ravvisabili dei comportamenti più generali gravemente sbagliati. Per esempio: i presenti sono convinti che il produttore ha accompagnato la donna a casa perché si sentiva male. Se la donna dovesse denunciare una qualche violenza, magari a distanza di mesi o di anni, il produttore si troverebbe in grave difficoltà, anche perché la violenza, fisica o psicologica, ci potrebbe essere comunque stata senza che la "moralità" del produttore ne avesse piena percezione. Lui pensava di "amarla come era" ma visto anche che a lei "girava la testa", ne poteva essere sicuro?

D) Se il produttore si è inventato tutto solo come pretesto per una canzone, comunque la canzone in qualche modo "celebra" un comportamento maschile in ogni caso molto poco raccomandabile.

Poi la canzone prosegue ma penso che per le considerazioni che volevo condividere possa bastare.



Champagne
per un dolce segreto
per noi
un amore proibito
ormai
resta solo un bicchiere
ed un ricordo da gettare via

Lo so
mi guardate lo so
mi sembra una pazzia
brindare solo senza compagnia
ma, ma io, io devo festeggiare
la fine di un amore
cameriere, champagne...
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Giovanni64
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Giovanni, Giovanni,..

Messaggiodi Vieri » 13/11/2017, 14:34

Devo dirti sinceramente che con tutti gli attuali problemi che assillano l'umanità e tutti i noiosi e pallosi post che per primo scrivo su questo forum, trovare alla fine una brava persona che oggi va a "fare le pulci" su un testo di 44 anni fa (1973) mi ha fatto tenerezza.... :sorriso:

Allora cercando di essere seri visto che poi l'argomento "donne"( meno male! :risata: ) è ancora di attualità ti esprimo (seriamente) in merito il mio commento.

- Per prima cosa in quei tempi di canzoni "indecenti" non se lo potevano permettere e quindi pare che i censori di allora non avessero avuto niente da dire scappando loro però forse qualche particolare peccaminoso.... :ironico:

- Pare inizialmente che non si sia trattato di "un "cornino fugace" ma dicendo: "che già eri di un altro" non implica un tradimento (da sposata) e poteva essere, prima fidanzata e che poi si fosse lasciata....

- Analizzando ancora il testo: "e già ti girava la testa" si presume che allora la ragazza fosse solo un po' "brilla" ma non ubriaca e del resto allora lo "sballo" come c'è oggi era ancora limitato.....

- Andiamo ancora avanti:
"Se vuoi
ti accompagno se vuoi
la scusa più banale
per rimanere soli io e te
e poi gettare via i perché
amarti come sei
la prima volta
l'ultima "

Beh ! anche allora non eravamo fessi e l'idea di accompagnarla a casa visto che pare lei ci stesse non era poi così peregrina......(il dubbio che fosse effettivamente sola in casa e senza marito però rimane...)

Poi il bello viene dopo.....quando dice "l'ultima" che presuppone una "piccola pazzia di una sera" e poi il finale emblematico:
Champagne
per un dolce segreto
per noi
un amore proibito

In effetti la fine contraddice un po' l'inizio "che già eri di un altro"... poiche allora se questo "amore di una sera doveva rimanere "segreto e proibito" vuol dire molte cose e che cioè non fosse proprio "libera".....

FINALE E CONCLUSIONI PERSONALI: :sorriso:
"La signora in questione" era sicuramente sposata ma non amava più suo marito, aveva partecipato da sola ad una festa ed era stata amorevolmente circuita stando naturalmente al gioco....... :bacino:

Una notte d'amore segreta finità li senza poi dirlo a nessuno poichè allora parlare di divorzio ( possibile solo dal 1970 ) era ancora tabu ma i cornini c'erano ovviamente lo stesso.....

Mi sono divertito.....
e...naturalmente attendo il voto...:risata: :risata:

:strettamano:
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Messaggiodi enkidu » 13/11/2017, 14:44

Scusate, da cosa si capisce che il protagonista è un produttore? Perchè lo era l autore? Un po debole, come motivo, anche perché quella della produzione non era la sua unica occupazione.
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Messaggiodi Giovanni64 » 13/11/2017, 15:40

enkidu ha scritto:Scusate, da cosa si capisce che il protagonista è un produttore? Perchè lo era l autore? Un po debole, come motivo, anche perché quella della produzione non era la sua unica occupazione.


Hai ragione, tanto più che quando ha scritto il testo non poteva avere più di 16/17 anni. Ho sbagliato, molto probabilmente e più in generale, ad ipotizzare qualcosa di autobiografico, perché, fra l'altro, l'eta dell'autore poco si concilia con patenti di guida e champagne.

Le mie "critiche" però le ritengo comunque valide riferendole al personaggio della canzone, anche se non era un produttore.
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Messaggiodi play » 14/11/2017, 7:56

Dunque il testo della canzone racconterebbe una fugace scappatella d’amore in un’occasione un po’ particolare. Champagne, allegria, brindisi. Non capisco però per quale motivo i due amanti si sottraggono agli sguardi indiscreti della gente fingendo un malore, quando in realtà lei è solo stordita dall’alcool e dall’ebrezza della festa. Probabilmente qualche bicchierino lo ha tracannato anche lui, percio’, non credo che sia del tutto cosciente di ciò che fa. Una volta consumato l’alcool, l’amore e il sesso lui ne approfitterà per scrivere una canzone su questa storiella. La domanda sorge spontanea: ma lui è un mandrillone? E lei? E' svampita perché ha tracannato oppure ci è? Ossia, è un’oca frivola e lui se n’è accorto e allora s’ approfitta dell’occasione? :ironico:
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Play....

Messaggiodi Vieri » 14/11/2017, 10:46

play ha scritto:Dunque il testo della canzone racconterebbe una fugace scappatella d’amore in un’occasione un po’ particolare. Champagne, allegria, brindisi. Non capisco però per quale motivo i due amanti si sottraggono agli sguardi indiscreti della gente fingendo un malore, quando in realtà lei è solo stordita dall’alcool e dall’ebrezza della festa. Probabilmente qualche bicchierino lo ha tracannato anche lui, percio’, non credo che sia del tutto cosciente di ciò che fa. Una volta consumato l’alcool, l’amore e il sesso lui ne approfitterà per scrivere una canzone su questa storiella. La domanda sorge spontanea: ma lui è un mandrillone? E lei? E' svampita perché ha tracannato oppure ci è? Ossia, è un’oca frivola e lui se n’è accorto e allora s’ approfitta dell’occasione? :ironico:

Sai che non ci ho dormito su questa notte dal pensiero ?...... :risata: :risata: :risata:
PS. Ma io aspettavo il voto..... :risata: :risata:
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Messaggiodi play » 14/11/2017, 11:05

E pure io non ci ho dormito! E’ un quesito vitale, tant’è che mi chiedevo se non fosse il caso di approfondire la questione, ma ho l’impressione che si tratti di un film già visto e di una noia mortale. :ciao:
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Messaggiodi Giovanni64 » 14/11/2017, 18:53

Il punto che volevo sottolineare è che se un uomo vuole dignitosamente svolgere la funzione di chi accompagna una donna (sconosciuta) a casa, e per giunta l'accompagna perché la donna non si sente bene, non può mischiare questa funzione con altri fini.
Tenere distinte le due cose è essenziale per sè e per gli altri perché se no si innestano tante sfumature possibili in relazione a degli eventuali rapporti sessuali, non fosse altro perché a posteriori può cambiare la valutazione dei rapporti intimi intercorsi.
In relazione per esempio ad una eventuale denuncia, anche solo verbale, crederei alla donna, perché, a prescindere da tutto, è l'uomo che, in ogni caso, non è rimasto fedele alla missione per la quale si era anche pubblicamente proposto.
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